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CHI SI NASCONDE DIETRO LA SIGLA AL- QAEDA ?

FONTE: GLOBALRESEARCH

Fidel Castro: ”Al-Qaeda è un’invenzione dell’amministrazione Bush per mettere in atto il suo programma”. In un articolo pubblicato domenica 23 novembre l’ex presidente cubano sostiene che il gruppo terrorista “è nato dalle viscere dell’impero”, dove per “impero” intende gli Stati Uniti. Dopo gli attacchi dell’11 settembre 2001, l’amministrazione Bush giurò che avrebbe catturato Osama Bin Laden, leader di Al-Qaeda, che si dice essersi assunto la responsabilità degli attacchi letali sul suolo americano.

“[Al-Qaeda] è l’esempio tipico del nemico fatto penzolare dove più fa comodo agli egemoni per giustificare le loro azioni, inventandosi attacchi di nemici fantomatici, col fine di rafforzare i loro piani di dominio” asserisce l’ex presidente cubano. Secondo Castro, gli americani sono stati fuorviati dal loro governo circa la portata degli attacchi terroristici del 2001.Anche Hugo Chavez, presidente del Venezuela, suggerisce che Washington avrebbe potuto in qualche modo essere coinvolta nel pianificare gli attacchi, a causa dei quali lanciò la cosiddetta “Guerra al Terrore” nel tentativo di debellare “Al-Qaeda”. Sebbene dal 2001 siano stati uccisi molti civili nell’invasione dell’Afghanistan, seguita dall’invasione dell’Iraq nel 2003, gli obiettivi degli USA in quelle regioni non sono stati raggiunti.

Si dice che la responsabilità della creazione del gruppo terrorista sia da attribuirsi alla CIA quando attuò un programma chiamato “Operazione Ciclone”, nato mentre la CIA finanziava milizie afgane nel conflitto armato con l’Unione Sovietica. Sembra pure che il leader di Al-Qaeda stia pianificando un nuovo attacco terroristico proprio mentre il presidente neo-eletto, Barack Obama, riceve il testimone dal presidente in carica George W. Bush.

Ad inizio novembre fonti vicine al gruppo hanno dichiarato che Bin Laden sta coordinando i preparativi per un nuovo attacco molto più grande di quello dell’11 settembre.

In ottobre il neo-vice presidente Joe Biden ha comunicato che Obama potrebbe dover affrontare una crisi internazionale agli albori della sua presidenza.

Fonte: http://globalresearch.ca
Link: http://globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=11137

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org” www.comedonchisciotte.org da Gianni Ellena

Breve commento del traduttore
Appena letto l’articolo su Global Research l’ho immediatamente collegato a quello di Joseph Watson “I media e l’intelligence preannunciano un attacco terroristico a inizio 2009”, pubblicato su questo sito il 16 novembre, per questo l’ho scelto. È curioso come le solite élite, tramite voci diverse, in qualche modo ci vogliano anticipare quello che accadrà, o che si auspicano accada, forse per tentare di risollevare l’economia americana o per farcela dimenticare del tutto con qualcosa di peggio, e cito:

«Il vicepresidente eletto Joe Biden ha detto a un’assemblea a Seattle lo scorso mese: “Avremo una crisi internazionale, una crisi generata, per mettere alla prova la stoffa di quest’uomo”.
Colin Powell ha fatto affermazioni simili quando ha appoggiato Obama a Meet the Press, dicendo: “Ci sarà una crisi che si presenterà il 21, 22 di Gennaio di cui ora nemmeno sappiamo nulla”.
L’ex Segretario di Stato Madeleine Albright ha anche detto a John Roberts della CNN: “E’ solo un dato di fatto… qualcosa di inaspettato, bisogna sempre essere preparati a ciò.”
Il principale consigliere di Obama, Zbigniew Brzezinski, ha anche detto alla CNN che Obama fronteggerà “imminenti problemi” immediatamente dopo avere assunto l’incarico.»

L’articolo conclude così: «È inquietante la sicurezza con cui i principali globalisti stanno prevedendo una crisi che si presenterà a un dato punto del prossimo anno, e suggerisce fortemente che un nuovo orrore fabbricato è in programma per spingere la nazione dietro Obama e incaricarlo di prendere “decisioni impopolari” che egli sta già preparando.»

Se qualcosa di grave dovesse succedere proprio ad inizio 2009, sarà difficile pensare che non siano coinvolte le persone che hanno causato i fatti dell’11 settembre… Al-Qaeda? Ma per chi ci prendono?

