Caro Benigni, sei complice dell'annichilimento della Costituzione

benigni libertà di espressione

Di Paolo Mainardi per ComeDonChisciotte.org

A Roberto Benigni.

Grazie, grazie per averci fatto illudere che viviamo in un Paese dove è in vigore una Costituzione che, nell'articolo 21, recita: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.

Dovrebbe essere davvero bello vivere in un tale Paese e mi fa piacere pensare che tu creda che sia l'Italia.

Purtroppo, non è così e non solo in Italia: stiamo vivendo anni bui della storia, dove succedono cose ancora peggiori di quelle che tu hai descritto nel tuo appassionato monologo.

Come scrive il senatore degli USA Kennedy, sembra, e scrivo sembra in quanto vorrei tanto credere che sia una fake news, che siano stati cancellati articoli scientifici già pubblicati, contrari ad un pensiero unico che doveva essere imposto dall'alto. Mi ricorda tanto quando qualcuno bruciava i libri contrari a un regime.

Tutto ciò che è accaduto negli ultimi anni sei sicuro rispetti l'articolo 21 della Costituzione italiana?

Ti metto alla prova:

Il 2 febbraio 2023, è stato pubblicato (ossia reso pubblico) un articolo di 3 ricercatori dell'ISS: Frasca, L.; Ocone, G.; Palazzo, R. Safety of COVID-19 Vaccines in Patients with Autoimmune Diseases, in Patients with Cardiac Issues, and in the Healthy Population. Pathogens 2023, 12, 233.

Questi ricercatori dell'ISS scrivono:

"...miriamo a fornire una panoramica del profilo di sicurezza e degli effetti avversi noti effettivi di questi prodotti in relazione al loro meccanismo d'azione. Discutiamo dell'uso e della sicurezza di questi prodotti nelle persone a rischio, in particolare quelle con malattie autoimmuni o con miocardite precedentemente segnalata, ma anche nella popolazione generale".

Mi sembra un nobile intento che potrebbe fare luce sulle tante polemiche tra agguerriti si-vax e no-vax.

"Discutiamo sulla reale necessità di somministrare questi prodotti con effetti a lungo termine poco chiari a persone a rischio con condizioni autoimmuni, così come a persone sane, al tempo delle varianti di omicron. Ciò, considerata l'esistenza di interventi terapeutici, valutati oggi molto più nettamente rispetto al passato, e l'aggressività relativamente inferiore delle nuove varianti virali".

Non mi sembra un argomento di poco conto.

A loro risulta: "Diversi studi hanno documentato un rapido calo dell'efficacia di queste sostanze, calo che è più evidente dopo la diffusione delle diverse varianti di Omicron".

E si chiedono: "Poiché molti studi indicano che le attuali varianti del virus sono meno letali e che esistono terapie efficaci per il trattamento della malattia da COVID-19, questo potrebbe essere il momento giusto per rivedere il rapporto rischio/beneficio di questi interventi farmacologici" [...] "Ora un ulteriore fattore, che mancava all'epoca dei primi studi di efficacia, è che un gran numero di persone sta acquisendo naturalmente l'immunità anche attraverso infezioni, anche pauci-sintomatiche. Pertanto, allo stato attuale, può essere possibile e utile riflettere sugli eventi avversi documentati di questi vaccini".

Riflettere. Come si fa a non essere d'accordo con loro?

Anche perchè: "Un piccolo studio, dopo aver analizzato i dati della U.K. Health Security Agency, ha rivelato che il tasso di mortalità nelle persone non vaccinate (per cause non COVID-19) era inferiore a quello osservato nelle persone che avevano ricevuto almeno un vaccino COVID-19 dose"

Un piccolo studio? perchè non farne uno più grande, sui registri ospedalieri?

Inoltre, ci sarebbe già un database da utilizzare: "Un recente documento dell'"Office for National statistics" nel Regno Unito (consultato il 10 ottobre 2022) riporta dati di mortalità per COVID-19 e per tutte le cause escluso COVID-19 al momento della campagna vaccinale COVID-19".

Questi ricercatori dell'ISS si pongono anche il problema che: "Le somministrazioni ripetute (fino a quattro o cinque e più) non sono state incluse negli studi clinici dei produttori di vaccini; quindi, l'intensità e la frequenza degli eventi avversi possono ora cambiare di fronte a un'infezione che ha una mortalità attuale paragonabile o addirittura inferiore rispetto a quello dell'influenza".

Riportano, stupefatti: "In un recente rapporto, l'immunogenicità del vaccino è stata studiata dopo 28 giorni, ma la valutazione della sicurezza si è fermata al giorno 7".

Ancora: "un recente studio retrospettivo, condotto in una provincia italiana, effettuato osservazioni per 18 mesi. Tuttavia, dalle tabelle presentate, sembra che le persone vaccinate una volta, e soprattutto quelle vaccinate due volte abbiano un rischio più elevato di morte per cause non correlate al COVID-19 e abbiano il doppio o il triplo delle possibilità di avere un infarto cardiaco o un ictus, rispetto agli individui non vaccinati".

