CAOS ITALIA, VERSO IL REFERENDUM CONSULTIVO PER L'INDIPENDENZA DEL VENETO

DI RED
senzasoste.it

Non stiamo parlando di una versione italiana di Chaos Usa di Bruce Sterling, dove gli Stati Uniti sono disintegrati da potenti forze sociali centrifughe, ma di una notizia ufficiale che è sfuggita al mainstream. Principalmente occupato ad analizzare i decimali di voto in elezioni propedeutiche a successive elezioni oppure intento a rincorrere le emergenze. Ebbene si è reale: il Veneto va verso il referendum consultivo sull’indipendenza. Grazie ai voti decisivi di un consigliere regionale del Pd, e fin qui, e di uno di Rifondazione (!).Quello che è clamoroso, e mostra le storture dei media italiani che bucano totalmente le notizie, è che l’ufficio di Barroso, commissario Ue, ha scritto agli indipendentisti veneti dicendosi rispettoso dei processi democratici (come quelli di questo tipo di referendum). Il presidente della regione Veneto ha già detto che voterebbe “Si” al referendum. Un fatto politicamente grave. Tutto mentre il media mainstream era occupato con il gioco su chi ha il fattore X tra i candidati alle primarie.

Ecco quattro link in materia. Buona lettura e buona fortuna a tutti, nel caos Italia.

www.wallstreetitalia.com

www.vicenzatoday.it/Zaia

www.lindipendenza.com/referendum-barroso-scrive-ad-indipendenza-veneta/

www.vicenzatoday.it/politica/indipendenza-veneto-referendum-stefano-fracasso.html

Red
Fonte: www.senzasoste.it
Link: http://www.senzasoste.it/politica/caos-italia-verso-il-referendum-consultivo-per-l-indipendenza-del-veneto
28.11.2012

126 Commenti
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Tanita
Tanita
27 Novembre 2012 22:10

Appunto, in Europa sta avvenendo la fine dello Stato Nazione. Tutti questi movimenti secessionisti… Saranni tanti piccoli feudi sotto l’egida del Grande Fratello (Rotschild & Co.).

Il Nuovo Ordine Internazionale (in Occidente) si sta costruendo a tutto vapore con la strategia del Shock cosí ben spiegato da Naomy Klein nel suo eccellente “Schock Economy: L’Ascesa del Capitalismo di Conquista”.

Il bello é che tutto é scritto e l’informazione, accessibile.

Altra lettura raccomandata:

“La fine dello Stato nazione e la crescita delle economie regionali”
Autore Kenichi Ohmae

nuvolenelcielo
nuvolenelcielo
27 Novembre 2012 22:12

cosa vuol dire “un fatto politicamente grave” che il presidente della regione Veneto voterebbe Sì? Sarebbe grave se votasse No, visto che è stato eletto nella Lega…, credo che debba rispondere ai suoi elettori e non alle paranoie di senzasoste.it – che da buoni sinistroidi considerano antidemocratici e inopportuni per la democrazia i referendum popolari.
Comunque (anche se io voterei No), è una buona notizia, ogni notizia che spinge verso l’indipendenza da-, ogni spinta verso il decentramento è buona perché renderà più difficile il mono-stato mono-cervello mono-moneta mono-morale dell’UE orwelliana dei banco-burocrati internazionalisti. Credo sia per questo che la notizia non va mainstream, vogliono dare l’idea di un Veneto felice in direzione PD-Goldman Sachs.

Tonguessy
Tonguessy
28 Novembre 2012 1:08

Naomy Klein nel suo eccellente “Schock Economy: L’Ascesa del Capitalismo di Conquista”.
Quello che ho io si intitola: “Shock Economy: L’ascesa del capitalismo dei disastri”. E’ un’altra versione oppure…?
Per il resto il decentramento separatista ha ben poco significato se, come successe quando si votò in parlamento per i trattati di Maastricht, la Lega è favorevole alla dittatura di Bruxelles. Piccoli feudi, appunto, ovvero vassallaggio nel nome del Re. L’importante è che il Re continui a regnare.

ProjectCivilization
ProjectCivilization
28 Novembre 2012 1:14

Da residente della bistrattata Venezia , trovo la notizia grottesca , perche’ i veneti maltrattano quel luogo che merita amore , all’inverosimile , e danno l’impressione che se mancassero i freni dovuti al coinvolgimento di chi la ama , farebbero ancora di peggio .
E non si vedono motivi culturali per dare al veneto un’opportunita’ di isolarsi .
Certo , oggi , tutti vorrebbero uscire dalle tenaglie dell’europa…ma con quale potere , poi , si difenderanno da lei ?
E sopratutto….visto che gli USA hanno in veneto giganteschi corpi estranei , con cui contrano di uccidere per far soldi…e che per installarli hanno ripetutamente travolto la sovranita’ locale……nell’interesse di chi sarebbe l’indipendenza ?
Diverrebbe un altro Kosovo in cui gli USA rimuovono ogni pudore Etico ?
O invece si troverebbe nella posizione di Gheddafy nel 69 , che dovette chiudere le basi militari straniere …e ne pago’ poi il prezzo nel modo vomitevole che sappiamo ?

helios
helios
28 Novembre 2012 1:51

>
ma chi è che vuole questo? i veneti sono stati messi al corrente che qualcuno vuole un referendum sul’indipdendenza? qui sembra che lo sappiano tutti compresi Barroso ma non quelli che abitano in Veneto. Se magari spiegano prima che cosa significa indipendenza e da chi si capirebbe anche che l’indipendenza non è altro che un’altra dipendenza verso altri (di cui gli indipendentisti non vogliono spiegare l’identità).

braveheart
braveheart
28 Novembre 2012 1:56

Al di là delle opinioni di tutti, un referendum, che dubito si farà, vista la costituzione e vista la pavidità dei politici veneti, esso sarebbe comunque utile per aprire un dibattito sul tema dei diritti fondamentali dei popoli, cosa che i veneti sono, in questo riconosciuti anche dalla costituzione. Più nel merito, le obiezioni riguardanti l’isolamento eventuale di un veneto indipendente, o di dimensioni troppo piccole, mi sembrano luoghi comuni privi di senso. Come i discorsi su l’autonomia politica nello scacchiere mondiale. Infatti, a livello di popolazione forse siamo sotto altri piccoli stati (austria, svizzera…) ma economicamente, pur con 20 miliardi di avanzo fiscale ogni anni che regaliamo alla fiscalità italiana, siamo tra i primi in europa. Tenuto conto del freno rappresentato dalla burocrazia italiana. E poi, diciamocelo, non è che l’italia unita, con i suoi 60 milioni di abitanti sia molto indipendente nelle sue scelte, sia di politica estera che interna, ma non per un problema di numero, ma solo perchè il centro decisionale è lontano dal territorio, e favorisce una irresponsabilità verso i territori governati. Le decisioni vanno prese il più vicino possibile rispetto all’ambito in cui i loro effetti si realizzano. E comunque, il diritto dei popoli… Leggi tutto »

Stopgun
Stopgun
28 Novembre 2012 3:12

Il Veneto era stato ceduto nel 1866, dallImpero Austriaco ad un generale francese che aveva l’obbligo di vederlo all’Italia dopo una consultazione popolare. Invece fu ceduto al commissario Genova Thaon di Revel prima della consultazione e poi fu organizzato un plebiscito truffa con un risultato “bulgaro”.

stonehenge
stonehenge
28 Novembre 2012 3:35

Ti quoto Braveheart!

