Home / ComeDonChisciotte / CIA: ESPERIMENTI DI CANCRO CON I PRESIDENTI DELL'AMERICA LATINA ?

CIA: ESPERIMENTI DI CANCRO CON I PRESIDENTI DELL'AMERICA LATINA ?

DI NIL NIKANDROV
strategic-culture.org

In una serie di suoi discorsi pubblici Hugo Chavez ha definito come “epidemia” i casi di cancro che stanno colpendo molti presidenti latino-americano, definendo tutto ciò un fenomeno strano ed allarmante. Il cancro ha colpito Chavez in primis, il presidente paraguayano Fernando Lugo, Dilma Rouseff e Lula da Silva (Brasile), Crisitina Fernandez (Argentina). Tutti loro sono conosciuti come politici di centro-sinistra che lottano per accelerare il processo di integrazione dell’America Latina e per liberarsi del dominio degli Stati Uniti nell’emisfero occidentale. Chavez ha parlato di imperi che sono pronti a tutto pur di raggiungere i loro obiettivi.La risposta di Washington non si è fatta attendere. Victoria Nuland, portavoce ufficiale del Dipartimento di Stato americano, ha definito le parole di Chavez “orribili e riprovevoli”. Cioè esse sono state percepite dall’amministrazione Obama come una accusa di utilizzo di particolari tecnologie biologiche per causare il cancro tra i leader latino-americani colpevoli di non perseguire una politica amichevole nei confronti degli Stati Uniti.

Naturalmente, Hugo Chavez non è così maleducato. Ha capito che Washington avrebbe richiesto prove. Così il presidente ha spiegato la propria posizione dicendo di non aver mai incolpato nessuno, ma che piuttosto ha fatto utilizzo della libertà di pensiero di fronte ad una strana serie di eventi di difficile spiegazione. La sua ansia è ben compresa, poiché per scongiurare il rischio di morte si è dovuto sottoporre ad una serie invasive chemioterapie a Cuba. E l’ansia è destinata a rimanere. Come compaiono queste malattie? Come un tumore maligno ha potuto colpire un uomo sano, militare in pensione, ex giocatore di baseball, regolare frequentatore di palestre nonché corridore agonista? Perché solo i politici populisti incappano in questi problemi e ciò non accade mai ai presidenti di destra che favoriscono l’Impero?

Il dottor Salomon Yakubowicz, un popolare dottore venezuelano, specialista in diete e frequente visitatore dell’ambasciata degli Stati Uniti, si è precipitato a chiudere la questione. Egli ha detto in modo autorevole, non usando note preparate dalla CIA, che sono i presidenti stessi ad essersi attirati questi problemi. Ha asserito che Lula da Silva ha fumato troppo. Christina Fernandez si è sottoposta a troppe procedure per il ringiovanimento del viso e del collo. Il paraguayano Lugo non ha usato alcuna protezione durante i numerosi rapporti sessuali avuti durante la sua vita; il linfoma è una cosa comune in questi casi ed egli deve essere già grato a Dio per non aver sviluppato l’AIDS. Chavez deve biasimare solo se stesso per non aver vissuto in armonia con i bioritmi, lavorando di notte, mangiando male: questo è ciò che la sua malsana tendenza a espletare troppe attività testimonia. I circoli di opposizione ed i media a favore degli Stati Uniti hanno fatto da cassa di risonanza a queste affermazioni: Chavez ed i suoi amici populisti sono soggetti a stress, paura del futuro e soffrono di manie di persecuzione vedendo “cospirazioni dell’impero” ovunque.

Eppure la spiegazione dell’epidemia ventilata da Chavez è stata presa sul serio. Studiosi di politica non dubitano che i servizi speciali americani stiano conducendo un’operazione su vasta scala per neutralizzare i “ribelli leader latino-americani”. Hanno studiato la storia; sanno come il Pentagono e la CIA abbiano usato sostanze radioattive, biologiche ed armi chimiche sul continente e ricordano eventi mostruosi in cui sono stati utilizzati esseri umani come cavie, nel totale silenzio dei mass media.

