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C'E' UNA COMMEDIA DEGLI ERRORI E LA SAGRA DEGLI ORRORI

DI SERGIO DI CORI MODIGLIANI
Libero pensiero

“Salve, mi chiamo Daniele. Facevo il carrozziere. Poi, un bel giorno è arrivato nel mio garage Totò ‘a monnezza e mi ha portato la sua macchina che era completamente distrutta. Gli ho fatto un lavoro davvero egregio. Sembrava nuova di zecca. Nel mio lavoro sono bravissimo. “’O guaglione ha stoffa” ha detto lui. E così sono finito in parlamento. Sono uno del popolo, uno come voi. Votatemi”.

“Salve, mi chiamo Sergio. Facevo il fiscalista tributario, poi ho dovuto abbandonare perché mi hanno arrestato per truffa. Due anni e mezzo. Ma ho pagato tutto. Io, i debiti li pago sempre. Sono in parlamento a difendere la democrazia e combattere contro i nemici del popolo. Per fortuna hanno abolito il reato di truffa in bilancio e così le mie sei accuse sono cadute. Adesso, i nemici mi sono venuti addosso per quella presunta appropriazione indebita di fondi regionali. Ma io tengo duro. Votate per me e salviamo la democrazia, contro i populismi e quelli che strillano”.“Salve a tutti. Mi chiamo Mara, e so che per la maggior parte di voi non ho bisogno di presentazioni. Per me parlano le misure della mia eccezionale competenza tecnica: 90-60-90 e una pelle liscia come la seta. Poche donne italiane possono vantare un curriculum come il mio. La maggior parte delle mie concittadine neppure ce l’ha un calendario con le proprie immagini e io penso invece che dovrebbero averlo tutte. E’ per questo che mi batterò. Rimarrò in parlamento per occuparmi, per l’appunto, del disagio sociale delle donne. Votatemi ancora”.

“Salve, mi chiamo Daniele e mi occupo, da sempre, di Cultura. Ho anche un diploma da geometra. Perché se non si diffonde la cultura tra le masse, allora non c’è progresso. Sono presidente di quattro fondazioni e nel biennio 2011/2012 con un’associazione di cui sono presidente abbiamo fatto ben tre mostre, una alla cugina di un presidente di Regione, un’altra a Cortina alla sorella di un ministro e un’altra ancora, adesso il nome non mi viene in mente. Naturalmente con i soldi delle amministrazioni locali. Mi occupo anche di editoria. Grazie a noi sono nate almeno venti nuove realtà mediatiche e abbiamo dato lavoro a un centinaio di giornalisti e gestiamo lo sviluppo dell’editoria a pagamento in Regione, grazie ai sussidi del dipartimento cultura della presidenza del consiglio dove lavora mio fratello. Se vi sta a cuore la Cultura, votate per me”.

“Salve, mi chiamo Daniela. E sono orgogliosa di poter dire a tutti che il mio record è ancora imbattuto. Sono la più giovane deputata al parlamento in tutto l’emisfero occidentale. Mi avete eletta nel 2008 quando papà, dopo quattro legislature, ha deciso di non candidarsi più. Io, allora, facevo l’università, ero al terzo anno e avevo dato già due esami. E così a 24 anni sono entrata in parlamento. Mi è costato mettermi al servizio della comunità rinunciando agli studi, ma l’ho fatto per papi. La famiglia per me è importante. Non appena eletta, hanno capito subito tutti che ero talmente brava che mi hanno eletta immediatamente presidente della commissione comunicazione e media, dato che papi era stato per diversi anni ministro delle poste. Adesso tra poche settimane andrò in pensione con il mio vitalizio a 29 anni: la più giovane d’Europa. Lo dico sempre: largo ai giovani, perché là è il futuro. Questo è il mio impegno programmatico. Votate per me”.

“Salve, mi chiamo Renato. Sono un uomo eclettico e ho fatto diversi lavori sempre al servizio della verità e del popolo. Ho fatto anche l’agente segreto per il ministero degli interni e sono stato arrestato per questo, per via di uno screzio irrilevante. Fare la spia è un bellissimo lavoro. Un anno e mezzo dentro. Poi sono diventato anche giornalista e mi hanno eletto in parlamento. E’ un lavoro divertente che dà grandi soddisfazioni. Recentemente, per un mio scherzetto, ho mandato in galera per quattordici mesi il direttore di una importante testata per un mio articolo. I comunisti hanno messo su la solita cagnara, ma quelli si sa sono tutti giustizialisti. Votate ancora per me. Spia è bello”.

“Salve mi chiamo Sabrina. Ho sempre amato la politica e la passione civile è sempre stata la mia particolarità. Tant’è vero che a rete oro dove ho fatto la mia prima apparizione pubblica mi chiamavano “la appassionata”. Subito dopo ho fatto anche la letterina e una volta sono comparsa a un dibattito televisivo. Sono una quinta naturale. Sono stata eletta in parlamento e mi sono occupata di energia. Io ne ho tanta. Votatemi ancora”.

“Salve, mi chiamo Amelia. Avevo un negozio a Varese di toletta per cani. Era davvero bello, perché io amo gli animali, mi piace rispettare le bestie, sono una del popolo. Sono vera. Sono stata eletta proprio per questo. In parlamento mi chiamavano tutti la canara lumbard, ma io non ci facevo caso, sono superiore. Un giorno gli ho detto a un collega “Su minga mi rassista, l’è lù che l’è terùn”, mica era colpa mia. Io sono nata nella regione giusta. Sto in parlamento a combattere contro le banche, contro la BCE, per l’autonomia di tutti noi. Adesso ho anche una villetta al lago, cinquanta ettari con allevamento di cani di razza. Era una vecchia catapecchia in dismissione, era una proprietà del governo. Adesso ce l’ho io e mio marito la gestisce insieme ai nostri figli. Perché io devo lavorare in parlamento dove mi occupo degli animali. Votatemi ancora”.

