CARE DONNE, SCUSATE E' ANCHE COLPA VOSTRA

CARE DONNE, SCUSATE E' ANCHE COLPA VOSTRA

DI MASSIMO FINI

ilfattoquotidiano.it

Le donne hanno fatto un altro passo avanti sulla strada della parità. Prima morivano sette anni dopo gli uomini, adesso questo scarto si è dimezzato: 3,8. Ben gli sta. Hanno voluto entrare nel mondo del lavoro maschile e ne hanno assunto tutto lo stress, fumano, bevono, si fanno di coca. Eppoi nella competitività sul lavoro – altra fucina di nevrosi- non hanno rivali. O, per essere più precisi, li hanno: sono le loro colleghe, soprattutto le cesse. Per non retrocedere allo status di cesse sono costrette ad acrobazie faticosissime.

Già la manutenzione del corpo di una donna impegna un paio di ore al giorno, fra maquillage, capelli, depilazioni, abluzioni accuratissime. Adesso si sono aggiunte la palestra, l'acquagym, lo jogging (pratica particolarmente insensata: nessuno ha mai pensato seriamente che le gambe delle donne siano fatte per camminare tantomeno per correre).

Le donne sono le prime vittime della modernizzazione. Fanno un doppio lavoro. Quello in ufficio e quello a casa. L'antropologia non si può ingannare, l'accudimento dei figli spetta a lei e per un periodo piuttosto lungo perché il cucciolo dell'uomo è il più tardivo a svezzarsi. Forse per questo riluttano a farli. Ma arrivate vicino alla quarantina sentono che manca loro qualcosa e sono prese dall'angoscia. Perché i figli non vengono quando ti pare. In linea di massima ci vorrebbe un partner stabile, ma anche lasciando perdere questo trascurabile particolare l'età della massima fecondità della donna sono i 27 anni, a 37, 38, 40 le cose si fanno più difficili. Eppoi quegli ex feti, quegli esseri misteriosi sparati fuori dalla loro inquietante vagina hanno una vitalità impressionante, che per essere governata ha bisogno di una vitalità altrettanta, che a vent'anni si ha, a quaranta molto meno.

Sono perennemente insoddisfatte. A parte quelle che lamentano 'depressioni cupissime', 'solitudini infinite', non ce n'è una fra le mie amiche, quelle comprese fra i 25 e i 55 anni (oltre diventa inutile discutere, perché nessuno le scopa più, se non per dovere d'ufficio) che non sia attratta da esoterismi, Osho, Milarepa e altre stronzate orientali. Segno che manca loro qualcosa, qui in Occidente. Il maschio. Mentre infatti la donna si mascolinizzava (guardatele camminare: non camminano, marciano su tacco 12) l'uomo si femminilizzava. Peraltro all'uomo sono venute a mancare le situazioni per far valere la propria virilità. Non c'è più la guerra, non ci sono più ideologie un po' truculente come il comunismo o il fascismo, la tecnologia ha reso superflua la forza fisica. E l'uomo ha bisogno di dimostrare se non la forza almeno il proprio coraggio. La donna no, preparata ai dolori del parto il coraggio ce l'ha, ma quando serve, altrimenti è capace di svenire se un topolino di campagna le passa fra le gambe (e questo la rendeva deliziosa). Ma anche in questo campo assistiamo ad un rovesciamento straordinario, in particolare nel mondo musulmano: le donne vanno a fare la guerra come ci raccontano le cronache dall'Iraq (prima gli mettevano il burqa, adesso gli permettono di combattere). E' una distorsione totale dell'universo femminile. La donna, che dà la vita, ha sempre avuto orrore di queste carneficine ai suoi occhi insensate, per l'uomo la guerra è sempre stata il grande gioco, 'il gioco di tutti i giochi', che gli permetteva di appagare il suo oscuro istinto di morte.

Infine se dovessimo dare un minimo credito di intelligenza ai 'padroni delle ferriere' dovremmo pensare che l'emancipazione femminile l'hanno inventata e foraggiata loro. Prima lavorava uno solo e ci manteneva tutta la famiglia. Adesso devono lavorare tutti e due e spesso non basta. Ergo: paghi uno e prendi due. Elementare Watson.

Massimo Fini

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

18.10.2014



Commenti (53)

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    1. MarioG 19 ottobre 2014

      Dopotutto Fini e' un estimatore del Mullah Omar.

