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C'E' DA RICICLARE L'ITALIA


UNA TERZA REPUBBLICA SENZA PARTITI, CORTIGIANI, MAFIOSI E MIGNOTTE ?

DI ANTONELLA RANDAZZO
lanuovaenergia.blogspot.com/

Quando il giornalista Carlo Vulpio vide una targhetta su una fontana pubblica che diceva “A Falcone e Borsellino, martiri d’Italia” si chiese: “i martiri ci sono, ma l’Italia?”.
Si tratta di una battuta tutt’altro che sciocca: che paese è oggi l’Italia? Sappiamo chi lo colonizza (si veda http://www.disinformazione.it/italia_colonia.htm), sappiamo chi lo saccheggia, ma sappiamo come lo vorremmo?

Il sistema imposto all’Italia è lo stesso della maggior parte dei paesi del mondo: un sistema politico partitico e un sistema economico-finanziario dominato da chi detiene il controllo internazionale di tale assetto.Oggi proliferano i siti che dicono peste e corna di Berlusconi. Poche persone, anche qui nel milanese, hanno il coraggio di prendere apertamente le parti di un capo di governo con parecchi scheletri nell’armadio e, nonostante l’età, dedito più al sollazzo che alle tante cose serie di cui dovrebbe occuparsi.

I giornali stranieri si chiedono come mai gli italiani sopportano una situazione del genere, diffondendo una propaganda non certo disinteressata.
E’ noto che l’idillio con la Russia è maldigerito da Washington, e che per questo è stato creato il putiferio di bassa lega delle Escort e della presunta pedofilia.
L’amore di Berlusconi verso la Russia è evidentemente interessato, e non si tratta soltanto di avvantaggiare gli affari dell’Eni. Qualcuno ha dimenticato che, già nel 2005, Berlusconi “amoreggiava” col leader russo per firmare a Mosca l’esclusiva pubblicitaria della Publitalia. E scusate se è poco.

Ma è proprio vero, come è stato detto, che gli italiani in fondo sostengono Berlusconi?
La risposta è data dalle cifre tratte dalle ultime elezioni, dalle quali emerge che la maggior parte degli italiani non vuole né Berlusconi né altri politici corrotti.

Qualche giornalista più attento, come Luca Ricolfi (1), ha notato che gli astensionisti sono stati una quantità che potrebbe costituire un grande partito. Egli notò che se il corpo elettorale è costituito da 50 milioni di elettori, e FI avrebbe preso il 22-23% dei voti validi, e i Ds il 14-15%, FI sarebbe al suo minimo storico (il 21,1% della «discesa in campo» del 1994), e i Ds al di sotto dei due minimi storici toccati nel 1992, ai tempi di Occhetto (16,1%) e di Veltroni (l6,6%). Ricolfi conclude che “il bipartitismo si e’ incagliato”.
Se consideriamo il livello alto di astensionismo, le cifre calano ancora di più. L’intera coalizione del Pdl, che ha preso il 35% dei voti, dal 67% degli elettori, ha avuto consensi (rapportati alla percentuale dei votanti) che non arrivano al 24%.
Questo significa che la grande coalizione di destra in realtà non avrebbe l’appoggio di ben il 76% degli italiani che hanno diritto al voto.
Che razza di democrazia è quella che dà potere a personaggi che la maggior parte della popolazione non vuole?

Considerato che il sistema utilizza tutte le armi possibili per assoggettare le persone e farle adattare ai “giochi” politici, ovvero per indurle a votare i due grandi schieramenti, occorre notare che ci sarebbe da essere ottimisti. Infatti, nonostante il regresso culturale, il degrado della scuola, la massiccia disinformazione e la mistificazione politica, stando ai dati delle ultime elezioni, ben oltre il 60% degli italiani non appoggia i grossi schieramenti. Di fatto, viene impedito che questo 60% di elettori si rivolga a persone di fiducia, dato che il sistema è congegnato in modo tale da dare rilievo soltanto a personaggi scelti dal gruppo egemone. In altre parole, anche se questo 60% volesse essere compatto nella scelta non potrebbe, perché soltanto una percentuale minima si avrà modo di informarsi su siti Internet indipendenti, la maggior parte si informerà alla Tv. Molte di queste persone, disgustate, o non voteranno oppure voteranno piccoli partiti.

Fa parte del sistema, dato che si vuole avallare il bipartitismo, millantare consensi inesistenti. Berlusconi millantava un 75% di consenso nazionale, ma sapeva benissimo qual era la verità e per alzare il numero di elettori a suo favore, non sapendo cosa fare, ha messo in mostra diverse “gnocche” del suo panorama mediatico, sperando che gli italiani si facessero guidare dagli istinti più che dal cervello.
All’estero ridono di noi, siamo diventati lo zimbello dell’Europa, perché il governo millanta un improbabile sostegno da parte della maggior parte degli italiani.

Chiediamoci: chi vota per Berlusconi? In Italia c’è il 10% di persone molto ricche, che ha una sua rappresentanza sindacale e interesse a votare per lui o per i suoi consimili; poi ci sono quelli che lavorano per lui, e quelli che tifano Milan (esistono anche quelli che lo votano soltanto perché è il presidente della squadra), ci sono i “cortigiani interessati” e poi ci sono i mafiosi. Molti sanno che a lungo FI è stato il partito dei mafiosi.
Non dimentichiamo, ad esempio, che nel 2001 Berlusconi vinse in Sicilia 61 collegi su 61 (2), un trionfo impossibile senza appoggio della mafia, a meno che non si creda che la mafia e la politica in Sicilia non abbiano connessioni. Come disse Bossi a un convegno della Lega (1998), “la Fininvest è nata da Cosa Nostra (e Berlusconi è) l’uomo di Cosa Nostra”.

Milioni di persone non hanno votato. Molte di queste persone lo hanno fatto perché comprendono che la politica è ormai un circo, in cui si cerca di attrarre con veline, divette o personaggi che cercano di convincere promettendo tutto a tutti. Ma risulta chiaro che tale sistema è come una gabbia da cui bisogna uscire.
Se aggiungiamo alla percentuale dei non votanti la percentuale di schede annullate di certo avremmo un dato molto significativo. Tutto questo vuol dire che l’attuale sistema politico non permette alla maggior parte delle persone di poter avere un peso politico, Di fatto, quelli che contano sono soltanto coloro che controllano i partiti più grossi, potendo continuare a mantenerli tali in virtù del loro potere finanziario e mediatico. In poche parole, queste persone continuano a primeggiare, alla faccia della libertà e della democrazia, ovvero a danno della maggior parte degli italiani che non li sostiene.

Molti hanno capito che i Partiti sono l’espressione politica del potere del gruppo egemone. Le classi inferiori e le classi medie non hanno veri rappresentanti politici. E questo si vede: le leggi sul precariato lavorativo stanno sempre più peggiorando la condizione dei lavoratori, i salari sono sempre più bassi, la sicurezza sul lavoro è pressoché inesistente a causa del risparmio ad oltranza, e i servizi pubblici destinati ai comuni cittadini – scuole, ospedali, ecc. – sono caduti nel più misero degrado.
Siamo il paese in cui la media dei guadagni è la più bassa d’Europa, ma abbiamo uno degli uomini più ricchi d’Europa. Vuol dire che siamo costretti ad accettare un assetto iniquo nella distribuzione del reddito. E tale situazione rimarrà finché avremo questo sistema politico.