Tanita
Tanita
28 Novembre 2012 4:34

Sí, il libro é quello.

zapper
zapper
28 Novembre 2012 4:40

e nel 2006, almeno in italia, avevano già preparato il campo per questo processo:
https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=3947 [www.comedonchisciotte.org]

geopardy
geopardy
28 Novembre 2012 4:41

Un paio di domande, sinceramente non so se sia una “coincidenza” oppure: Perchè tutti i movimenti secessionisti, compresi quelli della ex Yugoslavia, la ex Cecoslovacchia, passando per la lega nord (nasce ufficialmente circa tre settimane dopo la “caduta” del muro di Berlino), per la Catalogna e non solo, Fiamminhi e Valoni in Belgio, la Scozia dalla Gran Bretagna (non so se ne dimentico qualcuno), sono venuti fuori dopo che la Germania ha ritrovato l’unità e sembra troneggiare indisturbata su tutta l’Europa? A conti fatti solo due nazioni di relative grandi dinmensioni rimarrebbero con il pieno del loro peso demografico a dettare regole all’Europa: Francia e Germania, Potrebbe essere un bene per tutti noi o lo sarà soltanto per loro? Per ora la risposta è per noi sconfortante, ma tra qualche anno inizieremo a tirare realmente le somme e verdremo se la tendenza rimane quella devastante che si intravede ora oppure avrà delle sostanziali mutazioni in meglio. Un consiglio spassionato, aspettate qualche anno prima di pensare ad indire un qualsiasi referendum per l’indipendenza, le cose corrono velocemente e quella che oggi vi potrebbe sembrare una buona risposta, domani potrebbe diventare la vostra e nostra condanna alla non sovranità assoluta, in più… Leggi tutto »

daveross
daveross
28 Novembre 2012 4:45

Si capisce bene la frustrazione degli italiani del veneto (i veneti furono ben altra cosa) per quanto riguarda la fiscalità. All’azienda agricola veneta pagare l’IMU e sottostare alle burocrazie di Roma è sicuramente uno strazio.

Tuttavia, la sostenibilità di un’indipendenza della regione Veneto è ben discutibile. Tanto per dare un esempio, ma ce ne sono a iosa: parte degli utili delle aziende medio grandi venete non tengono conto delle esternalità ambientali che invece da molto tempo sono assorbite dal centro-sud. Mi riferisco ai rifiuti industriali e al giro GIGANTESCO, illegale che abbatte i costi di smaltimento alle spese dell’ambiente campano per esempio.

Un’altra storia sarebbe accentuare l’indipendenza fiscale della regione. E’ questo quello a cui il veneto medio si riferisce con l’indipendenza.

nigel
nigel
28 Novembre 2012 5:04

Non è che il Veneto è il portabandiera dell’idea leghista di creare una macroregione europea distaccata dall’odiato sud e adesa a Germania, Austria & C ?

braveheart
braveheart
28 Novembre 2012 5:16

bhe, dire che fiamminghi e valloni, o scozzesi, abbiano rivendicazioni recenti, mi sembra un po fuoristoria .
E riguardo a piccolo o grande, ripeto, non mi pare che l’italia sia un paese libero dalle influenze e dai capricci esteri, anzi.
Ma siccome non è questione di numero o di grandezza, ma di volontà politica, qualcuno dovrebbe spiegarmi come fa la svizzera ad esistere, e non da ieri.

braveheart
braveheart
28 Novembre 2012 5:19

non diciamo puttanate,
Intanto il mercato del sud non sparirebbe ( non è che si tirano su muri e scavano fossati) e per quanto riguarda la spazzatura e scarti industriali, il veneto è fra le prime regioni per riciclo, e poi, lasciategli gli oltre 20 miliardi di avanzo fiscale che ogni anno vanno a roma, e vedrete che riciclaggio si mette in piedi.

ma per favore…..

braveheart
braveheart
28 Novembre 2012 5:23

il veneto con la lega non c’entra nulla !!
Essa infatti non ha fatto altro che rappresentare una valvola di sfogo controllata dal sistema,perchè altrimenti, se non avesse incanalato il dissenso, a quest’ora, altro che referendum.
E lo stesso dicasi per la miriade di partitini venetisti, pseudo integralisti, che non fanno altro che spouttanare la storia del veneto e le sue aspirazioni.
Purtroppo, 150 anni di lavaggio del cervello hanno demolito la coscienza dei veneti come popolo, con le sue peculiarità, cultura, operosità, solidarietà, declinandole al’icona di un patriottismo italiota vuoto e criminale.

mincuo
mincuo
28 Novembre 2012 5:51

Lo quoto pure io Braveheart. Ma perchè non parli di queste cose invece che di economia e finanza che lì zoppichi tanto. Guarda come ti apprezzano, pure io, appena parli di qualcosa che conosci.

mincuo
mincuo
28 Novembre 2012 5:53

Riquoto Braveheart

mincuo
mincuo
28 Novembre 2012 5:53

In cui votarono i Francesi pure.

massimiliano0it
massimiliano0it
28 Novembre 2012 5:54

scusate , ma che c….zo ha fatto la lega in 20 (venti ) anni a parte urlare Roma ladrona e a fura da li ball scusate se l ho scritto male , ma sono Sardo

mincuo
mincuo
28 Novembre 2012 5:55

Io ho preparato anni fa uno studio di quel tipo, insieme ad altri. La Svizzera sarebbe un posto di mendicanti in 5, 10 anni, a confronto.

mincuo
mincuo
28 Novembre 2012 5:56

Riquoto ancora. Ma sei Braveheart o un sosia?

Wotan
Wotan
28 Novembre 2012 5:58

Volesse il Signore.

braveheart
braveheart
28 Novembre 2012 6:33

sono sempre io, caro abboccatore, 😀

Primadellesabbie
Primadellesabbie
28 Novembre 2012 6:35

E tutta l’energia umana che impiega il Veneto per tentare di piegare il Sud ad adottare i suoi criteri, e che quest’ultimo usa per resistere e contrattaccare? Sarebbe un risparmio enorme anche se difficile da inserire in partita doppia.

braveheart
braveheart
28 Novembre 2012 6:35

no mincuo, credimi, sei in buona fede, ma hai un blocco che ti impedisce di vedere il “NUOVO PARADIGMA”. 😀

gattocottero
gattocottero
28 Novembre 2012 6:36

Ottimo.

