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CI VUOLE UN BEL CORAGGIO

DI CARLO BERTANI
carlobertani.blogspot.com

Nulla è più triste a vedersi di un giovane pessimista, eccetto un vecchio ottimista.”
Mark Twain

Se l’ennesima querelle estiva della politica italiota fosse soltanto il comune “salto della barricata”, non ci sarebbe troppo da stupirsi: è lo sport più praticato nel Belpaese.
L’unico “bene” che l’Italia sa riciclare sono i politici: la monnezza no, non fa notizia, la lasciamo ai posteri.
Sicché, quando abbiamo letto [1] che il prof. Umberto Veronesi sta meditando d’accettare una poltrona di una certa importanza, niente po’ po’ di meno che da Sua Sultanaggine Silvio I da Arcore, la cosa più di tanto non ci ha strapazzato le budella: uno più, uno meno…
Nemmeno la “rampogna”, subito emessa dal segretario del Politburo Pidieddino Bersanowskj, ci ha stupito: fa parte del gioco rampognare – ma con delicatezza, si tratta pur sempre di un luminare della medicina e…s’am vegn an chencher? – chi lascia la vecchia via per la nuova, i “traditori”, eccetera…

Siamo venuti così a sapere che, l’esimio professore, ha una poltrona senatoriale PD senza nemmeno essere iscritto al partito! Grillo era iscritto e non l’hanno lasciato partecipare alle primarie, questo non è nemmeno iscritto e diventa senatore…che strano partito questo PD, non finisce mai di stupire…
A dire il vero, la “poltrona” offerta da Berlusconi ci potrebbe anche stare: siccome si tratta del ruolo di controllo per le future (a quando? Mah…) attività nucleari italiane, verrebbe da dire che si tratta di una “cortesia” istituzionale. Un po’ come il controllo dei servizi segreti, che spetta per tradizione all’opposizione: Berlusconi fa le centrali e Veronesi, in conto PD, controlla. Ma non è così.
La cosa non quadra perché Veronesi non è minimamente critico nei confronti del nucleare, è entusiasta!

Chiariamo che non è necessario essere degli adoratori del sole per essere ferocemente contrari al nucleare: si può accettare il nucleare come il male minore, esprimendo però tutte le cautele e le critiche del caso. Una posizione che potrebbe ricordare quella di Carlo Rubbia.
Invece, il nostro arzillo gran dottore, non ha il minimo dubbio: è così, naif, proprio come Minzolini è “direttorone”, Veronesi s’appresta a diventare “professorone” nella squadra del Banana.
E’ addirittura pronto a lasciare la poltrona di senatore (vedremo…) pur di partecipare alla Gran Lotteria dell’Atomo, il maestoso gratta e vinci per tutte le tasche (dorate) che dovrebbe andare in onda dopo i vari G8, il terremoto, la “Protezione Civile s.p.a.” (terminata con un aborto procurato), le case al Colosseo e tutta la gran cagnara alla quale assistiamo da troppi anni.
Quel che fa spisciazzare dalle risate, sono le motivazioni addotte per l’adesione: una serie di metastasi para-scientifiche spacciate per il Verbo Divino. Cominciamo dall’inizio.
Anzitutto, herr professor afferma:

“Mi affascina il pensiero che un neutrone scagliato contro un atomo di uranio possa far scaturire una quantità di energia così gigantesca da risolvere buona parte del fabbisogno energetico del mondo.”

Liquidando la faccenda sotto il solo profilo della “fascinazione”, si potrebbe ricordare che 200.000 giapponesi lo furono prima di lui, ma sarebbe scorretto perché Veronesi si riferisce agli aspetti civili. Meno male: non vorremmo ritrovarci, domani, la reincarnazione di Oppenheimer che sorveglia le attività nucleari.

Già che siamo nel girone del “fascino” e della reincarnazione, anche nella mia famiglia siamo rimasti gioiosamente stupiti quando un colombo ha deciso d’abitare – in piena Estate – nel locale caldaia. Esce in cortile, s’accuccia nel vaso del prezzemolo e, quando lo scacci, torna vicino alla caldaia con l’aria offesa, quella dell’onor ferito. A volte, invece, entra dal balcone e si sistema direttamente in cucina: t’osserva con aria di sufficienza e tuba. Mah…
Io l’ho chiamato “ Il Colombo Jonathan Livingstone”, mentre mia moglie è convinta che sia la reincarnazione di Danny – il nostro gatto, che amava spiare i piccioni appollaiato sopra il frigorifero – il quale è sparito misteriosamente qualche mese fa, in completa assenza di vicentini nelle nostre contrade.
Si può rimanere “affascinati” da un piccione il quale, ostinatamente, vuole vivere in famiglia e non partecipare alle comuni attività di volo di squadra con i suoi compagni: non per questo, però, mia moglie ha chiesto la presidenza della Protezione Animali!
Passiamo oltre la prima giustificazione – potremmo classificarla di tipo “filosofico”? Mah… – e veniamo a quelle più pratiche.

La prima, incontrovertibile verità “veronese” – e se fosse, invece, un vicentino mascherato che s’è mangiato Danny? – è che l’attività nucleare “libera” l’uomo dalla schiavitù energetica.
Che l’atomo produca energia è incontrovertibile, peccato però che nessuno ci punti più molto: forse, l’esimio professore, non sa che gli ultimi vent’anni sono stati i più fortunati per l’industria elettro-nucleare.
Il “miracolo” avvenne grazie agli accordi SALT, mediante i quali gli USA e l’URSS/Russia si liberarono di una gran quantità di ferrivecchi degli anni ’50, e l’Uranio ricavato venne messo in vendita per le attività civili.
Non fu amorevole adorazione della pace, bensì una misera storia di convenienza economica: le testate degli anni ’50 erano singole, ossia ogni missile ne portava solo una a destinazione.
Oggi, con il progredire (sic!) della scienza e della tecnologia, è possibile raggruppare in un solo missile più testate (vengono definite “veicoli di rientro”), così un solo missile viene lanciato – poniamo – sull’Italia. In seguito, fuori dell’atmosfera, 12 veicoli di rientro si staccano e portano ciascuno la sua bombetta sulla città prescelta: Torino, Milano, Genova, Venezia, Bologna, Ancona, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Palermo e Cagliari.
Con un solo missile, l’Italia è belle che fritta! Vuoi mettere il risparmio?

