C'E' UNA COMMEDIA DEGLI ERRORI E LA SAGRA DEGLI ORRORI

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI SERGIO DI CORI MODIGLIANI

Libero pensiero


“Salve, mi chiamo Daniele. Facevo il carrozziere. Poi, un bel giorno è arrivato nel mio garage Totò ‘a monnezza e mi ha portato la sua macchina che era completamente distrutta. Gli ho fatto un lavoro davvero egregio. Sembrava nuova di zecca. Nel mio lavoro sono bravissimo. “’O guaglione ha stoffa” ha detto lui. E così sono finito in parlamento. Sono uno del popolo, uno come voi. Votatemi”.

“Salve, mi chiamo Sergio. Facevo il fiscalista tributario, poi ho dovuto abbandonare perché mi hanno arrestato per truffa. Due anni e mezzo. Ma ho pagato tutto. Io, i debiti li pago sempre. Sono in parlamento a difendere la democrazia e combattere contro i nemici del popolo. Per fortuna hanno abolito il reato di truffa in bilancio e così le mie sei accuse sono cadute. Adesso, i nemici mi sono venuti addosso per quella presunta appropriazione indebita di fondi regionali. Ma io tengo duro. Votate per me e salviamo la democrazia, contro i populismi e quelli che strillano”.“Salve a tutti. Mi chiamo Mara, e so che per la maggior parte di voi non ho bisogno di presentazioni. Per me parlano le misure della mia eccezionale competenza tecnica: 90-60-90 e una pelle liscia come la seta. Poche donne italiane possono vantare un curriculum come il mio. La maggior parte delle mie concittadine neppure ce l’ha un calendario con le proprie immagini e io penso invece che dovrebbero averlo tutte. E’ per questo che mi batterò. Rimarrò in parlamento per occuparmi, per l’appunto, del disagio sociale delle donne. Votatemi ancora”.


"Salve, mi chiamo Daniele e mi occupo, da sempre, di Cultura. Ho anche un diploma da geometra. Perché se non si diffonde la cultura tra le masse, allora non c’è progresso. Sono presidente di quattro fondazioni e nel biennio 2011/2012 con un’associazione di cui sono presidente abbiamo fatto ben tre mostre, una alla cugina di un presidente di Regione, un’altra a Cortina alla sorella di un ministro e un’altra ancora, adesso il nome non mi viene in mente. Naturalmente con i soldi delle amministrazioni locali. Mi occupo anche di editoria. Grazie a noi sono nate almeno venti nuove realtà mediatiche e abbiamo dato lavoro a un centinaio di giornalisti e gestiamo lo sviluppo dell’editoria a pagamento in Regione, grazie ai sussidi del dipartimento cultura della presidenza del consiglio dove lavora mio fratello. Se vi sta a cuore la Cultura, votate per me”.


“Salve, mi chiamo Daniela. E sono orgogliosa di poter dire a tutti che il mio record è ancora imbattuto. Sono la più giovane deputata al parlamento in tutto l’emisfero occidentale. Mi avete eletta nel 2008 quando papà, dopo quattro legislature, ha deciso di non candidarsi più. Io, allora, facevo l’università, ero al terzo anno e avevo dato già due esami. E così a 24 anni sono entrata in parlamento. Mi è costato mettermi al servizio della comunità rinunciando agli studi, ma l’ho fatto per papi. La famiglia per me è importante. Non appena eletta, hanno capito subito tutti che ero talmente brava che mi hanno eletta immediatamente presidente della commissione comunicazione e media, dato che papi era stato per diversi anni ministro delle poste. Adesso tra poche settimane andrò in pensione con il mio vitalizio a 29 anni: la più giovane d’Europa. Lo dico sempre: largo ai giovani, perché là è il futuro. Questo è il mio impegno programmatico. Votate per me”.


“Salve, mi chiamo Renato. Sono un uomo eclettico e ho fatto diversi lavori sempre al servizio della verità e del popolo. Ho fatto anche l’agente segreto per il ministero degli interni e sono stato arrestato per questo, per via di uno screzio irrilevante. Fare la spia è un bellissimo lavoro. Un anno e mezzo dentro. Poi sono diventato anche giornalista e mi hanno eletto in parlamento. E’ un lavoro divertente che dà grandi soddisfazioni. Recentemente, per un mio scherzetto, ho mandato in galera per quattordici mesi il direttore di una importante testata per un mio articolo. I comunisti hanno messo su la solita cagnara, ma quelli si sa sono tutti giustizialisti. Votate ancora per me. Spia è bello”.