C’è solo una piccola possibilità che un approfondito resoconto del programma statunitense sulle armi biologiche possa mai vedere la luce. La maggior parte degli archivi è classificata, i file più riprovevoli sono progressivamente eliminati e gli studiosi, che miravano a rendere nota la verità sugli esperimenti criminali, sono morti in strane circostanze.

Nel 1947 cioè poco dopo la sua istituzione, la C.I.A. è stata colta in flagrante mente compiva tali esperimenti. Gli agenti della F.B.I. e della C.I.A. “proteggevano” i medici degli Stati Uniti che in Guatemala infettarono 2000 guatamaltechi per studiare la sifilide e la gonorrea. Il consenso ai guatamaltechi sulla loro volontà a sottoporsi a tali esperimenti non è mai stato chiesto.

Il Presidente del Guatemala Alvaro Colom ha definito questi esperimenti un crimine contro l’umanità. Barack Obama ha dovuto chiedere scusa in una conversazione telefonica con il Guatemala. Ha detto che gli esperimenti erano in contraddizione con i valori degli Stati Uniti. Ma quale contraddizione! Gli esperimenti ed i valori degli USA sono ben allineati.

Fu sempre nel 1947 che la CIA lanciò il programma di test su “materiale umano” dell’LSD (dietilamide dell’acido lisergico). Più tardi l’intelligenza militare degli Stati Uniti ha portato il programma ulteriormente avanti e ha utilizzato i suoi risultati “sul campo” nell’Estremo Oriente ed in Europa occidentale.

Nel 1953 la CIA ha lanciato il progetto MK ULTRA. Esso aveva ad oggetto lo studio dei modi per influenzare “il comportamento umano ed il modo di pensare degli uomini tramite l’aiuto di farmaci e microrganismi. Gli “studi” della Cia e dei laboratori militari hanno incluso la dispersione di batteri patogeni nella metropolitana di New York. Come si vede, gli sperimentatori non ha risparmiato neanche i propri compatrioti. In questo modo è stato attuato il contagio intenzionale di 240 città della provincia americana nonchè dei quartieri poveri di Washington, San Francisko e del Minnesota. Alcuni esperimenti sono stati condotti nei tropici, a Panama City per esempio. Nel 1970 la CIA e il Pentagono lanciarono un programma di test per sperimentare armi genetiche super segrete. Una missione strategica fu assegnata a degli scienziati con lo scopo di ottenere una massiva riduzione della popolazione nei paesi potenzialmente ostili. La Cina, l’Iran, l’India ed il Pakistan sono stati presi di mira dai genetisti americani che da tempo hanno superato i “successi” del medico nazista Mengele.

Nell’emisfero occidentale è stata Cuba a subire la maggior parte degli attacchi biologici made in USA. Almeno 300 mila cubani hanno sofferto di febbre emorragica dengue. 150 uomini, tra cui 50 bambini, sono morti. I “mosquitos” cresciuti nei laboratori della Georgia e della Florida sono stati portati sull’isola in diversi modi. Anche il personale militare sovietico di stanza a Cuba è stato oggetto di febbre dengue e sono stati registrati dei morti.

Lo scrittore guatemalteca Persi Francisko Alvarado, che ha lavorato 20 anni per l’intelligence cubana negli Stati Uniti, ha pubblicato un articolo sull’uso dell’impianto di cancro quale arma da parte della C.I.A. Egli ha fornito elementi concreti sull’esistenza di decine di laboratori di guerra biologica sul suolo americano. Fort Detrick, un reparto di virologia, è un luogo dove sono stati ottenuti molti sinistri successi.

Gli studiosi venezuelani di politica spesso commentano il potenziale uso di armi sperimentali che emanano radiazioni elettromagnetiche e direzionabili da parte dei servizi speciali degli Stati Uniti. È possibile che l’arma sia già operativa per attacchi selettivi contro il “i politici invisi agli USA”. Una vittima non muore subito ma dopo qualche tempo, caratteristica positiva che permette di fuggire senza lasciare tracce.

Una domanda viene spontanea: cosa ha portato i capi del governo americano ad autorizzare le attività della CIA volte alla “neutralizzazione” (uso proprio questo termine) dei presidenti – populisti?

