CELENTE: NEL 2013 FINIREMO IN UN COLLASSO FINANZIARIO

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DI ERIC KING
KingWorldNews.com



Il più attendibile analista sulle tendenze del mercato, Gerald Celente, ha parlato con King World News su quello che, lui crede, ci porterà ad un collasso finanziario nel 2013. Celente ha anche parlato del boom dell’oro e dell’argento, e ha detto che lui stesso, in questo momento, sta investendo in oro e argento. Celente è il fondatore di Research Trends, ed è l'uomo che molti considerano il maggior analista finanziario sulle tendenze del mondo.

Eric King: "Gerald, ho voluto dare un'occhiata alla tua ultima pubblicazione e leggo: ' E' ora di smetterla con le obbligazioni! La bomba delle obbligazioni è pronta ad esplodere con un fragore che minaccia di far sembrare, non solo le bolle immobiliari o le dot-com, ma persino la Grande Depressione, molto simili a semplici scossoni di mercato. Ce ne puoi parlare ? "

Celente: "Sì.. Questo pezzo l’ha scritto il Dr. Paul Craig Roberts, ex Assistente Segretario del Tesoro, sotto Ronald Reagan. E lui è convinto che la bolla delle Obbligazioni stia per scoppiare. Infatti questa situazione non può continuare ad andare favanti così com'è da tanto tempo. Tutti sanno che il gioco è truccato, e quindi ....

"L'intero gioco è truccato. E' pronto per crollare, e il dr. Paul Craig Roberts crede che il 2013 sarà il momento in cui si dirà “basta alle obbligazioni” ed esploderà una bolla obbligazionaria che provocherà un disastro finanziario ancora peggiore della Grande Depressione."

Eric King: "Sta dicendo che siamo sulla strada per un collasso finanziario e che, appena scoppia, tutto andrà a gambe all’aria? ".

Celente: "Certo. Perché il mondo intero si è poggiato su queste obbligazioni fittizie che ormai stanno portando al collasso. Prima o poi deve accadere. I tassi di interesse stanno per ricominciare a salire, e quando lo fanno esplode la bolla delle obbligazioni. Non si possono tenere i tassi di interesse a zero per tanto tempo senza aspettarsi che di arrivare a qualcosa di diverso da un disastro".

Eric King: "Gerald, ci sono un paio di altre cose di cui voglio parlarti su quello che scrivi sul prossimo numero del Trends Journal, sull’andamento dell'oro e dell'argento, sulla evidente manipolazione e sulle misure da adottare. Ci puoi parlare del boom delle vendite di oro e argento che abbiamo visto di recente? "

Celente: "Ma come potrebbero scendere i prezzi di oro e argento? Abbiamo appena sentito il presidente della Federal Reserve che ha ripresentato un altro QE, e lo ha chiamato QE4. Abbiamo ascoltato il capo della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, che ha annunciato che si procederà aun “numero illimitato di operazioni finanziarie”. Possiamo avere tutto il denaro che si può desiderare.
Draghi ha promesso di fare tutto il possibile per sostenere il mercato e abbiamo appena visto insediarsi un nuovo primo ministro del Giappone (Shinzo Abe). Che cosa ha detto per prima cosa? Ha detto che vorrebbe che anche la Banca del Giappone facesse una politica di Quantitative Easing, e che stampasse più soldi in modo da svalutare la loro moneta.
Se si guarda all’enorme quantità di oro e d’argento scambiata in borsa, si capisce quanto sia facile manipolare questi dati. E li stanno manipolando per lo più nei mercati asiatici, di notte (quando le borse occidentali sono chiuse).
Con l'oro sono nate le civiltà. L’oro non va da nessuna parte come l’argento. Non voglio dare nessun consiglio finanziario, ma io ho un conto per la mia pensione. Ora è la fine dell'anno e ho dovuto metterci dei soldi. Indovina che cosa ho comprato? Oro e argento".

Si tratta di un colloquio molto importante con Celente perché dà modo a chi segue KWN di conoscere in anteprima molte delle parti chiave del suo prossimo Trends Journale parla del recente boom dell’oro e dell’argento. L'intervista audio di KWN con Gerald Celente è già disponibile e si può ascoltare CLICCA QUI.

KWN ha pubblicato anche la prima parte dell'atteso colloquio con il famoso analista Andrew Maguire, dove si racconta quello che succede dietro le quinte della guerra dell'oro e dell'argento e la si può ascoltare CLICCA QUI.

Per altre interviste di KWN CLICCA QUI.

Eric King
Fonte: KingWorldNews.com
Link: http://kingworldnews.com/kingworldnews/KWN_DailyWeb/Entries/2012/12/23_Celente__This_Will_Usher_In_A_Massive_Financial_Collapse_in_2013.html
23.112.2012

Traduzione per www.ComeDonChisciotte.org a cura di ERNESTO CELESTINI

Commenti (32)

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    1. Ercole 3 gennaio 2013

      i proletari debbono adoperarsi per la bancarotta dello stato ,spero che tutto cio accada , e l'unico modo per creare i presupposti per cancellare il capitalismo dal pianeta!!!!!!!!!

