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CACCIARE MILENA GABANELLI DAL TEMPIO

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Solo una volta, nel Vangelo, Gesù divenne violento. Egli scoprì che i mercanti e i falsari avevano violato il suo Tempio (Gv 2,13-25). Tale fu l’oltraggio, che ‘il Cristo del perdono e dell’amore’ fece qualcosa di inaudito, li cacciò a frustate senza pietà. La parabola non ci tramanda solo contenuti di dottrina, ma anche un insegnamento profondo per vivere: chiunque violi con il dolo il nostro Tempio sacro merita la più dura condanna.

Coloro che in buona fede bramano un mondo più morale, i cittadini e le cittadine della modernità italiana alla ricerca spasmodica di un filo di pulizia cui aggrapparsi, voi che vi interessate di queste cose e che dedicate il vostro tempo ad ostacolare la barbarie, avete un Tempio sacro: si chiama fiducia. La fiducia che voi – lettori, attivisti, pubblico impegnato – riponete in chi vi si propone come esempio, come punto di riferimento, come ultima scialuppa che resiste al gorgo del Titanic. Essa è un Tempio inviolabile. Chiunque scientemente, metodicamente, cinicamente la violi, deve esserne cacciato senza pietà. Infatti il tradimento in questo caso è imperdonabile.

Nella foto: Milena GabanelliLa scoperta che coloro in cui riponete la fiducia per sopravvivere sono invece dei traditori venduti al nemico comune, è di quelle che fa raggelare il sangue. E’ la scoperta dell’ammalato terminale spinto dal suo medico corrotto verso terapie inutili col solo fine di lucro; è la scoperta di chi in tribunale coglie il proprio avvocato a patteggiare la svendita della causa con l’avvocato della controparte; è la scoperta del figlio che aveva prestato la firma di garanzia al padre che gli ha celato un indebitamento che lo rovinerà per la vita.

Milena Gabanelli si presenta a voi da 15 anni come una ‘paladina’ incorruttibile, tenace e senza macchia nella lotta per la libera informazione in Italia. In 15 anni ella ha ottenuto le chiavi del Tempio di centinaia di migliaia di italiani in buona fede. Ma una volta all’interno, la signora di Report ne ha fatto scempio. Si è venduta ai poteri che la sovrastano, ha tradito il principio stesso di libera informazione, e ha usato metodi sordidi per celare i suoi misfatti. Milena Gabanelli non ha diritto di stare nel vostro Tempio. Va cacciata.
Non solo. Ha avuto persino l’ardire di sfidare la sua impunità, garantitale dal muro di gomma di tutta la stampa di centro sinistra e di sinistra italiana, e dallo stuolo di adoranti fans, sfoderando un altro dei peccati capitali del Vangelo: l’ipocrisia.

Sul Corriere della Sera del 29 settembre 2009, Gabanelli scrive parole importanti: “… la pressione politica sul condizionamento della libertà d’informazione forse non è l’aspetto più importante… Visto che ad oggi le cause pendenti sulla mia testa sono una trentina, è facile capire che alla fine una pressione del genere può essere ben più potente di quella dei politici, e diventare fisicamente insostenibile. Al tiranno di turno puoi rispondere con uno strumento politico, quale la protesta, la manifestazione, ma se sei seppellito dalle cause, anche se infondate, alla fine soccombi.”

