CHE AFA FA

ximeniano

DI PIETRO CAMBI
crisis.blogosfere.it

Non importa dove abitate, in Italia.

Nei giorni passati, se avete messo il naso fuori casa, avete boccheggiato.

L’ondata di caldo anomala, peraltro in fase di rientro, ha fatto notizia, con l’immmancabile consiglio a bere molto, evitare le ore più assolate etc etc, su tutti i media.

Al solito, però, ci si è dimenticati di inquadrare queste giornate di afa nella giusta prospettiva, a parte l’immancabile breve intervista al Professor Maracchi, con cui peraltro ho pure collaborato, uno zilione di anni fa.

Almeno a Firenze, per quel che ho potuto vedere, non hanno precedenti negli annali climatologici locali.

Ad esempio si potrebbe dare una occhiata ai dati dell’osservatorio Ximeniano, che ha la centralina a forse 200 metri da casa mia, in pratica dall’altra parte del Duomo (e sopra il tetto del mio Liceo, ai tempi circolava una leggenda su un pallonetto piuttosto potente che si raccontava avesse danneggiato un sensore provocandole le vibrate proteste del Padre-direttore in persona con la nostra preside).

La temperatura massima che mediamente ci sarebbe stato da attenderci in città è di circa 24 gradi.

Il 25 Maggio, la temperatura ha raggiunto invece i 34.7, una temperatura più alta delle medie di Luglio, senza precedenti negli annali. Ciascuno di voi si può divertire a verificare l’anomalia locale delle temperature di questi giorni, baloccandosi con i dati storici e attuali della stazione più vicina a dove risiede a partire da questo sito.

Ovviamente il clima è mutevole, una rondine non fa Primavera, vi sono naturali escursioni, nell’artico la banchisa è tornata ai bei vecchi tempi…

Certo.

Potrà interessarvi, però che il record precedente, di circa un grado più basso, è del 2007.

Il grafico che illustra questo post è invece ricavato dai dati trentennali della stazione di Firenze Peretola.

Niente che abbia una enorme valenza stastica, intendiamoci, ma qualche cosa vi si intravede.

Certo, potrebbe essere un caso, ma “anche no” come ormai si usa dire.

Dubbi, sul fatto che NON sia un caso, personalmente non ne ho, come non ho dubbi sul fatto che, di fronte all’evidenza di un sempre più violento e catastrofico riscaldamento globale si negherà fino all’inverosimile, cercando poi, di fronte all’evidenza, di convincere che in fondo è una buona, anzi ottima cosa.

Se si scioglierà l’intera banchisa polare, potrebbe succedere entro venti anni, con conseguenze ancora largamente imprevedibili,  diranno che è una ottima cosa, dato che le portacontainer potranno finalmente percorree la rotta diretta Tokyo-Rotterdam, senza passare fare il giro intorno all’Africa, la Siberia diventerà coltivabile e si libereranno enormi quantità del pregevolissimo metano intrappolato nel permafrost, sotto le tundre artiche.

Se l’Italia diventerà una arida steppa diranno che anche questo è ottimo, visto che diminuiranno le spese di riscaldamento e l’esposizione ai ricatti sulle forniture di metano dei russi.

Se i ghiacciai alpini scompariranno, lasciando a secco fiumi e impianti idroelettrici, beh questo diventerà un incentivo alla costruzione di centrali nucleari e alla cementificazione delle ormai inutili aree ex-irrigate e coltivate…

Tutto, tutto tutto verrà tentato, pur di non abbreviare l’inevitabile transizione ad una economia sostenibile, localizzata e energeticamente autosufficiente.

Perchè?

Ma perchè ormai TUTTO è mercato e il “locale” non esiste più.

TUTTO è mercato e TUTTO si lega.

Male, purtroppo, in un disgustoso nodo gordiano dove, nell’inseguimento del tornaconto multinazionale e privato si perde di vista il banale punto che le rogne toccheranno a NOI, non ai nostri figli e, soprattutto, che i disoccupati non consumano e senza consumatori il consumismo è morto.

Nel frattempo il malcostume, da conato, domina.

In attesa di ricominciare a scavare alla ricerca di petrolio, c’e’ chi, toccato il fondo, riesce a trovare un nuovo livello di cattivo gusto alquanto promettente, dal punto di vista commercial/mediatico.

Vedere (se non l’avete già visto)  per credere.