Si può supporre con grande credibilità che la sconfitta al IV vertice americano (novembre 2005), quando la squadra degli Stati Uniti ha cercato di imporre l’accordo del libero commercio (ALCA) sull’emisfero occidentale, ha contribuito a questo tipo di decisione. Alla cerimonia di apertura l’ospite allora presidente argentino Nestor Kirchner ha dichiarato che l’integrazione sarebbe potuta diventare una realtà solo nel caso in cui fossero state attuate misure appropriate per eliminare sproporzioni di sviluppo. In caso contrario, il “libero mercato” avrebbe ulteriormente indebolito l’America Latina e fatto crescere il suo debito estero. Rivolgendosi a Bush ha detto che la politica imposta dagli Stati Uniti ha aggravato la povertà del continente e ha anche portato all’instabilità e alla caduta di governi democraticamente eletti. Kirchner ha invitato i partecipanti al vertice a ricercare una nuova strategia di sviluppo regionale che avrebbe potuto incontrare l’interesse dei latino-americani. Presto un nuovo modello di integrazione – l’Unione delle Nazioni Sudamericane – UNASUR sarebbe nato. Durante gli anni della sua esistenza l’Unione ha impedito alla CIA l’attuazione di colpi di stato sia in Bolivia, sia in Ecuador, per esempio. Ha incoraggiato il dialogo tra vicini in conflitto e ha facilitato il ripristino della democrazia in Honduras.

Grazie a Chavez e ai fratelli Castro l’ALBA (Alternativa Boliviana per l’America Latina), un’alleanza di integrazione, creata nel 2004, ha ottenuto un impulso potente. È stata fondata per fungere da contrappeso alla ALCA, basandola sui principi dell’ideologia anti-imperialista al fine di garantire la sicurezza energetica dei partecipanti. Il Petocaribe (giugno 2005) è stato un successo dovuto agli sforzi da parte di Chavez. L’alleanza prevede forniture di idrocarburi preferenziali dal Venezuela ai Caraibi e Centro America Stati. Ciò pone fine agli abusi commessi da compagnie petrolifere transnazionali.

Un altro importantissimo evento è stato il forum tenuto a Caracas all’inizio del dicembre 2011 che ha avuto come risultato la creazione della Comunità di Stati Latinoamericani e dei Caraibi (CELAC). La nuova alleanza comprende 33 membri dell’emisfero occidentale, esclusi USA e Canada.

Chavez ed i suoi amici vedono il nuovo blocco come un necessario contrappeso alla dittatura degli Stati Uniti nella OAS. Il CELAC nel prossimo decennio diventerà la forza più influente dell’emisfero occidentale. L’OAS dovrà rinunciare alla sua presentazione permanente negli Stati Uniti per conservare la sua posizione nella regione.

Naturalmente Washington non è conciliante con l’idea di una America Latina sempre più indipendente, ignorando le grida perentorie dei dittatori e le minacce di usare la forza. Il primo tentativo di sbarazzarsi dei “presidenti ostili” non è riuscito. Rafael Correa si ferma nei tempi duri del tentativo di colpo di stato in Ecuador. I cecchini addestrati della CIA mancarono il bersaglio. Hugo Chavez ha sconfitto il cancro e sta con fiducia guardando alle elezioni dell’ottobre 2012. Cristina Fernandez ha consultato i medici in tempo e lo sviluppo critico della malattia è stato prevenuto. Anche se il pericolo è ancora lì.

Gli Stati Uniti si stanno tuffando nella crisi più profonda della loro storia. La fase di stallo della élite si fa più acuta.
Non hanno pietà per le proteste dei loro connazionali e non saranno più teneri con gli stranieri.

Nil Nikandrov
Fonte: www.strategic-culture.org
Link: http://www.strategic-culture.org/news/2012/01/11/cia-cancer-experiments-with-presidents-of-latin-america.html
11.01.2012