    1. Tonguessy 3 gennaio 2013

      Posso essere d'accordo, ma bisognerebbe prima dimostrare che "diffondere maggiore comprensione" porta necessariamente a qualche risultato pratico.
      Qui su CDC ad esempio sono anni che si parla di questi temi. Hai qualche risultato da evidenziare a fronte di tanto sforzo informativo?

      Come giustamente annota Nauseato:
      Bastano 5 minuti di panzane sparate dalla televisione per vanificare qualsiasi altra verità.

    1. Georgejefferson 3 gennaio 2013

      sono il primo a consigliare oro nel mantenimento del risparmio.Non e'quello il punto tonquessy

    1. Tonguessy 3 gennaio 2013

      Mi pareva di avere capito che neanche a te questo sistema di controllo dei capitali andasse bene. Per il resto il fatto che l'oro sia un cosiddetto bene-rifugio (come una volta era il settore immobiliare) dipende dal fatto che è ancora redditizio. Cioè lì i capitali fruttano ancora, diversamente da certi altri investimenti. Non ci vedo la scuola austriaca dietro tutto questo, come non vedevo quella o altre scuole dietro ai subprime.

      In realtà l'anarcodittatura regna sovrana nel settore economico. E questo potrebbe non interessarmi se tale settore non avesse pieni poteri su qualsiasi settore della vita, tanto sociale che individuale: dispongono delle nostre esistenze a loro piacimento e le nostre libertà vengono sempre preventivamente allineate ai loro bisogni. Le nostre vite sono la loro merce di scambio.

    1. AlbertoConti 3 gennaio 2013

      Tutto si basa su un principio falso, quello che ogni emissione di moneta deve corrispondere ad un pari controvalore esistente, un tempo l'oro, oggi i debiti di qualcuno che si è impegnato (spesso sotto ricatto) a restituirli in futuro. Dal 1971 si è semplicemente spostato il controvalore dal passato certo al futuro incerto (in teoria, in pratica questa traslazione temporale l'hanno inventata i banchieri da quando facevano uè-uè sul seggiolone, col ciuccio in bocca). Dai principi ai fatti: la moneta-debito si è trasformata in moneta-truffa, grazie all'ingegneria della truffa finanziaria, delle "obbligazioni" marce, tramite quel grazioso giochino della "cartolarizzazione" che le banche si vergognano a fare in prima persona, mascherandosi dietro le "società veicolo". Già che c'è, lo chef finanziario aggiunge altri ingredienti tossici a base di "rischio calcolato", cioè di un ossimoro. Con questi barbatrucchi da luna-park di quart'ordine si può generare merda all'infinito, scambiandola per moneta "buona", valorizzata dal sudore di miliardi di schiavetti che non ci capiscono una beata fava della truffa che li sovrasta. Si chiama "industria del risparmio gestito", cioè del più grosso produttore di imbroglio sociale mai visto sulla faccia della Terra, abitata da greggi di umani sempre più numerose. Così una buona percentuale di liquidità viene drenata continuamente dai "mercati" fisici per confluire nei "mercati finanziari", da monetizzare in proporzione alla loro ipertrofica crescita a onde cicliche. Non è più "accumulazione capitalistica", è puro e semplice circuito denaro-denaro che corrisponde al tradimento di qualsivoglia patto sociale alla base della civile convivenza. Eppure il principio è così semplice da recuperare alla verità: la moneta non può essere solo "debito di qualcun'altro", ma dovrebbe essere, in una società sana ed onesta, prevalentemente ricchezza collettiva, che vive di vita propria e può essere unicamente una questione sociale, di bene comune, cioè emessa da uno Stato vero e responsabile senza alcun debito. Ma per questo anche la gestione (sistema bancario) dev'essere una faccenda di Stato, supercontrollata in funzione dell'importanza che ricopre tale ruolo. L'indipendenza bancaria è il cancro dell'umanità tecnologica, che non ne guarirà fino a che non lo avrà capito (cura freudiana).

    1. Georgejefferson 3 gennaio 2013

      la MANCATA comprensione dei fondamentali dell'economia e'il massimo apice della sottomissione delle masse verso alcune elite.Diffondere maggiore comprensione dovrebbe essere il preludio al ritorno dell'etica in predominio sul mero strumento dell'economia.Ma e'un cammino lungo di cui il problema non sta nel sperare al mondo migliore domani,o nell'arco della nostra vita,ma ostacolare le intenzioni della retrocessione in atto,pianificata per il lungo termine.
      Il progresso civile vero e'cosa lunga,ma come vederlo nei pur minimi piccoli passi realizzati se si attua retrocessione nella consapevolezza?Per profitto/egemonia?