 

Pietro Cambi
Fonte: http://crisis.blogosfere.it
Link: http://crisis.blogosfere.it/2009/05/che-afa-fa.html
29.05.2009

9 Commenti
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myone
myone
29 Maggio 2009 15:30

Io sto aspettando che la fiat incrementi la produzione comperando in giro altre marche, e che ci faccia uscire dalla crisi. Che i mercati diventino come quelli cegli anni 60-70 e che si apra un nuovo ciclo del progresso, facendo diventare rpimo mondo il terzo. Che le banche si riempiano di soldi e di ottimismo, e finanzino tutto e tutti, e che l edilizia si espanda, quando ci sono 8 milioni di case in piu’ in italia. Che tutti e tutto abbondino di soldi e di lavoro, e che si produca per avere carta per farla girare. Che se una merca che viene fatta a roma va a milano e la stessa fatta a milano va a roma, che le distanze aumentino, tipo milano honkong Che il turismo, minimo quello aereo, si incrementi al mille per mille, Che quelli del sud vadino tutti al nord e quelli del nord vadano tutti al sud. Che si aprano nuovi mercati del piu’ inutile e del superfluo, e che ci possimo cibare con una pasticca. Che tutti possediamo auto stile americano e condizionatori e riscaldamenti di ultima generazione. Che il digitale si butti, e si faccia l’ intergalattico, cosi troveremmo mille modi per… Leggi tutto »

nettuno
nettuno
29 Maggio 2009 16:23

Adesso piove, il catastofismo per il momento è rimandato…

lucalux75
lucalux75
30 Maggio 2009 3:39

E’ rimandato fino a che non accadrà qualcosa di catastrofico realmente!!!!

Boero
Boero
30 Maggio 2009 9:48

E’ poco noto,ma nell’alto medioevo in Inghilterra si coltivava la vite,i vichinghi scoprirono la Groenlandia che nella loro lingua significava”terra verde”,chiamata così perchè allora era semplicemente verde,dato che il limite dei ghiacci era molto più in sù( se no sarebbe stato più logico chiamarla ”terra bianca” no?) Non è un caso se proprio allora i vichinghi arrivarono su Terranova,la mancanza di ghiaccio deve averli favoriti nella navigazione. Di più, C’è un’altra prova evidente del riscaldamento medievale, la diffusione della malaria. Questa malattia è endemica delle zone tropicali dove la temperatura media non scende mai sotto i 18C° ma può diffondersi anche in quei paesi dove sia hanno almeno due mesi con temperatura media di 18C°, e l’Italia è una di questi. Bisogna fare una premessa, oggi tale epidemia è scomparsa dalla nostra penisola, a causa delle bonifiche effettuate nel secolo scorso che hanno eliminato l’habitat naturale della zanzara portatrice. Non si hanno notizie della malaria prima del X secolo quando essa inizia a diffondersi non solo in Italia ma anche nella zona centro-occidentale europea. In Inghilterra è nota come marsh fever e in germania come wechselfieber, essa raggiunge il massimo picco tra il 1100 e il 1150 quando giunge perfino… Leggi tutto »

Galileo
Galileo
30 Maggio 2009 10:37

Se piove perchè piove. Se fa’ caldo perchè fa caldo. Se nevica perchè nevica….pfffiuuu.

Boero
Boero
30 Maggio 2009 11:24

Antartide più 4,7% dal 1980, dove sono i media? 5 aprile 09 – Sì, avete letto bene. La quantità di ghiaccio marino in Antartide è aumentata di circa 4,7 per cento dal 1980. Eppure abbiamo tutti sentito parlare di aree relativamente piccole che sono in fusione. La scorsa settimana abbiamo letto un articolo sul crollo di un ponte di ghiaccio sul lato occidentale della Penisola Antartica, e che, se si dovesse sciogliere tutto il ghiaccio antartico, potrebbe aumentare il livello del mare di 47 metri. L’articolo non si è dato la pena di ricordare che tutto il resto del mare glaciale Antartico è in espansione, e che, se tale trand dovesse continuare (che credo sia più probabile), ci sarebbe invece una autentica “caduta” di livello marino – diminuzione, per meglio dire – di ben 112 metri. Nell’emisfero sud, sufficiente per essere in grado di camminare dall’Australia alla Tasmania. In quello nord, con la scomparsa dell’acqua dallo stretto di Bering, si sarebbe in grado di camminare dall’Alaska alla Siberia. L’articolo non si è dato la pena di ricordare che, fatta eccezione per la Penisola Antartica, il ghiaccio antartico è in crescita. (Vedere il ghiaccio antartico cresce a livelli record) Date un… Leggi tutto »

