CHAVEZ E I TERREMOTI

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DI NIKOLAS KOZLOFF
counterpunch.org

Hugo Chavez ha detto un bel po’ di cose fuori dal comune durante questi ultimi anni, ma posso essere io a sbagliarmi quando recentemente ho riportato un articolo in cui il presidente venezuelano accusava gli USA di aver causato il terremoto di Haiti a causa dell’uso di armi segrete. La storia è apparsa sul giornale spagnolo ABC e riportata da gruppi editoriali dell’ala destra del partito come El Nuevo Herald. Comunque, la notizia è apparsa anche in un bel po’ di altri media e televisioni in tutto il sud America, inclusi alcuni giganti dell’informazione come O Globo in Brasile.

Le cronache, basate sui commenti di Chavez su una notizia pubblicata sul sito web della Tv venezuelana Vive, erano a loro volta basate su un rapporto della Russian North Fleet, la flotta russa di stanza sullo stretto di Barens e nel mare norvegese, che stava monitorando le attività militari nel mare dei Caraibi già dal 2008. Nel rapporto viene dichiarato che il terremoto del settimo grado che ha devastato Haiti sia stato causato da un sistema sperimentale di onde d’urto che avrebbero creato delle “anomalie del tempo tali da causare alluvioni, periodi di siccità e uragani”.Dopo aver scritto la mia storia sono stato inondato da una serie di mail “incisive” che tuonavano cose del tipo: “Korzloff! Ritratta subito questa storia!” molti lettori hanno commentato che le mie fossero speculazioni e che stesse a me adesso dimostrare che Chavez avesse effettivamente fatto quelle dichiarazioni. Ho anche ricevuto una sprezzante nota da parte di Greg Wilpert, un redattore di venezuelananalysis.com, un sito web che riporta notizie provenienti dal Venezuela e apertamente simpatizzante del regime di Chavez.

Curioso di andare a fondo all’intera ingarbugliata questione, ho contattato subito Susan Tamajo, giornalista di El Nuoevo herald, autore dell’articolo del 21 gennaio. Non ho ricevuto alcuna risposta. Più avanti ho cercato di scrivere all’Information Office venezuelano ma la mia email è stata rimandata al mittente. Ho quindi deciso di agire apertamente e scrivere all’addetto stampa dell’ambasciata venezuelana, chiedendo al governo Chavez se volesse rispondere alla questione. La risposta che ho ricevuto è stata molto formale.

La strategia di comunicazione così garantista dell’ambasciata venezuelana ha poi fatto inviare una lettera alla pubblicazione “Foreign Policy” dichiarando che il presidente Chavez non ha mai detto nulla riguardo ad armi segrete statunitensi e che le notizie pubblicate erano false. Io non sono nella posizione di poter vagliare ogni discorso o frase pronunciata da Hugo Chavez da due anni a questa parte e preferirei ricevere una spiegazione ufficiale, ma sembra chiaro come l’ambasciata del Venezuela avesse scelto di rilasciare una dichiarazione ufficiale negando ogni cosa piuttosto che rispondere del caso in maniera personale.

Ho sempre obbligato me stesso a tenere alti standard d’informazione e se questa storia si rivelasse falsa come sembra, mi ritengo responsabile delle mie parole e pronto a ritrattare le rilevanti dichiarazioni del mio articolo. Ma questo incidente è infelice e allo stesso tempo ironico in più di un aspetto. I lettori nel corso degli anni mi hanno conosciuto difficilmente come un critico appartenente all’ala destra. Sono autore di due libri e di una lunga serie di articoli che criticano la tradizionale copertura degli Stati uniti nei confronti del Venezuela e spiegando anche le macchinazioni della politica estera nord americana in tutto lo stato venezuelano. Probabilmente ho scritto sull’argomento più di Wilpert e di molti altri.

Siamo però brutalmente franchi su una cosa: ammettendo che Chavez non abbia fatto quelle dichiarazioni, non sarebbe poi molto scioccante anche nel caso le avesse fatte. Questo perché durante gli anni, Chavez ha perso molto della sua credibilità grazie alle sue invettive che hanno portato la sinistra nel fango.

Che questo caso sia di esempio:
“Io non lo so, ma forse lui (l’ultimo dittatore ugandese Idi Amin) era un grande nazionalista, un patriota” (frase di hugo Chavez sulla politica africana). Questa citazione è stata riportata sul Telegraph e sul Times di Londra, due giornali inglesi. Forse la blogosfera di sinistra mi inonderà la casella di posta con mail che parleranno di un elaborato scherzo della ala destra del partito progettato per gettare fango sul presidente.

Ecco di seguito altre sparate:

Su Robert Mugabe, il brutale dittatore dello Zimbabwe: “Lui è mio fratello, uno che è stato ingiustamente accusato di essere un “cattivo ragazzo” agli occhi del mondo”.
(CIA canale BBC Los Angeles Times)

Sulla guerra criminale e sul presidente sudanese Omar Al-Bashir, indagato dalla Corte Internazionale di Giustizia per crimini contro l’umanità nel Darfur: “Le recenti intimidazioni contro il presidente sudanese Bashir rappresentano un episodio ridicolo. Una farsa”.
(Reuters)

La sinistra potrebbe anche continuare a sfidare la tradizionale copertura dei media Usa sul Venezuela ed esporre i casi di notizie false. Ma Wilpert e tutti gli altri dovrebbero dimostrare più indipendente responsabilità di tanto in tanto. Sono appena entrato su venezuelananalisys.com e sto facendo una ricerca su “Omar Al-Bashir”.

Ho atteso invano: Nessun risultato.

Nikolas Kozloff è l’autore del libro di prossima uscita: No Rain In the Amazon: How South America’s Climate Change Affects The Entire Plane t (Palgrave Macmillan, April 2010). Visitate il suo sito web, senorchichero.

Fonte: www.counterpunch.org
Link: http://www.counterpunch.org/kozloff01292010.html
29.01.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di RAFFELLA COLOMBI

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