Chi comanda il mondo? (prima parte)

Chi comanda il mondo? (prima parte)

Di Roberto Pecchioli, ereticamente.net

Un amico, conversando davanti a un caffè, ci ha posto la domanda da un miliardo di dollari: chi comanda nel mondo? Ha aggiunto di non volere una risposta complessa e che gli interessa sapere nomi e cognomi. Vasto, arduo programma, rispondere a un quesito che ci tiene chini sui libri da anni; ancora più difficile indicare persone fisiche in un tempo in cui il potere – più oligarchico e chiuso che mai – ha una dimensione reticolare, in cui ogni snodo, ciascun anello è strettamente legato in una ragnatela che, tuttavia, ha un centro che può essere identificato.

Al nostro amico abbiamo ripetuto un concetto espresso da Giano Accame, grande giornalista e finissimo intellettuale: comandano coloro dei quali non si può dire male. Sembra una battuta – o un’elusione della risposta – e invece è il primo gradino per arrivare alla verità. In ogni ambiente – tutti ne abbiamo esperienza – c’è qualcuno (persona, gruppo, consorteria, grumo di interessi) di cui non si può dir male, pena le rappresaglie, la discriminazione, la punizione. Così funziona il mondo, in basso e in alto, alla faccia delle anime belle. Possiamo allora formulare un primo livello di risposta: comanda chi può far diventare legge o senso comune la propria volontà – applicando sanzioni a chi trasgredisce o dissente – ed è in grado di screditare prima, vietare poi, rendere illegale o pericoloso formulare critiche o sollevare obiezioni nei suoi confronti.

Non è – ancora – una risposta. Un altro livello di riflessione è in negativo: chi non comanda, ossia chi, in fatto e in diritto, non è in grado di esercitare un potere? Qui il setaccio si fa più fitto ed esclude una quantità immensa di soggetti: i popoli, i poveri, chi non possiede beni e istruzione, la stragrande maggioranza degli esseri umani, ma anche gran parte degli Stati teoricamente indipendenti che rappresentano le nazioni, le civiltà e le popolazioni del mondo. La risposta si fa meno opaca. Comandare, ossia decidere, governare, impartire disposizioni che dovranno essere eseguite o imposte coattivamente, significa non riconoscere – di fatto o in diritto – autorità superiori: la vecchia formula latina dell’auctoritas – o potestassuperiorem non recognoscens.

Appare dunque evidente quanto le istituzioni pubbliche, a partire dagli Stati nazionali – non comandino più. Qualche esempio relativo all’Italia: le leggi dell’Unione Europea – promulgate sotto forma di regolamenti – e ogni normativa comunitaria non solo sono inappellabili e immediatamente esecutive, ma abrogano ogni contraria disposizione nazionale. Il fatto più sorprendente è che – nonostante il dettato costituzionale assegni la sovranità al popolo (italiano) – è stata la stessa giurisdizione, con apposite sentenze, a spogliarsi della potestas per statuire la superiorità del diritto comunitario, detto acquis, norma, ma anche conquista acquisita una volta per tutte.

La Repubblica non ha più un potere legislativo autonomo: la costituzione è un foglio di carta o un libro dei sogni. Niccolò Machiavelli, fondatore della scienza politica, riteneva che i fondamenti della sovranità dello Stato fossero l’esercito e la moneta. Nessuno può negare che le nostre forze armate siano dirette dai comandi della NATO, il cui vertice sta negli Usa. Attraverso la copertura atlantica, gli Usa possiedono in Italia almeno cento basi militari, alcune delle quali dotate di armi atomiche che sfuggono al controllo italiano. Tutte sono giuridicamente extraterritoriali e i reati militari non possono essere perseguiti, come sa chi tentò invano di portare alla sbarra gli aviatori americani che distrussero la funivia del Cermis a Cavalese, con vittime e danni. Discutere non diciamo l’appartenenza alla Nato, ma i suoi termini, è sostanzialmente vietato in Italia e pone chi ci prova fuori dal dibattito politico, al limite della criminalizzazione. Basterebbe questo per far disperare Machiavelli.