nomorelie
nomorelie
30 Maggio 2009 14:41

ecco un breve intervento di uno dei migliori scienziati non allineati di stanza in Alaska. la traduzione è mia e potrebbe contenere qualche lieve differenza dall’originale, ma ritengo che la sostanza non ne abbia risentito. qui l’originale dove potrete scaricare anche un più voluminoso pdf ricco di grafici: http://people.iarc.uaf.edu/~sakasofu/climate.php Perché il “riscaldamento globale” si trasforma in un argomento così appassionato? – Non perdiamo il nostro freddo – Syun Akasofu, Arctic Research Center University Alaska Fairbanks. Il nuovo rapporto dell’IPCC (2007) dichiara, alla pagina 10, “i maggiori aumenti osservati nelle temperature medie globali dalla metà del 20° secolo sono molto probabilmente dovuti all’aumento osservato nelle concentrazioni di gas serra antropogenici.” Il loro grande sforzo nel realizzare i progressi nella scienza del cambiamento del clima è certamente lodato. I media nel mondo stanno prestando grande attenzione principalmente al termine “molto probabilmente”, significando il livello di fiducia di più del 90%. Tuttavia, io, come scienziato, sono molto più interessato al termine “i maggiori”, perché il rapporto dell’IPCC non dimostra la base per il termine “i maggiori”. Sembra esserci un aumento approssimativamente lineare della temperatura a partire da circa il 1800, o persino da molto prima, al presente. Questa tendenza dovrebbe essere sottratta dai… Leggi tutto »

myone
myone
31 Maggio 2009 2:58

L’ informazione la usano come vogliono, ma il reale e’ quello che conta, e alla fine non si sa’ che sia.
parlavano decenni addietro, che stiamo persino andando verso una piccola glaciazione, con lo spostamento della corrente del golfo, che non permettteva piu’ di portare aria temperata in europa.
il problema dell’ inquinamento, e’ bene considerarlo reale, in quanto i mette in coscenza come viviamo e che rispetto abbiamo verso di noi e verso l’ ambiente, che e’ la natura.
rivoluzionare il nostro mdo di vivere, non e’ e non sara’ solo un atto dovuto verso l’ inquinamento del pianeta e il rispetto della vita,
ma una forma intelligente di vivere meglio e piu’ naturale, meno schizzati meno distruttivi, e meno inutili e spreconi.
mangiamo per …. e non per distruggere, per vivere e non per monetizzare.
dovremmo…
…o il problema sara’ sempre e comunque umano, inquinato o no che sia, con i suoi caos e le sue falciate di tutto quello che alla fine porta solo danno. e il danno e’ la morte e la rovina.
in un modo o in un altro, l’uomo ci mette sempre la firma.

nomorelie
nomorelie
31 Maggio 2009 3:52

si certo è logico il dovere che ora + che mai ci deve vedere in prima linea per la salvaguardia del nostro ambiente comune. ma questo indipendentemente dal riscaldamento o raffreddamento o nulla di niente globale. vivere in armonia con la natura, come già sapevano fare civiltà antiche che noi occidentali abbiamo aiutato ad estinguersi, è vitale. ora è di moda in quanto siamo arrivati al capolinea nell’utilizzo di certe tecnologie obsolete e datate che il sistema capitalistico delle corporations desidera sostituire. questo per ricominciare il ciclo dello sfuttamento umano del quale è padrone. nuove tecnologie significa nuovi sacrifici richiesti al popolo per il “bene” comune. nuove tecnologie dettate dall’emergenza del “global warming” significa ristrutturazioni del complesso industriale e del suo indotto. i cicli di produzione dovranno essere modificati o stravolti, le linee di montaggio dovranno cambiare morfologia. ecco che operai, sindacati, cittadini dovranno accettare nuove mansioni, nuove regole per affrontare le nuove tecnologie e quindi ritornare supini a subire il padrone che è colui che ha la conoscenza e dal quale dobbiamo imparare. niente sarà concesso proprio per il fatto che “nell’emergenza” più che mai occorre rigare dritto, fare corpo unico, altrimenti il pianeta rischia la fine. ovviamente quindi… Leggi tutto »