“Salve mi chiamo Sabrina. Ho sempre amato la politica e la passione civile è sempre stata la mia particolarità. Tant’è vero che a rete oro dove ho fatto la mia prima apparizione pubblica mi chiamavano “la appassionata”. Subito dopo ho fatto anche la letterina e una volta sono comparsa a un dibattito televisivo. Sono una quinta naturale. Sono stata eletta in parlamento e mi sono occupata di energia. Io ne ho tanta. Votatemi ancora”.


“Salve, mi chiamo Amelia. Avevo un negozio a Varese di toletta per cani. Era davvero bello, perché io amo gli animali, mi piace rispettare le bestie, sono una del popolo. Sono vera. Sono stata eletta proprio per questo. In parlamento mi chiamavano tutti la canara lumbard, ma io non ci facevo caso, sono superiore. Un giorno gli ho detto a un collega “Su minga mi rassista, l’è lù che l’è terùn”, mica era colpa mia. Io sono nata nella regione giusta. Sto in parlamento a combattere contro le banche, contro la BCE, per l’autonomia di tutti noi. Adesso ho anche una villetta al lago, cinquanta ettari con allevamento di cani di razza. Era una vecchia catapecchia in dismissione, era una proprietà del governo. Adesso ce l’ho io e mio marito la gestisce insieme ai nostri figli. Perché io devo lavorare in parlamento dove mi occupo degli animali. Votatemi ancora”.


“Salve mi chiamo Saverio, sono un medico. Mi occupo della gente, degli altri. Presiedo 14 diverse fondazioni di beneficenza e sono membro di 16 diversi enti locali che hanno una convenzione con il governo per cui risulto tra i parastatali. Il mio tributario mi ha detto che quando andrò in pensione non avrò molto, quasi mille euro, però per fortuna siccome ho avuto la deroga su incarichi cumulativi avrò 16 pensioni. E così sono 16.000 euro al mese. Non è molto, ma si fa quel che si può. Per fortuna ho anche lo stipendio da parlamentare, perché la crisi morde e si fa fatica ad arrivare alla fine del mese. Lo sanno tutti. Ricordatevi che la salute è importante, è per questo che mi occupo di sanità. Votatemi ancora”.


Fine dei video di presentazione sulle primarie di alcuni degli attuali membri del nostro parlamento in carica nel PD PDL UDC e Lega Nord
Se quegli onorevoli e quei senatori avessero dovuto presentare un loro video per parlare di sé, penso che si sarebbero dovuti presentare in questo modo. Quando li vediamo in video o alle interviste o ai talk show immaginiamoli nei loro video di auto-promozione.


Ve lo immaginate il video di presentazione della Minetti per le elezioni regionali? O quello di Cosentino? O quello di Scilipoti? O quello di Lusi?
Sulla stampa mainstream si leggono critiche e si ride dei video promozionali dei candidati nel M5S.


I comici si sono scatenati definendoli “esilaranti”. E’ vero. Lo sono.
Quelli che immagino nell’elenco da me postato, dei veri membri del parlamento sono, invece, “tragici”.


Questa è la differenza.


Gli aristochic del privilegio urlano al dileggio dissacrante.


E’ vero, gran parte di quei video sono esilaranti.


E’ la differenza tra la commedia degli errori e la commedia degli orrori.
E’ l’imbarazzo di una società che sta scoprendo l’esistenza di “persone normali” soltanto adesso, mentre getta un censorio velo pietoso sullo squallore delle vite della maggior parte dei nostri cittadini che mal ci rappresentano in parlamento, visti i risultati.


La libertà è poter scegliere. L’intelligenza è saper scegliere.


Come dicevano a Parigi nel 1968 “una risata vi seppellirà”.


Sarebbe davvero una prospettiva augurabile e meravigliosa: una società malata e purulenta che crolla travolta dalle risate. Magari accadesse simile utopia. Invece vogliono condannarci a vederla esplodere tra le amare lacrime che ci stanno facendo versare.
Io ho voglia di cominciare a ridere.


Ciascuno va a vedere il film che più gli aggrada nella vita.
E si può scegliere.


Come ha detto il grande Billy Wilder “La vita è dura per tutti, nessuno escluso, è inutile farsi illusioni. Comunque vada, è per tutti una tragedia perché si schiatta. L’importante è saperla sempre vivere come se fosse una commedia”.


E lui con le sue impagabili commedie ci ha fatto divertire allietandoci la vita.


Possiamo vivere una commedia di Billy Wilder oppure un film di Wes Craven o Dario Argento.


