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CASO STORMFRONT, COME SI TRASFORMANO DEI POST IN UN COMPLOTTO

DI MIGUEL MARTINEZ
kelebeklerblog.com

Leggo dell’arresto di quattro giovani, in diverse parti d’Italia, accusati di scrivere sul forum statunitense Stormfront.

Noi ci siamo occupati a più riprese di questo forum, come potete vedere se scrivete la parola Stormfront nel motore di ricerca del nostro sito.

Di solito, ce ne siamo occupati per puro e semplice divertimento: i punti fondamentali della nostra analisi di una certa cultura li trovate in questo vecchio post.

Lo so che è politicamente scorretto infierire sulle persone solo perché si lamentano di soffrire della sindrome di melaninodeficienza, ma il nostro non è mai stato un blog politicamente corretto.

Abbiamo però anche trovato interessante l’incredibile accanimento con cui questi solitari tastieristi di provincia siano stati seguiti da certi giornalisti.

Immaginiamo che ogni volta che un giornalista ha “denunciato lo scandalo”, il contatore del sito statunitense sia passato dalle quattro visite quotidiane (dei quattro tastieristi, per l’appunto) a qualche migliaio.

Un giornalista, in particolare, Marco Pasqua di Repubblica, si vanta di guadagnarsi il pane da ben quattro anni, seguendo il forum dei melaninodeficienti:

“Il primo articolo che ho scritto per denunciare i contenuti antisemiti e xenofobi del forum Stormfront, covo degli odiatori di ebrei, omosessuali e immigrati, è del 19 novembre 2008. Su quelle pagine erano ospitate, allora, le canzoni dei 99 Fosse, gruppo neonazi che irrideva la Shoa e le sue vittime. Esattamente quattro anni (e svariati articoli) dopo, la polizia postale e la Digos sono riusciti a dare un nome alle mani che affidavano a quel sito commenti di stampo antisemita e razzista. Anni di indagini ma, soprattutto, di sdegno bipartisan, denunce e interrogazioni parlamentari.”

Insomma, dopo quattro anni che Marco Pasqua si legge Stormfront, con la mobilitazione di ogni dispositivo di potere esistente in Italia, quattro ragazzi sono stati colti con la mano sulla tastiera.

I quattro giovani sono accusati sostanzialmente di mettersi davanti a uno schermo, in casa propria e di sfogarsi su un forum negli Stati Uniti, scrivendo cose che almeno negli Stati Uniti non sono reato. Insomma, un’attività che li accomuna a qualche decina di milione di brufolosi e post-brufolosi di ogni colore, da Peshawar a Praga.

Proprio il fatto che sparino sciocchezze, senza pensare minimamente alle conseguenze che avranno per se stessi, indica quanto siano poco pericolosi.

Per trasformare un delitto di stile in un delitto da galera, si adopera una delle tecniche più vecchie del dispositivo di repressione democratica: il concetto di associazione.

Io da solo e tu da solo pensiamo o scriviamo cose sgradevoli, senza però fare male a nessuno. E’ difficile dimostrare che siamo da rinchiudere.

Ma se tra me e te c’è qualche associazione, una criminal conspiracy come si dice in inglese, allora ogni mio e tuo pensiero o scritto diventa la prova di un tremendo complotto, un delitto che magari non si è ancora realizzato, ma che va stroncato con pene feroci.

Le mie opinioni non sono quindi più tali, ma diventano indizi che aiutano a svelare gli obiettivi segreti del presunto Complotto; tanto meglio se si riesce ad aggiungere qualche oggetto materiale, normalmente innocuo – un coltello, un barattolo di vernice – che però nell’ambito del Complotto assume tutt’altro significato.

L’associazione è quella cosa che permette a un pubblico ministero bravo di trasformare un non reato in molti anni di carcere.

E’ un meccanismo che abbiamo visto applicato innumerevoli volte contro musulmani e anarchici in Italia e altrove (ma a queste cose gli autoreferenziali giovanotti melaninodeficienti non ci arrivano).

Sotto questa luce, leggete attentamente il linguaggio con cui gli sfoghi informatici di quattro solitari ragazzi, in parti diverse d’Italia, vengono presentati in un lancio dell’Adnkronos, che certamente non è altro che la ripresa di un comunicato degli stessi investigatori.

In un unico breve testo, troviamo più volte termini come “associazione”, “vertici e affiliati alla comunita’ virtuale facente capo…”,”delitti previsti dalla legge 13 ottobre 1975 n. 654, per essersi associati…”, “affiliati alla medesima associazione”, “attivita’ del sodalizio criminale”.

