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CACCIARE MONTI ?

DI MARCO DELLA LUNA
marcodellaluna.info

Tagli e tasse sono o non sono uno strumento di tipo idoneo a risolvere la situazione italiana, rilanciando l’economia e riducendo il debito pubblico? I mercati di cui dobbiamo curarci sono soltanto quelli finanziari, o anche quelli della produzione, del lavoro e del consumo, ossia della ricchezza reale?

Tagli e tasse di Monti (e dei suoi predecessori) considerano solo i mercati finanziari, non quelli dell’economia reale. Infatti, aiutano a far quadrare i conti nell’anno riducono il deficit di bilancio, ma riducono automaticamente anche il pil, quindi il gettito fiscale, negli anni successivi (la manovra Monti lo riduce dell’1,5% nel 2012), generando così il bisogno di aumento della pressione fiscale per compensare che rimangia il valore della manovra, lasciando un peggioramento netto. Inoltre, il loro effetto depressivo sul morale e sulla propensione a consumi e investimenti, aggrava la crisi dell’economia reale e stabilizza il trend discendente. Si chiama avvitamento fiscale, ed è una spirale maligna, una spirale recessiva senza via d’uscita. La Grecia ha imboccato tale via con le manovre di risanamento imposte dalla BCE e dall’UE.

I mercati sanno queste cose, prevedono che tali manovre peggioreranno la situazione, quindi sale lo spread e scende la borsa. Intanto, i dati sul pil vanno così male che se ne sospende l’aggiornamento e la divulgazione. E le aziende chiudono in massa a fine anno.

Monti stesso conosce benissimo questi meccanismi, tanto è vero che, come gli ricordano Giavazzi e Alesina, fino a prima di divenire senatore a vita e premier, raccomandava di evitare simili manovre, cioè esattamente quelle che sta eseguendo ora come premier. Ha un piano preciso.

Paesi che hanno adottato politiche di risparmio fiscale attraverso tagli massicci della spesa pubblica, come l’Italia fa da molti anni, non solo non hanno migliorato la loro situazione debitoria, ma si sono ritrovati, nel medio termine, con una spesa pubblica maggiore e un crescente indebitamento, a causa degli effetti di tale policy su istruzione, salute, manutenzione, infrastrutture, ordine pubblico, economia reale, morale generale, fisiologia complessiva del sistema-paese.

Allora la domanda diventa: perché e per chi Monti fa cose che sa nocive all’Italia? Perché Napolitano lo ha nominato? Quale dottor Morte glielo ha prescritto come rimedio?

Alla Camera, l’on.le Dal Lago, della Lega Nord, non sola, l’ha accusato di operare per conto della grande finanza internazionale, colpevole e beneficiaria dell’attuale crisi, nonché Germania. In effetti, Monti, anche con la decisione che lo Stato italiano garantisca i debiti delle banche italiane, sta spremendo questo paese per fargli pagare interessi e debiti vero lo straniero. Interessi e debiti molto discutibili.

In effetti, la priorità della politica di questo governo appare essere quella di rimborsare le banche tedesche e francesi detentrici di debito pubblico italiano. Poi, spremuto lo spremibile, la sua missione sarà compiuta, ovviamente non dovrà curarsi di essere rieletto dagli Italiani, che allora non conteranno più nulla, perché li avrà tanto impoveriti, che questi dovranno cedere tutto ciò che rimarrà loro, anche in termini di diritti, al capitale straniero, in cambio di un filo di credito e di aiuti.

Il recente audit della Fed ha svelato che essa ha emesso liquidità per 16.000 miliardi di Dollari negli ultimi 4 anni prestandoli praticamente senza interesse e senza scadenza a grandi banche speculative, che li usano per comperare i btp italiani (e di altri paesi) e lucrano a costo zero il 6-7% l’anno – ossia noi regaliamo loro il decine e decine di miliardi l’anno. Non è da stupirsi, se un governo bancario agisce in modo di far continuare questo trasferimento di ricchezza, cioè in modo che l’Italia, torchiando i propri cittadini e sbriciolando, svendendo e privatizzando le proprie imprese, onori i propri debiti verso quella finanza internazionale del Bilderberg e della Trilateral, da cui lo stesso Monti viene.

Precisamente, è in corso un processo guidato dalla Fed in cui i grandi banchieri che fanno capo ad essa stanno comprando il mondo attraverso il loro potere di emettere Dollari a migliaia e migliaia di miliardi, in segreto e a costo zero, mentre greci e italiani e altri popoli vengono sottoposti a privazioni, tassazioni e immiserimento per fare manovre di qualche decina di miliardi di Euro, perché Berlino si oppone a che la BCE si comporti da banca centrale di emissione, come la Fed, emettendo Euro come quella emette Dollari – cosa possibile, perché Dollari ed Euro sono fiat money, e perché USA ed Europa sono pieni di fattori di produzione inoperosi soltanto perché vi è carenza di liquidità.