Possiamo scegliere tra l’innocente commedia degli errori di una novità forse ingenua, e la perversa commedia degli orrori che dal 1948 a oggi ha trasformato la bell’aria del nostro bel paese in una mefitica, ammorbante e irrespirabile fantasia di morte annunciata.


Non sono tra gli snob che adorano “La notte dei morti viventi”.


Preferisco “Quarto Potere” di Orson Welles.


Ne stiamo vivendo tutti i giorni la sua sceneggiatura sulla nostra pelle.

Sergio Di Cori Modigliani

Fonte: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it

Link: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2012/12/ce-la-commedia-degli-errori-e-la-sagra.html

7.12.2012

Commenti (61)

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    1. saurowsky 11 dicembre 2012

      Premetto che NON sono assolutamente un sostenitore del m5s, che purtroppo altro non e che il prossimo partito di governo, creato ad hoc dal rampollo Rotchild, ai piu noto come Casaleggio, al fine di rimpiazzare questa classe politica fatta di morti viventi che solo la menzogna quotidiana di tv e giornali riesce (faticosamente) a tenere in vita e che presto sara sepolta!
      Pero, per poter dare un giudizio obiettivo innanzitutto bisogna pensare con la propria testa, non seguire la propaganda, perche il tuo commento (non volgio dire che tu sia in malafede, non ti conosco)e' figlio leggittimo della stessa.

      Infatti, l'equazione che tu fai :
      cittadino comune = incompetente e' pura propaganda,che tu lo sappia o no!

      Cosi come lo e' far passare da esperti di Politica gli attuali parlamentari: tolti fini e d'alema che sono gli ultimi due veri politici rimasti(infami), coloro i quali occupano abusivamente il nostro parlamento oggi, sono riconducibili in maggioranza a 3 categorie:
      1) prostitute
      2) delinquenti
      3) avvocati dei delinquenti

      Secondo te i suddetti, a tuo avviso chiamati esperti, hanno interesse a fare il bene del popolo, grazie alla cui ignoranza vivono di privilegi assurdi e al di fuori della legge? o magari sono piu propensi a mantenere lo status quo?
      Cosa puo pensare un ragazzo che dopo anni di studi di giurisprudenza o scienze politiche si vede una prostituta come la minetti che occupa il suo posto, grazie alle sue capacita "linguistiche"?

      Pensare con la propria testa, e' cio di cui non siamo piu capaci, i pensieri e/o concetti ce li serve gia belli e pronti la propaganda mainstream e ce li ribadisce ogni giorno, affinche diventino "la realta"
      Io credo che un giovane, anche se non ha studiato (a quale squola poi? alla bocconi di mario monti che lavora contro il proprio paese per servire banchieri mondialisti?) ha tempo e voglia di imparare, soprattutto se e' una persona qualunque, certo potra anch'egli imparare l'arte della menzogna e del raggiro, nota gia agli antichi Romani, ma dovra appunto impararla, cosa che invece gli abusivi sdel parlamento conoscono gia.

    1. MrStewie 11 dicembre 2012

      Per citare Grillo, Modigliani fa ai soggetti dei suoi articoli quello che Veltroni ha fatto alla sinistra: finisce il lavoro. Quando leggi il suo primo articolo, sei già parzialmente convinto che tratti argomenti interessanti con le parole sbagliate. Al secondo articolo che leggi, ti rendi conto che stai perdendo tempo. Almeno, i disinformatori del mainstream hanno un'audience ampia da confondere, lui neanche quella.

    1. Denisio 10 dicembre 2012

      Certo, vero ma abbiamo un ma che deriva dalla sottocultura che anni di individualismo e di spersonalizzazione ci hanno indotto, ad esempio come pensi di diffondere su larga scala la consapevolezza che un piccolo negozietto magari chiuso la domenica , neanche protetto dai portici e con i calcinacci in polvere oltretutto con prezzi un filino alti rispetto al omologo ubicato all interno del caldo accogliente affollto centro commerciale sia meglio per te e per tutti? è vero o no che siamo abituati ad immagini accattivanti, a voler girare sempre a modo e che in fondo non ne sappiamo molto di come stanno le cose? il M5S grazie anche a dei non laureati attivisti organizza convegni, dove vengono invitati anche degli specialisti, ti sembra niente? ora sembra che io voglia fare propaganda , in realtà guardo i fatti, se questo non basterà almeno qualcuno si potrà essere reso maggiormente conto dell importanza della propria figura o della propria persona nell interesse sociale anche se il processo è lungo e i grigi hanno il coltello con il manico dalla loro