Il peggio è tuttavia l’inesistenza della sovranità monetaria, ossia il controllo privato e straniero dell’emissione e circolazione della moneta legale. Il bastone del comando è nelle mani di chi crea il denaro dal nulla, attribuendosene la proprietà: i banchieri. Il primato del denaro sulla dimensione pubblica è stato conquistato dai “mercati”, pseudonimo del potere finanziario di pochi giganti, con la creazione delle banche centrali di cui essi hanno assunto il controllo, appropriandosi della fonte primaria del comando: l’emissione della moneta. Finti enti pubblici per mascherarne la natura di giganteschi poteri privati in mano ai signori del denaro, le banche centrali sono controllate dalla cupola della finanza internazionale e godono di privilegi e immunità ben celate al grande pubblico.

Il trucco non è soltanto la difficile comprensione del concetto di monetazione come creazione ex nihilo – ma la diffusione di un’ideologia economica e finanziaria presentata come scienza esatta – benché arcana nei fondamenti – in base alla quale solo le “autorità monetarie”, altro nome d’arte dei signori privati del denaro, hanno le competenze, la capacità e l’esperienza per creare, distribuire e dirigere i flussi monetari. Di qui la pretesa di indipendenza (ossia onnipotenza e assenza di controllo) del sistema delle banche centrali, che, dicono i loro statuti approvati dagli Stati, “non possono sollecitare o ricevere consigli o disposizioni”, formula acrobatica per mettere nero su bianco il diritto di fare ciò che vogliono.

Chi si azzarda a dir male dei “mercati”, totem e tabù del nostro tempo? Tanto meno delle banche centrali, i cui mitizzati centri studi distillano un indiscutibile sapere quasi esoterico, una dogmatica non dissimile da quella della Chiesa del passato. Peraltro – per restare in patria – gran parte dei connazionali non sa che la Banca d’Italia (oggi semplice socio della BCE) mente sin dalla denominazione: non solo non è pubblica – come farebbe pensare il nome – ma non è neppure italiana, giacché i suoi azionisti, detti pudicamente partecipanti, sono in maggioranza istituiti privati controllati da banche estere, a cominciare da Unicredit e Intesa-San Paolo.

Mayer Amschel Rothschild, l’uomo che creò l’immenso potere della dinastia che porta il suo nome – una delle monarchie ereditarie senza corona che dominano il mondo – affermò una volta: permettetemi di emettere e controllare la moneta di una nazione e non mi importa chi fa le sue leggi. Chi osa criticare il sistema bancario e finanziario, padrone degli intoccabili mercati, depositari di un potere arcano e di conoscenze iniziatiche? I mercati, afferma una vulgata indiscutibile, votano tutti i giorni e vogliono la santa “stabilità”, cioè un sistema immobile che perpetua se stesso.

Ovvio: comandano loro e le critiche, gli attacchi, il rancore popolare è opportunamente deviato sui governi e i politici, amministratori delegati pro tempore del potere finanziario. Il voto popolare “libero e universale” è una finzione, una farsa a uso degli ingenui. Il potere del denaro svuota le democrazie: chi pensate che vinca – indipendentemente da programmi e slogan – tra un partito o un candidato provvisto di fondi e un altro che ne è privo? E chi ha più denaro da gettare nella competizione drogata di coloro che lo creano con un tratto di penna, un clic sulla tastiera del mega computer?

Eppure, mentre è possibile, spesso istigato ed eterodiretto, l’attacco ai politici, esecutori di ordini superiori, camerieri e sguatteri dei cosiddetti “poteri forti”, quasi nessuno attacca le intangibili “autorità monetarie”, il sistema bancario, i mercati sovrani e le oligarchie finanziarie che pagano l’orchestra e decidono la musica.

