CASO STORMFRONT, COME SI TRASFORMANO DEI POST IN UN COMPLOTTO

CASO STORMFRONT, COME SI TRASFORMANO DEI POST IN UN COMPLOTTO

DI MIGUEL MARTINEZ

kelebeklerblog.com

Leggo dell’arresto di quattro giovani, in diverse parti d’Italia, accusati di scrivere sul forum statunitense Stormfront.

Noi ci siamo occupati a più riprese di questo forum, come potete vedere se scrivete la parola Stormfront nel motore di ricerca del nostro sito.

Di solito, ce ne siamo occupati per puro e semplice divertimento: i punti fondamentali della nostra analisi di una certa cultura li trovate in questo vecchio post.

Lo so che è politicamente scorretto infierire sulle persone solo perché si lamentano di soffrire della sindrome di melaninodeficienza, ma il nostro non è mai stato un blog politicamente corretto.

Abbiamo però anche trovato interessante l’incredibile accanimento con cui questi solitari tastieristi di provincia siano stati seguiti da certi giornalisti.

Immaginiamo che ogni volta che un giornalista ha “denunciato lo scandalo”, il contatore del sito statunitense sia passato dalle quattro visite quotidiane (dei quattro tastieristi, per l’appunto) a qualche migliaio.

Un giornalista, in particolare, Marco Pasqua di Repubblica, si vanta di guadagnarsi il pane da ben quattro anni, seguendo il forum dei melaninodeficienti:

“Il primo articolo che ho scritto per denunciare i contenuti antisemiti e xenofobi del forum Stormfront, covo degli odiatori di ebrei, omosessuali e immigrati, è del 19 novembre 2008. Su quelle pagine erano ospitate, allora, le canzoni dei 99 Fosse, gruppo neonazi che irrideva la Shoa e le sue vittime. Esattamente quattro anni (e svariati articoli) dopo, la polizia postale e la Digos sono riusciti a dare un nome alle mani che affidavano a quel sito commenti di stampo antisemita e razzista. Anni di indagini ma, soprattutto, di sdegno bipartisan, denunce e interrogazioni parlamentari.”

Insomma, dopo quattro anni che Marco Pasqua si legge Stormfront, con la mobilitazione di ogni dispositivo di potere esistente in Italia, quattro ragazzi sono stati colti con la mano sulla tastiera.

I quattro giovani sono accusati sostanzialmente di mettersi davanti a uno schermo, in casa propria e di sfogarsi su un forum negli Stati Uniti, scrivendo cose che almeno negli Stati Uniti non sono reato. Insomma, un’attività che li accomuna a qualche decina di milione di brufolosi e post-brufolosi di ogni colore, da Peshawar a Praga.

Proprio il fatto che sparino sciocchezze, senza pensare minimamente alle conseguenze che avranno per se stessi, indica quanto siano poco pericolosi.

Per trasformare un delitto di stile in un delitto da galera, si adopera una delle tecniche più vecchie del dispositivo di repressione democratica: il concetto di associazione.

Io da solo e tu da solo pensiamo o scriviamo cose sgradevoli, senza però fare male a nessuno. E’ difficile dimostrare che siamo da rinchiudere.

Ma se tra me e te c’è qualche associazione, una criminal conspiracy come si dice in inglese, allora ogni mio e tuo pensiero o scritto diventa la prova di un tremendo complotto, un delitto che magari non si è ancora realizzato, ma che va stroncato con pene feroci.

Le mie opinioni non sono quindi più tali, ma diventano indizi che aiutano a svelare gli obiettivi segreti del presunto Complotto; tanto meglio se si riesce ad aggiungere qualche oggetto materiale, normalmente innocuo – un coltello, un barattolo di vernice – che però nell’ambito del Complotto assume tutt’altro significato.

L’associazione è quella cosa che permette a un pubblico ministero bravo di trasformare un non reato in molti anni di carcere.

E’ un meccanismo che abbiamo visto applicato innumerevoli volte contro musulmani e anarchici in Italia e altrove (ma a queste cose gli autoreferenziali giovanotti melaninodeficienti non ci arrivano).

Sotto questa luce, leggete attentamente il linguaggio con cui gli sfoghi informatici di quattro solitari ragazzi, in parti diverse d’Italia, vengono presentati in un lancio dell'Adnkronos, che certamente non è altro che la ripresa di un comunicato degli stessi investigatori.

In un unico breve testo, troviamo più volte termini come “associazione”, “vertici e affiliati alla comunita’ virtuale facente capo…”,”delitti previsti dalla legge 13 ottobre 1975 n. 654, per essersi associati…”, “affiliati alla medesima associazione”, “attivita’ del sodalizio criminale”.

Miguel Martinez

Fonte: http://kelebeklerblog.com

Link: http://kelebeklerblog.com/2012/11/17/caso-stormfront-come-si-trasformano-dei-post-in-un-complotto/

17.11.2012

Commenti (49)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. Jor-el 19 novembre 2012

      Certo, lo stalinismo nell'URSS ha favorito la nascita di un borghesia parassitaria di tipo burocratico, inoltre, in politica estera, ha imposto ai partiti comunisti che operavano in occidente politiche revisioniste che propugnavano alleanze con le borghesie locali. Lo stalinismo è PRECISAMENTE un'idea funzionale alla conservazione del sistema borghese, e ha pure funzionato, purtroppo!