      Una riflessione personale mi induce a convincermi che l'uomo in se avrebbe tutte le potenziabilita di creare un mondo migliore,non perfetto,ma piu equo e di vita dignitosa,se solo ci fosse piu cooperazione,senso di responsabilità,ma prima di questo dovrebbe cambiare l'uomo ponendone le basi,accrescere culturalmente ed eticamente ed allontanare le abitudini genetiche deviate costruite,volontariamente o no,dal susseguirsi delle abitudini negli eventi storici del passato.



      Prima di sperare in una cooperazione ottimale e umana negli scambi,va combattuta la propaganda che induce e stimola nell'inconscio collettivo la visone ideologica della legittimazione costruita/modellata sulla legge del piu forte,quella pseudo legge di natura che parte nell'inganno gia dal termine..


      La parola"forza" sottointende istintivamente ad una connotazione positiva..niente di piu falso in realta,perche non e'altro che l'imposizione degli ideali dell'istinto predatorio antico ed ancestrale,del piu scaltro/furbo/sleale chiamato furbamente"forza".E'quell'impulso che portiamo tutti dentro in eredita dall'antica e millenaria lotta per la soppravvivenza,un tempo necessaria,ma che spesso tanti uomini col loro sentimento e ragione hanno cercato di ridimensionare per meglio crescere culturalmente insieme.

      l'evoluzione spacciata come naturale e progressista(di cui la globalizzazione ne e'un chiaro aspetto)non ha in realta niente di evolutivo o progressista sotto tanti aspetti allo stato attuale,umanamente parlando(nel senso alto del termine).
      E'spesso invece un chiaro tentativo di ripristinare gli antichi ordini.L'indietro spacciato per avanti con l'inganno.

    1. Georgejefferson 3 gennaio 2013

      quale tifo?questo e'il classico in stile scuola austriaca con l'apologia dell'oro,il classico anarco capitalista che sparla del decadimento dell'impero,pari pari a chi ne urla il disastro da cent'anni

    1. Tonguessy 3 gennaio 2013

      La moda del momento è tuffarsi a capofitto nel mondo dell'economia, e questo succede perchè è l'economia ad avere sbancato ogni banco. Il problema è che l'economia è una dottrina, e come tale va osservata e studiata. Non è che capirci qualcosa serva, a meno che non si sia insider e si facciano affari (finchè durano). Non è che Celente abbia smosso qualcosa, nè che il vecchio Krugman (quello attuale è molto più mainstream) abbia risolto alcunchè.

      Tutti parlano e siccome siamo in democrazia possiamo parlare anche noi. Ma qui finisce la storia. Certo, possiamo informarci e dire un sacco di belle cose, profetizzare come Celente la fine dei mercati così come li conosciamo. Ma questo non smuove di un millimetro il megalite su cui si basa la dottrina economica che nel corso degli ultimi decenni ha fatto scendere la politica a ruolo di mera comparsa.

      Il neoliberismo, l'ultima frontiera della moderna economia, si basa proprio sullo svuotamento della democrazia e sull'imposizione della propria dottrina. Dottrina che ha avuto campo libero dopo il crollo dell'URSS al punto da avere decretato la "fine delle ideologie" (per imporre la propria) e addirittura la "fine della Storia" (Fukuyama).
      Che possa seguire anche la "fine dei mercati" come preconizza Celente è possibile, ma che abbia ancora senso parlare di economia quando nessun discorso sull'economia viene tenuto in minima considerazione (generi cioè un qualche cambiamento nel senso a noi caro), è ancora tutto da dimostrare.

      Quindi continui pure Celente a fare la Cassandra (e noi a fare il tifo): nè la BCE nè la FR se ne preoccuperanno troppo.

    1. Georgejefferson 3 gennaio 2013

      hai ragione.Ma intanto puo permettere a te di non farti prendere per il culo,Di capire che qualcuno ride delle masse come verso bambini imbecilli,dopo il contributo a forgiarli,e magari insegnare ai propri figli il ragionamento,con le proprie capacita,al di la di chi abbia ragione,io compreso.Senza forzare chi non vuole inconsciamente ragionare oltre un limite,perche inutile.Viviamo in una specie di Matrix

    1. Nauseato 3 gennaio 2013

      Ammetto che pur con tutta la mia buona volontà riesco dove più dove meno a seguirli sì, ma sempre "fino a un certo punto" questi argomenti. Che poi sono tra quelli caldi e più presenti su C.D.C. Non mi sto riferendo ai tuoi interventi nello specifico, sto parlando del tutto in generale e indipendentemente da chi ne scrive.