Mi dispiace solo di non essere veneto, perché purtroppo non posso togliermi la soddisfazione di votare SI’.

braveheart
braveheart
28 Novembre 2012 6:40

Thaon de revel, nominato commissario da parte del regno, mesi prima del referendum, infiltrò sgherri italioti ovunque, stabilendo uno stato di fatto criminale, occupando caserme e municipi.
Non si contano gli assassinii in quelle settimane.
Una delle pagine peggiori della storia italiota, insieme a quella dei carabinieri, la “benemerita, che fucilavano tramite decimazione, i soldati, che durante la 1° guerra mondiale, si rifiutavano di andare all’assalto palesemte suicida.
Altro che morti per la patria, ma solo coscritti obbligatori minacciati e pieni di cordiale, per costringerli ad uscire dalla trincea.
Maledetta italia assassina!!!!

braveheart
braveheart
28 Novembre 2012 6:44

esatto !

ma aggiungo, che essendo la prima regione europea per turismo, con i fondi giusti, potremo essere un paradiso terrestre, declinata al turismo di qualità, con agricoltura dedicata e d’elite, mantenendo solo una minima struttura industriale per assolvere ai bisogni del turismo, tutto il resto convertito in territorio e ricettività.
I margini ci sono, eccome, come le peculiarità esclusive, che fanno del Veneto una terra unica, in termini di varietà paesaggistica e culturale.

braveheart
braveheart
28 Novembre 2012 6:48

Non ti preoccupare gatto, non perderai nulla.
Quello che oggi il consiglio partorirà è il classico topolino.
Troppi gli interessi di partito e di poltrona per metterli a rischio con un voto palesemente antisitema.
Quindi, tranquillo, nessun referendum purtroppo.
Li conosco tutti quei consiglieri, e credimi, a meno di illuminazioni tipo paolo di tarso, non ci sarà nessun referendum.
Non fosse altro che perchè, se indetto, la corte dei conti meterebbe in conto a loro il costo del referendum, e questi, quando si tratta di pecunia, si cagano addosso.

mincuo
mincuo
28 Novembre 2012 6:49

A colpa sta tuta dea crisi am vedi, a li mortacci sua, c’ho er blocco, c’ho, purtroppo…..

mincuo
mincuo
28 Novembre 2012 6:54

Ma perchè non scrivi un post sul Veneto, che me lo leggo volentieri, e anche tanti altri, invece di insistere a scrivere una marea di caxxate su cose che per te sono Arabo? Ma guarda te…

braveheart
braveheart
28 Novembre 2012 6:55

AGGIORNAMENTI

E’ cominciata la discussione , stamane , in consiglio regionale, e dopo Sandri, leghista che ha restituito la tessera Tosi, che ha dato fuoco alle polveri con un discorso abbastanza venetista, la parola passa a Luca Zaia, che, a braccio, partendo dalla Costituzione del ’48, ripercorre la storia dello sfacelo dello stato unitario e delle sofferenze che ha inflitto ai veneti. Poi, finalmente, dopo l’excursus storico, si sofferma sul centro del dibattito: “Ai cittadini veneti che ci chiedono l’indipendenza, noi dobbiamo dare una risposta. Io al referendum voterei sì, ma oggi non si può fare perché la Costituzione italiana non lo prevede. Quindi creiamo un tavolo di giuristi che segni una strada da percorrere, con tappe chiare, come accaduto in Catalogna e Scozia. Dire adesso di fare il referendum sarebbe prendere in giro i veneti”.

Come volevasi dimostrare…….
Alle ore 13.36, si è chiuso il dibattito. Aggiornamenti dalle 15.00 con conferenza dei capigruppo, in cui rappresentati di Indipendenza Veneta illustreranno la risoluzione.

braveheart
braveheart
28 Novembre 2012 6:57

Ripeto, mincuo, per proprietà transitiva, so quello che dico anche in Macroeconomia, credimi, ma non sono sclerotizzato sullo status quo, il che mi permette di avere visione di possibilità che tu non riesci a vedere.
Non sono polemico, credimi, e nemmeno un super eroe, ma spolo uno che con l’economia politica ci ha lavorato……

mincuo
mincuo
28 Novembre 2012 7:00

Comunque un fatto da non sottovalutare, dal punto di vista della gente, cioè psicologico, di coscienza e comunicativo, è che passa da una cosa che stava totalmente nel mondo dell’impossibile, delle favole, o a livello solo di scherzo, a una che, per quanto io concordi con te che non partorirà nulla, passa però intanto nel novero delle cose possibili, reali, ancorchè difficili, od osteggiate ecc…
Anche in Scozia fu così.

Wotan
Wotan
28 Novembre 2012 7:03

L’errore è considerare il provvedimento “anti”.

Il provvedimento è “per”. Per i cittadini veneti, e anche per i partiti veneti. Nessuno ha mai detto che i classici partiti smetteranno di esistere in un veneto indipendente.
Saranno semplicemente dediti ad una nuova causa nazionale, invece che impegnati a litigare per colpa di altri.

Chi crede alla favoletta dell’indipendenza in formato “antisistema” becero e para-leghista è completamente fuori strada.

Stavolta si fa sul serio, che vi piaccia o meno.

braveheart
braveheart
28 Novembre 2012 7:03

Noooo !!!!!!
Non sarai mica ” anche ” Romano ?

Wotan
Wotan
28 Novembre 2012 7:05

Esatto.

Sai che risate quando il Veneto prenderà il largo e tutti se ne accorgeranno quando sarà troppo tardi…
Non vedo l’ora.

braveheart
braveheart
28 Novembre 2012 7:06

Wotan, ma sito chel Mato che EL xe’ nda’ in Sudamerica ?

Truman
Staff CDC
28 Novembre 2012 7:07

Tranquillo, mincuo non è di Roma e si vede da come scrive.

mincuo
mincuo
28 Novembre 2012 7:08

Io non me ne intendo ma ricordo che lessi varie cose e che alcune individuavano un percorso possibile.
Anche qui ad esempio, a pag 37 Del valore non so dire, non me ne intendo.
http://www.venetostato.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/10/programma.pdf

braveheart
braveheart
28 Novembre 2012 7:10

Esatto mincuo.
È aggiungo che la gente, i veneti, non sanno nulla della discussione nel consiglio straordinario di oggi, nulla.
Mi spiace wotan, io vorrei sbagliarmi, ma questo non è il modo per rendere indipendente la nostra terra.

braveheart
braveheart
28 Novembre 2012 7:11

Bhe, si sarebbero spiegate molte cose…..:D

mincuo
mincuo
28 Novembre 2012 7:14

Vedo due punti:
Nulla osta de facto nella costituzione. Inoltre l’Italia recepisce il diritto di autodeterminazione dei popoli e recepisce legalmente la definizione di popolo veneto. Tale combinato giuridico, in quanto diritto internazionale ha valore superiore anche alla costituzione.
Ciò è ulteriormente rafforzato dalla conduzione illegittima dei plebisciti di annessione del Veneto all’Italia tenuti nel 1866.
Il popolo Veneto trova poi definizione legale secondo l’art. 2 della Legge statale n. 340 del 22 maggio 1971, secondo la quale “L’autogoverno del popolo veneto si attua in forme rispondenti alle caratteristiche e tradizioni della sua storia”.
Grazie alla Legge statale n. 85 del 24 febbraio 2006, è consentito esprimere opinioni e compiere atti democratici e non violenti per ottenere l’indipendenza di territori attualmente inglobati nello stato di cui è parte la Venetia.
Vale a dire che noi possiamo agire democraticamente e pacificamente per portare avanti l’autodeterminazione del Popolo veneto e ottenere in modo non violento l’indipendenza della Venetia. In base ai precedenti dei paesi baltici, della Repubblica Ceca e della Slovacchia e di moltissimi altri paesi, possiamo dire che non c’è alcuna ragione che impedisca alla Venetia di diventare uno stato indipendente se sceglie di esserlo.