Oggi, quel bengodi è terminato per molte ragioni: per prima cosa quegli arsenali desueti (che rappresentavano un costo) sono stati eliminati, in seconda battuta non circola più molta “aria” di disarmo nucleare. Anzi.
La chiusura dell’hard discount nucleare ha condotto il mercato alle origini, ossia a rifornirsi dai giacimenti d’Uranio, le miniere. E, il prezzo, ha iniziato a salire vertiginosamente.
Il prezzo dell’Uranio – dobbiamo precisare – non è così determinante ai fini del costo finale del singolo KWh, giacché i costi (altissimi) sono da ricercare nella costruzione delle centrali, dei reattori e di tutto l’ambaradan che c’è appresso. Determina solo una frazione del costo finale, intorno al 15% [2]: certo, se il prezzo dell’Uranio continuasse ad aumentare a questi ritmi…
L’IEA stima che ci sarà Uranio a prezzi “paragonabili” a quelli attuali per circa 40 anni, poi altri 40 a prezzi “molto diversi”. Quanto? Mah…il fatto è che il prezzo dell’Uranio aumenta come un’iperbole già oggi. Ah, dimenticavamo: e dopo i 40+40 anni? Fine dell’Uranio.
Le previsioni dell’IEA, però, non tengono conto di possibili “impennate” della richiesta – la Cina, ad esempio, ma anche l’Iran e la Francia che non molla di un centimetro sul nucleare – e le previsioni sono quindi molto aleatorie, da prendere con le molle [3].

Sia come sia, però, negli USA da un paio d’anni la produzione elettrica di fonte eolica ha superato quella di fonte nucleare [4]: attenzione, non la potenza installata, l’energia effettivamente prodotta.
Lo diciamo piano, per non
infrangere l’emozione che il professore sta gustando: in ogni modo, quando andrà a sedersi sull’ambita poltrona, potrà chiedere tutte le delucidazioni del caso, sull’eolico, a Denis Verdini e ad Ugo Cappellacci, nonché a Flavio Carboni. A quel punto, saranno tutti suoi “compagni di mer…” pardon, “di cordata”.

Il secondo “fascino” dal quale Veronesi è stato accalappiato è la fine delle guerre per l’energia: basta, maledetto petrolio, hai già succhiato troppo sangue nel Pianeta! Ne è pienamente convinto: non è uno scherzo!
Con tutte le cose che ha da fare Veronesi – medico, ricercatore, senatore, uomo politico – di tempo per informarsi gliene rimarrà poco: niente paura, provvediamo noi per lui.
Certamente sarà all’oscuro di quanto sta avvenendo nel Niger e nelle aree limitrofe, dove la cupidigia “nucleare” francese sta causando una catastrofe umanitaria: decine di migliaia di persone sono in fuga da quelle aree – li ritroveremo fra qualche mese sui barconi – perché i francesi sono stati un po’ troppo “spicci” nelle procedure d’estrazione. Riportiamo un breve estratto dell’articolo/denuncia di Greenpeace [5]:

“in 40 anni di attività, 270 miliardi di litri di acqua sono stati utilizzati nelle miniere, contaminando e impoverendo la falda acquifera…le detonazioni e le trivellazioni in miniera causano enormi nuvole di polvere, montagne di rifiuti industriali e enormi mucchi di fango rimangono esposti all’aria aperta…la concentrazione di uranio…nei pressi della miniera sotterranea di Akokan è risultato circa 100 volte superiore ai livelli normali nella regione…per le strade di Akokan…500 volte superiore al fondo naturale…i tassi di mortalità legati a problemi respiratori nelle zone delle miniere sono il doppio di quelli del resto del Paese…”

Cosa racconta alla sua coscienza di medico, Veronesi, questo quadro apocalittico, nel quale popolazioni ignare sono state precipitate come in un girone infernale, soltanto per consentire alla gente “affascinata” come lei di sognare un mondo “ripulito” dalle petroliere?
Si rende conto che il suo “sogno” è pagato – da sempre – dall’Africa [6]? In Congo, Sudafrica…mille guerre dimenticate per l’Oro, i diamanti i metalli rari e sempre lui, Mister Uranio, il più “effervescente” fra i suoi fratelli.
Nello Zimbabwe [7] viene scoperto un consistente giacimento d’Uranio e, subito, parte un “copione” che già abbiamo visto in atto per l’Iraq: il presidente Mugabe non è gradito alle diplomazie europee ed americane…cosa le fa immaginare una situazione del genere, tanto Uranio in un Paese povero dell’Africa?

Lei si picca d’essere un umanista, uno studioso. Bene. Provi a riflettere su questo semplicissimo assioma: in un pianeta X decidono di ricavare il fabbisogno energetico da fonti finite, e le fonti sono distribuite in modo eterogeneo nel pianeta stesso.
Oggi lo chiamano carbone, domani petrolio e dopodomani Uranio e…tutti li vogliono! Cosa succede?
Non continuiamo per non offendere la sua intelligenza.

C’è poi il capitolo “sicurezza”, sul quale lei ricorda che il rischio per la salute è “ormai vicino allo zero”.
Dottore, dottore…lei si ritiene uno scienziato…va bene…ma la Medicina – ci permettiamo di ricordarlo – non è una Scienza esatta e, quel “vicino” allo zero, non è zero. Al massimo, un limite che tende a zero, che non è zero.
L’unica grande catastrofe nucleare fu Chernobyl ma, negli anni successivi, c’è stato uno stillicidio d’incidenti, alcuni mortali, in tutto il mondo “nucleare”, dalla Francia al Giappone, dalla Slovenia agli USA.

Lei, con l’andazzo italiano d’assegnare poltrone dirigenziali, presidenze di commissioni, istituti di controllo e via discorrendo con il sistema, ben noto, del Manuale Cancelli, si fida del nucleare “italiano”? Ci mette la mano sul fuo…pardon, sul reattore?
E se il prescelto a dirigere una centrale fosse – poniamo, pura ipotesi “di scuola”, i nomi citati sono di pura fantasia – il nipote di Scagliola, che ha sposato la cugina di Dalemme, mentre in prime nozze era sposato con la figlia di Bottiglione? Saremmo certi delle sue competenze? Potremmo dormire sogni tranquilli?
Non succedono mai queste cose, no, siamo solo dei malpensanti.

