C’E’ UN LENTO COLPO DI STATO CONTRO PUTIN GIA’ IN AZIONE ?

C’E’ UN LENTO COLPO DI STATO CONTRO PUTIN GIA’ IN AZIONE ?

DI PAUL RODERICK GREGORY

forbes.com

A un quarto di secolo dalla caduta dell’URSS, i “Creminologi” hanno sentore di un colpo di stato nell’aria, nonostante le schiaccianti percentuali di gradimento in favore di Putin. Le senzazioni dicono che l’elite del Cremlino, soprannominata da alcuni Politburo 2.0,, stia attualmente valutando se stia il caso di estromettere Putin pacificamente prima che peggiori una situazione già difficile. Il fondatore dello stimato quotidiano Kommersant prevede che un drammatico cambiamento sta per avere luogo e consiglia ai Russi che ne hanno la possibilità di lasciare il paese per almeno un mese e portarsi le famiglie al seguito.

I fallimenti di Putin sono giorno dopo giorno più evidenti. Nessuno nega che la Russia sia uno Stato cleptocratico e dove la gente al potere si è accaparrata il più della ricchezza nazionale. Ma la Russia è anche diventata un “paria” che infrange le regole dell’ordine internazionale, mente a livello ufficiale e deve riparazioni secondo decreto delle corti internazionali. Il Cremlino guidato da Putin supporta e promuove una visione del mondo che sconcerta gli altri leader mondiali.

Le politiche economiche di Putin sono un disastro. Nonostante le promesse di diversificazione, la Russia rimane un petro-stato alla merce del prezzo del greggio. Colpita da una tempesta di prezzi del petrolio in picchiata, sanzioni internazionali e embarghi autoimposti, l’economia Russa è in recessione per 6 consecutivi quarti e s’intravede solo una misera crescita. Gli standard di vita sono in caduta nonostante le promesse di stabilità e prosperità di Putin. Il collasso degli investimenti ha ipotecato il futuro economico della Russia. Solo la classe buocratica Putiniana pare andare avanti indefessa. I tanto proclamati fondi di riserva sono vicini all’esaurimento. Resta poco per coprirsi dagli imprevisti e Putin resta con poco da elargire, neanche per gli amici.

Che cosa hanno guadagnato i Russi? Hanno guadagnato la Crimea, che molti Russi pensano appartenga a madre Russia. Gli incitamenti di Putin alla guerra hanno attirato attenzione e paura. I suoi piani per rifare della Russia una superpotenza piacciono a tutti coloro che si sono sentititi diminuiti dopo la fine dell’URSS. Molti Russi sono bersaglio facile per la propaganda di Putin, il quale sostiene che l’Occidente vuole mettere le mani sulle risorse della Russia e pianifica di attaccare, con il conflitto Ucraino a fungere da primo passo in questo malefico piano. Credono alle pubblicazioni di due presunti agenti della CIA che cospirano (con accenti Russi appena camuffati) per far precipitare l’MH17 in uno dei più complicati e sinistri complotti della Storia. Genitori e mogli Russe devono seppellire segretamente i loro cari che muoiono sul suolo Ucraino.

A differenza della popolazione Russa, il Politburo 2.0 comprende le vere condizioni dell’economia, compreso il fatto che gli economisti Russi, per quanto qualcuno ha potuto sostenere, non sono maghi. L’economia Russa, che ha smesso di crescere ben prima della Crimea è destinata alla recessione almeno finchè non aumentano i prezzi del petrolio, molto probabilmente tra vari anni. Le compagnie Russe, già piene di debiti, non possono prendere a prestito, e la Cina non può e non vuole venire in soccorso. L’imbargo dei prodotti alimentari ordinato dal Cremilino ha fatto salire l’inflazione del 15%, ben tre volte sopra qualsiasi indicizzazione di salari e pensioni. Nella sua annuale linea diretta con la popolazione, Putin non ha potuto far altro che auspicarsi una ripresa dell’economia mondiale e rassicurare la popolazione che la sua squadra di economisti ha tutto sotto controllo.