Caro Benigni, io ho alle spalle una discreta attività di referee per riviste scientifiche impattate, di progettazione studi clinici e sperimentali, ma, volutamente, qui non ho inserito i rifermenti bibliografici di questo articolo, in quanto non è questa la sede per fornire una valutazione sul livello di attendibilità di quanto riportato.

Converrai con me, che, grazie all'articolo 21, non ci dovrebbero essere problemi a rendere pubblico su questo o altri social, quello che è già stato PUBBLICATO. In quanto rendere pubblico quanto già pubblicato non significa automaticamente avallare una correttezza del 100% di quanto affermato, ma, semmai, tentare di stimolare un confronto scientifico aperto.

Come sosteneva Karl Popper, la Scienza si basa sulla falsificabilità dei risultati, ossia dal confronto.

Caro Benigni, io ho scritto un libro "Senza precedenti" con 200 riferimenti bibliografici, la cui prefazione l'ha scritta il Dott. Donzelli, che da anni chiede un confronto con il comitato scientifico ufficiale, che lo nega.

Non solo lo nega, ma è protetto da una censura (una bruttissima parola) che arbitrariamente CANCELLA quanto è contrario ad un pensiero unico, tipico di un regime dittatoriale.

Molto probabilmente anche questo articolo, quando sarà il momento, sarà "bruciato" e con esso anche l'articolo 21 della nostra Costituzione.

Di Paolo Mainardi per ComeDonChisciotte.org

Paolo Mainardi. Dall’anno della sua laurea in chimica (1982) entra a far parte di un gruppo di ricerca su epilessia dell’Università di Genova. Partecipa a studi sul ruolo della serotonina cerebrale nell’epilessia, che dimostrano una sua azione protettiva delle crisi, anche se era ampiamente ritenuta essere pro-convulsiva. Ricerca un modo per confermare questo suo ruolo anti-epilettico e individua in una sieroproteina del latte, principalmente del colostro umano, la molecola capace di aumentare la sintesi cerebrale di serotonina. Approfondendo le sue azioni, scopre il microbiota, di cui si innamora, diventando un profondo studioso.
www.dottpaolomainardi.itwww.unamedicina.it

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Pubblicato da Massimo A. Cascone per ComeDonChisciotte.org

Commenti (62)

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    1. Pfefferminz 12 febbraio 2023

      "Lui (Roberto Benigni), ... ha sfruttato l'invito alla serata inaugurale di Sanremo per un lungo monologo, che in realtà è stata un'unica dichiarazione d'amore per la costituzione italiana. La recitava con tanta forza da togliere il fiato ai milioni di telespettatori davanti ai televisori."

      Questo è quello che ha scritto la Neue Zürcher Zeitung (https://www.nzz.ch/international/roberto-benignis-grosse-show-am-schlagerfestival-von-sanremo-ld.1725096), ma l'evento è stato riportato anche dal telegiornale tedesco, da FAZ, Süddeutsche Zeitung, Berliner Morgenpost, ecc.

    1. Pfefferminz 12 febbraio 2023

      Io mi tolgo il cappello davanti ai tre ricercatori dell'ISS citati dal Dott. Paolo Mainardi e condivido la critica di fondo rivolta al confronto negato fra scienziati negli ultimi tre anni.

      Però una cosa mi stupisce. Perché mai nessuno dice chiaramente e a gran voce che già prima dell'inizio delle vaccinazioni anti-Covid era noto che il tasso di mortalità per Covid per le persone al di sotto dei 70 anni (il 94% della popolazione mondiale!) era più basso di quello dell'influenza stagionale, il cui tasso di mortalità è dello 0,1% fino allo 0,2%? Già nel marzo 2020 il Prof. John Ioannidis pronosticò una IFR per Covid dello 0,15%. In dicembre dello stesso anno fu l'OMS a indicare un tasso di mortalità per Covid dello 0,23%, abbassato allo 0,15% in uno studio del European Journal of Clinical Investigation.

      Conclusione: non aveva e non ha senso creare dei vaccini (da iniettare alla popolazione mondiale) per una malattia con un tasso di mortalità così basso, perché l'efficacia del miglior vaccino di questo mondo non potrà mai essere del 100%.

    1. Pfefferminz 12 febbraio 2023

      https://www.raiplay.it/video/2023/02/Sanremo-2023-prima-serata-Roberto-Benigni-mattatore-allAriston-09c6d8f8-0ae4-491f-b276-0e6c43ff2ab0.html

      Aggiungo il link del monologo di Benigni. Comincia a parlare della Costituzione a partire dal minuto 8:00.

      ".... la Costituzione ci mostra una realtà diversa da quella che abbiamo davanti agli occhi..."

