CIEB: “Quarta dose” e l’irragionevolezza della campagna vaccinale

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Il CIEB – Comitato Internazionale per l’Etica della Biomedicina, di cui vi abbiamo già in precedenza parlato (vedi qui) – ha pubblicato un nuovo parere dal titolo “Parere sulla quarta dose“, nel quale viene palesata l’irragionevolezza della ripresa della campagna vaccinale volta all’imposizione della quarta dose dei vaccini Covid 19.

Come afferma correttamente il CIEB, nonostante sia palese come i dati sulla vaccinazione dimostrano l’inutilità dei vaccini fin ora inoculati, nell'”eterno gioco della contrapposizione strumentale tra evidenze scientifiche” a spuntarla non sono quelle più fondate e obiettive, ma quelle più funzionali “agli interessi economici degli stakeholder e della politica”.

Scopo di questa strategia è oramai chiaro a tutti:

Dopo due anni e mezzo di pretesa emergenza sanitaria, infatti, è sotto gli occhi di molti che il vero obiettivo della gestione della cosiddetta pandemia è stato, più che l’introduzione dell’obbligo vaccinale, l’introduzione del Green Pass, che a sua volta ha gradualmente aperto la strada all’introduzione di analoghi strumenti “premiali” in campi diversi: dal clima all’energia, dall’ambiente all’acqua, riprendendo il modello cinese del “credito sociale”.

Sulla base di ciò, il CIEB:

1) invita ancora una volta l’opinione pubblica a sviluppare le capacità di analisi critica e d’autonomia di giudizio necessarie per inquadrare correttamente i problemi sopra richiamati;

2) mette nuovamente in guardia dall’opera di distrazione di massa pianificata dal governo e attuata dai media mediante la proliferazione di situazione di crisi di natura diversa (strategica, energetica, climatica, idrica) che si sono succedute dalla fine apparente dell’emergenza Covid;

3) stigmatizza l’atteggiamento di cortigiano appiattimento funzionale alle posizioni governative mostrato negli ultimi due anni e mezzo dalle classi politica, medica, sindacale, giornalistica e imprenditoriale, che hanno perso ogni credibilità agli occhi della parte ancora raziocinante della nazione;

4) sollecita i corpi dello Stato e gli esponenti delle sopra citate categorie sociali e produttive non ancora allineati alla menzionata opera di distopizzazione della società italiana a “gettare il cuore oltre l’ostacolo” e ad esporsi pubblicamente a difesa di un modello di società ancorato ai valori morali, etici e di verità che stanno venendo sistematicamente e scientificamente demoliti;

5) auspica la creazione di nuove forze sociali in grado di opporsi alla deriva totalitaria in atto e di porre le basi per un nuovo modello di convivenza civile che ribadisca il primato dell’essere umano sugli interessi della scienza, del mercato, della società e dell’Unione europea.

Qui il PDF del XIII Parere CIEB, pubblicato in originale sul sito: https://www.ecsel.org/cieb/


Massimo A. Cascone, 12.07.2022

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