braveheart
braveheart
28 Novembre 2012 7:23

Quel linck mostra un manifesto ottimo e coerente.
Guarda mincuo, io ero tra i fondatori del partito che poi si è scisso in Veneto stato e Indipendenza veneta; ci sono persone validissime, caparbie, serie e informate.
Ma come avevo preventivato, la forma di un partito, avrebbe causato quello che è successo: baruffe chioggiotte ad ogni virgola, candidature ad elezioni con risultati da 2%, e enormi perdite di tempo in battaglie interne, financo a sbocchi giudiziari: te li vedi gli indipendentisti veneti, andare da un magistrati italiano a farsi dare ragione?
Bhe, e’ successo !!!
È per quanto riguarda il percorso legale, o presunto tale, senza che i veneti prendano coscenza, attraverso una capillare informazione anti mainstream , non si raggiungera’ mai il movimento di opinione che costringerebbe l’Italia e gli organismi internazionali a rispettare i trattati internazionali, trattati, che per quanto enunciati in ma UEFA apparentemente esaustiva, possono essere interpretati.

ProjectCivilization
ProjectCivilization
28 Novembre 2012 7:34

Potrei anche starci .

mincuo
mincuo
28 Novembre 2012 8:12

Digli di ripassare qualcosina specie su export, cambi, BoP, tassi. Non deve essere il suo forte.

zapper
zapper
28 Novembre 2012 9:19

vedo molti commenti entusiasti
capisco l’entusiasmo ma attenzione che i sogni non si trasformino in incubi ancora peggiori degli attuali.
per quanto l’autodeterminazione dei popoli sia cosa nobile, invito a riflettere sul lato oscuro della faccenda, che è suggerito tra l’altro dall’accondiscendenza della commissione UE che si dichiara rispettosa nei confronti di questo tipo di processi democratici (la commissione UE!) quando poi impone governi “tecnici” a piacimento (strana concezione della democrazia)
il pericolo sta nel fatto che un'”indipendenza” nell’alveo di questo assetto comunitario rischia di diventare un’operazione di facciata, un contentino da dare ai popoli da parte del potere centrale europeo, proprio perchè moneta, difesa, polizia, ecc. (la vera sovranità) rimangono saldamente radicate a bruxelles (questo è implicito nella risposta di Barroso), e se a qualcuno non sta bene, viste le dimensioni c’è sempre l’EUROGENDFOR a riportare l’ordine.
insomma una specie di ordine carolingio centrale con molti feudi e vassalli molto facilmente controllabili rispetto a stati nazionali con ancora seppur ridotto potere di opposizione.

braveheart
braveheart
28 Novembre 2012 9:26

Alle 15.00 riprende il dibattito. Carlo Alberto Tesserin rivendica maggiore autonomia, come le regioni vicine di Carinzia e Friuli Venezia Giulia: “Io mi sento italiano e anche veneto. Però la nostra gente aspetta delle risposte e noi dobbiamo dargli delle risposte”. Segue Stefano Peraro, dell’Udc, si smarca, sostenendo che la classe politica veneta, a Roma, non ha difeso il proprio territorio: “Rispetto chi ci mette l’ardore e il coraggio per portare avanti un’idea politica. Non voglio la partita fra chi è venetista e chi no, fra chi vuole o non vuole l’indipendenza. Non abbiamo bisogno di antagonismo, di mettere assieme le energie. Tutte le teorie economiche dimostrano che le aggregazioni e le unioni funzionano meglio delle divisioni”. A margine della conferenza dei capigruppo, Luca Azzano Cantarutti che vi ha partecipato per illustrare la risoluzione 44, riferisce di aver trovato ampio consenso fra gli esponenti di Lega, Pdl e Federazione della sinistra: “Sono convinto che la risoluzione verrà votata a maggioranza. Solo Laura Puppato, del PD, ha proposto una contro rivoluzione, confermando fedeltà assoluta all’Unità d’Italia. Del resto tutti d’accordo con la linea del tavolo giuridico, così come proposta da Luca Zaia e ben argomentata da Caner. Noi siamo per un… Leggi tutto »

braveheart
braveheart
28 Novembre 2012 9:30

Bha, intanto la risposta era del responsabile dell’ufficio protocollo di barroso, e nella lettera c’è solo aria fritta.
Nessuna accondiscendenza verso il veneto.

E se l’indipendenza partisse veramente, cosa farebbero i tecnocrati contro 5/6 milioni di veneti coscienti e informati?

zapper
zapper
28 Novembre 2012 9:42

se fosse rivendicata un’indipendenza vera (es. battere moneta) credo che i veneti scoprirebbero la vera funzione del trattato di Velsen. nel progetto c’è qualcosa di questo tipo oppure ci si accontenta delle decisioni secondarie? perchè nella seconda ipotesi non succederebbe proprio nulla, la tecnocrazia UE lascerebbe fare con sommo gaudio

braveheart
braveheart
28 Novembre 2012 10:19
helios
helios
28 Novembre 2012 10:22

In veneto non sono stati d’accordo nemmeno sulla divisione delle provincie e hanno demandato tutto allo stato.
Il referendum se lo sognano. E se lo sognano in pochi visto che non hanno nemmeno avvertito la popolazione.

Denisio
Denisio
28 Novembre 2012 10:39

Sembra che la Lega abbia perso credibilità in veneto, addirittura mi è capitato di ascoltare il candidato sindaco leghista gentilini che invece di pensare a ritirarsi a vita propria considererebbe improbabili coalizioni con il PD e mentre il PDL guarda e temporeggia i leghisti probabilmente supportati anche dal PD giocheranno l’Asso portante della loro battaglia di sempre ovvero la secessione in modo da ridurre il consenso al M5s che in veneto sembra oggi abbastanza forte. Da Veneto ho pensato che per una mera questione di contabilità e di differenza di velocità il nord avrebbe dovuto avere una fiscalità separata altrimenti questione di rifiuti o altre storie del genere rischiano di ripresentarsi. A mio parere dovrebbero essere lasciate maggiori risorse per trasporti pubblici visto che il problema della viabilità è abbastanza forte inoltre il recupero e il riciclo degli scarti tossici industriali e la depauperazione delle campagne con l’intensivo uso di fitofarmaci sono problemi che presenteranno il loro conto anzi lo stanno già facendo. Nonostante tutto questo da italiano IN QUESTO MOMENTO non abboccherei alla giochetto politico e preferirei vedere un’italia unita per l’autonomia economica per l’imposizione della permacoltura a scapito anche se serve di un 40 50 % del fatturato… Leggi tutto »

Wotan
Wotan
28 Novembre 2012 11:38

No, pexo.
So ch’el fulminà che xe restà qua…

😀

Wotan
Wotan
28 Novembre 2012 11:52

Nell’ottica tutta veneta di non vendere la pelle dell’orso prima di averlo venduto direi che poca pubblicità in questo momento è quello che ci serve.
Proviamo ad immaginare cosa succederebbe se i telegiornali italioti si scatenassero in una loro tipica campagna falsificatoria su quello che sta succedendo.