Miguel Martinez
Fonte: http://kelebeklerblog.com
Link: http://kelebeklerblog.com/2012/11/17/caso-stormfront-come-si-trasformano-dei-post-in-un-complotto/
17.11.2012

Pubblicato da Davide

  • Kansimba

    Oggi a loro, domani a chi?

  • marcao

    Esatto,questo è il punto!
    Fin che arrestano i “nazisti” tutti sono contenti e principalmente i benpensanti approvano seduti sulle loro poltrone guardando il TG.
    Quello che molti non capiscono è che stanno creando un PRECEDENTE magari verrà fatta una legge ad hoc e in un futuro prossimo persino chi scrive in un blog come questo potrà essere arrestato! Cose da 1984….polizia del pensiero!

  • marcao

    Fin che arrestano i “nazisti” tutti sono contenti e principalmente i benpensanti approvano seduti sulle loro poltrone guardando il TG. Quello che molti non capiscono è che stanno creando un PRECEDENTE magari verrà fatta una legge ad hoc e in un futuro prossimo persino chi scrive in un blog come questo potrà essere arrestato! Cose da 1984….polizia del pensiero!

  • Ercole

    Il capitalismo ,si macchia di crimini contro l,umanita tutti i giorni… soprattutto in veste ,,,democratica ,,,,,il razzismo ,il semitismo ,il fascismo, il terrorismo ,il riformismo, la religione ,lo stalinismo sono ideologie funzionali alla conservazione del sistema borghese. Liberiamoci degli orpelli ideologici, e mettiamo in discussione la SOSTANZA……

  • cardisem

    Mi conforta che Miguel ne abbia scritto. Anche io sto riflettendo su questo strano arresto di quattro innocui ragazzi per un reato inesistente… per Gad Lerner questi quattro ragazzi sono un “reato vivente”… ossia non solo pronuncia la sentenza ma esterna anche sulla pena: non dovevano emettere l’arresto cautelare… Ma non voglio anticipare riflessioni ancora non maturate… Trovo tuttavia grave ed ignobile questa montatura…

  • spartan3000_it

    A me sembra una singolare coincidenza la ripresa del conflitto a Gaza e l’operazione Stormfront: non conosco questi quattro tastieristi, credo che siano perseguiti solo per reati di opinione in una operazione del tipo “colpirne uno per educarne cento”. Il sionismo internazionale per tramite dei poteri servili che ci ritroviamo vuole intimorire i commentatori “forti” affinche’ si astengano dal criticare l’ennesima violazione del diritto umanitario internazionale di Israele a Gaza.

  • Aironeblu

    Guarda caso, i 4 blogger incriminati avevano puntato la tastiera contro Israele e il potere sionista, e naturalmente per la nostra stampa dei servi i complottisti non sono quelli che i complotti li fanno, ma quelli che osano parlarne.

  • peronospora

    “Benvenuti” nell’era del politicamente corretto

  • peronospora

    Ovviamente in un modo o nell’altro a tutti o quasi

  • Fabriizio

    da incorniciare

    bellissima la leggerezza con cui tratta argomenti plumbei

  • RicBo

    Forse è un errore trattare questi fatti con tanta leggerezza come fa Martinez. Anche le squadre fasciste o le camice brune SA o i falangisti di Primo de Rivera all’inizio erano 4 gatti, ma dietro avevano soldi e appoggio politico. Anche loro all’inizio erano snobbati: sono stupidi teppistelli idioti, dicevano. Sappiamo com’è finita, no?

  • mincuo

    Oddio sappiamo…Si fa per dire.

  • patrocloo

    E quindi?

  • cardisem

    Caro Ercole,
    con tutto il rispetto e senza alcun intento polemico, mi sembra che anche in questo intervento tu sia troppo schematico ed ideologico… Ed invece, bisogno scendere su ogni argomento nel dettaglio… altrimenti si finisce come don Ferrante che discuteva su cosa era la peste, concludendone che non esisteva, e morì di peste, convinto della sua tesi sulla inesistenza della peste.