In tale sistema, la maggioranza di persone che andrà a votare sarà costituita da inconsapevoli del vero significato dei partiti e dal gruppo assai meno numeroso di coloro che comprendono il sistema ma tutelano interessi personali, appartenendo alla classe ricca.
Una fetta sarà costituita da quelli che sono abbastanza consapevoli e vanno a votare credendo nelle piccole formazioni politiche, sperando in un miracolo, dato che queste formazioni non potranno mai estendersi più di tanto, non avendo mezzi finanziari e mediatici tali da poter competere con le grandi formazioni politiche.
E ci saranno gli astensionisti, un “partito” che sarà sempre più esteso, a testimoniare l’inesistente democrazia.

Una democrazia, quella italiana, impedita in tutti i modi possibili.
Come molti sanno, per realizzare il “Piano di Rinascita democratica” e impedire una vera democrazia, è stato scelto Silvio Berlusconi, un affarista senza scrupoli, capace di mentire con la stessa naturalezza che ha nel respirare. E’ risaputo che sin dal 1963, la sua attività imprenditoriale veniva finanziata da società svizzere, come la Financier und Gesellschaft für Residenzen Ag o la Aktiengesellschaft, che riciclavano denaro mafioso.
Egli investì quel denaro in costruzioni a Brugherio (Mi) e costruendo a Segrate (Mi) una città-satellite chiamata Milano 2. La vendita di queste costruzioni fu un fallimento, ma Berlusconi aveva importanti appoggi mafiosi e politici, che gli permisero di vendere molti immobili ad enti parastatali, come l’Enpam. Grazie alla “fratellanza massonica” e agli amici in odore di mafia, egli poté intascare parecchio denaro. Addirittura, nel 1987, l’Enpam, presieduto dal piduista De Lorenzo, acquistò un intero condominio di Milano 3, e l’anno successivo comprò un altro complesso immobiliare sempre a Milano 3. Non contento di ciò, Berlusconi vendette altri immobili ad altri enti parastatali, grazie all’appoggio di altri “
fratelli”. Vendette ogni genere di immobili all’Enasarco, all’Enpas, all’Inadel, all’Inail, ecc.
Nell’inchiesta “Mani pulite” emergerà che questi acquisti immobiliari erano accompagnati da tangenti.
Nel 1992 scoppia lo scandalo “Palazzi d’oro” che svelava un giro losco di tangenti pagate dai palazzinari ai dirigenti degli enti parastatali per acquistare gli immobili. Nel 1993 fu arrestato il vertice dell’Enpam, che aveva intascato diverse mazzette. Fra gli indagati c’era anche Paolo Berlusconi, fratello di Silvio.
Ma i Berlusconi non si limitavano a pagare mazzette per vendere i loro palazzi ad enti pubblici, si occupavano anche di altri affari illeciti. Spiega il giornalista e scrittore Mario Guarino: “La Edilnord (società di Berlusconi) produceva anche “fondi neri” di miliardi destinati al gruppo Fininvest: riserve di denaro illecito ottenute medianti frodi fiscali nelle compravendite, e utilizzate proprio per pagare tangenti”. (3)
La Fininvest srl è una società fondata a Roma nel 1975 da due fiduciarie della Banca Nazionale del Lavoro “infiltrata dalla P2”, (4) Saf e Servizio Italia. Diversi pentiti di mafia confessarono che i capitali che Berlusconi utilizzava per l’imprenditoria televisiva della Fininvest erano soldi di Cosa Nostra riciclati.

Allo stesso tempo però Berlusconi ci teneva ad apparire ben diverso rispetto a quello che era. Voleva che tutti lo vedessero come un imprenditore che doveva il suo successo alle sue capacità e non al denaro mafioso e ai sostegni massonici. Avendo sempre più controllo mediatico, Berlusconi riuscì a crearsi un’immagine falsa di imprenditore di talento e persona in gamba.

Un personaggio come lui era un perfetto politico capace di nascondere anche intrallazzi gravissimi, e di negare anche l’evidenza.
Il “miracolo italiano” di Berlusconi, come molti sanno, fu un miracolo mafioso e massonico.
Nel 1981 il mensile della Rizzoli “Capital”, dedica la copertina a Berlusconi, con un titolo che fa pensare proprio ad un “miracolo” fatto dall’abilità imprenditoriale: “Berlusconi: partire da zero”. L’articolo rafforzava l’immagine truffaldina dell’imprenditore che diceva di essere partito soltanto con “10 milioni”, occultando l’esistenza di finanziarie svizzere, di società create da prestanome e di finanziarie della Bnl. L’articolo era corredato da una foto che ritraeva Berlusconi con la moglie Carla. Un bel quadretto di famiglia, peccato però che c’era già almeno un’amante, ovvero l’attricetta Veronica Lario, che avrebbe sposato anni dopo.

Sono cose che oggi molti sanno, ma non molti ancora sanno che c’era una vera e propria ragnatela di affari sporchi, che non riguardava solo Berlusconi.
Spiega Mario Guarino: “La ragnatela berlusconiana di infiltrazioni e corruttele all’interno del sistema dei partiti si è basata sulle peculiarità proprie del gruppo Fininvest: la smisurata disponibilità di denaro e di “fondi neri”, l’enorme potere mediatico delle sue Tv, l’intrico societario del gruppo comprensivo di propaggini estere domiciliate nei paradisi fiscali, e un “gelido machiavellismo” di matrice piduista. Una ragnatela che ha trovato terreno fertile nelle specificità, tutte italiane, di una classe politica estesamente corrotta, di una criminalità finanziario- imprenditoriale diffusa, e di una magistratura compiacente e collusa – cioè la realtà di Tangentopoli emersa all’inizio degli anni Novanta attraverso la breve stagione dell’inchiesta di Mani pulite. Inchieste attivate da quella stessa magistratura milanese che nel 1981 aveva ‘scoperchiato’ la Loggia gelliana” .(5)

Non si trattava di “fare pulizia” eliminando completamente i fenomeni criminali emersi, ma soltanto di far crollare il vecchio sistema politico incentrato sulla Dc. Infatti, i media criminalizzeranno soprattutto gli esponenti dei vecchi partiti, compreso Craxi e compari, ma non sarà distrutto il sistema di criminalità finanziario-imprenditoriale, che ad oggi ricicla denaro mafioso impunemente e impone un potere politico mafioso e corrotto.
Il vecchio sistema partitico è rimasto intatto: fatto di personaggi scelti proprio per la loro capacità di truffare gli elettori e di perpetuare il teatrino politico esibendo nuovi “spettacoli” vuoti e privi senso.
La “sinistra” che ha demonizzato ampiamente Berlusconi è la stessa che lo ha sostenuto e ha fatto affari con lui. Ad esempio, D’Alema, all’epoca segretario del Pds, a metà degli anni Novanta entrò in affari con Berlusconi. Si trattava di affari editoriali, contratti multimilionari.

