CDC Intervista aperta: le risposte di Marco Rizzo di Italia Sovrana e Popolare

Le risposte di Marco Rizzo di Italia Sovrana e Popolare, all'intervista aperta di CDC ai partiti, per le elezioni politiche del 25 Settembre 2022

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Come avevamo annunciato, pubblichiamo integralmente le risposte all’intervista aperta che abbiamo inviato ai partiti che concorrono alle elezioni politiche del 25 settembre. La pubblicazione è fatta in base all’ordine di arrivo delle risposte alla nostra Redazione. In fondo all’articolo è riportato il collegamento al sito ufficiale e al programma del partito.

 

25 domande dalla Redazione di Comedonchisciotte.org ai partiti. Risposte di MARCO RIZZO di ITALIA SOVRANA e POPOLARE.

 

1) CDC: La moneta è elemento essenziale per uno Stato democratico moderno. I dati mondiali dimostrano chiaramente come lo 0,3% della popolazione detenga il 50% della ricchezza totale: ritenete sia necessario invertire in modo drastico tale tendenza? Intendete far tornare il popolo sovrano gestore e beneficiario della propria moneta? E se si, come?

ISP: La concentrazione finanziaria è la base materiale del potere politico delle classi dominanti, per questo serve un cambiamento radicale dei meccanismi politici. La soluzione monetaria che noi proponiamo -il ritorno alla Lira- deve essere affiancata ad un ripensamento generale su come è organizzata politicamente la società. E la prima cosa che la nuova società diretta da chi lavora (lavoro dipendente ed autonomo, artigiani, commercianti e piccola impresa) e non dalle élite finanziarie deve fare è prendere il controllo delle grandi concentrazioni finanziarie-militari-industriali. Una generale rinazionalizzazione dei mezzi di produzione strategici e più grandi. Questo è uno dei nostri punti caratterizzanti che ci differenzia forse da tutti gli altri.

 

2) CDC: Il “pareggio di bilancio” preclude a priori una crescita economica garantita. Siete disposti, una volta al governo, a togliere immediatamente il “pareggio di bilancio” dalla Costituzione?

ISP: Il pareggio di bilancio è un abominio che noi -come Italia Sovrana e Popolare abbiamo criticato duramente. È lo strumento per l’indebitamento eterno della società. La sovranità monetaria, parte essenziale della sovranità popolare, è il primo strumento per la liberazione.

 

3) CDC: Partendo dal punto di forza che la BCE senza l’euro non può esistere, mentre l’Italia con la Lira sì, qualora foste al governo, siete disposti ad ingaggiare una battaglia “win to win” nei confronti della BCE per costringerla a finanziare tutto il deficit necessario per salvare il nostro sistema economico?

ISP: Ma molto di più. Restare sottomessi al ricatto della BCE, contrattare con essa checché sia, è un’utopia. Uscire dalla NATO, dall’UE, significa innanzitutto uscire dal sistema euro, che è sempre una moneta straniera in mano alla finanza europea.

 

4) CDC: Lo Stato in qualità di monopolista della moneta è l’unico soggetto appartenente al sistema economico in grado di poter acquisire tutta la forza lavoro che desidera al prezzo da lui stabilito; ovvero di svolgere il ruolo di datore di lavoro di ultima istanza. Qualora foste al governo, è Vostra intenzione perseguire la piena occupazione? Se si’, come?

ISP: Questo è uno dei punti caratterizzati del programma di Italia Sovrana e Popolare. Quando lo Stato crea occupazione, questa, se ben diretta e gestita, crea ricchezza e la moneta emessa non crea inflazione. L’inflazione è creata dalla superproduzione di moneta speculativa. Sta nella teoria economica e oggi, con la crisi del gas, questo avviene in modo parossistico. Ma la piena occupazione è l’inizio della fine della schiavitù del lavoro ed è per questo che è così osteggiata dal potere mondialista.

 

5) CDC: Qual è la vostra posizione in merito alla didattica a distanza? Credete che essa possa essere implementata per eventuali altre emergenze (sanitarie/energetiche?) o andrebbe soltanto considerata opzione fallimentare una tantum del recente passato?