      Sì può prendere alla lettera quello che dice e indignarsi, ma si può anche ascoltare "fra le righe"...
      La Costituzione viene indicata come "schiaffo al potere".

    2. XaMAS 13 febbraio 2023

      su questo ha ragione visto che la nostra VERA costituzione e' stata firmata a CASSIBILE

    1. piero deola 12 febbraio 2023

      Come scrisse Gilberto Trombetta:
      Celebrare la Costituzione con Benigni e Mattarella sarebbe come chiamare Messina Denaro a fare l'elogio della legalità.
      SAN REMO 2023

    1. Seik Eloth 12 febbraio 2023

      E' stato un grande show: il giullare servo sul palco e il mafioso in loggia.

    1. maghi 12 febbraio 2023

      l'ho sempre ritenuto un cretino al servizio del potere e del male. Anche in questo caso ha fatto quello che gli riesce meglio, trasformare con la risata un argomento serio in una ciofeca, in una stronzata da far sparire tirando lo sciacquone. Un vero guitto, che è servito a tenere molte menti nella nebbia cognitiva. Un essere spregevole.

    1. Maurizio 12 febbraio 2023

      Questo giullare, servo, venduto, merita davvero un articolo su cdc?
      Daje, su... si dibatte sui clown, davvero?

    2. maghi 12 febbraio 2023

      i clown portano un messaggio pericolo, perchè sono dei pifferai magici perfetti. La gente ridendo finisce nelle sabbie mobili dell'ignoranza e lì ci muore. Risus abunda in ora stultorum.

    1. Balabiott 11 febbraio 2023

      Benigni chi?..Quello che, in un suo film, fa entrare per primi ad Auschwitz gli yankees?...si fotta..

    1. uparishutrachoal 11 febbraio 2023

      Non ho visto Benigni, ma ciò non mi impedisce di parlarne.(hehe)
      Per me è chiaro che portare certi temi oggi è operazione sarcastica..
      In fin dei conti, per ridicolizzare i temi si può farne apologia sperticata se altre strade non sono permesse.

    1. Pfefferminz 11 febbraio 2023

      "Grazie, grazie per averci fatto illudere che viviamo in un Paese dove è in vigore una Costituzione che,..."

      A dire il vero, Benigni dice e ripete più volte che la nostra Costituzione è "un sogno"... e che è nostro compito far sì che questo sogno diventi realtà. Parole pronunciate 75 anni dopo la sua entrata in vigore!

      Il suo discorso, a mio avviso, danza sulla lama sottile dell'ironia.

    2. buddyboy 11 febbraio 2023

      Sicuramente, il fatto che il paraculo ne abbia fatto oggetto di un omelia bislacca, tanto più alla presenza in piccionaia del principale tutore istituzionale, stavano a rappresentare plasticamente che il vero sogno non è la costituzione in se, ma bensì la sua applicazione. L' unico aspetto ironico che ho colto è stata la sottesa presa per il culo di chi stava ad ascoltare...

    3. BrunoWald 11 febbraio 2023

      Se dopo 75 anni rimane un sogno, forse sarebbe il momento di svegliarci.

    4. Pfefferminz 12 febbraio 2023

      Touché... ma i principi della Costituzione restano validi e ha fatto bene Benigni, pur nella sua esibizione esagitata, a ricordare ai milioni di telespettatori la differenza con il ventennio.

    5. BrunoWald 12 febbraio 2023

      I principi sono per definizione soggettivi: i principi di Gino possono essere diversi da quelli di Pino.
      I risultati invece sono oggettivi e misurabili: se l'occupante diede il suo placet alla costituzione del '48 ci sarà pure un motivo. Infatti, essa non ha impedito il prosperare della mafia, lo strapotere della massoneria, le stragi impunite, gli anni di piombo, il colpo di stato di Tonino e soci, la dismissione del patrimonio industriale italiano, la cessione della sovranità nazionale, la rottamazione del welfare, il tradimento dei sindacati, la partecipazione a guerre d'aggressione al seguito dell'occupante, la genuflessione al sionismo, i reati d'opinione, la dittatura sanitaria e varie altre cosette.

      E non dimentichiamoci che abbiamo sul collo la ciabatta del papa, pur essendo formalmente uno stato laico.

    6. logos 13 febbraio 2023

      Argomentazione incontestabile. In mia opinione rimane comunque un vizio di forma. Non è la legge a dover difendere l'uomo, bensì l'uomo a doversi battere per difendere la legge. Lo stesso (ed ancor più) vale per la costituzione che è alla base della legge, nonché a sua volta subalterna ai comandamenti Cattolici nel caso italiano (progenitori della costituzione). Il mio ragionamento che niente toglie al tuo incontestabile intervento oggettivo, non vuole metterlo in discussione, punta semmai ad integrarlo. l. Ps: immagina cosa sarebbe potuto succedere se non fosse stata redatta.