Un’altra lezione di Accame sull’identificazione di chi comanda riguarda coloro a cui paghiamo, in un modo o in un altro, le tasse. Teoricamente, lo Stato. In realtà gran parte del denaro che ci viene sottratto legalmente è destinato a pagare il debito pubblico, anzi gli interessi da cui è gravato. Infatti, nonostante l’esproprio a monte, ossia la sovranità monetaria conferita al sistema finanziario privato e il relativo, gigantesco falso in bilancio, l’Italia ha un saldo primario (la differenza tra le entrate e le uscite) attivo sin dagli anni Novanta, mentre il debito pubblico continua ad aumentare a causa degli interessi, estorti con la truffa del debito, dovuto a chi si è arrogato la proprietà iniziale del denaro. Gli interessi pagati nell’ultimo trentennio al sistema usurario sono quasi pari all’intero debito accumulato. Nessuno Stato, dal dopoguerra, lo ha mai ripagato interamente: ragioni aritmetiche.

Napoleone, che pure esportò in armi la rivoluzione francese borghese e mercantile, disse: “quando un governo dipende dai banchieri per il denaro, questi ultimi, e non il governo, controllano la situazione, dato che la mano che dà è al di sopra della mano che riceve”. E il generale corso aveva l’esercito e lo Stato… Un grande politico e legislatore, Thomas Jefferson, padre della costituzione americana, lottò con tutte le forze contro il potere finanziario che allungava gli artigli sulla nuova nazione. “Credo che, per la nostra libertà, le istituzioni bancarie rappresentino un pericolo più grande degli eserciti. Se i cittadini americani permettessero ad esse di controllare l’emissione della valuta, le banche toglierebbero loro ogni proprietà, fino a quando i loro figli si sveglierebbero senza più una casa. “


Il sistema finanziario è un’oligarchia “estrattiva”, nel senso che estrae la ricchezza dei popoli e dei cittadini comuni per trasferirla a se stessa, un drenaggio verso l’alto che tutto divora. Un esempio è la recente norma dell’UE – voluta dalla lobby finanziarie e industriali convertite per interesse a un’equivoca ideologia green – che esproprierà di fatto la casa di abitazione se non verranno eseguite costose innovazioni “energetiche”. Chi non ci riuscirà – dopo essersi indebitato con i soliti usurai – dovrà cedere per quattro soldi la sua proprietà agli iperpadroni, che stanno cercando di convincere che non avere nulla è la suprema felicità, alla quale però essi si sottraggono. Singolari filantropi.

In Italia vi è un’ulteriore tassa, un’estrazione in più: il pizzo pagato dalle attività economiche alle mafie. Chi può esigere tasse comanda e naturalmente, non gradisce che si parli male di lui. Pericoloso è contrastare le mafie, ma anche rivelare il potere del sistema finanziario e lo storico inganno del debito con cui stringe ogni giorno il cappio attorno al collo degli Stati, dei popoli, delle persone. Per non parlare della difficoltà di parlar male di un’altra estrazione a nostro danno, l’inganno del denaro elettronico. Al di là di ogni considerazione legata alla libertà e alla sorveglianza, pochi citano l’immenso profitto di milioni di commissioni – anche piccole e minime – applicate alle nostre transazioni. I beneficiari sono i soliti, ed è a loro che paghiamo un’ulteriore imposta.

Un saggio amico di origini contadine usa ripetere: se non paghi a lino, paghi a lana; le vittime siamo sempre noi che non comandiamo.

Tuttavia, per costruire un antagonismo c’è bisogno di identificare i volti di chi comanda. La risposta vaga, impersonale, che il mondo – e naturalmente l’Italia – è in mano dell’oligarchia finanziaria non soddisfa e non significa molto agli occhi della gente, vittima dei giochi di prestigio, delle menzogne e di un raffinato bombardamento psichico e mediatico al cervello rettiliano e all’area limbica, istintuale, dell’encefalo. Inoltre, è una verità parziale. Il potere è ramificato e raffinatissimo: non può essere liquidato con un’accusa a carico del solo sistema finanziario. Il dominio ha molti rivoli e comanda chi è in grado di determinare le opinioni, le visioni del mondo, le parole per esprimerle, le agende da seguire in economia, politica, nella società e nella vita quotidiana, nei gusti e nella cultura in senso lato. Ancora una volta, sono coloro di cui è vietato, sconveniente e pericoloso dire male. Ne parleremo nella seconda parte del presente elaborato, con la sconsiderata promessa di non censurare noi stessi.

