Carenze di carburante provocano disordini in Nepal

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Lunghe code e attese infinite, è questa la situazione a cui si assiste se ci si trova in questi giorni nei pressi di una stazione di rifornimento di carburante in Nepal. Come riportano le numerose testimonianze infatti, da venerdì c’è stato un vero è proprio assalto della popolazione alle stazioni, a causa dei timori sulle future carenze di carburante dovute allo sciopero dei distributori.

“Sono andato in almeno quattro stazioni di carburante solo per trovarle chiuse. Di solito non ho il serbatoio pieno ma ho pensato che chissà quando ci saranno carenze”, ha detto Dawadi, 22enne che cercava del carburante per la sua moto.

“Mentre scorrevo Facebook, ho visto un post di persone che aspettavano in lunghe code per il carburante”, ha confermato un uomo che non ha voluto rivelare il suo nome. “Sono in questa coda da circa mezz’ora. Penso che ci vorrà un’altra mezz’ora perché la fila è troppo lunga”, ha continuato mentre teneva tra le mani due bottiglie vuote da 2,25 litri che sperava di riempire.

I timori di scarsità di carburante derivano dalla decisione dei trasportatori di petrolio di fermare il carico e lo scarico dei prodotti petroliferi dai depositi indiani, da cui provengono le forniture della Nepal Oil Corporation, e dai depositi nazionali del monopolio del petrolio.

“Non raccoglieremo prodotti petroliferi e non li trasporteremo se le nostre richieste non saranno soddisfatte”, ha dichiarato Bishwo Prasad Aryal, Segretario Generale della Nepal Petroleum Dealers National Association e membro del comitato dei trasportatori, che comprende anche la Federation of Petroleum Transportation Traders e la Nepal LP Gas Industry Association.

Le loro richieste, attualmente inascoltate, riguardano l’adeguamento della tariffa di trasporto all’aumento del costo del diesel, il cui prezzo è aumentato in un anno i quasi il 37%. Stesso discorso per la benzina, aumentata del 31%. A queste condizioni, senza un adeguamento tariffario, i trasportatori non hanno intenzione di rimettersi a lavoro. A farne le spese ovviamente la popolazione alla ricerca disperata di un po’ di carburante.

Massimo A. Cascone, 04.04.2022

Fonte: https://kathmandupost.com/national/2022/04/03/fuel-shortages-fears-trigger-panic-buying

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