Nemmeno in politica estera il Politburo 2.0 ci vede niente di positivo. Ha annesso la Crimea senza sparare un colpo, ma l’operazione è costata milioni di dollari e adesso la regione affonda in una palude di corruzione. Nonostante il supporto Occidentale all’Ucraina non sia stato un granchè efficace, l’Occidente non l’ha mai abbandonata e pare sempre pronto a fornire i fondi per tenerla a galla. La guerra di Putin ha materializzato una Ucraina unita che odierà la Russia per generazioni a venire.

La guerra nell’Ucraina Sudorientale ha consolidato le posizioni dei ribelli pro-Russi che chiedono l’indipendenza, ma non ha agito da leva per il Cremlino allo scopo di agitare la politica Ucraina dall’interno. Mentre il Cremlino arma le forze separatiste, sta prendendo il rischio di mettersi truppe pesantemente armate e imprevedibili ai propri confini. Nella cosidetta quiete seguita agli accordi Minsk 2 l’esercito Ucraino si è rafforzato, perciò è fuor che scontato che i ribelli pro-Russi sarebbero in grado di sconfiggerlo se ci provassero.

Il Politburo 2.0 deve quindi chiedersi: Qual’è il prossimo passo di Putin, e, possiamo permettercelo?

Per Putin non ci sono corsi d’azione validi disponibili. Se ritira armi, truppe e supporto ai ribelli pro-Russi, l’Ucraina si riprenderà il Donbass. E Putin ed il Politburo 2.0 passeranno per perdenti. Se approva una nuova offensiva contro Mariupol, o per guadagnare un ponte di terra per la Crimea, l’Occidente ordinerà altre sanzioni che demoliranno la moribonda economia e metteranno le proprietà dei membri del Politburo 2.0 a rischio. Le sanzioni potranno anche includere l’ “ipotesi nucleare”, ossia l’espulsione della Russia dal sistema di trasferimento bancario SWIFT e congelare i traferimenti finanziari Russi. Tutti coloro che hanno beneficiato della cleptocrazia Putiniana si ritroveranno rovinati.

In molti prevedono la fine del regime di Putin, ciò che resta in certo, più che altro, è come. Come presidente eletto, Putin dovrebbe o dimettersi o smettere di esistere. Le indicazioni suggeriscono che il processo inizierà con un assalto ai più stretti collaboratori di Putin, che appare già in atto.

Primo, il responsabile stampa di Putin, Dmitry Peskov è stato messo in imbarazzo dal blogger Alexei Navalny per aver affittato uno yacht in Sicilia per 500.000 dollari a settimana. Pskov ha negato ma è stato smentito da foto nei social media. Gli scandali riportati da Navalny sono spesso ignorati, ma questa storia è diventata virale sui siti dei media mainstream Russi, tra cui RBC, Pravda.ru ed altri. Pskov era già stato attaccato dal giornale Vedemosti per possedere un orologio da 620.000 dollari con uno stipendio da impiegato pubblico.

Secondo, il membro della cerchia stretta di Putin, e bersaglio delle sanzioni occidentali Wladimir Yakunin, al primo anno di un contratto quinquiennale annunciò di dimettersi da dirigente delle ferrovie statali Russe per divenire Senatore per la provincia di Kaliningrad. Secondo una fonte di Forbes Russia: “se si dimette veramente significa che è successo qualcosa di veramente serio negli ultimi giorni”. La stampa Russa enfatizza il fatto che Yakunin ha rifiutato di discutere delle fonti dei suoi redditi in quanto sono cose che si discutono solo in compagnia fidata. Il blogger anti-corruzione Navalny ah riempito gli spazi vuoti con un inventario di 14 pagine delle proprietà di Yakunin, incluso il suo castello.