Continua…

Di Roberto Pecchioli, ereticamente.net

Roberto Pecchioli, studioso di geopolitica, economia e storia, svolge un’intensa attività pubblicistica in ambito saggistico. Collabora con riviste e siti web di cultura e informazione indipendente.

fonte: https://www.ereticamente.net/2023/01/chi-comanda-nel-mondo-prima-parte-roberto-pecchioli.html

Commenti (41)

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    1. absitiniuriaverbis 19 gennaio 2023

      Se dimenticassimo per un attimo la variabile impazzita, ovvero noi umani, potremmo domandarci: ma è strettamente necessario che ci sia qualcuno al comando?
      Anche perché ci sono diverse forme di comando: dalla cosiddetta dittatura alla cosiddetta democrazia, senza, escludere i centri di pressione...fino al burattinaio.
      Sarebbe fattibile una società senza nessuno al comando, eliminando gli umani dallo schema?
      In fondo, dovunque ci voltiamo ed osserviamo animali o piante esistono strutture di comando perché esistono 'condizioni' da raggiungere tipo perpetuazione della specie.
      É allora? Forse il comando è inevitabile assumendo che lo scopo sia chiaro e condiviso.
      Capisco che sono entrato in un circolo vizioso.
      Nessun aiuto?

    2. Vincent1 19 gennaio 2023

      Homo homini lupus.

    3. Fedeledellacroce 19 gennaio 2023

      Purtroppo troppa gente sente il bisogno di avere un leader, bisogno di seguire "ideali" invece che il proprio cuore.
      Il comando non é affatto inevitabile.
      Basta evitare i "comandamenti", ignorarli.
      Ma non combatterli, altrimenti si legittimano......
      Come il semaforo: ma non vi sentite dei perfetti idioti a stare fermi col rosso quando non c'é nessuna altra vettura che passa? Beh, io si, e allora per non sentirmi idiota, passo col rosso a cuor felice!
      E potrei continuare con il giardinaggio e l'agricoltura: ma che davvero non dovrei piantare nel mio giardino il cazzo che mi pare?
      Che sia tabacco, marijuana, coca o granturco.
      Poi spiegatemi perché lo chiamiamo granturco, quando tutti sanno che viene dal continente americano....

    1. Divoll 19 gennaio 2023

      Chi ha comandato il mondo fin'ora lo sappiamo. Sarebbe piu' aggiornata e interessante la questione di chi (anzi, quanti) lo comanderanno nel prossimo futuro. Vedo un cambio della guardia all'orizzonte...

    2. Fedeledellacroce 19 gennaio 2023

      Purtroppo anche se cambia la guardia.....sempre guardie sono!
      Non credo cambierebbe molto per noi comuni mortali.

    1. Ghibli 19 gennaio 2023

      In merito a quanto scrive l'autore quando afferma che le norme europee abrogano di fatto quelle nazionali, vorrei far presente che così non è stato quando molti di noi scrissero alla comunità europea per rilevare come il governo italiano discriminasse i no vax togliendogli il lavoro contrariamente ai dettami europei che stabilivano che non si potesse. Ci sentimmo rispondere che non potevano intervenire e che dovevamo far valere le nostre ragioni presso la magistratura locale. La verità è che fanno quello che vogliono, quando vogliono e senza alcuna coerenza.

    1. Arthur 19 gennaio 2023

      "sono coloro di cui è vietato, sconveniente e pericoloso dire male."

      Certamente questi hanno un potere enorme.
      Ma siamo sicuri che siano loro ad essere ai vertici?
      Riflettiamo un po'.

      Certi gruppi e famiglie hanno iniziato ad acquisire potere subito dopo la Rivoluzione Francese durante le guerre napoleoniche.
      E poi, in crescendo, nel corso dell'Ottocento.
      Determinante è stata la Massoneria.
      Chi manovra la Massoneria e chi glielo ha consentito?
      Semplice: la Massoneria è stata utilizzata dall'establishment britannico per sovvertire ed annientare i suoi nemici o competitori.
      Dopo la 1GM sono entrati in gioco anche gli USA, che hanno fatto un salto enorme dopo la 2GM.