    7. Pfefferminz 13 febbraio 2023

      Penso che anche l'"occupante" abbia dovuto scendere a compromessi, in quanto l'Italia non l'hanno liberata solo loro e fra i padri costituenti c'erano dei partigiani. Inoltre, per quel che ne so, le condizioni della resa per l'Italia furono più miti rispetto a quelle della Germania,. Alcuni degli eventi che hai elencato mostrano inoltre che in Italia c'erano delle forze volte a mettere in atto la Costituzione e quanto sia stato difficile far sì che essa potesse dispiegare le sue potenzialità. Ritengo che ancor oggi la Costituzione sia da considerare una conquista, un punto fermo sulla base del quale poter far valere i nostri diritti. Poteva essa essere migliore? Certo, ma i rapporti di forza hanno permesso quella formulazione. Ad ogni modo, meglio una Costituzione imperfetta che nessuna Costituzione.

    8. BrunoWald 14 febbraio 2023

      Se si ritiene che ci fu una liberazione, il ragionamento non fa una grinza. E infatti è quello che l'occupante, senza virgolette, vuole che pensiamo.

      Ma il termine "liberazione" presuppone una valutazione morale e ideologica, cioé soggettiva. Coloro che morirono ad Anzio e sulla Gotica per difendere l'Italia avevano una valutazione diametralmente opposta.

      Se invece la si considera in termini storici e geopolitici, ossia oggettivi, una catastrofe nazionale, il discorso cambia completamente. Infatti, le fazioni (italiane) che allora si combatterono non esistono più, ma le conseguenze di quella catastrofe continueranno ad abbattersi sulle generazioni a venire.

      Mi astengo dall'esprimere valutazioni sul ruolo dei partigiani, non volendo rendermi più antipatico dello stretto necessario.

    9. BrunoWald 14 febbraio 2023

      Hai senz'altro ragione.
      Benché le costituzioni, e la giurisprudenza in genere, riflettano i rapporti di forza esistenti (per cui ci sono stati un diritto feudale, un diritto canonico, un diritto borghese...) è preferibile che esista un qualche statuto o accordo formale alla base della vita sociale. Ma perché esso sia valido, si presuppone la sovranità nazionale.

      Se il potere reale, e dunque le decisioni di ultima istanza, sono in mani straniere, la migliore giurisprudenza non è che una foglia di fico.

    1. logos 11 febbraio 2023

      All'articolista, ovviamente irritato rispetto alla questione a causa delle ingiustizie viste e vissute negli ultimi anni ricordo una massima delle abusate tecniche di propaganda: nel bene o nel male PURCHÉ SE NE PARLI. Meglio propagandare la costituzione schiaffeggiando Mattarella (mio umile punto di vista) che aprire finestre di overton (come fanno tutti gli altri) su, che so, accoppiamento uomo/cammello. La saluto porgendo i miei rispetti. Continuerò a seguire i suoi validi articoli. l.

    1. sbregaverse 11 febbraio 2023

      Una volta il giullare di corte rischiava l'osso del collo, quando la battuta era troppo caustica per il signore.
      Romerdo giammai sputerà sulla pagnotta che il potere gli assicura.

    2. logos 11 febbraio 2023

      Eccentrico si. Scemo no. Oltretutto se si vuol comunicare qualcosa in un dato circuito è assolutamente necessario farne parte. Chi lavora in manutenzione dei condotti per le acque reflue spesso, aihmè, è obbligato a sporcarsi di merda. Ciò nonostante, è indiscutibile, che il suo (odoroso) contributo sia assolutamente necessario. Non entro nel merito della questione "esser stato o meno funzionale alla comprensione generale". Non mi compete. Ognuno guarda il mondo attraverso i suoi occhi. gli ottici si sono fatti un impero. lenti oscurate troppo spesso fornite al di fuori del genuino consiglio medico. l.

    3. Astronauta 11 febbraio 2023

      Pagnotta di sinistra in caduta libera. Pagnotta non piu sicura quindi si deve far servo del sergione nazional popolare.

    4. sbregaverse 11 febbraio 2023

      Caro logos, apprezzo l'umiltà nelle tue tutte minuscole, e la tua lucida pacatezza;
      ma la celebrazione sperticata del
      21 , quando l'INFOCRAZIA, spadroneggia e zittisce, ogn' altra voce dissenziente,
      il Maligni la poteva, per lo meno, gestire meglio.
      Dico, in chiaro, che NON ho colto , nell'entusiasmo dimostrato, NESSUN, accenno di ironia tanto meno ho sentito il sibilo del sasso lanciato in piccionaia

    5. logos 11 febbraio 2023

      Probabilmente hai ragione tu, ed io pecco di eccesso di buona fede. Sapevo di scrivere qualcosa di impopolare. Oggi ai coraggiosi, coloro che letteralmente vomiterebbero addosso alla mummia tutto ciò che merita in maniera diretta, sono precluse le porte degli eventi mainstream, in misura maggiore in diretta e molto seguiti (senza quattro odiatori prezzolati pronti a distruggere il messaggero poiché impossibilitati a mettere in discussione il messaggio). Dico solo che "io", fossi stato Roberto Benigni (uomo indiscutibilmente, piaccia o meno, di indubbio valore intellettuale), avrei colto l'occasione per lanciare un messaggio a coloro i quali comieteva riceverlo (torbido viste le circostanze). L'espressione gelida di Mattarella mi ha convinto dell'opinione che ho espresso, che nonostante le tue valide considerazioni non riesco ancora a cambiare. Maledetto me, sempre li a credere nel cuore degli uomini. l.