Terzo, un amico di Putin dall’infanzia, il businessman Gennady Timchenko, è pure lui bersaglio del quotidiano semiufficiale Vedemosti. L’articolo riferisce che Timchenko “isolato dal mondo dalle sanzioni, non può più visitare la sua villa sul lago di Ginevra” con il suo aereo privato e si è ridotto a vivere nella residenza dell’ex capo di Stato Nikita Kruschcev. L’articolo del Vedemosti scorre una lunga lista di partner commerciali non molto limpidi, autori di commerci tramite compagnie commerciali per nulla trasparenti con giganti Russi come Rosneft, Surgutneft e Transneft, compagnie con le quali “non si può trattare senza buoni agganci ai più alti livelli”. Il colosso del trading di petrolio Gunvor, per metà proprietà di Timchenko prima delle sanzioni, gioca un ruolo ricorrente nelle trattative. Notevolmente, la proprità clandestina di Gunvor da parte di Putin è considerata la fonte principale dei miliardi di dollari di ricchezza di Timchenko. Discussioni aperte su Timchenko e Gunvor erano fino ad oggi tabù nei media Russi mainstream.

Quarto, la guardia del corpo personale di Putin e capo delle truppe sotto comando del Ministero degli affari Interni, Victor Zolotov è stato bersaglio di un attacco mediatico intitolato “tutta la spazzatura in un cappello”, pubblicato da un giornale con legami nei servizi segreti. Come in altri casi, le grosse proprietò in case, terre ed altre ricchezze di Zolotov sono state rivelate nel dettaglio. L’articolo finisce con un riferimento al suo capo, Vladimir Putin:

“Se l’ex guardia del corpo di Putin, da semplice impegato pubblico ha fatto più di un miliardo di rubli, che cosa possiamo dire della persona che proteggeva? Sinceramente questo è un caso in cui il silenzio è d’oro”.

Notare che è incarico delle truppe sotto il comando del ministero degli Interni di contenere rivolte e dimostrazioni di strada, un posto parecchio critico.

Alcuni analisti spiegano questi episodi dicendo che Putin sarebbe stufo dei suoi collaboratori e vorrebbe rinfrescare la cerchia. E’una spiegazione improbabile. Con una economia al collasso e l’Ucraina al vicolo cieco, Putin ha bisogno di tutti i suoi amici, e specialmente quelli sotto attacco per corruzione che potrebbero conoscere i dettagli della sua corruzione. I dittatori non stanno al potere abbandonando gli amici, specialmente non nei tempi duri.

Come minimo c’è qualche gioco di potere in corso ed ha Putin come bersaglio. La struttura dell’attacco è classica: per prima cosa abbattere i maggiori sostenitori.

Nonostante alcuni sostengono che qualsiasi nuova leadership nominata da Politburo 2.0 sarebbe malefica come Putin, il commetatore Russo Andrei Piontovski non è d’accordo. Sostiene che i membri della elite Russa hanno mandato segnali all’Occidente esprimendo: “risolveremo tutto nelle prossime settimane”.

Abbiamo già ricevuto falsi allarmi e questo potrebbe essere l’ennesimo, ma finalmente possiamo intravedere il cammino verso la fine del regime di Putin. E’da notare che Putin ha passato l’anniversario del colpo di Stato del 19 Agosto contro Michael Gorbachev in Crimea. Pure da notare che ha portato con sè i quattro membri chiave del Governo, quelli a cui spetterebbe la responsabilità di nominare il suo successore. Ricordare: è meglio tenersi vicini gli amici, ed i nemici ancor più vicini.

Paul Roderick Gregory

Fonte: www.forbes.com

Link: http://www.forbes.com/sites/paulroderickgregory/2015/08/20/is-a-slow-putsch-against-putin-under-way/

20.08.2015

Traduzione per www.comdonchiscioittre.org a cura di CONZI

Commenti (41)

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    1. Paladino 30 agosto 2015

      "Ora peró vorrei anche chiedertisecondo te come fa
      certa gente, tipo flaviobosio, a credere a queste minchiate o
      addirittura ritenerle interessanti?"

      O ci credono, ed allora o non hanno soppesato le alternative nè fatto analisi obbiettive, oppure, semplicemente, seguono una logica diversa, probabilmente influenzata dalla propaganda, oppure sono consapevoli complici morali, ed agenti di propaganda essi stessi.

