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CI SARA’ UN COLPO DI STATO IN GRECIA ?

DI TAKI THEODORACOPULOS
takimag.com

Eccovi lo scoop sulla povera vecchia Ellade, il triste paese a cui la UE ha appena concesso una tregua temporanea prima di essere trasportata alla discarica comunale: la Grecia farà default nel 2012. Se ci sono scettici in giro, questa previsione viene dal grande oracolo di economia Taki, lo stesso Taki che aveva sentito puzza di bruciato anche prima che il governo greco fosse colto in flagrante a “cucinare” i suoi libri aiutato dalla piovra gigante velenosa, Goldman Sachs . Quest’ultima incassò la sua gigantesca commissione e tornò a casa per continuare il suo lavoro di fregare gli ingenui. I greci andarono in spiaggia a godersi il mare e ora pagano le loro follie passate.

Il guaio è che nessun responsabile del disastro è mai stato punito.Un ex-ministro della Difesa sotto il governo socialista di dieci anni fa, tale Akis Tsohatsopoulos, è stato in prima pagina sui giornali perchè gli avevano trovato 180 milioni di euro nel suo conto in una banca privata. Il barbone non aveva soldi di famiglia, tranne il suo stipendio ministeriale. I giornali gridarano allo scandalo, senza alcun risultato. Questi ha minacciato di rivelare la verità sulle tangenti per la difesa, per cui i “conservatori” all’opposizione si sono zittiti. Il risultato è stato un classico fiasco ellenico: il ministro ha tenuto il denaro e tutti sono andati in spiaggia a godersi il mare.

Come si può prendere sul serio i politici greci? Costantino Karamanlis, morto da anni, chiamava ladri quelli della giunta militare, ma Taki che li conosceva meglio ha inviato pacchi alimentari alle mogli dei leader del colpo di stato mentre i loro mariti marcivano in galera. Karamanlis ha tenuto banco nel primo grande periodo di corruzione, quando portò la Grecia verso l’UE nei primi anni ’80. Andreas Papandreou, padre del greco premier attuale, era conosciuto come Ali Baba perché lui e i suoi ministri hanno fatto del mentire e rubare una nuova forma d’arte greca, un arte molto più redditizia che costruire edifici inutili come il Partenone. Un altro Karamanlis, il nipote, ha dato il colpo di grazia all’ economia quando per cinque anni quando seduto sul suo grasso sedere di primo ministro ha presieduto al ladrocinio generale nel settore pubblico dove si è rubato qualsiasi cosa valesse la pena di rubare.

I soli Greci le cui mani sono pulite sono la piccola minoranza che continuano a lavorare tenendo il governo lontano dalle loro attività. Gestire un’impresa in Grecia è un po ‘come tenere un ristorante a Brooklyn durante durante il periodo di Don Corleone e Frank Costello. Prima o poi qualche pezzo da novanta – il governo – entra e ti domanda il pizzo. Il business in Grecia dipende da influenze politiche e senza di esse non c’è business. Io non ho lo spazio né la pazienza, per elencare i casi so che di americani di origine greca che hanno portato soldi nella vecchia cara Ellade per avviare un business e sono stati fregati dai funzionari del governo. E’ molto semplice: se si vuole fare affari nel paese natale di Archimede, si corrompono funzionari governativi e il governo in Grecia è completamente, totalmente, al 100 per cento corrotto.

Sono stato costretto a vendere un complesso di hotel che ora ha un valore di cento milioni di euro per meno di un decimo del suo valore perché mi sono rifiutato di pagare una tangente alla Banca Nazionale della Grecia, per abbassare i tassi di interesse del 35% che stavo pagando. Sono stato stupido ? Assolutamente. Questo è stato venti anni fa, ma mi ha dato un grande piacere di andarmene dal paese e tornarvi solo sulla mia barca per incontrare le donne sulle spiagge. Alcuni di voi lettori di un tempo ricorderete che alcuni gangster hanno anche fatto saltare in aria la barca che avevo ereditato da mio padre. Mi sono rifiutato di pagare loro una parte dei soldi di assicurazione che ho raccolto e hanno cominciato a far saltare case e beni che appartenevano a persone che hanno lavorato per me. Quando finalmente ho trovato il modo di metterli con le spalle al muro hanno agito come se fossero del governo. Il loro capobastone mi ha detto: “Altri hanno pagato, perché non paghi allora ?” Anni dopo mi ha mandato una cartolina di Natale e mi ha elogiato per avere tenuto duro con la sua banda. (Era stato trovato legato e imbavagliato, ma vivo in un bagagliaio di un’auto nel frattempo.) L’ho perdonato, perché se il governo si comporta come un gangster, cosa deve fare un povero mafioso ?

