CARI POLIZIOTTI

CARI POLIZIOTTI

DI ANTONIO SPARZANI

nazioneindiana.com

Classista perché è usato solo su studenti, operai, persone comuni. Mai il manganello si è abbattuto su un politico, un banchiere, un industriale e neppure su un mafioso in pubblico. L'uso del manganello va proibito.

(G. De Capitani)

ma non vi siete ancora stancati di picchiare gli studenti?

nel 1968 non eravate ancora nati, ma non importa
quegli studenti sono figli vostri, sono tutti gli studenti d’Italia, non protestano per non studiare, per studiare meno, per fare i fancazzisti, figli di papà, non sono buona razza non mente, non hanno l’occhio cattivo, non sono paurosi, incerti, ma sono sì disperati, non sanno più come essere prepotenti, ricattatori e sicuri e ieri non erano solo a Valle Giulia, ma erano a Milano, a Roma, a Firenze, a Bologna e hanno la forza della disperazione e la forza più forte della specie: il desiderio di sopravvivenza.

Cari poliziotti, che certo anche voi siete figli di poveri, che venite da periferie contadine o urbane che siano, nessuno vi racconta perché siete chiamati sulle vostre piazze, di fronte ai vostri cittadini e figli a impedire con la violenza una protesta che quindi non conoscete. Avete provato a pensare che potreste chiedere di essere informati anche voi, sì, anche voi non più meri esecutori di un sempre più malinteso ordine, informati anche voi, poliziotti, cittadini più degli altri investiti di potere e dunque di responsabilità, sul merito della contesa, avete immaginato che vi potrebbero spiegare che la nuova legge sulla scuola e sull’Università, voluta non solo da una ministra ma dall’intero governo di questo paese, impedisce a un numero sempre crescente di giovani di studiare, impedisce persino di valorizzare il merito, valore, se mai ce n’è uno, della borghesia liberale?

Avete pensato, cari poliziotti, al fatto che la violenza che ingiustamente esercitate sui figli vostri e nostri non avrà altro effetto che quello di generare altra violenza, e non quello di raddrizzare una qualche stortura, e che la vera stortura da raddrizzare è invece quella perpetrata da un governo che non ascolta, che non concorda, che non capisce, che complessivamente non si cura degli interessi dei suoi malaugurati sudditi?

Nel 1971, cari poliziotti, quando appunto la maggioranza di voi non era ancora nata io sono stato picchiato senza alcuna ragione dai vostri predecessori di allora, che si sono inferociti a spezzarmi le dita solo per il fatto che le stavo fortunatamente usando per ripararmi la testa, e solo per il fatto che mi trovavo lì, sul cancello del mio posto di lavoro, l’Università di Milano, Istituto di Fisica, via Celoria 16. Era il mio posto di lavoro perché avevo già una posizione per allora prestigiosa, quella di assistente ordinario, così che il questore si scusò col mio professore che andò a protestare. Voi chi pensate di picchiare? Pestate nel mucchio, voi non sapete perché ma loro sì? Con questa logica, cari poliziotti, produrrete altri danni, di cui la nostra traballante repubblica non ha certo bisogno. Fermatevi un momento a pensare anche voi, con la vostra testa, a quali siano davvero le vostre responsabilità e le possibilità che vi si offrono.

Antonio Sparzani

Fonte: www.nazioneindiana.com

Link: http://www.nazioneindiana.com/2010/11/25/cari-poliziotti/

25.11.2010

Commenti (29)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. castigo 30 novembre 2010

      la polizia italiana non è fascista, picchia perchè ha l'ordine di picchiare

      "io non ero nazista, gassavo gli ebrei perché mi ordinavano di farlo".....


      ma queste "personcine" qui, le nostre povere forze "dell'ordine" costrette a manganellare pericolosissime madri di famiglia e ferocissimi studenti, ce l'avranno una coscienza??

    1. TN 29 novembre 2010

      Io sono il primo che NON divide il mondo tra fascisti e comunisti (non voto da almeno un decennio, e non ho mai avuto né la tessera di un partito né quella di un sindacato). Forse non hai capito che LORO erano così. Per la stragrande maggioranza.