      Perché l'establishment britannico ha consentito a certi gruppi e famiglie di acquisire un tale potere?
      Perché l'establishment USA ha fatto lo stesso?
      L'establishment americano, compresi gli apparati militari, è fatto di diversi gruppi che costituiscono una rete di potere.
      Perché tale rete di potere accetterebbe, insieme all'establishment britannico, di essere comandata da un certo gruppo "di cui è vietato, sconveniente e pericoloso dire male"?

      Sono convinto che ci sia altro.

      Magari tali soggetti (di cui non si può parlar male) sono stati utilizzati da qualcuno per fare un certo lavoro funzionale all'establishment anglosassone.
      Al momento opportuno potrebbero essere eliminati.
      E infatti i soggetti in questione, insieme ad altri gruppi e lobbies con cui sono in combutta, stanno tirando spaventosamente la corda.
      Il motivo che mi induce a sospettare ciò che scrivo è fondamentalmente il seguente: certi gruppi, lobbies e famiglie sono tutti impegnati a tirare la corda in Occidente e così facendo mettono oggettivamente a rischio l'assetto di potere.
      Dunque, è verosimile pensare che l'establishment anglosassone-occidentale stia andando verso il suicidio?
      È plausibile credere che la complessa rete di potere in Occidente e nel mondo anglosassone accetti di essere condotta alla catastrofe da certi soggetti?
      Ovviamente no...
      Si traggano pertanto le dovute e logiche conclusioni.

    2. casalvento 19 gennaio 2023

      L’Olanda del 600, dove nasce il mondo occidentale moderno, la navigazione di altura, il colonialismo, ospitò gli ebrei cacciati dalla Spagna e li integrò proficuamente nella sua economia, sfruttando la loro abilità finanziaria basata sulla rete parentale. L’occhiuta GB copio’ l’esperienza fondando la city, considerata tuttora la sede del potere finanziario globale. Evidentemente è stata la fucina da cui è nata la nuova aristocrazia.

    1. Fedeledellacroce 19 gennaio 2023

      "comandano coloro dei quali non si può dire male"
      Allora comandano ebrei froci!

    2. Divoll 19 gennaio 2023

      :-D

    3. Vincent1 19 gennaio 2023

      Si. Ebrei froci e deviati. La massoneria viene da lì. Attenzione però a non confonderli con i veri credenti. Sono un'altra cosa.

    1. gix 18 gennaio 2023

      Concetti che conosciamo molto bene, almeno qui, ma collegati tra loro in una sequenza ben comprensibile e corretta. Vedremo se nella seconda parte verrà affrontato qualche altro elemento per ora ignorato, come ad esempio il fatto che i poteri finanziari, per quanto potenti non sono gli unici a comandare, ce ne sono alcuni che non hanno nulla a che vedere con gli aspetti materialistici del dominio, come nel caso delle religioni. Forse l'elemento che non è stato ancora studiato con sufficente coraggio e profondità, riguarda il legame, la connessione, tra questi poteri che perseguono interessi apparentemente molto distanti l'uno dall'altro. Cosa è che unisce la chiesa e le istituzioni finanziarie e politiche attuali, come è avvenuto per esempio nella gestione della crisi pandemica? Non abbiamo ancora per nulla chiaro il motivo concreto e lo scopo finale di tali associazioni, sappiamo semmai che a volte qualcuno cessa di uniformarsi e si ribella, almeno parzialmente e limitatamente, come accaduto al potere che contesta il globalismo e promuove il ritorno al multilateralismo, per l momento sospinto dalla Russia (e non solo, ovviamente). Cominciamo a capire bene il chi e il come, ma siamo ancora molto lontani dal comprendere il perchè.

    2. casalvento 19 gennaio 2023

      Mi fai ricordare la faccenda dello SWIFT ed il Vaticano, forse causa delle dimissioni di Benedetto.

    1. danone 18 gennaio 2023

      ..comandano coloro dei quali non si può dire male. Sembra una battuta – o un’elusione della risposta – e invece è il primo gradino per arrivare alla verità.

      Mi permetto di correggere il bravo Pecchioli.
      Non credo che comandino coloro dei quali non si può dir male, ma comandano quelli dei quali non si può dire proprio nulla.
      Se non puoi dirne male, vuol dire che li conosci.
      Il vero potere, invece, mantiene il suo punto di massima forza, proprio nel fatto che non esiste per nessuno.