Nel gennaio 1994 nasce Forza Italia, come un movimento politico fondato da Silvio Berlusconi.
In realtà dietro questa ridicola formazione, priva di un vero nucleo di valori al di là del diktat ultraliberistico, ci sarebbe il gruppo di potere e le sue organizzazioni mafiose e massoniche. Lo stesso Umberto Bossi, nel libro “Tutta la verità”, spiega: “Berlusconi è la materializzazione di un sogno antico, accarezzato da quel tale Licio Gelli… Andate a rileggervi il Piano di Rinascita… Forza Italia è un partito tutt’altro che nuovo, è la riedizione – con lo stile e i mezzi degli anni Novanta – delle “premonizioni” gelliane. Al pari della Loggia P2, il partito berlusconiano è un’invenzione di uomini di potere, una creatura costruita in laboratorio e messa in circolo attraverso il monopolio televisivo privato… La P2 era nata per tutelare grandi interessi affaristico-massonici attraverso il diretto controllo del potere politico e dei corpi dello Stato; Forza Italia nasce allo scopo di preservare il potere politico-affaristico del gruppo Fininvest e delle “entità” che lo hanno generato, non più tutelati dall’asse di ferro Dc-Psi”. (6)
Ma, tanto per capire la logica perversa dei partiti, Bossi, leader della Lega Nord, nel 2000 ritorna dal vecchio alleato piduista, in cambio di un fido di due miliardi presso la Banca di Roma. (7)

Sin dall’inizio, Forza Italia viene spacciato per una creazione politica nuova in un panorama “vecchio”. In realtà l’intento era quello di riproporre il “vecchio” in una nuova salsa, sfruttando l’immagine falsa di Berlusconi come imprenditore di grande talento. Molti capivano che non c’era nulla di nuovo. Lo stesso Craxi, nel 1995, ebbe a dire: “Quando Berlusconi si presenta in veste di giudice o addirittura di vittima del vecchio sistema, strappa un sorriso in chi è di buonumore”. (8)

Il giornalista Eugenio Scalfari scriverà: “Non è un mistero per nessuno che molto prima della nascita di Forza Italia, esistesse un vero e proprio partito “Fininvest” nel Parlamento italiano, composto dal 90 per cento (a dir poco) dei parlamentari socialisti, di tutto il groppone doroteo e forlaniano della Dc, da consistenti fazioni socialdemocratiche, repubblicane, liberali e missine, tenuti tutti insieme dalle generose elargizioni berlusconiane per impedire che il Parlamento varasse una legge a tutela della concorrenza televisiva contro l’oligopolio tra Rai e Fininvest… Quell’illecito, reiterato e amplissimo finanziamento stava dunque a fronte di una precisa contropartita che falsava massicciamente le regole del gioco in uno dei settori-chiave di ogni democrazia. E cioè in quello della libertà d’informazione. Durò a dir poco otto anni, dal 1984 al 1992, fece di Craxi il socio di fatto della Fininvest, (e fu lo strumento) che ridusse le istituzioni italiane a una suburra dove tutto si poteva vendere e tutto comprare”. (9)

Dunque, la cosiddetta Seconda Repubblica viene creata sulla corruzione e sugli affari sporchi della Prima, comprese le torbide intrusioni massoniche per controllare le istituzioni ed impedire ogni cambiamento.

Certo, da sempre i partiti accontentano tutti: mafiosi, massoni, banchieri e delinquenti di vario tipo. Gli unici che non accontentano sono gli onesti cittadini.

Sia chiaro che qui si sta parlando dei partiti di oggi, ma non si vuole certo dire che qu
elli di ieri (la cosiddetta Prima Repubblica) fossero migliori: basti pensare a come la Dc raggirava e tessera intrighi con la mafia e con le autorità statunitensi.
Oggi l’inganno è più sbracato, scomposto, perché c’è la politica-spettacolo e abbiamo al governo un personaggio che mente in modo sfrontato, che ha avuto persino il coraggio di dire che Bush era un pacifista, che lui era al potere per altruismo e che la crisi è “stata inventata dalla sinistra”.

Ci troviamo in un momento storico unico: il potere si sente al sicuro e impone ai popoli ciò che vuole, persino governi mafiosi, e spaccia i fascisti per democratici.
Come diceva Primo Levi, “Ogni tempo ha il suo fascismo. A questo si arriva in molti modi, non solo col terrore e con l’intimidazione poliziesca, ma anche distorcendo l’informazione, inquinando la giustizia, diffondendo la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l’ordine.”

Ma chiediamoci: togliendo mafiosi, dipendenti, tifosi e persone molto ricche, di quel 22% avuto da Berlusconi cosa rimarrebbe?
Notiamo che tutto questo accade in un contesto in cui non esiste più la vera informazione, e la Tv cerca in tutti i modi di rincretinire le persone. E se vi fosse una vera informazione cosa accadrebbe?
Se tutti capissero cos’è davvero il “terrorismo”, chi ha usurpato il potere finanziario e chi manipola i partiti, cosa accadrebbe?
Siamo sicuri che le persone starebbero tutte buone buone sul divano a guardare “I Cesaroni” o il “Grande Fratello”?

Siamo sicuri che molti italiani sono accondiscendenti con la visione che ha Berlusconi della vita? Con un uomo che consiglia a una donna disoccupata di “sposarsi un ricco” o che candida alle elezioni le sue escort? Un uomo che ragiona in termini di denaro e avvenenza fisica?
Questi sono personaggi creati dal sistema, sono caricature, non sono “esseri umani” veri e propri.

Certamente molti personaggi posti al vertice delle istituzioni altro non sono che maneggioni corrotti e resi apparentemente potenti. Se giudichiamo queste persone dai fattori esaltati dal sistema stesso – ricchezza materiale, posizione di prestigio o di potere apparente – possiamo commettere l’errore di attribuire loro caratteristiche erronee, come l’indipendenza e l’autorealizzazione.

I “fantocci” che il vertice di potere utilizza per controllare i popoli non sono altro che personaggi infami, che accettano qualsiasi compromesso per denaro e per sentirsi di valere più degli altri. Il “potere” che loro esercitano per conto di chi li assolda li priva della bellezza di vivere nell’autenticità e nei valori umani e morali. C’è chi li invidia ma, forse, se si riuscisse a capire la miseria umana che c’è nella loro scelta, l’invidia cesserebbe di esistere.
Se l’esistenza umana ha un suo proprio valore, al di là dei beni materiali, questi personaggi dovrebbero suscitare pietà o, forse, raccapriccio. Non occorre invocare concetti mistici o religiosi per ritenere importante il rispetto di valori come la solidarietà e l’integrità. Un uomo è “piccolo”, davvero “piccolo” (non di statura fisica) quando non è in grado di tener fede ai propri valori e si prostituisce al gruppo dominante, rafforzando ancora di più il suo potere iniquo.

Il problema centrale è che oggi le persone sono così assuefatte al sistema da non riuscire ad immaginare un sistema diverso, come se gli esseri umani non avessero alcuna capacità di opporre un altro assetto diverso da quello attuale.