      Tu hai fatto il carabiniere o il poliziotto in una grossa compagnia o in un battaglione o nella "celere"? Hai vissuto quel mondo dall'interno?

      Sto scrivendo di cose che ho vissuto, se tu preferisci continuare a credere a poche "mele marce", accomodati pure, io so quello che ho vissuto e di cui porto ancora le cicatrici nell'anima. Per quel che ho visto, ci sono MOLTE mele marce e poche, pochissime "mele buone" (e generalmente non fanno una bella fine).

      E' un sistema, fatto così: non c'è posto per i "dissidenti", se non ti adegui vieni mobbizzato o peggio. Almeno, nel mio battaglione era così. Magari nelle piccole caserme la situazione è diversa, non lo so.

      Poi, dici che il mio è un "pregiudizio": secondo te uno che ha quel "pregiudizio" se ne va allegramente a ficcarsi nella tana del lupo? Fosse vero, avrei chiesto masochisticamente di entrarvi?

      Sarebbe un "pregiudizio" se non l'avessi visto e vissuto in prima persona, ma siccome sono cose che so di PRIMA MANO, non capisco da dove dovrebbe venire il "pregiudizio".

      Mi pare che qua l'unico ad avere un pregiudizio (in senso opposto), sia tu.

    1. cris79 29 novembre 2010

      :-) non esegeriamo!

      x TN

      "perché mi ha fatto capire DAVVERO come sono fatti i vari corpi di polizia. E' gente malata, monomaniaca, con il cervello completamente in pappa. Ossessionati dai "comunisti" e dagli "anarchici", sono i servi perfetti del sistema: per la maggior parte di loro, chiunque critichi o si opponga al "sistema" è un "nemico dello Stato" e va randellato senza pietà. Trovare qualcuno con cui scambiare due chiacchiere sensate era un'impresa, in quella bolgia a cui fui assegnato."

      questo è il mio contradditorio! un accusa sommaria e ideologica dove sono TUTTI colpevoli a prescindere! sei tu che dividi il mondo in dx e sx
      amici,nemici. Io conosco un sacco di poliziotti e carabinieri veramente in gamba che non vivono con queste paranoie comunisti,fascisti! Se vogliamo parlare di mele marce e presenza di alcuni esaltati ok!
      se sono tutti come dici te, è solo pregiudizio a priori da chi deve essere contro per forza!

    1. Santos-Dumont 29 novembre 2010

      Dal che si deduce che come minimo sei connivente con la violenza istituzionalizzata, come medio sei stato un picchiatore, come massimo sei attualmente uno dei tanti foraggiati per creare scompiglio nei forum critici al sistema.

    1. TN 29 novembre 2010

      Su quali basi ti permetti di definire "di fantasia" una storia vissuta sulla propria pelle? Anche la mia secondo te è "di fantasia"?

      Stai dando del bugiardo ad una persona che non conosci senza alcun motivo, che non sia "ideologico", e senza alcuna evidenza che possa contraddirne il racconto.

      Complimenti.

    1. cris79 28 novembre 2010

      é il più bel racconto di fantasia che abbia mai letto! :-))
      in alcune cose opiniabili ma per la maggiore conclusioni forzate se non totalmente inventata.
      Hai raccontato del nonnismo che succedeva in ogni caserma (esercito,polizia ecc.) ai tempi della leva!. dove ogni anno partivano centinaia di migliaia di ragazzi che per il 90% neanche ci voleva stare lì. Gente annoiata che per farsela passare praticava nonnismo. purtroppo certi idioti superavano il limite e le persone più deboli di carattere arrivavano a gesti estremi come il suicidio.
      Ora,Il militare non è certo per tutti. sicuramente no per fighettini. A Uno può non piacere i corpi di polizia e esercito. è lecito. ma qua, oltre a cose fantasiose scritte,cè un pregiudizio di partenza molto "estremista" :-) al contrario

    1. wiki 28 novembre 2010

      bel commento...

