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CINA E INDIA FANNO PACE

Il premier Wen Jiabao domenica scorsa ha lasciato Pechino per una visita ufficiale di quattro giorni in India. Durante il suo soggiorno a New Delhi è previsto che incontri il presidente indiano, il primo ministro, il ministro degli esteri e un portavoce del parlamento per discutere delle relazioni bilaterali, regionali ed internazionali.

India e Cina hanno firmato a Delhi un accordo per risolvere la storica disputa sul loro confine himalayano.

Il premier Wen Jiabao domenica ha lasciato Pechino per una visita ufficiale di quattro giorni in India. Durante il suo soggiorno a New Delhi è previsto che incontri il presidente indiano, il primo ministro, il ministro degli esteri e un portavoce del parlamento per discutere delle relazioni bilaterali, regionali ed internazionali.
La cooperazione a livello economico, industriale e commerciale tra India e Cina non si è sviluppata quanto ci si aspettava. In base alle loro attuali capacità di sviluppo, i 13 miliardi di dollari di volume di scambio commerciale sono bel lungi dal potenziale dei due paesi più popolosi del mondo.

I loro contrasti territoriali sono stati tra i maggiori ostacoli che hanno impedito un miglioramento della collaborazione bilaterale tra i due giganti asiatici. Questo sarà uno dei principali argomenti di discussione durante i negoziati tra il premier cinese e i funzionari indiani.

L’India e la Cina condivino un confine comune di 3.500 chilometri, e, secondo New Delhi, la Cina ha occupato migliaia di chilometri quadrati di territorio indiano nella regione Aksai Chin del Kashmir.

D’altro canto, secondo Pechino, un area di 90.000 chilometri nello stato indiano di Arunachal Pradesh appartenevano alla China.

Nel maggio del 2004, la Cina ha riconosciuto il Sikkim come parte del territorio indiano e l’India ha riconosciuto il Tibet come parte del territorio cinese, nonostante nel 1989 in un discorso al parlamento indiano l’ex primo ministro Atal Bihari Vajpayee avesse accusato il primo ministro indiano Rajiv Gandhi di aver ignorato il Tibet durante la sua visita in Cina, e avesse detto che Gandhi aveva perso il Tibet, che lui chiamava la carta vincente dell’India contro la Cina, diminuendo così la capacità di New Delhi di confrontarsi con Pechino.

Alla fine, ieri il primo ministro indiano Manmohan Singh e il premier cinese Wen Jiabao hanno firmato un accordo sui confini a New Delhi per risolvere la loro storica disputa territoriale sul confine himalayano.

Evidentemente sembra che il governo indiano ora abbia adottato una nuova politica nei suoi rapporti con la Cina per quanto riguarda la sicurezza e le questioni politiche.

Il governo cinese crede che tutelare la pace, la stabilità e lo sviluppo nella zona dell’Asia meridionale sia strategicamente necessario sia per Pechino che per New Delhi, e che non sia possibile raggiungere questo ideale senza migliorare i rapporti bilaterali con i più imponenti vicini di casa della Cina.

Inoltre, i funzionari di Pechino credono che una continuazione delle fredde relazioni tra i due paesi potrebbe aver spianato la strada ad un’intromissione nella regione da parte degli Stati Uniti e ad altri poteri occidentali.

Quindi la Cina e l’India si stanno impegnando per migliorare la loro cooperazione in ambito economico, commerciale e per quanto riguarda la sicurezza.

Fonte: www.tehrantimes.comTehran Times link

Cina e India firmano un acccordo sui confini India e Cina hanno firmato un accordo a Delhi con lo scopo di risolvere una disputa che dura da anni sui loro confini himialayani.
Il consigliere nazionale sulla sicurezza indiano ha detto che è stato “uno dei documenti più importanti” firmati dai due paesi.

Il trattato è stato suggellato durante l’incontro tra il premier indiano Manmohan Singh e il suo collega cinese Wen Jiabao, in visita ufficiale.

Nel 1962 i due paesi più popolosi della terra hanno combattuto un’aspra guerra a causa dei loro confini per la maggior parte non definiti.

‘Un processo più ampio’

Il consigliere per la sicurezza nazionale indiano MK Narayanan ha detto alla televisione nazionale che i funzionari indiani e cinesi hanno realizzato un piano per risolvere i problemi sul confine in questione lungo 3.550km (2.200 miglia).

“Mostra da entrambe le parti una volontà di compromesso” ha detto.

“Siamo molto fiduciosi che questo documento sia il punto di partenza per un processo più ampio nella soluzione delle dispute in ambito territoriale tra India e Cina”.

La dichiarazione congiunta dei due paesi non entra nei dettagli della questione, parlando di “parametri politici” e “principi guida”.

La Cina, ad ogni modo ha rinunciato formalmente a rivendicare lo stato del Sikkim.

La dichiarazione comune fa riferimento al “Sikkim come stato della Repubblica Indiana”.

Finora la Cina non aveva mai riconosciuto l’annessione del Sikkim all’India, avvenuta nel 1997.