    1. Unaltrouniverso 19 ottobre 2014

      Infatti loro hanno capito tutto. Lo si vede anche dalla poligamia, visto che il maschio è chiaramente poligamo. Nell'Islam i sessi hanno ruoli differenti ma parità di diritti.

    1. Unaltrouniverso 19 ottobre 2014

      A femmena adda sta' a casa a cucina'!!!

    1. oriundo2006 19 ottobre 2014

      Ho letto che il limite degli otto miliardi è quello necessario per la trasmutazione dell'umanità con apocastasis finale, trasmutazione indispensabile per far uscire la farfalla dalla crisalide: ovvero, raggiunto il termine, ci sarà una estinzione di massa 'guidata' dalle 'potenze celesti' ( va da sè che si serviranno come sempre dei terrestri, animali fatti per servire, come dicevano le tavolette cuneiformi, i quali amano in modo supremo la distruzione, talvolta mascherata da rivoluzione, infarcita di belle parole e di reiterate orazioni: ma quello che conta sono sempre le teste mozze, lo sterminio e la distruzione dell'altro...). Dunque, fra non molto lo spettacolo è assicurato. Quanto a Fini, che ho conosciuto di persona, è meglio lasciarlo perdere ultimamente: si sta talibanizzando a vista d'occhio. Forse si prepara ad una sua prossima incarnazione...

    1. uomospeciale 19 ottobre 2014

      Magari ci fosse la vera parità fini, ancora non l'hai capito come stavano veramente le cose? Queste qua volevano i nuovi diritti uniti ai vecchi privilegi,
      ma avendo fatto i conti senza saper prevedere i meccanismi economici e consumistici del capitalismo, e ci son rimaste fregate.

      Ben gli sta.

      Comunque molto meglio oggi che ieri, il mondo mica poteva continuare ad andare avanti con metà del genere umano ( gli uomini..) che innovavano, inventavano, costruivano, producevano, mentre l'altra metà stava a casa limitandosi a lavare, cucinare, e smerdare i poppanti, no?

      Meglio oggi che ieri sen'altro........... E senza rimpianti.
      E se il tasso di natalità dovesse calare........MAGARI! Tanto siamo quasi 8 miliardi, e il mondo sta letteralemnte scoppiando.



    1. SanPap 19 ottobre 2014

      spirito dei tempi

      Roma - Monumento a Matteotti

      http://foto.museiincomuneroma.it/details.php?gid=234&pid=5316 [foto.museiincomuneroma.it]

      Parigi - Place Vendome

      http://www.les-crises.fr/ [www.les-crises.fr]

    1. mazzam 19 ottobre 2014

      a malincuore si! ma noi sai quanto!

      saluti cordiali.
    1. SanPap 19 ottobre 2014

      bukowski

    1. neroscuro2014 19 ottobre 2014

      Forse per inquietante intende dire che lo inquieta come un pensiero fisso?

    1. Rosanna 19 ottobre 2014

      “Quella inquietante vagina” di cui parla Massimo Fini, autore che apprezzo perché sempre trasgressivo e provocatorio, consiste in quel cantuccio caldo, accogliente, piacevole,

      da cui gli uomini come lui, sono usciti a malincuore il giorno della nascita, e poi hanno trascorso tutta la vita presi dal desiderio di volerci rientrare (come ha detto qualcuno, non ricordo più chi …)

    1. mazzam 19 ottobre 2014

      comprendendo banalità e caricature, davvero non vi chiara l'affettuosa carezza che, con quest'articolo, Fini tenta di fare al mondo femminile?


      e poi ha ragione, il mondo femminile ha trovato la sua parità con la parificazione al mondo maschile invece di esprimere le proprie risorse (caratteristiche e tipologie prettamente femminili) e questo per Fini, a cui le donne piacciono perchè donne (e non maschi con le tette), è un gran peccato. e io mi associo.
    1. Giovina 19 ottobre 2014

      Davide, guarda che su quella specie di tavolo-consolle manca lo specchio.....

    1. Maxim 19 ottobre 2014

      Roba del genere poteva scriverla il mullah Omar ( il capo dei talebani ) per dimostrare che la sua visione del ruolo che deve avere la donna nella società' afghana è vantaggiosa per le donne .

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