Milena Gabanelli sta parlando di Censura Legale, ovvero della scandalosa pratica secondo cui gli editori usano i giornalisti freelance per pubblicare le inchieste scomode facendosene persino vanto, ma al sopraggiungere delle citazioni in giudizio dei gaglioffi smascherati da quelle inchieste, abbandonano i giornalisti a pagarsi sia le spese legali che le eventuali condanne in sede civile. Questo, sottolinea la conduttrice di Report, minaccia la sopravvivenza della libera informazione più della censura politica, poiché nessun giornalista libero può reggere i costi di quei procedimenti. Le sue parole vengono diramate oggi dai maggiori quotidiani proprio perché, come è noto, la direzione RAI ha appena deciso di negare a Gabanelli e collaboratori la copertura legale sulle inchieste che fanno. C’è solo una cosa che stona nella giusta denuncia della signora di Report: lei ha appoggiato, sposato e difeso con unghie e denti proprio quell’infame sistema contro cui oggi si scaglia, e per anni si è stesa ai piedi del suo editore mentre negava  la copertura legale a un suo giornalista di punta, tradendo lui e con lui il principio stesso di libera informazione. In combutta con i poteri forti della RAI, Gabanelli lo ha avversato, ne ha ignorato le proteste quando costui privato della voce gridava comunque allo scandalo e invocava una sua presa di posizione pubblica contro il medesimo abbandono che oggi la signora di Report denuncia ai quattro venti. Né ella spese mai una sillaba, la ‘paladina’ TV, per tutti gli altri colleghi così abbandonati.

Quel giornalista sono io, co-fondatore di Report, per dieci anni al servizio della trasmissione, e finito nei guai assieme a RAI e Gabanelli per aver denunciato in un’inchiesta la corruzione dei medici da parte delle multinazionali del farmaco. La vicenda è raccontata nei dettagli e con prove documentali qui (http://www.paolobarnard.info/censura.php), impossibile ripercorrerla tutta in questa sede, ma è cruciale riproporne alcuni aspetti salienti.

Il procedimento legale di cui sopra fu la prima causa civile per danni lanciata contro Report dalla sua nascita. La RAI decise immediatamente l’abbandono del sottoscritto al suo destino, ma offrì a Milena Gabanelli la difesa gratuita. Gabanelli sapeva benissimo che la dirigenza di viale Mazzini avvallava così una forma di censura micidiale contro i reporter indipendenti, ma l’eroina della libera informazione Tv d’Italia non ebbe neppure una frazione di dubbio: gettò nella spazzatura il suo giornalista Barnard assieme ai principi che di cui lei si proclama ‘paladina’, incurante del pericolosissimo precedente per mille altri colleghi freelance, e si schierò con l’Azienda che le garantisce la carriera. Accettò solo per sé la difesa gratuita offertale dai censuratori di viale Mazzini, e, peggio, controfirmò lungo tutto il procedimento durato cinque anni l’abbandono legale della RAI in aula contro di me, nonostante quella mia inchiesta fosse stata da lei voluta, vagliata, trasmessa e replicata (sic). Alle mie proteste rispose mentendo, e i suoi fedelissimi di redazione insultandomi. Mai le scappò una sillaba di critica all’indegno operato della RAI, né un grammo di solidarietà per i tanti reporter nelle mie condizioni. Alle proteste indignate di tanti spettatori di Report reagì dapprima con le medesime menzogne, poi addirittura censurandoli dal Forum RAI, infine chiudendo quello  spazio in un disperato tentativo di zittirli, un metodo oggi comune in Birmania e in Cina. Questo mentre la ‘paladina’ Gabanelli si vendeva a voi come l’intrepida e libera nemica dei poteri corporativi, la spada tratta contro le censure del ‘regime’ informazione.

Alla luce di quanto oggi la signora di Report scrive sui massimi quotidiani, assume rilevanza sconcertante quanto ella scrisse allora in risposta alle mie proteste e alla mia richiesta che prendesse una posizione pubblica contro Censura Legale e contro la RAI. Eccovelo.

Gabanelli un anno fa, dava serenamente per scontato che “Ogni azienda, giornale o Tv fornisce l’assistenza legale ai propri dipendenti, non ai collaboratori… Non avendo l’autore del servizio nessun contratto di collaborazione con la RAI, si assume i rischi in caso di richiesta di risarcimento danni… E’ un mestiere complesso che comporta molti rischi. Si può decidere di correrli oppure no, dipende dalla capacità di tenuta, dal carattere e dagli obiettivi che ognuno di noi si da nella vita. Il resto sono polemiche… Certo, se su ogni puntata vieni trascinato in tribunale, alla fine può darsi che lasci la partita perché non riesci più a reggere fisicamente. Ma questo non è colpa della RAI di turno, bensì del sistema giudiziario”. Un messaggio più che chiaro: va bene così, la RAI non ha nulla di cui essere rimproverata, nessuno scandalo, nessun dovere disatteso. Pagella all’Azienda: dieci e lode. Certo, la mannaia di Censura Legale era su di me e su altri colleghi da anni, non su di lei, perché denunciare chi la colloca in prima serata? Perché poi difendere un principio di libertà d’informazione?