    2. IlContadino 19 gennaio 2023

      Ieri sera ho letto l'articolo, stamattina mi sono svegliato con in mente la massima del cacciatore: il lepre sta dove non ci si pensa.
      Ecco, chi comanda è come il lepre.

    3. sbregaverse 19 gennaio 2023

      Si cela in una misteriosa sacrosanta nube di nulla.
      Citazione da Dionigi(San)
      Il potere come alter ego di DIO.*
      * Non nominare il nome di(pausa) prima mai, poi invano.
      E qui si apre la MISTICA del potere, ma questa è un'altra storia.

    4. Martin 19 gennaio 2023

      E' che non hai afferrato l'allusione che questo Pecchioli non ha il coraggio di chiarire, ma di certo non te la chiarisco io, anche perche' sarebbe inutile

    5. Divoll 19 gennaio 2023

      Non piu'. A scavare un poco, i nomi vengono a galla. E anche i cognomi.

    1. pippo99 18 gennaio 2023

      Bell'articolo! guarda a caso, li dove non c'è o c'era una banca centrale nazionale indipendente che si indebitava con le bance imperialiste o la banca mondiale veniva organizzata una guerra a doc. I dittatori sono un problema poiché prendono loro in mano il potere del denaro e quindi non li controlli... vedi Lybia, Irak, la Russia che ha convertito il debito USD in RUB, Corea del Nord (che non ha una banca nazionale/ centrale) ecc.. Come ha la Cina conquistato il continente Africano (e non solo)? Con prestiti di denaro, tutto qua!
      I politici al governo dei paesi sono semplici pedine e aiutanti del sistema bancario. Chissà perché non troviamo solitamente un banchiere (quelli veri che contano e governano il mondo) in politica? Ma sentiamo parlare di politici sostenuti dai banchieri?

    2. Divoll 19 gennaio 2023

      Draghi ha provato a mettere i due ruoli insieme. E' stato piu' disastroso dei politici. Il sistema finanziario va cambiato, secondo me le banche dovrebbero essere: una centrale nazionale per ogni paese, tutto il resto casse di risparmio.

    1. Martin 18 gennaio 2023

      La massa degli Italiani non e' in grado di capire, e la classe politica italiana e' inadeguata, impreparata, succube e vigliacca. Gli Italiani hanno appena votato per un cambiamento, ma sono stati presi in giro. Fine del discorso, ed e' inutile dar la colpa ai poteri esterni che ci sottomettono e sfruttano. La crescita italiana e' morta prima con la distruzione dell'IRI voluta da UE e Usa e dopo con l'Euro. Siamo un base Usa, un protettorato UE e una colonia di ripopolamento dall'Africa. Alla maggioranza degli Italiani cio' va benissimo, quindi e' inutile lamentarsi.

    2. danone 18 gennaio 2023

      Non è che gli va benissimo agli italiani, non lo sanno, esattamente come tu ancora non sai, o non vuoi sapere, che le due torri sono un false flag, invece che essere un attentato di Bin loden, ops scusa, laden.
      Con chi te la vuoi prendere amico Martin?
      con la specie umana che lascia alquanto a desiderare?
      Io ti consiglio di prendertela solo con te stesso, fino a quando non riescirai a spurgare il coglione che è in te (io sto facendo altrettanto col coglione che è in me, quindi non sentirti troppo offeso).
      A spurgo avvenuto ne riparliamo.

    3. sbregaverse 18 gennaio 2023

      OVAZIONE*
      con uova di struzza.
      *La merita anche l'eretico che mente.

    4. Martin 19 gennaio 2023

      Solo dei poveri, squilibrati sprovveduti credono alle favola del 911 come false flag. Il disprezzo per le centinaia di prove, testimonianze e documenti la dice lunga sul mix di squilibrio mentale e disonesta' intellettuale. Piu' o meno come chi sostiene la teoria del falso allunaggio: alla fine, non resta che un senso di autentica pena cristiana per i poveretti che blaterano follie del genere.