Quello che è certo è che la gente è stufa di vedere i politici che fanno propaganda da Bruno Vespa ma che sono latitanti quando si tratta di affrontare le ennesime problematiche legate alla disfunzione dei servizi sociali o i problemi del mondo del lavoro.
La politica spettacolo si regge sempre meno in una realtà sempre più problematica.

Il periodo che stiamo vivendo è singolare: nonostante una pesantissima crisi che continua ad imperversare molti elettori non provano il senso di doversi affidare all’autorità.
Nella Germania del 1932, i tedeschi votarono per Hitler sicuri che affidandosi a lui non sarebbero rimasti delusi. Oggi, sempre più spesso si annunciano G8 o G20, ma la maggior parte delle persone non crede che dopo questi incontri le cose davvero miglioreranno. C’è sfiducia. Ma non c’è soltanto sfiducia. C’è come una profonda consapevolezza che qualcosa sta franando. La classe dirigente cerca inutilmente di essere credibile ma c’è disillusione, disincanto. E non ci stiamo riferendo alle persone che si informano sui siti indipendenti, che di solito sono meno inclini a sottomettersi acriticamente alle autorità.
Qui si sta parlando di persone comuni, che pur ascoltando telegiornali assurdi, e programmi televisivi demenziali si accorgono che oggi molte cose non possono più quadrare.
Pensate la differenza: ai tempi di Hitler non c’era ancora la pressione mediatica che c’è oggi, eppure le persone, sconvolte dalla crisi, si schierarono con Hitler. Oggi, c’è una pressione mediatica enorme, che mira a manipolare le opinioni e a condizionare tutti i nostri comportamenti, eppure, nonostante la grave crisi, la maggior parte delle persone è scettica, sente nel profondo del proprio cuore che il sistema non può garantire la soluzione a quello che esso stesso ha creato. Prova ne sia l’aumento dell’astensionismo elettorale (tranne nel caso di Obama ma si tratta di un caso che andrebbe trattato a parte) e le manifestazioni di protesta verificatesi in Francia, in Italia ,(10) in Grecia e in altri paesi.
Berlusconi ci vuole far credere che la maggior parte degli italiani è con lui per nascondere questa realtà. Si prodiga a far credere che quasi tutti gli italiani lo amano, e poi è costretto ad andare in giro circondato da numerose guardie del corpo.
Egli sa benissimo che sta perdendo consensi, dato che i suoi “collaboratori” lo avvertono di ciò, e probabilmente uno dei motivi (non l’unico) che sta spingendo il gruppo di potere a screditarlo per poterlo destituire potrebbe essere questo.

Smettiamo di chiedere agli altri come dovrebbe essere la nuova realtà, non chiediamolo ai leader di sinistra, e nemmeno a quelli di centro o di destra. Chiediamolo a noi stessi.
Abituiamoci a ragionare con la nostra testa e a trovare noi stessi le soluzioni che finora abbiamo chiesto ai truffatori assoldati dai partiti.
Questo avrà un impatto importante sulla realtà, infatti, una società fatta da individui autonomi è ben diversa da un gregge di pecore. La differenza è che gli individui autonomi non accetteranno mai di sostenere in alcun modo un sistema chiaramente disonesto e truffaldino.

Antonella Randazzo
Fonte:http://lanuovaenergia.blogspot.com
Link: http://lanuovaenergia.blogspot.com/2009/08/ce-da-riciclare-litalia-una-terza.html
20.08.2009

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Articolo correlato

“COSA SONO REALMENTE I PARTITI E COME CREANO DITTATURE MASCHERATE”
Link: http://antonellarandazzo.blogspot.com/2007/09/cosa-sono-realmente-i-partiti-e-come.html

NOTE

1) http://archivio.lastampa.it:80/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=9358110
2) http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/06/03/polo-pigliatutto-all-incasso-il-governo-parlera.html
3) Guarino Mario, “Fratello P2 1816. L’epopea piduista di Silvio Berlusconi”, Kaos Edizioni, Milano 2001, p. 96.
4) Guarino Mario, op. cit., p. 107.
5) Guarino Mario, op. cit., p. 235.
6) Bossi Umberto, “Tutta la verità”, Sperling & Kupfer, Milano 1995, pp. 31-32.
7) Guarino Mario, op. cit., p. 256.
8) Guarino Mario, op. cit., p. 258.
9 Guarino Mario, op. cit., pp. 258-259.
10) http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-2/proteste-23-ott/proteste-23-ott.html
http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=a8.11.26.19.46

PER APPROFONDIRE

De Lucia Michele, “Il baratto. Il Pci e le televisioni: le intese e gli scambi fra il comunista Veltroni e l’affarista Berlusconi negli anni Ottanta”, Kaos Edizioni, Milano 2008.
Giancarlo Bosetti e Mauro Bonocore (a cura di), “Giornali e tv nell’era di Berlusconi. Tutto quello che c’è da sapere sulla grande anomalia italiana” – Marsilio 2005.
Sisti Leo, Gomez Peter, “L’intoccabile. Berlusconi e Cosa Nostra”, Kaos Edizione, Milano 1997.

Pubblicato da Davide

  • illupodeicieli

    Come è detto nell’articolo noi possiamo votare solo partiti piccoli. Quì in Sardegna poche persone,ma ci sono, votano per partiti indipendentisti. Sanno che vengono derise e ricordano, fiduciosi, il detto di Gandhi: Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci. Chi si sente escluso e,in periodo elettorale , sa di venire combattuto e attaccato, durante gli altri “momenti” viene di fatto ignorato o al massimo ostacolato in tutti i modi: fai una petizione? Viene cestinata. Raccogli le firme per i referendum? Non vengono conteggiate e,quando ciò viene fatto, aspetti discussioni, pensi che se ne parlerà, che verrà presa in considerazione e valutato il tutto: tutti sanno che ci vogliono anni.Puoi aspettare?Perchè le cose che dici tu devono aspettare anni?Se poi andassimo a considerare i problemi economici, Dio ce ne scampi: tavoli di consultazione, di programmazione, tavoli tecnici e… il tempo passa, e anche le idee o soluzioni valide e attuabili, diventano vecchie e superate.Pensiamo al caso Alitalia, pensiamo oggi alla Fiat in Italia, alle fabbriche smontate (anche qui in Sardegna: andranno a produrre in qualche stato della ex Yugoslavia, in una fabbrica ,credo, tutta nuova). Sapere cosa si vuole o come dovrebbe essere:ci vuole quello che è la felicità.Essere contenti di vivere.

  • renatino

    Votare partiti piccoli?! Io sarei per l’astensione! Anzi no; io sono per l’astensione!! Abolizione dei partiti per i motivi citati da un’articolo di Ritanna Armeni citando Simone Weil.
    http://www.ilconsapevole.it/articolo.php?id=8809

    La sardegna mi ha deluso; e non perchè non ha votato per il pd, ma perchè, da quanto mi hanno detto, sta rovinando le sue coste con l’abusivismo (meglio costruire che morire di fame?!) e sta totalmente abbandonando a se stessa la parte centrale! Il tutto per cosa? Per vedere tutti la tv?! La sardegna è stata la prima regione totalmente coperta dal digitale terrestre!! Buon pro vi faccia!! Almeno rimarrete in casa a vedere la tv e non vedrete lo scempio che sta fuori.