Lasciate che i “nostri” lavorino senza essere sotto i riflettori, secondo me va bene così. Quando sarà ora sarà compito di tutti dare il maggiore risalto possibile alla cosa.

E’ il solito gioco… far passare i veneti per contadini illusi ed un po’ deficienti. Sono cose che chi non vive qui non può capire, poveretti loro.

Wotan
Wotan
28 Novembre 2012 11:59

comment image

Guardati questi quattro gatti. Sono le più di 600 persone intervenute a Castefranco. Le assemblee di indipendenza veneta vanno a posti esauriti, caro amico. C’è gente che resta fuori…

Il Veneto indipendente ha già la base su cui fare affidamento, si tratta solo di darsi da fare e ti assicuro che la voglia di lavorare da queste parti non manca.

Fabriizio
Fabriizio
28 Novembre 2012 12:05

la Svizzera non fa testo

era il Tibet europeo

difficile menargli.

Wotan
Wotan
28 Novembre 2012 12:09

La Risoluzione 44 è stata approvata dal Consiglio Regionale Veneto.
“Si” all’autodeterminazione.

Siamo in ballo…

helios
helios
28 Novembre 2012 13:34

e pensi che 600 pesone possono determinare l’indipendenza veneta?
e gli altri 4.960.000 abitanti del veneto secondo te sono tutti d’accordo ?

Caro amico un popolo che si vuole autodeterminare è un popolo e non un manipolo di persone che detta legge nei confronti degli altri,.Questa è imposizione e non autodeterminazione.
Torno a ripetere che nel pensare di levarsi delle catene si va solo nella direzione di mettersene di altre più strette.
Occhio.

Stopgun
Stopgun
28 Novembre 2012 13:57

@braveheart

Se ti può i teressare accanto alla tomba della mia famiglia , a casalbagliano, c’è quella dei Petitti, generali e governatori delle terre venete.

Dimenticavo io, di nascita, sono veneto.

nigel
nigel
28 Novembre 2012 14:05

E te credo… Ma, come diceva Bellavista, ” si e’ sempre i meridionali di qualcuno”

Wotan
Wotan
28 Novembre 2012 14:17

Ma le stupidaggini che scrivi le pensi pure? Chi detta legge a chi?
Hai idea di cosa significano parole tipo “attivisti”, “referendum”, “maggioranza”, “volontà popolare”, “democrazia”?

Se il PD ottiene il 25% alle elezioni significa che il 25% degli italiani è ISCRITTO al PD?

Che CACCHIO centra la BASE di un movimento con i risultati o il consenso che quel movimento riesce ad ottenere anche tra i NON iscritti al movimento?

Bevi de manco, amico mio… se i 4.960.000 veneti rimanenti saranno d’accordo per l’indipendenza si scoprirà solo dopo il referendum!

pimpiu88
pimpiu88
28 Novembre 2012 14:18

ma chi che se gà dito veneto e gà tirà in baeo identità varie, scrivexxe al manco in veneto. ma dove ea xe sta identità. se no se parla neanca ea engua, no ghe xe popoeo che tegna fioi. me dispiaxe ma sta storia xe un bel trapoeòn che, co bèn gapia e sò basi storiche, dexo no el stà su altro. senxa contar che a un venexian cò i ghe dixe veneto ghe vien i sgrizoi. varda pò ea sò capital come xe drìo venderse come una vaca, al primo straniero coi schei, altro che identità. quanto ai scheì, che tanto par cambiar xe el motivo de l’anbaradàn, imparaxximo a veder un fià più eontàn; ma come se dize, co che l’acqua xe aea goea anca i stronxi nùa. ancuo se credèmo i più sambi, doman o dopodomàn che ndarà tuto a remengo vogio vedarli mi sti veneti. parchè no se pensa aee guere, quee si gera brute, e stavimo sòto terà insieme a romani, sardi e furlani co davanti ghe gera el cruco, queo si nome che gera bruto. tenìve ea vostra identità bea streta e speremo no ea finixxa mai, e no ste romper i cogioni. i… Leggi tutto »

helios
helios
28 Novembre 2012 14:37

possibile che tu non riesci ad andare solo a stereotipi? Se qualcuno beve è evidente che vede gli altri ubriachi.
le stupidaggini te le stai dicendo da solo.
Pertanto torno a ribadirti che di veneti che NON vogliono l’indipendenza del veneto ce ne sono e potete pure sognarvela l’indipendenza se i 4milioni e passa di veneti non la vogliono.
Intanto ritorno anche a dirti che se vuoi l’indipendenza da qualcuno è perchè ami di andare in catene da un’altro.
E se non lo capisci mi spiace per te che sogni libertà che nessuno di darà mai.

Nauseato
Nauseato
28 Novembre 2012 14:58

+1

A ogni buon conto io voterei per il lombardo-veneto.

braveheart
braveheart
28 Novembre 2012 15:18

Onore a loro.

braveheart
braveheart
28 Novembre 2012 15:22

Al di la dei deliri sulla voglia di libertà , se 4 milioni di veneti non vogliono l’indipendenza , come sostieni tu, allora non avrai nessun problema a che si faccia un referendum per confermare questa tua asserzione, giusto?

braveheart
braveheart
28 Novembre 2012 15:27

Ciò , insemenio come na pita, varda che se trata so£o de domandarghe ai veneti cossa che i vo£e, indipendensa o no.
Te da fastidio? Tachete al pio e fate£a pasare, se £a majoransa dixe de si, te te£a Magni.

Wotan
Wotan
28 Novembre 2012 15:39

Bello vedere che c’è gente che vive di certezze… mi dai anche i numeri del prossimo superenalotto?

E’ palese che ci siano veneti che non vogliono l’indipendenza. Come è palese che ci siano catalani che stanno bene con gli spagnoli. Si tratta dei veneti che ancora sanno come portare il pane a casa. Ma che siano 4 milioni lo stai dicendo tu, un perfetto sconosciuto.
Un recente sondaggio del Gazzettino (quotidiano non tacciabile di simpatie “secessioniste”) ha svelato che più del 50% dei veneti sarebbe favorevole. Ecco, a quel 40% abbondante basta solo far capire che la strada è aperta, mi gioco una mano che si svegliano pure quelli. Solo un coglione rifiuterebbe uno Stato più giusto e di pagare le tasse per i servizi di casa propria invece che per mantenere i parassiti a 500 km di distanza.

Cmq se è vero quel che dici non vedo dove sia il problema. Facciamo ‘sto referendum così quelli come te potranno dire “ecco lo sapevo”… non sei contento?