      In ambedue i casi non ho interesse ad impegnarmi in un duello personale. Il combattimento da forum è un'attività che sbriciola inutilmente sia il mio tempo che i miei coglioni.

      E poi essere ignorati per loro è una sconfitta in sè.


    1. egenna 26 agosto 2015

      Se questi sono i numeri non mi sembra che Putin abbia lavorato male. Cordiali saluti

    1. egenna 26 agosto 2015

      Ti quoto al 200%.

      Cordiali saluti
    1. madelmo 26 agosto 2015

      Articolo fatto e scritto direttamente dalla propaganda USA . mi meraviglia leggere una schifezza simile su CDC. . Sono profondamente DISGUSTATO spero di non leggere mai più articoli così falsi e di propaganda degna di repubblica o rainews24 su un sito come CDC che fino ad oggi ho sempre considerato serio

    1. Iside 26 agosto 2015

      non mi sarei mai impegnato cosí tanto per un articolo spazzatura come questo, ma complimenti lo stesso per la ricerca.

      Ora peró vorrei anche chiedertisecondo te come fa certa gente, tipo flaviobosio, a credere a queste minchiate o addirittura ritenerle interessanti?
    1. FlavioBosio 26 agosto 2015

      Quindi con i ladri che si fà?


      Chiudiamo un occhio, anzi tutti e due perché Putin ha le palle ?

      Tante belle chiacchiere non cambieranno la realtà, i bravi analisti russi e non solo loro hanno fatto i conti con un greggio a 130 USD al barile ed oltre..

      rubavano tutti allegramente tanto potevano permetterselo e nessuno si lamentava finché finanziavano l'industria bellica nazionale ed ordinavano nuovi giocattoli per i loro generali.

      Se resta sotto i 60 USD, tempo sei mesi ed il problema si risolverà da solo, poi mangeranno cingoli e munizioni...
    1. Paladino 26 agosto 2015

      Prego, è poca cosa.

      Sono in tanti, bene organizzati, molto ben finanziati e ben pagati, ma hanno una tara psicologica: tutti "loro", indistintamente, hanno una mentalità profondamente e spesso patologicamente narcisistica. In pratica, sono contraddistinti da un disprezzo del prossimo (che non percepiscono come essere umano) che li porta a fare affermazioni arroganti ed assurde perchè considerano tutt il resto del mondo come poveri idioti, e sempre per questo motivo lasciano più tracce di un elefante in un negoziio di elettronica (le cristallerie sono passate di moda...).
      E poi hanno sempre le stesse figure ed associazioni di riferimento. Se uno tiene presenti queste due o tre cose, fargli cadere la frittata di mano è un attimo. Il grosso limite che hanno è che da bravi narcisisti sono assolutamente appiattiti sulla voce del padrpne (che è quello che garantisce gloria, soldi e successo) e questo azzera le loro capacità di analisi e di logica.


      Onestamente, però è un atteggiamento che si ritrova a prescindere dalla collocazione politica.

      Il problema è che oltre a essere tanti, bene organizzati e molto sostenuti, sono assolutamente senza scrupoli e senza coscienza. Uno dei tipici punti vulnerabili che hanno è la vulnerabilità al ridicolo. Gregory, con le sue sparate contro i "Cybertrolls", non fa eccezzione: il contraddittorio è corrosivo nei confronti del suo ego smisurato.

    1. whugo 26 agosto 2015

      Ahahahaahah....

      FlavioBosio tuttoattaccato, ma tu esisti davvero?
      L unica cosa che è sicuramente stata liquidata è la tua capacita di analisi, qualunque sia l argomento trattato.
    1. cittadinoF 26 agosto 2015

      a Forbes, quella rivista che fa le classifiche di tutti i tipi su chi è più ricco in ogni campo.


      gran bella rivista!!!!!

      io vorrei conoscere i cittadini eruditi che comprano questa rivista!!!!

      comunque mi sono perso il periodo storico in cui il petrolio è diventato obsoleto!!!