“Salve mi chiamo Saverio, sono un medico. Mi occupo della gente, degli altri. Presiedo 14 diverse fondazioni di beneficenza e sono membro di 16 diversi enti locali che hanno una convenzione con il governo per cui risulto tra i parastatali. Il mio tributario mi ha detto che quando andrò in pensione non avrò molto, quasi mille euro, però per fortuna siccome ho avuto la deroga su incarichi cumulativi avrò 16 pensioni. E così sono 16.000 euro al mese. Non è molto, ma si fa quel che si può. Per fortuna ho anche lo stipendio da parlamentare, perché la crisi morde e si fa fatica ad arrivare alla fine del mese. Lo sanno tutti. Ricordatevi che la salute è importante, è per questo che mi occupo di sanità. Votatemi ancora”.

Fine dei video di presentazione sulle primarie di alcuni degli attuali membri del nostro parlamento in carica nel PD PDL UDC e Lega Nord
Se quegli onorevoli e quei senatori avessero dovuto presentare un loro video per parlare di sé, penso che si sarebbero dovuti presentare in questo modo. Quando li vediamo in video o alle interviste o ai talk show immaginiamoli nei loro video di auto-promozione.

Ve lo immaginate il video di presentazione della Minetti per le elezioni regionali? O quello di Cosentino? O quello di Scilipoti? O quello di Lusi?
Sulla stampa mainstream si leggono critiche e si ride dei video promozionali dei candidati nel M5S.

I comici si sono scatenati definendoli “esilaranti”. E’ vero. Lo sono.
Quelli che immagino nell’elenco da me postato, dei veri membri del parlamento sono, invece, “tragici”.

Questa è la differenza.

Gli aristochic del privilegio urlano al dileggio dissacrante.

E’ vero, gran parte di quei video sono esilaranti.

E’ la differenza tra la commedia degli errori e la commedia degli orrori.
E’ l’imbarazzo di una società che sta scoprendo l’esistenza di “persone normali” soltanto adesso, mentre getta un censorio velo pietoso sullo squallore delle vite della maggior parte dei nostri cittadini che mal ci rappresentano in parlamento, visti i risultati.

La libertà è poter scegliere. L’intelligenza è saper scegliere.

Come dicevano a Parigi nel 1968 “una risata vi seppellirà”.

Sarebbe davvero una prospettiva augurabile e meravigliosa: una società malata e purulenta che crolla travolta dalle risate. Magari accadesse simile utopia. Invece vogliono condannarci a vederla esplodere tra le amare lacrime che ci stanno facendo versare.
Io ho voglia di cominciare a ridere.

Ciascuno va a vedere il film che più gli aggrada nella vita.
E si può scegliere.

Come ha detto il grande Billy Wilder “La vita è dura per tutti, nessuno escluso, è inutile farsi illusioni. Comunque vada, è per tutti una tragedia perché si schiatta. L’importante è saperla sempre vivere come se fosse una commedia”.

E lui con le sue impagabili commedie ci ha fatto divertire allietandoci la vita.

Possiamo vivere una commedia di Billy Wilder oppure un film di Wes Craven o Dario Argento.

Possiamo scegliere tra l’innocente commedia degli errori di una novità forse ingenua, e la perversa commedia degli orrori che dal 1948 a oggi ha trasformato la bell’aria del nostro bel paese in una mefitica, ammorbante e irrespirabile fantasia di morte annunciata.

Non sono tra gli snob che adorano “La notte dei morti viventi”.

Preferisco “Quarto Potere” di Orson Welles.

Ne stiamo vivendo tutti i giorni la sua sceneggiatura sulla nostra pelle.

Sergio Di Cori Modigliani
Fonte: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it
Link: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2012/12/ce-la-commedia-degli-errori-e-la-sagra.html
7.12.2012

Pubblicato da Davide

  • Aironeblu

    Dunque, dunque… Siamo messi maluccio tra l’incudine di un elenco di sprovveduti alla ribalta improvvisati candidati politici, e il martello di una banda di criminali professionisti con diploma in corruzione e truffa aggravata; tra una speranza di rinnovamento affidata ad una lista di cittadini tanto onesti quanto incompetenti, e la certezza di questo sistema guidato da faccendieri tanto più esperti quanto disonesti.

    Speriamo nella selezione, ma trovare ogni tanto tra i requisiti dei candidati 5 stelle, un titolo di studio superiore alla terza media, non mi sarebbe dispiaciuto… DEMOCRAZIA significa eleggere i tuoi rappresentanti capaci di difendere gli interessi della collettività, non significa mettere al governo gli incompetenti senza un titolo di studio, senza nessuna offesa, naturalmente. È verissimo che il titolo di studio non è tutto, ma è il requisito minimo necessario per poter prendere decisioni a livello nazionale che coinvolgeranno tutta la popolazione. E chi ha studiato scienze politiche, economiche, sociali, umane, matematiche, urbanistiche, sanitarie, e chi più ne ha più ne metta, a un certo livello, che passa almeno per la laurea, ha acquisito certamente capacità e potenzialità maggiori per gestire la “cosa pubblica” di quante ne avesse avute senza 10 anni di studio.

    Una cosa è essere “puliti”, e di buona volontà, altra cosa è essere “capaci”. E al governo di un paese deve esserci gente sia pulita che capace; ci avevano già pensato in Cina qualche decennio fa a mandare i medici a coltivare le risaie e i contadini ad occuparsi dei malati in ospedale, e non è stato un gran lampo di genio.