Gabanelli oggi, invece: “Alla sottoscritta era stata manifestata l’intenzione (da parte della dirigenza RAI, nda) di togliere la tutela legale (a Report, nda). La direzione della terza rete ha fatto una battaglia affinché questa intenzione rientrasse, motivata dal dovere del servizio pubblico di esercitare il giornalismo d’inchiesta assumendosene rischi e responsabilità”. Di colpo Gabanelli scopre che la RAI ha ora dei doveri di servizio pubblico impellenti… ora, non ieri. Superfluo commentare.

E qui torniamo al Vangelo. Questa è ipocrisia. Della peggior specie.

In quei giorni, infine, l’Azienda di viale Mazzini mi recapitò un atto di costituzione in mora, dove nero su bianco annunciava l’intenzione di rifarsi su di me e solo su me nel caso in cui avessimo perduto la causa sopraccitata (cosa ahimè avvenuta). Una vessazione nella vessazione.

Ma neppure in questo caso Milena Gabanelli trovò la forza di essere all’altezza del ruolo per cui è celebre. Mai fu sfiorata dal dubbio che la sua posizione di ‘paladina’, per cui riceve da anni onori e fama e soprattutto la fiducia che voi le avete concesso, la obbligavano innanzi tutto a dissociarsi pubblicamente dalla condotta della RAI e poi a condurre una battaglia a tutto campo per rivelare all’Italia lo scandalo di Censura Legale che divora la libertà di informare. Nulla di questo ha fatto, ed ebbe la faccia tosta di scrivere “Non ho il potere di cambiare le regole di un’azienda come la Rai”, dunque pace. Alla faccia della guerriera coraggiosa. Ha dunque taciuto per anni sull’ignobile pratica degli editori di abbandonare legalmente i giornalisti liberi, contenta del fatto che solo per lei e per i suoi fedelissimi la tutela legale era garantita. Al diavolo gli altri colleghi, al diavolo i principi fondamentali del suo stesso mestiere. Fino a quando la stessa mannaia che brandì in pieno accordo con la RAI dal 2004 al 2009, si è abbattuta su di lei. Oggi la ‘paladina’ una briciola di coraggio l’ha trovata. Che esempio.

E non vale qui il realismo di chi dice “la perfezione non esiste, comunque Report fa un grande servizio”. Nulla di più sbagliato e pericoloso. Va compreso che il guadagno a breve termine che si avrebbe dal chiudere un occhio qua e là pur di mantenere voci apparentemente libere in Tv, è di molto inferiore al danno nel lungo termine che verrà a tutti noi da quei compromessi morali. La ragione per cui questo nostro vivere è perennemente in declino su tutti i fronti, dai diritti alle libertà fino alla sopravvivenza stessa delle comunità umane, è precisamente perché oggi quasi più nessuno sa gridare “No!, a un principio non si deroga mai. Anzi: se ‘paladini’ siamo, lo si difende a qualsiasi prezzo”. E qui, il principio è quello della coerenza morale, per il quale si può anche rinunciare a una o più fette di libertà, poiché una volta intaccata quella coerenza, è tutto uno scivolare sempre più in basso senza più neppure rendersene conto, dritti fino al ritrovarsi della stessa pasta del ‘nemico’.

