CHE GRANDE LEZIONE DAI GRECI: E ORA VEDRETE COS'E' DAVVERO L'EUROPA

CHE GRANDE LEZIONE DAI GRECI: E ORA VEDRETE COS'E' DAVVERO L'EUROPA

DI MARCELLO FOA
Il Cuore Del Mondo

Quando circa il 60% di un popolo vota no, sono superflue le solite interpretazioni. E’ un voto forte, conclamato e, a mio giudizio, colmo di speranza. Ma non del tutto sorprendente. Il popolo greco – che molti in questi anni hanno deriso – è un popolo coriaceo, orgoglioso, profondamente consapevole della propria identità. E’ un popolo che ha resistito a secoli di dominazione ottomana, che nella Seconda Guerra Mondiale ha combattuto a viso aperto gli italiani prima (sconfiggendoli) e i tedeschi di Hitler. Quando si sente minacciato, quando si sente vittima di un’ingiustizia reagisce come ha sempre fatto nella sua storia: unendosi e ribellandosi.

Il no dei greci è straordinario perché segna un precedente storico. Un popolo di nemmeno 10 milioni di abitanti ha avuto il coraggio di sfidare apertamente l’Europa finanziaria – dominata dall’Unione europa, dalla banca centrale europea e dal Fmi – che ha gettato nella disperazione non solo i greci, ma anche portoghesi, spagnoli, italiani e in fondo quasi tutti i Paesi della zona euro, con la sola eccezione della Germania. E lo ha fatto usando lo strumento che quell’Europa di tecnocrati nega ostinatamente e svilisce quotidianamente: la democrazia. Il voto di un popolo che vuole essere ancora sovrano in questa Europa che invece nega la sovranità.

E’ uno schiaffo clamoroso, che nemmeno uno spin vergognoso, dai tratti terroristici – perpetrato da tutte le istituzioni europee con la vergognosa complicità di Draghi, che ha portato ai minimi la liquidità alla Grecia, costringendo le banche, in piena campagna referendaria, a rimanere chiuse- ha sortito gli effetti sperati. Altrove queste misure avrebbero provocato una netta vittoria dei sì. In Grecia, invece, è stata vissuta come un gesto imperiale, di occupazione coloniale a cui non si poteva che rispondere con il no. Della serie: noi non ci facciamo intimidire.

Che tempra! Che coraggio! Onore al popolo greco.

E che esempio per gli altri europei. Il voto di ieri è in ogni caso storico e incoraggia altri popoli a seguire la stessa strada. Da questa mattina sono più forti tutti i movimenti popolari di protesta di tutto il Continente, sia di sinistra che di destra, in Spagna, in Italia, in Francia, in Gran Bretagna. E’ una scossa tellurica che l’Europa dei tecnocrati non potrà ignorare.

E questo è l’aspetto più critico e interessante del dopo voto ellenico. Un voto che costringe l’Unione europea a gettare la maschera, a mostrarsi per quel che è davvero.

Infatti, se cede alle richieste di Tsipras e rinegozia il debito, attuando politiche che non siano più solo punitive ma finalmente di stimolo alla crescita economica, rinnega 15 anni di inutile, cieca, prevaricante austerity.

Se invece persegue la linea seguita finora, la conseguenza ultima sarà, verosimilmente, da qui a qualche mese il default e il fallimento de facto della Grecia che si tradurrà in un’uscita di Atene dall’euro con il ritorno alla dracma. Ma se così fosse sarebbe comunque una sconfitta per l’Europa, perché il tabù dell’uscita dalla moneta unica verrebbe infranto, costituendo un precedente dalle conseguenze imprevedibili.

Il terzo scenario è quello di un ulteriore, immediato gesto imperiale di Draghi e della Bce, con la chiusura immediata dei rubinetti finanziari alla Grecia, che comporterebbe il fallimento delle banche e uno tsunami sociale. Un gesto di cui verosimilmente Draghi e i suoi referenti dell’elité finanziaria nonché la Germania, sarebbero fieri, ritenendolo l’inevitabile conseguenza della volontà del popolo greco e risponderebbe alle logiche intimidatorie e punitive di chi vuol dimostrare che non esiste salvezza al di fuori di questa Europa – insomma, per dissuadere gli altri popoli dal seguire l’esempio greco. Ma in questo caso mostrerebbe una vocazione totalitaria.

Comunque vada, l’Europa finanziaria, basta su criteri assurdi e prevaricatori, oggi ha perso.

Come non essere contenti?

Marello Foa

Fonte: http://blog.ilgiornale.it

Link: http://blog.ilgiornale.it/foa/2015/07/05/che-grande-lezione-dai-greci-e-ora-vedrete-cose-davvero-leuropa/

5.07.2015

Commenti (29)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. FBF 7 luglio 2015

      Il potere della sintesi.

