DI MIGUEL MARTINEZ
Kelebek
La Turchia è già in Europa.
In Germania, vivono oltre 2,6 milioni di turchi. Sono il carburante umano che manda avanti la principale economia europea.
Ma fino al 2000, la Germania non ha riconosciuto loro il diritto di chiedere la cittadinanza, anche se fossero nati in Germania.
Avevamo segnalato come nove turchi fossero morti nel rogo di un caseggiato popolare a Ludwigshafen, in Germania
A Ludwigshafen, una famiglia lancia dalla finestra della casa in fiamme
una bambina, che sarà salvata dalle braccia di un pompiere
Non sappiamo se l'incendio sia stato doloso, anche se alcuni indizi lo fanno pensare.
Sicuramente dolosi sono stati, invece, altri incidenti.
Due, scelti quasi a caso.
A Dautphetal, nell'Assia, tre giorni fa, una famiglia turca si è salvata per miracolo dal rogo della sua casa.
L'attentato è stato rivendicato con un cartello che portava la stessa scritta (Hass, con le ultime due consonanti scritte nello stile delle rune delle SS) che altri ignoti avevano disegnato sui muri della casa di Ludwigshafen, poco prima della strage.
Appena oltre frontiera, a Bregenz in Austria, invece, qualcuno ha incendiato direttamente il consolato turco, senza provocare vittime.
Che dire?
Almeno nel caso di Ludwigshafen, è bene non lanciare accuse che poi potrebbero rivelarsi infondate - ma vi immaginate se ci fosse il minimo sospetto di "terrorismo islamico" dietro qualche disastro in un palazzo, poniamo, di Milano?
E poi un piccolo numero di attentati non è un pogrom.
Però, il mondo intero è coinvolto, da sette anni, in quell'immane sforzo di bombardamento, carcere e tortura (nonché bufale) che chiamano "guerra al terrorismo".
Chi è il nemico, lo abbiamo visto: è il "terrorismo islamico" che ha colpito, in Europa, a Londra e a Madrid. Il fatto che le metropolitane siano ambienti soffocanti e affollati, dove qualunque incidente può provocare una strage, non ci deve far dimenticare però che si tratta di appena due azioni in tutto un continente, compiute da pochissime persone.
Cioè, gli attentati "islamici" in Europa sono perfettamente paragonabile, per numero, agli attentati antiturchi e antislamici nella sola Europa tedescofona, nel solo ultimo mese.
Non parliamo poi dell'Italia, dove c'è stata tutta una serie di attentati antislamici, ultimo una bomba lanciata poche settimane fa contro la moschea di via Quaranta a Milano.
Tutti questi attentati sono stati di piccola entità e opera di incompetenti. Però è anche vero che sono stati parecchi. Mentre il totale di attentati islamici in Italia arriva alla rispettabile cifra di zero.
Tra zero e tanto, i media quale vedono?
La risposta la sapete già: comunque del rogo di Ludwigshafen, si è parlato nei media soprattutto perché il primo ministro turco ha voluto visitare di persona la casa distrutta.
Mentre per sapere della tentata strage di Dautphetal, o dell'incendio di Bregenz, devi andare a cercare nella stampa regionale: le TV nazionali tedesche non ne hanno parlato nemmeno.
Miguel MartinezFonte: http://kelebek.splinder.com/
22.02.08

Lif-EuroHolocaust 26 febbraio 2008
Ok, niente enumerazioni. Sull'inferire, beh, sai, io parlerei di sviluppi discorsivi... E ti faccio notare che sei tu che ti sei impuntato sulla Turchia, quando il mio intervento toccava soprattutto altri punti. Vengo alla tua domanda: l'Europa unita, quella vera, è e non può che essere quella tradizionale che perlomeno dall'antichità greco-romana, passa per il feudalesimo sino ai governi e alle monarchie ancora rette da politici e sovrani autentici (e non da gruppi d'interesse) ai primi del Novecento. L'Europa venuta dopo, soprattutto la pseudo-Europa attuale, altro non è che campo di coltura per gruppi e gruppuscoli lobbistici, ognuno interessato direttamente al proprio orticello e, più o meno indirettamente, ad un più grande affresco il cui solo scopo (poco importa se progettato o casuale) è creare un sistema politico fluido, dove non esistano valori culturali, ma solo "meccanici" (ideologici), utili alla libertà di movimento degli stessi gruppuscoli. Dov'è l'Europa Unita? Vent'anni fa, almeno si poteva girare la stessa Europa con la stessa libertà individuale, ma con maggiori libertà "continentali" implicite, non essendo presenti spettri come il mandato di cattura europeo, nè la museruola ideologica sulle opinioni, nè i lacci europeisti ai singoli Governi. E' per questo che si è creata l'UE? E' per questo che culturalmente si preferisce inventarsi una Europa cristiano-laico-islamo-liberal-socialista? Una roba palesemente senza senso? Soprattutto una roba che non ha la dignità di avere un pensiero proprio, andando dietro i desiderata altrui? E come potrebbe averne uno, se culturalmente è un mostro di Frankenstein nato ieri, usando magari pezzi di scarto! Pochi mesi fa, un ministro britannico affermava che l'UE dovrebbe espandersi sino ad inglobare tutto l'Est Europa (niente da dire), ma anche il Medio Oriente, o almeno Israele e Libano, e Nord Africa! Il francese Sarkozy vorrebbe un'Unione Mediterranea parallela all'UE. Non sono riusciti a far amare l'UE attuale (e ringrazino che hanno dei cittadini addormentati) e pretendono di espandersi all'infinito? Che senso hanno simili progetti, dove nè lingua, nè religione, nè etnie, nè storia, nè cultura, nè abitudini hanno voce in capitolo? Non è difficile dire cosa è europeo: lo sono i popoli indo-europei o ugro-finnici; discendenti politicamente e culturalmente soprattutto dal mondo greco-romano e da quello germanico; discendenti religiosamente dalle antiche religioni politeiste d'Europa, così come dal cristianesimo, così come da quel periodo caotico che parte almeno dal Rinascimento e porta al Novecento (periodo connotato da riscoperta dell'antichità politeista, così come da fenomeni di insofferenza per il fatto religioso-cultuale, ecc.). E' questa l'Europa e continua ad esserlo, nonostante oggi si preferisca dire che è meglio studiare il cinese, piuttosto che il latino (come se il cinese ci permettesse di capire quello che noi stessi diciamo/pensiamo), oppure si tenda a dire che le radici europee sono anche islamiche (nonostante poi si ringrazino gli arabi per averci ricordato la filosofia greca. Cosa peraltro non così vera). Tutto il resto non è Europa o, al massimo, è solo storia di piccoli territori di confine. Per inciso: non è che le cose non siano palesi. E' solo che le cose non vengono dette per quello che sono. La domanda è perchè?