Milena Gabanelli doveva sapere che il prezzo della sua fama, e dell’adorazione che le viene tributata, era il coraggio di perdere anche tutto per difendere un Principio sempre, e non solo quando conviene a lei. Ha avuto le chiavi del vostro Tempio, e si è comportata come detto. Ora il prezzo lo paghiamo tutti, tutta l’informazione italiana, tutti voi che per l’ennesima  volta scoprite che “il nemico marcia alla vostra testa”. E ogni volta che accade, è sempre più dura ricominciare.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=142
30.09.2009

Pubblicato da Davide

  • marco76

    Non ci starebbero male neanche le frustate…
    E proprio vero il detto “tutto torna”…
    Mi sorprendo sempre piu della faccia tosta di cui e dotata la maggior parte degli esseri umani…

  • mircea79_MI

    …Specialmente se sono giornalisti rampanti in quota RAI

  • wld

    Un vero peccato, una trasmissione quella di Reporter, in cui credevo, uno spiraglio nella TV pubblica; senza dubbio leggerà (la signora Gabanelli) il tuo post Paolo, mi piacerebbe molto sentire cosa ha da dire, riguardo al tradimento del “Tempio”, cioè NOI tutti.
    Sarebbe molto auspicabile un suo intervento, ma … credo che sia fantascienza.

  • roberto_fiordaliso

    Caro Paolo,
    te la metto in un altra forma e vedrai che a cambiar ottica ti “avvelenerai” meno in seguito.
    La Gabanelli non è un ipocrita, ha semplicemente paura.
    Non venirmi a dire che in anni di “analisi sociali” non hai individuato “limiti” diversi in ognuno di noi, limiti che ne decidono la forza e l’incisione dell’agire; ebbene la Gabanelli ha oggi scoperto il suo.
    Ha scoperto che se le sue certezze (famiglia, carriera, ecc … ) sono minate, è disposta a ritrattare quanto detto, è disposta ad abbassare la guardia, è disposta al “compromesso”.
    Vuoi farne una colpa del grado di “coraggio” di ognuno?
    Purtroppo alcuni son disposti a cedere meno di altri per ottenere la famigerata libertà di cui parli sempre, personalmente non butto tutto il fare altrui nella spazzatura, ma valuto sia le intenzioni di partenza e sia il compromesso e in questo caso a parer mio, con la nostra cara Milena, si resta ancora in bilancio positivo, tenendo presente che non è tutto oro quel che luccica 🙂
    Ciao
    Roberto

  • Tonguessy

    Fermo restando il fatto che all’epoca ho firmato a sostegno di Barnard contro questo tipo di atteggiamenti da parte di un ente pubblico, reputo il tono (quindi non il contenuto) di questo post oltremodo manicheo.

    “Va compreso che il guadagno a breve termine che si avrebbe dal chiudere un occhio qua e là pur di mantenere voci apparentemente libere in Tv, è di molto inferiore al danno nel lungo termine che verrà a tutti noi da quei compromessi morali.”
    Stai mischiando cavoli con banane, non viene fuori una buona macedonia. Le due cose non sono assimilabili. Accettare che i servizi della Gabanelli siano utili non vuol dire che non siano perfettibili. Chi si rinchiude nella pretestuosa ricerca della perfezione (anzi: Perfezione) sta semplicemente scivolando via dalla realtà, quella fatta di uomini e donne che sbagliano e che tentano di correggere il proprio piano d’azione grazie ai nuovi elementi che affiorano alla consapevolezza proprio grazie all’errore commesso.
    Molto meglio affidarsi al Messia dell’introduzione: quello sì che non sbaglia mai. La nostra libertà di imparare sbagliando va affanculo, ma almeno i saldissimi princìpi morali (quelli che, differentemente dai principi etici, impediscono al visitatore di entrare in chiesa con i pantaloncini corti) sono conservati.

    Complimenti, Barnard: bella morale!

  • vic

    Il mondo gira sulla fiducia, checche’ se ne dica:
    soprattutto l’economia, ma non solo quella, anche le relazioni personali, la cultura e tutto il resto.

    Se qualcosa tradisce la fiducia, la faccenda e’ grave. E la fiducia, un altro checche’ se ne dica, non si compra a fantastiliardi.
    I nostri nonni lo sapevano che si compra con l’integrita’, il lavoro onesto e la pazienza.