  • cardisem

    Ecco aggiungo qui una prima riflessione. Se cercate in rete, troverete un video dove sull’arresto dei ragazzi di Storm Front viene intervistato Gad Lerner… e che dice: che quei ragazzi sono un «reato vivente». Ebbene, io nei miei anni ho studiato anche diritto, pure diritto penale, e non poco, ma non ricordo di aver mai letto l’espressione «reato vivente»… Ho letto i termini «diritto vivente» e «costituzione vivente», usati da alcuni giuristi e già difficili da spiegare e capire, ma «reato vivente» – sarà una mia lacuna – io non l’ho mai sentito… Provando a ragionare, sulla base delle cognizioni acquisite e sedimentate, penso anche che sia una enorme sciocchezza, una vera e propria assurdità, come cercherò di spiegare brevemente… Intanto, di Lerner, ricordo – se la memoria non mi inganna – che lui stesso in una delle sue trasmissioni disse di non essere neppure laureato (!)… E se è così, ponete attenzione alla supponenza con cui nei suoi talk show tratta persone che hanno per lo meno fatto e terminato studi dignitosi… Mah! Perché è una assurdità l’espressione «reato vivente»? Ma perché il “reo” può essere tale solo in virtù dei suoi singoli atti che possono divenire “reati” se “tipicamente” previsti come tali da apposite leggi che li definiscono senza margini di incertezza… Dire di una persona che è un “reato vivente” a prescindere dai suoi atti ci conduce nel pieno del dibattito sul “razzismo”…? Mi seguite? E quindi il signor Gad Lerner sarebbe lui passibile di “razzismo”, non gli innocui ragazzi che smanettavano su una tastiera e che non hanno fatto del male a nessuno, con quel «coltello» che è stato sequestrato ma che non è servito per uccidere nessuno… quindi non è un “corpo di reato” e la sua detenzione non costituisce reato, non essendo richiesto anche per un coltello il porto d’armi, ch’io sappia… Quanto poi all’assalto al campo nomadi che starebbero preparando mi sembra fantastica invenzione ed in caso un processo alle intenzioni: non mi puoi attribuire una rapina ad una banca, se non ho mai fatto nessuna rapina alla banca… Piuttosto, per tornar al signor Lerner, questo suo modo strabiliante di ragionare, mi fa pensare alla filosofia di Gilad Atzmon sulla identità ebraica… e qui mi pare che Lerner ci rientri… curiosamente, davvero curiosamente, mi è venuto da pensare questa mattina che se quella espressione, «reato vivente», possa mai avere un senso, beninteso non giuridico, è da attribuire allo stesso Gad Lerner, in base alla citazione che ho fatto del testo di Gilad Atzmon che tratta delle identità ebraica e cioè specificamente del sionismo. Le mi riflessioni sono ancora in corso, ma ascolterei volentieri l’opinione di chi legge e magari delle stesso Miguel.

  • cardisem

    Per dare maggiore evidenza, ricopio qui, il testo che ho già messo in nota al mio precedente intervento e sul quale chiedo il parere di chi legge:
    ________________
    Ecco aggiungo qui una prima riflessione. Se cercate in rete, troverete un video dove sull’arresto dei ragazzi di Storm Front viene intervistato Gad Lerner… e che dice: che quei ragazzi sono un «reato vivente». Ebbene, io nei miei anni ho studiato anche diritto, pure diritto penale, e non poco, ma non ricordo di aver mai letto l’espressione «reato vivente»… Ho letto i termini «diritto vivente» e «costituzione vivente», usati da alcuni giuristi e già difficili da spiegare e capire, ma «reato vivente» – sarà una mia lacuna – io non l’ho mai sentito… Provando a ragionare, sulla base delle cognizioni acquisite e sedimentate, penso anche che sia una enorme sciocchezza, una vera e propria assurdità, come cercherò di spiegare brevemente… Intanto, di Lerner, ricordo – se la memoria non mi inganna – che lui stesso in una delle sue trasmissioni disse di non essere neppure laureato (!)… E se è così, ponete attenzione alla supponenza con cui nei suoi talk show tratta persone che hanno per lo meno fatto e terminato studi dignitosi… Mah! Perché è una assurdità l’espressione «reato vivente»? Ma perché il “reo” può essere tale solo in virtù dei suoi singoli atti che possono divenire “reati” se “tipicamente” previsti come tali da apposite leggi che li definiscono senza margini di incertezza… Dire di una persona che è un “reato vivente” a prescindere dai suoi atti ci conduce nel pieno del dibattito sul “razzismo”…? Mi seguite? E quindi il signor Gad Lerner sarebbe lui passibile di “razzismo”, non gli innocui ragazzi che smanettavano su una tastiera e che non hanno fatto del male a nessuno, con quel «coltello» che è stato sequestrato ma che non è servito per uccidere nessuno… quindi non è un “corpo di reato” e la sua detenzione non costituisce reato, non essendo richiesto anche per un coltello il porto d’armi, ch’io sappia… Quanto poi all’assalto al campo nomadi che starebbero preparando mi sembra fantastica invenzione ed in caso un processo alle intenzioni: non mi puoi attribuire una rapina ad una banca, se non ho mai fatto nessuna rapina alla banca… Piuttosto, per tornar al signor Lerner, questo suo modo strabiliante di ragionare, mi fa pensare alla filosofia di Gilad Atzmon sulla identità ebraica… e qui mi pare che Lerner ci rientri… curiosamente, davvero curiosamente, mi è venuto da pensare questa mattina che se quella espressione, «reato vivente», possa mai avere un senso, beninteso non giuridico, è da attribuire allo stesso Gad Lerner, in base alla citazione che ho fatto del testo di Gilad Atzmon che tratta delle identità ebraica e cioè specificamente del sionismo. Le mi riflessioni sono ancora in corso, ma ascolterei volentieri l’opinione di chi legge e magari delle stesso Miguel.