Così la Grecia ancora una volta viene tratta in salvo dalla UE, ma per quanto tempo? Il debito pubblico dovrebbe raggiungere il 170% del PIL. Come può qualcuno aspettarsi che noi crediamo che la Grecia pagherà quasi il 20% del suo PIL per decenni semplicemente per gli interessi? E’ un altro pacco che i banchieri-burocrati e i politici greci hanno confezionato. La Grecia è stata in default dal giorno del suo ingresso nell’UE quando ha cominciato a spendere come il miliardario Abramovich a Londra. (È sempre facile scialacuare soldi ottenuti con la truffa). I contribuenti europei verranno lasciati con il cerino in mano. I burocrati euro-truffatori che gestiscono la nostra vita lo sanno, ma devono semplicemente guadagnare tempo. George Papandreou lo sa. Merkel e Sarkozy lo sanno. Bruxelles lo sa, ma il burlesque va avanti, una farsa ad oltranza

Ci sarà un colpo di stato in Grecia? Spero proprio di sì, ma la risposta è che non succederà mai. La gente ha messo su troppo grasso e si è rammolita dopo anni di banchetti gratis a spese altrui. Sto anche costruendo una casa in Grecia ora, proprio come il re Costantino. Intendiamoci, il re ha una scusa, soffre di eccessiva Hellenophilia, io non ho una scusa, ma mi piace vivere pericolosamente.

Versione originale:

Taki Theodoracopulos
Fonte: http://takimag.com/article/a_coup_de_greece
Link: http://takimag.com
9.06.2011

Versione italiana:

Fonte: www.cobraf.com
Link: http://www.cobraf.com/forum/coolpost.php?topic_id=869&reply_id=300362
13.06.2011

Pubblicato da Davide

  • maremosso

    Ma quanto cacchio spende un cittadino ellenico. PIL a 250 miliardi di Euro e debito al 170% che equivale a circa 410 miliardi. Altri 130 per l’esposizione di società private. Diviso 3.000.000 di famiglie fanno circa 180.000 Euro spannometricamente cadauna, quindi non pagheranno più. La soluzione del problema è articolata ma realizzabile. Sappiamo che le riserve di petrolio di Tripoli valgono 3.000 miliardi di Euro. L’Europa ne ruba il 10%, anzi facciamo il 20% non si sa mai, ma a fin di bene perchè ai Libici regaliamo la democrazia che ha i suoi costi. Con i 600 mld ricavati indennizziamo Banche ed Assicurazioni esposte e costituiamo pure una riserva per tamponare le economie di quegli straccioni dei PIGS, o meglio PIIGS (qualcosa anche per noi). Rileviamo in diritto secolare di superficie a 2€/mq. dal curatore fallimentare della Grecia le Isole Cicladi per complessivi 5.000 Kmq. e 10 miliardi di Euro di valore stimato che detraiamo dal credito. Delocalizziamo alla maniera Israeliana metà dei 300.000 residenti spedendoli in Arcadia a fare i pecorai come da antica tradizione. Offriamo all’altra metà l’opportunità di riciclarsi come clandestini sbarcando in scaglioni di 1000 ogni 2 giorni a Lampedusa per venire poi parcheggiati a 47 € il dì nei nostri alberghi, con l’impegno di non trattenersi più di mesi 6 e di inoltrare domanda d’assunzione come camerieri ed inservienti negli Hotel e Appartamenti dei luoghi d’origine che Gruppi Finanziari Comunitari avranno preso in gestione gratuita, con l’intento di racimolare dal settore turistico almeno 2 o 3 mld. annualmente, sempre in detrazione al credito. Sulle isole meno attraenti apriamo una grande discarica per sgravare il continente dai rifiuti tossici e speciali realizzando un ulteriore risparmio. Tra cento anni restituiremo la parte meno redditizia dell’arcipelago convertendo il diritto di superficie del rimanente in diritto di proprietà conguagliando sempre a scorporo delle passività elleniche residue. Nel frattempo avremo accompagnato fuori dall’UE Ateniesi e Soci invitandoli ad arrangiarsi con le loro Nuove Dracme e dissuadendoli dall’idea di chiederci qualsivoglia tipo di prestito ulteriore. FORSE NON ACCADRA’ PROPRIO TUTTO CON LE MODALITA’ SOPRA DESCRITTE MA SONO CERTO CHE QUALCUNO DELLA BCE HA GIA’ PENSATO A QUALCOSA DI SIMILE.

