CHE NE DITE DI UN PO' DI PORCA VERITA'?

CHE NE DITE DI UN PO' DI PORCA VERITA'?


DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

C’è l’Impero americano, quello russo, e altri.

C’è il Bilderberg.

C’è la Trilaterale.

C’è la Massoneria.

C’è il complesso Finanziario, mostro globale.

C’è il complesso militare industriale.

Ci sono decine di migliaia di lobby di servizi, finanza e industria.

Ci sono i colossi dell’Agribusiness, coi loro veleni.

Ci sono le Mafie.

C’è la speculazione multi miliardaria di Big Phrma sulla nostra salute.

Insomma, ci sono gli squali dell’umanità, i vampiri che uccidono, straziano, succhiano sangue degli esseri umani.

Ma…

Oggi voi sapete tutto:

Ci sono i giornalisti che v’informano rischiando la vita, la carriera, sfinendosi sul lavoro, e sono persino in Tv (LaGabbia, La7?).

Ci sono le band rock che lo fanno, Muse (nella foto), Linkin Park e altri.

C’è la rete che vi avvisa su centinaia di migliaia di siti accessibili gratis.

Ci sono le ONG con grande visibilità che tentano di farvi capire.

Ci sono mezzi di comunicazione e organizzazione civica di massa che sono CENTO MILA volte quelli dei proletari del ‘900.

NON AVETE SCUSE, LA REALTA’ E’ QUESTA:

Tutto quello che facciamo per voi diventa cenere... Perché? Perché tutto viene distrutto dalle vostre orde, da voi la gggènte. Tutto. Tutto. Nulla sopravvive alla gggènte, soprattutto ai gggiòvani, che macinano in sguardi istupiditi tutto, tutto, non gliene frega un cazzo di sapere niente.

E NON GLIENE FREGA UN CAZZO ALLA GGGE'NTE, NE' AI GGGIO'VANI. SE-NE-FOTTONO, QUESTA E' LA VERITA'.

E allora diciamoci la porca verità. Chi sono i porci del mondo? No, non i Padroni, non gli Imperi, ma la ggggènte, e i gggiòvani. Se ne fottono DEI MEZZI CHE GLI DIAMO PER SALVARSI LA VITA E LA DIGNITA’. La gggènte e i gggiòvani macinano secoli di lotte, e di intelletti immensi che hanno lottato per loro, in merda. Pur di avere un Ipad, il pub, le spiagge, le chat, e altre porcate del genere. Non danno un solo minuto della loro vita all’impegno umano e sociale, NON UN MINUTO, loro, la gggènte e i gggiòvani. Non gli frega un cazzo di nient’altro

E’ nazista dire che il massacro di ste masse, che non hanno più giustificazioni oggi, è solo giustizia?

Tu hai i diritti per cui sei stato disposto a combattere” (Danton). Se no vivi da cane, e muori da cane. Ed è…

GIUSTO. Non date la colpa al Potere.

Paolo Barnard

Fonte: http://paolobarnard.info

Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=924

12.08.2014

Commenti (53)

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    1. The_Essay 14 agosto 2014

      Buona Sera,
      Gentile P. Barnard.
      Leggendo alcuni suoi articoli,mi chiedo:

      1)tale P.Barnard facendo delle considerazioni parzialmente vere (attenzione, c'è il PARZIALMENTE),è un pericolo per i giovani che lo leggono su CDC?
      Cosa intendo dire:
      lei solleva problemi sociali, giovanili, di mafie, di economia,politica,etc.in modo,a mio modesto avviso,superficiale,
      e da giornalista, non se lo può permettere,altrimenti rischia di fare una informazione PARZIALMENTE vera,
      la quale potrebbe essere più deleteria di quella volutamente FALSA.

      2)Cosa dovrebbe fare un giornalista "intelligente"?
      Affrontare con cognizione di causa e con imparzialità e spiegare le cause dei problemi a cui fa dei banali accenni, e sopratutto proporre delle soluzioni.
      Questo insegna il gioco della civiltà;in altre parole le sue critiche
      dovrebbero essere costruttive.

