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CAZZI VOSTRI

DI ASCANIO CELESTINI

Cittadini – lasciate che vi chiami così anche se tutti sappiamo che siete servi, schiavi, sudditi – però voglio chiamarvi cittadini per non umiliarvi inutilmente. Dunque: cittadini, noi siamo la classe padronale al governo e c’abbiamo ‘na grave responsabilità: dobbiamo dirvi che c’è una grossissima crisi – irreversibile: non possiamo darvi speranze. Be’, intanto noi vi mandavamo in miniera, vi riempivamo i polmoni di biossido di silicico; voi crepavate, però vostra moglie otteneva la reversibilità della pensione: però, oggi, questo non ve lo potete più permettere. Cittadini, un tempo vi mandavamo in fabbrica; noi vi facevamo lavorare quattro, cinque, sei, sette, otto, anche nove ore; sapevamo che dopo quattro ore avevate prodotto tanto quanto bastava per far vivere dignitosamente tanto voi quanto noi; ma noi vi sfruttavamo in fabbrica e utilizzavamo il vostro plus-lavoro per ottenere un plus-valore che ci intascavamo alla faccia vostra.Però vi davamo la tredicesima, è vero o no? Vi ci compravate il televisore, con il quale poi noi vi indottrinavamo e vi imbrogliavamo anche a distanza. Però la televisione è una bella cosa, e anche la tredicesima. Ecco, oggi voi ve la potete anche sognare, la tredicesima. Cittadini, un tempo noi vi mandavamo in guerra per il nostro tornaconto, e voi ci andavate e morivate, però noi vi facevamo il funerale di Stato. Ma quant’è bello il funerale di Stato! Io, quando vado ai funerali ai Stato, vedo tutte quelle bandiere, l’inno – me pare de sta’ alla partita: passa il feretro, il morto, e io sto lì a fare “alé-ohò”. Ebbene: oggi, se andate a crepare in guerra per noi, manco il funerale otterrete. Cittadini, un tempo noi vi soffocavamo, ma di tanto in tanto vi facevamo riprendere aria. Adesso vi strozzeremo e basta, punto.

Eppure, cari cittadini, noi che stiamo al governo abbiamo la responsabilità e il dovere di ascoltarvi. Noi ascoltiamo gli operai: dicono che le loro aziende chiudono, delocalizzano in Cina e loro perdono il lavoro, oppure restano in Italia però si cinesizzano e loro perdono i diritti. E noi a questi operai dobbiamo dire una cosa semplice, chiara, onesta, e gliela diremo. Diremo: operai, cazzi vostri. Davvero, operai: cazzi vostri. Sinceramente, onestamente. Però io voglio parlare anche con i precari, quelli che vent’anni fa c’avevano ventotto, trent’anni, ed erano sicuri che nel giro di qualche mese c’avrebbero avuto un lavoro vero, e invece no, so’ rimasti invischiati in quella palude che è la precarietà; mo’ adesso quelli c’hanno cinquant’anni, so’ ancora lavoratori precari, e c’hanno i figli che crescono e al massimo troveranno un lavoretto a nero. Noi dobbiamo dire qualcosa di certo, anche a questi lavoratori precari, e glielo diremo. Diremo: precari? Cazzi vostri, pure a voi. Davvero, sinceramente: cazzi vostri.

Però voglio parlare anche con gli immigrati, che sono la colonna portante di questo paese; lavorano il triplo, guadagnano niente e sono schiavizzati. Eppure, tra cinquant’anni – ci dice l’Istat – un cittadino su quattro proverrà proprio da una storia di immigrazione. Dunque, voglio parlare a voi, emigranti, e dire la stessa cosa che dico a tutti gli altri cittadini, perché voi non siete di serie B. Dirò: emigrati, migranti? Cazzi vostri pure a voi, anzi: soprattutto per voi, veramente. Cazzi vostri. Qualcuno potrebbe dirmi: perché non facciamo come la Germania, la Gran Bretagna, che si so’ messe d’accordo con la Svizzera per tassare il denaro tedesco e inglese che sta nelle banche elvetiche? Certo, e infatti di denaro italiano in quelle banche ce ne sta tantissimo. Sapete perché non lo tassiamo? Perché quel denaro è nostro: de noi, padroni. Ma che, scherziamo? Poi tra de noi ce stanno anche un sacco de banchieri: che je raccontiamo?