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ALESSIA

Pubblicato da Davide

  • Tao

    E’ difficile pensare che possa esistere un “complotto medico” o “scientifico” contro i presidenti progressisti dell’America Latina, attuato a suon di tumori provocati a distanza. Per molti di noi tale tesi, oltre che spaventosa, è soprattutto fantascientifica (pur essendo certi del fatto che, se davvero dovesse esistere una tecnologia del genere, allora coloro che hanno assassinato Saddam e Gheddafi e che aspirano a fare altrettanto con Assad ed Ahmadinejad non esiterebbero a ricorrervi abbondantemente). Ma è proprio ciò che s’è domandato il leader venezuelano Hugo Chavez, nel venire a sapere che anche alla presidenta argentina Cristina fernandez de Kirchner è stato diagnosticato un tumore per il quale verrà operata il prossimo 4 gennaio. Nel suo caso si tratterebbe di un carcinoma situato nel lobo destro della tiroide e scoperto in occasione di una visita di routine lo scorso 22 dicembre, dunque a pochi giorni dalla sua trionfale rielezione. Una patologia sempre più comune, come tutte quelle tiroidee, per fortuna facilmente curabile.

    Chavez, commentando tale notizia alla radio, pur precisando di non accusare nessuno in particolare, s’è chiesto: “Se avessero sviluppato questa tecnologia senza dirlo a nessuno, sarebbe così sorprendente?”, e poi ha ribadito: “È molto strano che sia successo a Fernando Lugo, a Dilma Roussef quando era candidata, meno male che lo superò, però aveva messo a rischio la sua candidatura alla presidenza perchè Lula non poteva essere eletto un’altra volta; dopo ci sono io mentre sto per entrare in un anno elettorale, poco dopo Lula e ora Cristina. È un pò difficile da spiegare, anche usando la legge delle probabilità”.

    Sì, è vero: non esistono prove, ma ci sono fin troppe coincidenze. A venir colpiti da tumore prima della loro elezione sono stati il presidente del Brasile Dilma Rousseff e quello dell’Uruguay Pepe Mujica. Quindi a giugno è toccato a Chavez, a luglio al presidente paraguyano Fernando Lugo e ad ottobre all’ex presidente brasiliano Ignacio Lula da Silva. A queste gravi malattie, che possono anche determinare il rischio di recidive per tutta la vita, si deve aggiungere la morte prematura del marito di Cristina Fernandez, Nestor Kirchner, stroncato da un infarto ad ottobre del 2010. Decisamente un quadro a tinte fosche per un continente come quello latinoamericano che ormai da più di un decennio lotta per uscire dal cono d’ombra del neoliberismo economico e del dominio militare e politico statunitense frutto della Dottrina Monroe.

    E non mancano neppure illustri precedenti storici come la morte, sempre a causa di un tumore, di Evita Peron nel 1952. A quel tempo i peggiori elementi conservatori del paese intonarono, per le strade di Buenos Aires, il macabro grido di “Viva il cancro!” e lo ribadirono scrivendolo anche sui muri. Un comportamento che ci ricorda quello degli “esuli” della fondazione cubano – americana in Florida, vecchi sodali e familiari dei signorotti del regime di Batista, che andavano a stappare lo champagne per le strade di Miami ogni qual volta giungeva la notizia (poi sempre fortunatamente smentita, con loro grandissima delusione) della morte di Fidel Castro Ruiz. Attenzione, però: tanto nel primo come nel secondo caso a gioire non sono stati soltanto gli argentini ed i cubani “destrorsi”. Noi che viviamo in Europa lo dovremmo sapere ababastanza bene.

    Dunque, se non possiamo sapere se in Occidente siano state sviluppate tecnologie in grado di far ammalare di tumore una persona, possiamo però stabilire con certezza come, in quello stesso Occidente, si tifi e s’applauda a che tali tumori facciano fino in fondo il loro dovere, in modo da compromettere ed addirittura spegnere l’esperienza del Socialismo del XXI Secolo. Basta che colpiscano le persone giuste, ovvero Chavez, Lula, Lugo, Fernandez da Kirchner, Mujica o Rousseff, ma se invece i destinatari, malauguratamente, sono alleati di ferro come l’emiro del Qatar Hamid bin Khalifa o il premier turco Erdogan, allora si rivolgono loro i più calorosi auguri di pronta guarigione. Tutta la civiltà e la “superiorità” umanitaria, democratica e liberale delle mature e progredite democrazie occidentali si riduce nell’augurio di una tempestiva morte per tumore a quei capi di Stato latinoamericani che hanno la colpa di aver voluto sottrarre (nientemeno!) i propri Paesi ed il proprio continente alle speculazioni necoloniali del grande capitale internazionale d’impronta atlantica.