      3)Prendersela con i giovani come fa lei, usando una metafora, si comporta come un cacciatore che spara col fucile carico a pallettoni[che di solito si usa per i cinghiali] contro "dei polli" chiusi nel pollaio di casa.
      4)Visto che possiede questa verve polemica,perchè non racconta ai giovani(con la pacatezza e il sussiego
      che dovrebbe avere un giornalista di razza)
      cosa disse la CIA
      (lo riporta una bella vidocasssetta di Giorgio Bocca di qualche anno fa e una trasmissione di RAI TRE dell'anno scorso
      peccatoche andava in onda alle tre di notte) a proposito della droga che doveva i...l'Europa nei primi anni settanta?
      5)Perchè non spiega chi e perchè ha interessi a che in certi "stagni" l'acqua è resa putrida in modo che solo certi pesci (leggi alcuni "ggiovani")
      possano nuotare?
      In chiaro,chi in Italia non ha voluto e non vuole tutti gli incentivi per i ggiovani che sono presenti in tutta Europa?

      6)Perchè non spiega quello che accade agli anziani a New York,costretti ad andar via in Florida,in Oklaoma, per
      pagare meno tasse e così da non star vicino ai propri giovani[leggi in modo da non tramandare consigli,aiuti etc,etc?]
      Perchè non lo fa? Ah,già parlerebbe male della patria adell'MMT
      a lei tanto cara!
      7)Siamo sicuri che in giro non ci siano incazzatii definiti bamboccioni[ da un tizio che ben conosciamo]
      i quali ad esempio sono più incazzati dopo essersi documentati di come vengano spesi i soldi della comunità in Europea in Italia?
      Ha mai fatto lei una bella inchiestina o un articoletto serio su tale tematica(europa) su CDC?
      E' proprio sicuro di questa fessaggine diffusa??
      8)Perchè non legge e sopratutto risponde ai commenti dei suoi articoli(non capisco perchè così spesso postati su CDC?)
      che nelle intenzioni del webmaster dovrebbero funzionare da feedback per chi scrive? Perchè non lo fa?
      9)Ci sono anche cosette che ci nega sui nobel amerriKani a lei tanto cari che appena ho un pò di tempo li spiegherò
      su tale blog.
      10)Perchè non spiega che nel gioco democratico ci sono dei pesi e dei contrappesi,per cui se la democrazia non funziona
      è da attribuire anche ai contrappesi!
      Ci spiega tali contrappesi non funzionanti?
      A proposito tra i contrappesi ci dovrebbe stare
      la categoria dei ggiornallisti.
      Ciao da un giovane che rimarrà tale fino alla bara!
      Bye,Bye The Essay

    1. Denisio 14 agosto 2014

      Mi sembra che un commento del genere sia garanzia di una mente che l'attuale cultura-pattume marcia denunciata come fallimentare da tutti eleverebbe a simbolo.
      Non ho il piercing, non vado nelle chat e evito la stronzaggine di teste di rapa che fanno discriminazioni razziali e fasciste ma la tua le supera proprio tutte.

      L Evoluzione Darwiniana distinto Roberto è una colossale puttanata in termini se a svolgerla sono degli insulsi esseri umani che decidono chi deve andare avanti e chi deve perire.

      Quello che hai scritto è solo un modo velato (neanche tanto) per sputare in un occhio al risultato delle generazioni che hanno avvelenato un intero pianeta (avvelenato in tutti i sensi)

      Che colpa hanno i giovani se si sono ritrovati in un mondo fatto da ggggente idiota che nella media ha eletto ad unico dio il denaro e l 'apparenza ?? che colpa hanno loro se questo è l'humus che VOI BENPENSANTI DEL CAZZO AVETE LASCIATO LORO ??


    1. Georgejefferson 14 agosto 2014

      Grazie a te.Ma rileggendo avrei dovuto articolare meglio,ci sono alcuni punti che possono facilmente dare adito a fraintendimenti.

      Sui toni civili,purtroppo non sono un campione,mi sforzo perche li considero importanti,ma spesso di reazione a frasi semplicistiche e luoghi comuni mi lascio andare troppo,volutamente.