Wotan
Wotan
28 Novembre 2012 15:48

Vecio, qua se scrive ‘talian par farse capire dai mone che ghe fa schifo scrivar veneto parchè ga paura de sembrar contadini, o par quei che el veneto no £o capisse par gnente. Comunque se ti vol…

Come xa scrito, el referendum serve par dar £a posibi£ità ai veneti de decidar el so destin. Se ciama DEMOCRAXIA.
Chi che xe contro significa che xe colluso coi ‘taliani, o che no ga capio el semplice conceto de autodeterminassion.

Xe sta fato on referendum par diventar ‘taliani? Den, ‘desso ghe ne femo un par decider se restar ‘taliani o no.

Dove saresseo el problema par voialtri no go capio. Se i veneti vol restar coi ‘taliani £o decidarà £ori, no parchè o dixe el Napolitano.

Wotan
Wotan
28 Novembre 2012 15:59

Me piaxe parchè ogni volta che el Veneto se sveja riva tuti quei che se caga indosso par paura de esar costreti a far su e maneghe…

Eh nono, no se fa, no xe giusto, no xe solidale, se raxisti, se ignoranti, se beceri, se egoisti, pensè so£o al ortexeo, ai schei, stemo vissini vissini…

Ma ‘nde a a remengo! Ai schei ghe pensè so£o voialtri. Ai NOSTRI schei, che ve fa tanto comodo… noialtri i schei i gavemo finii, e ‘desso come a metemo?

Cari tosi, el momento xe vissin, el Veneto sa£uda. Con l’agiuto del Signor e de San Marco.

braveheart
braveheart
28 Novembre 2012 16:46

Il signore e san marco non centrano nulla.
I veneti hanno un cervello. Basta che lo usino.

pimpiu88
pimpiu88
28 Novembre 2012 17:24

ma infati domandemoghe, che no ghe xe niente de mal a domandar. el problema xe naltro. da dove naxxe ea storia. parchè xe do robe diverse voer exer indipendenti parchè ne fa comodo par i schei o voer exer indipendenti parchè se zentimo veneti. xe un fià ea diferenxa tra baschi e catalani. tuto qua. parchè i naxionalismi dilaganti in sti ultimi tempi no xe tanto ben. parchè l’indipendenxa no xe na roba che ti fa un referendum e bona nòte. domandighe ai palestinesi coxxa xe l’indipendenxa, domandighe ai baschi, domandighe ai tibetani, no ai borghesotti de treviso. e mi me ea go magnada tante de quee volte che me fa ee gatorigoe magnarmene naltra. ti pensa a no imbarondoearghene maxxa piutosto.
e ripeto: a Venexia co se sente parlar de Veneti ne vien i sgrizoi.
ndeve a vardar el sito Adriazia.com, che xe molto più interesante e da rider che un mucio de zente che se crede de exer celti e no se inacorze che no semo più nee fiabe.

pimpiu88
pimpiu88
28 Novembre 2012 17:33

anca 20 anni de lavagio del zarveo del cavalier se ciama democraxia. bea roba. spieghimeo ti el concèto de “autodeterminassion” e de exer veneti. mi go sentìo soeo monae fin dexxo. chi xarìa sti veneti? ea zente del veneto? quea dea lombardia? quei del nord? i furlani?
fuxxe par mi farìa indipendente anca venexia, ma indipendente anca dai campagnoi, ma no funxiona cuxxi vecio mio. se voè far davèro tirè fora ii archibugi, o credè de exer speciai? ea “autodeterminaxxion” se gà sempre fato cuxxi, se no ti credi ezite un libro de storia.

pimpiu88
pimpiu88
28 Novembre 2012 17:48

el signòr e s.marco xe morti da un tòco e no credo che ghe ne ciavaxxe neanca tanto del veneto. ti gà dito bèn, i schèi i gavemo finii, e ti pensi de risolver andando par i caxxi tui? el capitalismo xe finìo mor mio.
el occidente xe finìo. imparemo a vardar un fià più in eà de i colli euganei.

Tanita
Tanita
28 Novembre 2012 20:35

“Le strategie imperiali (corporative, ndr) del divide, frammenta e vincerai ricevono forte appoggio morale e politico dei libertari e dei settori della sinistra progressista. Questa partecipa del coro che appoggia i separatisti, chiedendo negoziazioni, “autodeterminazione” e il riconoscimento delle richieste “leggittime” della “progenie” dell’impero”.

http://rcci.net/globalizacion/2004/fg486.htm

“Neoliberalismo y política de clases en América Latina”.

Tanita
Tanita
28 Novembre 2012 20:36

“Le strategie imperiali (corporative, ndr) del divide, frammenta e vincerai ricevono forte appoggio morale e politico dei libertari e dei settori della sinistra progressista. Questa partecipa del coro che appoggia i separatisti, chiedendo negoziazioni, “autodeterminazione” e il riconoscimento delle richieste “leggittime” della “progenie” dell’impero”.

http://rcci.net/globalizacion/2004/fg486.htm

“Neoliberalismo y política de clases en América Latina”.

Tanita
Tanita
28 Novembre 2012 20:59
Wotan
Wotan
29 Novembre 2012 1:39

‘na roba no esclude £’altra.
I veci sistemi xe finii, par questo ghe xe bisogno de un cambio radica£e

helios
helios
29 Novembre 2012 2:00

torno a ripeterti…l’indipendenza da chi? al veneto in questo momento andrebbe bene in referendum sulle basi straniere, andrebbe bene in referendum sullo scempio del territorio con tanto di inquinamento. Parlare adesso di indipendenza fa solo ridere in questo stato di cose. Se ci sono in veneto dei soldi per fare un referendum che si spendano per aiutare le popolazioni sotto acqua e per bonificare il territorio i fiumi e il mare che è quello che interessa alla popolazione. L’indipendenza è in più e se qualcuno ha velleità di indipendenza le poteva avere prima delle basi di vicenza e non ora che la città è stata consegnata agli statunitensi e di fatto in loro mani.
Quindi indipendenza da chi quando non si è avuto il coraggio nemmeno di contenere l’espansione di basi straniere che sono il frutto della vechia DC del clientelismo e degli accordi di sagrestia, del vaticano e delle sue banche grazie anche alla sottomissione da sempre dei veneti a tutti.?
Se pensi che il veneto possa indipendente dagli statunitensi o dal vaticano o sei troppo giovane o non sai nulla della regione.

helios
helios
29 Novembre 2012 2:00

torno a ripeterti…l’indipendenza da chi? al veneto in questo momento andrebbe bene in referendum sulle basi straniere, andrebbe bene in referendum sullo scempio del territorio con tanto di inquinamento. Parlare adesso di indipendenza fa solo ridere in questo stato di cose. Se ci sono in veneto dei soldi per fare un referendum che si spendano per aiutare le popolazioni sotto acqua e per bonificare il territorio i fiumi e il mare che è quello che interessa alla popolazione. L’indipendenza è in più e se qualcuno ha velleità di indipendenza le poteva avere prima delle basi di vicenza e non ora che la città è stata consegnata agli statunitensi e di fatto in loro mani.
Quindi indipendenza da chi quando non si è avuto il coraggio nemmeno di contenere l’espansione di basi straniere che sono il frutto della vechia DC del clientelismo e degli accordi di sagrestia, del vaticano e delle sue banche grazie anche alla sottomissione da sempre dei veneti a tutti.?
Se pensi che il veneto possa indipendente dagli statunitensi o dal vaticano o sei troppo giovane o non sai nulla della regione.