  • castigo

    qualcosa del genere sta già accadendo.
    pare che, in cambio dell’ulteriore “salvataggio”, vogliano il controllo diretto delle entrate fiscali e sulle scelte di politica economica, oltre la cessione (da loro gestita e pilotata) del porto del pireo, delle lotterie nazionali ed altre cosucce.
    se questa non è cessione di sovranità…..
    ma non temere, come sempre siamo in ottime mani, che lavorano indefessamente per il bene nostro e delle prossime generazioni 😉

  • kenoby

    ho avuto tanti cari amici greci e alcuni tuttora e posso dirlo serenamente con il cuore che trabocca amore per loro…. Sono proprio dei cazzoni!!!

  • Oiggamad

    Un articolo di questo genere poteva generare due effetti sui lettori: 1) una serie di domande su cui riflettere e 2) dei commenti faciloni. Vedo che nel tuo caso è stata valida la seconda opzione. Ma prima che tu t’arrabbi, vorrei spiegarti perché, in fin dei conti, ti capisco.

    Anzitutto, farsi trascinare in questo modo senza essere a conoscenza della realtà mi sembra infantile ma ammetto che tu sia il caso tipico d’una società che non vuole informare, come la nostra. E ti dico che non conosci perché vivi in Italia. E poi perché non ragioni su quanto leggi ma reagisci troppo isitintivamente.

    Io sono un italiano che vive e lavora in Grecia e conosco questa realtà un po’ meglio di te. So anche chi è Taki Theodorakòpoulos, un giornalista che piscia fuori dal vaso per mostrarsi libero di poter scrivere ciò che ritiene reale e veritiero. Cosa che sarebbe bella e giusta, se solo fosse vera. In realtà Theodorakòpoulos è un personaggio molto controverso e giornalisticamente discutibilissimo, così come è discutibile politicamente poiché lo considero un piccolo brandello tardo-nazista in giro per il mondo. Se hai pazienza, naviga in Internet e informati su quest’uomo.

    Torniamo al nostro discorso.

    I greci non sono sicuramente dei tedeschi né dei francesi; significa che l’organizzazione è per loro un optional trascurabile. Sono altresì trascurabili altri dettagli del vivere civile come l’educazione e il senso civico. Non dimentico però che: 1) ancora nel 2002 potevo dormire nel mio appartamento al pianterreno ad Atene con la finestra e la porta aperte; 2) che un giorno un a signora in mezzo a una strada urlava la propria sorpresa perché le avevano rubato la borsetta; 3) e che quando veniva ucciso qualcuno, la notizia stava sulla prima pagina dei giornali per intere settimane. Cosa voglio dire? Che un popolo che (storicamente) non ruba e non è violento non può trasformarsi in quello che viene considerato oggi. E se è successo, dopo millenni di storia, deve esserci un motivo.

    Ho detto che i greci non sono né tedeschi né francesi. Non ho detto “non sono italiani” e nemmeno “non sono inglesi”. Gli italiani hanno una tradizione malavitosa assai più consolidata dei greci che negli ultimi vent’anni sono riusciti a coprire con una maschera da finti svizzeri. Giudico gli inglesi e la mentalità anglosassone in generale quanto di peggio si sia mai visto: da questa mentalità, o modo d’essere, è nato il capitalismo sfrenato che sta oramai mangiando sé stesso e che nella propria caduta tira a fondo tutto e tutti.

    Lo stesso incitamento al consumo selvaggio che ha fatto perdere la casa a migliaia si americani nel 2008, la stessa bulimia nervosa di cose che riempie di carte di credito i portafogli della maggioranza delle persone degli stati economicamente benestanti, beh, lo stesso è accaduto in Grecia. Quando il mondo è strutturato per produrre disinformazione e ignoranza, che cosa pretendi? che un greco medio (medissimo) e che un italiano medio (medissimo) e che un americano medio (medissimo) sappiano resistere alla BMW a 99,99 euro al mese? Non resisteranno semplicemente perché non sono stati cresciuti come esseri umani ma come consumatori, e i consumatori consumano.