      Però se ci fanno capire senza dirlo apertamente in un articolo precedente che se in Italia non cambiamo l'Euro - dopo che ce lo hanno imposto e dimezzato i risparmi - per creare 4 milioni di posti di lavoro, depredandoci di nuovo e stampando carta igienica, con (…) la sinistra, stretta com'è nella tenaglia della cattiva etica universalista cattolica e del cosmopolitismo kantiano, non ha la soluzione ma è essa stessa il problema (...), la porta ora socchiusa sull'abisso di una svolta xenofoba e fascistoide si spalancherà definitivamente. Ed allora sarà troppo tardi per piangere. (...). Per cui siamo eternamente ricattati dal "male necessario"..
      Per cui il suo termine è decisamente riduttivo.

    1. lanzo 7 luglio 2015

      @ProjectCivilization : Ma lo sapeva il normale cittadino greco, normale, quale era il pedigree di Papandreu ? Nato da madre ebrea quindi ebreo a tutti gli effetti ed in piu' con cittadinanza americana (almeno negli USA - in teoria -un presidente NON puo' avere doppia cittadinanza).

      Per gli incliti, l'ebraicita' e' trasmessa da madre in figlio/a - Cosa anche ripresa dai Romani: Mater certa, pater semper incertus. E cosi' si va a votare un ebreo americano come capo di governo ? Azz... Beata l'ignoranza.
    1. lanzo 7 luglio 2015

      @ProjectCivilization : Ma lo sapeva il Greco, normale, quale era il pedigree di Papandreu ? Nato da madre... amo capito, quindi, hai detto tutto !

      Per gli incliti, l'ebraicita' e' trasmessa da madre in figlio/a - Cosa anche ripresa dai Romani: Mater certa, pater semper incertus. E vai a votare un ebreo americano come capo di governo ? Azz... Beata l'ignoranza.
    1. alvise 6 luglio 2015

      Io penso che molti nostri compatrioti ce l'abbiano un sussulto, ma represso e senza speranza, perchè abbiamo qualcuno in parlamento che non è nemmeno nei suoi sogni un comportamento come quello del premier greco. Anche perchè non può tradire nonno napolitano. E' questo il dramma dell'italia.

    1. ProjectCivilization 6 luglio 2015

      Io non minimizzerei Tsipras e Varoufakis . Non riesco a immaginare chi altri avrebbe portato a termine l'impresa . Non sono persone qualunque .

    1. ProjectCivilization 6 luglio 2015

      ma a Renzi , che ha provato con la riforma scolastica....avete sbattuto in faccia il ricatto delle assunzioni di duecentomila sacchi da stipendiare....

    1. Ercole 6 luglio 2015

      Il vero eroe greco è PROMETEO...

    1. Simec 6 luglio 2015

      è una merda. ma lo si sapeva già da tempo...

    1. ProjectCivilization 6 luglio 2015

      Si , ma e' "spin" anche scrivere che il 60 % del voto , del 65 % degli aventi diritto...e' un buon risultato ...con il nemico alle porte.....

      Non lo e' affatto . E allora diciamolo....siccome il problema del finto debito si deve alla famiglia grecostatunitense Papandreu...molti greci meno giovani....speravano che l'europa potesse proteggerli , in futuro , da eventuali Papandreu....

      Non hanno , cioe' , trovato il coraggio di una scelta radicale .

      * Il Papandreu 63enne , il primo ministro che ha terminato l'opera della famiglia , nato in Minnesota..da madre ebreo statunitense....ha appena messo su un nuovo partito...e aspetta che la Germania spari a o minacci I riformisti .

      E potrebbe avere figli.....

    1. SanPap 6 luglio 2015

      Mi riferivo all'Europa nel suo insieme: ho seguito i commenti alla votazione e tutti quelli del PD, Cofferati in testa, hanno iniziato le grandi manovre per giustificare quanto avvenuto in Grecia e, perché no ?, in Italia (sto' pensando alla porta che ci hanno sbattuta in faccia a proposito dell'accoglienza dei migranti) con la mancanza di obiettivi comuni e condivisi; e che quindi serve più Europa. Non c'è stato uno del PD che non ha forzato il discorso fino a quando non l'ha portato su questa analisi.

    1. IVANOE 6 luglio 2015

      . solo con un piccolo particolare... che il 615 del popolo ha votato no...
      Ecome
      fai a prendere per i fondelli il 61%...penso che dopo aver votato no
      sono capaci di rovesciare da sotto a sopra la grecia.... se da oggi e
      dico oggi non hanno un'inversione di rotta a 180°...

    1. IVANOE 6 luglio 2015

      Tutto vero Falvio... solo con un piccolo particolare... che il 615 del popolo ha votato no...
      Ecome fai a prendere per i fondelli il 61%...penso che dopo aver votato no sono capaci di rovesciare da sotto a sopra la grecia.... se da oggi e dico oggi non hanno un'inversione di rotta a 180°...

    1. IVANOE 6 luglio 2015

      Eppure Erocle è un eore greco... non capisco...

    1. Valdez 6 luglio 2015

      Questa è Sparta!