    1. calliope 28 novembre 2010

      Sono contento per te, ribadisco: niente di personale!!!
      Saluti.

    1. wiki 28 novembre 2010

      ottimo commento kenoby...perche sembra sincero...

    1. victorserge 28 novembre 2010

      scusate un attimo.
      io voglio solidarizzare con i lavoratori delle forze di polizia.
      perché?
      perché anche tra loro c'è chi è tutti i giorni sulle strade e si porta a casa il pane come tutti i lavoratori di questo mondo.
      forse il male è un altro.
      ed è la collocazione delle forze di polizia all'interno del comparto sicurezza, legge 121/81.
      essi sono certamente sindacalizzati, ma in regime di negoziazione e non di contrattazione e questo implica dei doveri capestro che li costringono a fare anche delle cose a loro avverse.

      la polizia italiana non è fascista, picchia perchè ha l'ordine di picchiare; certo uno può anche non scegliere di fare il poliziotto, ma una forza di sicurezza è necessaria e deve essere la più democratica possibile e vicina alle esigenze del popolo.
      al momento attuale, sotto la 121/81 questo è ancora impossibile.

      se poi all'interno della polizia ci sono dei fascisti è cosa nota, ma esiste anche all'interno della società italiana.
      dunque non criminalizziamo i lavoratori della polizia, ma facciamo in modo che i funzionari dello stato rispettino i diritti dei cittadini e dunque anche dei poliziotti.

    1. TN 28 novembre 2010

      Kenoby, hai descritto né più né meno la mia esatta esperienza (solo che io optai per i "carramba", allora).

      Lo zio di mia moglie (allora la mia fidanzata) era un generale in pensione dei CC, e in quel periodo mi fece la corte per mesi, affinché entrassi nell'arma a titolo definitivo (mi avrebbe dato una mano per l'accademia o per entrare come maresciallo, mi disse), ma io dopo quell'anno e quello che ho visto con i miei occhi, me ne andai a casa completamente schifato.

      Per molti versi, è stato un anno utilissimo, perché mi ha fatto capire DAVVERO come sono fatti i vari corpi di polizia. E' gente malata, monomaniaca, con il cervello completamente in pappa. Ossessionati dai "comunisti" e dagli "anarchici", sono i servi perfetti del sistema: per la maggior parte di loro, chiunque critichi o si opponga al "sistema" è un "nemico dello Stato" e va randellato senza pietà. Trovare qualcuno con cui scambiare due chiacchiere sensate era un'impresa, in quella bolgia a cui fui assegnato.

      Utile, quindi, a farmi passare parecchie "illusioni" sul sistema, anche se le violenze psicologiche subite in quei nove mesi di assegnazione al battaglione hanno avuto un riflesso gravissimo sul prosieguo dei miei studi universitari, tanto che per quasi due anni non riuscii a dare nemmeno un esame ed ebbi un esaurimento di cui ancora mi porto dietro degli strascichi.

      Ora, non ho nessun dubbio sul perché le c.d. "forze dell'ordine" picchiano la gente: la maggior parte sono sadici che non vedono l'ora di farlo.

      Ci provano gusto, un po' come gli ultras allo stadio, con la differenza che loro hanno sempre il culo parato, ed hanno ragione a prescindere: la procedura tipica è che prima ti riducono ad un ammasso di carne sanguinolenta, poi ti arrestano o ti denunciano per resistenza a pubblico ufficiale. E ovviamente poi ti tocca anche difenderti...

      Vidi con i miei occhi, una volta che facemmo servizio d'ordine allo stadio e ci furono disordini, uno dei mie "colleghi" prendere un mattone facendoselo cadere deliberatamente sul piede. Poi si fece 10 giorni a casa e si prese anche un encomio, per essere stato "ferito" in servizio. E non è certo il peggio che ho visto. Che schifo...

    1. wiki 27 novembre 2010

      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=30031

    1. lucamartinelli 27 novembre 2010

      mah! a me sembra che si tratti sempre delle stesse cose. Un personaggio famoso negli anni '50 disse la frase che ogni tanto mi piace ricordare: "in uno stato democratico la polizia è al servizio del cittadino. In una finta democrazia o in un regime è il cane da guardia dei padroni". Che altro dire?