    Aldilà di questo, ciò che avviene in Grecia è una crisi finanziaria. Un’intera classe politica ha mangiato quasi tutto quello che un Paese povero, semplice e disorganizzato era riuscito a costruire. E questo succede in molti Paesi del mondo. Non lo definirei un problema “greco” bensì un problema “umano”: fin quando esisteranno le democrazie di oggi, le quali non sono altro che oligarchie composte di gente interessata, esisterà questo problema. Anzi direi fin quando esisterà l’essere umano. Oltre ad aver mangiato, dicevo, la classe politica greca non ha saputo in alcun modo “gestire”. Gestire qualsiasi cosa. Soprattutto il proprio conto di casa, come è successo a milioni di persone in tutto il mondo che si sono viste portar via dalle banche la casa, la tv, la macchina e le mutande. Perché la classe politica è composta da uomini, e gli uomini sono creati dalla disinformazione, dall’ignoranza e dalla bulimia cronica del mondo consumistico. In più, sono uomini greci cui manca quell’ordine quasi maniacale dei tedeschi e dei francesi, cosa imposta con le multe ma che mitiga il naturale comportamento dell’essere umano di questo periodo storico. Perché in fin dei conti aveva ragione Vanzetti, quando scriveva: “Non siamo ancora usciti dalla preistoria”. L’evoluzione del genere umano non è andata di pari passo con l’aumento del PIL né con la comodità delle nostre case né con i razzi che ci spediscono sulla luna quando i 2/7 della popolazione mondiale muoiono ancora di fame, di guerre e di altre amenità simili.

    Tu dici: ma quanto cacchio spendono i greci? Troppo. Tutto quello che hanno e non hanno. Perché anche loro sono stati educati nell’ignoranza e nella bulimia. Ed è quindi un comportamento tristemente normale. Quello che ho visto dovunque si sia presentata l’occasione di comprare una BMW a 99,99 euro al mese.

    E anche tu, come tanti altri, ovviamente generalizzi e non approfondisci la conoscenza della realtà. Se lo facessi, scopriresti ad esempio che prima della nevrastenia consumistica degli ultimi vent’anni, qui come in altre parti del mondo ci si accontentava di un caffè alla sera. Si andava al mare spesso perché il mare è molto spesso sotto casa. E poi basta. E ancora oggi la Grecia è forse il Paese europeo dove quasi tutti sono proprietari d’una casa, a testimonianza che forse non hanno speso tutti i soldi che avevano gozzovigliando ma hanno raccolto il pochissimo denaro dei sempre bassissimi stipendi ellenici senza nemmeno poter bere il caffè alla sera.

    Che altro dire se non che quello che succede oggi in Grecia è semplicemente un altro esempio di uno degli aspetti del capitalismo applicato da persone che, per indole propria, non sono in grado di farlo? E’ colpa del monco se non riesce a tirare con l’arco contro i passeri legati agli alberi?

    Concludo dicendo che ti capisco, e ti ho spiegato il perché durante tutta questa riflessione. Se vuoi, vieni a trovarmi e cercherò di farti capire una realtà che non conosci e su cui, a mio parere, potresti cambiare questa tua opinione creata dai mass-media pro PIL.