    1. AlbionDoesNotSingAnymore 19 novembre 2012

      Portare le fonti, grazie.

    1. Tonguessy 19 novembre 2012

      Sempre di Goebbels?

    1. Kansimba 19 novembre 2012

      Non dimentichiamoci il detto più famoso (nonchè pericoloso): "una volta mille lire erano mille lire, oggi un euro è un euro!"

    1. Giancarlo54 19 novembre 2012

      Libertà costituzionali dici? Ma se la stessa Corte costituzionale ha già rigettato nel passato le legittime proteste di coloro che evidenziavano come le leggi Scelba ma sopratuttto la legge Mancino fossero palesemente incostituzionali ed in contrasto con il famoso Art. 21? Appellarsi alle garanzie costituzionali, sento dire? Ma con quale coraggio possiamo appellarci al rispetto delle garanzie costituzionali quando la stessa Costituzione all'Art. 21 garantirebbe la libertà di opinione e poi nello stesso articolo dice che la libertà di espressione è comunque sottoposta ai vincoli della legge? L'Art. 21 è esso stesso una truffa. Truffa che ha permesso le leggi Scelba e Mancino, truffa che permetterà a chiunque di arrestare anche me o te o qualsiasi altro. Dobbiamo metterci definitivamente in mente che le parole democrazia e libertà non sono ASSOLUTAMENTE sinonimi ma molto spesso, come in questo caso, CONTRARI. Quello che mi fa veramente pena è leggere, su questo forum, ma anche su altri, la gioia da bava alla bocca di persone che hanno gioito e che continuano a gioire per la galera e per l'oscuramento a SFI. Attenti, cari signori, oggi a loro, ai pericolosissimi nazisti (che non sono nemmeno tali, ma lasciamo perdere), domani potrebbe toccare anche a voi, Ricordatevelo!

    1. Giancarlo54 19 novembre 2012

      Libertà costituzionali dici? Ma se la stessa Corte costituzionale ha già rigettato nel passato le legittime proteste di coloro che evidenziavano come le leggi Scelba ma sopratuttto la legge Mancino fossero palesemente incostituzionali ed in contrasto con il famoso Art. 21? Appellarsi alle garanzie costituzionali, dici? Ma con quale coraggio possiamo appellarci al rispetto delle garanzie costituzionali quando la stessa Costituzione all'Art. 21 garantirebbe la libertà di opinione e poi nello stesso articolo dice che la libertà di espressione è comunque sottoposta ai vincoli della legge? L'Art. 21 è esso stesso una truffa. Truffa che ha permesso le leggi Scelba e Mancino, truffa che permetterà a chiunque di arrestare anche me o te o qualsiasi altro.
      Dobbiamo metterci definitivamente in mente che le parole democrazia e libertà non sono ASSOLUTAMENTE sinonimi ma molto spesso, come in questo caso, CONTRARI. Quello che mi fa veramente pena è leggere, su questo forum, ma anche su altri, la gioia da bava alla bocca di persone che hanno gioito e che continuano a gioire per la galera e per l'oscuramento a SFI. Attenti, cari signori, oggi a loro, ai pericolosissimi nazisti (che non sono nemmeno tali, ma lasciamo perdere), domani potrebbe toccare anche a voi, Ricordatevelo!

    1. Giancarlo54 19 novembre 2012

      Quello che io mi chiedo e ho continuato a chiedermi in questo fine settimana, ma non è che noi discutendo su questa questione o su altre, in questo o in altri forum "non conformi" rischiamo la galera? E la risposta che purtroppo mi sono data è: SI! Rischiamo. Il reato di opinione per sua stessa natura può essere tirato a destra o a sinistra a secondo delle convenienze. La stessa natura dei "crimini" addebitati agli "scrittori" di Stormfront è di questo tipo, se uno di loro o anche uno di noi dice di essere contrario alla società multietnica ed io, come gli stormfrontisti, sono contrario, rischia seriamente e non per scherzo di essere incriminato per odio razziale. Il non volere società multietniche per molti giudici e per la loro interpretazione della legge presuppone, appunto, l'odio e l'incitamento all'odio razziale. Poi vai a spiegare che il sottoscritto e, probabilmente anche qualche forumista incriminato, non odia per niente le persone di un altro colore, di un'altra religione ma, anzi, ritiene la molteplicità delle culture una grandissima risorsa che non deve essere sciolta in un informe poltiglia multiculturale. Come spiegare a questa polizia del pensiero che amare tutte le culture del mondo, per alcuni (tra cui il sottoscritto) significa sperare che le persone possano vivere in pace nella loro terra e nella terra dei loro antenati? Vuol dire sperare che l'umanità non si trasformi in un unico e maleodorante ammasso di pecorame dedito al consumismo? Come spiegarlo ai poliziotti, molto ignoranti, del pensiero.
      Insomma cari signori da venerdì confesso di avere paura e di sentirmi molto ma molto meno libero.

