CE LO CHIEDE L'EUROPA (INTERVISTA A ALBERTO BAGNAI)

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DI CLAUDIO MESSORA
byoblu.com

MESSORA: Alberto Bagnai, professore di Politica Economica all’Università Gabriele D’Annunzio di Pescara. Alberto Bagnai buongiorno!

BAGNAI: buongiorno, Claudio.

MESSORA: allora, primo esperimento di intervista in crowd funding, cioè finanziato dalla gente, a stragrande maggioranza, quindi altissima autorevolezza sulla rete perché hai un blog che è Goofynomics. Ci spieghi Goofynomics da dove deriva?BAGNAI: sì, questa è stata l’intuizione di un mio amico, il Professor Santarelli, come lo chiamo e come si chiama, perché un giorno riflettevamo sulle dinamiche dell’eurozona, dinamiche che vogliono, che ci impongono in qualche modo di entrare in una competizione tra paesi che in realtà dovrebbero essere in unione. Competizione che si basa sul fatto che dobbiamo essere tutti più competitivi per esportare di più e sostenere così la nostra crescita. La riflessione che facevamo è che è strano come una esportazione, vista dall’estero, somiglia ad un’importazione. Cioè, se tutti esportano, chi importa? E ci è venuto in mente il pensiero di Pippo: è strano come una discesa vista dal basso somigli a una salita. Partendo da questa idea fondante, diciamo, della Goofynomics, ci siamo accorti del fatto che una svalutazione, vista dall’estero, somiglia a una rivalutazione, che un debito, visto dall’altra parte, somiglia a un credito. Se si è in due gli interessi in qualche modo possono essere contrapposti o quantomeno i ruoli sono contrapposti. Il creditore non è il debitore. E bisogna tenerne conto anche a livello analitico, anche nel descrivere i fenomeni.
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