Già, dice lei, ma al nucleare non ci sono alternative.
Ancora una volta, lei è poco informato: erano più informati di lei i suoi (probabili) futuri “compagni di viaggio” come Verdini & Company, i quali – mentre il loro governo smazzava centrali nucleari ai quattro venti – proprio sul vento cercavano di far soldi (e tangenti). Quella gente sa benissimo cosa può rendere in campo energetico, e se ne fregano se la fonte è tradizionale o rinnovabile: l’unico obiettivo è il denaro.
Per questa ragione, più volte abbiamo proposto – documentando accuratamente il progetto [8] – un eolico pubblico, con destinazione sociale degli utili. Già, ma lei è “affascinato” dai neutroni che si scontrano, come all’autoscontro del Luna Park che frequentava quando era giovanotto.

C’è poi un’altra critica alle energie rinnovabili:

“Per il solare ritengo sia necessaria una politica di grandi investimenti nella ricerca oggi non attuabile. Le potenzialità del solare sono molto elevate, ma la tecnologia è in ritardo e i soldi per accelerarla non ci sono.”

Qui, caro professore, ci sembra che lei stia inviando più che altro un “pizzino” a qualcuno che non è proprio d’accordo con lei, qualcuno che sta dimostrando proprio il contrario. Qualcuno che lo sta realizzando lontano dall’Italia, in Spagna, proprio perché la coalizione politica alla quale s’appresta a fornire i suoi servigi lo cacciò dalla presidenza dell’ENEA nel 2004.
Ed è un qualcuno che ha pure, nel suo carnet, un premio Nobel.

Sicuro, professore, che in questa sua decisione non si sia intrufolato un diavoletto bizzoso, il quale le ha detto, pressappoco: «Ma che sfiga…Rubbia, la Montalcini e Dulbecco hanno vinto il Nobel…io ho oramai 85 anni e non lo vincerò più…in tanti mi hanno proposto e invece…ciccia! Che sfiga, maledizione…ma adesso gliela faccio vedere…»

Per una volta, ci sembra di poterci associare ai “consigli” che le ha dato Bersani – il quale, precisiamo, sul nucleare non è proprio di una chiarezza adamantina, sembra il Papa quando parla di pedofilia dei preti – ma, in questo caso, riteniamo che farebbe meglio a seguire i consigli del suo non-segretario.

A 85 anni suonati, professore, riteniamo che possa accontentarsi della carriera e dei risultati che ha raggiunto: lasci perdere cose più grandi e, soprattutto, più “giovani” di lei.

Carlo Bertani
Fonte: http://carlobertani.blogspot.com
Link: http://carlobertani.blogspot.com/2010/07/ci-vuole-un-bel-coraggio.html
26.07.2010

[1] Vedi: http://www.repubblica.it/politica/2010/07/24/news/veronesi_nucleare-5790768/
[2] Vedi: http://www.cittanuove.org/index_050.htm , considerando che il costo finale del KWh di fonte nucleare s’aggira fra 6-8 euro/cent.
[3] Vedi: http://www.finanzainchiaro.it/dblog/articolo.asp?articolo=9382
[4] Vedi: http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/ambiente/nucleare1/eolico-america/eolico-america.html
[5] Vedi: http://www.politicambiente.it/?p=7108
[6] Vedi: http://www.unimondo.org/Notizie/Africa-crocevia-d-intrighi-nucleari2
[7] Vedi: http://editato.splinder.com/post/6355600/anche-lo-zimbabwe-ha-il-suo-uranio
[8] Vedi: http://carlobertani.blogspot.com/2009/03/venti-nucleari.html

Articolo liberamente riproducibile nella sua interezza, ovvia la citazione della fonte.

Pubblicato da Davide

  • Tao

    Parla l’oncologo Umberto Veronesi, senatore del Pd

    Caeo direttore,
    Il dibattito che si è sviluppato intorno all’ipotesi di una mia nomina a Presidente dell’Agenzia per la Sicurezza del nucleare appare confuso su 5 punti fondamentali, che tengo molto a chiarire. Primo, la scelta non è ancora fatta: non ho accettato la proposta di nomina a Presidente, ma la sto attentamente valutando. La decisione che ho preso è che, nel caso in cui accettassi, sicuramente mi dimetterei dal Senato. Lo farei non per motivi partitici, ma perché non potrei conciliare attività scientifica, agenzia e lavori in Senato. Dunque al momento continuo la mia attività senatoriale, all’interno della Commissione Istruzione, Ricerca e Cultura, dove si lavora bene intellettualmente e umanamente. Secondo, ho posto precise condizioni al mio sì: il piano deve essere tecnologicamente avanzato, economicamente sostenibile e professionalmente gestito da figure di alto profilo scientifico e non selezionate in base a logiche di partito. Inoltre il mio ruolo deve garantire ampi margini di libertà di decisione e di azione, e deve essere compatibile con la mia attività clinica, medica e scientifica, che non ho alcuna intenzione di abbandonare. Terzo, le mie competenze in qualità di Presidente sarebbero di coordinamento degli esperti in materia di nucleare (prevalentemente fisici), con una responsabilità diretta circa la sicurezza per la salute della popolazione.

    Chi teme la mia mancanza di sapere ed esperienza tecnica sul nucleare va rassicurato: mi occuperò di rischio per la salute e prevenzione, come faccio da sempre, con impegno. Va detto comunque che ho sempre coltivato l’interesse per la fisica (anzi direi che sono un appassionato); non a caso ho ricevuto la Laurea Honoris Causa in Fisica dall’Università di Milano. Quarto, la motivazione del mio profondo interesse per la proposta è che ritengo che la scelta del nucleare sia un Bene per il Paese, che amo e che vorrei vedere sviluppare in linea con gli standard mondiali più avanzati. La mia posizione ha origini scientifiche «storiche» e non è cambiata nel tempo. Gli Stati Uniti e, proprio ai nostri confini, la Francia e la Svizzera (modello di qualità di vita per noi italiani) hanno da anni investito nel nucleare e continuano a sviluppare strategicamente la loro scelta. Come fonte di energia, il nucleare è al momento la meno tossica per l’uomo: il rischio collegato al suo utilizzo è quello di incidente alle centrali di produzione, ed oggi nel mondo è calcolato vicino allo zero.

