CATASTROFE PD. PER CAMBIARE: IL M5S NECESSARIO MA NON SUFFICIENTE
A cura di
Davide
- pubblicato in data 20 giugno 2016 - 31 commenti - 688 visite
DI GIULIETTO CHIESA
megachip.globalist.it
Il M5S conquista Roma e Torino. Il diffuso disastro del PD in altre città ci dice che la geografia politica del Paese è cambiata. L'idea di un 'governo ombra'.
CATASTROFE POLITICA DEL PD. IL M5S CONQUISTA ANCHE TORINO, OLTRE A ROMA. LA GEOGRAFIA POLITICA DEL PAESE E' CAMBIATA.
Il fallimento di Renzi è politico, non amministrativo. Le conseguenze saranno lunghe e drammatiche.
Ora Renzi farà il diavolo a quattro per recuperare il colpo. Aspettiamoci mosse azzardate e colpi sotto la cintura. Soprattutto nel prossimo referendum di ottobre su Costituzione e Italicum.
A seguito: Marco Travaglio, "Il difficile viene ora" (ilfattoquotidiano.it);
Il M5S ha raccolto il risultato di questa catastrofe, giovandosi anche dell'assenza di una destra che è ormai anch'essa allo sfacelo.
Ora dovrà fare bene i suoi calcoli.
Si apre una prateria adatta a scorribande inedite.
Il quadro politico italiano dell'altro ieri non vale più. Sarà necessario cominciare a costruire un "governo ombra". E dotarsi di un "programma politico". Io penso che sarà necessaria una grande "alleanza democratica e popolare" per salvare l'Italia.
I numeri dicono che, per una tale alleanza, il M5S è necessario.
Lo stato del Paese dice anche che il M5S, da solo, non sarà sufficiente. Il che comporta un cambiamento radicale della sua attuale fisionomia.
Io credo invece che l'avanspettacolo che ci propinano da anni sia proprio una Guerra Civile che non è mai stata vinta da nessuno comabattuta ora con l'avvento del benessere a livello politico ed ideologico ma che in un futuro non troppo lontano con la perdita della ricchezza e del benessere si ripresenterà nella sua forma violenta .
IVANOE20 giugno 2016
E quindi se negli ultimi tempi c'era stata qualche convergenza in Parlamento tra PD e M5S... Ecco ti sei risposto da solo Truman... non c'è bisogno dei media asserviti per sbragare il M5S... lo fanno da soli e non perchè sono ingenui...lo fanno perchè non vogliono dare aspettative al popolo ( do you remember berlinuguer... quello che doveva portare il pci alla sua naturale evoluzione che era la rivoluzione ?...e invece l'unica rivoluzione che ha fatto è stata quella di far mettere sua figlia bianca berlinguer al TG3 imborghesita ed anti-proletaria e di vivere lui e la sua familglia in uno dei quartieri più eleganti di roma...mica a tor bella monaca in mezzo la popolo puzzolente...). Raggi=pizzarotti... ( do you remeber pizzarotti ?
marcopa20 giugno 2016
secondo me Renzi cadra' prima di ottobre, molte sono le situazioni destabilizzate in Italia, nell'Unione europea, nel mediterraneo e M-O- nel mondo.
2)il M5S davveronon cambiera' ora' squadra che vince non si cambia, si dice nelcalcio, ed e' una massima usata in tutte le situazioni.
Truman20 giugno 2016
In Italia la guerra civile si è ripetuta più volte nella storia, certamente dal 1943 al 1945 ci fu guerra civile e bande armate. Moroni e Balestrini mi sembra definissero anche gli anni '70 una guerra civile.
Non sono comunque convinto che sia una soluzione.
Truman20 giugno 2016
Un effetto delle vittorie a livello locale si avrà a livello parlamentare. Il PD ha intenzione di sparare a palle incatenate sui sindaci del M5S, contando sul suo potere a livello nazionale e intermedio (es. la regione Lazio, in mano al PD). Da capire pure quanto tempo ci metterà Tronca a levarsi dai piedi.
I media asserviti a chi gli fornisce il mangime stanno già facendo la loro parte nello spargere fango e seminare dubbi sui cinque stelle.