  • karson

    scusa ma modigliani nn dice che nel m5s ci sia gente con la terza media o incompetente e ignorante… e poi nn dimentichiamo le domande (a volte di seconda elementare) che facevano le iene ai nostri politici, un ragazzo di terza media oggi ne sa di più.. c’è gente in parlamento che nn conosce l’articolo primo della costituzione.. fidati anche sotto quell’aspetto ci possiamo solo guadagnare con i grillini.

  • BaronCorvo

    Karson, e’ gente come te che cerca il Modigliani.

    Meno male che il 21 dicembre finisce tutto, va’…

  • grindelia

    Mi sono informata sui vincitori del M5S e non mi sembra che ci siano così tante persone che non abbiano titoli di studio. Ho trovato avvocati, medici, ingegneri e anche disoccupati, sì, ma con laurea a seguito.

    Il fatto è che siamo cristallizzati nel credere che un titolo di studio sia una condizione necessaria e a volte sufficiente per poter governare.

    Dovremmo avere un chiaro esempio sotto gli occhi che nemmeno i “tecnici”, i “professori” sanno fare la cosa “giusta” per il popolo italiano.
    In fondo lo Stato dovrebbe essere una grande famiglia con mille entrate e mille spese. Una casalinga con polso saprebbe far quadrare il bilancio meglio di tanti faccendieri arraffoni e collusi con i poteri forti. Questo è il nostro più grande problema: che nessuno attualmente rappresenta davvero i cittadini e tutti si fanno gli affari per la propria borsa personale o corporazione che rappresenta.
    Vogliamo continuare su questa strada o vogliamo provare, ( anche magari sbagliando! ) ma almeno tentare di reagire a questa palude antidemocratica ?

  • karson

    ma neanche tu ci staresti male…

  • nigel

    Per arrivare dov’è arrivato, partendo da zero, il M5S dovrebbe ragionevolmente essere dotato di uno Staff “ombra” in grado di scegliere le strategie migliori e quindi di operare anche una selezione, magari non tanto “democratica” tra i candidati. Questi ultimi, dovrebbero essere supportati, come già in passato quasi tutti i parlamentari, da competenze specifiche in grado di tradurre in provvedimenti validi i desiderata degli eletti. Non si spiegherebbero altrimenti gli esempi del passato (ingegneri alla giustizia, avvocati alla sanità, docenti ai lavori pubblici, etc.) che hanno tenuto conto soltanto occasionalmente delle competenze specifiche di base del politico.
    Non condivido quanto scrive Di Cori Modigliani perchè è verosimile (ed anche molto auspicabile) che nel M5S la cosiddetta “democrazia”, almeno in una fase iniziale, sia soltanto una bandiera mediatica e nulla di più. Da riflettere su un ultimo punto: il M5S andrà quasi certamente a costituire un’opposizione forte, ma qualora dovesse avere per pura ipotesi la maggioranza, dovrebbe confrontarsi con problematiche di significativa gravità…crede davvero Modigliani che non vi siano nel M5S elementi qualificati (magari già in pole position) e che la dirigenza del movimento pensi davvero di porre al dicastero dell’economia un carrozziere? Ma dai….

  • nigel

    P.S. al post precedente: se non si fida troppo (ogni opinione merita rispetto) Di Cori Modigliani potrà sempre votare per Bersani, Casini o Berlusconi

  • ericvonmaan

    “Salve, mi chiamo Tizio Caio, faccio il politicante. Vengo da una famiglia di politicanti, siamo tutti coniugati con palazzinari, industriali e speculatori. Io non ho ai fatto nulla nella mia vita a parte il politicante: ho cominciato a 18 anni militando nella sezione giovanile del partito, poi ripagato con posto da assessore, e così via, di poltrona in poltrona, sempre senza avere alcuna competenza, ma chi se ne freg, il mio ruolo è sempre stato quello di favorire gli amici degli amici. Poi in proprio mi sono fatto qualche piccolo business anch’io, ho sistemato moglie figli nipoti amici e loro parenti infilandoli tutti in posti statali ben pagati… vivo una vita agiata da parlamentare e anche se va tutto a rotoli ormai mi sono ampiamente parato il culo ecc ecc ecc ” forse Cori Modigliani avrebbe preferito un curriculum di questo genere? Ben vengano le persone semplici, que se vadan todos

  • nigel

    Pienamente d’accordo

  • Allarmerosso

    scusa ma che articolo hai letto … ??? Io ho letto un passaggio in cui Modigliani scrive ciò : “Ve lo immaginate il video di presentazione della Minetti per le elezioni regionali? O quello di Cosentino? O quello di Scilipoti? O quello di Lusi? Sulla stampa mainstream si leggono critiche e si ride dei video promozionali dei candidati nel M5S.

    I comici si sono scatenati definendoli “esilaranti”. E’ vero. Lo sono. Quelli che immagino nell’elenco da me postato, dei veri membri del parlamento sono, invece, “tragici”.”

    Mi pare che Modigliani non pretenda curriculum del tipo da te postato.
    Semplicemente fa notare come , nei salotti dei politicanti, i video presentazione dei candidati M5S fanno fare sorrisi imbarazzati, quando in realtà sono gli ipotetici video degli stessi politicanti che dovrebbero farci disperare ed imbarazzare.

  • Allarmerosso

    ” Ciao sono Sara Tommasi e ciuccio bene i vasi “

  • AlbertoConti

    Cambia l’articolo (vedi quello di Tringali), ma il commento è sempre quello: Il menopeggismo non paga più, anche i dementi fedelissimi (dei vecchi leader) dovrebbero ormai capirlo. Ma consideriamo utopisticamente l’alternativa che non c’è (o tabula-rasa, che è lo stesso), il grillismo. Meglio il nulla che una cattiva politica? Non è menopeggismo anche questo? E sì, quando si dice trappola, è trappola. Ci vorrà tutta la mitica creatività degli italiani per uscirne vivi.