helios
helios
29 Novembre 2012 2:08

pure tu sei un perfetto sconosciuto. Va a gazzettini e a sondaggi che diventi grande.
Quello che stai dicendo lo diceva anche la lega nè più nè meno.
Siccome le tasse le pago anche io in veneto e posso dire la mia, i soldi del referendum destinateli altrove se amate la regione e gli abitanti e non date illusioni a nessuno che non è questo il momento. Invece di guardare i sondaggi andate a vedere di quale territorio parlate,invece di fantasticare.

mendi
mendi
29 Novembre 2012 2:35

Veneto da almeno 40 generazioni, voterò Sì al referendum soprattutto perché mi vergogno di essere chiamato “italiano”.

LeoneVerde
LeoneVerde
29 Novembre 2012 2:47

Da veneta ai veneti entusiasti che si riuniscono in questo dibattito: capisco il vostro entusiasmo…il leone del mio nick è ovviamente il Leone di San Marco…sono cresciuta tra le ville del ‘600/’700 della Riviera del Brenta, mi viene da piangere a pensare alla Serenissima, ma alla SERENISSIMA storica. Ho militato per un periodo in Liga/Lega, ma non condivido ormai più nessun entusiasmo per QUESTO veneto. Intanto i veneti vogliono restare in Europa e nell’Euro, perché convinti che tanto loro lavorano con l’export, sono convinti di essere una piccola Germania…e, scusa Braveheart! te mi sponsorizzi la MeMmt e non vedi l’assurdità di questa proposta politica? Poi andiamo a vedere chi sono i veneti di oggi? Son gli stessi che nel 1500 hanno capito e fatto proprio il nuovo paradigma umanistico? Quelli che grazie allo studio profondo e sempre aggiornato, hanno sponsorizzato lo sviluppo delle arti, della scienza, della laicità? quelli che hanno mantenuto la forma repubblicana mentre tutta Europa era contesa tra impero e monarchie nazionali emergenti? quelli che, quando il resto del continente sprofondava nel sangue delle guerre di religione, hanno creduto nella tolleranza? Quelli che modificavano la politica economica e la politica estera ogni volta che era necessario per… Leggi tutto »

Wotan
Wotan
29 Novembre 2012 3:17

I circoli virtuosi da qualche parte devono iniziare. Vedo comunque che la storiella del veneto avido e deculturato attacca anche sui veneti più orgogliosi e consapevoli. Potere del lavaggio mentale italiota… sono arrivati a farci disprezzare da soli, che pena. Il sistema attuale è INDOTTO dalla sudditanza ad un sistema CORROTTO. Prima lo capiamo meglio è per tutti noi. C’è chi ci casca, e c’è chi rimane ancorato ai valori migliori dei nostri padri e nonni. L’educazione familiare al lavoro, al sacrificio, all’onestà, alla solidarietà con il prossimo io la trovo in quasi tutti i veneti che incontro. E, se posso dire la verità sono quelli più convinti che questa strada sia quella giusta. Gli avidi, quelli che pensano al macchinone, che si sputtanano 1000 euro in discoteca, che fanno la bella vita e se ne fottono del prossimo, al 99% sono quelli che nel sistema attuale ci SGUAZZANO, e dell’indipendenza non gliene frega nulla, chi glielo fa fare? I veneti che corrispondono allo stereotipo volgare sono quelli che si sono già arresi ad uno stile di vita importato, lasciamoli al loro destino. Queste persone a noi non servono. A noi servono i sognatori, quelli che sanno cos’era una volta… Leggi tutto »

Primadellesabbie
Primadellesabbie
29 Novembre 2012 3:17

” I Signori sono morti, son rimasti i servi che si atteggiano da signori, perché vogliono fare i padroni “.

Questo é detto troppo bene, singolare leonessa!

Wotan
Wotan
29 Novembre 2012 3:23

Sono molto dispiaciuto che tu veda la tua terra in questo modo, significa che ti sei arreso. Per tua fortuna ci sono persone che lavorano ANCHE per dare un futuro migliore a te e ai tuoi figli, in una terra libera.

Utopia? Fantasticherie? Forse.

Chi non è capace di sognare muore lentamente ogni giorno. Il sistema ti vuole così, perchè così ti controlla.
Guardati allo specchio e chiediti se sei ancora vivo e capace di sognare cose grandi, per te e quelli che ti circondano.

Wotan
Wotan
29 Novembre 2012 3:29

Comunque auguri a tutti i veneti. Chi ne ha voglia ha gli strumenti per cambiare la sua vita in meglio, chi crede che siano solo puttanate non cambierà certo idea per quello che legge qui.

Solo il futuro ci dirà se quattro gatti hanno ottenuto l’impossibile. Non sarebbe la prima volta.

WSM sempre.

helios
helios
29 Novembre 2012 3:32

L’OPINIONE / Referendum, ecco perché non si può fare Il costituzionalista Mario Bertolissi spiega perché è impossibile convocare un referendum sull’indipendenza del Veneto dalla Repubblica italiana Chi ha memoria del dibattito svoltosi in Assemblea costituente, a proposito del complesso delle disposizioni relative all’ordinamento della Repubblica e alla sua articolazione territoriale, sa bene che le conclusioni sono state le seguenti: riconoscimento del principio autonomistico e del pluralismo istituzionale; sì a Regioni, Province e Comuni; no al federalismo, inteso come sistema fondato su un insieme di unità statali membre di una federazione. Vi è, nella Costituzione, una conferma limpida di questa scelta: essa risiede, come è noto, nel principio di unità e indivisibilità della Repubblica, posto dall’articolo 5 Le iniziative in atto – che si sono tradotte in una raccolta di migliaia di firme di concittadini per l’indipendenza del Veneto – potrebbero alimentare un’illusione, vale a dire che il Veneto possa trasformarsi in Stato indipendente. Tutto ciò, ricorrendo a una procedura, quella del referendum consultivo, che a prima vista qualcuno potrebbe considerare non contrastante con la Costituzione. In effetti, per quale ragione mai dovrebbe essere vietato chiedere che la cittadinanza dica come la pensa? Non ha a che fare con la libertà… Leggi tutto »

