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CINA E RUSSIA SPEZZERANNO LE GAMBE AL DOLLARO ?

FONTE: THE ECONOMIC COLLAPSE (BLOG)

I media generalisti negli Stati Uniti stanno ignorando quasi totalmente una delle più importanti tendenze dell’ economia globale. Questa tendenza sta per causare un drammatico crollo del valore del dollaro e un salto in alto del costo della vita negli Stati Uniti. In questo momento, il dollaro USA è la valuta di riserva principale del mondo.

Anche se questo status si è andato via via riducendo negli ultimi anni, il dollaro costituisce ancora più del 60 % di tutte le riserve di valuta estera nel mondo. La maggior parte del commercio internazionale (tra cui l’acquisto e la vendita di petrolio) è in dollari USA, e questo dà agli Stati Uniti un enorme vantaggio economico.

Dal momento che il commercio è in mano al dollaro, vi è una costante richiesta di dollari da tutti i paesi del mondo che ne hanno bisogno per le negoziazioni. Così la Federal Reserve è in grado di inondare di dollari il nostro sistema finanziario, senza causare una inflazione esagerata, perché il resto del mondo finisce per godersi un sacco di quei dollari. Ma ora le cose stanno cambiando. Cina e Russia stanno guidando un movimento per allontanarsi dall’uso del dollaro nel commercio internazionale.

 Al momento, questo cambiamento sta avvenendo gradualmente, ma a un certo punto le cose dovranno cambiare (ad esempio se l’Arabia Saudita dovesse dichiarare che non accetterà più dollari americani per il petrolio) e l’intero sistema finanziario mondiale cambierà. Quando quel punto di svolta sarà raggiunto, la domanda mondiale di dollari precipiterà in modo assoluto e una inflazione da incubo arriverà negli Stati Uniti. Se un tale scenario vi sembra lontano, allora non avete prestato la giusta attenzione. In realtà,  Cina e Russia hanno lavorato molto duramente per spostarci verso uno scenario di questo genere.

Cina e Russia non sono gli “amici” degli Stati Uniti. La verità è che sono entrambi i concorrenti spietati degli Stati Uniti e i leader di entrambi i paesi stanno chiedendo una nuova valuta globale da anni.  (1)

A loro non piace che gli Stati Uniti abbiano un vantaggio in partenza, disponendo della valuta – riserva del mondo, e nel corso degli ultimi anni entrambi i paesi hanno fatto accordi internazionali per cercare di sgretolare quel vantaggio.

Proprio l’altro giorno, Cina e Germania hanno deciso di iniziare a condurre una quantità crescente di scambi commerciali nelle loro stesse valute.

Si potrebbe pensare che un importante accordo valutario tra la seconda e quarta potenza del pianeta dovrebbe fare notizia in tutti gli Stati Uniti. Al contrario, il silenzio dai media statunitensi è stato assordante.

Almeno sulla stampa internazionale c’è stata qualche voce. C’è stato un articolo della Reuters (2) su questo affare molto importante ….

Germania e Cina prevedono di stipulare una quantità crescente di scambi di euro e yuan, le due nazioni hanno detto in una dichiarazione congiunta, dopo i colloqui tra il cancelliere Angela Merkel e il premier cinese Wen Jiabao a Pechino, giovedì scorso.

“Entrambe le parti intendono sostenere le istituzioni finanziarie e le imprese di entrambi i paesi usando il renminbi e l’euro nel commercio bilaterale e negli investimenti”, è scritto nel testo della dichiarazione.

Di per sé, questo affare non sarebbe così allarmante.

Tuttavia, la verità è che sia la Russia che la Cina hanno fatto offerte di questo tipo in tutti i paesi del mondo negli ultimi anni. Ho raccolto undici accordi tra i più importanti come quello che la Cina e la Germania hanno appena sottoscritto. (3)

Ecco qualcosa che probabilmente si verificherà se il petrodollaro scomparirà ….

– Il Petrolio costerà molto di più.
–  Tutto costerà molto di più.
– Ci sarà una domanda molto più bassa per comprare il debito pubblico degli Stati Uniti.
– I tassi di interesse sul debito pubblico degli Stati Uniti aumenteranno.
– Quasi tutti i tassi di interesse sull’economia degli Stati Uniti aumenteranno.

Così bisognerà divertirsi comprando nei negozi “Tutto a un dollaro” finché sarà  possibile. Diventeranno abbastanza presto negozi “Tutto a cinque o dieci dollari”.