Insomma le ostilità sono aperte. Ma Grillo e i parlamentari del M5S questo lo sanno e la Raggi non sarà abbandonata dal livello nazionale del M5S.
E quindi se negli ultimi tempi c'era stata qualche convergenza in Parlamento tra PD e M5S, adesso le due strade ritornano a divergere. Abbattere Renzi potrebbe diventare un obiettivo prioritario per M5S e l'occasione potrebbe essere il referendum di ottobre.
ProjectCivilization20 giugno 2016
L'assurdita' principale , e' cercare di sedurre decine di milioni di persone diversisime , tutte insieme . Condannarli ad un unico destino . Categorie diverse , meritano governi e destini diversi . La maggioranza dei votatori , non ha capacita' di sintesi . A Roma , per una volta , c'erano due candidati rispettabili , e i sondaggi dicono che avrebbero battuto la grillina al ballottaggio...ma non ci sono arrivati....perche' la gente vuole sentire cazzate o non vota . ( pardon , sostituite "cazzate" con "populismo" ) . A Torino , Fassino ( che non e' certo un altruista ) ha governato bene....ha vinto il voto...ma poi e' stato risucchiato nel ballo-ttaggio . Questo ballo , il ballo "ttaggio" , poi , e' il frutto di una cosa rarissima , un capo di governo intelligente e coraggioso , in missione , incaricato dal potere , di ridurre le atrocita' che produce il multipartitismo ( produce gravi danni anche alla nostra Cultura , in generale ) . Pero'....gli esclusi si riversano sul piu' lontano dal loro avversario diretto...producendo risultati ingiusti , folli . E' in questo senso , che il piu' dotato dei capi di governo che abbiamo avuto viene rivelato come inadeguato da queste votazioni . Strambo il modo in cui una massa pigra ...che non concepisce Responsabilita' Democratiche , ne Rivoluzioni...prova gusto a dare la guida a uno qualunque , anche spatentato , sperando che basti a riempirsi le tasche . Ma sognare che M5S possa rivelarsi una Filosofia Democratica...o uno spargitore di moneta....e' idiota . Ci sono stati anni per mettere alla prova i proprietari , ed hanno scelto una rotta opposta . Un incidente , una scintilla Democratica...puo' sempre capitare , nelle contraddizioni populiste del M5S.....ma , per ora , il potere dominante rimangono i finanzieri , e solo un popolo rieducato potrebbe metter loro la parola fine . Nel frattempo , solo un mediatore di talento sopraffino , come ERA Renzi inizialmente , puo'guidarci , ordinatamente verso la distruzione . Gli altri possono solo far peggio .
IVANOE20 giugno 2016
Mi aspettavo che su cdc oggi uscisse subito un post sulla vittoria del M5S a roma e come al solito da giornalai che da 40 anni scrivono scrivono ma non concludono niente tranne che vivere la loro comoda vita alle spalle di milioni di disperati e precari che spalano merda per loro che invece gli si dovrebbe portare davanti casa... Tutti un pò più propensi a cantar vittoria, ma quale vittoria ? Io ho visto passare di tutto : la morte di giorgiana masi , il caso moro, la strategia della tensione, andretti, gelli, l'eliminazione della scala mobile, il pc che diventa pds poi ds e poi pd... che ho visto radicali passare da lenin a berlusconi in un attimo..che ho visto una tv priam un pò così e così diventare un fogna a cielo aperto, che leggo di continui femminicidi, tragedie familairi ecc. ecc. e adesso ci propinano il M5S ? La raggi o gli altri ma che cultura hanno ? In quale fabbrica hanno lavorato ? Dove hanno sofferto le angherie di un regime ? Dove hanno combattuto ? Vi rispondo io... niente di niente... tranne che la lombardi del m5s..per farsi rispettare alla scuola di sua figlia ha scritto con la carta intestata della camera....non dò la colpa a loro ma dell'ambiente dove sono cresciuti... La raggi a roma e il nuovo sindaco di torino , mi ricorda quanto mi diceva un mio vecchio professore del liceo dandomi del lei :" vede lei giovanotto fa tanto il comunista, ma anche se al governo ( era l'epoca di un'altro truccatore di ideali berlinguer... che invece di preparare la rivoluzione voleva il compormesso storico...) quelli che comndano gli daranno i ministeri peggiori ai comunisti, quello del lavoro, quello del bilancio, quello della difesa... in modo così di far fasre brutta figura ai ministri comunisti.... ha capito caro mio..." E se tanto mi da tanto, renzi non ha perso a roma ed a torino ma ha dato una fregatura al M5S... shapò a chi comanda ancora in italia... altro servirebbe per cambiare veramente... in italia una vera guerra civile non c'è mai stata....e sarebbe quella la soluzione per cambiare qualcosa...