  • haward

    Si continua ad abboccare all’amo elettorale ed a dividersi e scannarsi tra burattini manovrati e finanziati per nascondere i veri problemi che interessano la gente. Ma non vi rendete conto di quanto sia studiata a tavolino la infantile contrapposizione tra i laidi e corrotti marpioni da una parte e gli ingenui onestissimi dall’altra? Teatro, anzi, teatrino per bambini dell’asilo. I Casaleggio, da professionisti della comunicazione, fin da subito hanno proposto l’identikit del candidato grillino, giovane, faccia “pulita”, pieno di zelo, “onesto”, costruito specularmente sulla stereotipata immagine del politico professionista di lungo corso. Sono volgari banalizzazioni da dare in pasto al popolino, esche da evitare. E i famosi contenuti? Piano piano passano in secondo e poi terzo e poi quarto piano. Ma lo vedete lo sforzo di mantenerci tutti all’interno del recinto elettorale, tra Primarie PD remenate per mesi, improvvisi sussulti berlusconiani e “perfetti” ritratti naif dei buoni e dolci grillini?

  • Aironeblu

    Non lo dice Modigliani, ma lo puoi vedere direttamente dagli elenchi dei candidati linkati nel sito di Grillo. Trovare un candidato con laurea è veramente un’impresa! Poi per carità, meglio un meccanico o un panettiere onesto che un avvocato come previti, ma non dimentichiamoci degli imbianchini tedeschi…^^

    comunque la mia fiducia in Grillo resta ancora molto maggiore che quella nella vecchia casta,non posso che sperare che riesca a mantenere un forte controllo della situazione, il meno “democratico” possibile.

  • nigel

    Domandina brutale: per chi dovremmo votare, a tuo avviso?

  • totalrec

    “Esilaranti”??

    Io non ci trovo proprio niente da ridere
    I candidati del M5S, per ciò che si vede dalle loro facce e dal loro curriculum, sono un branco di semianalfabeti morti di fame. Privi della minima competenza tecnica in qualunque campo, non parliamo neppure della capacità di destreggiarsi in un habitat politico. La loro unica qualità sembra essere la fedina penale pulita. Una qualità che in politica conta e dura poco, soprattutto quando a possederla sono persone che non hanno mai rubato più per inettitudine al furto (insieme a tutto il resto) che per disposizione dell’animo o per rispetto di una personale visione del mondo. Date a questi cialtroni un ministero ed essi inizieranno a soddisfare fin dal primo giorno decenni e decenni di fame arretrata.

    La scelta del malcapitato elettore italiano è dunque tra cialtroni criminali già conclamati e cialtroni criminali da conclamare (a breve scadenza).

    Esilarante davvero.

    (GF)

  • karson

    infatti…

  • karson

    io sono uno dei malcapitati elettori che voterà x i cialtroni criminali da conclamare… tu nn voti?

  • totalrec

    Ovviamente no.

    (GF)

  • Aironeblu

    Il professor Monti sa benissimo quale sarebbe la cosa giusta per il nostro pese, il fatto è che sa anche quale è la cosa migliore per i suoi mandanti della cabala finanziaria. Il titolo di studio ritengo sia condizione non necessaria, e tantomeno sufficiente, ma certamente molto importante per assumere un ruolo di guida all’interno della società (naturalmente non in odontoiatria come Calderoli), se mi dici che hai trovato molte lauree negli elenche m5s, mi dai un po’ di conforto, combinazione avrò esaminato qualche lista più “sfigata”…

  • nigel

    Questa storiella del non voto, ripetutami da moltissime persone, non la capisco. Capisco che se non vado a votare io che mi spacco il sederino e non rubo, il voto dei clientes sara’ decisivo

  • Highlangher

    Secondo me ti confondi con il commento di airone blu, qui sopra. Nell’articolo non mi sembra che sdcm dica che preferisce gli impreparati ai corrotti. Nessuna critica, solo un impressione. Ciao.

  • Highlangher

    P2/p3/p4 opus dei, cfr, nato, fmi, bce. Colpito e affondato. Ma quanti siamo a vederlo, in quattro? Quattromila? Loro sono trecento, e hanno in mano mezzo pil mondiale. Che Je famo?

  • Highlangher

    Io di Modigliani avevo una certa stima, scrive bene e parla anche di paesi che ce la fanno contro il potere finanziario,tipo Sudamerica Islanda ecc. Ma da quando ha difeso i suoi amici di telaviv durante e dopo l’ennesimo massacro di civili, ho capito che si tratta solo di un altro gatekeeper. Molto bravo pure, e quindi ancora più pericoloso. Ma non vi aspettate che faccia i nomi di chi le guerre le finanzia e le ordina. Al massimo punta il dito sui generali, comunque meglio di niente, ma non risolve molto.

  • totalrec

    Neanch’io capisco la tiritera dei “clientes decisivi”, ripetuta a discorotto da tutti i cerebrolesi della democrazia coatta. Chi se ne fotte di cosa scelgono i fantomatici “clientes”, quando il menù del giorno offre solo merda? E neanche merda che si possa manipolare tatticamente in modo da creare qualche difficoltà ai manovratori: proprio solo la solita merda e basta. E dove sta scritto che un imbecille qualsiasi, soltanto perché “non ruba” (ma che bravo, applauso!), rappresenti una scelta politica accettabile? Oltretutto, se proprio vogliamo fare il solito moralismo del cazzo (un discorso che bisognerebbe sempre tenere separato dalla politica con triple pareti stagne), mi fanno eventualmente più paura i clientes del futuro, con lo stomaco ancora vuoto, che quelli del passato, ormai in parte satolli.