ISP: La DAD in italia è stata un disastro che ha aumentato le disuguaglianze sociali. Potrebbe esse considerata come uno strumento aggiuntivo alla didattica e mai sostitutivo. Come ausilio alla didattica, senza alterare la socialità che la scuola deve infondere nelle giovani generazioni, può aiutare in particolari situazioni, ma non può essere mai -ripeto- sostitutiva o addirittura avversaria della didattica in presenza. Per esempio, anche la telemedicina può essere un aiuto al medico, ma non può sostituire la presenza. In una parola, non si deve sostituire il mezzo alla presenza umana. La tecnica deve aiutare il lavoratore non soppiantarlo. Nello specifico ritengo che solo una conferenza nazionale degli operatori dei vari settori possa dare indicazioni concrete. Insegnanti e docenti che hanno studiato le tecniche didattiche sul serio e non “parrucconi” al servizio delle multinazionali.

 

6)CDC: Quali politiche per il sistema scolastico e universitario e con quali risorse?

ISP: Tutti i governi fin qui hanno fatto professione di sostegno alla scuola e alla ricerca, ma poi hanno fatto a gara a affossarla. Un paese di giovani ignoranti è un paese manovrabile. Un paese senza ricerca è destinato a essere colonia. Il problema delle risorse non si pone neanche. Questi sono settori che si ripagano da soli. Per Italia Sovrana e Popolare, la formazione dovrebbe esser la prima voce di spesa, assieme alla scuola pubblica.

 

7)CDC: Quali politiche l’Italia dovrebbe fare per implementare una sua sovranità energetica e alimentare? Di fronte al caro prezzi energia, dovuto principalmente alla speculazione sul mercato TTF, lo Stato deve calmierarne il prezzo?

ISP: La sovranità energetica in Italia è una strada lunga che deve passare da un ripensamento della sua collocazione internazionale. Per Italia Sovrana e Popolare lo Stato può calmierare il prezzo solo se smettiamo di giocare col fuoco e usciamo dalla guerra della NATO. Poi la riconversione del sistema energetico nazionale su base di programmazione e ricerca, con un ampio uso delle energie rinnovabili, settore su cui possiamo assicurare la nostra sovranità, anche se non è questione di pochi anni. Non ci sono scorciatoie. Certo più vicina la sovranità alimentare che è anch’essa strategica se sapremo valorizzare la nostra agricoltura. Ma occorre uscire dal sistema delle multinazionali dei OGM, della superdistribuzione, dello sfruttamento abnorme del terreno. Insomma, anche qui sovranità significa potere popolare e non capitale e multinazionale.

 

8) CDC: Quali sono le politiche che vorreste implementare per invertire la curva demografica?

ISP: Meno figli non significa meno disoccupati, ma meno lavoratori che reggono il peso delle precedenti generazioni. Significa il tracollo della società. Come Italia Sovrana e Popolare abbiamo ben chiaro che la capacità produttiva che abbiamo raggiunto con la tecnologia ci potrebbe permettere di lavorare tutti, meno, per meno tempo e meglio. Con una riduzione d’orario ognuno potrebbe produrre molto più del necessario per sé, la propria famiglia ed il popolo intero . Purtroppo ciò si scontra con il massimo profitto delle multinazionali che, nel nostro Paese, non pagano le tasse, rubano i nostri marchi, prendono i soldi dallo Stato e poi delocalizzano e licenziano.

 

9) CDC: Immigrazione: va regolata meglio, limitata o fermata?

ISP: Dopo che l’imperialismo e la mondializzazione hanno sfruttato ed espropriato risorse in tutto il mondo, portato guerra e distruzione ovunque, ci chiediamo come mai succede questo? Italia Sovrana e Popolare vuole fermare la rapacità dell’imperialismo, e quindi è ovviamente contraria all’immigrazione forzata. Vogliamo far sì che i popoli non vengano strapiantati. La proposta di un salario minimo per mansione è appunto finalizzata anche a disinnescare la guerra tra poveri e ad evitare che le élite finanziarie usino gli immigrati come “esercito industriale di riserva” per abbassare i diritti dei lavoratori autoctoni del nostro Paese.

 

10) CDC: La questione del rigassificatore di Piombino preoccupa molti cittadini, come vedete la decisione del ministro Cingolani di esonerare l’impianto dalle VIA? Che relazione esiste tra la tutela ambientale e la dislocazione dei vari rigassificatori prevista in varie zone d’Italia?

