Home / ComeDonChisciotte / CHI CI GUADAGNA ?

CHI CI GUADAGNA ?

DI DR. MERCOLA

Alla fine, i pezzi del puzzle cominciano a ricomporsi. Non molto tempo fa, il Presidente Bush ha cercato di instillare il panico dicendoci che da noi un minimo di 200.000 persone moriranno per la pandemia di influenza aviaria, ma potrebbe essere così grave da fare due milioni di morti in questa sola nazione.
Questa bufala è stata usata per giustificare l’immediato acquisto di 80 milioni di dosi di Tamiflu, un inutile farmaco che in nessuna forma tratta l’influenza aviaria, ma riduce soltanto il numero di giorni in cui un soggetto è malato e può in realtà contribuire ad aumentare le mutazioni letali del virus.
Così gli Stati Uniti hanno fatto un ordine di 20 milioni di dosi di questo inutile farmaco ad un prezzo di 100$ per dose. Che porta a uno straordinario totale di 2 miliardi di dollari.Ci raccontano che Roche prepara il Tamiflu e, in un recente articolo del New York Times, loro stavano battagliando se permettere o no alle ditte produttrici del farmaco generico di aiutare ad incrementare la loro produzione.
Ma se scavate più a fondo scoprirete che il farmaco fu in realtà sviluppato da una azienda chiamata Gilead
10 anni fa e che diede poi alla Roche i diritti esclusivi per pubblicizzare e vendere il Tamiflu.

Ahh, la trama si ispessisce…

Se leggete il link sotto della Gilead, scoprirete che il Segretario alla Difesa Donald Rumsfeld è stato fatto presidente della Gilead nel 1997. Dato che Rumsfeld detiene la quota maggiore delle azioni della Gilead (Rumsfeld è stato presidente della Gilead dal 1997 fino al 2001 fino alla nomina di segretario alla difesa ma ancora oggi mantiene una partecipazione nella società ndr), trarrà un generoso profitto dalla tattica del terrore del governo che è usata per giustificare l’acquisto di 2 miliardi di dollari di Tamiflu.

Per altro, ancora sulle sciocchezze della bufala dell’influenza aviaria, esaminate gli altri post della giornata sulla materia.

Alla fine un giornale di medicina ammette la verità
Il British Medical Journal di questa settimana riporta un’editoriale sull’ influenza aviaria dove è affermato che:
“La mancanza di una provata trasmissione da uomo a uomo suggerisce che questo virus aviario AH5N1 non ha attualmente la capacità di causare una pandemia umana.”

Mentre continuano a dire che il virus potrebbe mutare con il virus dell’influenza A e che ha le potenzialità per acquisire i mezzi per una rapida diffusione da uomo a uomo, attualmente NON ha questa capacità. Tutta la preparazione e la paura che viene creata dai media riguarda una speculazione teorica.

Adesso, io sono un ex Boy Scout e credo pienamente di essere preparato, ma questo è niente rispetto al seguire le raccomandazioni fatte dagli esperti su New Orleans che se messe in pratica avrebbero salvato 1000 vite e mezzo milione di case e ben più di 100 miliardi di dollari dall’uragano Katrina.

No, questo riguarda soltanto il creare paura e panico a beneficio delle compagnie farmaceutiche. Adesso, io non sono contrario ancora all’essere preparati per questa potenziale pandemia di influenza degli uccelli. E’ POSSIBILE che si possa materializzare. Ma se succedesse non c’è modo che il vaccino influenzale o il Tamiflu mitighi i suoi danni. In nessun modo.

Se volete veramente sapere come rinforzare sul serio il vostro sistema immunitario così riderete quando il germe dell’influenza o qualsiasi altro agente infettivo cercherà di contagiarvi, iniziate allora seguendo il Programma Salute Totale e leggete i veloci consigli che ho postato
lo scorso anno.

Dr Mercola
Fonte: www.mercola.com
Link: http://www.mercola.com/2005/oct/25/rumsfeld_to_profit_from_avian_flu_hoax.htm
26.10.05

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ELDODO

Pubblicato da Davide

  • UncA

    Mi permetto di incollare qualche riga contenente alcune precisazioni all’interessantissimo articolo scritto dal dr. Mercola e qualche informazione aggiuntiva sulla storia del farmaco in questione.

    Il Tamiflu venne rilasciato nel ’99 per concorrere contro il Relenza della Glaxo, le vendite non andarono per niente bene, infatti la società produttrice (Gilead) citò la Roche, alla quale aveva affidato la vendita, per mancati guadagni in quanto riteneva che non fosse stato pubblicizzato adeguatamente.

    Poi avvenne la svolta, in Vietnam, Cambogia e Thailandia 116 persone si ammalano di questo violento virus polmonare, sessanta morirono, in seguito si diffuse la notizia non confermata che in otto casi si era trasmesso da persona a persona.
    All’inizio alla Roche esitavano, ma una provvidenziale equipe del London Hospital Medical College pubblica i risultati positivi di una ricerca fatta su campioni di tessuti dei morti di Spagnola del 1918 e su diversi animali infettati con l’ H5N1.

    “Il Tamiflu, il farmaco per uso orale di Roche è efficace nel trattamento dell’influenza aviaria”
    titola un comunicato stampa che il 29 gennaio 2004 viene pubblicato da Roche senza perdere tempo ad aspettare conferme da studi indipendenti.

    Ma nel documento le dichiarazioni di efficacia sono troppo vaghe, l’amministratore delegato della società allora dice di aver collaborato con le autorità rispettando la prassi vigente dell’OMS. Insomma lasciavano intendere che l’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva preso posizione a favore del Tamiflu.

    In realtà si riferiva ad un volantino dell’ufficio regionale dell’OMS di Manila che dava indicazioni generiche riguardo al lavaggio delle mani e alle norme igieniche sugli abiti. Al punto “prevenzione medica”, tra le altre cose, diceva di tenere a portata una dose di Oseltamivir, uno dei principi attivi contenuti nel Tamiflu, niente di più. Ma a quanto pare ha funzionato, il comunicato stampa ha fatto il giro del mondo e da quel giorno è diventato il farmaco principale contro il virus dei polli, adesso anche l’OMS lo raccomanda e arrivano i primi cospicui ordinativi dei governi europei.

    Solo nel novembre 2004 arrivano i primi risultati degli studi sull’H5N1, l’efficacia è dimostrata “in vitro” sia sull’uomo che sul pollo, manca la conferma “in vivo” ( il primo e su un campione di tessuto, il secondo sull’essere vivente). A cinque pazienti vietnamiti viene somministrato dieci giorni dopo il contagio, quattro muoiono.

    Nel 2004 Il Tamiflu è stato il farmaco più venduto dalla svizzera Roche, ha fruttato 280 milioni euro probabilmente quest’anno supererà il miliardo visto che nel primo semestre del 2005 le azioni sono schizzate in su di un terzo. Fonti non confermate dall’azienda affermano che il prezzo finale di vendita alle amministrazioni statali di una dose del farmaco si aggiri intorno ai 22 euro contro i 55 del prezzo pieno.

    A capo dell’equipe destinata all’ “emergenza influenza aviaria” la Roche ha messo lo stesso personaggio che in passato si distinse per la strenua difesa dei brevetti sugli antiretrovirali per l’AIDS quando scoppiò la polemica sui prezzi praticati ai governi africani.

    (Fonte: Il farmaco dei miracoli, Christoph Keller, Das Magazin, Svizzera)