    Se la scelta è tra due merde, non partecipo alla scelta. Punto. Si sollazzi pure chi ama questo tipo di pietanze.

    Dice: “Ma anche se non voti, poi la merda te la tirano uguale”.

    Questo, intanto, è da vedersi.

    In ogni caso io non divento coprofago di mia sponte solo perché “non c’è scelta”. Anche decidere di non mangiare merda è una scelta.
    Che me la tirino pure, preferisco impiegare le mie energie per cercare nuovi sistemi per scansarmi, piuttosto che per partecipare al lieto banchetto.
    In compagnia, oltretutto, di commensali di questo livello intellettivo… no, grazie.

    (GF)

  • Santos-Dumont

    Io non ti quoto: ti STRA-quoto. Poche storie: non si cambia questo sistema (o qualsiasi altro) dall’interno, e chi continua a battere su questo tasto fa solo il gioco dei perpetuatori ad infinitum della “demmograzia”.

  • Santos-Dumont

    Il tuo commento però, almeno un sorrisetto amaro lo suscita. E per associazione di idee mi fa venire in mente l’epilogo de “La fenomenologia di Mike Bongiorno” dal Diario Minimo [thepolloweb.blogspot.com.br] di Umberto Eco… I candidati M5S adempiono al ruolo di piccoli Mike Bongiorno.

    Mike Bongiorno convince dunque il pubblico, con un esempio vivente e trionfante, del valore della mediocrità. Non provoca complessi di inferiorità pur offrendosi come idolo, e il pubblico lo ripaga, grato, amandolo. Egli rap­presenta un ideale che nessuno deve sforzarsi di raggiun­gere perché chiunque si trova già al suo livello. Nessuna religione è mai stata così indulgente coi suoi fedeli. In lui si annulla la tensione tra essere e dover essere. Egli dice ai suoi adoratori: voi siete Dio, restate immoti.

  • haward

    Ovvia risposta: per nessuno. Mi rendo perfettamente conto del bombardamento a cui, fin dalla culla, tutti siamo sottoposti sull’importanza del voto, sul fatto che “milioni di persone sono morte per darci questa possibilità”. Anche io, fino ad una decina di anni fa credevo che “il mio voto valesse” e se mi fossi astenuto il mio voto “sarebbe andato alla maggioranza”. Balle, incantesimi che ci tengono incatenati. La democrazia è, in realtà, una grande illusione. Ci viene fatto credere che Grillo sia avversario di Berlusconi o che Bersani ce l’abbia veramente con Bossi o Casini per farci dividere e contrapporci gli uni con gli altri. Questo vale per l’Italia come per qualunque altra nazione con una democrazia parlamentare. Detto questo, non appena qualche gruppo si presenterà alle elezioni con un programma per la nazionalizzazione della Banca d’Italia e la riappropriazione della sovranità monetaria, l’uscita dall’Unione Europea, dall’Euro e dalla Nato, io lo voterò. Grillo, al cui movimento mi sono avvicinato in passato pieno di speranza fuggendo disgustato e deluso, ha solo fatto un timidissimo accenno al problema Euro Gli altri zero o quasi.

  • haward

    Non credere che il livello dei candidati grillini sia frutto del caso, è un prodotto attentamente pesato dalla Casaleggio e Associati da vendere a quella larga fetta di elettori che, pur essendo disgustata dalla spazzatura politica attuale, crede ingenuamente nella possibile “svolta” di Grillo. E’ tutto attentamente calcolato per far scivolare sempre più verso il basso le coscienze degli italiani, convinti che onestà e capacità siano due grandezze disomogenee, due parallele destinate a non incontrarsi mai. Avvilente progetto.

  • haward

    Tu conosci l’origine del cognome?

  • Aironeblu

    Ciao, il mio commento deriva dalla lettura di alcune delle liste dei candidati con i relativi titoli di studio, da cui sono rimasto piuttosto deluso. Che siano meglio gli impreparati dei corrotti, Modigliani non lo dice esplicitamente Modigliani, ma il messaggio che fa passare, e che in parte posso condividere, è questo.

  • Aironeblu

    Sì, mi pare abbstanza chiaro l’articolo….

    P.S. Si dice “vayan” in spagnolo, non “vadan”

  • Aironeblu

    Quando pensavi che con l’astensione il tuo voto sarebbe andato alla maggioranza avevi ragione: questi governeranno ugualmente sia col voto di 30 milioni di italiani che con una manciata di voti, conteranno solo i votanti e se ne strabatteranno del dissenso di chi non vota.

  • Aironeblu

    Questo discorso vale solo se ti impegni a cmbiare il sistema “dall’esterno” con una bella rivoluzione, altrimenti è un tacito consenso al sistema.

  • stimiato

    Mi sgomenta vedere quanta gente ancora crede che la via di uscita passi per la democrazia rappresentativa. Con tutte le differenze del caso, quando si parla di M5S mi sembra di essere tornato al ’94…

  • stimiato

    Per quanto possa sembrare utopico credo che in PRATICA la soluzione migliore sia reinventare la democrazia partecipativa prescindendo dal voto. Si, il voto non dato finisce alla maggioranza, ma il gioco è truccato, non c’è (né può esserci) formazione politica di rilievo che non bari, non c’è un lato migliore. Sono tutti lati peggiori. Non ha importanza chi governi (se non per questioni secondarie), l’importante è che il gioco vada avanti. L’unico modo per farlo saltare è essere in tanti a boicottarlo. Non è questione di regalare voti, ma di prescindere dal sistema del voto. L’obbiettivo è arrivare a una massa critica di non votanti attivi (chiaro che se non voti e resti in pantofole a lamentarti non arrivi lontano…) che renda impossibile per l’attuale sistema continuare a legittimarsi. Se ad un tratto ci rendessimo conto che solo qualche migliaio di persone continua a votare e a legittimare questo meccanismo, su quali basi credi che potrebbero continuare a governarci?