    5. Fedeledellacroce 19 gennaio 2023

      E' vero!
      Hai ragione. Tu si che sei un vero ricco, recuperato provveduto.
      Ha stato Putin!!!!

    6. Gino 19 gennaio 2023

      Non lo trovi strano che non si sia più stati capaci di costruire le scatolette d'alluminio per sardine di una volta?
      Pensi che entro il 2200 riusciranno a 'ritornarci'?

    7. Vincent1 19 gennaio 2023

      Io su queste cose, ci rifletterei un pò prima di fare delle affermazioni così categoriche.
      Non voglio entrare nel dattaglio perchè è fuori tema ma, i miei capelli bianchi mi hanno insegnato che prima di bere una notizia che viene dal tgx per x > -2, devo rifletterci su e su tanto che i mie televisori sono tutti finiti nel cassonetto dei rifiuti come 'MERCE NON GRADITA'.

    1. natascia 18 gennaio 2023

      Stamattina bevendo il caffè al bar , sullo schermo ho osservato il delirio delle canzoni del momento. Era da molto che non ci pensavo. Poi in una pausa, ho visto la classifica completa . Su 30 brani ne ho salvato solo uno : stupendo. Nascono fiori anche sul letame. Ricordiamolo. Un black out di 30 giorni può cambiare la tossicità del mondo e molti fiori possono sbocciare.

    1. Vincent1 18 gennaio 2023

      Bellissimo articolo.
      Io dico sempre che conoscere la storia ebraica aiuta.
      Gli askenaziti che si sono staccati (o uniti per forza non si capisce bene) al popolo ebraico hanno imparato una lezione d'oro dalla Bibbia.
      Salomone avvertiva sempre di non fare debiti perchè il debitore è schiavo del creditore.
      La lezione l'hanno imparata bene tanto che sono diventati loro creditori. Anzi strozzini.
      Facciamo un parallelo. Dopo aver acceso un mutuo, vinciamo la lotteria e vorremmo chiudere con la banca.
      Ce lo permetterebbero? Certo che NO. Il mutuo va pagato nel tempo stabilito.
      Se ipoteticamente un governo decidesse di voler ripagare tutto il debito pubblico che abbiamo, ce lo permetterebbero?
      Io dico di no perchè lo strozzino vuole tenere il debito sempre aperto altrimenti gli interessi (che hanno superato il debito), svaniscono.
      Il debitore inoltre non deve morire.
      Il resto viene da sè.

    2. Cangrande1965 18 gennaio 2023

      Uno che era riuscito a saldare tutto il debito pubblico del suo paese, era stato Ceausescu (tralasciamo sul "come").

      Gliel'hanno fatta pagare cara affinché a nessun altro statista venisse un'idea malsana simile...

    1. DrCaligari 18 gennaio 2023

      Il Potere ha comunque una intrinseca radice che muta a seconda della sua natura. Mi spiego: un dittatore possiede un potere assoluto che tuttavia terminerà con la sua fine biologica. Un'ideologia invece ha potenzialità maggiori perché può passare da un uomo a un altro nella gestione appunto del relativo potere. Hitler e Mussolini potrebbero essere esempi della prima specie, Lenin e Stalin della seconda. Però oggi c'è un elemento nuovo: la tecnologia. Chiunque abbia in mano il potere e qualunque ideologia scelga di seguire, in ogni caso sottomette entrambe le cose al dominio tecnologico. Ecco perché io dico che abbiamo raggiunto l'ultimo stadio di evoluzione del Potere, quello da cui non ci si può più liberare. Fukuyama parlava di fine della storia, sarebbe più corretto dire fine della storia umana e inizio della storia tecnologica. Ogni fatto è una semplice appendice del progresso tecnologico quindi può essere definito al massimo cronaca, non più storia. La Storia sta da un'altra parte.

    2. Vincent1 18 gennaio 2023

      Vero. Ma parzialmente. I rotshild regnano ormai da 3 secoli.

    3. DrCaligari 18 gennaio 2023

      Una cosa è il Potere, un'altra è salvaguardare la propria ricchezza nonostante l'evoluzione di quest'ultimo. Non decidono loro l'indipendenza degli Stati Uniti, la guerra di secessione, il nazismo in Europa e il comunismo in Asia. Le lotte per i diritti civili negli anni sessanta e mille altri esempi. Loro si coordinano col cambiamento per salvaguardare il proprio denaro. Il Potere è altro.