    1. Denisio 10 dicembre 2012

      Credo che Grillo affermando che uno vale uno vuole portare ad un livello di consapevolezza superiore e contemporaneamente bacchettando con frasi ad effetto e decisioni nette contenute nel non statuto afferma di voler essere la guida dello stormo, non so io fin ora non ho visto tanta audacia politica in italia tranne forse con il cavaliere che però è risultato facilmente ricattabile, la perfezione non sta di casa qui

    1. alvise 9 dicembre 2012

      Un carrozziere no, ma la Loretta Napoleoni forse si. Per me sarebbe la scelta più oculata, visto che la Napoleoni si è manifestata pro 5 Stelle

    1. tekneri 9 dicembre 2012

      Titolo di Studio = Requisito Minimo = Essere Capaci?
      Assolutamente falso.
      Conosco molta più gente capace senza "titolo di studio", che viceversa.
      Chi rilascia i "titoli di studio"? Escono tutti fenomeni dagli istituti scolastici? Oppure vengono sfornati anche un bel pò di incapaci? Aironeblu, quanti anni hai? Che lavoro fai?
      Chi ha capacità, per prima cosa, non ha bisogno del giudizio di sedicenti insegnanti.
      Chi ha capacità, si seleziona e studia il sapere per conto suo, senza sottostare ai dettami di tanti pseudo-insegnanti falliti.
      E cmq, non ci vuol molto a essere migliori di quei porci (non me ne vogliano i suini) che ci hanno governato fino ad ora. Non se ne salva uno.
      Chi fà, sà. Chi non sà, insegna.

    1. Santos-Dumont 9 dicembre 2012

      Potresti passarci qualche link relativo a quanto affermi? Non sapevo di questo collegamento tra SDCM e la "Fiammetta", vorrei documentarmi. Grazie. PS Istintivamente SDCM non mi convince molto, ma è solo di stomaco...

    1. Santos-Dumont 9 dicembre 2012

      Mi pare che hai le idee un po' confuse. Il DDL di cui parli prevede fino a tre anni di reclusione per chiunque, attraverso comportamenti minatori ed offensivi, faccia apologia, neghi o semplicemente minimizzi la realtà dei crimini sopra elencati e di quelli definiti dall’art. 6 dello Statuto del tribunale militare internazionale, allegato all’accordo di Londra dell’8 agosto 1945 (tribunale di Norimberga). Condannare il sionismo non ha nulla a che fare con lo stigmatizzare un ebreo qualsiasi per le sue convinzioni religiose.
      Esistono fior di persone di religione (o origine) ebrea davanti alle quali mi tolgo tanto di cappello, iniziando da matematici e fisici: il primo che mi viene in mente è Tullio Levi Civita, senza il quale la teoria della relatività probabilmente non sarebbe stata sviluppata (e magari ci staremmo baloccando con l'assurda teoria del ghiaccio eterno di Hörbiger...)

    1. Santos-Dumont 9 dicembre 2012

      In generale hai ragione, però dobbiamo stare attenti a non "demonizzare" qualsiasi tipo di azione... Ce ne sono di non-violente che possono dare ottimi risultati. Pensiamo solo al boicottaggio della grande distribuzione in campo alimentare e al privilegiare prodotti locali: è già una piccola rivoluzione incruenta che ognuno di noi può attuare senza grandi problemi. Ma gli esempi sono tantissimi, per esempio la Banca del tempo [www.bancatempo.com].

    1. Santos-Dumont 9 dicembre 2012

      No problem, evidentemente ho frainteso e chiedo scusa se ho esagerato nei termini.

    1. Santamonica 9 dicembre 2012

      Grazie della risposta garbata e prendo atto della tua esperienza personale. Adesso chi votiamo alle prox elezioni? Non rispondermi chi voglio io perché la rosa delle possibilità è quella e la conosciamo. Altrimenti aspettiamo che nasca un movimento più confacente alle nostre aspettative e dello stesso impatto mediatico, ma la vedo lunga.
      Io intanto salto su questo treno con la speranza che certi atteggiamenti da segretari di partito possano essere arginati in futuro. Scusa ma l'italia in mano ai tecnocrati mi spaventa di più. Un saluto.

    1. cloroalclero 9 dicembre 2012

      sergio di cori modigliani, il simpatizzante di fiamma nirenstein che fa finta di avere posizioni politiche "elastiche e democratiche". Ci ero cascata anche io, finchè non ho visto cosa pensa veramente... e non è niente di buono.
      Non è credibile uno che elucubra su grillo con queste credenziali. Onestà intellettuale: sotto lo zero

    1. RicBo 9 dicembre 2012

      L'unico punto di forza del grillismo è quello di aver rivalutato la parola "partecipazione".