Per quanto riguarda le altre questioni della disputa, questa dichiarazione parla di “rappresentanti speciali” per trovare la soluzione ai problemi, aggiungendo: “Entrambe la parti sono convinte che una rapida soluzione delle questioni territoriali potrà promuovere gli interessi fondamentali dei due paesi.”

Entrambi i paesi in passato avevano sostenuto che l’altro occupasse una parte del proprio territorio.

Mentre l’India accusava la Cina di occupare parte del territorio del Kashmir, Pechino rivendicava l’autorità sullo stato indiano nordorientale Arunachal Pradesh.

IT connection

Comunque gli analisti sonostengono che ultimamente i rapporti sulla questione territoriale si siano distesi, man mano che la Cina e l’India hanno sviluppato una promettente relazione economica.

Oltre ai piani sui confini, Wen ha detto che i due paesi hanno stabilito un obiettivo che prevede l’incremento del volume annuale di scambi commerciali fino a 30 miliardi di dollari entro il 2010.

Inoltre la Cina ha confermato il suo supporto all’India perché possa ottenere un posto permanente al consiglio di sicurezza dell’ONU.

Domenica Wen ha visitato Bangalore, dove ha esortato a stringere legami più stretti in ambito scientifico e tecnologico.

“Se l’India e la Cina cooperano nell’industria IT, saremo in grado di diventare i leader mondiali… e significherà l’avvento del secolo asiatico dell’industria IT,” ha detto Wen.

Il premier cinese sta concludendo il suo primo viaggio nel sud asiatico da quando è entrato in carica lo scorso marzo.

Fonte; http://news.bbc.co.uk/
Link: http://news.bbc.co.uk/2/hi/south_asia/4431299.stm

India e Cina firmano un accordo sui confini

India e Cina hanno firmato un accordo storico, che stabilisce i principi guida per risolvere la loro decennale disputa territoriale.L’accordo sui confini, firmato lunedì dal primo ministro cinese Wen Jiabao e dal suo collega indiano Manmohan Singh a New Delhi, dove era in visita, stabilisce un piano per risolvere le tensioni senza l’uso della forza.

I due paesi inoltre, hanno detto lunedì in una dichiarazione congiunta, si sono posti l’obiettivo di aumentare il commercio bilaterale dagli attuali 14 miliardi di dollari a 20 miliardi di dollari entro il 2008.

L’India ha apprezzato la visita di quattro giorni di Wen che termina martedì, dicendo che “si è costituita un’alleanza strategica per la pace e il benessere”.

‘Documenti importanti’

“Questa visita è stata molto proficua, e i risultati ottenuti avranno conseguenze in molti ambiti,” ha dichiarato il ministro degli esteri indiano Shyam Saran.

L’accordo “tripartito” sui confini, che il consigliere per la sicurezza nazionale indiano MK Narayanan descrive come “uno dei documenti più importanti” firmato dai due vicini, permetterà a degli inviati speciali di trattare le contese territoriali mentre degli esperti tracciano i confini sulla cartina e sul terreno.

La disputa territoriale è conseguita ad un breve ma aspro conflitto sulle frontiere nel 1962 che ha lasciato dei nodi tra i due paesi più popolosi del mondo.

L’India sostiene che la Cina occupi 38.000 km quadrati di territorio indiano, illegalmente cedutole dal Pakistan negli anni 50.

Pechino, a sua volta sostiene che il remoto stato di 90.000 km Arunachal Pradesh amministrato dall’India appartenga alla Cina.

Molto pacifici “Per la prima volta vediamo una volontà comune di trovare una soluzione,” ha detto domenica Narayanan, che ha lavorato ai punti più delicati del patto con il viceministro degli esteri Dai Bingguo.

L’accordo sui confini impegna Pechino e New Delhi alla “salvaguardia degli interessi delle loro popolazioni che vivono nelle zone di fronotiera,” mentre si arriva ad una soluzione.

Il ministro degli esteri indiano ha detto che è stato siglato anche un altro accordo, per ridurre le tensioni fra le forze armate dei due paesi ed incentivare un’interazione tra loro.

Inoltre, sono stati firmati altri accordi con l’obiettivo di migliorare le relazioni reciproche in generale – compresi gli ambiti del commercio, l’aviazione civile, la gestione delle risorse d’acqua, la cultura, la cinematografia, e di migliorare i contatti aerei e il contatto tra i popoli.

La Cina poi ha rinunciato formalmente alla sua decennale contesa con New Delhi per l’ex protettorato britannico Sikkim, mentre l’India a reiterato l’autorità di Pechino sul Tibet.

Fonte: http://english.aljazeera.net
LinK: http://english.aljazeera.net/NR/exeres/88ADB148-DB71-4272-9AB4-3813BFBD949E.htm

Fonte: http://iraqwar.mirror-world.ru
Link: http://iraqwar.mirror-world.ru/article/46159
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di OLIMPIA BERTOLDINI

Pubblicato da Davide