    1. IVANOE 6 luglio 2015

      Di greci è cominciato tutto e dai greci ricomincia tutto, loro ce l'hanno nella genetica... e questo ben sperare, al di là di tspras o non tsipras che secondo me nemmenolui pensava o sperava il contrario... ossia era forse più contento che vincessero i SI...e invece è successo tutto quello che a bruxelles erano sicuri che non succedesse, ed anche i guaiti dei nostri giornalisti servi della gleba al guinzaglio della UE fin dalle prime battute per minimizzare il successo del NO in tv dicevano che anche se il NO in "lieve" vantaggio era una sconfitta per tutti i sostenitori del NO...poi alla fine i stessi servi, siccome i dati non erano piltotati da loro e cioè da noi italioti, ci sono rimasti male anzi gli si è accapponata la pelle quando poi hanno visto i risultati finali...il governo greco i mass media greci si sono dimostrati nettamente più seri dei nostri servi dei TG nazionali..
      E anche oggi mentre per Fabrizio Corona oper Beln o ancora per Ruby i giornali e i siti dei giornali fanno intere pagine raccontando le loro misere storie, oggi minimizzzano la vittoria greca...
      Adesso mi aspetto che Tsipras forte del mandato del popolo mette imn circolo la doppia moneta : la dracma per l'interno e l'euro per la spocchiosa UE.
      In modo di dare fiumi di liquidità alle banche greche e far ripartire i consumi interni e con l'euro per gli scambi internazionali.
      Cos' la merkel e company con l'utlizzo della doppia moneta devono avere le palle per cacciare la grecia dall'euro..
      Forza grecia !!!

    1. mago 6 luglio 2015

      Bella domanda,Sig.Flavio...ci sono le ritirate strategiche...il retrocedere per prendere la rincorsa...comunque vada questi due hanno la mia ammirazione..guardiamo nel nostro orticello e vediamo che i venditori di favole rimangono sempre al loro posto...non penso siano sprovveduti come li vogliono dipingere...vengo in vacanza a Cavalese la potrei incontrare..senza AR 10 si intende.

    1. SanPap 6 luglio 2015

      Si una grande lezione per molti venditori di fumo.

      Ma siamo solo all'inizio: ora inizierà subdola la manovra della "riforma dell'interno" che avrà come obiettivo "più Europa", ovviamente questa Europa.

      Le riforme dall'interno non sono mai riuscite, chi ti porta in una certa situazione, qualunque essa sia, non può tirartene fuori.


    1. FlavioBosio 6 luglio 2015

      Perché ce l'ha chi scappa dopo aver venduto favole ai greci l'onore?

    1. FlavioBosio 6 luglio 2015

      Niente panico!!!

      È solo un black out, restate tranquilli sulla nave, non c'è alcun problema..

      Nel frattempo il comandante Varu-Fake ed i suoi compari dopo aver fatto schiantare la nave greca se la squagliano con l'ultima scialuppa di salvataggio, ma lo fanno per alleggerire la nave in attesa che arrivino i soccorsi della BCE, FMI e Francoforte..


    1. FBF 6 luglio 2015

      Questa è un'opinione politicamente, religiosamente, antropologicamente e tutto quel che volete scorretta.

      Comunque in virtù del benvenuto di Don Chisciotte - BENVENUTI SU COME DON CHISCIOTTE - Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo - Evelyn Beatrice Hall, The Friends Of Voltaire - lo riporto:

      "Il Portogallo, terra adesso fra le più povere e disorganizzate d'Europa (la Grecia e il Portogallo sono stati chiamati i “Paesi terzomondisti d'Europa”) fu un ricco impero coloniale. Ora la popolazione portoghese principalmente nella città di Lisbona e nelle zone meridionali del Paese è meticcia nella proporzione dell'8-9% poiché si integrò nei secoli coloniali con gli schiavi e i servi di colore."

      La positività di questa integrazione sta nel fatto che dopo la decolonizzazione dell'Africa gli unici europei che ancora vi rimangono e che in qualche modo riescono a convivere o a intendersi con i cafri sono i portoghesi e i greci.

      Per cui non ci sarebbe stata nazione più fragile per innescare questa bomba anti €uro.

      C'è da capire - si fa per dire - perché ci hanno decelerato i ritmi naturali con l'€uro tagliando la banana dei risparmi in Lira a metà e perché ora vogliono decelerarci ulteriormente allungando la stessa banana €uro svuotando il nostro conto corrente, allungando la banana con una nuova moneta come accadde con i Subprime, B-Paper, near-prime o second chance.

      Va bene che il sudario non ha tasche, però se la prima volta con l'€uro fu un inganno che condannò all'estinzione molti, ora le cose non cambiano. Va anche bene pure che se non cambiamo moneta la minaccia è stata quello di un "futuro" fascista o cattocomunista invivibile – (…) la sinistra, stretta com'è nella tenaglia della cattiva etica universalista cattolica e del cosmopolitismo kantiano, non ha la soluzione ma è essa stessa il problema (...) la porta ora socchiusa sull'abisso di una svolta xenofoba e fascistoide si spalancherà definitivamente. Ed allora sarà troppo tardi per piangere. (...), però pare un altro inganno fatto dagli stessi registi per dare un futuro a chi ha preso il posto dei condannati.

      E questa sarebbe l'Eu-ropa? Certo!

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