      E se da una parte mi verrebbe il desiderio di approfondire (o "studiarli" come gentilmente auspicato da Barnard...) per poterli afferrare del tutto e maneggiare con la dovuta sicurezza, dall'altro ho talmente tante menate di ogni genere alle quali dover star dietro, che lo slancio e la voglia francamente mi passano.

      Non di meno ci sarebbe da aggiungere che ognuno ha una sua formazione che non sempre si concilia come occorrerebbe.



      Vien poi anche da chiedermi sì, ma a che pro? Quand'anche tu, io o il signor X fosse perfettamente a conoscenza di quel che sta avvenendo e come, potrebbe davvero "importare" a qualcuno? Potrebbe essere in un qualsiasi pur minimo modo utile?

      Al di là di come si possa valutare Barnard che pure ha un suo seguito, ha forse qualche reale speranza di poter incidere nella realtà?

      Molto poco temo.



      Bastano 5 minuti di panzane sparate dalla televisione per vanificare qualsiasi altra verità. Lo sappiamo bene.



      Lo dico avvertendo un senso di debilitante sconforto. Perché tutte le volte che cerco di trattare questi temi sia in VL che in RL (Real Life, opposta a VL, Virtual Life ...) mi trovo davanti o all'indifferenza PIÙ TOTALE e ASSOLUTA o all'ignoranza spacciata per sapienza o a chi più o meno millantando superiori conoscenze in tema, liquida qualsiasi osservazione in due battute; nel casi migliori. Nei peggiori aggiunge un evidente sarcastico disprezzo...

      Scarsissima se non nulla capacità critica, nessun mettere in dubbio, nessuna voglia di capire e far capire. La totale o quasi accettazione dello status quo. Quando non addirittura ci si imbatte nei realisti più realisti del re... Deprimente.

    1. Georgejefferson 2 gennaio 2013

      DA VALIS... "Il potere ha tempo e non è nato ieri."
      Nietzsche - ‘Al di là del bene e del male’......

      Il potere non è nato ieri e sa che non morirà ne domani ne dopodomani.
      Voi (Noi) siamo nati ieri, massimo l’altro ieri. E la nostra unica preoccupazione è domani.
      Non dopodomani, non oggi.
      Fino a che la nostra situazione non cambierà, il potere avrà non solo la certezza di poter vivere fino a dopodomani e prosperare fino a domani, ma anche il ragionevole dubbio di poter vivere in eterno senza dover fare un cazzo.

    1. Georgejefferson 2 gennaio 2013

      In passato, i banchieri centrali facevano le loro manipolazioni e moltiplicazioni monetarie sotto il velame del tabù che i pochi media non osavano violare; l’economia monetaria era materia esoterica, che i giornali non spiegavano mai; ma oggi c’è internet e ci sono i blog alternativi, che spifferano e dissacrano, e riconoscono immediateamente, sotto i panni augusti del Venerato Maestro, il Solito Stronzo o il Ben Noto Marpione. Si aggiunga che proprio in tempi di emergenza come questi, i giocolieri devono fare operazioni dove il trucco rischia di vedersi. Tipico esempio, lo LTRO fatto da Mario Draghi.

      Come abbiamo detto, tutti gli inghippi, i limiti legali e la «indipendenza» della Banca Centrale servono a far credere alla gente comune che di denaro, per lei, non ce n’è. Ma come farglielo credere, dopo che la gente ha visto Draghi dare1000 miliardi alle banche all’1%? Vero è che la BCE ha fatto finta di sborsare quei soldi facendosi dare dalle banche, in cambio, titoli posseduti da queste, titoli di credito; ma di tale bassa qualità, e così dubbia esigibilità, che un politico tedesco, Frank Schaeffler, ha sibilato rabbioso: «Se continua così, la BCE accetterà in garanzia anche vecchie biciclette».

      Insomma, s’è visto che quella era creazione monetaria ex nihilo bella ed buona, fatta in quel modo indiretto per consentire un profitto alle banche private, che con quei soldi all’1 dovevano comprare i Bot al 5 o al 7%; in modo da «aiutare», prestando loro ad interesse, gli Stati che s’erano indebitati fino all’insolvenza per aiutare le loro banche, accollandosi (cioè accollandoli al contribuente) i buchi delle loro follie… La ragione fornita è che la Banca Centrale europea ha il divieto di prestare direttamente agli Stati. Banca d’Inghilterra e Federal Reserve hanno invece creato dal nulla fondi, in parte per comprare debiti sovrani dei loro Stati; ciò che va a profitto della collettività, perchè il debito costa meno caro ai contribuenti. La regola generale implicita dei divieti, dei miti e dei terrorismi («Austerità, o il default e l’uscita dall’euro!»), è quella: prima le banche. Per questo la promessa di Draghi di «fare tutto ciò che serve per salvare l’euro», può anche suonare: «Lotteremo finché sarete tutti morti».....BLONDET

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