Oppure qualcuno ci potrebbe dire: perché insistere ancora sulle grandi opere? Un treno super-veloce che devasterà una valle, in Piemonte, quando la popolazione è contraria – anche perché un treno lì già ce passa ed è sotto-utilizzato? Perché Perché tra di noi, oltre ai banchieri, ce so’ pure i palazzinari, i padroni del cemento, e lì c’è da guadagnare assai, cari cittadini. La manovra è “cazzi vostri”, mica “cazzi nostri” – che, scherziamo? Oppure, qualcuno ci chiederà semplicemente: F-35? Questo super-cacciabombardiere che ci costerà 13, 14, forse 15 miliardi: perché? E tutte l’altre spese belliche, che se vanno ad aggiungere a questa, in un paese nel quale, n’aa Costituzione, c’è scritto che l’Italia ripudia la guerra? Sapete perché spenderemo questi soldi? Perché tra de noi ce stanno pure i generali, mica solamente i palazzinari, capito? Uno l’avemo fatto pure ministro, eddài…

Noi siamo i poteri forti, cari cittadini. E per favore, non alzate la cresta perché… che volete, che ricominciamo a mettere ‘e bombe nelle piazze, sui treni, alle stazioni, nelle banche? Eh, cittadini: cazzi vostri, no cazzi nostri! Vedete, cittadini, io sono così certo dell’onestà delle mie parole che ho proposto al governo di chiamare questa nuova manovra proprio “cazzi vostri”, perché me sembrava una cosa esplicita, chiara, che avrebbero capito tutti, no? Però la comunità internazionale ci chiede di essere molto più bastardi ma anche un tantino più eleganti, perciò la chiameremo qualcosa come “manovra salva il paese” o con un titolo un po’ filmico, cinematografico, “come il cetriolo per l’ortolano”. Vedete, cittadini: il capitalismo è certamente quel grosso ombrello che vi infiliamo nel sedere ogni giorno. Però non è un ombrellaccio, ‘na cosa da quattro euro che vende il marocchino quanno comincia a piovere. E’ un ombrello costoso, di marca, magari di seta, col manico d’avorio e il puntale d’argento. E se non l’avete capito, cari cittadini, se veramente pensate ancora di vivere in un paese democratico, dove contare qualcosa, be’, allora, cari cittadini: cazzi vostri.

(Ascanio Celestini, “Cazzi vostri”; testo dell’intervento della puntata del 2 aprile 2012 della trasmissione televisiva “The show must go off” condotta su La7 da Serena Dandini).

via www.libreidee.org
10.04.2012

Pubblicato da Davide

  • amensa

    bravo…! chissà che sta mandria di pecoroni ti ascolti… io mi son stufato di cercar di fargli capire che il problema è il “sistema”, una presa per il culo democratica, che di democratico concede solo il diritto di parlare, ma non di essere ascoltati.!
    ma per loro è meglio parlare dei fantasmi….. quelli si che servono!!

  • terzaposizione

    Pienamente solidale, io pure mi sono rotto di parlare a gente che al massimo dice : ” i mei figli mangiano lo stesso e io credo a Babbo natale.”

  • Tonguessy

    Tutto giusto. Ma ricordiamoci che in Romania (uno Stato a caso) il costo della vita è come da noi, e gli stipendi sono meno della metà. E non mi pare che quei “servi, schiavi, sudditi” siano sul piede di guerra. Figuriamoci da noi, che abbiamo le SmartTV a LED.
    Parafrasando Maria Antonietta: “Brioches anyone”?

  • ivankupala

    Per fare nascere un movimento di rivolta sarebbe necessario avere una guida ed io non la vedo… vedo invece una foltissima schiera di pseudo politici, pseudo giornalisti etc che fanno di tutto per nasconderci la realtà e che continuano a considerare questo governo anticostituzionale come qualcosa di giusto e necessrio… come si puo’ costituire un fronte comune così? Il discorso di Ascanio è giustissimo ed è esattamente quello che penso anche io ma purtroppo nè lui nè io abbiamo la forza di trascinare il popolo verso una riflessione concreta sullo stato attuale del nostro paese. Perchè anche Ascanio, sebbene abbia un’eco molto piu’ ampia viene circoscritto nell’ambito del comico-satirico che butta via qualche frase e qualche ragionamento alla massa senza pero’ riuscire ad innescare nessun meccanismo di consapevolezza in chi lo fruisce. In poche parole per il potere è inoffensivo perchè non coagula nessuna forma di opposizione vera contro il potere. Anche essendo esplicito come il titolo di questo intervento suggerisce non risulta molto efficace, purtroppo, perchè noi non crediamo abbastanza alla possibilità di cambiare le cose e preferiamo trovare dei compromessi per vivacchiare in un paese che ci stritola e che considera cio’ come “CAZZI NOSTRI”.