Allora facciamo un esempio: se tu fossi la Cina o la Russia e stessi lavorando duramente per indebolire il dollaro, cosa faresti per prepararti a quella crisi che il tuo lavoro dovrà provocare passando per il corso forzoso della moneta.

Hai indovinato. Accumuleresti oro e altri metalli preziosi.
E questo è esattamente quello che stanno facendo la Cina e la Russia.

Un recente articolo di MarketWatch parla dell’accaparramento massiccio di oro che sta facendo la Russia ….

Non mi sembra proprio qualcosa di allegro vedere Vladimir Putin, lo zar russo, che sta cercando di riempire  magazzini di oro, comprandone fino a quando riuscirà a metterci le mani sopra.

Secondo il World Gold Council, negli ultimi cinque anni la Russia ha più che raddoppiato le sue riserve d’oro. Putin ha approfittato della crisi finanziaria per diventare, in pochi anni, il quinto paese per riserve d’oro, e continua a comprarne al ritmo di mezzo miliardo di dollari al mese.

Certo la Russia non è la sola nella corsa a accaparrarsi l’oro. Secondo Zero Hedge, (4) la Cina ha importato tranquillamente gigantesche montagne d’oro ….

Nel mese di luglio, le importazioni di oro cinesi da Hong Kong, dopo due mesi di calo, sono riprese vigorosamente e in tre mesi hanno  comprato 75,8 tonnellate.

Anche se, è da notare, che questo numero è il doppio delle 38,1 tonnellate importate un anno prima, e che il totale delle importazioni quest’anno ha raggiunto un record di 458,6 tonnellate, ben quattro volte superiore al totale degli ultimi sette mesi del 2011, che era 103,9 tonnellate.

Ma quello che è più importante è che nei primi sette mesi del 2012 la Cina ha importato tanto oro quanto valgono le partecipazioni dei fondi speculativi (hedge funds)  della zona euro, alias Banca Centrale Europea. E’ altrettanto importante considerare che il trend delle importazioni non è praticamente rallentato nel mese di agosto, ma  avremo i dati tra un paio di settimane. Ora possiamo dire sicuramente che nel 2012 la Cina ha importato più oro dell’intero volume ufficiale di 502,1 tonnellate posseduto dalla BCE.

E in tutto il mondo le aziende cinesi stanno comprando le aziende che producono oro. Il China National Gold Group Corporation ha fatto un’offerta di 3,9 miliardi dollari per comprare l’ African Barrick Gold PLC, ma questo è solo un esempio. Secondo un recente articolo (5) recentemente sono avvenute una serie di altre operazioni simili ….

Il Zijin Mining Group Co. (2899.HK), il secondo produttore cinese di oro, ha dichiarato la settimana scorsa che una sua controllata ha acquisito oltre il 50% del Kalgoorlie Norton di Gold Fields (NGF.AU).

Con questo  accordo la Cina avrà un punto d’appoggio nel mercato australiano, la seconda più grande fonte al mondo per produzione di oro dopo la Cina stessa. Nel 2011, Zijin ha acquistato il 60% della Altynken, una miniera del Kazakistan che ha accesso a una miniera d’oro in Kirghizistan.

Dal 2008, le aziende cinesi hanno speso in acquisizioni ed in investimenti  almeno US$ 1,6 miliardi, secondo la Dealogic. La metà di questa cifra è stata spesa nell’ultimo anno.

Nel mese di novembre, Shandong Gold-Mining Co. (600547.SH) ha lanciato un’offerta di acquisto di oro per la miniera brasiliana Jaguar Mining Inc. (JAG.T) per US $ 1 miliardo.

Si dovrebbe essere ciechi per non vedere quello che sta accadendo.

Anche altri grandi nomi hanno accaparrato oro. In un precedente articolo (6), magnati come George Soros, John Paulson e le banche centrali di tutto il pianeta stanno avidamente accumulando oro.

E allora che significa tutto questo per il prezzo dell’oro?

Che in questo modo si mantiene alto, in realtà, l’ analista di Citi,  Tom Fitzpatrick crede che il prezzo dell’oro probabilmente raggiungerà US$ 2500 entro 6 mesi.

Personalmente, credo che ci saranno momenti in cui i metalli preziosi vedranno oscillazioni dei prezzi veramente drammatiche. E sarà una corsa sfrenata. Ma nel lungo termine, credo che tutti i metalli preziosi saliranno appena le valute a cambio forzoso, come il dollaro USA, crolleranno.