ISP: Potrei ricordare cosa è successo a Beirut due anni fa quando esplose l’intero porto e quello era un impianto diverso e di molto inferiore a quello di un rigassificatore. Stiamo parlando di quote irrisorie, che arriveranno a costi altissimi in tempi così dilatati che saremo già al freddo e con l’economia ferma, in più pericolosissima per la sicurezza dell’uomo e dell’ambiente. Come Italia Sovrana e Popolare vogliamo abolire le sanzioni e l’invio di armi per ripristinare rapporti diplomatici con la Russia, per ottenere pace e gas a basso costo. La politica estera non può distruggere l’economia e la società del nostro Paese.

 

11) CDC: Come si giustifica l’entrata in guerra come co-belligeranti non essendo l’Ucraina un paese né membro NATO né membro UE?

ISP: Semplice. Basta guardare chi ci guadagna e chi ci perde. Ci guadagnano i costruttori di armi, italiani compresi, penso al gruppo di casa Agnelli, gli speculatori dell’energia, grandi aziende energetiche italiane comprese. Ci guadagna alla grande l’economia statunitense che fa profitti a nostre spese, beneficiando di un dollaro forte e un costo dell’energia un terzo del nostro. Ci perdono tutti i popoli europei, che pagano il conto, e il popolo ucraino tutto, russofono e non, che paga in vite umane e distruzione. Questa è la guerra degli Usa contro la Russia e contro l’Europa tutta.

 

12) CDC: Qual è la vostra posizione nei riguardi della guerra d’Ucraina e sull’invio delle armi italiane a Kiev?

ISP: Se la Nato non ci fosse stata, la guerra non sarebbe mai scoppiata e la soluzione si sarebbe trovata a tavolino. Usciamo da questa trappola. Ripristiniamo il dettato Costituzionale e smettiamo di fare la guerra. Basta alle sanzioni e stop immediato all’invio delle armi che, peraltro, non hanno certo fatto diminuire d’intensità il conflitto.

 

13) CDC: Come definireste i nostri attuali rapporti diplomatici con la Federazione Russa e quali saranno in futuro, col vostro partito al governo?

ISP: Seguendo l’oltranzistica politica estera atlantica sono stai compromessi i rapporti non solo con la Federazione Russa, ma coi 5/6 del mondo. Quando Italia Sovrana e Popolare sarà al governo, faremmo la pace con tutti ed il nostro Paese potrebbe essere proprio quella forza mediatrice che manca in Europa.

 

14) CDC: Appartenere alla Nato o ad un mondo multipolare?

ISP: Assolutamente la seconda che rappresenta un mondo con un futuro di pace.

 

15) CDC: Rischi sulla salute dell’impiego della tecnologia 5g. Quali sono le posizioni del vs partito rispetto alla diffusione degli impianti 5G?

ISP: Abbiamo studiato abbastanza la questione. Spesso le nuove tecnologie sono collegate al profitto che passa sopra la salute di tutti. Una vera risposta la avremo se avremo la forza di attribuire le scelte dei località e delle popolazioni in merito a cosa viene installato o meno nei loro territori.

 

16) CDC: A breve entrerà in vigore il sistema IDPay. Quando il ministro Colao parla dei “benefici sociali” che saranno digitalizzati in questo sistema: secondo voi saranno benefici o crediti sociali? Con l’IDPAY i database dei maggiori enti statali erogatori di servizi verranno unificati. Pensate sia giusta questa centralizzazione di informazioni? La sicurezza delle infrastrutture digitali italiane è da ritenersi adeguata?

ISP: Uno strumento di questo genere può tramutarsi in un incubo. Se lo usano loro poi, si ritorcerà sicuramente contro il popolo.

 

17) CDC: Vista la dipendenza tecnologica dello Stato italiano dal know how degli altri Paesi, ritenete necessario creare una rete nazionale di collegamento tra professionisti del settore, istituti tecnici e facoltà d’ingegneria per arrivare a una sovranità digitale?

ISP: Sovranità monetaria, energetica, alimentare, militare e digitale sono inscindibili. Anche qui, credo che una grande conferenza dei veri esperti sia indispensabile. L’Italia ha grandissimi tecnici e scienziati. Con Italia Sovrana e Popolare sarebbero messi in condizione di lavorare per la nazione e non per ristrettissimi interessi della finanza e delle multinazionali

 

18) CDC: Ritenete il Green Pass compatibile con la Costituzione italiana?