    6. sbregaverse 11 febbraio 2023

      Hai toccato altro punto dolens :
      il meretricium di molti (intellettuali ¿?), troppi, con cultura e intelligenza, all'IMPERIUM
      del più forte e del denaro.

    1. logos 11 febbraio 2023

      Devo ancora finire di leggere l'articolo. Personalmente ho apprezzato l'esibizione di Benigni. Unica contribuzione da parte mia al 62% di share della serata di apertura nonché di quelle a seguire. Potrei anche argomentare. Non credo sia necessario. Bisogna "SEMPRE" leggere tra le righe rispetto alle parole dei personaggi pubblici in diretta nazionale/internazionale o si finisce (tanto per cambiare) per non cogliere il messaggio (se presente). Invito tutti a riprendere (se reperibile) in rete l'integrale e guardarlo con attenzione. l.

    2. XaMAS 12 febbraio 2023

      scusi e non farebbe prima a dircelo lei quale sarebbe questo messaggio tra le righe ? :)

    3. logos 12 febbraio 2023

      Posso provare. In virgolettato alcuni esempi. Non sono le parole esatte poiché l'ho visto solo quella volta. Vado un po' a memoria. Tra le righe ho visto un: Sergio la stai facendo troppo sporca. "la costituzione DOBBIAMO FARLA NOSTRA, farla vivere ogni giorno attraverso noi, facendola rispettare ad ogni costo oppure perderà il suo valore e c'è la porteranno via", "Amadeus sei già al quarto mandato, non ti sembra il caso di farti da parte per lasciare il posto ad altri?" , "Signor presidente, insieme a tanti altri c'era pure BERNARDO MATTARELLA il suo papà quando la costituzione venne scritta. Ci volle un lavoro enorme, decine di visioni diverse si amalgamarono in un unico percorso, sogno. Si può dire che essendo figlio di suo padre, la costituzione è sua sorella, (Ergo smetta di asciugarsi con la medesima dopo aver espletato le sue funzioni biologiche)" . "ART 21: Ognuno ha il diritto di esprimere la propria opinione (QUALUNQUE SIA in diretta nazionale al 62% di share).....non deve accadere MAI PIÙ che il pensiero di qualcuno venga criminalizzato come nel periodo del ventennio (con vari esempi che sono palese fotocopia dei giorni nostri)". La ringrazio presidente per il suo impegno nel farsi garante di una perla del genere e di proteggerla e rappresentarla per noi (NOI). Non ricordo molto altro. Andrebbe visto. E soprattutto fare caso all'espressione omicida negli occhi del "presidente". Mi hanno detto che il presidente ha lasciato la serata pochissimi minuti dopo. Chi va fino a Sanremo per la prima con la figlia per poi andare via alle 21:30? Non credo ci sia altro da aggiungere per argomentare la mia "personale" opinione. La ringrazio profondamente per il suo interesse e per avermi dato modo di fare chiarezza. Le auguro una buona serata e non mancherò di prestare attenzione alla sua replica se dovesse aver qualcosa da dire. l. Ps: mi scuso per eventuali errori grammaticali, ho risposto di getto dal cellulare fuori sede e non ho avuto il tempo di rileggere.

    4. Pfefferminz 12 febbraio 2023

      Quello che mi ha colpito è che sembrava che parlasse di una Costituzione entrata in vigore il giorno prima, quando recitava, ad esempio, che i padri costituenti avevano lasciato una "pagina bianca" che noi avremmo dovuto riempire.

    5. XaMAS 13 febbraio 2023

      grazie, molto gentile ed esauriente
      ma quindi benigni contro mattarella ?
      ma sono della stessa Parrocchia Diabolica, cosa mi sono perso ultimamente ?

    6. logos 13 febbraio 2023

      Non sono sicuro di poter affermare che sia "contro". Tuttavia ha corso un bel rischio. Se i giornali o la contro informazione avessero trattato la questione in quei termini ci sarebbero dovuti essere pubblici chiarimenti, gogna mediatica, scuse e tutta la macchina del fango ben nota a tutti noi. Così non è stato. Credo (posso sbagliare peccando di eccesso di buona fede) che benigni non sia allineato, o quantomeno non condivida l'operato degli ultimi anni. Credo altresì che abbia tentato di smarcarsi ed al contempo di lanciare un messaggio. "Occhio alla deriva concittadini, questo è solo l'inizio se la linea non cambia al più presto, urge fare qualcosa di concreto, un buon inizio ad esempio potrebbe essere riappropriarsi del diritto di difendere la costituzione". l.

