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CHE COSA GLI STATI UNITI HANNO IN SERBO PER L'IRAN

DI LANCE SELFA

Poche ore prima che il Presidente George Bush facesse il suo discorso inaugurale, promettendo di liberare il mondo dalla tirannia, il Vice Presidente Dick Cheney ha fatto alcuni commenti che ci dicono di piu’ su dove l’amministrazione si sta dirigendo. Avvalendosi del conduttore di destra Don Imus su MSNBC, Cheney ha posto L’Iran in “cima alla lista” dei ” potenziali punti problematici” di cui l’amministrazione Bush e’ decisa ad occuparsi durante il suo secondo mandato. Naturalmente, ha aggiunto Cheney, Israele ” potrebbe ben decidere di agire per prima” per distruggere la capacita’ nucleare dell’Iran e ” lasciare, poi, al resto del mondo la preoccupazione di ripulire il pasticcio diplomatico”.

Per qualcuno che normalmente ha ruolo di Principe dell’ Oscurita’ dell’amministrazione, l’appello conclusivo di Cheney, per una soluzione diplomatica, e’ sembrata incoerente. Ma potrebbe essere tutto una elaborata macchinazione per cio’ che Bush, Cheney, il Segretario della Difesa Donald Rumsfeld ed ogni altro “neocon” a Washington vuole — un confronto decisivo con l’Iran che porti ad un “cambio di regime”.Proprio un tale scenario era apparso stampato giorni prima dell’inaugurazione, quando il giornalista investigativo Seymour Hersh aveva rivelato sul New Yorker un’operazione segreta del Pentagono con dispiegamento di unita’ commando in Iran col fine di sviluppare intelligence (servizio informativo segreto) come supporto agli attacchi degli Stati Uniti contro le attrezzature nucleari Iraniane.

Con quello scenario in mente, è piu facile comprendere dove subentra l’appello di Cheney alla diplomazia.

L’Iran, un firmatario del Trattato di Non-Proliferazione Nucleare, ha ammesso pubblicamente di avere un attivo programma di ricerca nucleare inteso a creare un’industria di potere nucleare. Insiste che non e’ interessata nello sviluppo di armi nucleari. Ma osservando cio’ che gli Stati Uniti hanno fatto all’Iraq — un altro membro insieme all’Iran e la Nord Corea delle “assi del male” che Bush nomino’ nel 2002 — sarebbe difficile da considerare irrazionale se gli Iraniani sviluppassero armi nucleari come difesa personale.

Per parecchi anni, un team dell’Unione Europea capeggiata da Gran Bretagna, Francia e Germania ha collaborato con L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA) per persuadere l’Iran a rinunciare al suo programma nucleare.

Gli Europei insistono che stanno facendo progressi. Ma gli Stati Uniti non hanno sollevato un dito per sostenere questa strada diplomatica. ” I neocontrari dicono che le negoziazioni sono un cattivo affare” un ufficiale della IAEA ha raccontato ad Hersh. “E l’unica cosa che gli Iraniani capiscono e’ la pressione. Ed anche che hanno bisogno di essere bastonati.”

Proprio in questo momento, tra gli alleati Europei degli Stati Uniti, non esiste sostegno politico per ” bastonare” l’Iran. Ma se un boicottaggio Statunitense delle negoziazioni potesse assicurarne il fallimento, allora gli Stati Uniti potrebbero sostenere — come e’ accaduto nel preludio all’invasione dell’Iraq — che la “diplomazia” e’ stata tentata e fallita.

Cosi’ l’attuale appoggio di Cheney alla diplomazia e’ puramente il suo riconoscimento che il terreno politico, per cio’ che lui e Bush davvero vogliono fare, non e’ ancora stato stabilito. ” Qui non abbiamo a che fare con dei saldi documenti di opzione del Consiglio di Sicurezza Nazionale,” un ex ufficiale dei servizi segreti ha detto ad Hersh. ” Hanno gia’ oltrepassato quella porta. Non e’ come se stessimo per fare qualcosa contro l’Iran. Lo stanno gia’ facendo.”

Perche’ l’ossessione per l’Iran?Come potrebbero gli Stati Uniti anche solo considerare una tale avventura con la loro disastrosa occupazione dell’Iraq?

Scrivendo sul Le Monde Diplomatique, Walid Charara ha spiegato: ” Dietro l’ideologico vetrinismo del nuovo “messianismo democratico,” ci sono due ragioni principali all’inflessibile determinazione dell’amministrazione Bush. Primo, c’e` lo status geo-strategico dell’Iran. E’ un potere regionale indipendente e di medio rango che si e’ impegnato in una cooperazione militare con la Russia e la Cina…[Q]uesto la rende l’ultimo bastione ancora a tener duro contro un permanente assorbimento Statunitense del Medio Oriente. [Secondo,] l’Iran e` l’ultima alleata sopravvissuta nella regione di quegli stati ed organizzazioni che ancora si oppongono ad Israele.”

Nei prossimi mesi saremo soggetti ad uno sbarramento di storie allarmistiche sulle bombe Iraniane, l’appoggio dell’Iran al terrorismo, l’appoggio Iraniano alla resistenza in Iraq — persino le illusioni di Bush circa una post-Islamica Repubblica dell’Iran. Ecco perche` sarà importante ricordare le vere motivazioni per cui l’Iran preoccupa gli Stati Uniti.

Lance Selfa
scrive per il Socialist Worker. Questo articolo e` apparso prima sul sito web del Socialist Worker: www.socialistworker.org
Grazie ad Alan Maass

Fonte:www.dissidentvoice.org/Jan05/Selfa0128.htm
28.01.05

Traduzione per Ccomedonchisciotte.net a cura di Fey

Pubblicato da Davide