  • renatino

    Votare partiti piccoli?! Io sarei per l’astensione! Anzi no; io sono per l’astensione!! Abolizione dei partiti per i motivi citati da un’articolo di Ritanna Armeni citando Simone Weil.
    http://www.ilconsapevole.it/articolo.php?id=8809

    La sardegna mi ha deluso; e non perchè non ha votato per il pd, ma perchè, da quanto mi hanno detto, sta rovinando le sue coste con l’abusivismo (meglio costruire che morire di fame?!) e sta totalmente abbandonando a se stessa la parte centrale! Il tutto per cosa? Per vedere tutti la tv?! La sardegna è stata la prima regione totalmente coperta dal digitale terrestre!! Buon pro vi faccia!! Almeno rimarrete in casa a vedere la tv e non vedrete lo scempio che sta fuori.

  • ventosa

    Bell’articolo per chiarezza nella sintesi. Da far leggere ai giovani che non conoscono la storia, a chi non ha mai avuto accesso alle notizie che ne hanno determinato l’evoluzione (della storia), a quelli di memoria corta e, perchè no, a coloro che si arroccano sulle proprie posizioni(destra o sinistra, senza differenze)perchè non trovano argomenti validi per mettere in discussione le proprie convinzioni, cioè mettere in discussione se stessi. Brava.

  • Affus

    sono anni che andiamo dicendo a destra e a manca che la democrazia è tutta una messainscena della classe borghese che andò al potere con la Rivoluzione Francese . Ando al potere sia a occidente con la massoneria americana e inglese e sia in russia col comunismo .
    Sono anni che diciamo che liberta è una utopia quando si parla del vivere sociale e di politica. La politica deve ispirarsi all’etica , alla morale ,ma non a una morale astratta che Antonella Randazzo nemmeno si sogna cosa sia . Un’etica che sia fondamento del bene comune ! Un etica che non è nazionalismo ,non è biego ugualitrarismo o giustizialismo ! Un etica chje abbraccia tutti i popoli , l’etica dell’arca dell allenza ! amen .

  • IVANOE

    Spiacente di essere ancora più pessimista ma il degrado elettorale italiano è tutto di tipo culturale.
    Per rispondere alla barnard dico : ma vi siete mai visti attorno o nei bar che razza di sterotipo di italiano abbiamo ?
    Eccolo qua: egoista, vanitoso, fanatico, pronto a non pagare le tasse appena può, pronto a dare fregature di ogni tipo ( questi due elementi sono più caratteristici nei commercianti ) invidiosi e pronti a comprarsi la macchina più grande del vicino o del parente per fargli a sua volta invidia.Li avete visti tanti comr si comportano come camminano come spesso sono bifolchi ?Basta andare in uno stadio.
    L’italiano plebeo una volta che ragginuge un obbietivo non lo cura lo porta al degrado basta guardare le case popolari delle città o i servizi sociali che gli vengono dati senza parlare delle e le sacche di criminalità che creano loro stesi perchè non vogliono crearsi un’ideale da seguire e scegliere una giusta causa su cui lottare.L’italiano benestante invece non è da meno si da le arie snobba gli altri e come può accumula accumula grazie al sistema corrotto fatto dalle clientele e raccomandazioni che lui stesso genera e nello stesso tempo genera diseguaglianze e differenze con gli altri che alimentano a loro volta invidai e gelosia nelle classi più basse.
    Gli intellettuali italiani, i politici i sindacalisti i giornalisti i cosidetti addetti ai lavori ? Lasciamo perdere sono animali da tv ben pagati e pronti a fregarsene ampiamente della società.
    E allora ? Questa gente o gentaglia secondo voi per chi vota ? Gli frega qualcosa del cambiamento ? Si prendono gli attacchi di petto che ci prendiamo noi che almeno abbiamo la sensibilità di esternare comunque un pensiero ?
    Io ho capito solo che questa massa di gentaglia che legittiminano gli attuali poteri sono sono una massa inerme inerte che non danno alcun valore aggiunto e che continueranno a fare le stesse cose sotto qualsiasi regime o terza o quarta repubblica !!!
    Noi dobbiamo solo contare su quei 2 o 3 milioni di italiani che sono la parte vera della scocietà italiana e che sono trasversali a tutti i ceti sociali ( glu altri 56-57 milioni sono amorfi vivono e continueranno a vivere allo stato brado ).
    Gente di indole raggionevole ed equilibrata gente buona e di principi sani.
    Prendetemi per razzista ma possiamo contare solo su questa piccola minoranza numerica ma maggioranza intellettuale nel paese.
    Speriamo che quanto prima queste persone si mettano in moto per dare veramente una bella ripulita senza sconti in questa discarica chiamata italia.

  • Affus

    israele, israele , il tuo numero fosse pure come quello delle stelle solo un piccolo resto si salverà .

  • torno_subito

    mi si apre il cuore a leggere randazzo e mi sale anche una frustrazione terribile, io gli occhi li ho aperti da un pezzo ma a cosa serve s enon a sentirsi umiliati schiacciati affogare nella merda ogni giorno tutti i giorni essendone tragicamente consapevoli? e quando tento di aprire gli occhi ai telecomandati sembra di discutere con cicchitto o gasparri, il vuoto. internet è un altro modo di incanalare la rabbia e renderla sterile e fine a se stessa. L’unica soluzione abbordabile è prendere i miei figli e andare a vivere in un Paese civile. Al più presto.

  • illupodeicieli

    La maggior parte dei sardi non vogliono cementificare le coste: purtroppo indirizzare le persone verso agricoltura o altri lavori non è semplice. Qualche comune ha stanziato denaro proprio in tale direzione, con bandi di gara per assegnare fondi per le nuove imprese agricole.Qualcuno farà domanda? Per il giovane o per il disoccupato è più semplice e piacevole andare a fare il muratore ” a giornata” e in nero (ricevono dai 50 ai 100 euro al giorno se non sono specializzati ) piuttosto che lavorare nei campi o con il bestiame. Chi è decisamente contrario spesso è il solito intellettuale o colletto bianco con la puzza sotto il naso: persona che lavora e non ha idea dell’indotto che alcune attività possono generare. Capisco che tutte queste energie possono trovare un indirizzo decisamente diverso.Ma se abbiamo realtà che non hanno fondi nemmeno per coprire le buche nelle strade (bada:non per asfaltare ma solo per coprire), se non c’è possibilità di assumere il personale necessario per rifare e riparare le condotte idriche, come si può pensare di guardare all’ambiente e alle energie rinnovabili, creare i posti di lavoro facendo nel contempo del bene al pianeta? Pensare un Italia diversa? Certo tanti hanno idee ma poi ci si scontra con la realtà:quando vedi certe sconcezze nelle coste e sai che non hai il denaro per fare qualcosa, che altre idee possono venire in mente? Trasformarlo in un business? Certo per far ingrassare i mafiosi e i ladri di idee che, avendo loro soldi sporchi da pulire andranno ,al posto tuo, a fare altri quattrini.Quanto al digitale terrestre per noi è stato un danno:ancora terra di conquista e di esperimenti.