  • stimiato

    Sarebbe interessante aprire una bella discussione su cosa si intende per cambio “dall’esterno”. Non è che magari, visto che all’esterno del tutto nessuno ci può stare, ce ne usciamo puliti puliti dicendo che non c’è nulla da fare?

  • totalrec

    Sarebbe anche interessante capire cosa intendono dire certi tipi parlando di “rivoluzione”, parola ormai senza un significato specifico, che può significare tutto e niente. No, perché sarei pronto a scommettere che se qualcuno servisse loro la Rivoluzione già bella, pronta e condita a puntino, non la riconoscerebbero nemmeno e la chiamerebbero “fascismo”, “nazismo” o qualcosa del genere. Come sempre hanno fatto finora, del resto. Ciò che vorrebbero è una “rivoluzione” che avvantaggi loro e che piaccia anche ai giornali che leggono e alla TV di cui si cibano, cioè un impossibile oggetto del desiderio.

    Quindi il loro invito a un “cambiamento dall’esterno” (come si faccia a stare “all’esterno”, e di cosa poi, non si sa) è solo un penoso tentativo di giustificare la propria inettitudine intellettiva. Costoro non hanno la più pallida idea di cosa sia un cambiamento politico, di quali siano le dinamiche che lo preparano, di quali caratteristiche debba possedere lo scenario internazionale perché tale cambiamento possa maturarvi, di quali compromessi siano indispensabili per un suo efficace sviluppo, ecc. Vogliono solo zittire con una frasetta fatta chi non è analfabeta a sufficienza da concepire il cambiamento come apposizione di una crocetta su una scheda. Che vadano a votare e che si divertano, io ho smesso da un pezzo di rivolgere la parola a questi elettori/gentaglia.

    (GF)

  • Santos-Dumont

    Questo è ovvio.

  • Santos-Dumont

    Freda, innanzitutto “inetto intellettivo” dillo a qualche tuo parente che eventualmente ti restituirà (giustamente) un diretto sugli incisivi. LOL
    Mi guarderò bene dal concordare con te in futuro… 😎
    In primis, da quando le rivoluzioni sono servite a la carte?! Mai affermato o sottinteso nulla del genere, come diciamo qui in Brasile, “stai viaggiando” 😉
    Di una rivoluzione che instauri lo stato etico, totalitario, tirannico, nazionalista e reazionario, non so che farmene. Idem dicasi di una rivoluzione che propugni il socialismo di stato e neghi libertà e uguaglianza. Messa in questo modo ti indispone meno dei termini fascista/nazista e marxista/bolscevica? Anelo a una rivoluzione che metta fine alle ingiustizie sociali, come se ne vedono purtroppo a iosa dalle mie parti (e le favelas non sono più un obbiettivo irraggiungibile neanche per gli europei, a partire dai greci).
    Il modello a cui mi ispiro è quello dell’ecologia sociale di Bookchin; nella situazione attuale, la prassi più realistica è quella della Escuela Moderna di Ferrer i Guàrdia. Insomma, partire dalla base, dall’educazione anche informale. Dubito che tutto ciò sia argomento di interesse per il mainstream, non è detto che questo rappresenti necessariamente uno svantaggio…
    Quando affermo che bisogna cambiare dall’esterno, intendo dire che è illusorio riporre speranze nel riformismo borghese interno al sistema: per farla finita col capitalismo e la democrazia (falsamente) rappresentativa bisogna adottare un approccio diverso, altrimenti si viene fagocitati. E’ per questo che mi sono dichiarato in accordo col tuo commento, né più né meno. Se fossi certo che le “facce pulite” del M5S possono esercitare un’azione destabilizzatrice del sistema, ne voterei qualcuna senza esitazioni (ammesso che si candidino nella circoscrizione sudamericana). Ma il sistema ha i suoi anticorpi e non può essere attaccato direttamente col metodo brute force, ci vuole il virus adeguato e questo certamente non è rappresentato dal massonico M5S e dal suo programma che omette più di quel che afferma. Sugli altri grupponi politici escrementizi “sopravvoliamo”, pertanto non voto più da un pezzo sia alle elezioni italiane, che qui in Brasile dove annullo il voto.

  • Santos-Dumont

    Altroché se si può stare all’esterno del sistema politico e svolgere anche così un’azione significativa! Tutto sta nell’intendersi su cosa sia “significativo”. E’ politicamente e socialmente significativo scegliere come usare il proprio denaro, privilegiare scambi etici, svolgere un’azione educativa differenziata (non necessariamente in spazi istituzionali), etc. Insomma, tutto ciò che contribuisca a formare una massa critica cosciente delle proprie potenzialità… E’ ciò che fa più paura al potere, come chiaramente dimostrato qui in Brasile dal progressivo abbandono dei Sem Terra da parte del PT di Lula.

  • Santos-Dumont

    Modigliani, molto raro, è tipico del forlivese, Modigliana e Modigliano, sono praticamente unici, dovrebbero derivare dal toponimo Modigliana (FC), dovrebbe essere di origini israelitico sefardite. Tracce di questa cognominizzazioni le troviamo verso la fine del 1500 con il pittore forlivese Giovan Francesco Modigliani.

    Fonte: http://www.cognomiitaliani.org [www.cognomiitaliani.org]

    Dunque? Torniamo alla trita e ritrita equazione ebreo=sionista?

  • haward

    La trita questione andrà avanti ancora per poco in quanto è prossima l’approvazione del DDL 3511 che punisce con detenzione fino a tre anni chi oserà,ad esempio, dare un’interpretazione negativa del termine “sionismo”.