    Del resto, non abbiamo forse riscontrato, da parte dell’Occidente, lo stesso atteggiamento anche di fronte alla morte di Kim Jong Il? Negli Stati Uniti o in Corea del Sud una vittoria alle Olimpiadi non avrebbe fruttato neanche un decimo di tutto quell’entusiasmo. Notevoli, poi, le ironie dei telegiornali di casa nostra di fronte alla disperazione generale della popolazione nordcoreana per la morte del proprio leader, come se certe cose potessero avvenire solo nei Paesi “retti da dittatura” e pertanto non baciati dalla “superiore cultura politica occidentale” (immediate pertanto le allusioni anche ai funerali di Stalin, di Khomeini o di Tito: tutti partecipatissimi, a differenza di quelli dei politici nostrani). Sono notevoli, queste ironie, perchè dimostrano come fra gli intellettuali e i dirigenti occidentali alla capacità di vedere la pagliuzza nell’occhio altrui non corrisponda mai quella d’accorgersi del trave presente nel proprio. Infatti, proprio pochi giorni fa, in contemporanea alla morte del leader nordcoreano, molti newyorkesi trascorrevano un’intera notte all’aperto, con temperature eufemisticamente invernali, solo per essere tra i primi ad aggiudicarsi le scarpe Nike di ultima generazione.

    Davvero i nostri telegiornali, opinionisti, intellettuali e fustigatori di costume non sentono il bisogno di prodursi in alcuna ironia su tale episodio, tutt’altro che edificante? E che dire di altri “consumatori” (non più “cittadini”, ormai, nella società dei consumi, ma solo “consumatori”) che hanno passato tante altre innumerevoli notti all’addiaccio solo per comprarsi dei cellulari o degli ammennicoli Apple la cui principale caratteristica è d’essere venduti a prezzi esorbitanti pur essendo costati ai loro produttori solo pochi cents al pezzo?

    La storia di Roma c’insegna che il declino morale e culturale è stato sempre propedeutico a quello politico e militare. Ciò che sta avvenendo all’Occidente atlantico oggigiorno ne è l’ulteriore riprova, conferma e dimostrazione.

    Filippo Bovo
    Fonte: http://www.statopotenza.eu
    Link: http://www.statopotenza.eu/1430/tra-inni-al-tumore-e-deliri-consumistici-loccidente-getta-la-maschera
    30.12.2011

  • embros13

    Secondo me Chavez parla non a caso, comunque sottoporsi a cicli di Chemio, per come la vedo io, non é molto salubre. Qualche anno fá lessi un libro (Il Settimo Senso, di Lyn Buchanan) scritto da un ex spia “psichica” della Cia dove erano descritte delle attivitá come la visione psichica a distanza per sabotare centrali nucleari o altri obiettivi sensibili, identificare luoghi di prigionia di ostaggi o di residenza di Leader di paesi ostili e si fá riferimento al tentativo di induzione di un malore(forse un infarto) in Saddam Hussein, cosa che, secondo l´autore, fu capace di provocarli solo un mal di pancia ed attacchi di diarrea. Resta comunque il fatto che queste tecniche “psichiche” vengono studiate da decenni ed appositamente finanziate (in nero) per utilizzarle in simili ambiti ed in chissá quali altri.

  • Truman

    L’articolo si correla bene alle armi silenziose per guerre tranquille ( https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=28335 ). Le masse possono essere facilmente manipolate con tecniche ormai ben collaudate. Però ogni tanto emerge un singolo individuo che altera i piani pensati per un gregge uniforme e rischia di mandare tutto a monte. La pratica massiccia dell’omicidio politico risolve il problema.

    Ripeto: i piani per una governance globale non possono fare a meno di una pratica diffusa dell’omicidio politico. L’uno presuppone l’altro.

  • alberto_his

    Difficile provare quanto sostenuto da Chavez, ma la coincidenza è abbastanza sorprendente. Speriamo si rimettano al più presto: è necessario il loro esempio anche da questa parte dell’Atlantico. In quanto ai virus sparsi tra la popolazione, questo è fatto provato; Germania e USA non sono stati gli unici a aver testato il comportamento virale in gruppi scelti di cavie inconsapevoli.