Questo è l’assurdo: le banche centrali hanno la possibilità di emettere denaro a costo zero, e la esercitano massicciamente, per molte migliaia di miliardi, ma per darli gratis alle grandi banche affinché facciano speculazioni e crisi sempre più gravi. Crisi, ci insegnano, significa però anche anche opportunità – per chi le scatena, ovviamente. Alla gente invece si dice che il denaro scarseggia, che bisogna stringere i cordoni per evitare l’inflazione, che bisogna fare tagli, pagare più tasse, rinunciare allo stato sociale, andare in pensione verso i 70 anni.

La manovra di risanamento, in tale situazione, sarebbe presto fatta: la BCE emetta denaro vincolato a finanziare le attività produttive e di infrastrutturazione, cioè ad attivare i fattori di produzione (lavoratori inclusi), onde rilanciare la produzione, i consumi e il pil, quindi anche il gettito fiscale. Sacrifici, tagli e tasse, non solo sono inefficaci, ma sono controproducenti, sono l’opposto di ciò che gioverebbe, e bisogna essere in mala fede per insistere su di essi. Certo, bisognerebbe, anche, tagliare la spesa improduttiva, parassitaria. E separare l’attività bancaria di credito da quella speculativa. Ma anche su questo i banchieri e i loro governi non ci sentono.

Il governo Monti, dopo la sua presentazione come il governo delle genialità e dell’indipendenza, non ha solo deluso per la pochezza culturale e la distruttività delle sue manovre. Ha anche rivelato, in pochi giorni, di essere retto, in parlamento e fuori di esso, dalla combinazione del peggio, ossia, da una parte, dalla tutela della casta, della partitocrazia, dei privilegi, delle spese parassitarie e clientelari, degli interessi stranieri ed elitari, a danno del popolo italiano. E, dall’altra parte, dalla pratica di spaventare la gente e mantenerla nell’angoscia. Perché non c’era problema quando il debito pubblico era al 115% del pil, e lo spread al 3, mentre al 120%, e 5 di spread, improvvisamente, siamo sul baratro e dobbiamo farci governare dall’eletto della finanza? Ma, come dice Monti, abbiamo bisogno delle crisi per rendere i popoli malleabili: http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=1b190309063811a

E che dire di qualche suo ministro, scelto tra chi ha fatto perdere gran parte del capitale a qualche grande banca che dirigeva, ed è stato liquidato da questa a peso d’oro? Quando una banca perde moltissimo in acquisizioni di altre banche (pagandole a un multiplo del loro vero valore) o in erogazione di crediti (finanziando soggetti che si sa incapaci di rimborsarli), c’è sempre qualcuno che guadagna altrettanto.

Se c’è una cosa chiara, oramai, è che il popolo italiano non si salverà se non insorgerà e non caccerà Monti e il suo governo commissariale di banchieri-liquidatori. Ma non basterà cacciare il governo Monti: bisognerà pensionare anche chi lo ha voluto, nominato e glorificato, ossia Napolitano, il quale da giovane, aderendo al comunismo a guida sovietica, aspirava ad aprire le porte dell’Italia alla dittatura comunista, e ora, da vecchio, ha avuto l’onore di aprirle alla provvidenza finanziaria.

E non basterà: ancora più importante è liberarsi dei parlamentari e dei partiti politici che hanno dato la fiducia a Monti in parlamento: una classe politica che oramai la gente sa avere, nel suo complesso, un’unica competenza: quella del farsi i razzi suoi a spese della società – una classe politica che non può rappresentare né gestire la cosa pubblica, e va eliminata come condizione per potersi aver un’amministrazione funzionale.

Ma anche questo non è sufficiente: se pensiamo a tutto l’insieme di manovre che hanno messo il Monti al potere, al gioco dei ruoli della Commissione Europea, della BCE, della Merkel, alle agenzie di rating – e se pensiamo a come a Papandreou è stato impedito di indire il referendum, a come lo si è sostituito col governo Goldman-Sachs di Papademos (dopo che la stessa Goldman Sachs aveva aiutato, nel proprio interesse, il governo greco a taroccare i propri bilanci, producendo così l’attuale disastrosa crisi) – se pensiamo a tutto ciò, è chiaro che non ne possiamo saltar fuori nemmeno una rivoluzione di tipo francese.