    E’ dunque l’alternativa più valida al petrolio, che è altamente inquinante ed è causa di conflitti sanguinosi, oltre che di episodi disastrosi per l’ambiente e la salute, come abbiamo vissuto di recente con la vicenda americana della Bp. Quinto ed ultimo punto, la mia eventuale decisione a favore della nomina non cambia il mio pensiero, la mia filosofia e il mio impegno sociale. Sono legato (in alcuni casi anche iniziatore) ai movimenti che sostengono i diritti dei più deboli e dei più poveri, che lottano contro l’ingiustizia sociale, che si impegnano contro gli squilibri economici, l’indigenza e la fame nel mondo, che promuovono la pace e il rispetto dei diritti umani, che agiscono a favore della questione femminile. Questi sono i temi che applicano i valori della Sinistra, a cui ho aderito per tutta la vita, dalla lontana Resistenza, all’incarico come Ministro in un Governo di sinistra, fino al mio recente impegno in Parlamento.

    Valori che non rinnego e continuerò a trasformare in atti concreti. Per questo, su caloroso invito di Walter Veltroni, nel 2008 ho accettato di candidarmi al Senato e per questo, sono convinto, sono stato eletto a Milano: portare in Parlamento i miei 50 anni di battaglie per la salute, la scienza e la libertà di pensiero e di ricerca. Come ho dichiarato apertamente, non sono mai stato iscritto ad un partito e non mi sono iscritto al Pd. Il mio contributo alla vita dei cittadini e al Paese sono convinto sia, in questo momento, accettare un ruolo di tutela della salute nell’ambito di una scelta nucleare (che strategicamente condivido) comunque già presa dall’attuale Governo. Per questo, se tutte le condizioni che ho indicato saranno rispettate, accetterò la nomina di Presidente dell’agenzia per la sicurezza del nucleare.

    Umberto Veronesi
    Fonte: http://www.corriere.it
    Link: http://www.corriere.it/politica/10_luglio_26/veronesi-lettera_f7e70862-9882-11df-a51e-00144f02aabe.shtml
    26 luglio 2010

  • Tao

    Per la stragrande maggioranza degli italiani, il nome Veronesi è garanzia di preparazione scientifica, vocazione alla medicina, dedizione alla guarigione dei mali più temuti, e infinita saggezza a cui ciecamente abbeverarsi senza fiatare. E’ uno dei Grandi Vecchi italiani, quelli a cui tutti devotamente si inginocchiano, compresa la stampa e i politici. Mettere in discussione Veronesi cade nella categoria dei “giammai”, un po’ come mettere in discussione il Presidente della Repubblica.

    Ma a differenza del Presidente della Repubblica, Veronesi non si occupa solo di tagli di nastri e richiami all’unità democratica; lavora in un campo ove circolano interessi per miliardi, dalle industrie farmaceutiche alle centrali nucleari, dagli inceneritori alle grandi strutture ospedaliere. Ho appena trovato in Rete un interessante articolo che riepiloga chi sono i finanziatori della Fondazione Veronesi, potete leggerlo qui . Si tratta principalmente di colossi internazionali dell’acqua, e compagnie che si occupano di energia, come ENI e Enel, poi acciaierie e persino costruttori di inceneritori.

    Ma è solo un punto di partenza, e forse non significa nulla: se dovessi salvare bambini colpiti dalla leucemia, ad esempio, sarei disposta ad accettare denaro anche dalla Nazi Corporation. Ubi maior, minor cessat. Ma davvero qui si salvano bambini dalla leucemia? C’è da farsi venire qualche dubbio: nel recente caso (http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-07-13/tribunale-roma-nesso-tumori-215916.shtml?uuid=AYQrVd7B) delle antenne della Radio Vaticana, in cui una perizia del tribunale di Roma ha verificato che in oltre 200 casi di leucemia anche infantile la responsabilità è da attribuirsi proprio alle antene vaticane, il prof.Veronesi ha preso una posizione chiara e netta. Ovvero, si occupa (http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=408105) ufficialmente delle controperizie per conto del Vaticano, vòlte a dimostrare che le antenne sono completamente innocue e possono continuare ad irradiare in tutta sicurezza.

    Il prof. Veronesi sembra infatti convinto che quasi nulla causi il tumore, è infatti attivissimo nel comunicare al popolo che questo e quello sono perfettamente innocui. Ad esempio, eccolo in televisione (http://www.veoh.com/collection/venturap/watch/v3684871sAS2qQFt)na Che Tempo Che Fa, dichiarare a milioni di persone in rispettoso ascolto che il rischio di tumore dei termovalorizzatori “è zero”, e che gli inceneritori moderni sono perfettamente sicuri. Anche chi vive sotto una centrale nucleare è al sicuro dal tumore, secondo il tumorologo nazionale, al punto che sta per essere nominato addirittura a Presidente dell’Agenzia per la Sicurezza Nucleare. Qualcuno ha bisogno di ripulirsi la facciata, evidentemente. Pone condizioni (http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201007261054-eco-rt10066-nucleare_veronesi_presidente_agenzia_solo_a_cinque_condizioni) alla sua nomina, ma continua a precisare “ritengo che la scelta del nucleare sia un bene per il Paese. La mia posizione ha origine scientifiche e storiche e non e’ cambiata nel tempo”.

    Mica finisce qui. E per quanto riguarda il famigerato vaccino contro la suina, ormai sputtanato su tutta la stampa del globo terracqueo, indovinate Veronesi da che parte stava? Manco a dirlo, il supermedico degli italiani consigliava (http://www.denaro.it/VisArticolo.aspx?IdArt=579322&KeyW=) la vaccinazione: il vaccino, afferma Veronesi, ”come tutti i farmaci ha dietro di se’ un processo produttivo, ma questo non ci autorizza a pensare che la vaccinazione sia solo un business dell’ industria farmaceutica”. Al contrario, ”vaccinarsi e’ un atto di responsabilita’ individuale e civile”.

    E sugli OGM? Che siano dannosi o meno ancora non è certo, ma il sullodato è accorso naturalmente a prendere posizione (http://www.repubblica.it/2004/j/sezioni/politica/ogmo/docuvero/docuvero.html). Indovinate di nuovo quale? Ovviamente, quella secondo cui gli OGM sono anch’essi innocui (repetita iuvant) e sicurissimi. Mangiate tranquilli!