    1. kenoby 27 novembre 2010

      forse ti è fuggito qualcosa... Ho mollato tutto.
      Ora sono probabilmente piu precario di te, ma sono molto piu felice perchè libero.

    1. stendec555 27 novembre 2010

      anche in usa è lo stesso se non peggio. le peggiori persone con cui interloquire sono quelli che in modo o nell'altro lavorano per le mire espansionistiche dell'impero, totalmente inconsapevoli che sono al di servizio dei grandi interessi, non di certo per la difesa del loro territorio. certi argomenti è meglio neanche sfiorarli. l'addestramento militare e il lavaggio del cervello ti squadrano e ti fanno vedere il mondo diviso in bianco e nero appunto, non esiste il grigio...ti rubano l'anima, ma almeno ti pagano bene e ti danno una mano per avere, nel caso usa dei neoimmigrati più o meno irregolari, la fatidica carta verde. brutta cosa il cameratismo, ma tuttavia c'è anche gente che in quel mondo ci sguazza, si realizza e trova la sua dimensione....quelli ti diranno che quell'esperienza ti plasma e ti prepara alle difficoltà e brutture della vita. visto come si sta trasformando il mondo (direi in peggio) forse hanno ragione loro.

    1. GinoAnceschi 27 novembre 2010

      Che poi magari sono gli stessi che guardavano alla rivolta greca,alla Francia e ai no tav con simpatia (sacrosanta).
      Ma appena sono studenti e italiani si inizia a fare i distinguo.

    1. wiki 27 novembre 2010

      concordo...

    1. Santos-Dumont 27 novembre 2010

      kenoby, innanzitutto grazie per la tua testimonianza "dall'interno". Certe cose si può immaginarle, ma vederne la conferma diretta e di prima mano é un altro paio di maniche... Io i miei tre giorni li ho fatti un bel po' prima di te nel lontano 1982, l'obiezione di coscienza onestamente non ricordo se fosse un'opzione disponibile, né all'epoca la prendevo in considerazione. C'é voluto assai poco per rendermi conto di cos'era la "naja" con tutte le sue conseguenze e rimanerne profondamente disgustato. In particolare, rivedo nei "caporali istruttori" la figura da te dipinta del poliziotto lavato cerebralmente, che vive nel proprio microcosmo fatto di picchiatori (fisici o morali) al servizio di un ideale forse distorto e manipolato, ma che sicuramente offre a chi ne partecipa un significativo dividendo di autorità analogo a quello che sperimentano i burocrati vessatori e impersonali nella loro veste di rappresentanti del potere. La tua testimonianza é, peraltro, la giusta risposta a coloro che ancora oggi inneggiano a Pasolini e alle sue teorie sui poliziotti "figli del popolo"... Il che equivale a considerare, i soldati nazisti come vittime invece che complici del regime di Hitler, o i macellai brasiliani di ogni ordine e grado del periodo della dittatura 1964-1985 come marionette inconsapevoli delle mire egemoniche USA. Con buona pace della responsabilità individuale e il diritto-dovere di ribellarsi, anche con le armi quando necessario, alle ingiustizie di uno stato che non é affatto sacro, né lo sono altri paradigmi transnazionali e liberisti che si sta tentando di imporre gradualmente come sostituto agli stati nazionali.

    1. Arenal70 27 novembre 2010

      Questa reàltà la si può allargare a molti dipendenti statali, in primis quelli dell'Agenzia delle Entrate, pieni di certezze economiche escono a massacrare i poveri cristi, senza manganello, peggio...

    1. calliope 27 novembre 2010

      non per niente li chiamano"Cani Da Guardia", queste "persone"mi fanno pena.
      Cmq anche questo è un modo di prostituire la coscienza, con un mensile "sicuro". Io a differenza tua ho preferito essere un precario, disoccupato, emigrante, piuttosto che difendere chi stupra il Popolo. Saluti, niente di personale è ovvio.

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