  • haward

    Tra pochi mesi anche l’Italia approverà la legge che introduce il reato di “revisionismo” (proposta depositata il 16 ottobre da tutti i gruppi parlamentari). Le indicazioni dell’Unione Europea sono chiare ed inderogabili in tal senso. A quel punto non saranno solo ragazzi un pò incoscienti e molto immaturi a rischiare il carcere, ma studiosi del calibro di Carlo Mattogno, ad esempio, non potranno più pubblicare nulla. I siti, poi, che in qualche maniera si occupano di materie “sensibili” come l’analisi degli eventi della seconda guerra mondiale, il nazismo, il sionismo e l’olocausto, dovranno porre estrema attenzione al taglio da dare perchè potrebbero venire oscurati. Accadrà quello che già avviene, da anni, in Germania, Francia, Svezia, Spagna e molte altre nazioni dove studiosi, editori e ricercatori hanno scontato e stanno scontando pesanti condanne penali per reati d’opinione. Un caso per tutti: l’avvocato tedesco Horst Mahler, ultrasettantenne, è stato condannato nel 2009 a 12 anni di carcere.

  • cardisem

    Prevengo io stesso una obiezione che potrebbe essere mossa. Quando io dico che Gad Lerner, per avere usato l’espressione «reato vivente» attribuito alle persone arrestate in quella che non esito a definire una montatura, che disonora la magistratura stessa, nella quale avremo sempre minore fiducia, o almeno i suoi organi inquirenti e repressivi, (ma si ricordi che il PM e il GIP sono pure loro “magistrati”), ebbene, quando io riconduco le dichiarazioni di Gad Lerner (di cui al video) mi si potrebbe obiettare che anche quelle di Lerner devono essere intese come espressioni in senso figurato, non tecnico, non giuridiche, come non giuridico è il testo filosofico di Gilad Atzmon di cui mi servo… Se è chiaro quel che intendo dire, immaginando una ipotetica obiezione, replico dicendo che invece Gad Lerner parla volutamente in un contesto giuridico e giudiziario, addirittura – bontà sua – arriva a dire che però no, non si deve applicare agli arrestati la “custodia cautelare” altrimenti si fa di loro dei “martiri” della liberà di opinione… In effetti, è così, sono dei “martiri” e di questo si preoccupano. Per poter essere condannati, prima sulla stampa che non nei tribunali, gli arrestati – in barba alla presunzione di innocenza – devono essere trasformati in reietti, in mostri, in “reati viventi”… Quindi, Gad Lerner, neppure laureato, ha inteso lui di peso entrare direttamente in un contesto giuridico dando addirittura indicazioni, direttive agli inquirenti ed ai giudici, la cui personalità sarei molto curioso di conoscere… se lecitamente conoscibile… Che dite: abbiamo il diritto di conoscere di che pasta sono fatti gli uomini che possono arrestarci, mandarci in galera ed anche ucciderci per ordine ricevuto di un “omicidio mirato”? —- Ancora una riflessione a margine: io non sono andato a vedere il sito Storm Front questa mattina, ma ieri, quando sui giornali era dato per “chiuso”, io invece lo trovavo accessibile… Se il server è in America ed occorre una autorizzazione americana, sarà interessante studiare quale è stata la richiesta e quali sono state le motivazioni… Al momento, mi viene un sospetto: non potendo ottenere la chiusura del sito, in base alle legge americane, che riconoscono ai loro cittadini quella libertà che a noi sudditi dell’impero americano non è concessa, dico non potendo ottenere la chiusura del sito, i nostri bravi inquirenti hanno trovato una soluzione, geniale, all’italiana: arrestare quelli che ci scrivono… Ed infatti, i migliori aggiornamenti, le migliori informazioni su ciò che è loro successo, possono darla gli stessi arrestati se gli è permesso di dirlo e di scriverne…. Chiaro?