Dovremmo esser capaci di uscire dell’Euro, che non è una moneta unica ma un insieme di cambi fissi come il defunto SME, senza una banca centrale che protegga i vari debiti pubblici dalla predazione speculatrice. Dovremmo uscire dall’Unione Europea, che non è l’Europa, ma uno strumento nelle mani dei forti per spremere i deboli e impedire che facciano concorrenza. Dovremmo uscire dal WTO, che ci deindustrializza inondandoci di merci scadenti. Dovremmo fare come gli islandesi, ripudiare i debiti verso le banche estere, dotarci di una banca centrale di emissione nazionale, e – prevedendo le ritorsioni del sistema finanziario globalista – renderci indipendenti non solo finanziariamente, ma anche in quanto alle materie prime, e soprattutto al petrolio. Dovremmo metterci contro quasi tutto il mondo e renderci autarchici. E tutto ciò sotto il fuoco dei potentati finanziari che andremmo a sfidare.

L’impresa è dunque impossibile, improponibile. L’architettura globale dei poteri reali è troppo vasta, alta e potente, anche militarmente. Una rivoluzione popolare in Italia o in Grecia non basterebbe perché non libererebbe dagli strumenti di dominio finanziario, che sono al di sopra dei confini e dei singoli popoli. La rivoluzione dovrebbe essere mondiale, per riuscire. Quindi è una via impossibile. L’unica via razionale è vivere la propria vita al meglio e per quanto possibile, sperando che questo “nuovo ordine mondiale” crolli per vizi interni, come sono falliti i precedenti tentativi storici di creare nuovi mondi e nuovi uomini, ossia per l’incapacità di comprendere e governare la complessità sia dell’essere umano che del sistema-mondo. Sperare che crolli, e che allora si possa iniziare una nuova partita.

Marco Della Luna
Fonte: http://marcodellaluna.info
Link: http://marcodellaluna.info/sito/2011/12/16/cacciare-monti/
16.12.2011

Pubblicato da Davide

  • rocks

    Ammetto che non riesco a leggere tutto il post, ma c’è una prospettiva che emerge che secondo me è furoviante.
    Si dice che Monti taglia e tassa per il mercato e per ripagare il debito con gli stranieri. Che si guarda più alla finanza che al mercato e alla produzione.
    Ma il debito che abbiamo è stato fatto sul deficit e il deficit ha creato ricchezza in italia, ma in questo sistema nessuno ti permette di indebitarti senza volere indietro i soldi. Quindi penso che non si possa parlare di finanza e di mercato in termini separati. i soldi chiesti in prestito dalle banche francesi e tedesche li abbiamo usati noi, mica i tedeschi e i francesi. A me non sembra normale ripudiarlo perché loro sono stranieri.
    Insomma la questione è sempre la stessa, prima ci assumiamo la responsabilità per gli errori del passato e prima capiamo che è inutile prendersela con chi ci presta i soldi.

  • lpv

    Pur concordando con l’analisi, resto perplesso sulle conclusioni. Al di là del pessimismo che non condivido, se non altro perché se partiamo già sconfitti lo saremo di certo, si sottovaluta il potenziale dello schock, dell’evento catastrofico, che potrebbe cambiare le sorti di un popolo o del mondo intero da un giorno all’altro. Shock che si profila all’orizzonte.. semmai il punto sarà arrivarci preparati, con proposte e idee su come gestire la transizione che seguirà e sarà lunga, e che se non gestita attentamente e unitamente, allora sì che saranno razzi per tutti.. ma per qualche secolo a venire.

  • giali

    ma evitare di dire scemenze è complicato?

  • Affus

    ottimo marco, adoperiamoci perchè tutto crolli .

  • ericvonmaan

    Il problema ancora una volta sono le banche centrali PRIVATE (e a fini di lucro quindi) e il sistema della MONETA PRIVATA A DEBITO. Se la moneta fosse di proprietà PUBBLICA, le banche centrali fossero ISTITUZIONI STATALI con finalità non di lucro ma di benessere sociale, se la moneta venisse emessa DALLO STATO, SENZA DEBITO (senza sti caxxi di bot cct btp, che bisogno c’è???), a seconda delle necessità della società, se le politiche monetarie fossero gestite da governi DEMOCRATICAMENTE ELETTI i problemi sarabbero risolti! Le banche tornerebbero a speculare con i soldi che hanno effettivamente nei cassetti (come un normale strozzino) e non romperebbero più i coglioni. Perchè di questo i media mainstream, i politici, i giornalisti (tranne pochissimi), gli “esperti” di economia alla giannino, gli opinionisti della tivvu, i salvatori della patria alla travagghio e santoro, i comunisti tutti di un pezzo, i preti… non ne parla nessuno?