Purtroppo, la maggior parte degli americani non hanno idea di quanto sia in realtà incredibilmente vulnerabile il dollaro USA .

Quello che segue è un estratto da un recente articolo del giornalista investigativo Bob Woodward, (7) che dimostra quanto i nostri leader siano preoccupati per un crash dei titoli del Tesoro USA ….

Un altro possibile risultato, ha detto Geithner, potrebbe anche essere forse peggio. “Supponiamo di chiamare un’ asta e che nessuno si presenti?”  L’impatto a cascata sarebbe imprevedibile. Il mondo potrebbe decidere di scaricare i titoli del Tesoro USA. I prezzi precipiterebbero, i tassi di interesse salirebbero alle stelle. Il pilastro della stabilità, gli Stati Uniti, la roccia nell’economia globale, potrebbe crollare.

Che cosa succederebbe se un giorno il resto del mondo, decidesse di rifiutare la nostra moneta e il nostro debito? In questo momento siamo in grado di scambiare i nostri dollari per le cose di cui abbiamo “bisogno” come il petrolio dal Medio Oriente e i prodotti di consumo in plastica a buon mercato dalla Cina.

Ma cosa succederebbe se la Federal Reserve continuasse a stampare, stampare e stampare e il resto del mondo, alla fine, decidesse che il dollaro non vale neanche la carta su cui viene stampato?

La verità è che la quantità di banconote stampate della Federal Reserve e la quantità di prestiti presi dal governo federale sono entrambi completamente e totalmente insostenibili.

A questo punto, Moody minaccia di tagliare il rating del governo federale, se non verrà raggiunto presto un accordo per ridurre il rapporto tra debito e PIL.

E Moody non è l’unica a preoccuparsi che esploda  il nostro debito. (8)

Il Ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ha recentemente dichiarato che ritiene che “vi è grande incertezza sulle modalità  che seguirà la politica americana per trattare i debiti del governo degli Stati Uniti, che sono troppo alti”.

Proprio perché in questo momento l’economia è relativamente stabile ciò non significa che potrà continuare sempre così.

Se continuiamo a svalutare la nostra moneta in questo modo, ad un certo punto il resto del mondo deciderà che la Cina e la Russia hanno avuto ragione e che c’è bisogno di una nuova valuta per le riserve globali.

Quel giorno sta arrivando. Potrebbe non arrivare domani o la prossima settimana o il mese prossimo, ma è sicuro che  arriverà.

Una volta che il dollaro avrà perso il suo status di valuta di riserva, quello sarà un importante punto di svolta nella storia del nostro paese. Non riusciremo mai a riprenderci completamente, e non potremo mai tornare allo stesso livello di prosperità che ci stiamo godendo oggi.

Così divertiamoci a spendere  dollari finché potremo. La festa è quasi finita.

Fonte: http://theeconomiccollapseblog.com
Link : http://theeconomiccollapseblog.com/archives/china-and-russia-are-ruthlessly-cutting-the-legs-out-from-under-the-u-s-dollar
12.09.2012

Traduzione per www.ComeDonChisciotte.org a cura di ERNESTO CELESTINI

Note :

  1. http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=newsarchive&sid=a5z7pjiZoYpg
  2. http://www.reuters.com/article/2012/08/30/germany-china-yuan-idUSB4E7JG00D20120830
  3. http://theeconomiccollapseblog.com/archives/11-international-agreements-that-are-nails-in-the-coffin-of-the-petrodollar
  4. http://www.zerohedge.com/news/name-new-reserve-currency-china-imports-more-gold-2012-all-ecb-holdings
  5. http://www.foxbusiness.com/news/2012/08/17/china-prospects-for-overseas-gold-with-bid-for-barrick-gold/
  6. http://theeconomiccollapseblog.com/archives/startling-evidence-that-central-banks-and-wall-street-insiders-are-rapidly-preparing-for-something-big
  7. http://www.washingtonpost.com/politics/a-president-sidelined/2012/09/08/a463793c-f6db-11e1-8253-3f495ae70650_print.html
  8. http://theeconomiccollapseblog.com/archives/27-things-that-every-american-should-know-about-the-national-debt

Pubblicato da Bosque Primario

  • Georgejefferson

    ” Quel giorno sta arrivando. Potrebbe non arrivare domani o la prossima settimana o il mese prossimo, ma è sicuro che arriverà”…..lo dicono da decenni,e l’america e’ancora la

    Ps…questo non vuol dire Usa buoni/resto del mondo cattivi

  • Aloisio

    quando quel giorno arriverà, non sarà mai troppo presto.