Pubblicato da Davide

  • cubainforma
  • amelet

    capirlo è più facile di quello che sembra, basta tradurre
    vuol dire “il data-base”

  • myone

    Piu’ si legge e meno si e’ convinti.
    L’ 11/9/ 2001, ha tante lacune come dinamica e come fonte esecutiva,
    come vero e’ , che si trovano siti che riportano altrettanti riscontri diversi, battendo punto su punto. Alla fine, ci si dirige sempre piu’ su una fanta politica

    Se questa al-qaeda esiste, non e’ certo direttamente gestita dagli usa.
    Che esista un’ organizzazione terroristica si. Che gli usa, per vie traverse e insondabili, riescano a metterla in moto, avendo in mano capi saldi della rete terroristica, e che siano pure traditori, e che determinano attentati sotto consiglio o comando, questo e’ tutto da vedere. Anche qui, si spazia nella fantapolitica. Anche se, nulla e’ scontato e tutto e’ possibile.

    Dare dichiarazioni cosi, anticipatamente, non vengono certo da soffiate, altrimenti le soffiate stesse, sarebbero mirate e determinate a dire il come e il quando. Se la cosa e’ interna nel tutto per tutto, gli eventi, daranno piu’ credito a questa teoria, tutta da confermare, con rivelazioni di nomi e cognomi e documenti che la conprovino.

    Il vero verso delle cose, e’ e rimane sempre, nel compiuto, e sopratutto, come sempre succede, nelle azioni di risposta.
    Fatto sta’, che sapere se una cosa e’ in un modo o in un altro, finche’ non la si puo’ scoprire e combatterla, sia nel prima che nel poi, porta sempre disastri e morte, instabilita’ e peggioramenti nel continuare questa specie di vita globale.

    Poco ci importa e importera’, chi, se, o come, ma siamo e saremmo sempre piu’ spettatori e diretti interessati di nefande pagine di quella che orridamente si chiama storia. Quando un evento avviene avviene, e quando se ne ripeteranno altri, avverranno. Questo e’ il problema. Che avvengono, e non si possono prevenire. Sapere il perche’ o chi, senza potergli tagliare la testa, e’ anche una fustrazione non da poco.

  • bstrnt

    Sul fatto che i fatti dell’11 settembre siano un “internal job” tutto USA, penso vi possano essere pochi dubbi, solo qualche cialtrone può asserire il contrario; purtroppo, almeno qui in Italia, di cialtroni ne abbiamo a vagoni!
    Non è una questione di fede politica o di essere dei convinti cospirazionisti, la superficialità e la falsità delle versioni ufficiali è sancita da precise leggi fisiche alle quali, credo, siano soggetti anche gli USA oltre all’universo conosciuto.
    Nonno Fidel era fino ad ora una delle poche voci di verità che si levavano dal deserto delle falsità nella quale siamo intrisi, ma ce ne sono altre, e molto autorevoli.
    Tra le varie, quella di Leonid Ivashov, che a mio avviso si eleva dalla cintola in su rispetto alla mediocrità di intelligenza e moralità dell’attuale amministrazione USA alla quale putroppo tutti sembrano essersi conformati.

  • myone

    Leggevo su un sito che traduce pure per comedonchisciotte sul sistema elettorale americano. cosi folcloristico ma cosi iniquo. E cosi un potere si avvale del consenso e del suo peso politico e di forza internazionale.
    Poco conta quello che dicono, se non e’ dimostrabile al 100×100 e sopratutto se non e’ in alcun modo perseguibile ed efficacemente e unitariamente combattuto dalla comunita’ internazionale.

    Vicino a quell’ articolo, quello del citato Leonid Ivashov. Si dice apertamente che tutto sembra un complotto, e se ci si stacca dai fatti avvenuti e proposti come prove, alla lunga sembrano pure ridicole e infantili, quelle avvalorate dagli usa, a partire dalle armi chimiche e di distruzione di massa, alla storia dell’ antrace portata davanti all’ onu, ecc ecc. Una cosa sottolinea prima ancora di arrivare ad esprimersi sulla convinzione delle buffonate terrorismo, prove ecc ecc.
    1) Una coalizione Russia, Cina, e forze dei paesi dell’ est, a controbattere internazionalmente gli Usa-modi. 2) La mancanza di dialogo e di rispetto, di approfondimento e di volonta’ di intenti a risolvere le cose, la mancanza dei principali diritti e doveri civili, che ora come ora, le nazioni non applicano, e sembra si siano vendute all’ inerzia della legalita’.

    Sembra che ogniuno vadi per la sua strada falsa e di opportunismo, di sudditanza o di noia, conforme tira il vento e tirano gli eventi. Ma la Russia si sta’ facendo sperone a parte, e rpima o poi si fara’ sentire con tutta la sua forza e deteerminazione. Gli Usa, devono fare attenzione, la loro politica e certezza veritiera, e’ conosciuta, e non bastera’ piu’ dire favole, e nemmeno creare verita’.