      ESSE EST PERCIPI
    1. segatogirolamo 26 agosto 2015

      Il "lento colpo di Stato" è nella testa di chi non ha ancora capito che il mondo unipolare è un vecchio ricordo e che nuovi attori emergenti si stanno facendo spazio, che possa piacere o no.

      Forbes è un giornaletto da leggere al wc in momenti di pausa o in alternativa quando è finita la carta igienica.
    1. saxvinc 26 agosto 2015

      allora la tua ignoranza e' tutta naturale...vanne fiero!

    1. saxvinc 26 agosto 2015

      grazie per la puntualizzazione.....e tanti complimenti a CDC per aver pubblicato questa feccia di articolo

    1. saxvinc 26 agosto 2015

      Complimenti!!!(naturalmente ironici) CDC come mai la pubblicazione di questo articolo di pura propaganda NWo(dominio imperiale unipolare americano)???

      Gia...la liberta' di informazione anche se palesemente falsa propaganda...ancora complimenti
    1. cardisem 26 agosto 2015

      Ogni giorno se ne sente una insieme con il suo contrario...
      La mia regola è: stare ai fatti che sono (indicativo presente).
      Le previsioni spesso nascondono i desiderata di chi fa la sua brava previsione...

    1. Bastian 26 agosto 2015

      [quote]Come presidente eletto, Putin dovrebbe o dimettersi o smettere di esistere.[/quote]


      e

      [quote]Putin ha bisogno di tutti i suoi amici, e specialmente quelli sotto attacco per corruzione che potrebbero conoscere i dettagli della sua corruzione. I dittatori non stanno al potere abbandonando gli amici, specialmente non nei tempi duri.[/quote]

      Ma è un presidente eletto o un dittatore?
      E allora che cos'è il cioccolataio Ukraino che è assurto al potere con una rivoluzione finanziata dall'estero deponendo un presidente legittimo?

      Sembra più un elenco di "desiderata" che la realtà.

      L'economia russa soffre, certo ma l'economia del resto del mondo?

      Le sanzioni, autoimposte? Non scherziamo, le sanzioni che sono illegali non essendo state comminate dall'ONU e sono un ato di guerra che ovviamente ha provocato delle sanzioni di ritorsione, altrettanto illegali ma non si capisce perchè una parte può fregarsene del diritto internazionale metre l'altra se lo fa è immediatamente crocifissa.
      In quanto ai danni fatti il danno delle sanzioni "alimentari" solo per citare un settore sono incommensurabilmente superiori quelli subiti da noi che la ricaduta negativa sulla loro economia.
      I Russi vivono benissimo anche senza il Provolone, ma per i produttori di questo formaggio le sanzioni sono una tragedia.
      Nell'Altai hanno iniziato a produrre il mascarpone, ma proprio uguale uguale e costa molto meno; anche se dovessero cadere le sanzioni il mercato è perso.

      Sull'arretratezza tecnologica, con esclusione di quella militare. Di cosa stiamo parlando? Tutta la tecnologia ha una radice militare se non in rare occasioni, quindi i fondamentali ci sono.
      C'è sicuramente un ritardo ma gli sforzi per recuperare il tempo perduto

      http://www.investinrussia.com

      Notare i gruppi multinazionali che si sono insediati, credete davvero che avrebbero fatto questa mossa se l'economia russa fosse così disastrosa? Potete pensare qualsiasi cosa delle multinazionali ma non che siano governate da imbecilli. Trovatemi un'economia che vada bene oggigiorno, in qualsiasi parte del mondo.

      La crimea è russa dal 1783 la donazione di Cruschev del 1954 sembra sia stato un abuso di potere e un atto illegale (per quanto essendo avvenuta all'interno di uno stesso stato)

      http://it.rbth.com/mondo/2014/03/16/quel_dono_di_krusciov_30075.html

      Il referendum c'è stato e può o meno essere considerato valido ma se non è valido quel referendum nemmeno quello sul Kosovo lo è e viceversa. Nel giudicare bisogna usare sempre la stessa bilancia.