    7. logos 13 febbraio 2023

      Conosce a fondo il suo mestiere. È un ottimo oratore e grande provocatore delle masse. Un uomo realmente capace di parlare direttamente alla pancia delle persone. Mi auguro usi il suo talento favorendo la parte corretta della storia. Ad un certo punto, se gli eventi seguono la linea attuale tutti dovranno schierarsi. lui non fa eccezione. tic tac, tic tac. l.

    8. XaMAS 14 febbraio 2023

      oppure come ha detto qualcuno, e' uno furbo e quindi ha fiutato l'aria che sta cambiando

    9. Pfefferminz 14 febbraio 2023

      https://www.youtube.com/live/25yV41ArDAw?feature=share
      In un'intervista su Visione TV, l'avvocato Andrea Oddo ha detto che ci troviamo in un momento storico in cui lo Stato "traballa" (nel video si commenta la sentenza della Corte Costituzionale). Benigni forse è un "furbo", forse è la coscienza che in lui si fa viva, ma nel futuro prossimo dovrà necessariamente schierarsi.

    1. JHON 11 febbraio 2023

      Tre giorni fa, con un mio commento commemoravo con mie parole, la scomparsa a un anno di distanza, un grande uomo oltre che un grande scienziato: Luc Montaigner premio Nobel, definito da un giambellano Rai-televisivo: un vecchio rimbambito. Spero che la Querela presentata dal povero Professore, non sia decaduta e sia ottenuta giustizia per onorare uno scienziato a cui tutti dobbiamo gratitudine. Stessa procedura, dovrebbero presentare i più esperti Costituzionalisti e professori di diritto Costituzionale, nei confronti di un proprio e vero "rimbambito" che con la scusa di far ridere può dire tutte le inesattezze possibili, spregiando con il suo fare giullaresco, tutti coloro che studi alla mano contrastano la versione ufficiale del siero "buono come la dolce Euchessina". Tenendo conto poi, del compenso non reso noto, per questo numero da circo. Soldi pubblici peraltro! Mi ricordo le parole di mio padre, quando all' età di 14 anni, mi chiese cosa volevo fare nella vita: Vuoi imparare un mestiere o vuoi fare Spettacolo? Risposta: voglio imparare un mestiere! Bene, rispose! Ricordati però, che nella vita, vale di più la "lappa" che la zappa! 2023, oggi più che mai, avevi ragione papà!

    1. Cangrande1965 11 febbraio 2023

      Chi si appella alla difesa e al rispetto della "sacra costituzione", NON HA CAPITO NIENTE !!!!!
      Come quelli che credono di cambiare con il voto. Insulsi...

      Una ciofeca scritta sotto dettatura dei vincitori su un paese disastrato e arresosi senza condizioni (esclusa la RSI).

      Basterebbe solo il primo articolo per gettarla nell'immondezzaio della Storia. "Fondata sul lavoro" ????.
      No la Libertà ???

      La costituzione è solo un lurido feticcio per perpetuare lo status quo anglo.

    2. Eugiorso 11 febbraio 2023

      Concordo.
      Se non si partecipa al rito del voto (cosa che non comporta sanzioni) non ci si rende complici.

      Cari saluti

    3. Pistolotti 12 febbraio 2023

      Voi, che venite dalla sinistra, siete molto legati (generalmente, dico) al patriottismo costituzionale, dico il vero?

    1. Vincent1 11 febbraio 2023

      Per me è solo un idiota.
      Il problema è che in questo periodo gli idioti sono molto UTILI.

    1. Chicxulub2.0 11 febbraio 2023

      Ricordo le parole di Agamben su coloro che ancora oggi insistono a pensare che la battaglia si debba fondare sulla Costituzione

      È possibile cioè, che il gesto di chi cerchi oggi di fondare sulla costituzione e sui diritti la sua battaglia sia già sconfitto in partenza.”

      Non siamo in una semplice crisi, siamo di fronte a un cambio di paradigma epocale, se continuiamo a pensare secondo gli schemi del passato saremo distrutti da un nemico che è andato oltre e sta sfruttando il nostro ritardo

    2. Eugiorso 11 febbraio 2023

      La costituzione è trattata come un rotolo di carta "da culo" quando gli conviene - cioè quando ordinano i padroni esterni - e poi la si richiama ipocritamente, fingendo che il paese sia sovrano, sempre quando conviene ...
      La costituzione perciò non esiste se non nella propaganda, non è nulla, quello che conta è chi detiene il potere e di sicuro non siamo noi.