  • cardisem

    Concordo. Ma proprio per questo occorre creare la massima mobilitazione possibile per far capire che i diritti costituzionali (libertà di pensiero) vanno garantiti cominciando dai casi marginali… La migliore difesa del diritto di ognuno si fa partendo dalla difesa del caso marginale… Quanto all’Europa è questo un motivo in più per uscirne…

  • cardisem

    Segnalo questo articolo odierno di Marco Pasqua [www.huffingtonpost.it] che ho appreso dal sito di “Storm Front”, che funziona regolamente per la parte americana. Viene data la notizia che sono stati arrestati i quattro redattori italiani, ma il sito in quanto tale resta aperto… Se ho capito… E quindi la mia congettura, sarebbe fondata: non potendo chiudere il sito, perché negli Usa non costituisce reato, i bravi italiani hanno pensato di arrestare i suoi redattori…

  • Erwin

    La deportazione e l’internamento in democratici “lager” di quattro cittadini italiani che frequentavano il forum del sito Stormfront ,in pratica crea:

    1) una cortina fumogena sul nuovo sterminio di gente semita,ad opera dei coloni sionisti

    2) una coreografia pirotecnica “incredibilmente” concomitante col lancio della candidatura a sindaco di Roma di tale… pacifici riccardo,presidente della comunità ebraica di Roma, proposta dal democristiano “ultracattolico”(!) Buttiglione. Offerta già presentata privatamente alcuni giorni prima degli arresti e passata inosservata.

    Se si osservano le foto del materiale sequestrato si noterà il libro di Carlo Mattogno “Le camere a gas di Auschwitz”!
    Si conferma ,quindi ,la estrema pericolosità di tale testo!
    Dopo oltre 2 secoli di stagione dei “lumi” , una “guerra di liberazione” dal Male assoluto repressore della “Libertà di espressione”…i “liberatori” sequestran i LIBRI !
    A breve il “rogo” dei libri maledetti,come già avvenuto recentemente….nella colonia sionista di occupazione della Palestina!

  • Delusidalbamboo

    La presenza di qualche imbecille che incita all’odio nel tentativo di sentirsi importante potrebbe anche far sorridere.

    Però, se dopo aver sorriso si inizia a pensare all’effetto di questi comportamenti, la voglia di ridere passa in un baleno.

    Sta venendo lanciata una campagna d’odio che non coinvolgerà solo gli ebrei.

    Basta aprire un libro di storia per vedere che, di solito, tutto inizia con una rabbia profonda veicolata da coloro che l’avevano generata verso un gruppo sociale diverso.

    I rimbalzi di questa onda d’odio finiscono però per interessare tutti coloro che inconsapevolmente stavano attorno alle vittime originali.

    Il tutto si trasforma così in una rovina generalizzata che tocca praticamente tutti tranne i responsabili che, ala fine, fanno in modo che si cambi tutto per non cambiare nulla.

    Solo l’interruzione della spirale di odio potrà quindi dare un senso alle sofferenze che, ormai, non potranno più essere evitate.

    Guido Mastrobuono – http://www.delusudalbamboo.org

  • Delusidalbamboo

    La presenza di qualche imbecille che incita all’odio nel tentativo di sentirsi importante potrebbe anche far sorridere.

    Però, se dopo aver sorriso si inizia a pensare all’effetto di questi comportamenti, la voglia di ridere passa in un baleno.

    Sta venendo lanciata una campagna d’odio che non coinvolgerà solo gli ebrei.

    Basta aprire un libro di storia per vedere che, di solito, tutto inizia con una rabbia profonda veicolata da coloro che l’avevano generata verso un gruppo sociale diverso.

    I rimbalzi di questa onda d’odio finiscono però per interessare tutti coloro che inconsapevolmente stavano attorno alle vittime originali.