  • ROE

    Gli USA andranno in default fra il 2012 ed il 2014 per il debito troppo elevato (oltre 70 mila miliardi fra debiti iscritti ed impegni). Le banche andranno in default entro due/tre mesi da quando entrerà in funzione il nuovo collegamento di High Frequency Trading con Londra. Resterà in funzionne EkaBank (www.ekabank.org) finché non crollerà il dollaro e con esso tutte le monete a corso legale.

  • Affus

    condivido .

  • kawataxi

    la FED stampa dollari a piacimento. se dovranno ripagare il debito stamperanno altri dollari! come hanno sempre del resto… esser la prima potenza mondiale sia economica che militare,ha i suoi vantaggi.

  • albsorio

    Sarebbe interessante sapere se Russia e Cina comprano oro pagando in dollari USA, di sicuro la Cina compra petrolio alla borsa indipendente iraniana non in dollari ma in uno strano modo usando la sua moneta, questo anche per aggirare i problemi sul commercio internazionale creati alle banche iraniane. Interessante anche vedere dopo le elezioni in Venezuela chi governerà… se anche il Venezuela decidesse di seguire il cattivo esempio iraniano per il petrodollaro o per il mondo (III guerra mondiale) finisce male. Per la Germania, il Marco tedesco è convertibile fino al 2099… vuol dire che se hai Marchi vengono cambiati in Euro fino al 2099, forse hanno anche corso legale, non lo so. Avevo letto da qualche parte che un analista immaginava il valore dell’oro triplicare dall’inizio 2012 e l’argento x5… come si dice “fammi indovino e ti farò ricco”.

  • mincuo

    Ennesimo esempio di “concetto”
    In realtà:
    1) Come riserve si è passati da 70% del 1999 al 60% di ora, non proprio un granchè di crollo.
    2) Il turnover (scambi giornalieri, oggi 4 trillioni) è triplicato in 10 anni, e la quota USD degli scambi è 85% anche se la sua economia è meno del 25%.
    3) Tutta questa grande diversificazione dei BRICS e degli Emergenti per ora ha comportato un passaggio da 3,5% a 5% scarso. Che però per loro è già un aumento del 25%, non poco. Quindi il potenziale limitato lo si può arguire.
    4) Gli USA hanno incrementato, non diminuito il loro potere geopolitico.
    5) L’Arabia Saudita è stata una delle architravi del dollaro tramite i petrodollari. E’ un alleato di ferro e riceve soldi e armamenti. Non è chiara a me la ragione per cui dovrebbe cambiare, e che convenienza avrebbe.
    6) Il mondo è dollaro-centrico, e anche dopo la fine di Bretton Woods molte valute sono rimaste agganciate, fixed o crawling, e detta in soldoni pur in un sistema fluttuante e non legato all’oro, è rimasto fondamentalmente il sistema di Bretton Woods.
    7) La cosa più importante: non si può diversificare più di tanto.
    A parte EUR, (legato mani e piedi a USD) non è possibile diversificare. E’ proprio una questione di liquidità, di moneta, di quantità di assets denominati in altra valuta. Non ci sono. Per un qualsiasi reserve manager è all’incirca impossibile diversificare 200mld di base-assets in mercati diversi da USD (e parzialmente EUR). Non ci sono proprio gli asset da comprare, o senza stravolgere completamente quei mercati, nella migliore delle ipotesi
    .
    Significa che la domanda di investimenti in dollari è “forzosa” in pratica, non ci sono alternative se non per importi piccoli.
    E questo è il vero significato finanziario di Impero.
    8) Chi scrive fa la sua brava pubblicità all’oro, e parla come se il futuro che prevede (ammesso e non concesso che la previsione valga qualcosa più che zero) sia domani mattina.
    Cambieranno (forse) le cose, ma non è domattina certamente, a meno di guerre mondiali.