  • vetusordoseclorum
  • Daniel

    Tutto andrà a male e poiché non ci si può far niente, speriamo nella provvidenza o in una sana e provvida autarchia (non ricorda qualcosa?).
    Non mi sembra un pensiero lungo e profondo…. Vabbé Della Luna sarà un poco depresso, può fare di meglio.

  • nuvolenelcielo

    Non credo che l’Italia sia troppo debole per ritirarsi dal sistema presente e creare un alternativa. E’ un mercato molto grande ed importante ed è in grado di innestare una reazione a catena. La questione è solo clinica. Ovvero il risveglio dal sonno ipnotico e dalla neo-lingua…

  • Hamelin

    Bene allora pagali tu…Visto che li ritieni legittimi…
    Invito tutte le persone come te a farsi carico del debito creato da miglialia di ladri che sono stati al potere in questo paese e che lo sono tuttora negli ultimi 30 anni…
    Io lo ripudio semplicemente perchè quando esistevano ancora REGOLE nel mercato o piu’ in generale nel Mondo è l’investitore che si accolla il rischio del investimento…Ovvero se compro titoli Greci al 15% rispetto ad un Bund allo 0.20% so che il 14.80% è dovuto al rischio che i miei soldi non li rivedo piu’
    Garantire gli stati o le banche con soldi pubblici oltre che essere moralmente scorretto è anche contrario ai principi del libero mercato che dice . ” Se sei bravo vivi e produci…se sei una chiavica e sperperi muori e fallisci…”
    Questi tecnici non dicono una cosa fondamentale…
    Ormai le regole di mercato sono state stravolte a favore dei Too Big to Fail…
    Ovvero a favore di una ristretta cerchia di potere…Che prende a piene mani ai poveri per dare ai ricchi…
    Io mi sono rotto i coglioni di pagare le tasse per lo st….o che si fa i conti alle Cayman ,le Ferrari e lo Yacht…e mi viene a dire che devo mangiare pane e cipolla perchè se no lui non si puo’ comprare il jet privato…

    PS : Il tuo ragionamento non sta in piedi inoltre in quanto ti sei dimenticato di dire che la ricchezza creata con il Deficit è stata incamerata solo da una ristretta cerchia di persone che è il 10%…che paghino loro!

  • hotwildweb

    Hamelin QUOTO al quadrato.

    Non rispondo al commento sopra perché non mi vengono le parole …

  • aquilanera

    NE HO PIENE LE PALLE DI QUESTI SIGNORI,ANCORA LA MANOVRA DEVE PASSARE,E GIA SI INCOMINCIA A DIRE CHE A MARZO NE DOVREMMO FARE UNALTRA,COSI NON SI VA DA NESSUNA PARTE,IL DEBITO PUBLICO E AUMENTATO,E GIA CI SIAMO MANGIATI UNA MANOVRA CHE ANCORA DEVE ESSERE APPROVATA,POVERI NOI,QUESTI BASTARDI DI POLITICI CI ANNO FATTO ENTRARE NELL’EURO,RINUNCIANDO ALLA NOSTRO MONETA SOVRANA,DEBITO PUBLICO SI,MA ALMENO SI LAVORAVA,LE IMPRESE ERANO PAGATE DALLO STATO,INVECE ADESSO CI STANNO TOGLIENDO LA DIGNITA,SONO IN UNA FASE DI DEPRESSIONE,NON SO COSA FARE,BASTARDI TUTTI MONTI,BERSANI,BOSSI,BERLUSCONI,CASINI E COMPAGNIA BELLA LORO CI ANNO PORTATO A QUESTO,SI SONO VENDUTI AI POTERI FORTI,E QUANDO IL SIGNOR MONTI NON VUOLE LO STIPENDIO DA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO,E CI CREDO E SUL LIBRO PAGA DI GOLDMAN SACHS,CHISSA QUANTI MILIARDI IN SVIZZERA STANNO ENTRANDO SUL SUO CONTO CORRENTE,SVEGLIAMOCI ITALIANI ANDIAMO PER STRADA FACCIAMOCI SENTIRE PRIMA CHE CI AMMAZZINO

  • Luposolitario

    …come d’abitudine lucido e realista, condivido in toto. Ritengo obiettiva anche la “fotografia” della situazione attuale e “prossima”. Riterrei che se in mancanza di realistiche opportunità di contrasto, dovremmo perlomeno evitare di rimanere buoni buoni all’interno del gregge, allineati in file ordinate dirette al mattatoio,….. naturalmente solo dopo la tosatura!