braveheart
braveheart
29 Novembre 2012 3:33

Leoneverde, conosco tutto quello che hai descritto. Ma ti propongo anche una visione diversa. La Serenissima ha avuto la possibilità di creare cultura ed arte, perché aveva risolto( nei parametri dell’epoca) i problemi base della sopravvivenza. Ora, tu dici che in veneto appaiono come preponderanti certi personaggi e certe modalità grette e meschine, e forse e’ vero. E allora io ti chiedo, non è che per caso, al di la delle responsabilità che ognuno de e avere sulla propria evoluzione, da quando la Serenissima e’ caduta e sono Arrivati gli Italiani con pellagra ed emigrazione, la gente, dovendo pensare e essendo costretta a pensare a come sbarcare il lunario, ha finito per privilegiare quei valori gretti e sterili che ora la caratterizzano? È quanta parte ha avuto l’educazione, la scuola, i giornali, a veicolare un modello che tu ed io rifiutiamo? Quindi, a che se può sembrare semplicistico, riappropriarsi delle proprie risorse, di certo non peggiorerà l’attuale situazione, ma forse darà modo a chi ora avrebbe visioni più elevate, di poterle proporre e forse realizzare, mentre ora, con il paradigma della scarsità e della precarietà , hanno gioco facile i materialisti ignoranti e gretti. Lo so, e’ difficile collegare l’economia… Leggi tutto »

braveheart
braveheart
29 Novembre 2012 3:48

Allora, le cose scritte nel Mattino di Padova, sono corrette, ma tengono conto solo della legislazione italiana. Esse sono però sufficienti a spiegare perché il consiglio di ieri ha prodotto un topolino. Non poteva fare altro, anche al netto della pavidità dei consiglieri e di Zaia.
Quello che nell’articolo non si dice, e’ che esiste una legislazione e dei trattati che sono superiori alla legislazione italica, e che proprio l’Italia ha accettato che sia così ratificandoli.
Quindi non si può cedere sovranità sul MES, sulla moneta e altro, in nome di trattati europei, e non applicare poi trattati ancora più seri e fondamentali, come quelli sui diritti umani, sull’autodeterminazione dei popoli etc etc.
Comunque, al di la di trattati o altro, se i veneti avessero coscenza dei propri diritti , non servirebbe altro:
un bel sciopero fiscale di 5 milioni di cittadini, manifestazioni in ogni città, boicottaggio delle strutture statali etc etc….
Cosa potrebbe fare lo stato e la sua costituzione? O pulirvicisi il culo, o fare arresti di massa.

LeoneVerde
LeoneVerde
29 Novembre 2012 4:03

Concordo, ma chi ha la pancia piena, siamo sicuri che poi voglia cambiare? La stabilità economica della Serenissima la vedo più conseguenza che causa, della cultura. Ma so che qui si entrerebbe nel discorso “è nato prima l’uovo o la gallina”. Visto che c’è una possibilità di cambiamento, perchè non partire già con un’autonomia che preveda sovranità monetaria e un programma tipo MeMmt, in cui lo stato diventa anche datore di lavoro (tra le cui attività ci sarebero lavori socialmente utili e istruzione superiore)? Ne hai parlato con loro? i programmi economici e politici di Indipendenza Veneta sono confusi e non mi sembrano virare dalla parte giusta. Visto che ci sei dentro, che ne pensano della MeMmt? te lo chiedo perchè dopo aver conosciuto R. Wray ad un congresso a Copenhagen, l’ho invitato a parlare in Lega. Hanno fatto tutti un sacco di domande, sono rimasti a bocca spalancata per ore, ma alla fine, non hanno capito niente. E peggio, non hanno assolutamente voluto approfondire. Questo ancora nel 2011. La sensazione è che non sia negli interessi di chi è veramente dietro la Lega. Non vorrei fosse lo stesso per Indipendenza Veneta. Credimi, Braveheart, ti rispetto molto per il tuo… Leggi tutto »

geopardy
geopardy
29 Novembre 2012 4:07

Certo che sì, ma mai come in questi ultimi anni la questione è stata posta in maniera assai forte in entrambi i casi.
Chiaro che i primi eventuali secessionismi siano quelli che covano sotto la cenere, ma dopo?

Geo

geopardy
geopardy
29 Novembre 2012 4:12

Se fosse di Verona e dicesse le stesse cose cambierebbe qualcosa?

braveheart
braveheart
29 Novembre 2012 4:20

No stessa cosa.

geopardy
geopardy
29 Novembre 2012 4:26

Quoto.

helios
helios
29 Novembre 2012 4:39

Vicenza, 17 nov. (TMNews) – “Francamente è antistorico e profondamente lesivo degli interessi della società veneta ipotizzare un distacco dalla madre patria. Una dissoluzione di quella che è l’unità della Repubblica. Lo sanno anche i promotori di queste iniziative”. Lo ha sottolineato il presidente della Camera, Gianfranco Fini, a margine del convegno di Fli, a Vicenza, commentando il sostegno del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ad una proposta di un referendum per l’indipendenza della regione.

“Non credo che Zaia cavalchi quest’onda – ha spiegato Fini – anche perché, per le strategia politica è particolarmente sensibile alle richieste di autonomia. Ma un conto è l’autonomia, un conto è l’indipendenza”, ha concluso il presidente della Camera.

http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/20121117_210423.shtml

braveheart
braveheart
29 Novembre 2012 4:58

Guarda, la mmt in mano a una politica che non risponda ai cittadini non serve a nulla. L’autonomia e la responsabilità delle comunità ove le scelte di governo cadono e’ necessaria e obbligatoria, e per questo sono importanti le dimensioni della comunità. L’unità e la condivisione di intenti può essere possibile solo per dimensioni limitate degli stati, altrimenti il politico, per la sua opera di mediazione, risulterà troppo potente e troppo lontano da chi lo ha eletto e dalle sue responsabilità verso il territorio le cui aspirazioni dovrebbe difendere. Inoltre , la cittadinanza deve poter controllare le decisioni ed eventualmente abrogarle: ma cosa vuoi che freghi ad uno di Torino, di cosa provoca una legge o un decreto a Treviso? La comunità e la sua prosperità sono direttamente ed intimamente legate alla responsabilità: se la togliamo, creiamo rassegnazione, apatia, senso di impotenza, che sono propedeutici alla ascesa sociale solo dei profittatori e dei materialisti arraffoni. Riguardo alla Serenissima , non questione di prima uovo o prima gallina, e’ molto semplice: Venezia si è formata da popolazioni in fuga dalle loro terre, che nudi di tutto si sono creati una comunità utile a sopravvivere prima, a prosperare poi , in un… Leggi tutto »

braveheart
braveheart
29 Novembre 2012 5:06

Mah, e cosa doveva dire quella macchietta di Fini, tra l’altro vista la carica che ha e che lo paga?
Sarebbe come chiedere all’oste se il suo vino e’ buono.
Un errore in quello che dice? Certo.
Quando nomina l’Italia come madre patria; forse la sua, ma per il veneto e’ dimostrato che l’Italia ha imbrogliato criminalmente con assassini e corruzione durante il referendum truffa del 1866. Dimostrato con studi e cronache dell’epoca che lo testimoniano, attraverso atti ufficiali della stessa Italia.
Per cui, da una unità rubata, nata con la truffa, non poteva che nascere questo aborto di nazione.
E per i critici di una rivendicazione di libertà, possiamo dire che con un referendum truffa ci hanno annesso, con un referendum onesto possiamo andarsene.