  • Lallix

    Innanzi tutto complimenti ad Antonella i cui articoli sono chiari, logici e trasudanti di passione per l’informazione, per quel ri masuglio diverità che ci è concesso di ricercare tanto affannosamente.

    La mia unica speranza in questo mare magnum di pochezza intellettuale, di povertà di idee, di vuotezza dialettica, d’ignoranza pura, di mistificazione della realtà è che si riprenda a scendere in piazza uniti come un blocco che vuole variare lo status quo. A me piacerebbe tanto un’altra via ben più radicale ma, mi accontenterei di vedere dei gavettoni di piscio e merda in faccia a queste omuncoli. Quotidianamente ad ogni occasione, riempirli dei liquami che ogni giorno riversano dai megafoni dei media distorti, che ci costringono ad ingoiare con la forza della ripetizione ossessiva e che ci vogliono far credere sia nettare, non menzogna, falsità inutilità.
    Ma la rabbia delle persone pensanti giustificherà solo l’ulteriore riduzione dei diritti di tutti, e queste restrizioni saranno approvate e benedette dalla massa di inconsapevoli, lobotomizzati automi che non hanno gli “attrezzi intellettuali” per farsi delle proprie idee e di tentare di difenderle per credere che valgano realmente qualcosa ben più delle cagate che dio marketing vuole farci credere indispensabili.

  • Sassicaia

    Esiste sempre un’alternativa:la lotta di classe.

  • IVANOE

    E chi la farebbe la lotta di classe ?
    Con quali numeri ? E quale classe ?
    Scenderesti in piazza con il tuo condomino che fa l’idraulico in nero non dichiara un c…zzo prende gli assegni familiari parcheggia la mercedes ML sotto la tua finestra e non paga il condominio e si comporta da coatto ?
    Ci scenderesti a lottare con lui che utilizzerebbe la lotta solo perchè finalmente hanno capito che è un parassita e gli fanno il culo a strisce ?
    Io no !!!
    Caro amico siamo un popolo di coatti che siano di roma, napoli ,milano.
    Il modello culturale dell’italiano medio ,che è la maggioranza, è fabrizio corona ( che ha detto in televisione che per lui il denaro e le donne facendo pure il gesto con la mano sono tutto nella vita !! ) o simona ventura.
    Quello che bisogna fare è sceglierci, selezionarci essere eletti purtroppo dico una cosa grossa ( non è da me credimi… tanta e l’incazzatura ) un’altra razza rispetto alla massa degli italiani…
    Quando sarà il momento dovremmo saperci e distinguere soprattutto su come percepiamo la vita i sentimenti i principi.La moralità e la lealtà sarà il nostro collante.
    Per il resto non aspettarti niente di niente dalla massa…

  • marcop

    Sono così perchè li hanno istruiti ad essere così (chi controlla il denaro controlla il mondo) ovvero ha tutti gli strumenti per plagiare gli umani a suo piacimento e ci riesce con una percentuale altissima. Se il popolo controllasse il denaro e quindi il suo stesso mondo e gli strumenti di comunicazione, la massa sarebbe molto più evoluta. Diamoci da fare, comunicare, agire e creare.

  • marcop

    Non esiste questo paese gli umani lo devono ancora costruire. Rimbocchiamoci le mani! Creiamolo dove siamo nati!

  • holamotohd

    Quoto in toto!

  • holamotohd

    Caro Ivanoe, ha perfettamente ragione, il percorso è lungo, dobbiamo cambiare le menti. L’importante, però, sarebbe cominciare da qualche parte, non aspettare sempre l’input da qualcun altro, altrimenti si rischia di diventare comunque una massa facilmente influenzabile.
    Un caro saluto.

  • Sassicaia

    Questo perche’ manca non la volonta’,ma quella che Marx chiama la coscienza di classe,che penso tu sappia cosa sia.

  • Affus

    quando sarà il momento , voglio che i miei bombardieri siano gia in volo .

  • Sassicaia

    Francamente asserire che oggi siamo piu’ manipolati di quanto lo fossero
    i tedeschi al tempo del nazismo mi semra un attimino esagerato:il nazismo
    ha basato tutto il suo successo in termini di consenso sulla propaganda
    di quel grande manipolatore che era Goebbels,non dimentichiamo che radio
    e televisione esistevano in germania gia’ allora ed erano totalmente nelle
    mani del regime,su qualunque canale ci si sintonizzasse si sentiva parlare
    solo il fuhrer e i suoi gerarchi.Oggi ci sono migliaia di canali televisivi,migliaia
    di trasmissioni e milioni di blog su internet dove ciascuno puo’ dire cio’ che
    vuole,come testimonia anche questo articolo che se fosse stato scritto ai
    tempi del nazismo non sarebbe mai stato terminato perche’ dopo la terza parola una squadra della Gestapo avrebbe arrestato la brava ed ecucatissima
    Antonella.

  • renatino

    Prima di tutto mi scuso per quando ho scritto “voi”. La rabbia mi fa scrivere cose che poi mi pento. Il fatto è che, anche se sono romano, ho avuto la fortuna (o la disgrazia) di conoscere la terra e il popolo sardo (anni 90). Sopratutto quello della Barbagia. Mi ricordo che uomini di quella zona, andavano a lavorare nella (allora) sirte (telecom), al nord della sardegna, come operai (spec & non) per poi reinvestire quei soldi nel loro territorio; comprare bestiame e cose varie. Poi mi ricordo benissimo che queste imprese chiusero, senza un perchè (o nn ricordo io) e senza dare un’alternativa a quello che avevano preso. Ora vengo a sapere, per esempio, che il raccolto del sughero (che di solito si fa ogni 10 anni) è stato scarso; per il semplice motivo che da alcuni anni ha piovuto meno e che hanno dovuto estrarlo prima dei dieci anni per non indebolire troppo le piante. Con il risultato che non lo hanno potuto vendere. Da quanto mi risulta queste famiglie (perchè chi ne ricava un guadagno di solito sono svariate famiglie) non hanno ricevuto nessun risarcimento. Ed ecco quello che sta succedendo: sulle coste si stanno arricchendo sempre di più (ma gli conviene?!) e al centro è un totale abbandono a se stesso! A me, cittadino di una metropoli malsana come roma, sapere che si sta perdendo anche un’altra parte meravigliosa dell’italia mi fa stare ancor più male. Tanti anni fa un pastore vendette la costa smeralda per due soldi. Possibile che la storia NON cambi mai?!
    Salute.