    Come ciliegina sulla torta, tutti ricordano l’uscita di Veronesi sullo smog (http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=53035) (smentita http://www.repubblica.it/2005/f/sezioni/cronaca/inquina/inquina/inquina.html dall’OMS), che non sarebbe responsabile di tumori, o almeno molto meno delle solite sigarette, alle quali finalmente si accolla la responsabilità del tumore in tutta la popolazione, e con toni apocalittici. Ah dimenticavo: oltre alle sigarette, altri pericolosi cancerogeni, sempre secondo (http://archiviostorico.corriere.it/2005/marzo/15/Veronesi_assolve_smog_Certi_cibi_co_9_050315017.shtml) l’illustre professore, sarebbero la polenta, il latte e il basilico. Vade retro!

    Insomma, il prof. Veronesi sarà anche il più celebrato medico italiano, ma viene proprio voglia di fare il contrario di quel che consiglia… anzi no: forse non sapete che il professore è vegetariano da una vita, e probabilmente per questo è in perfetta salute fisica e mentale alla bella età di 85 anni. Non lo sapete perché la cosa non è mica troppo pubblicizzata: anche se su qualche giornale il dottore consiglia la dieta vegetariana come aiuto per la salute, molto spesso dichiara (http://love-lacto-ovo-vegetarian.blogspot.com/2008/11/veronesi-perch-sono-vegetariano-ecco-i.html) che la sua scelta è stata dettata da motivi essenzialmente etici e che la salute c’entra solo marginalmente: La mia scelta vegetariana è perciò una scelta etico-filosofica. Ho il massimo rispetto per la vita in tutte le sue forme.

    Sarà pure vero, ma intanto noi veniamo invitati a sguazzare tranquilli tra smog, vaccini, nucleare, inceneritori, OGM e antenne. Ma mi raccomando: senza fumare e moderando la polenta…

    Debora Billi
    Fonte: http://crisis.blogosfere.it/
    Link: http://crisis.blogosfere.it/2010/07/lamico-del-giaguaro.html
    26.07.2010

  • Tonguessy

    La prima, incontrovertibile verità “veronese” è che l’attività nucleare “libera” l’uomo dalla schiavitù energetica.

    Esattamente come le macchine hanno liberato l’uomo dalla schiavitù dei lavori pesanti, no? Infatti ora se ne sta comodamente seduto in poltrona ad osservare la lunga fila di macchine che precedono, e liberamente aspetta che la fila parta.
    Ah, la Libertà!

  • Affus

    scusi, ma a me che me frega delle vostre diatribe sul nucleare ?
    Io vorrei pubblicare su qusto blog la 3 e la 4 parte della ricerca fatta alcuni anni fa dai centri sociali sulla destra italiana e non me lo fanno fare , questo è il mio problema .

  • Morire

    Io stimo moltissimo quest’uomo: ha un sacco di lauree, di nomine, prende un sacco di soldi, conosce un sacco di gente a posto e così via. Però, a differenza chessò…di me, mia moglie, mio padre, mia madre, i suoceri, i cognati e i miei amici, colleghi e conoscenti tutti (cito più o meno a caso la cerchia di persone di mia pari estrazione culturale, economica e sociale, con la quale mi confronto quotidianamente), dicevo, a differenza di tutta sta gente qua, crede ancora a Babbo Natale e alla Befana. Ma soprattutto e questo, secondo me, è anche più grave, è straconvinto che, anche io e tutto il resto dei personaggi sopracitati, ci creda fervidamente!!! Come si può spiegare a ‘sti personaggi qua che non è così?

  • AlbertoConti

    Non è che ci crede a Babbo Natale, piuttosto ha trovato la ricetta per diventare Babbo Natale tutti i giorni dell’anno (escluso Natale e vigiglia, ovviamente).

  • Barambano

    il nucleare in Italia è la classica arma di distrazione di massa.
    Ammesso che si trovi l’ubicazione per una centrale, un paese alla bancarotta non ha minimamente i miliardi di euro necessari anche per costruire una sola centrale nucleare.

  • castigo

    sono stati dimenticati dall’elenco i vaccini con conservanti al mercurio.
    di questi vaccini contenenti mercurio la Federal Drugs Administration aveva vietato la vendita fin dal 1979.
    il nostro eroe, invece, quando era ministro della salute ne ha prorogato la vendita fino al 2008, non sia mai che rimanga qualcosina nel magazzino di big pharma…….

  • Pellegrino

    il momento di discutere era quando questo truffatore nazista eugenetico e malthusiano entrò a far parte del pantheon della sinistra italiana.
    Tutto il resto è noia!

  • Ricky

    Quoto tutto il caustico articolo di Bertani, tranne il paragrafo sull’energia solare: da persona informata posso confermare che, allo stato attuale della tecnologia, produrre grandi quantitá di energia dal sole non é remunerativo. Puó esserlo per le piccole necessitá di un condominio e poco piú. Se il settore sopravvive é per gli incentivi statali, infatti in Spagna, un po’ per la crisi, un po’ perché si sono accorti che molti approfittavano dei soldi dello stato, li hanno dimezzati. Anche in Italia li hanno diminuiti.

  • sacrabolt

    Mi sembra che in tutto questo si siano dimenticati un paio di punti importanti: le nuove indagini scientifiche che dimostrano la stretta correlazione (+70%) tra leucemie infantili e centrali (in assenza di incidenti) e la questione delle scorie nucleari, risolta temporaneamente grazie all’aiuto di Somalia, Mozambico e, presumibilmente, il fondale tirrenico.
    Dela questione “avanzi”, ricordo che Posiva sta contruendo in Finlandia un deposito sotterraneo per l’attivaità di solo due centrali; preventivato 3 miliardi di euro è oggi già sui 5 miliardi. E ci sono già infiltrazioni saline.

  • Zret

    Giusto.

  • Tonguessy

    Il fotovoltaico è sicuramente come dici: un business in cui ci guadagnano i soliti (progettisti, impiantisti, venditori, importatori, costruttori, banche, finanziarie, nonchè faccendieri, politici e intrallazzatori) mentre noi cittadini versiamo solo i soldi per questa assurdità new age. Diverso è il discorso sulla FORNACE SOLARE di Rubbia che garantisce rendimenti costanti 24h/24h e non hai mai incontrato nessun interesse qui in Italia, contrariamente dalle tante bellezze tacnocratiche tipo alta velocità o ponte di Messina. Chissà perchè poi, vero?