    Naturalmente i numeri e i dati non contano, e infatti quale giornalista li mette mai al giorno d’oggi, ammesso che li conosca.
    Conta il “concetto”. Poi lo si ripete e poi finalmente “lo sanno tutti….” che il dollaro crollerà domattina. Affrettarsi……

  • mincuo

    N.B. Il debito US non conta nulla, gli US sono un Paese (l’unico) che può fare quanto debito vuole e pure estero, tanto è in dollari pure quello, e li stampa.
    Come disse, e restò famoso, il Ministro del Tesoro US John Connally nel 1971 a un gruppo di Ministri delle Finanze Europei “”the dollar is our currency, but your problem”.

  • albsorio

    Se l’impero del dollaro fosse così granitico perchè finire Saddam dopo la conversione delle sue esigue riserve da dollari a euro oppure mettere insieme quel casino in Siria per colpire l’Iran con la sua piccola borsa indipendente del gas e del petrolio. Putin chiese qualche anno fa al Commistat un progetto di fattibilitá per la conversione internazionale del rublo, direi che il dollaro è un gigante dai piedi di argilla, il suo tallone d’Achille il petrodollaro, attaccare il suo monopolio sullo scambio internazionale del petrolio vuol dire due cose, la prima perdere il controllo sui prezzi di una materia prima basilare, che come sai non riflette nel prezzo l’incrocio tra domanda e offerta, la seconda cambiare in “dollar is your currency, but not our problem”.

  • ROE

    Come c’è un limite di sostenibilità della natura, così c’è un limite anche alla sostenibilità degli effetti della emissione di moneta senza valore reale, ad iniziare dal dollaro. E ci sarà implosione. http://www.ekabank.org/it/pres.html
    http://holos.unigov.org/holosbank.com/unigov/One%20of%20you.htm
    http://holos.unigov.org/holosbank.com/unigov/The%20Plan-It.htm

  • mincuo

    Io parlo di numeri, dell’argilla so poco. I numeri te li ho messi, mentre non ho mai scritto granitico o no. I numeri dicono che hai dominio di dollari, che è un dominio che non si cambia dall’oggi al domani. Questo dicono.
    Riguardo ai petrodollari il loro peso lo vedi, bisogna solo sapere dove guardare, ed è sulle statistiche del Board of Governors della FRS, sotto Caribbean. Quelli sono per lo più petrodollari, ma non è una cosa così grande sai. Il termine “petrodollaro” è stato inventato 40 anni fa al tempo dello shock petrolifero per indicare tutti i dollari provenienti da acquisti del petrolio, e cioè in mano agli arabi, che poi non è coompletamente vero, perchè le compagnie Petrolifere non sono certo tutte arabe.
    Io ho anche detto che se mi spiegate il motivo per cui Arabia Saudita, Kuwait, Bahrein ecc…devono cambiare repentinamente, perchè non lo capisco. Inoltre ho detto che c’è una costrizione oggi per mettere in asset diversi da dollaro, a parte EUR (che è un sub-dollaro peraltro politicamente) e Yen dove però è un problema diverso. Dove li metti? Nel mercato Russo, Cinese, Indiano, Brasiliano? Hai idea dei numeri? E’ come voler versare una damigiana in un bicchiere. Quindi ci vuole tempo, che crescano mercati e aree di interscambio diverse. Voi fate tutto per immagini, sensazioni: “se domani questo dice, fa…..ma fa cosa?”
    Ti ho anche messo che questa diversificazione c’è stata e gli emergenti hanno aumentato il loro interscambio fuori dal dollaro del 25% che è tanto, ma tutto questo 25% ha fatto in termini totali passare la loro quota sul totale da 3,5% a 5% cioè poco niente e questo dice del peso che hanno attualmente.
    N.B. Non so cosa sia “come tu ben sai” Io so che riflette esattamente domanda e offerta, comprese ovviamente le aspettative, cioè domanda e offerta futura, espressa dai contratti a termine che poi sono la maggior parte. Che poi ci siano players che possono orientare e influenzare i prezzi (cioè domanda/offerta) (e anche la produzione) questo l’ho detto mille volte. Non sono gli “speculatori” sono chi ha cartello, monopolisti
    .
    Ma il mercato esprime sempre domanda e offerta, il prezzo è dato da quello e solo quello. Non da miracoli divini.

