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CHI PARTE ALL' ATTACCO DELLA SIRIA ?

DI GIULIETTO CHIESA
ilfattoquotidiano.it

Cerchiamo di dare un’occhiata nel prossimo futuro. Usando i sintomi che possiamo leggere. L’Italia ha chiuso la sua ambasciata a Damasco. Gli altri paesi Nato stanno facendo altrettanto. Non è solo un gesto politico (grave e stupido): è una misura definita prudenziale. Si pensa a un attacco. Da dove verrà?

I generali del Pentagono si sono affannati, nei giorni scorsi, a spiegare ai candidati repubblicani per la Casa Bianca, che attaccare dall’alto la Siria significherebbe fare più morti tra la popolazione civile di quelli che facemmo nella guerra di Libia. Aggiungono che un attacco aereo non sarebbe comunque sufficiente, perché poi bisognerebbe mettere piede sul territorio. E questo non si può fare senza mettere in conto dei morti di carnagione bianca e con passaporto euro-americano.Ma ci sarebbe una soluzione: un bell’attacco in partenza dal territorio turco. L’esercito c’è ed è quello di un paese islamico, ma anche Nato, molto ambizioso, di circa 80 milioni di abitanti. I soldi ci sono e sono quelli dell’Arabia Saudita. L’informazione c’è, ed è quella di Al Jazeera.

E poi c’è Avaaz, Facebook. Che si vuole di più?

Ankara recalcitra, ma è una ritrosia da finta verginella. La tentazione è forte. E poi questa sarebbe la soluzione migliore per il premio Nobel per la pace. Potrebbe restare in secondo piano, come fece in Libia. E dire ai suoi supporters democratici di avere acconsentito per difendere i diritti umani. Perfetto. Tutti gli altri già pensano al prossimo colpo contro l’Iran. Meglio se la situazione dell’area sarà già in piena destabilizzazione. Così i bombardamenti su Teheran si noteranno meno.

Tre piccioni con una sola fava turca: un colpo a Hamas, uno a Hezbollah, il terzo, finale, a Teheran. Come sicuramente dirà, ridendo, la signora Hillary Clinton, “veni, vidi, morì”. Il riferimento fu a Gheddafi. Questa volta sarà sul cadavere di Bashar, che parla inglese. Siamo a una svolta: i diavoli precedenti (quelli che abbiamo giustiziato) erano tutti non anglofoni: Milosevic, Saddam, bin Laden, Gheddafi. Si allarga l’area linguistica. E la nostra globalizzazione, bellezza!

Noi ci saremo, statene certi. Cioè ci sarà l’Italia, per confermare che siamo forti contro i deboli, e che siamo servi nei riguardi dei potenti.

Giulietto Chiesa
Fonte: www.ilfattoquotidiano.it
Link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/16/parte-allattacco-della-siria/1977
16.03.2012

Pubblicato da Davide

  • RicBo

    e perchè la Turchia dovrebbe rischiare decine di migliaia di morti del suo esercito per fare un favore alla Nato?

  • geopardy

    In più si giocherebbe tutta la politica di riavvicinamento all’Iran, alla Russia ed alla Cina, che è stato il cardine della politica di questo governo.

    Con una crisi come quella degli Usa e dell’ Ue, una politica di giusto equilibrio tra Asia ed Europa era necessaria per la Turchia, credo che arrischiarsi in un simile intervento, significherebbe giocare d’azzardo oltre misura.

    Bisognerebbe, poi, che spiegasse al suo popolo l’eventuale vantaggio di tanti turchi morti, non credo che lo santificheranno,

    Basta ricordare la posizione di estrema prudenza che la Turchia ha tenuto nei confronti della Libia, perchè proprio ora, che la questione gli sta a confine, dovrebbe intervenire e rischiare così tanto?

    Potrebbero minacciarla attraverso un riarmo dei Curdi, ma lì la questione la sta affrontando insieme all’iran e non credo possa destabilizzare la Turchia fino al punto di costringerla a fare un atto che verrebbe interpretato come un’ingerenza di tipo Ottomano.

    Ciao

    Geo

  • terzaposizione

    Perchè l’esercito turco è pieno di criptoebrei sionisti.

  • geopardy

    Il potere dell’esrcito è stato sensibilmente ridimensionato da questo governo, attraverso la decimazione dei quadri dirigenti con l’accusa di golpismo portata avanti in questi anni.

    Quella che tu dici mi risulta essere la tesi di qualche anno fa di Blondet, ma ora, ammesso che quella fosse vera all’epoca, oggi le cose sono concretamente diverse.

    Ciao

    Geo