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CIBO PER I PESCI-CANI

DI JOYCE MARCEL

Qualche anno fa, quando i sei attori più fortunati del mondo, che partecipavano alla trasmissione “Friends”, erano riusciti ad ottenere un contratto da un milione di dollari a puntata, ci fu una riflessione generale: “Troppi soldi. Ma li valgono?”

La risposta, in un certo senso, se c’è un senso, era no, certamente no. In un altro senso, nel senso dei soldi, la risposta era si, lo valevano. L’emittente televisiva NBC guadagnava molto più di sei milioni di dollari a episodio, e anche i pubblicitari. Dal momento che gli altri guadagnavano tanto grazie alle loro belle facce e al loro umorismo perché loro non avrebbero dovuto?

Se chi non riesce ad arrivare alla fine del mese vuole cercare di capire perché non vi riesce, basta che segua dove vanno a finire i soldi.
La stampa di intrattenimento, e cioè oggi tutta la stampa, ci aggiorna regolarmente sui compensi dei grandi divi. Così veniamo a sapere che Oprah, che guadagna 1,3 milioni di dollari, è la donna più ricca nel campo dello spettacolo, e che Tom Cruise si prende 42 milioni a film.

Nel mondo dello sport i compensi sono pompati ancora più dei muscoli. Anche se il grande David Ortiz sbaglia un tiro e manda la pallina fuori bersaglio vale sempre 5,25 milioni di dollari a stagione. Manny Ramirez ne vale 20 milioni.

In politica i dollari svolazzano come mosche attorno a un mucchietto di materiale organico. La settimana scorsa il New York Times Sunday Magazine portava il caso di un lobbista che guadagnava regolarmente 4 milioni annui con un cliente e 14 milioni con un altro. Poi c’erano altri 66 milioni che aveva guadagnato, in tre anni, con un socio da parte di altri clienti. Ehi, un milione qua, uno là, si fa presto a salire.

Non dimentichiamoci poi del mondo degli affari. Warren Buffett vale 40 milioni, i compensi e gli extra dei dirigenti di azienda arrivano con facilità a cifre stratosferiche, anche se adesso sono in calo, le azioni della Halliburton, l’ultima volta che ho controllato, erano quotate a 42 dollari.

Vi siete mai chiesti come i ricchi riescano a spendere tutti questi soldi? Bè, dopo essersi fatti una bella casa, delle belle vacanze, qualche diamante, per continuare diventano creativi. Un famoso agente di cambio, di cui ho letto qualcosa su Times tempo fa, si è comprato una casa da un milione di dollari a Long Island, poi l’ha completata con un acquario da 210.000 dollari, e dentro ci ha messo dei pescecani.

Si, lo ripeto. Ha comprato un acquario da 21.000 litri di acqua di mare, lungo 7 metri e profondo 1 metro e mezzo, dentro ci ha messo 50.000 dollari di pesci tropicali più quattro pescecani da 1 metro. Impassibile il giornale ha aggiunto che “I pescecani, naturalmente, si sono subito sbarazzati dei pesci tropicali.” Il proprietario deve sganciare 3.200 dollari al mese per la manutenzione della vasca e per sfamare i pescecani con filetti di salmone che si dibattono nell’acqua.

La zecca non si mette certo a stampare altra carta moneta ogni volta che chi sta in cima miete un nuovo successo, ad esempio se Cruise fa un altro film, oppure se il capo dei repubblicani al senato Tom De Lay si prende un’altra lussuosa vacanza a spese di un lobbista. E’ facile capire che il denaro viene fuori da un unico serbatoio generale, quello di noi tutti. Più denaro va verso l’alto, e meno ne rimane per chi sta in basso.

Tutto ciò premesso, vi presento Ruth Ann, una tipica componente della classe media americana, suo marito James, i loro due figli e il cane. Questa famiglia, tipicamente americana come la torta di mele, i cui veri nomi sono stati tenuti riservati, è stata oggetto di uno studio da parte di alcuni ricercatori, pubblicato dal The Boston Globe. Ruth Ann è una ragioniera che si occupava di paghe e rimborsi fiscali. Suo marito era un dirigente d’azienda. Con i loro stipendi sono riusciti a comprarsi una casa, e per andare avanti, fra il mutuo e tutto il resto, alla fine del mese non avevano nessun risparmio.

“All’improvviso, tutto è andato storto.”, riferisce il Globe. “ Il proprietario del negozio diretto da James si era accorto che non poteva più competere con un grande magazzino aperto nelle vicinanze, e quindi ha chiuso il negozio. In un attimo James si è trovato disoccupato.”

James ha poi fatto tutti i lavori che riusciva a trovare, cameriere, vendite per telefono, lavori di pulizia, però non si riusciva ad arrivare lo stesso alla fine del mese. Ann Ruth ha ridotto le spese all’osso e ha anche interrotto i pagamenti della assicurazione sanitaria. Erano costretti a giochi di prestigio con le loro fatture, hanno addirittura fatto a meno dell’elettricità quando non sono riusciti a pagare la bolletta. Si sono messi a vendere vetro e rottami per comprare la benzina. Malgrado tutto si sono trovati indebitati.

L’anno scorso, secondo il Globe, ci sono stati più fallimenti che divorzi. I fallimenti hanno superato anche le iscrizioni all’università. Ci sono stati più falliti che colpiti dal cancro.

Lo stile di vita della classe media americana sta diventando troppo costosa per la classe media. Secondo i Repubblicani è tutta colpa del consumismo e del senso di responsabilità, però Ruth Ann e James sono persone che hanno sempre lavorato duro, sono rispettabili, affidabili. Non hanno comprato né diamanti né jet-sci. James non aveva nessuna “responsabilità” personale per il grande magazzino che gli ha fatto chiudere il negozio dove lavorava.

I posti di lavoro vanno all’estero, i salari sono fermi, le assicurazioni sanitarie sono salite alle stelle, i costi delle case sono inavvicinabili. Adesso il congresso repubblicano e il nostro benestante presidente hanno reso ancora più difficile la legge sui fallimenti.

Secondo il Globe “Ruth Ann e James hanno imparato la nuova lezione americana. Le regole del denaro sono cambiate, i politici a Washington vanno alla ricerca delle banche giganti, e la gente come loro devono fare da soli.”

In altre parole, tutti ormai sanno che il ricco diventa sempre più ricco e il povero sempre più povero. Adesso anche la classe media sta diventando sempre più povera. Per i Repubblicani ormai tutti noi siamo soltanto cibo per i pesci, filetti di salmone che si dibattono nell’acqua.


Joyce Marcel
Fonte: http://www.commondreams.org/
04/05/2005

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da VICHI

Pubblicato da Vichi genio