  • tres19

    No, no ti sbagli, non serve affatto una guida, serve scrollarsi di dosso la dipendenza al leader; pensa un po’ te, serve il contrario! 🙂

  • tres19

    Amensa te sei già sei molto oltre le più rosee aspettative; parli di far comprendere il senso democratico, ma questo mica lo si può far comprendere, non ci sono mica delle istruzioni, è un qualcosa di interiore, o ce l’hai o non ce l’hai.

    Ad oggi è assente su gran parte della popolazione, ecco perchè non vedono le devianze; come si può capire se una cosa non funziona se non si sa come deve funzionare?

    Leggendoti, credo che hai ben compreso come andrà a finire tutta la faccenda, credi che se non si ragiona con la pancia piena lo si saprà fare meglio a pancia vuota? 🙂

  • Giovina

    La confusione “mentale” del popolo e quindi nei fatti, e’ esattamente cio’ che si erano prefissi i banchieri ed accoliti per impiantare la loro rete.

  • amensa

    smettila di fare la media del pollo….. dove le disugualianze sono più alte, puoi avere dei valori medi superiori e valori minimi inferiori . è pura e semplice matematica.

  • tres19

    E’ nei fatti da più di 3 generazioni, ad oggi tutti i viventi sono il derivato di quest’intenzione.

    Quanto credi ci possa volere per uscire dalla rete, contando che non c’è più una memoria collettiva del “prima” e non c’è più una persona viva che non si sia assoggettata al consumismo ?

    Lo speranzoso di miracoli o il facente parte della rete si prodiga in tecnicismi chiacchiereschi a mo’ di soluzione, i rari savi dotati di un briciolo di lungimiranza per la propria soluzione si muovono solo ed esclusivamente con i propri simili.
    Chiunque dotato di un minimo di realismo ha già abbandonato l’idea dell’umanità aggregata su scala globale, prima ci si rende conto che non c’è il “materiale” per tali presupposti, prima si cercano altre vie.

  • X

    Sono tutti bravi a sparare a zero dietro una tastiera,io ho iniziato a togliere i miei pochi risparmi dalla banca,è una goccia in un mare,ma pensa se almeno lo facesse una parte della società.
    Sempre meno ossigeno a questo sistema di merda fino a farlo morire.
    Ma davanti a certe proposte si tirano indietro tutti,xchè alla fine l’italiano è un codardo e si guarda solo i suoi interessi.
    Per certi versi invidio i francesi.
    Comunque non vi preoccupate ci penseranno loro a togliervi quello che vi rimane nei conti bancari,non avete capito che vogliono portarci alla rivolta!!! NWO docet…Abbiamo ma sopratutto hanno i mesi contati!!

  • Aironeblu

    A me invece viene la vaga idea che molto presto i cazzi nostri saranno tutti cazzi loro, quando incazzati a milioni ci rivolteremo contro, e con i loro poteri forti, restando in metafora, ci faranno una bella sega!

  • Hamelin

    Non male come barzelletta…
    Ma quale rivolta e rivolta…
    La maggioranza delle persone non si rende nemmeno conto in che razza di guai siamo messi…
    Nella loro estrema miopia pensano che finchè loro non vengono toccati e se la cavicchiano anche se gli altri sono già a terra…va tutto bene…
    Me li immagino già quando realizzerano ( Per Fame, Tasse ,Equitalia ,mancanza di lavoro , vessazioni varie… ) in prima persona di essere in un mare di M…. la faccia da ebeti che faranno…
    In Italia dato l’elevato numero di potenti , disonesti ed ignoranti non potrà mai avvenire una vera rivolta…al massimo potra’ succedere una guerra civile dura e brutale…

  • eresiarca

    completamente d’accordo: è l’unica cosa che possiamo fare

  • eresiarca

    Ma sì, bravi Celestini e Dandini e Dindini $!
    Fate i giullari su tele-Sion La7 (forse un riferimento alla Menorah a sette bracci?), il canale più filo-Israel che c’è.
    Intanto loro fanno la grana con della satira di regime… ovviamente permessa sempre previa presentazione del pedegree di “antifa” d.o.c. quali sono questi personaggi.