  • Oiggamad

    Un articolo di questo genere poteva generare due effetti sui lettori: 1) una serie di domande su cui riflettere e 2) dei commenti faciloni. Vedo che nel tuo caso è stata valida la seconda opzione. Ma prima che tu t’arrabbi, vorrei spiegarti perché, in fin dei conti, ti capisco. Anzitutto, farsi trascinare in questo modo senza essere a conoscenza della realtà mi sembra infantile ma ammetto che tu sia il caso tipico d’una società che non vuole informare, come la nostra. E ti dico che non conosci perché vivi in Italia. E poi perché non ragioni su quanto leggi ma reagisci troppo isitintivamente. Io sono un italiano che vive e lavora in Grecia e conosco questa realtà un po’ meglio di te. So anche chi è Taki Theodorakòpoulos, un giornalista che piscia fuori dal vaso per mostrarsi libero di poter scrivere ciò che ritiene reale e veritiero. Cosa che sarebbe bella e giusta, se solo fosse vera. In realtà Theodorakòpoulos è un personaggio molto controverso e giornalisticamente discutibilissimo, così come è discutibile politicamente poiché lo considero un piccolo brandello tardo-nazista in giro per il mondo. Se hai pazienza, naviga in Internet e informati su quest’uomo. Torniamo al nostro discorso. I greci non sono sicuramente dei tedeschi né dei francesi; significa che l’organizzazione è per loro un optional trascurabile. Sono altresì trascurabili altri dettagli del vivere civile come l’educazione e il senso civico. Non dimentico però che: 1) ancora nel 2002 potevo dormire nel mio appartamento al pianterreno ad Atene con la finestra e la porta aperte; 2) che un giorno un a signora in mezzo a una strada urlava la propria sorpresa perché le avevano rubato la borsetta; 3) e che quando veniva ucciso qualcuno, la notizia stava sulla prima pagina dei giornali per intere settimane. Cosa voglio dire? Che un popolo che (storicamente) non ruba e non è violento non può trasformarsi in quello che viene considerato oggi. E se è successo, dopo millenni di storia, deve esserci un motivo. Ho detto che i greci non sono né tedeschi né francesi. Non ho detto “non sono italiani” e nemmeno “non sono inglesi”. Gli italiani hanno una tradizione malavitosa assai più consolidata dei greci che negli ultimi vent’anni sono riusciti a coprire con una maschera da finti svizzeri. Giudico gli inglesi e la mentalità anglosassone in generale quanto di peggio si sia mai visto: da questa mentalità, o modo d’essere, è nato il capitalismo sfrenato che sta oramai mangiando sé stesso e che nella propria caduta tira a fondo tutto e tutti. Lo stesso incitamento al consumo selvaggio che ha fatto perdere la casa a migliaia si americani nel 2008, la stessa bulimia nervosa di cose che riempie di carte di credito i portafogli della maggioranza delle persone degli stati economicamente benestanti, beh, lo stesso è accaduto in Grecia. Quando il mondo è strutturato per produrre disinformazione e ignoranza, che cosa pretendi? che un greco medio (medissimo) e che un italiano medio (medissimo) e che un americano medio (medissimo) sappiano resistere alla BMW a 99,99 euro al mese? Non resisteranno semplicemente perché non sono stati cresciuti come esseri umani ma come consumatori, e i consumatori consumano. Aldilà di questo, ciò che avviene in Grecia è una crisi finanziaria. Un’intera classe politica ha mangiato quasi tutto quello che un Paese povero, semplice e disorganizzato era riuscito a costruire. E questo succede in molti Paesi del mondo. Non lo definirei un problema “greco” bensì un problema “umano”: fin quando esisteranno le democrazie di oggi, le quali non sono altro che oligarchie composte di gente interessata, esisterà questo problema. Anzi direi fin quando esisterà l’essere umano. Oltre ad aver mangiato, dicevo, la classe politica greca non ha saputo in alcun modo “gestire”. Gestire qualsiasi cosa. Soprattutto il proprio conto di casa, come è successo a milioni di persone in tutto il mondo che si sono viste portar via dalle banche la casa, la tv, la macchina e le mutande. Perché la classe politica è composta da uomini, e gli uomini sono creati dalla disinformazione, dall’ignoranza e dalla bulimia cronica del mondo consumistico. In più, sono uomini greci cui manca quell’ordine quasi maniacale dei tedeschi e dei francesi, cosa imposta con le multe ma che mitiga il naturale comportamento dell’essere umano di questo periodo storico. Perché in fin dei conti aveva ragione Vanzetti, quando scriveva: “Non siamo ancora usciti dalla preistoria”. L’evoluzione del genere umano non è andata di pari passo con l’aumento del PIL né con la comodità delle nostre case né con i razzi che ci spediscono sulla luna quando i 2/7 della popolazione mondiale muoiono ancora di fame, di guerre e di altre amenità simili. Tu dici: ma quanto cacchio spendono i greci? Troppo. Tutto quello che hanno e non hanno. Perché anche loro sono stati educati nell’ignoranza e nella bulimia. Ed è quindi un comportamento tristemente normale. Quello che ho visto dovunque si sia presentata l’occasione di comprare una BMW a 99,99 euro al mese. E anche tu, come tanti altri, ovviamente generalizzi e non approfondisci la conoscenza della realtà. Se lo facessi, scopriresti ad esempio che prima della nevrastenia consumistica degli ultimi vent’anni, qui come in altre parti del mondo ci si accontentava di un caffè alla sera. Si andava al mare spesso perché il mare è molto spesso sotto casa. E poi basta. E ancora oggi la Grecia è forse il Paese europeo dove quasi tutti sono proprietari d’una casa, a testimonianza che forse non hanno speso tutti i soldi che avevano gozzovigliando ma hanno raccolto il pochissimo denaro dei sempre bassissimi stipendi ellenici senza nemmeno poter bere il caffè alla sera. Che altro dire se non che quello che succede oggi in Grecia è semplicemente un altro esempio di uno degli aspetti del capitalismo applicato da persone che, per indole propria, non sono in grado di farlo? E’ colpa del monco se non riesce a tirare con l’arco contro i passeri legati agli alberi? Concludo dicendo che ti capisco, e ti ho spiegato il perché durante tutta questa riflessione. Se vuoi, vieni a trovarmi e cercherò di farti capire una realtà che non conosci e su cui, a mio parere, potresti cambiare questa tua opinione creata dai mass-media pro PIL.