  • Pellegrino

    peccato che l’argomento non riscuota nessun interesse, neanche tra i lettori di questo sito………….

  • Tao

    DI MILENA GABANELLI
    corriere.it

    Lettera al “Corriere Della Sera”

    Caro direttore, premetto che non ho interesse per le preferenze politiche del Prof. Veronesi; è un oncologo di fama e mi aspetto che faccia tutto quello che può per curare il cancro. Da un paio d’anni è anche senatore, carica che ha accettato a patto che non gli porti via tempo per i suoi pazienti. Intento nobile verso i pazienti, meno verso i cittadini che, pagando un lauto stipendio ai senatori, si aspettano che dedichino le loro energie alla gestione politica del Paese.

    Ora è stato proposto il suo nome come Presidente dell’Agenzia per la Sicurezza del Nucleare, nomina che accetterebbe volentieri, di nuovo a condizione che non sottragga tempo ai suoi pazienti. Ovvero, bisognerebbe adattare le necessità di un’agenzia così delicata e fondamentale agli impegni del candidato presidente. Intanto venerdì scorso in Senato è stato approvato un decreto che gli consentirebbe, se volesse, di andare in deroga alla legge che vieta a chi ha incarichi politici di presiedere un’authority.

    Riguardo invece alla sua competenza in materia, scrive: «Sono un appassionato di fisica, non a caso ho ricevuto la laurea honoris causa». Nuclearista convinto, cita la Francia come modello di qualità di vita per noi italiani. Partendo dal presupposto che l’agenzia non sia un bluff ma qualcosa di straordinariamente serio, non è affatto rassicurante l’idea che venga diretta (nei ritagli di tempo) per 7 anni, da un uomo che oggi ne ha 85, anche se è il più bravo oncologo del pianeta.

    Presiedere l’agenzia per il nucleare vuol dire affrontare problemi di carattere tecnico, elaborare i regolamenti insieme ai commissari, dare il parere sui progetti, verificare il rispetto delle regole e prescrizioni a cui sono sottomesse le installazioni. Un lavoro certamente a tempo pieno, meglio se subordinato a una competenza specifica, più che a una passione.

    Siccome il Prof. Veronesi cita il modello francese, saprà che la loro agenzia (ASN) è diretta da Jean Christophe Niel, 49 anni (laureato in fisica teorica che ha ricoperto incarichi di vertice nel controllo sul ciclo del combustibile e dei rifiuti, ed è stato per anni capo del dipartimento per la sicurezza dei materiali radioattivi). Il presidente è Andrè-Claude Lacoste, 69 anni, ingegnere, da 17 anni con incarichi direttivi nel settore sicurezza nucleare.

    Il Prof. Veronesi ha poi espresso un’opinione sul fattore rischio («oggi calcolato quasi vicino allo zero»), che sembra non tener conto dei cosiddetti piccoli incidenti quotidiani, riportati da tutte le Agenzie, che si verificano proprio in Francia; per non parlare delle basse emissioni permanenti degli impianti, come dimostra lo studio del Prof. Hoffman ordinato dalla Cancelliera Merkel.

    Parlare invece di nucleare come «l’alternativa più valida al petrolio» è solo suggestivo, poiché il petrolio serve soprattutto a far muovere le macchine e solo in minima parte ad alimentare le centrali elettriche. Infatti in Francia, Paese più nuclearizzato d’Europa, il consumo procapite di petrolio è più alto rispetto a quello italiano. Succede di essere approssimativi quando ci si occupa di troppe cose.

    Milena Gabanelli
    Fonte: http://www.corriere.it
    27.07.2010

  • Ricky

    La fornace di Rubbia é ancora costosa, i sali liquidi che stanno alla base dell’idea sono cari rispetto all’olio che si usa normalmente. Comunque sono d’accordo con te che é cosí per motivi politici.

  • vic

    Paradiso. San Pietro sta assegnando i Premi Nobel Celestiali. Sentiamo.

    San Pedro: Adelante, non c’e’ tempo da perdere.
    Oppenheimer (trafelato): Eccomi Suya Santidad.
    SP: Vorremmo assegnarti il Premio Elettrico, ma con juicio.
    Oppenheimer: Gracias, Santidad. Nessuno lo merita’ piu’ di me e la mia equipe di Los Alamos.
    SP: Verdad!
    U. Veronesi (elettrizzato): Premio Elettrico a lui, pfui!
    SP: Obietti?
    UV: Obbiettivamente, lui non ha fatto nulla di elettricamente rilevante. Io che so tutto lo so!
    Majo Rana (timidamente alza la manina): Posso?
    SP: Dimmi, o giovane, qui tutti possono esprimersi.
    MR: Concordo con l’assegnazione del Premio Elettrico ad Oppenheimer.
    Dalai Lama: Anch’io concordo.
    UV: Io merito il Premio Elettrico! Avantutto sono sempre il Primo, secondariamente vado sempre in treno elettrico, prima classe, oh yeah.
    SP: Calma figlioli. Forse v’interessa sentire la motivazione. Riassumila tu Enrico.
    Enrico Fermi (fermamente): Care anime, la Commissione Celestiale del Premio ha deciso di assegnare il Premio Elettrico al qui presente signor Oppenheimer per i suoi indiscussi meriti di mente brillante ..
    UV: Pfui pfui.
    E. Fermi: .. e di abile leader. Il Premio Elettrico va a premiare un uomo dalle eccelse qualita’ didattiche. Mi ricordo quando riuni’ in quella baracca legnosa di Los Alamos il fior fiore della gioventu’. Tutti pensavano di essere li’ per estrarre velocemente energia atomica con il metodo della fissione. Ma lui mise tutti in riga. Con un paio di formulette scritte col gesso sulla lavagna li convinse che dalla fissione dell’uranio non si libera energia atomica bensi’ energia elettrica.
    SP: Vieni al dunque Enrico.
    Oppenheimer: (annuisce, ridendo)
    Dalai Lama: (ride, annuendo)
    E. Fermi: Quando il nucleo dell’uranio si spezza e’ l’energia di Coulomb, cioe’ di repulsione elettrica fra i protoni che viene liberata.
    Oppenheimer: (sorride molto divertito).
    San Pedro: Non ho capito un accidente ma faccio atto di fede. Conferisco a te, o Oppenheimer il premio Elettrico Celestiale.
    Tutti (applausi scroscianti): Bravo O! Ole’ Ola’ (avviano la ola).
    U. Veronesi: Pfui pfui.