      Devono pagare penali? Peccato che la generosità di Eltsin (pace al'anima sua) non sia mai stat ratificata dalla Duma, per cui il Governo Russo non ha rubato nulla essendo tutto già suo mentre chi ha rubato con la connivenza del' ebbro Corvo Bianco è quel signore che ha intentato causa all'Aja che se fosse stato un tribunale serio avrebbe dovuto sanzionare gli eredi Eltsin e non il governo russo. Infatti la condanna al pagamento di danni per 50 miliardi è ritenuta nulla da parte della Russia che infatti ha scelto di ricorrere per nullità ed incompetenza del tribunale e non nel merito della questione.
      (mi dispiace ma ho seri problemi di connessione internet e non riesco a raggiungere i siti per dare i link di referenza, per cui prendete pure questa ultima affermazione come posizione personale non suffragata da fonti)

      Sopratutto dopo la dichiarazione di indesiderabilità di diverse ONG il livello di criminalizzazione di Putin è salito di tono, ma si capisce.

      In realtà la "dissidenza russa" è minima e ridotta a pochi rimasugli, ancorchè potenti e ricchi, del mondo eltsiniano, per quanto riguarda l'opposizione "liberal" che tanto piace all'occidente, un po' più forte quella "nazionalista" che però è su posizioni molto più estreme di quelle di Putin e non credo piacerebbe molto alle anime belle dell'occidente.

      Putin ha dimostrato di sapersi muovere bene, ho dei seri dubbi che si faccia scalzare tanto facilmente e credo che fino ad ora abbia mostrato il suo lato "buono" ma che nel caso fosse vero quanto affermato dall'articolo vedremo ben presto il suo lato "cattivo".

      A me questo articolo ricorda tanto la favola della volpe e l'uva ;-)


    1. Simplicissimus 26 agosto 2015

      Ma come si fa a dare credibilità e a pubblicare questo mucchio di cazzate scritte sul sito prediletto dal TeaParty, ovvero quello noto per stilare la lista dei più ricchi del mondo? si tratta di desideri che vengono spacciati per realtà, come la famosa e immancabile ripresa e del tentativo di far credere al pubblico americano più rozzo che forse ci si può pappare l'Ucraina senza la guerra e grazie a una sottospecie di rivoluzione colorata.

    1. Aironeblu 26 agosto 2015

      Il carattere dell'articolo e del suo articolista si riesce a capire subito dalla nauseante retorica propagandista che viene fuori fin dalle prime righe.

      Grazie per i link che hai avuto la pazienza di riportare, tutte (s)confortanti conferme alle impressioni immediate.
    1. Aironeblu 26 agosto 2015

      Mi sono fermato alla seconda riga.

      Propaganda pietosa degna di essere pubblicata sul Corriere o su Repubblica, strano trovarsela qui su CDC, qualcuno si è fatto abbindolare dal titolo?
    1. FlavioBosio 26 agosto 2015

      Ognuno ha i politici che si merita evidentemente...



    1. andriun 26 agosto 2015

      "che se anche non l'aveva fatto, avrebbe potuto farlo!"

      Mi perdoni, ma leggendola non ho resistito: questa frase l'ho già sentita quando in un processo per supposta violenza sessuale nei confronti di una donna, le femmine intervistate ovviamente di stampo femminista(dei veri geni), propendevano per la condanna dell'imputato a prescindere che fosse colpevole o innocente.


      Non ricordo se è stato assolto o condannato, ricordo solo che il fatto si è svolto in America. Quello che si può dare quasi per scontato è che in Italia con una pressione mediatica di tale tipo, molto probabilmente l'imputato non avrebbe subito un giusto processo, ma bensì avrebbe ottenuto l'ergastolo senza possibilità di appello, che per assurdo lo avrebbe salvato dal linciaggio diretto della folla aizzata/manipolata ed inferocita, dall'informazione opportunamente pilotata.

      Uno scenario tutt'altro che nuovo.


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