    Il tutto si trasforma così in una rovina generalizzata che tocca praticamente tutti tranne i responsabili che, ala fine, fanno in modo che si cambi tutto per non cambiare nulla.

    Solo l’interruzione della spirale di odio potrà quindi dare un senso alle sofferenze che, ormai, non potranno più essere evitate.

    Guido Mastrobuono – http://www.delusudalbamboo.org

  • Ercole

    hai ancora una visione gradualista e riformista , io sono pragmatico, e realista.
    , di ideologico vedo tante ricette astratte di fronte al che fare,e nessuna analisi scientifica,e arrivato il tempo di lottare, e non di farci masturbazioni mentali ,naturalmente con chi ci sta, se volete continuare cosi , fatelo pure, ma non andrete da nessuna parte ,pure io potrei fare il discorso su don ferrante nei tuoi confronti ,ma il problema di fondo rimane … come si mette fine al sistema capitalistico…..e alla sua crisi insolubile…

  • Tonguessy

    Concordo in buona sostanza con quanto sostenuto da Martinez. Però:
    Proprio il fatto che sparino sciocchezze, senza pensare minimamente alle conseguenze che avranno per se stessi, indica quanto siano poco pericolosi.

    Questo fa a botte con il motto di Goebbels:

    Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità.


    Ora si tratterebbe solo di dimostrare come sparare sciocchezze (le bugie ripetute, da Goebbels ai vari tiggì) una volta diventate verità (!) siano “poco pericolose”. Mi sembra difficile, come dimostrazione. Mi sembra piuttosto vero il contrario.

  • cardisem

    Sul lottare mi trovi pienamente d’accordo. Sul resto, è un mio limite, non riesco a seguirti…

  • cardisem

    Già! e devo a loro se ho appreso che la legge Mancino ha poco a che fare con Mancino ma è soprattutto la legge Taradash-Modigliani e nasceva a seguito di alcune scritte sui muri… Poi siccome non volevano (e non potevano) scrivere sulla legge stesse che era una legge a protezione degli ebrei e messa in mano agli ebrei per mandare in galera chi a loro stesse antipatico, hanno mascherato la legge con quel carattere “generale ed astratto” (come dicono i manuali) che di generale ed astratto non ha proprio nulla… Sarebbe una indagine interessante da fare (ma chi lo fa?) una ricerca su tutti i casi di applicazione della legge: quanti persone sono state condannate, da chi è stata promossa la denuncia, quali sono stati i casi concreti… Sono certo che quelli di Storm Front avrebbero fatto una simile ricerca: glielo hanno impedito in partenza. Comunque, il processo non è ancora neppure iniziato, dovrà essere pubblico, e vi saranno tre gradi di giudizio: se la rete lo vuole, sarà la volta buona per fare trasparenza su tanti lati oscuri di questo paese… Dovremo impegnarci in rete per seguire noi un processo che i media ignoreranno.

  • cardisem

    Non poteva mancare un intervento come quello di Ricbo, che a me fa sempre venire cattivi pensieri… Ma forse è meglio considerare nullo e provocatorio ogni suo intervento.

  • cardisem

    Caspita! Questa di Pacifici candidato sindaco non la sapevo… O dio, che sia già il sindaco effettivo con Alemanno vicesindaco questo lo si sapeva… Ma a Roma Pacifici non rappresenta neppure tutti gli ebrei ma quelle centinaia che all’interno della comunità lo hanno votato… Quanto a Buttiglione: due volte: oddio!

  • cardisem

    Non capisco chi sia l’autore del testo idiota sopra pubblicato? Si tratta di una citazione? Mi astengo dal commento per l’eccesso di idiozia…

  • cardisem

    Poiché non sono un frequentatore del sito in questione, non capisco bene di quali “bugie” stiamo parlando… Comunque, una “bugia”, qualsiasi “bugia”, deve per prima cosa essere rivelata come una “bugia” (e da chi?) e poi soprattutto verificare se una bugia costituisce di per sé un reato. Ad esempio, posto che Giulio Cesare sia stato ucciso con 23 pugnalate e ciò sia un dato accertato, potrà costituire una “bugia” sostenere le che pugnalate furono solo 21, ma è questo un reato?

  • cardisem

    Aggiungo che le bugie che io oggi vedo ripetute “cento, mille, un milione di volte” non sono quelle per i quali sono state arrestate le persone di cui parliamo, ma sono ripetute da altre persone che io non vedo per questo arrestate… Per fare un solo esempio, credo condiviso, forse che per la bugia dei falsi armamenti di Saddam, costati un milione e mezzo di morti, è stato arrestato qualcuno?