  • maumau

    vedo che siamo un pò a digiuno su quello che fece Hitler in Germania
    dopo l’immensa crisi del 29..riusci’ a rimettere a posto l’economia tedesca ed a garantire un miglioramento delle condizioni di vita..ecco perchè aveva tutto quel consenso…e lo fece appunto riappopriandosi della sovranità monetaria che era finita in mano alle banche(alla fine fu proprio questo che ne decretò la fine!!)
    questo è il pezzo di storia che manca sempre nelle ricostruzioni ufficiali…

    Questo (come per Lincoln) fu la chiave del suo successo e della sua fine sia in patria sia militare avendo miliardi da destinare agli armamenti invece che alle banche come invece dovevano fare tutte le nazioni avversarie..che praticamente correvano con l’handicap,l’enorme massa monetaria in mano allo stato tedesco permise loro di terner testa praticamente a tutto il mondo…cosa che nessuno spiega se non ricorrendo alla capacità organizzativa dei tedeschi ,ma che non è nulla senza i soldi….
    Che poi avesse anche finanziatori stranieri,soprattutto USA,come la Standard Oil che era unita alla Ig Farben,ed altri,questo da solo non spiega Hitler,anche perchè la maggior parte erano investitori,come la Ford,l’Ibm, ed altri che oggi esistono ancora come la Procter and Gamble..
    e questi venivano pagati per quello che fornivano…quindi c’era bisogno di molto contante…non di chiacchiere..

    Questo aspetto nessuno lo fa notare..

    Un’altra cosa che si nasconde sempre è il perchè Hitler ce l’avesse tanto con gli ebrei…si dice per motivazioni sulla razza,ed è in parte vero,ma molto era legato al fatto che i molti grandi banchieri e speculatori finanziari erano ”ebrei” o sarebbe meglio chiamarli ‘sionisti'(il sionismo è quella parte dell’elite mondialista che viene da quella religione,ma a quella elite fanno parte anche cristiani,evangelici,atei!)
    come lo sono oggi d’altronde..e costoro oggi come allora furono presi come unici responsabili della crisi.
    E’ vero i sionisti come i banchieri internazionali erano responsabili della crisi,ma a pagare furono gli ebrei, gente che non c’entrava nulla nè col sionismo nè che con l’elite,colpevoli solo di condividere coi sionisti la religione(ammesso che sia possibile ed infatti non lo è!)

    Infatti ci sarebbe da dire che il sionista e l’ebreo interpretano ovviamente la religione in maniera differente,quindi a mio avviso il sionista non è un vero ebreo… come un fondamentalista musulmano(parlo di un terrorista che predichi la distruzione del non musulmano )non è un vero musulmano.Nel senso che hanno preso solo una parte di quegli insegnamenti(la parte più radicale) e distorti a loro uso e consumo(con l’energia atomica che è neutra puoi uccidere o creare energia quindi attribuire all’energia atomica la responsabilità dei morti di Hiroshima,è non corretto).

    Hitler cavalca la tigre popolare e fa finta di non sapere tutto questo…
    e invece di colpire i banchieri sionisti colpisce gli ebrei,che divengono vittime innocenti,ancora oggi quell’equivoco non è stato mai chiarito nè dalla storia nè dai media,ossia quello di confondere sionismo con ebraismo
    che in comune hanno in pratica nulla.

    Hitler era consapevole di tutto questo?Ossia era l’espressione della rivincita popolare sullo strozzinaggio delle banche o in parte pilotato dalle stesse banche ed investitori che vedono nelle guerre una occasione sempre ghiotta per investire(aumento dei debiti pubblici mondiali proprio contratto con le banche,investimenti nella grande industria pesante che poi d’altronde usa le banche come finanziatori)e per ridurre i popoli alla povertà al bisogno e quindi all’incapacità di ribellarsi e di capire il meccanismo di schiavitò senza catene..

    Ogni volta che il benessere sale o che in qualche modo ci si avvicina a scopire il meccanismi schiavistico messo su dalla banche,ecco che succede qualcosa..grosse crisi,guerre,pandemie..

    Una specie di reset.
    Oggi che molti hanno preso consapevolezza su alcuni meccanismi di sfruttamento delle masse da parte del sistema bancario,ecco che la crisi preme,i licenziamenti di massa,le pandemie più o meno artificiali,le possibili guerre..

  • maumau

    infine qui ci sono tutti i passaggi della fininvest srl soprattutto quando era della BNL (al 100%) e sichiamava Fininvest Roma Srl e l’amministratore delegato era Previti… http://www.unitus.it/ditoro/Fininvest%20-%20Mediaset.pdf

    qui invece la famosa banca Rasini da cui pare tranisatessero i fondi nelle holding estere del nostro
    ad avere i conti in quella banca monosportello il cui il padre era in partica amministratore c’erano Provenzano,Riina,Pippo Calò(il tesoriere della mafia) e Silvio Berlusconi
    sebbene questo di per se non sia reato,tuttavia dire che è inquietante ,leggendo insieme a quello che in decine di interventi disse Bossi su Berlusconi e FI

    http://it.wikipedia.org/wiki/Banca_Rasini

    Oppure Sicilia Libera fondata dai mafiosi ma poi abbandonata per FI
    come appunto si riporta qui e pare venga confermato anche da clune carte processuali(come si ricorda su wikipedia)
    http://it.wikipedia.org/wiki/Sicilia_libera sebbene la voce è riportata come da controllare dalla stessa wikipedia

    ciao

  • holamotohd

    Hai ragione.

    Avrai notato che alcune parole stanno sparendo dal linguaggio comune ed anche dal vocabolario, per precisa volontà di qualcuno, ed alcune di esse hanno assunto il significato opposto. Una missione di guerra è diventata una missione di pace, per esempio. “Grande Fratello” per me rappresenta Orwell e gli orrori descritti in 1984, mentre per le nuove generazioni è una cosa positiva, un luogo dove sei felice che tutti ti spiino perchè alla fine avrai un premio. Dignità, onore, onestà intellettuale, ideale, umiltà sono parole desuete, quasi sparite. Libertà è una parola abusata, il cui significato è stato pian piano svuotato di significato. Cominciamo a riprenderci le parole, ad usarle nel modo giusto ed anche la coscienza di classe rinascerà. C’è molto lavoro da fare, il condizionamento è stato molto duro.

  • myone

    Randazzo hai rotto il mazzo, te e tutti questi contesti da niente.
    Il italia ci sono stati 40 anni di DC, altri venti di sinistra mista che ha infinocchiato bene e non poco,
    sopratutto gli ultimi burattini.
    La minestra e’ questa. Se c’e’ un politico e un imprenditore e ci sono i rimanenti,
    nel momento che i rimanenti prendessero il posto di imprenditori e politici, farebbero uguale.
    Un sistema si basa su questo, e’ fatto cosi, e se un berlusconi riesce a far quadrato e andare avanti e fare, lo si butta fra mignotte e altro.
    Leggi qualche post indietro, e vedrai che le puttane fanno sempre tirare,
    ogni acqua che si vuole. Un post con piu’ interventi che altri.
    Sai la logica di quelli come te, e di chi se ne usa per fare un niente che e’?
    la tua finale deduzione: lasciate dx e sx e fatevene una ragione vostra e non aderite a niente.
    Di fatto c’e’ che, chi contesta e manda a puttane, si esula sempre a dire e a concettualizzare, quello che ora mai hanno vagliato tutti in mille modi e in mille modi hanno trovato soluzioni semplici alla cose.
    Ma nessuno ha mai portato un programma di organizzazione di una societa’ che stia bene a tutti,
    che sia giusto, che serva, e che serva alle cose primarie per vivere.
    Quindi, fra il dire e il fare, c’e’ di mezzo un oceano di incapacita’, e anche questa e’ una forma mafiosa e opportunista di andare a puttane.
    Facile come si e’ detto qui in altre batture, cagare fuori dal vaso, e piu’ facile e’ cagarci dentro,
    ma farsi vaso con la consapevolezza che nessuno ci deve cagare, ancora non esiste, perche’ il vaso e’ fatto solo per cagarci dentro,
    e’ questo il concetto. Quindi, piu’ lo si usa, piu’ si dice se e’ fuori o dentro,
    e piu’ l’ intento e’ di usarlo, e la differenza e’ solo quella di dire se e’ torto o ragione, farla dentro o fuori.
    Il senso igienico della vita, e’ un concetto lontano ancora, e ancora di piu’ un modo di attuarlo.
    Toc toc, c’e’ qualcuno?