    Che strana quella nuvoletta lassu’ nel blu’ dipinto di blu’, sembra quasi un fungo!

  • Zret

    Infatti. Veronesi è figura davvero pericolosa, anzi mortale.

  • Eurasia

    Nell’universo esistono cose gelide e crudeli, a cui io ho dato il nome di ‘macchine’. Il loro comportamento mi spaventa, soprattutto quando imita così bene quello umano da produrre in me la sgradevole sensazione che stiano cercando di farsi passare per umane pur non essendolo. In questo caso le chiamo ‘ androidi ‘… Mi riferisco a una cosa prodotta per ingannarci in modo crudele, spacciandosi con successo per un nostro simile. Che ciò avvenga in un laboratorio o meno per me non ha molta importanza: l’intero universo è una sorta di enorme laboratorio, da cui provengono scaltre e crudeli entità, che ci sorridono tendendoci la mano. Ma la loro stretta è quella della morte, e il loro sorriso è di un gelo tombale (P.K. Dick “Uomo, androide e macchina”) … Veronesi compirà a novembre 85 anni… per me resta un mistero di come un uomo a quell’età sia ancora in pista e oggetto di tenzoni… mentre noi sudditi a 50 anni diventiamo “vuoti a perdere”. Complimenti Vic… non ne sbagli una…

  • Eli

    Carlo carissimo, sai che l’esimio professore ha fra gli sponsor della sua fondazione aziende coinvolte nel business degli inceneritori, di cui lui ha dichiarato pubblicamente l’innocuità? Serviranno a procurargli pazienti? Prima li fa ammalare, con gl’inceneritori o con le centrali nucleari, poi li cura dal cancro. Ma che bravo! Meriterebbe il premio IGNOBEL. E’ lui ignorante non è, per cui è doppiamente colpevole. Come ci ricorda Albert Einstein “Esistono solo due cose infinite: l’universo e la stupidità umana. Non sono
    sicuro della prima”.

  • Tonguessy

    Molto meglio dedicarsi a cure del cancro col bicarbonato o, meglio ancora, dimenticare chi tra le fila della destra ha istituzionalizzato il nazismo e l’eugenetica, non trovi?

  • Tonguessy

    I sali liquidi (nitrati) sono in realtà guano. Cacca di uccello, tutta robba macrobbiotticca inzomma. Perchè dici che costa tanto? A piazza S. Marco a Venezia te la porti via gratis

  • Pellegrino

    Stai riempiendo dei vuoti secondo un processo di proiezione delle tue paranoie… forse puoi esprimerti meglio.

  • vic

    Anche il prof. Luigi di Bella era ancora in pista, piu’ lucido che mai, a 85 anni. Solo che lui non perdeva tempo con BigPharma, pronunciato BugPharma. E di biologia molecolare credo ne sapesse molto di piu’ del Veronesi. Il quale, dentro di se’, lo sapeva. Per questo si ritiro’ cheto cheto dal famoso, infame in verita’, studio ministeriale fortemente voluto dalla scientificamente insipida Rosy. Leggendo, ma soprattutto incrociando i grafici dell’infame rapporto si scopre che il metodo Di Bella raddoppiava la speranza di vita dei morituri pazienti ammessi nello studio. Su quelli estromessi perche’ disturbavano le statistiche, tacciamo per pieta’ scientifica nonche’ politica.

    Oggi sappiamo che Luigi di Bella aveva avuto ante litteram delle intuizioni eccezionali. Le sue idee, o meglio strategie d’attacco del cancro, vengono oggi scopiazzate a destra ed a manca nei vari laboratori. In attesa che BugPharma sia riuscita a trovare lo stratagemma per monetizzare il tutto. Non sarei sorpreso se fra 50 anni ci si ricordera’ piu’ di Luigi che di Umberto, il chirurgo mutatosi in oncologo, rimutatosi in testimonial, rimutatosi in politico, rimutatosi in tecnico nucleare, rimutatosi in giovanotto. Anzi in bebe’. Noe’, quando costrui’ l’arca, era nel pieno della maturita’ umana, aveva 500 anni. Sopravvisse in splendida salute ancora qualche secolo, forse perche’ nuotava come Dio comanda. Uno di 85 anni e’ un bebe’, ammettiamolo.

    Lunga vita ai bebe’ che s’affacciano strillando su questo ben strano mondo.

    😉

  • Tonguessy

    Ah, ma non è questa la Gabanelli che ha silurato l’antieroe Barnard? Con che coraggio costei si appalesa tra di noi quindi? E con che coraggio giudica, l’infingarda, l’operato di cotanto scienziato? Poco contano le sue dotte argomentazioni: la logica nazimaoista vuole che chi ha osato sfondare la linea Gustav deve recedere comunque, damblè, tucur, savasandir! Cribbio!

  • Tonguessy

    Al massimo posso gestire le mie, ho difficoltà a gestire quelle altrui, di paranoie

  • Pellegrino

    auguri….

  • Tonguessy

    anche a te….