  • clausneghe

    Quello che so io, che mi deriva dalla letteratura, è che ESSI cioè CIA et similia, posseggono le tecniche per fare ammalare di cancro le vittime designate. Possono semplicemente mettere un frammento altamente radioattivo(non mancano di fonti di approvvigionamento) sotto il sedile dell’auto della vittima che dopo 15 gg immancabilmente svilupperà cancro al colon…

    Oppure possono fare come hanno fatto con OSHO rimasto in una cella dai muri radioattivi per una settimana…

    La perfidia di questa gente rettiloide è infinita.

  • s_riccardo

    Non mi meraviglierei. Sono daccordo con i dubbi del presidente Hugo Chavez a pensare male si trova la verità, sempre.

  • Allarmerosso

    Ci sono molti ex funzionari dirigenti e scienziati delle SS che fuggirono in USA e questo è un dato di fatto.Si è perfettamente a conoscenza di sostanze o radiazioni che provocano tumori , siamo ancora qui a pensare di poter definire FANTASCIENZA eventuali armi che possono indurre qualsivoglia tipo di tumore ? Voglio dire nel 2012 veramente si può pensare che il pazzo sia chi crede che si possa far ammalare una persona volontariamente o il pazzo è chi pensa il contrario ? Certe cose dovrebbero essere date per scontate ,abbiamo si ancora MOOOLTO da imparare e da scoprire ma molto è stato fatto sopratutto tenendo conto di quello che noi popolo non sappiamo e quel che invece segretamente poche persone al mondo conoscono come cosa certa !

  • RicBo

    Ma come, non lo sapete?
    E’ tutta colpa delle scie chimiche.
    Gli Illuminati, che in combutta con la CIA ed il Mossad stanno cercando dominare il mondo, considerano l’America Latina fonte di grande preoccupazione: troppi rigurgiti democratici, bisogna stroncarli.
    Chi è al corrente di questo piano (cioè i loro vassalli Piñera, García o Santos) si protegge con l’argento colloidale e costosissime cure chelanti.
    Per non parlare del terremoto di Haiti, provocato senza dubbio da HAARP.
    L’ha detto Chavez, che è un noto scienziato (e presidente del Venezuela a tempo perso), quindi non può che essere vero.

  • pedronavaja

    Jejeje RicBo. Non ti preoccupare. Come tu ben sai, interventi come questo di NIKANDROV sono il pane quotidiano, la linfa vitale per, purtroppo, buona parte dei frequentatori di CdC che, quando non si crogiolano di fare gli aguzzini per la morte di Scalfaro o Bocca, confermando la vocazione fascistoide di molti dei suoi lettori/commentatori, celebrano un nuovo complotto internazionale apportando con le loro importanti conoscenze.

    Aspettiamo frattanto i referti medici per gli altri membri dell’Alba, visto che solo Hugo è finito alla chemio.

    Mancano i fratelli Castro, il nuovo Somoza del Nicaragua (Ortega), ed i prossimi presidenti vitalizi Correa e Morales, tutti inopinatamente ancora sani. Per la povera Cristina poi, si sono dimenticati di aggiornare il referto medico: non era cancro il suo (http://www.lanacion.com.ar/1438810-la-presidenta-no-tiene-cancer). La famiglia Kirchner festeggia, molti dei lettori di CdC no.

  • segretius
  • paulo

    Gli USA hanno sempre eliminato politici oppositori del potere finanziario-corporativo-militare siano loro stranieri o no. Nei decenni solo la tecnica usata è cambiata; dalle pallottole alla biotecnologia e onde elettromagnetiche.

    Fortunatamente, oggi non basta più ammazzare un capo di stato per cambiare la sorte di un continente come l’America Latina (bisogna agire su diversi). Il grado di consapevolezza latina, anche se non totale, è abbastanza sviluppato per smascherare le bugie degli USA. Inoltre, l’impero sta perdendo colpi ad una velocità molto grande e i suoi difetti sono ormai palesi anche in posti remoti dell’America del Sud. Viviamo una convergenza di fattori che porterà il mondo ad essere molto diverso tra pochissimo tempo.