  • mincuo

    O sui TIC data qui trovi sotto oil asian exporters e african asian exporters, però una quota è Caribbean.
    TIC monthly [www.treasury.gov]

  • AlbertoConti

    Gli ultimi 10 gg hanno dimostrato quanto contino le parole “sui mercati”, spesso più dei fatti. L’ultimo QE3 sembra più un fatto, almeno rispetto agli altri, ed è un tassello importante nella formazione dell’opinione, tra i “players”, come quella che ho appena espresso. Sembra una contraddizione ma non lo è: basta la “volontà” della FED di cambiare i mercati anche fisici, come quello del lavoro, che tutti ci credono, ma fino ad un certo punto, fino a prova contraria (ed ecco che ritornano i fatti a fare giustizia delle opinioni forzate a parole). Tu hai appena quantificato gli esiti dell’impero del dollaro fondato su Bretton Wood, ed anche l’inversione di tendenza. Che questa acceleri, anche esponenzialmente, dipende molto dalle opinioni, non solo dai fatti, e queste possono virare anche molto bruscamente. Si era detto (dopo il QE2) che non ci sarebbe stato più spazio per un QE3. Non è passato molto tempo, ed oggi si può dire lo stesso per un QE4. A me pare che il tempo dei miracoli sia ormai scaduto, a dispetto del rally in corso, ed anche se mi sbagliassi al presente non posso sbagliarmi nel futuro prossimo. Il fatto su cui mi baso in questa certezza è il raggiungimento dei limiti dello “sviluppo”, quantitativamente inteso come nell’ultimo seolo.

  • mincuo

    Tutti sapevano che ci sarebbe stato un Q2 dopo Q1 e un Q3 dopo Q2 e ci sarà un Q4 dopo Q3 perchè la dinamica è per forza quella, poi sotto varie scuse. Il punto è dove e quando salta tutto e poi si riparte da un qualche punto. Bene io ho una serie di opinioni, ma non che per forza siano poi “gli altri” che se ne avvantaggiano di un crack. Gli US hanno dominio, questo è un fatto. In tutti sensi, finanziario, politico, militare. Quindi che siano per forza loro a perderci ho almeno dei dubbi.
    Per lo sviluppo e i limiti io anche ho un’opinione differente. Il punto principale è sulla sovrapopolazione, passata da 1miliardo fino al 1800, a 2miliardi in 100 anni al 1900, a 7 miliardi oggi in solo altri 100 anni. E che raddoppieà in 3 generazioni a 14 mld se continua il trend.
    Ma se io dico questo che è un fatto, anzi è il fatto, diventa subito una cosa religiosa, ideologica, mi si attribuiscono intenzioni, ideologie, etichette: “malthusiano” e poi volontà di stermini…tutte cose che col fatto in sè che evidenzio ecioè, “c’è o non c’è? è il problema principale o no?” non c’entrano un fico secco. La gente è incapace di discutere sugli argomenti. E’ emotiva e illogica, allevata così.

  • mincuo

    Tu Alberto vedi qui delle cose che sono dette in buona fede ma sono senza senso. “Gli USA vanno in default tra il 2102 e 2014” che significa? Che va in default il dollaro che è l’85% degli scambi. Che vanno in default le riserve mondiali, 60%. Che per esempio la Cina butta nel cesso 3 trillioni di USD di riserve e come si finanzia poi? E che poi non esporta più niente in US se quello è andato in default, ma l’economia della Cina si regge su US per quasi 2/3. Cosa fa, chiude e licenzia un miliardo di persone? E tutti gli altri lo stesso, che fanno? La gente non ha un’idea adulta minima. Legge qualcosa, qualunque, e la ripete, non prova neanche a pensare, e poi non ha niente di reale. Se poi come sopra io ho messo un quadro appena appena, per orizzontarsi almeno come grandezze, non conta nulla.
    Mancando grandezze uno poi se Russia fa un contratto ex-dollaro allora “è cambiato tutto” ma non direbbe lo stesso su una cosa che conosce. Non direbbe che se al supermercato manca una marca di biscotti particolare allora crolla e chiude il supemercato.