    1. Tonguessy 19 novembre 2012

      Spero tu non voglia fare cultura. Nel qual caso ho pronta la seconda frase di Goebbels:

      "Quando sento parlare di cultura metto mano alla pistola."

    1. Tonguessy 19 novembre 2012

      Martinez parla di "sciocchezze", ovvero di informazioni palesemente infondate. Chiaro, no?

    1. Jor-el 18 novembre 2012

      Quanto è accaduto sarebbe gravissimo se i cittadini coinvolti in questa montatura fossero di sinistra, di centro, di centrosinistra, di centrodestra, di destra, grillino o quant'altro. Ma essendo Stormfront un sito suprematista bianco, con chiari riferimenti al nazismo, è più grave ancora. Hanno colpito sapendo che queste persone non le avrebbe difese nessuno, sapendo che chi avesse osato protestare per questi arresti arbitrari sarebbe stato diffamato, screditato, additato al pubblico disprezzo. Particolarmente grave è stata la sortita di Gad Lerner, che ha messo il politically correct davanti alla libertà di parola. Inaudito.

    1. AlbionDoesNotSingAnymore 18 novembre 2012

      il motto in questione riferito alle bugie della propaganda avversa al nazionalsocialismo è contenuto nel libro:

      ''Michael. Diario di un destino tedesco'' di Joseph Goebbels -
      Editrice Thule Italia, settembre 2012, Collana Romanticismo d'acciaio, 216 pagine, prezzo 25,00 euro.

    1. Giancarlo54 18 novembre 2012

      Copio incollo un intervento di un forumista di PIR sull'argomento:

      DIMENTICHI LA COSA PIU' IMPORTANTE:

      GLI UTENTI DI STORMFRONT SCRIVEVANO IN UNO SPAZIO AMERICANO CON SERVER POSTI NEGLI STATI UNITI, DOVE LE NOSTRE LEGGI NON VALGONO UN FICO SECCO. POTEVANO SOLO OSCURARE IL SITO DALL'ITALIA, NON CONDANNARE CITTADINI PER AVER ESPRESSO IL LORO PARERE IN UN PAESE IN CUI IL PRIMO EMENDAMENTO SALVAGUARDA LA LIBERTA' DI PAROLA.

    1. Santos-Dumont 18 novembre 2012

      Questo non lo sapevo! Avresti qualche riferimento disponibile? Sto cercando via Google ma finora non ho trovato nulla.

    1. Santos-Dumont 18 novembre 2012

      Semplicemente ignorarli è chiedere troppo?

    1. Santos-Dumont 18 novembre 2012

      Lo stalinismo è un'idea funzionale alla conservazione del sistema borghese?!

      ROTFL LOL questa me la segno e la mando ai compagni del PMLI.

      P.S. Ma c'hai il tasto della virgola inceppato, o é il risultato di un'emozione incontrollabile? ;-)

    1. AlbionDoesNotSingAnymore 18 novembre 2012

      Peccato che Goebbels si riferisse ai nemici della Germania, i quali furono sempre impegnati in enormi campagne di propaganda antitedesca, diffondendo a ritmo martellante oceani di menzogne incommensurabili sul Governo Nazionalsocialista e sul popolo Tedesco. Quella frase, da Egli pronunciata per denunciare la meschinità delle plutocrazie, gli viene oggi attribuita come se l'avesse utilizzata in riferimento al proprio operato di Ministro della Propaganda.

    1. cardisem 18 novembre 2012

      Intervento conclusivo: chiedo scusa per i miei numerosi interventi. Mi astengo dall’intervenire oltre, ma continuo a seguire la discussione. Il tema della libertà, di tutti, ad incominciare dalle persone di cui posso non condividere nulla, mi sta molto a cuore.

    1. cardisem 18 novembre 2012

      Aggiungo che le bugie che io oggi vedo ripetute "cento, mille, un milione di volte” non sono quelle per i quali sono state arrestate le persone di cui parliamo, ma sono ripetute da altre persone che io non vedo per questo arrestate... Per fare un solo esempio, credo condiviso, forse che per la bugia dei falsi armamenti di Saddam, costati un milione e mezzo di morti, è stato arrestato qualcuno?

    1. cardisem 18 novembre 2012

      Poiché non sono un frequentatore del sito in questione, non capisco bene di quali "bugie” stiamo parlando... Comunque, una "bugia”, qualsiasi "bugia”, deve per prima cosa essere rivelata come una "bugia” (e da chi?) e poi soprattutto verificare se una bugia costituisce di per sé un reato. Ad esempio, posto che Giulio Cesare sia stato ucciso con 23 pugnalate e ciò sia un dato accertato, potrà costituire una "bugia” sostenere le che pugnalate furono solo 21, ma è questo un reato?

    1. cardisem 18 novembre 2012

      Non capisco chi sia l’autore del testo idiota sopra pubblicato? Si tratta di una citazione? Mi astengo dal commento per l’eccesso di idiozia...

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