  • ericvonmaan

    E’ chiaro, senza prove non si può dire nulla. Però: perchè no? Tutti hanno fatto cose simili, i russi con piatti saporiti al polonio, il mossad in tutti i modi possibili… quanta gente “scomoda” è morta “al momento giusto”? perchè diamo questa ipotesi per fantasiosa e impossibile? D’altronde da chi scatena senza pensarci due volte e senza chiedere nulla a nessuno guerre orrende ovunque per rapinare petrolio, gas, materie prime e papavero da oppio ce lo si può aspettare, no? Rientra nel profilo, RicBo? Che ne pensi? Oppure tu hai delle “sicure” prove che smontano queste ipotesi. ciao

  • bstrnt

    Il tuo sarcasmo, così affine a quello di Attivissimo, dimostra l’assoluta mancanza di informazione, ma soprattutto la supponenza classica delle persone incolte.
    Informati un po’ sui domini di coerenza all’interno degli organismi viventi e cosa può portare una accentuata decoerenza con diminuzione di acqua EZ tra le cellule.

  • eresiarca

    Il dottor Salomon Yakubowicz, un popolare dottore… venezuelano? ah ah ah!

  • nuvolenelcielo

    Ormai qui se ne sono accorti tutti di RicBo, c’è poco da fare, è una tipica causa persa… Come un cane di Pavlov va in salivazione appena legge qualcosa di non-omologato, e comincia con la sua ironia supponente (o con gli insulti autorizzati da dio se ci sono di mezzo le destre). E’ la tipica marionetta inconsapevole del potere, a cui si tirano i fili a piacimento. Si sa benissimo come reagisce, con i suoi due neuroni del bene/(il conosciuto) e del male/(lo sconosciuto). Purtroppo la maggior parte della gente è così. Che il cielo lo guardano solo quando al telegiornale gli dicono che c’è un eclissi solare…, e valutano la verità delle cose in base a quante volte la sentono ripetere, indifferenti e privi di curiosità verso ogni documentazione… Pazienza, che ci vuoi fare. Alla fine ognuno vive nel mondo che si sceglie.

  • Defcon1

    Peccato davvero che il cancro non sia un virus trasmissibile per via aerea o tramite contatto e-o inalazione:del resto non si capisce perche’ la cia che ha accesso a centinaia di armi batteriologiche o veleni 100 volte piu’ letali del cancro non ricorra ad essi per eliminare eventuali presidenti progressisti scomodi per gli States.

  • Tonguessy

    si è dovuto sottoporre ad una serie invasive chemioterapie a Cuba

    Quindi se la chemioterapia è fatta a Cuba è buona cosa, se è fatta altrove (specialmente in Italia) debilita, invalida e uccide?
    Un po’ come il nucleare: se fatto in Italia è mortale e lobbistico, se fatto in Iran è utile e saggio, no? E’ così che funziona?

  • Defcon1

    Per molti italiani specialisti dei due pesi e due misure purtroppo si.

  • eresiarca

    La chemioterapia è una follia, e soprende davvero che gente che dovrebbe essere minimamente “avveduta” vi si sottoponga…

  • carloslage

    Cuba ha sviluppato negli anni alcuni rimedi naturali anticancro(tra cui il veleno di scorpione)e che sicuramente sono state coadiuvanti nella chemio alla quale Chavez si e’ sottoposto a Cuba…

  • Allarmerosso

    Con il cancro così come per gli infarti si può attribuire la morte a cause diciamo naturali. Il contagio virale desterebbe molti più sospetti.

    In merito a quanto dici riguardo la natura non trasmissibile del cancro dato che non è un virus penso che qui nessuno dica il contrario , ma la tua affermazione nasce evidentemente dal fatto che non sei a conoscenza di armamenti elettromagnetici o a microonde .

  • Allarmerosso

    Mi pare che questa sia una tua interpretazione ad una frase molto più semplice :ha fatto la chemio a Cuba PUNTO

  • Defcon1

    Infatti.

  • luca

    ATTENZIONE ATTENZIONE ATTENZIONE
    UN NUOVO VIRUS VAGA FRA I POST DI CDC !!!
    E’ STATO DENOMINATO “RICBO”.

    Rientrato allarme !! ERA SOLO PUZZA.
    Si consiglia di aprire i fianchi del case. I vortici provocati delle ventole di raffreddamento dei processori, lo faranno sparire come scoregge nel vento.