  • cardisem

    Intervento conclusivo: chiedo scusa per i miei numerosi interventi. Mi astengo dall’intervenire oltre, ma continuo a seguire la discussione. Il tema della libertà, di tutti, ad incominciare dalle persone di cui posso non condividere nulla, mi sta molto a cuore.

  • AlbionDoesNotSingAnymore

    Peccato che Goebbels si riferisse ai nemici della Germania, i quali furono sempre impegnati in enormi campagne di propaganda antitedesca, diffondendo a ritmo martellante oceani di menzogne incommensurabili sul Governo Nazionalsocialista e sul popolo Tedesco. Quella frase, da Egli pronunciata per denunciare la meschinità delle plutocrazie, gli viene oggi attribuita come se l’avesse utilizzata in riferimento al proprio operato di Ministro della Propaganda.

  • Santos-Dumont

    Lo stalinismo è un’idea funzionale alla conservazione del sistema borghese?!
    ROTFL LOL questa me la segno e la mando ai compagni del PMLI.

    P.S. Ma c’hai il tasto della virgola inceppato, o é il risultato di un’emozione incontrollabile? 😉

  • Santos-Dumont

    Semplicemente ignorarli è chiedere troppo?

  • Santos-Dumont

    Questo non lo sapevo! Avresti qualche riferimento disponibile? Sto cercando via Google ma finora non ho trovato nulla.

  • Giancarlo54

    Copio incollo un intervento di un forumista di PIR sull’argomento:

    DIMENTICHI LA COSA PIU’ IMPORTANTE:

    GLI UTENTI DI STORMFRONT SCRIVEVANO IN UNO SPAZIO AMERICANO CON SERVER POSTI NEGLI STATI UNITI, DOVE LE NOSTRE LEGGI NON VALGONO UN FICO SECCO. POTEVANO SOLO OSCURARE IL SITO DALL’ITALIA, NON CONDANNARE CITTADINI PER AVER ESPRESSO IL LORO PARERE IN UN PAESE IN CUI IL PRIMO EMENDAMENTO SALVAGUARDA LA LIBERTA’ DI PAROLA.

  • AlbionDoesNotSingAnymore

    il motto in questione riferito alle bugie della propaganda avversa al nazionalsocialismo è contenuto nel libro:

    ”Michael. Diario di un destino tedesco” di Joseph Goebbels –
    Editrice Thule Italia, settembre 2012, Collana Romanticismo d’acciaio, 216 pagine, prezzo 25,00 euro.

  • Jor-el

    Quanto è accaduto sarebbe gravissimo se i cittadini coinvolti in questa montatura fossero di sinistra, di centro, di centrosinistra, di centrodestra, di destra, grillino o quant’altro. Ma essendo Stormfront un sito suprematista bianco, con chiari riferimenti al nazismo, è più grave ancora. Hanno colpito sapendo che queste persone non le avrebbe difese nessuno, sapendo che chi avesse osato protestare per questi arresti arbitrari sarebbe stato diffamato, screditato, additato al pubblico disprezzo. Particolarmente grave è stata la sortita di Gad Lerner, che ha messo il politically correct davanti alla libertà di parola. Inaudito.

  • Tonguessy

    Martinez parla di “sciocchezze”, ovvero di informazioni palesemente infondate. Chiaro, no?

  • Tonguessy

    Spero tu non voglia fare cultura. Nel qual caso ho pronta la seconda frase di Goebbels:

    “Quando sento parlare di cultura metto mano alla pistola.”