    Le grandi banche multinazionali accalappiano i clienti sfoggiando la fiducia, non riposta in loro, ma riposta bensi’ nei paesi che le ospitano. In pratica s’impadroniscono sottobanco della fiducia di un paese e poi la spacciano al cliente come se fosse loro propria. Invece e’ fiducia che i cittadini si sono costruiti pazientemente, generazione dopo generazione.
    Quando queste banche tradicono la fiducia, andrebbero rase al suolo, spezzettate come una frittura e condannate alla costruzione di fiducia con opere tangibili di pubblico interesse: infrastrutture solide, possibilmente puzzolenti! Tu banca mi hai fregato sulla fiducia? Io stato, a nome dei miei cittadini, ti obbligo a costruire questo e quello: la fogna, i depuratori dei fiumi che si buttano nel lago, e cosi’ di seguito.

    Nel campo dell’informazione la situazione e’ analoga.
    Il marketing esagerato delle pubblicita’ palesi ed occulte ha reso il cittadino smaliziato.
    Oggi egli non crede piu’ a nessuno dei media di primo acchito. Men che meno se parla da uno schermo, dietro al quale si sa’ che ci sono quinte e messe in scena per forza di cose.

    L’ha capita da un bel pezzo che e’ un gran teatro e che funziona cosi’. Purtroppo di Goldoni, di Pirandello e di de Filippo ne girano pochini. E comunque non si sogna piu’ nessuno di metterli in scena sul piccolo schermo. E’ troppo teatrale il teatro per loro, e somma aberrazione, non prevede pubblicita’ ogni 5 minuti. Altra aberrazione inconcepibile: prevede attori veri!

    Torniamo alla fiducia televisiva. La fiducia non e’ stata tradita solo da questa o da quella persona ma dal media televiso in generale, che non si e’ rivelato all’altezza delle aspettative in lui riposte quando nacque, non troppo strillante, in fasce poco colorate e piene di fruscii.

    E’ un caso che i media distribuiscano come allegati in questi giorni gli sceneggiati televisivi d’antan in bianco e nero?

    Forse si sono accorti che la TV di oggi ha ben poco da offrire e allora offrono la fiducia di ieri, essendo quella di oggi svaporata fra una Gabanelli e una de Filippis.

    Vi saluto con un fruscio un po’ retro’

  • Aldebaran

    ha ragione Barnard.

  • cloroalclero

    Boh…
    Non poteva fare che questa fine la gabanelli. Piangendo quello di cui è stata complice. Vale il pensiero secondo cui, anche se fai un lavoro “Pulito” ma ti comprometti anche poco con il meccanismo corruttivo, prima o poi ne rimani vittima ed avendolo avallato con atti (o “non atti”) diventi complice della tua stessa rovina e, perdendo da questo momento gabanelli il suo potere, impossibilitata a fare qualcosa.
    Gabanelli avrebbe dovuto distaccarsi dalla Rai e prendere le difese di Barnard , che ha solo ragione: non puoi fare la paladina dei piu deboli dal di fuori e ignorare l’ambiente in cui lavori.
    Oggi, da parte sua, denunciare la censura legale diviene, giustamente, un’ipocrisia. E credo che questo schema sia un po’ il paradigma della storia della sinistra in Italia: quand’era forte era complice. Ora non è piu forte e piange per cio’ di cui è stata complice..

  • Cagliostr0

    secondo me non si tratta di acquisire consapevolezza, ma di pura ipocrisia

  • maumau1

    si ma questo è un affare vostro e cdc non dovrebbe essere una affare vostro
    o di vostre ripicche,chiamatevi …

    se è ingiusta la censura legale nei confronti di banard allora non si può far mal comune mezzo gaudio e rallegrare per quella della Gabanelli!!
    Anzi lunga vita alla Gabanelli!!
    Il fatto che non abbia combattutto per la libertà altrui in cambio della propria ed oggi sia invece a rischio proprio la sua questo non da diritto
    di sputargli addosso..