  • holamotohd

    Premetto che ho capito solo che sei un berlusconiano convinto, ma potresti spiegarmi cos’è il senso igienico della vita?

  • torno_subito

    rimbocchiamoci le mani ma soprattutto i piedi, io IMBOCCHEREI la A22 direzione BRENNERO. ciao

  • myone

    99 governi su 100 hanno sempre fatto intrallazzi e confusioni.
    Chi arrivava si appianava al suo e poi buonanotte ai prossimi.
    Una parte dei politici governanti, in parte, e in quella detta democrazia,
    fanno leggi, correggono, e indirizzano in un modo o in un altro un paese,
    un’ altra parte, invece, la usano per indirizzare sul loro seminato.
    Fino a poco tempo fa, tutti potevano essere appellati a mafiosi, puttanieri, intrallazzoni, ladri, e opportunisti.
    Ora, quando i dati, le statistiche, i conti, il fare e l’ andare, vince su ogni governo che sia mai stato esecutivo in italia,
    anziche’ darne atto, lo si infeccia sempre di piu’, perche’ alla fine e’ l’ unico modo per discreditarlo, non sono gli argomenti.
    La prima considerazione di ” senso igienico” della vita ” politica-governativa”, sopratutto per chi la vuole vedere e creare come immagine di contro,
    e’ quella di stare nei fatti, e non nelle supposizioni, perche’ a ricamarci sopra, anche un santo alla fine e’ andato a puttane almeno una volta nella sua vita nella sua mente.
    Il secondo “senso igienico”, e’ quello propio dell’ “igienico, che consiste, neltirarsi fuori dal dire e dal fumentare,
    il che non e’ poco, tolgiersi la maschera della critica e del giudizio continuo, sopratutto studiato e ricercato,
    il che allal fine lascia il tempo che trova,
    e anziche’ puttanare a parole e concetti, fare il vero senso igienico di una vita democratica e politica-governativa, che consiste in un’ unica cosa:
    Alla luce di una giustizia, di una reale considerazioni dei problemi mondiali e interni,
    un paese modello, deve vivere ed essere cosi. Punto e punto.
    Fatta questa igienica considerazione, bisogna trasformarla in una legislativa nazionale, riconvertire e riorganizzare il tutto, ed adattarsi al nuovo,
    pocco o tanto che rimane al confronto di prima.
    E, l’ azione igienica numero due, e’ creare un supporto pronto, dopo il sapere, anche a fare,
    ad essere eletto, e che mandi in esecutivo il cambiamento di un paese.
    Pulito il modo vecchio, fatto un modo nuovo, eletto ed esecutivo in un paese,
    hai igienizzato la base, il fare, e la volonta’ di attuare.
    Buttare merda, dove chi gestisce un paese con queste regole, ha finalmente imparato a pulirsi e tirare l’ acqua,
    e’ un’ azione inutile e denigratoria.
    Non sono berlusconiano. Sono per l’ igiene di una societa’, e di un mondo politico che governa, sul nuovo.
    In mancanza di altro, feccio io tutti e tutto che sono stati fino ad ora, che tanto,
    sono passati tutti da questa carta igienica, lasciandone il segno.

  • cris79

    ma che minchia stai dicendo?!? :)))

    io non sono riuscito a capire un cxxxo di quello che hai scritto…drogarti meno no?!

  • Sassicaia

    Onore e’ gia’ una parole che mi fa paura,perche’ mi fa venire in mente gli
    uomini d’onore,quando si associa a patria,popolo,nazione e ordine sappiamo
    dove si va a finire.

  • Sassicaia

    Myone e’ l’ultimo dei grandi ermetici,il suo linguaggio va decrittato.

  • holamotohd

    E’ come per tutte le cose: sono buone o cattive a seconda dell’uso che se ne fa. Onorare una parola data, per esempio non sarebbe una cattiva cosa, non credi? L’hai associata a quelle parole solo perchè sono quelle che stanno purtroppo tornando di moda.

  • holamotohd

    Se ho ben capito, sei per il governo del fare, e ritieni che calunnie e illazioni su chi (secondo te) sta facendo qualcosa, siano inutili e dannose, anche perchè nessuno è così pulito da poter giudicare. Poi però vorresti cambiare tutto, con nuove leggi e nuovi parlamentari, così da creare un nuovo modello pulito di società da poter seguire. E’ così?
    E’ la metafora del vaso, del cesso, con carta igienica e tirate di catena che non mi è proprio chiara, o perlomeno non mi è chiaro perchè ti sia venuta in mente proprio quella. O forse si…..

  • marcello1950

    Non sono dacordo con l’articolista, il consenso berlusconi si basa su una convenrgenza italiota e cattolica tra vertici della chiesa cattolica con il sentire di tanto ceto moderato Italiano e che trova in berlusconi la sintesi perfetta, non malgrado i suoi comportamenti ma addiritttura proprio a causa dei suoi comportamenti.

    l’articolista dimentica il libro l’UNTO DEL SIGNORE di cui una sintesi si trova a
    http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=4171

    si potrebbe fare su berlusconi
    sul suo potere
    come sugli italiani e sulla chiesa come facevano gli antichi sofisti.
    il discorso a favore
    e poi con una massa di ragioni maggiori
    il discorso contro
    rimanendo il problema non berlusconi
    ma l’Italia, il suo popolo, la sua classe dirigente, e La chiesa cattolica che ne è la sintesi perfetta anche nei peggiori difetti IL VERO PROBLEMA IRRISOLVIBILE.
    l’Italia ha vissuto una stagione irripetibile quella dall’unità d’Italia al concordato, in cui la chiesa invisa al potere migliorò i suoi comportamenti, e le classi dirigenti non dovendo chiedere sostegno all’altare dovendo rimanere in piedi ocn le loro forze dimostrarono di avere un minimo di spina dorsale. poi con il 45 tutto è finito.
    con il 95 è iniziata l’abberrazione gli ex comunisti che diventano baciapile e danno soldi a palate alla chiesa ecc. ecc. il resto è storia di oggi
  • lucval

    Tangentopoli è nata perché la classe politica di allora era di ostacolo alle privatizzazioni decise sul Britannia il 2 giugno 1992.
    Con le privatizzazioni c’è stato uno spostamento di ricchezza dal popolo ai grandi finanzieri (leggi banchieri) e quindi un maggiore arricchimento.
    Oggi con l’attuale crisi finanziaria c’è stato un ulteriore trasferimento di ricchezza.