  • Giancarlo54

    Quello che io mi chiedo e ho continuato a chiedermi in questo fine settimana, ma non è che noi discutendo su questa questione o su altre, in questo o in altri forum “non conformi” rischiamo la galera? E la risposta che purtroppo mi sono data è: SI! Rischiamo. Il reato di opinione per sua stessa natura può essere tirato a destra o a sinistra a secondo delle convenienze. La stessa natura dei “crimini” addebitati agli “scrittori” di Stormfront è di questo tipo, se uno di loro o anche uno di noi dice di essere contrario alla società multietnica ed io, come gli stormfrontisti, sono contrario, rischia seriamente e non per scherzo di essere incriminato per odio razziale. Il non volere società multietniche per molti giudici e per la loro interpretazione della legge presuppone, appunto, l’odio e l’incitamento all’odio razziale. Poi vai a spiegare che il sottoscritto e, probabilmente anche qualche forumista incriminato, non odia per niente le persone di un altro colore, di un’altra religione ma, anzi, ritiene la molteplicità delle culture una grandissima risorsa che non deve essere sciolta in un informe poltiglia multiculturale. Come spiegare a questa polizia del pensiero che amare tutte le culture del mondo, per alcuni (tra cui il sottoscritto) significa sperare che le persone possano vivere in pace nella loro terra e nella terra dei loro antenati? Vuol dire sperare che l’umanità non si trasformi in un unico e maleodorante ammasso di pecorame dedito al consumismo? Come spiegarlo ai poliziotti, molto ignoranti, del pensiero.
    Insomma cari signori da venerdì confesso di avere paura e di sentirmi molto ma molto meno libero.

  • Giancarlo54

    Libertà costituzionali dici? Ma se la stessa Corte costituzionale ha già rigettato nel passato le legittime proteste di coloro che evidenziavano come le leggi Scelba ma sopratuttto la legge Mancino fossero palesemente incostituzionali ed in contrasto con il famoso Art. 21? Appellarsi alle garanzie costituzionali, dici? Ma con quale coraggio possiamo appellarci al rispetto delle garanzie costituzionali quando la stessa Costituzione all’Art. 21 garantirebbe la libertà di opinione e poi nello stesso articolo dice che la libertà di espressione è comunque sottoposta ai vincoli della legge? L’Art. 21 è esso stesso una truffa. Truffa che ha permesso le leggi Scelba e Mancino, truffa che permetterà a chiunque di arrestare anche me o te o qualsiasi altro.
    Dobbiamo metterci definitivamente in mente che le parole democrazia e libertà non sono ASSOLUTAMENTE sinonimi ma molto spesso, come in questo caso, CONTRARI. Quello che mi fa veramente pena è leggere, su questo forum, ma anche su altri, la gioia da bava alla bocca di persone che hanno gioito e che continuano a gioire per la galera e per l’oscuramento a SFI. Attenti, cari signori, oggi a loro, ai pericolosissimi nazisti (che non sono nemmeno tali, ma lasciamo perdere), domani potrebbe toccare anche a voi, Ricordatevelo!

  • Giancarlo54

    Libertà costituzionali dici? Ma se la stessa Corte costituzionale ha già rigettato nel passato le legittime proteste di coloro che evidenziavano come le leggi Scelba ma sopratuttto la legge Mancino fossero palesemente incostituzionali ed in contrasto con il famoso Art. 21? Appellarsi alle garanzie costituzionali, sento dire? Ma con quale coraggio possiamo appellarci al rispetto delle garanzie costituzionali quando la stessa Costituzione all’Art. 21 garantirebbe la libertà di opinione e poi nello stesso articolo dice che la libertà di espressione è comunque sottoposta ai vincoli della legge? L’Art. 21 è esso stesso una truffa. Truffa che ha permesso le leggi Scelba e Mancino, truffa che permetterà a chiunque di arrestare anche me o te o qualsiasi altro. Dobbiamo metterci definitivamente in mente che le parole democrazia e libertà non sono ASSOLUTAMENTE sinonimi ma molto spesso, come in questo caso, CONTRARI. Quello che mi fa veramente pena è leggere, su questo forum, ma anche su altri, la gioia da bava alla bocca di persone che hanno gioito e che continuano a gioire per la galera e per l’oscuramento a SFI. Attenti, cari signori, oggi a loro, ai pericolosissimi nazisti (che non sono nemmeno tali, ma lasciamo perdere), domani potrebbe toccare anche a voi, Ricordatevelo!

  • Kansimba

    Non dimentichiamoci il detto più famoso (nonchè pericoloso): “una volta mille lire erano mille lire, oggi un euro è un euro!”

  • Tonguessy

    Sempre di Goebbels?

  • AlbionDoesNotSingAnymore

    Portare le fonti, grazie.

  • Jor-el

    Certo, lo stalinismo nell’URSS ha favorito la nascita di un borghesia parassitaria di tipo burocratico, inoltre, in politica estera, ha imposto ai partiti comunisti che operavano in occidente politiche revisioniste che propugnavano alleanze con le borghesie locali. Lo stalinismo è PRECISAMENTE un’idea funzionale alla conservazione del sistema borghese, e ha pure funzionato, purtroppo!