    caro banard il suo fiele le la lotta tra poveri(vittime di censura)non fanno altro che garantiree rinsaldare il potere dei forti che ne godono…

    io mi chiedo perchè cdc continui a pubblicare questi articoli..
    se questo è il patto siglato nel nuovo rapporto cdc banard me ne rammarico
    fortemente…
    questo articolo oltre ad essere diffamatorio denigra una delle poche figure che se viene censurata è proprio perchè scomoda e quindi quando lei dice che si è piegata al potere,dice una cosa che non ha senso,perchè se fosse nessuno la censurerebbe(o che è lo stesso toglierli la tutela legale!)

    spero che cdc la smetta di pubblicare articoli che nulla aggiungono all’utilità del cittadino ma anzi fanno il gioco dei più forti che fanno di tutto perchè ci si azzuffi!!

    ciao

  • maumau1

    per quanto appena detto banard ha torto marcio e cdc sbaglia a pubblicare questi articoli che non si capisce veramente cosa aggiungono ed in che modo possano essere utili anzi distruggono le poche persone rimaste in tv che possano raccontarci come stanno alcune cose..d’altronde per questo va apprezzata la Gabanelli,ossia per i suoi pregi e non per eventuali difetti(quale sarebbero quelli che ha raccontato banard,ammesso sia andato tutto cosi’!)

    ciao

  • Aldebaran

    Controfirmo anche gli spazi fra le parole 🙂

  • IVANOE

    Scusa ma cosa vuol dire ha paura ?
    Se ha paura non deve fare il mestiere che fa !!!
    Mi sembra però che quando prende il megalattico stipendio non ha paura di incassarlo, così come di farsi accompagnare dall’autista della rai per fare shopping.
    Ilaria Alpi è morta per fare il suo lavoro.
    La gabanelli è un’altra pagata dal sistema per annaquare , ammorbidire in sostanza consevare l’attuale status quo.
    Milioni di parassiti che sfruttano milioni di imbecilli che lavorano per uno stipendio di fame.

  • Tonguessy

    Sono parzialmente d’accordo su quanto dici. Una sola domanda: pensi che la Gabanelli sia più utile all’informazione adesso che è appiedata o prima quando faceva Report?

  • redme

    EVVAI un’altra bella polemica personale/professionale con messa in campo di concettoni universali come a noi non ce ne capitano mai nei nostri lavori…però voi siete giornalisti quindi ce le dobbiamo subire…..200 post di pro e contro..per arrivare a che.. PD e bravo MG cattiva? o viceversa……vai sfoghiamoci……a me non frega niente di PB e di MG….se dicono qlc di interessante li ascolto tanto sono tutti e due in qlc modo compatibili con il potere altrimenti lo sappiamo che fine fà chi non lo è veramente….la solidarietà la lascierei per chi ne ha veramente bisogno…

  • IVANOE

    Barnard,
    bellissimo il paragone con il tempio. E’ proprio così molti e tante istituzioni ci tradiscono ogni minuto e sono tanti di noi che alla fine purtroppo sono costretti ad omologarsi a questo schifo di sistema.
    Il dramma purtroppo è fare la cernita su chi è in buona fede e chi invece è in cattiva fede.
    Purtroppo noi italiani e sempre più mi accorgo che la nostra classe dirigente dai politci ai giornalisti ai dirigenti statali e privati provengono tutti dal mondo cattolico oppure hanno avuto insegnamenti sia familari che scolastici di integralismo cattolico.
    E per quanto facciano finta di fare i sessantottini si risconoscono subito per il linguaggio il parlare forbito l’ipocrisia che emanano quando opinano su ogni argomento.Mai una presa di posizione netta e coraggiosa mai un’alzata di testa alla và o la spacca, ma sempre e continuamente una continua mediaizione su tutto un continuo di stop and go deprimenti.
    Ma a noi italiani chi ci salvera da questa perversa cultura del finto cattolicesimo ?
    Purtroppo sono come gli zombies molti sembrano normali ma non lo sono.

  • Tonguessy

    Due torti non fanno una ragione. E’ quello che tentavo di dire anch’io.