    4. Vincent1 18 gennaio 2023

      Non penso che sia così. Hanno iniziato ad intromettersi negli affari degli stati da sempre. Nel nostro ad esempio sono stati loro a decidere l'unificazione dell'Italia e le successive politiche che i governi avrebbero dovuto fare. Chi le ha pagate le divise ai mille? Che poi erano ben più di 1000.
      Chi ha corrotto i generali borbonici affinchè 1000 scapestrati armati solo di fucile e baionette potessero sconfiggere un esercito di 70.000 soldati molti dei quali a cavallo?
      Chi ha falsificato i plebisciti con cui il popolo ha deciso le annessioni al regno di savoia con un numero di SI maggiore del numero dei votanti?
      La salvaguardia del proprio denaro avrebbe vita breve se dietro non ci fosse un potere politico atto a proteggere il posto conquistato.

    5. Vincent1 18 gennaio 2023

      E poi non si tratta più di mantenere un potere per far valere i propri ideali. Questo poteva andare bene il secolo scorso. Ora il potere ha il solo scopo di tenere a galla sè stesso e questo lo può fare solo manovrando la finanza che manovrerà la politica. Quali ideali potrebbe avere ora un schwabb, un rockfeller o un balchrock?
      Gli unici ideali che hanno sono quelli di poter controllare le politiche nazionali con lo scopo di fare in modo che comunque loro traggano vantaggio e quindi denaro dalle decisioni dei governi. E il tutto si ripete all'infinito.

    6. DrCaligari 18 gennaio 2023

      Il transumanesimo è l'ideale più potente e definitivo che il genere umano abbia mai sperimentato. Se tieni il discorso su troppi piani perdi di vista la radice prima.

    7. Divoll 19 gennaio 2023

      Tutto finisce, prima o poi.

    8. DrCaligari 19 gennaio 2023

      Questo articolo è ripreso pari pari dal sito di Maurizio Blondet, proprio anche li si sottotitola Parte1 (Titolo Chi comanda il mondo) cioè uguale uguale. Oggi Blondet ha pubblicato la seconda parte ed è esattamente quello che ho scritto qui ieri sera. Scommetto che adesso sarete improvvisamente d'accordo con me;))) Ciao

    9. Vincent1 19 gennaio 2023

      Non puoi considerare il transumanesimo come un 'ideale'. il T serve solo a fare in modo che la massa si muova tutta unita e tutta sotto il comando di una elite ben specificata.
      Gli ideali, per quanto detestabili del secolo scorso, tipo fascismo, nazismo e comunismo, anche se avevano lo stesso scopo finale, erano mascherati da valori quali uguaglianza, fraternità da una parte, dall'altra venivano invece mascherati come difesa di una razza, di uno status quo e quel che si voglia.
      Il transumanesimo è qualcosa fine a sè stesso. Vogliono il mondo ai loro piedi. Non possono mascherarlo con nessuna ideologia, sarebbe non credibile.
      Viene solo mascherato con la paura. Paura del virus, del surriscaldamento globale ecc.
      Gli ideali sono quelli che scaldano i cuori. Il 68 ce lo ricordiamo? (Io si).
      Il transumanesimo, i vaccini, i grilli a colazione, cosa scaldano?

    10. DrCaligari 19 gennaio 2023

      Lo stesso errore, secondo me eh beninteso, che commetti quando parli del potere dei Rotschild. Un ideale è un modello di perfezione che scaturisce da un processo di astrazione logica. Poi noi possiamo associare una valenza morale, gli ideali del'68, gli ideali romantici, ma sebbene entri nell'uso questa non fa parte della definizione tout court. Senza considerare inoltre che per i transumanisti questa qualità morale potrebbe anche essere presente. Così come i Rotschild, certo che hanno potere, ma il Potere di cui si parlava era quello primo, decisionale da cui genera la linea politica che determinerà le sorti degli individui.

    1. logos 18 gennaio 2023

      Il tempo. l.

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