  • tres19

    Invece succederà tutto come su V per Vendetta ma senza V 🙂

    Stato militare, coprifuoco, discriminazioni maggiori sulle minoranze e tutto il corredo a seguire; se pensi che ci sia un livello massimo di sopportazione umana basta che pensi alle galere e ai campi di prigionia, se mai c’è una soglia, è sicuramente al di sotto di queste ultime e moltissimo al di sotto di ora.

  • Tonguessy

    Questa non l’ho capita. Le statistiche dicono che esiste una sparuta minoranza (elites o vertici della piramide sociale) che ha illimitato accesso a quelle risorse che vengono negate alla grande maggioranza delle persone (base della piramide o lavoratori in genere). I polli sono tutti da una parte (quelli che si mangiano) e pure dall’altra (quelli che si fanno spennare).

  • Mariano6734

    si, il problema é il sistema. Ma smettiamola di parlare solo: fa male alla nostra salute e non serve a molto. Costituiamo una alternativa concreta: torniamo nelle campagna e conduciamo una vita semplice e di sussistenza. Sará una vita dura, ma libera. Cosa preferite, una schiavitú agiata (ma non tanto) o una frugale libertà.

  • patoruzu62

    Grande come sempre. Un italiano che sa chiamare le cose con il loro nome, e con umorismo. Doppio successo. Il pane è pane e il vino, vino.

  • Truman

    @Tonguessy: dici “ricordiamoci che in Romania (uno Stato a caso) il costo della vita è come da noi, e gli stipendi sono meno della metà.“.

    Quello che dici non mi risulta proprio. Non so il costo della vita medio ma per molte cose i rumeni domiciliati in Italia tornano in Romania se devono comprare. A titolo di esempio, un rumeno con lavoro regolare in Italia se deve comprare un’automobile torna in Romania, la compra e la assicura lì e poi torna in Italia. In particolare il costo dell’assicurazione in Italia è un ordine di grandezza più alto che in Romania (vuol dire che dieci volte di più).

  • Tonguessy

    Abbiamo informazioni diverse, si vede. Tralasciando alcune cose come l’assicurazione, mi risulta che il tenore di vita di quei posti sia decisamente diverso. Ho amici Romeni, e ultimamente anche un altro amico appena tornato da una tournée mi hanno suggerito quello che ho scritto. Sennò non si spiegherebbe tutta la delocalizzazione in quei posti e gli aerei sempre pieni di uomini d’affari italiani che fanno la spola per garantirsi i loro guadagni. Cioè bassi salari e plusvalore elevato.
    Ah, l’amico romeno (con lavoro regolare da anni) si è comprato l’auto nuova (una Ford) qui in Italia. Nuova di zecca, un anno fa. E torna almeno una volta l’anno in patria. Non ci ha mai pensato a comprarla lì. Poi osserva le bisarche zeppe di auto rottamate che se ne vanno in Romania. Evidentemente quello che per noi è rottame per loro va ancora bene. Mi pare che basti. Ciao.

  • Allarmerosso

    Con l’ironia e l verità delle sue parole tutti quanti si è portati a dire bravo hai ragione e a farci su anche una risata , ma questa è la voce del potere che ci sta dicendo in faccia CAZZI VOSTRI e noi ridiamo. Questa è la nostra condizione attuale !

  • Simulacres

    @ Eresiarca e Allarmerosso

    Sottoscrivo…

    Aggiungerei che tutta la produzione tv è uno schiaffo senza pudore alla povertà morale e intellettuale dello spettatore.

    Masse contaminate abbrutite integralmente, sistematicamente prese per il culo, da personaggi di grande “generosità popolare”, frementi di illuminismo e di grande perspicacia tutto impastato di dialoghi opportunamente stillati dalla più spaventosa impresa ideologica del mondo postmoderno, ossia la dittatura culturale della fiction e dei codici e dei modelli dell’iperrealtà neoliberista con cui controllano il pensiero e il comportamento delle masse.

    Tutto si “evolve” con la simulazione tv; soltanto lo spettatore (eufemismo) non evolve mai!

  • ottavino

    Ascanio ha fatto questa cosa. Ma è una cosa sciocca!
    Sarebbe meglio per tutti se il potere si manifestasse davvero con questa franchezza. Almeno avremmo un popolo.