  • Masaccio

    Una rivoluzione sì, ma culturale; una rivoluzione dei valori e delle aspettative, da trasmettere ai nostri figli e nipoti. Non spaventi il fatto che occorreranno decenni: non c’è altra soluzione. Una rivoluzione ‘fisica’, invece, come credo sia quella a cui lei si riferisce, non sortirebbe alcun risultato positivo a lunga scadenza, perché nei fatti si tratterebbe sempre di cambiamento (più apparente che altro) all’interno del sistema.

  • Santamonica

    I delusi & disgustati che sommergono di critiche (anche giuste) il M5S hanno tutti in comune la prerogativa di non proporre mai uno straccio di alternativa, neanche x sbaglio. Perchè non ne hanno. Sono delusi & disgustati da tutto ma anche privi di immaginazione. Vorrebbero una soluzione già vincente e collaudata e sicura e senza rischi e certificata dalla nascita, che non ha bisogno di goffe sperimentazioni come le parlamentarie e di errori da cui apprendere per iniziare un percorso.
    Magari le prossime parlamentarie potrebbero vedere una maggiore partecipazione, stabilire maggiori requisiti per i candidati, qualche tipo di verifica sulle votazioni. Potrebbe essere il principio di un’evoluzione della democrazia verso una forma più diretta. Oppure no, ma forse vale la pena incoraggiare questo primo, unico tentativo secondo me.
    Voi naturalmente continuate a schifarvi di tutto e a spegnere entusiasmi, che il mondo ha bisogno di voi…

  • totalrec

    Dumont, non ricordo più cos’avevo scritto nell’altro post, ma ricordo distintamente che non era riferito a te. Puoi abbassare gli scudi.

    (GF)

  • haward

    Ti rispondo non per spirito di inutile polemica ma per aiutarti a capire. In vista delle ultime elezioni regionali il gruppo grillino a cui appartenevo decise di fare le primarie. Vennero selezionati candidati di alto profilo umano, professionale e culturale. Casaleggio-Grillo bocciarono il tutto perchè i prescelti (dalla base) erano troppo vecchi (tra i 35 ed i 50 anni) e non rispondenti allla loro immagine ideale di candidato studiato a tavolino. La persona scelta come capo lista è un medico che ha combattuto, rischiando il posto, contro l’amministrazione della propria regione e contro la multinazionale che gestisce una super inquinante centrale a carbone. I Grillo e i Casaleggio hanno altre idee nella loro testa e, sopratutto altri scopi che non sono, credimi, così disinteressati e limpidi. Anzi, il loro sistema, è quanto di meno trasparente e democratico ci possa essere perchè tutto, ma proprio tutto, è deciso dall’alto. L’entusiasmo, al di là della retorica, destinalo ad altri e pazienza se non si chiama Grillo

  • karson

    quoto! e sono dell’idea che le persone prima di essere giudicate devono essere messe alla prova.. questo tradotto in parole povere significa (x me) che il m5s dove governare e poi se ne traggono le conclusioni.. nn so se è giusto x gli altri ma io la vedo così.

  • RicBo

    L’unico punto di forza del grillismo è quello di aver rivalutato la parola “partecipazione”.
    Purtroppo quest’idea è rimasta in mano ad un personaggio egotistico fino all’esasperazione, a sua volta manipolato da un esperto di marketing.
    Questo paese è destinato a ripetere lo stesso errore di sempre, quello di affidare la propria liberazione al leader di turno e questo è davvero deprimente.

  • cloroalclero

    sergio di cori modigliani, il simpatizzante di fiamma nirenstein che fa finta di avere posizioni politiche “elastiche e democratiche”. Ci ero cascata anche io, finchè non ho visto cosa pensa veramente… e non è niente di buono.
    Non è credibile uno che elucubra su grillo con queste credenziali. Onestà intellettuale: sotto lo zero

  • Santamonica

    Grazie della risposta garbata e prendo atto della tua esperienza personale. Adesso chi votiamo alle prox elezioni? Non rispondermi chi voglio io perché la rosa delle possibilità è quella e la conosciamo. Altrimenti aspettiamo che nasca un movimento più confacente alle nostre aspettative e dello stesso impatto mediatico, ma la vedo lunga.
    Io intanto salto su questo treno con la speranza che certi atteggiamenti da segretari di partito possano essere arginati in futuro. Scusa ma l’italia in mano ai tecnocrati mi spaventa di più. Un saluto.

  • Santos-Dumont

    No problem, evidentemente ho frainteso e chiedo scusa se ho esagerato nei termini.

  • Santos-Dumont

    In generale hai ragione, però dobbiamo stare attenti a non “demonizzare” qualsiasi tipo di azione… Ce ne sono di non-violente che possono dare ottimi risultati. Pensiamo solo al boicottaggio della grande distribuzione in campo alimentare e al privilegiare prodotti locali: è già una piccola rivoluzione incruenta che ognuno di noi può attuare senza grandi problemi. Ma gli esempi sono tantissimi, per esempio la Banca del tempo [www.bancatempo.com].