      Cari saluti

    3. Pfefferminz 12 febbraio 2023

      La diagnosi può anche essere corretta ("cambio di paradigma epocale"), ma gli "schemi" nuovi quali sarebbero? Capisco che è un campo vastissimo, ma almeno un accenno sarebbe gradito.

    4. Chicxulub2.0 12 febbraio 2023

      Gli schemi del passato sono appunto “il paradigma” che ormai non regge più
      Sono passaggi epocali in cui le possibilità del sistema si esauriscono e le contraddizioni interne su cui si fonda vanno in cortocircuito

      Ad esempio il dominio occidentale si basava sulla continua possibilità di espansione quindi di colonizzazione o comunque di controllo delle risorse dei paesi del terzo mondo
      Questo consentiva
      1-di esportare il dominio sfruttamento nei paesi colonizzati permettendo alla classe media occidentale una grande prosperità, in particolare nel secondo dopoguerra
      2-di garantire la stabilità interna

      Poi però, come era ovvio fin dall'inizio della espansione europea (ma non per gli europei accecati dalla sete di ricchezza e di potere), a un certo punto la pressione occidentale ha compattato i paesi che cercavano di resistere e oggi la Cina, la Russia, i Brics, si oppongono pretendendo parità e autonomia

      Quindi il presupposto fallace della possibilità di continua espansione è caduto e la classe media occidentale sta perdendo tutto il suo benessere

      Il che cancella un altro mito fondante che è quello del “progresso”: del benessere, della libertà, soprattutto della sempre crescente partecipazione politica per tutte le classi sociali (infatti la democrazia parlamentare è ormai ridotta a una formalità)

      Cioè è finito un paradigma, che come tutti i paradigmi si fondava su delle aporie -dei presupposti validi solo provvisoriamente che invece vengono creduti punti fermi immutabili- e siamo arrivati alla crisi gramsciana, quella in cui si continua a pensare secondo gli schemi del vecchio paradigma arrivato alla fine perché non se ne conoscono ancora altri, ma questi schemi sono del tutto inadatti a fronteggiare il trapasso epocale ormai inevitabile

      E come diceva Gramsci, invece di vere alternative nascono mostri: il populismo informe di Trump, la teoria del gender che non si limita giustamente a rivendicare la fine della discriminazione ma pretende di abolire i sessi e arriva di fatto a discriminare i maschi, l'antirazzismo che da lotta per la liberazione diventa razzismo inverso contro i maschi bianchi, la scienza che viene usata come surrogato della fede mentre sappiamo che nasce dal dubbio e dal “non credere”

      Ma la chiave delle chiavi del vecchio paradigma è la soggettività individuale che a partire dal rinascimento e poi con Cartesio, viene considerata esclusivamente come “io razionale”
      L'io rinascimentale cartesiano “deve” pensare se stesso in termini di identità ossia di permanenza e se da un lato questo gli permette di immaginare di cambiare e dominare il mondo (crea la tecnologia) dall'altro, necessariamente, questa attitudine si trasferisce nei rapporti politici riducendo l'interazione fra soggetti e gruppi alla lotta per la propria permanenza, per la conservazione della propria identità che comporta per costruzione la lotta per il dominio-sussunzione-distruzione dell'altro

      Cioè l'io razionale quando arriva a essere considerato l'unico centro della soggettività, può pensare solo in termini di “volontà di potenza” e quindi “deve” sussumere le soggettività altre per concentrare in se stesso tutto il potere: in economia, come aveva previsto Marx, le piccole e medie imprese spariscono fagocitate da corporation di proporzioni sempre più gigantesche; ormai in politica gli imperi non riescono nemmeno a concepire la mediazione e comprendono solo la lotta disperata per il dominio assoluto

      L'io razionale nato come emancipazione dell'individuo dall'angoscioso fatalismo del mito e dal controllo de-individualizzante della religione, nato come luce che illumina la via per la libertà, la democrazia e la pace, si rivela al contrario portatore di guerra, di ancor più angosciosi fatalismo e controllo: la Thatcher diceva “there is no alternative”; la tecnologia si sta trasformando in un dispositivo di sorveglianza capillare di ogni attività e addirittura di ogni pensiero umano; è tornata la guerra nel cuore dell'Europa

      Ci troviamo alla fine di un paradigma in procinto di cadere nella peggiore delle distopie ma non perché ci stiamo comportando in maniera irrazionale bensì al contrario perché siamo al cortocircuito delle aporie fondative del paradigma dell'io razionale
      Nessuno fino adesso riesce a pensare al di fuori di questo paradigma e se non riusciremo a immaginare il nuovo saremo travolti, con la società che da luogo in cui si credeva di costruire secolo dopo secolo la libertà dalla servitù e dall'oppressione, si trasformerà in una prigione per schiavi senza più alcuna speranza di redenzione regolata dagli algoritmi di qualche intelligenza artificiale totalmente priva di autocoscienza ma ormai capacissima di fare a meno dell'uomo
      In fondo non è necessario dare al computer la (impossibile) consapevolezza di sé perché sia in grado di superare e sostituirsi agli umani, basterà inserirgli l'unico vero input a cui risponde l'io moderno razionale: “Conservati così come sei”
      A quello ci si arriverà in tempi non troppo lontani e se non saremo usciti dal vecchio paradigma finiremo prima sussunti e poi cancellati dalla macchina