      Purtroppo quest'idea è rimasta in mano ad un personaggio egotistico fino all'esasperazione, a sua volta manipolato da un esperto di marketing.

      Questo paese è destinato a ripetere lo stesso errore di sempre, quello di affidare la propria liberazione al leader di turno e questo è davvero deprimente.

    1. karson 9 dicembre 2012

      quoto! e sono dell'idea che le persone prima di essere giudicate devono essere messe alla prova.. questo tradotto in parole povere significa (x me) che il m5s dove governare e poi se ne traggono le conclusioni.. nn so se è giusto x gli altri ma io la vedo così.

    1. haward 9 dicembre 2012

      Ti rispondo non per spirito di inutile polemica ma per aiutarti a capire. In vista delle ultime elezioni regionali il gruppo grillino a cui appartenevo decise di fare le primarie. Vennero selezionati candidati di alto profilo umano, professionale e culturale. Casaleggio-Grillo bocciarono il tutto perchè i prescelti (dalla base) erano troppo vecchi (tra i 35 ed i 50 anni) e non rispondenti allla loro immagine ideale di candidato studiato a tavolino. La persona scelta come capo lista è un medico che ha combattuto, rischiando il posto, contro l'amministrazione della propria regione e contro la multinazionale che gestisce una super inquinante centrale a carbone. I Grillo e i Casaleggio hanno altre idee nella loro testa e, sopratutto altri scopi che non sono, credimi, così disinteressati e limpidi. Anzi, il loro sistema, è quanto di meno trasparente e democratico ci possa essere perchè tutto, ma proprio tutto, è deciso dall'alto. L'entusiasmo, al di là della retorica, destinalo ad altri e pazienza se non si chiama Grillo

    1. totalrec 9 dicembre 2012

      Dumont, non ricordo più cos'avevo scritto nell'altro post, ma ricordo distintamente che non era riferito a te. Puoi abbassare gli scudi.


      (GF)

    1. Santamonica 9 dicembre 2012

      I delusi & disgustati che sommergono di critiche (anche giuste) il M5S hanno tutti in comune la prerogativa di non proporre mai uno straccio di alternativa, neanche x sbaglio. Perchè non ne hanno. Sono delusi & disgustati da tutto ma anche privi di immaginazione. Vorrebbero una soluzione già vincente e collaudata e sicura e senza rischi e certificata dalla nascita, che non ha bisogno di goffe sperimentazioni come le parlamentarie e di errori da cui apprendere per iniziare un percorso.
      Magari le prossime parlamentarie potrebbero vedere una maggiore partecipazione, stabilire maggiori requisiti per i candidati, qualche tipo di verifica sulle votazioni. Potrebbe essere il principio di un'evoluzione della democrazia verso una forma più diretta. Oppure no, ma forse vale la pena incoraggiare questo primo, unico tentativo secondo me.
      Voi naturalmente continuate a schifarvi di tutto e a spegnere entusiasmi, che il mondo ha bisogno di voi...

    1. Masaccio 9 dicembre 2012

      Una rivoluzione sì, ma culturale; una rivoluzione dei valori e delle aspettative, da trasmettere ai nostri figli e nipoti. Non spaventi il fatto che occorreranno decenni: non c'è altra soluzione. Una rivoluzione 'fisica', invece, come credo sia quella a cui lei si riferisce, non sortirebbe alcun risultato positivo a lunga scadenza, perché nei fatti si tratterebbe sempre di cambiamento (più apparente che altro) all'interno del sistema.

    1. haward 9 dicembre 2012

      La trita questione andrà avanti ancora per poco in quanto è prossima l'approvazione del DDL 3511 che punisce con detenzione fino a tre anni chi oserà,ad esempio, dare un'interpretazione negativa del termine "sionismo".

    1. Santos-Dumont 8 dicembre 2012

      Modigliani, molto raro, è tipico del forlivese, Modigliana e Modigliano, sono praticamente unici, dovrebbero derivare dal toponimo Modigliana (FC), dovrebbe essere di origini israelitico sefardite. Tracce di questa cognominizzazioni le troviamo verso la fine del 1500 con il pittore forlivese Giovan Francesco Modigliani.

      Fonte: www.cognomiitaliani.org [www.cognomiitaliani.org]

      Dunque? Torniamo alla trita e ritrita equazione ebreo=sionista?

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