Nieuport20 giugno 2016
Ora, il cdx non ha vinto da nessuna parte, non esageriamo. Ha vinto a Trieste.
E anche la candidata del cdx che a Bologna prende il 46% non è male.
Giancarlo5420 giugno 2016
Concordo con il titolo di apertura, il M5S da solo non basta, ha indubbiamente vinto ma se andiamo ad esaminare il risultato nella 5 principali città vediamo che:
il M5S ha vinto a Roma e a Torino, il PD (e la sua variegata coalizione) ha vinto a Milano e Bologna, De Magistris (quarto polo) ha vinto a Napoli. Il cdx non ha vinto da nessuna parte. Quindi? Una gran confusione sotto il cielo, il PD arranca ma tiene comunque, il M5S trionfa ma adesso gli spetta un compito durissimo, il cdx è in coma profondo, il quarto polo di De Magistris per ora è solo un sogno. La partita adesso si gioca ad ottobre, dopo ottobre si potrà capire qualche cosa di più. Adesso mi pare che tutto sia in sospeso, fermo, in attesa, appunto.
neroscuro201420 giugno 2016
Credo che la parte più importante del messaggio d queste elezioni sia l'inizio di un'affermazione di un sistema diverso dal bipolare. L'Italia aveva nel proporzionale la propria corretta espressione e il sistema bipolare che non fa parte della nostra cultura e che ci è stato spacciato come la cura alla storica caducità dei governi, si è rivelato un semplice meccanismo di gestione del dissenso e di emarginazione delle posizioni radicali, nonché il cavallo di troia perfetto per i governi "tecnici". Non si può tornare indietro facilmente, perché nel frattempo sono anche spariti quei partiti che convogliavano idee nel sistema parlamentare che richiedevano anche tanti parlamentari per essere espresse. Tuttavia c'è un segnale di desiderio di rinnovamento e di maggiore espressione democratica che è sicuramente incoraggiante e che non piace né a chi ci governa direttamente né per interposta persona.
Tao20 giugno 2016
Con gli schiaccianti successi di Virginia Raggi a Roma, di Chiara Appendino a Torino e di Luigi De Magistris a Napoli, con quello più prevedibile di Virginio Merola a Bologna e con quello più risicato di Beppe Sala a Milano, gli sconfitti sono Renzi e il centrodestra e i vincitori (oltre all’astensionismo, fisiologico nei ballottaggi) sono i movimenti, 5Stelle in primis. Il Pd di Renzi, che partiva favorito per l’abuso fatto dal premier del suo essere al governo, con promesse e annunci, minacce e ricatti, porta a casa due città, ma perde Roma e Torino grazie a una coppia di donne che avrebbe tanto voluto avere dalla sua parte, al posto degli sbiaditi Giachetti e Fassino. I 5Stelle, che non hanno favori né soldi pubblici da scambiare, ma solo voti di opinione e di protesta, conquistano due metropoli cruciali. E poi c’è il fenomeno De Magistris che si riprende Napoli senza partiti nè potentati alla spalle, dopo 5 anni di governo decoroso, con un mix di onestà, sudismo, benecomunismo e ribellismo anti-Casta, in parte sovrapponibile a quello del M5S.