    1. pibi 14 agosto 2014

      Un po' di porca verità:


      Tratto da Louis Ferdinand Céline : La scuola dei cadaveri [olodogma.com]

      Il non giudeo tuffato nel prodigioso, torrenziale carnevale ebreo ha perso qualsiasi facoltà di discernimento, neanche reagisce più. Non si preoccupa neanche più del fatto che esiste più. È troppo preso, robotizzato, implacabilmente stordito, assonnato, fin dalla scuola, dal liceo, da troppo tempo accaparrato, dalla culla alla tomba. Non appena butta l’occhio e tira l’orecchio alla minima eco del mondo, non può aspettarsi altro che delle verità di giudeo, parole giudee, colori giudei, ritmi giudei, begole giudee, crociate giudee. Non è altro ormai che un pesce reso stabile nella sua stessa frittura.

      Tutto ciò che non è giudeo lo può far cadere in uno stato di ribellione, ostilità, poichè per persuasione e in modo sintetico è diventato a sua volta giudeo.

      Tutto gli arriva dal mondo esterno, inesorabilmente, ineluttabilmente, invincibilmente a guisa ebrea. Non è altro che il sonnambulo delle volontà ebree. Ha perso tutto nel prodigioso baccano d’ebrei, fino a perdere anche la facoltà di ritrovarsi, ritrovare la sua persona, la sua anima, la sua volontà… Il Giudeo lo porta come vuole, dove vuole.(Céline)





    1. MespE 14 agosto 2014

      Condivido le tue osservazioni e ti ringrazio per i toni molto civili. Sono cosa rara in rete.

    1. Boero 14 agosto 2014

      Tutto quello che facciamo per voi diventa cenere...

      Basta con questo messianismo della minchia,Barnard...


      Io faccio per voi...E chi sei Gesu' Cristo?

      E se non ti dessero retta perchè spari un mare di minchiate?
    1. Georgejefferson 13 agosto 2014

      Lo studio empirico e' utile,ma non il solo.Primo non basta di sicuro nemmeno i 100.000 libri letti da Russel per avere visione totale di tutto il divenire storico.Sono analisi utili e interessanti,ma sempre parziali.Secondo,esse mostrano possibili tendenze,probabilita,e su questo mantengono sicura dignita scientifica e umanistica,ma non mostrano l'assoluto del possibile,ne mai potrebbero e pretendono di farlo.E su cio ritengo tu possa essere concorde.Ma c'e' un'altra questione cardine.Non premettere cio appena detto influenza in senso deterministico naturalizzando nelle coscienze quelle che sono tendenze ma spacciate come verita' assolute buone in ogni contesto,spazio e tempo,diffondendo scoramento e nichilismo individualista.Questo aiuta da sempre gli intenti elitari al mantenimento dello stato di cose presente perche supportato da condizionamenti di cui sopra,diffusi in automatico ad effetto domino.Se poi il portatore di ipotesi che sono possibili valide tendenze nell'analisi del divenire,e' orientato alla naturalizzazione dei propri convincimenti,esso non concordera con quello appena detto in ultimo.Perche semplicemente non "crede" possibile un'accrescimento culturale dei popoli che a priori classifica in forma diversa l'uno dall'altro.come fatto naturale in se,dove invece e'piu questione di trasformazioni storiche di usi e tendenze.

    1. MespE 13 agosto 2014

      Personalmente sono arrivato all'amara considerazione che una rivolta popolare (per non dire democratica) sia impossibile. Come dice anche PB con tutti i mezzi e le informazioni a disposizione non è possibile creare un movimento di opinione di massa atto a un cambiamento radicale del sistema, anche in situazione di grave crisi.

      Per capire perché non scoppiano rivoluzioni e la gente non è coinvolta, credo sia utile fare un excursus storico sui cambi di sistema.


      Innanzi tutto bisogna partire dalla teoria di Pareto in cui si sostiene che storicamente ogni apparente cambio di sistema è stato in realtà un semplice ricambio di élite, mentre la suddivisione tra classe dominante e classe subalterna è sempre perdurata.

      Detto questo è utile verificare quali condizioni hanno permesso i cambi di sistema. Se prendiamo in considerazione le rivoluzioni borghesi-massoniche euroamericane, si trattava sempre di gruppi di potere organizzati socialmente, economicamente e culturalmente, che erano sufficientemente forti da poter sfidare i regimi preesistenti. In questi casi il popolo ha avuto semplicemente la funzione di manovalanza o di spettatore.