      PS: non sto dicendo che bisogna essere irrazionali, occorre però riflettere su questa definizione in negativo (ir-razionale ossia definito solo come “non razionale”) che oblitera in quanto sostanza l'affettivo e l'intuitivo, certamente capaci di indurre in errore ma che sono gli unici portatori di senso dell'esistenza umana

      Il problema dell'io razionale che nasce per ordinare l'affettivo/intuitivo ma che finisce per cancellarlo insieme alla nostra più autentica umanità era molto sentito dagli artisti rinascimentali, consci del fatto che quella nuova soggettività assolutamente ordinatrice aveva la sua immagine nella prospettiva, con le sue linee che convergono restringendo il mondo della rappresentazione fino a rinchiuderlo nel buco nero del punto di fuga

      Qui in foto, all'inizio del 500 il pittore rappresenta a sinistra il mondo antico ormai in rovina e l'uomo che si deve preparare al viaggio verso il mondo nuovo della razionalità cioè la città oltre il fiume

      Non ha scelta, la città è ordinata e ci sono case da abitare ma incombe la tempesta ossia l'uomo abbandonando il paradigma antico per affidarsi alla razionalità sta correndo un grave rischio
      Allora prima di intraprendere il viaggio medita sul vero valore che non dovrà mai dimenticare pena la perdita del senso e si ferma a contemplare la donna col bambino: l'affettività naturale animale che la razionalità non non potrà mai sostituire ma che un giorno cercherà controllare e replicare nei suoi termini di “unicità-permanenza-ordine” che però sono ontologicamente opposti alla molteplicità sempre mutevole dell'affettivo (ossia finirà per distruggerla)

      In altre parole gli artisti e gli intellettuali rinascimentali sapevano che la razionalità tende inevitabilmente a imporsi come solo e unico paradigma portando al parossismo la propria “fame di permanenza” che è il suo unico movente, e in quel momento si rivela per quello che è fin dalla sua nascita cioè volontà di potenza assoluta che crea la tecnica per controllare totalmente la vita trasformandola nella esecuzione/ripetizione di algoritmi
      La “razionalità” ha in sé il germe che la condurrà a diventare “irrazionalità senza senso” (mentre la irrazionalità dell'affettività, seppur fragile e mutevole, è l'unica fonte di senso della nostra esistenza)

      Qui il quadro

      https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/fa/Giorgione%2C_The_tempest.jpg

    5. fiurdesoca 12 febbraio 2023

      Chicxulub2.0, interessante cio che dici, è un po' di tempo che mi interrogo sui limiti della razionalità e il tuo intervento lo trovo molto utile.

    6. Chicxulub2.0 12 febbraio 2023

      In filosofia se ne scrive da oltre un secolo
      Per esempio nel 1966 Heidegger in una intervista diceva che la razionalità porta inevitabilmente al dominio della tecnica che cancellerà qualsiasi autentica umanità aggiungendo che la filosofia non ha più nulla da dire per fermare questa deriva
      Allora l'intervistatore gli chiede se comunque non si possa fare qualcosa e lui dà la famosa risposta

      ”Nur noch ein Gott kann uns retten”

      Ormai solo un Dio ci può salvare

      E nel 1966 usciva anche “Le parole e le cose “ di Foucault con l'altrettanto famosa profezia finale sulla scomparsa dell'uomo dalla storia

      La filosofia non è speculazione astratta, parla della vita vera e almeno dal 1940 ha previsto con precisione la trasformazione che stiamo vivendo oggi

    1. uomospeciale 11 febbraio 2023

      Addirittura un intero articolo dedicato a Benigni?
      Manco fosse chissà chi.
      In fondo in Italia si sta ancora bene...
      Praticamente chiunque respiri se capisce bene e per tempo da che parte tira il vento, ha buone possibilità di diventare ricco e famoso.
      Come disse qualcuno:

      " Niente è più facile dell'essere in gamba, quando si è circondati da un branco di coglioni "

    1. nicolass 11 febbraio 2023

      vedere la faccia disgustata di Minchiarella mentre Benigni pontificava a Sanremo che la Costituzione Italiana ripudia la guerra non ha prezzo... per tutto il resto c'è Mastercard

    1. Eugiorso 11 febbraio 2023

      Lasciamo perdere questi stronzetti "vip" ben pagati e incensati ... Come attore mi è sempre sembrato mediocre, fra l'altro, e a parte lo scandalistico "wojtylaccio" non ricordo di lui quasi niente, l'unico film decente che ha fatto è, guarda caso, Pinocchio.

      Cari saluti

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