ISP: Assolutamente No. Ormai anche i suoi più stolti difensori hanno ammesso che non era una misura di prevenzione sanitaria, ma un mezzo di coercizione che è contrario, ma non solo alla nostra Costituzione, ma a qualunque stato di diritto. In realtà ora è chiaro a tutti che è stato il prodromo del controllo sociale che ogni guerra imperialista porta con sé.

 

19) CDC: Giudicate positiva e ripetibile l’esperienza del green pass per insegnare, studiare e lavorare?

ISP: Assolutamente no. Chiediamo invece una Commissione d’inchiesta Parlamentare con potere d’investigazione sui due anni della cosiddetta pandemia.

 

20) CDC: Per fronteggiare le difficoltà del sistema sanitario nazionale si fanno appositi bandi per specializzandi, sanitari in pensione e medici stranieri. Sono da considerarsi scelte risolutive? Con quali proposte concrete e realistiche pensate di superare gli attuali principali problemi della sanità italiana?

ISP: Ripristinare i livelli di sanità pubblica di un tempo e anzi di più. Grandissima campagna di assunzioni e ripristino degli ospedali e dei posti letto. Medici e paramedici pagati il giusto con orari e condizioni di lavoro adeguati, non solo per loro, ma per garantire un servizio all’altezza delle loro enormi responsabilità. Fine del numero chiuso e corsi e servizi universitari adeguati alle richieste e non numero chiuso adeguato all’offerta formativa insufficiente. Ricerca italiana pubblica, medicina territoriale e di prossimità come cifra per lo sviluppo della sanità pubblica.

 

21) DC: allo stesso tempo sempre più persone sono in sofferenza economica e non possono ricorrere alla sanità privata. Come vi proponete di affrontare questa problematica?

ISP: Lo abbiamo già implicitamente detto. Sanità pubblica e gratuita. Tuttavia occorre disboscare il pubblico dalle cricche e cordate politiche. Per Italia Sovrana e Popolare, solo il controllo popolare dei sanitari e dei cittadini utenti può risolvere il problema.

 

22) CDC: Esami diagnostici sempre più difficili, gravi disagi anche economici per i pazienti nonostante le tasse versate. Che soluzioni si possono trovare e con quali risorse?

ISP: Ogni euro speso in sanità, ricerca, difesa del territorio ne fa risparmiare due, tre, dieci. Non è un problema di risorse, ma di volontà politica e di sovranità economica e finanziaria

 

23) CDC: Che farete in caso di ripresa dei contagi, mettete in conto nuove eventuali restrizioni e chiusure?

ISP: La gestione della pandemia è stata disastrosa ed anche criminale. Da subito gli esperti (quelli veri, non i jukebox) hanno detto che senza il tracciamento le restrizioni non hanno un senso sanitario. Infatti il senso era creare i primi guasti nell’economia italiana per prepararla ai fallimenti a catena delle aziende per aprire ai monopoli. La nostra gestione sarebbe stata e sarebbe nel futuro radicalmente diversa.

 

24) CDC: il tribunale di Brescia ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione di legittimità inerente l’obbligatorietà vaccinale anti Covid a carico del personale sanitario. Qual è la vostra posizione sull’obbligo vaccinale?

ISP: Assolutamente contrari. Anche per quanto riguarda i minori. Questo cosiddetto vaccino, pagato dieci volte gli altri, di provenienza statunitense, la cui efficacia è stata contestata persino negli Usa, è uno strumento di subordinazione coloniale.

 

25) CDC: Ci sono persone vaccinate e danneggiate dalle reazioni avverse che chiedono una commissione di inchiesta parlamentare. Cosa rispondete a queste persone?

ISP: Come dicevo poc’anzi Italia Sovrana e Popolare la promuoverà con tutte le forze, per trascinare sul banco degli imputati i colpevoli di questo enorme danno alla vita, alla salute e al benessere degli italiani, nonché per risarcire tutti coloro che in qualche modo ne siano stati colpiti.

 

Marco Rizzo

Italia Sovrana e Popolare

 

Collegamento al Programma completo di Italia Sovrana e Popolare

 

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Avvertenza: quando si affrontano temi delicati come la politica, le idee sono tante e spesso discordi. Chiediamo agli utenti che commenteranno, di rispettare le opinioni di tutti. Grazie in anticipo

 

 

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