      Nel caso della rivoluzione bolscevica, si è trattato di un gruppo di intellettuali ben organizzati (e in parte sostenuti dall'occidente in chiave anti-zarista) che hanno approfittato di un grande vuoto di potere, e di fatto non avevano quasi appoggio popolare. Lo stesso Lenin sosteneva che il popolo non è in grado di vedere il proprio bene.

      Solo un piccolo gruppo di persone motivate ed organizzate potrà cambiare le cose.
    1. paolodegregorio 13 agosto 2014

      pienamente d'accordo con Barnard.


      E utile però ripetere che nessuno sdegno di qualche intellettuale può far cambiare le cose, ma solo l'impegno sul territorio con il continuo confronto sui problemi che i cittadini pongono e ai quali si deve chiedere di impegnarsi e non solo di fare da spettatori anche se critici.
      Insomma chiediamo la partecipazione all'impegno, l'esatto contrario di quello che i partiti vogliono: la delega a trattare su tutta la nostra vita,
    1. Jor-el 13 agosto 2014

      I "gggio'vani" e la ggge'nte" sono lo specchio della nostra IMPOTENZA. Non diamo loro la colpa dei nostri fallimenti. La rivolta e la resistenza non nascono dalla buona volontà, ma quando le condizioni materiali e POLITICHE le rendono praticabili e necessarie. Poi ci vuole la scintilla, il pretesto. Quando arriverà ci resteremo di sasso.

    1. Georgejefferson 13 agosto 2014

      Visto.Cianci di "naturale" e nemmeno sai definire cosa intendi,sparli del "piu adatto" e manco sai specificare quale lo scopo e quale principio alla sua base.Poi,date le tue "supreme doti dialettiche" cambi discorso descrivendo consuetudini umane artificiali spacciandole come argomento valido a supporto delle tue opinioni,piu simili a convinzioni ideologiche che ricordano molto i preti moralizzatori di altri tempi,col culo degli altri pero.

      A poi banali considerazioni,non capisci,non intiendi,come se avessi detto cissa cosa.

    1. roberto4321 13 agosto 2014

      onestamente si capisce solo vagamente cos'hai voluto dire, comunque se e quando arriverà un'altra guerra potrai sfoggiare le tue "doti" oratorie col tuo sergente o col tuo colonnello che chiederanno semplicemente: chi è laureato? c'è un medico/infermiere? chi sa cucinare? c'è un meccanico? Lì potrai degnamente opporre la tua legittima resistenza all'essere mandato a combattere, mentre capirai che "selezione naturale" vuole semplicemente dire "sopravvivenza del più adatto" e non deve necessariamente essere applicata al solo mondo animale.

    1. Skaff 13 agosto 2014

      Scusa, ma mi chiedo se valga anche solo la pena rispondere ai tuoi commenti.

      Dici che "Chi non sa fare nulla di tutto ciò viene adibito a combattere e certi individui diventano più "sacrificabili" degli altri agli occhi dei loro comandanti e vengono adibiti alle missioni o alle zone più pericolose. Un tempo li chiamavano "tipi da sbarco"
      e poi descrivi questo processo come "selezione naturale".
      Non mi sembra abbia niente di naturale.
    1. tania 13 agosto 2014

      Premessa doverosa : della "situazione italiana" non mi interessa nulla ; mi interessano gli esclusi , gli sfruttati , gli emarginati di ogni luogo .
      Detto questo , eviterei di dare colpe ( o meriti ) soggettivi alle crisi cicliche ( o alle riprese ) del capitale . A meno che non ci si voglia tuffare nel complottismo , nella speculazione neofascistoide eccetera : appunto nella narrativa degli impresari dell'indignazione . Che certamente è una narrativa che fa audience ( con Hilter è arrivata al 43% ) , ma è una narrativa bugiarda , pigra , ignorante e violenta .