  • Cataldo

    Ho letto i commenti di mincuo, che sono sostanzialmente ragionevoli, spiegano perchè il sistema continua ad andare avanti, ma servono ulteriori precisazioni. E’ vero che c’è una massa enorme di dollari sterilizzati (per ora) dalla crisi nelle riserve bancarie, cosi come è vero che servono tanti dollari nelle varie stanze di compensazione. Pensiamo alla Cina, ed al meccanismo di sostegno alle esportazioni che ha creato il loro accumulo di dollari, è stata una scelta obbligata per i cinesi, acquisire questa montagna di debito, altrimenti non avrebbero potuto alimentare il loro pil con una costante crescita a doppia cifra, visto lo stato che aveva il loro mercato interno. Il meccanismo di scambio cinese è stato analizzato da molti in dettaglio, e non mi soffermo. Ma questa strategia cinese è ad un bivio, come dimostrano le vicissitudini del politburo imminente ed i misteri che circondano la dialettica politica interna alla tecnocrazia. Uno dei pilastri del sistema degli ultimi anni è in fase di forte ripensamento e ridimensionamento, e non ci sono altre “Cina” sul pianeta per il rimpiazzo. Inoltre la decisione terminale della FED di ieri, monetizzazione ad oltranza diretta del debito, avrà ripercussioni enormi, sul dollar index, che faranno compiere un altro giro alla spirale del dollaro verso un abisso imperscrutabile. In altri termini il crollo del sistema dollaro non è forse imminente, ma la spirale del declino si avvita sempre più velocemente, e tra una bolla e l’altra che esplode i tempi si accorciano. Nel 2007, quando si diceva che l’oro sarebbe triplicato a breve ci prendevano in giro con ampie risate, cosi come quando si diceva che non sarebbe mai più tornato il petrolio sotto gli 80 dollari, nemmeno in caso di crisi sistemica di tutto l’occidente, i parametri di analisi allora usati sono ancora validi, e gli esportatori di petrolio avranno sempre più difficoltà intrinseche nel prezzare il petrolio sotto i 150 dollari. Insomma Il castello di carte verdi si regge ancora, ma il tavolo che lo sostiene è mangiato dalle termiti.

  • Georgejefferson

    Mincuo,si dice che storicamente,piu c’e’ miseria e piu si procrea,a livello generale naturalmente,tuttora sono i paesi piu poveri ad avere dislivelli demografici al rialzo come trend negli ultimi decenni…tu come la vedi?

  • mincuo

    Economicamente e non geograficamente parlando è forse più coerente pensare piuttosto a uno Stato solo che non a due e cioè “CinaUSA” e non Cina e USA.
    La Cina finanzia forzosamente l’economia USA ma se non lo facesse non esporterebbe, e inoltre mezze joint venture sono USA, vedi Wal Mart che produce lì tutto. Ed è una sola, ma Wal Mart sono 2,2 milioni di lavoratori nel mondo e 450mld di dollari di fatturato, circa un quarto di PIL italiano. Da sola.
    Se Cina vendesse riserve e le cambiasse in yuan il dollaro andrebbe a zero e lo yuan alle stelle, cioè i syuoi prodotti diventerebbero carissimi. Significa che il consumatore americano, e non solo lui, non potrebbe più acquistare nulla, am anche che i CInesi non potrebbero più vendere nulla.
    La Cina tenta di sviluppare un’economia più basata su connsumi interni, ma sono processi lunghi. Nonostante tutto quel che ha costruito (palazzi, infrastrutture eccc…) anche a quel fine è molto lunga la storia ed è ancora un economia quasi totalmente export-oriented.

  • RicBo

    Il commento di mincuo è molto ben argomentato. Anch’io credo che l’impero USA abbia ancora vita piuttosto lunga, anche se, come tutti gli imperi, è destinato a crollare. Diciamo che ci rivediamo qui fra una quarantina d’anni (se la demenza senile non ci ha mangiato il cervello prima).
    Quello che non condivido è il tono quasi trionfalistico della previsione (tutta da verificare) che il posto degli USA verrà preso dalla Russia o dalla Cina, ovvero due paesi che, almeno allo stato attuale, politicamente e soprattutto come struttura e sviluppo sociale, non vedo certo migliori dei biekissimi USAni.

  • Alexis

    Composizione per valuta delle riserve valutarie:

    1995 dollaro : 59%
    2011 dollaro : 62,2%

    Un crollo verticale…….http://en.wikipedia.org/wiki/International_status_and_usage_of_the_euro

  • ilsanto

    vero ma è un trend che non può continuare non si riesce a far evolvere tutta questa gente quando oramai si sono raggiunti i limiti dello sviluppo anzi si sono superati quindi o smettono di fare figli o scoppieranno delle guerre o ci penserà la natura.
    nel 2011 siamo aumentati di 77 milioni come pensi che si possa fare ?
    Quanti milioni possono ancora entrare in europa ?
    Vedi che il cibo va alle stelle, la produzione non basta più.
    Ci vuole una cosa come la politica del figlio unico cinese.