  • dana74

    cacciare Monti? Sei matto? E poi chi baciano i compagnucci di Revelli e soci?
    Con Monti non hanno nemmeno bisogno di protestare per la macelleria sociale.

  • gripepuerca

    amico mio, troppo bene ti hanno risposto. già per il fatto che cominci dicendo che non riesci a finire di leggere tutto il post… però metti bocca. non riesci a finire di leggere? soglia dell’attenzione zero, insomma. andiamo bene…
    quest’articolo è di una lucidità spietata e illuminante. le cose stanno proprio così. davvero così. fino all’ultima parola.
    la conclusione però è sorprendente.

  • Iacopo67

    Il problema non è neanche tanto euro si, o euro no.
    Il problema è la SOVRANITA’ MONETARIA che deve essere nelle mani dei poteri democraticamente eletti che devono rendere conto al popolo del loro operato.
    Restare nell’euro andrebbe bene se la sovranità monetaria venisse data ai poteri politici europei, purchè questi divenissero democratici, a cominciare dal potere legislativo che deve essere conferito al parlamento europeo.
    Ma non accadrà niente di simile, condivido il pessimismo di Marco.
    Quei bastardi sono troppo forti, controllano tutto, la moneta, e soprattutto i mass media. Che può fare un popolo ignorante e manipolato ?

  • segretius

    —- ma è possibile che non si capisca? la moneta non la emettono più gli stati ma dei privati! DEI PRIVATI!!!! Il vero golpe, è avvenuto anni fà, nel “silenzio” più assoluto quando è stata privatizzata la banca d’italia da quel mostro di Prodi, manovra POLITICA, con la quale si è regalato il paese a privati! PRIVATI!!! Ma quale debito, c’è solo da riportare a casa la refurtiva, e processare per altro tradimento tutti i responsabili POLITICI di questo crimine…….

  • sheridan

    marcodellaluna, secondo me ti dovresti far vedere, pero’ da uno bravo. Quelle robe che hai scritto si potevano condensare in 10 righe invece hai fatto un papiello illegibile che e’ una pattumiera di tutta la spazzatura che gira sulla rete (si vede che non hai un c…. da fare!). I debiti si pagano caro mio, e non sono piu’ quelli di cirino pomicino o di craxi. L’ultimo governo ne ha fatti piu’ di tutti (600 miliardi!) e adesso ti tocca pagare caro mio. Ti piacerebbe ripudiarli eh??? Ebbene no! O li paghi o resti schiavo per secoli, sempre che non ti mandano i leopard e i mirage.

  • dana74

    se sei tu che non l’hai capito hai bisogno tu di uno bravo.

    Manco hai capito che il debito pubblico di per sé non è il problema, ma se ti chiedono di saldarlo dall’oggi al domani (questo è il senso del pareggio di bilancio) lo diventa.Ma l’amata Ue delle banche insindacabile e incontestabile dice che va bene così, tanto di che si deve preoccupare, i cani da guardia non mancano loro, che faranno in modo che nessuno protesti.
    Ovviamente senza contare la sovranità monetaria (uuh che orrore….riprendersi la sovranità!!? un insulto per lesa maestà Europa)

  • ericvonmaan

    Caro Sheridan, i debiti si pagano quando sono legittimi, invece quando derivano da sistemi e leggi sbagliate e ingiuste, giuridicamente, tecnicamente, fiscalmente, legalmente e moralmente, come sono quelli che derivano dalla cosiddetta MONETA PRIVATA A DEBITO , allora semplicemente non vanno pagati. Studia come si forma il debito pubblico e da dove deriva, altrimenti continuerai a pensare che quel debito dipende da Berlusconi e dalle sue puttane.

  • Picchio40

    Marco Della Luna conclude la sua analisi con una speranza, “che si possa iniziare una nuova partita”. In effetti la speranza c’è, lo ha detto duemila anni fa un grande uomo. Se lo desiderate, piuttosto che i listini di borsa che scendono, andate a leggere i vangeli ai capitoli 21 di Luca e 24 di Matteo e vi accorgerete come sono ben descritti gli avvenimenti negativi dei nostri giorni che ci portano angoscia. Ma se continuate a leggere l’ultimo libro delle Sacre scritture (Rivelazione cap. 11 dal verso 15 al 18) troverete chi inizierà la nuova partita, chi prenderà in mano il governo del mondo adempiendo la promessa di “distruggere coloro che distruggono la terra”. Buona lettura.