I 5Stelle, dopo tanto penare nelle passate amministrative a causa dei loro candidati improbabili o semisconosciuti, ma anche del sistema di potere dei partiti, ottengono un risultato storico: la Capitale e una roccaforte della sinistra in mano a un movimento fondato 7 anni fa da un comico e da un guru del web, sono una notizia che ha del clamoroso. Ma anche un potenziale boomerang per i 5Stelle, se non riusciranno a mettere in piedi due squadre di prim’ordine per competenza, efficienza e trasparenza e a risollevare soprattutto una Capitale piegata dal malgoverno e piagata dagli scandali; al contempo, dovranno resistere alle pressioni dei poteri marci che la comandano dalla notte dei tempi. La Raggi (come la Appendino) potrebbe diventare la testimonial di un nuovo modo di governare e trainare il M5S verso la vittoria alle elezioni politiche; ma anche una zavorra per i suoi e un formidabile spot per gli avversari, che non perderanno occasione per trasformare in travi le sue pagliuzze, come in campagna elettorale. Se sarà l’una cosa o l’altra, dipenderà soprattutto da lei e dal direttorio che l’affiancherà in questa sfida da far tremare le vene e i polsi. Ma dipenderà anche dalla parte migliore della società civile, che si spera riceverà e accoglierà l’invito a collaborare con le due giunte “marziane”, anziché sedersi ai bordi del Tevere e del Po in attesa che passino i due cadaveri, per tornare ai vecchi giochetti (o Giachetti).
I 5Stelle, a Roma come a Torino, dovranno tentare di diventare il più possibile inclusivi, facendo di tutto per coinvolgere la parte sana delle professioni, dell’economia e della cultura, per realizzare insieme un progetto politico che cambi, se non “tutto” come dice il loro slogan, almeno qualcosa. Quanto a Renzi, può consolarsi con Sala e Merola. Ma l’aria che tira dalle sue parti è tutt’altro che favorevole. E non solo in questa o quella città. Le tre Italie – Pd, M5S e centrodestra – uscite per la prima volta dalle urne del 2013 e confermate dal primo turno di due settimane fa si stabilizzano. E questa è una pessima notizia per la sua illusione di giocare al bipolarismo fuori tempo massimo, scegliendosi l’avversario che di volta in volta gli pare più comodo: ora Grillo, ora Salvini, ora il redivivo B. Ci vuol altro che l’Italicum per mettere la camicia di forza bipolare a un sistema sempre più solidamente tripolare. Se ne accorgerà a ottobre, quando al referendum costituzionale la tenaglia delle sue due opposizioni – 5Stelle e centrodestra (senza contare la sinistra interna ed esterna al Pd) – tornerà a coalizzarsi sul No, lasciandolo solo con il suo Sì.
E se ne accorgerà, a maggior ragione, alle prossime elezioni parlamentari (semprechè non si sia ritirato a vita privata in caso di vittoria del No), quando difficilmente il suo Pd raggiungerà il 40% necessario per intascarsi il premio di maggioranza dell’Italicum, e sarà costretto a un ballottaggio che potrebbe riprodurre lo schema di ieri: tutti contro Renzi. Con il paradosso che chi, fra i 5Stelle e il centrodestra, arriverà secondo al primo turno, potrà anche battere il Pd nella finalissima grazie ai voti del terzo escluso. E andare al governo. Se ieri quello schema non ha funzionato dappertutto (per esempio a Milano e Bologna), è soltanto perchè nelle comunali contano ancora moltissimo la personalità dei candidati e le loro macchine di potere locali. Cosa che non accadrà al referendum d’autunno, quando si voterà pro o contro la nuova Costituzione Renzi-Boschi-Verdini o, per volontà dello stesso premier, pro o contro Renzi. L’esito ovviamente, per il referendum come per le prossime politiche, è aperto. Ma nessuno potrà più dire che non esistono alternative.
Marco Travaglio Fonte: www.ilfattoquotidiano.it 20.06.2016
Hamelin 20 giugno 2016
Io credo invece che l'avanspettacolo che ci propinano da anni sia proprio una Guerra Civile che non è mai stata vinta da nessuno comabattuta ora con l'avvento del benessere a livello politico ed ideologico ma che in un futuro non troppo lontano con la perdita della ricchezza e del benessere si ripresenterà nella sua forma violenta .