  • cirano60

    Vorrei mettermi nei panni mentali del prof per cercare di capire le ragioni che lo hanno portato ad aderire al ruolo di testimonial mediatico a favore della scelta dell’attuale governo italiano,e credo anche i futuri, per il nucleare. Forse deve aver ragionato così:
    gli abitanti del paese in cui vivo sono all’occorrenza tutti moralisti difensori dell’ambiente, propensi alle belle intenzioni però quando c’è da passare dalla teoria alla pratica minima sono dolori: per niente al mondo rinuncerebbero ad esempio alla comodità dell’aria condizionata in casa che da sola provoca da qualche anno dei picchi enormi di richiesta di energia elettrica superiori a quelli dovuti al riscaldamento nei mesi invernali( questo si può ottenere soprattutto con metano,legna etc mentre per il condizionamento ambientale la scelta è quasi obbligata per l’elettricità) ebbene le centrali atomiche serviranno proprio a soddisfare i vostri bisogni creati dalla diffusione sempre più capillare di questi nuovi elettrodomestici che tutti quasi ritengono indispensabili.
    Per una elementare legge di mercato alla domanda segue l’offerta, quindi miei cari concittadini italiani chi cerca trova e la soluzione è propio nell’atomo ingiustamente diffamato nel passato che viceversa è un soggetto generoso che dispensa energia senza tante storie producendo rifiuti infinitamente inferiori e sorvegliatissimi rispetti a quelli generati dalle centrali a carbone che consistono oltre che dalla famigerata co2 il micidiale gas serra, anche da ,ve lo sareste mai aspettato, un fallout radioattivo accumulatosi nei decenni dalla combustione di centinaia di milioni di tonnellate di combustibili fossili allegramente dispersi nell’aria senza che ve ne siate mai accorti al confronto di quelli transuranici che sarebbero sorvegliati speciali 24 ore su 24 da agenzie atomiche,esercito,polizia,servizi segreti etc che tra l’altro non sarebbero tanto ingestibili , si è calcolato che una centrale da un gigawatt ne produrrebbe un centinaio di tonnellate nell’arco della sua vita; in termini di volume un cubo di 20 metri per lato ergo miei cari pazienti…. e qui mi fermo incapace di seguire le riflessioni di una mente tanto vasta e illuminata.

  • vic

    CO2 mcidiale gas serra?
    Da quando? Fuori le citazioni scientifiche, in soldoni: fuori le misure vere, non quelle taroccate! Che teste dure che girano, nemmeno davanti all’evidenza si arrendono.
    Caro scienziato, l’effetto serra e’ dovuto alle nuvole, il resto sono quisquilie.
    Se non ci credi, dormi all’aria aperta qualche notte. Rinfresca le idee.

    Il nucleare produce energia con tante, troppe storie!
    Per cominciare e’ assai poco redditizio, energeticamente parlando:almeno il 60% dell’energia finisce a scaldare l’atmosfera in modo diretto.
    Poi c’e’ la storia dell’uranio impoverito, delle miniere di uranio, del loro impoverimento, dei centri di ritrattamento, del pericolosissimo plutonio che finisce nelle bombe atomiche, del problema dello smantellamento (e della manutenzione). Di storie ce ne sono a non finire. Altro che.

    Inoltre in Italia c’e’ il problema della corruzione diffusa, della mentalita’ di aggirare i regolamenti, di fare le manutenzioni a spanna, di sotterrare le cose dove non vanno sotterrate, di usare materiali scadenti non approvati, eccetera ecceterorum. I problemi del nucleare vanno risolti a monte, con regolamenti ferrei. La mentalita’ italiana con questo fa a pugni, lo vedono pure i ciechi.

    Uno che non vede tutto questo sarebbe un grande? Un grande miope! Sperando che non sia un grande colluso.

    Sicuramente e’ un grande borioso, come quasi tutti quelli del giro dei valvassori accademici.

  • Morire

    Ma soprattutto: perchè scrive al direttore de Il Giornale? E mica l’ha deciso lui di parcheggiare Veronesi all’agenzia del nucleare!!! Perchè invece, forte dell’impatto mediatico di cui Ella gode, non promuove iniziative concrete (concrete tra virgolette, ovviamente!) quali, ad esempio, servizi tv, raccolta di firme o interrogazioni parlamentari? O forse è convinta che tutto ciò avvenga per il tramite del direttore da lei interpellato?!? Ho capito: un’altra a cui, ancora, non hanno detto che Babbo Natale non esiste…e vabbè!!!

  • Morire

    “Poi c’e’ la storia dell’uranio impoverito”: dai, con qualche guerricciola fatta nel posto giusto al momento giusto si smaltisce anche questo…e si creano nuovi pazienti da bigpharmizzare!!!

  • Altrove

    Caro Veronesi, tu che hai un’aspettativa di vita che tende allo zero, che ne dici di lasciare questo grandioso compito a qualcuno che possa vedere il futuro delle proprie responsabilità? Qualcuno che possa farlo per il bene e la salute della popolazione e non solo perchè è affascinato dagli scontri tra neutroni. Per quanto riguarda il nucleare, gli unici a cui andrebbe chiesto il parere se farlo o no sono i bambini di ora. Referendum di bambini: “sei favorevole al nucleare che ti regalerà nei prossimi anni un’ambiente radioattivo, un debito economico permanente, l’onere di gestire le scorie per tutta la vita, mutazioni genetiche, incidenti di scala globale, un’indipendenza energetica pressochè fasulla, con regole di sicurezza supervisionate da un vecchio di 85 anni che lo fa perchè è affascinato dai neutroni che si scontrano?”.

  • Matt-e-Tatty

    Io non conosco dati sulle radiazioni emanate da una centrale che funziona perfettamente, l’impatto dell’estrazione e dove mettano le scorie i Francesi, ma, quando tira vento dalla Francia il livello di radiatività in provincia di Bologna si alza notevolmente… sempre sotto la soglia considerata “di guardia” ma aumenta eccome.
    Per fortuna non le costruiranno perchè non ci sono i denari (come per il ponte di Messina) ma una volta appaltati i lavori pagheremo le penali a qualche grossa impresa di mafiosi (come per il ponte di Messina) anzichè pagare un’istruzione decente ai nostri figli o uno stipendio con cui sia possibile vivere ai ricercatori ( che magari un metodo economico per produrre energia lo potrebbero trovare o perfezionare).

  • Matt-e-Tatty

    Anche per le piccole necessità di un condominio o di una familia non è un affare per la collettività.
    Costi elevati, finanziamenti vantaggiosi e incentivi per chi decide di dotare la propria abitazione ma il tutto è carico della collettività… come dire che mi faccio pagare l’elettricità dai vicini e anche molto salata.
    Certe risorse dovrtebbero essere pubbliche e non private, bertani tempo fà parlava di mega impianti eolici nel mare… valutata bene la spesa e la resa potrebbe essere un buon investimento di denaro pubblico.
    Gli incentivi al solare privato a mio modo di vedere sono una ecotruffa.

  • Matt-e-Tatty

    In Francia (che non è l’Italia), hanno usato materiali di risulta estrattivi per costruire strade e piazzali, ne hanno scaricato ovunque e non sanno dove metterselo.
    Lei cirano deve ghiaiare il cortile di casa sua? Propongo di ordinare qualche camion di misto littoide stabilizzato dalla Francia… per il suo cortile e quello del Dott. Prof. Veronesi.
    Saluti.