  • Santos-Dumont

    Mi pare che hai le idee un po’ confuse. Il DDL di cui parli prevede fino a tre anni di reclusione per chiunque, attraverso comportamenti minatori ed offensivi, faccia apologia, neghi o semplicemente minimizzi la realtà dei crimini sopra elencati e di quelli definiti dall’art. 6 dello Statuto del tribunale militare internazionale, allegato all’accordo di Londra dell’8 agosto 1945 (tribunale di Norimberga). Condannare il sionismo non ha nulla a che fare con lo stigmatizzare un ebreo qualsiasi per le sue convinzioni religiose.
    Esistono fior di persone di religione (o origine) ebrea davanti alle quali mi tolgo tanto di cappello, iniziando da matematici e fisici: il primo che mi viene in mente è Tullio Levi Civita, senza il quale la teoria della relatività probabilmente non sarebbe stata sviluppata (e magari ci staremmo baloccando con l’assurda teoria del ghiaccio eterno di Hörbiger…)

  • Santos-Dumont

    Potresti passarci qualche link relativo a quanto affermi? Non sapevo di questo collegamento tra SDCM e la “Fiammetta”, vorrei documentarmi. Grazie. PS Istintivamente SDCM non mi convince molto, ma è solo di stomaco…

  • tekneri

    Titolo di Studio = Requisito Minimo = Essere Capaci?
    Assolutamente falso.
    Conosco molta più gente capace senza “titolo di studio”, che viceversa.
    Chi rilascia i “titoli di studio”? Escono tutti fenomeni dagli istituti scolastici? Oppure vengono sfornati anche un bel pò di incapaci? Aironeblu, quanti anni hai? Che lavoro fai?
    Chi ha capacità, per prima cosa, non ha bisogno del giudizio di sedicenti insegnanti.
    Chi ha capacità, si seleziona e studia il sapere per conto suo, senza sottostare ai dettami di tanti pseudo-insegnanti falliti.
    E cmq, non ci vuol molto a essere migliori di quei porci (non me ne vogliano i suini) che ci hanno governato fino ad ora. Non se ne salva uno.
    Chi fà, sà. Chi non sà, insegna.

  • alvise

    Un carrozziere no, ma la Loretta Napoleoni forse si. Per me sarebbe la scelta più oculata, visto che la Napoleoni si è manifestata pro 5 Stelle

  • Denisio

    Credo che Grillo affermando che uno vale uno vuole portare ad un livello di consapevolezza superiore e contemporaneamente bacchettando con frasi ad effetto e decisioni nette contenute nel non statuto afferma di voler essere la guida dello stormo, non so io fin ora non ho visto tanta audacia politica in italia tranne forse con il cavaliere che però è risultato facilmente ricattabile, la perfezione non sta di casa qui

  • Denisio

    Certo, vero ma abbiamo un ma che deriva dalla sottocultura che anni di individualismo e di spersonalizzazione ci hanno indotto, ad esempio come pensi di diffondere su larga scala la consapevolezza che un piccolo negozietto magari chiuso la domenica , neanche protetto dai portici e con i calcinacci in polvere oltretutto con prezzi un filino alti rispetto al omologo ubicato all interno del caldo accogliente affollto centro commerciale sia meglio per te e per tutti? è vero o no che siamo abituati ad immagini accattivanti, a voler girare sempre a modo e che in fondo non ne sappiamo molto di come stanno le cose? il M5S grazie anche a dei non laureati attivisti organizza convegni, dove vengono invitati anche degli specialisti, ti sembra niente? ora sembra che io voglia fare propaganda , in realtà guardo i fatti, se questo non basterà almeno qualcuno si potrà essere reso maggiormente conto dell importanza della propria figura o della propria persona nell interesse sociale anche se il processo è lungo e i grigi hanno il coltello con il manico dalla loro

  • MrStewie

    Per citare Grillo, Modigliani fa ai soggetti dei suoi articoli quello che Veltroni ha fatto alla sinistra: finisce il lavoro. Quando leggi il suo primo articolo, sei già parzialmente convinto che tratti argomenti interessanti con le parole sbagliate. Al secondo articolo che leggi, ti rendi conto che stai perdendo tempo. Almeno, i disinformatori del mainstream hanno un’audience ampia da confondere, lui neanche quella.

  • saurowsky

    Premetto che NON sono assolutamente un sostenitore del m5s, che purtroppo altro non e che il prossimo partito di governo, creato ad hoc dal rampollo Rotchild, ai piu noto come Casaleggio, al fine di rimpiazzare questa classe politica fatta di morti viventi che solo la menzogna quotidiana di tv e giornali riesce (faticosamente) a tenere in vita e che presto sara sepolta!
    Pero, per poter dare un giudizio obiettivo innanzitutto bisogna pensare con la propria testa, non seguire la propaganda, perche il tuo commento (non volgio dire che tu sia in malafede, non ti conosco)e’ figlio leggittimo della stessa.

    Infatti, l’equazione che tu fai :
    cittadino comune = incompetente e’ pura propaganda,che tu lo sappia o no!

    Cosi come lo e’ far passare da esperti di Politica gli attuali parlamentari: tolti fini e d’alema che sono gli ultimi due veri politici rimasti(infami), coloro i quali occupano abusivamente il nostro parlamento oggi, sono riconducibili in maggioranza a 3 categorie:
    1) prostitute
    2) delinquenti
    3) avvocati dei delinquenti

    Secondo te i suddetti, a tuo avviso chiamati esperti, hanno interesse a fare il bene del popolo, grazie alla cui ignoranza vivono di privilegi assurdi e al di fuori della legge? o magari sono piu propensi a mantenere lo status quo?
    Cosa puo pensare un ragazzo che dopo anni di studi di giurisprudenza o scienze politiche si vede una prostituta come la minetti che occupa il suo posto, grazie alle sue capacita “linguistiche”?

    Pensare con la propria testa, e’ cio di cui non siamo piu capaci, i pensieri e/o concetti ce li serve gia belli e pronti la propaganda mainstream e ce li ribadisce ogni giorno, affinche diventino “la realta”
    Io credo che un giovane, anche se non ha studiato (a quale squola poi? alla bocconi di mario monti che lavora contro il proprio paese per servire banchieri mondialisti?) ha tempo e voglia di imparare, soprattutto se e’ una persona qualunque, certo potra anch’egli imparare l’arte della menzogna e del raggiro, nota gia agli antichi Romani, ma dovra appunto impararla, cosa che invece gli abusivi sdel parlamento conoscono gia.