    1. Georgejefferson 13 agosto 2014

      E dove sta la Natura in tutto cio?Ha descritto parziali resoconti storici costruiti dall'agire umano,E tutto questo lo chiami "naturale"?Ma perche' naturale?Non capisco spiegati meglio,dove sta il soggetto che decide il corso delle cose?perche se intendi automatico/spontaneo/meccanico senza soggetto allora tutto e' naturale,anche che vengano a devastarti la famiglia per rubare.E' naturale come il leone e la gazzella no?E allora e' destino gia determinato,da una non meglio definita "natura".Quindi non esiste nessun ostacolo di principio che legittima resistenza verso...che so,l'operare di un assassino.Giusto?Se vuoi proseguiamo,ti porto molto lontano se vuoi,e senza bisogno del servizio militare.

    1. roberto4321 13 agosto 2014

      se non hai fatto il servizio militare è forse inutile spiegartelo. Diciamo che durante una guerra chi ha studiato all'università finisce quasi sempre in fureria o in comando, se ha studiato da medico farà il medico, chi sa fare qualcosa di pratico (cuoco meccanico ecc) e si fa benvolere viene lasciato nelle caserme e non deve combattere. Chi non sa fare nulla di tutto ciò viene adibito a combattere e certi individui diventano più "sacrificabili" degli altri agli occhi dei loro comandanti e vengono adibiti alle missioni o alle zone più pericolose. Un tempo li chiamavano "tipi da sbarco" (cioè quelli destinati a fare il primo sbarco sotto il fuoco nemico), carne da cannone ecc ecc.
      Quindi durante un periodo bellico avremo inevitabilmente una selezione naturale che premierà i migliori e falcidierà i peggiori, l'esatto contrario di quanto avviene durante un periodo di pace durante il quale sono solitamente gli individui più incolti e meno previdenti a fare più figli e ad essere vincenti dal punto di vista evolutivo.
      Ecco perchè ogni società umana subisce una netta involuzione ogni qualvolta può godere di un periodo di pace che dura più di un paio di generazioni.

    1. Albertof 13 agosto 2014

      Non so che dire. Io sinceramente non vedo miglioramenti nell'attuale situazione italiana grazie a queste menti silenziose e coraggiose, ma è una mia opinione.

    1. tania 13 agosto 2014

      Alberto Burgio , Roberto Esposito , Etienne Balibar , Sandro Mezzadra , David Harvey , Immanuel Wallerstein , Alain Badiou , Slavoj Zizek , Judith Balso , Carlo Galli , Stefano Rodotà , Riccardo Bellofiore , Joseph Halevi , Alberto Toscano , Alessandro Russo , Jacques Rancière , Toni Negri , Jean Luc Nancy , Michael Hardt , Peter Hallward , Terry Eagleton , Costas Douzinas , Susan Buck-Morss , Bruno Bosteels , Valerio Romitelli , Adriano Vinale , Mario Pezzella , Sabino Cassese , Gustavo Zagrebelsky , Emiliano Brancaccio , Ulrich Beck , Martha Nussbaum , Zygmunt Bauman , Jurgen Habermars , Wendy Brown , eccetera eccetera eccetera .


    1. haward 13 agosto 2014

      Io non sono arrivato a nulla perchè nulla sono, nulla ero e nulla rimarrò. La situazione è tragica e non si risolve sul piano dialettico in due o tre battute. Ognuno, secondo la propria coscienza e le proprie possibilità, potrebbe, intanto, far sentire la propria voce con chi gli vive intorno. Io sto provando a convincere i miei figli che esiste un'altra vita e, per quello che mi è concesso, nella mia professione tento di esprimere ciò in cui credo non appena intravedo la possibilità negli occhi di chi mi sta davanti. Anche Barnard, pur con tutti i suoi limiti e difetti, lo fa. E' poco, è niente? Forse si, ma, lo ripeto, quello che sta vivendo l'umanità non è un gioco da salotto o una gara a chi dà la risposta più brillante, è il soffocamento, lo strangolamento inesorabile delle aspirazioni e della vita stessa di miliardi di anime.

      Ce ne fossero, in ogni caso, di urlatori alla luna, come Barnard
    1. Georgejefferson 13 agosto 2014

      Da quello che scrivi se ne trae auspicio di guerra totale "purificatrice",e "disciplinante".Manco un prete di altri tempi.Ma spiegami che non capisco,per selezione

      "naturale" della guerra cosa intendi?Perche naturale?

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