  • roberto_fiordaliso

    Non farmene una colpa se lei ha paura, non parlo di paura alla “sua persona” ma paura di non ricevere più la stessa fama/stipendio/considerazione.
    Personalmente non l’ho mai mitizzata, ne eletta a mia paladina, in ogni modo io l’apprezzo più di Emilio Fede 🙂
    La cosa che fa adirare è che lei si sente e si atteggia a paladina, se invece si mostrasse semplicemente come una giornalista a facente parte di un team che “ogni tanto” fa anche buoni servizi questa discussione non sarebbe mai nata.
    Personalmente mi incazzo più con quelli dalla “mitizzazione” facile, anzi ora chi glielo dice a tutti gli italiani che speravano nella nostra eroina, che alla fine non ha poi così tanti superpoteri ? 🙂
    Ciao
    Roberto

  • toninopergliamici

    e basta! sempre la stessa zuffa, te e la gabbanelli che ti ha “fregato”, hai ragione…….però du palle.
    visto che sei in vena di frasi evangeliche, ti ricordo “… scagli la prima pietra chi non ha mai peccato….”
    avrà avuto paura, tutti teniamo famiglia, però non puoi dire che non rompe i coglioni al sistema, se la prende con banche, partiti, sindacati, e lobbie varie.
    dai smettila e dille anche tu “….vai e non peccare più….”, statte buono.

  • roberto_fiordaliso

    Invece quest’articolo è utile a far capire ai “pecoroni” che non bisogna mitizzare nessuno, finchè la gente vedrà i paladini non farà altro che aspettare che lui/lei risolva le cose mentre se ne stanno con le mani in mano a delegare a destra e a manca.

  • nautilus55

    In Italia, centinaia di migliaia di persone perdono il lavoro, la casa, la famiglia si sgretola…difficoltà indicibili…quante puntate dobbiamo ancora sorbirci di questa telenovela? Erano meglio Totò e Peppino…

  • vimana2

    Falso perchè se la gaba, il trava e il Santo avessero il coraggio di andarsene la RAI si dimostrerebbe quello che è, una azienda di propaganda ai governi ( di destra e sinistra ) e una azienda che dà una finta libertà all’opposizione che a sua volta nn è mai opposizione.
    Perchè nn lo fanno? Per puro carrierismo, vincere premietti, scrivere libri ( una valanga di soldi quindi ) e per la solita vana gloria mondana e momentanea!

  • Tonguessy

    Qualcuno ha forse mitizzato la Gabanelli? Tutt’al più, parlando di mitizzazione, Barnard ha proposto la solita accozzaglia clericalfascista del Salvatore che, Lui sì, ha salvato le Genti dai Mercanti del Tempio, mentre gli altri se ne stavano a guardare. la capisci la differenza?

  • roberto_fiordaliso

    Mi spiego meglio.
    I più non sono interessati a nulla e amen.
    Una piccola fetta di popolazione sia con Report o meno, sia con Annozero o meno, sia con Barnard o meno, è in grado di discernere ogni notizia mettendola in relazione alle varie condotte/linee guida/stereotipi presenti al momento prima di pensare/fare.
    Ma una fetta meno ampia dei primi ma più ampia dei secondi hanno una sorta di coscienza labile che non porta ad essere del tutto presenti ma neanche del tutto assenti, e la Gabanelli, per questi è la paladina da delegare per sentirsi dei “bravi cittadini” rimanendo contemporaneamente immobili.
    Quindi per “pecoroni” intendevo questi ultimi, e se mai quest’articolo può servire a far cadere l’idea del mito per alcuni di questi, dal mio punto di vista ha una sua utilità.

  • marco76

    Infatti quando toccava agli altri la Gabanelli stava dalla parte della Rai…adesso che toccano lei giu di denuncia online…
    eh no, Milena cosi non va…
    Non minimizzate sempre per cortesia…

  • redme

    per poi lasciare la “nostra” rai ( purtroppo pago il canone)completamente in mano ai vespa, minzolini, ferrara..ed escrementi vari?….report non farà la rivoluzione ma come minimo li fà un pò incazzare…..compresi pd,cgil, e opportunisti vari..saluti

  • Nellibus1985

    Le persone perdono il lavoro, appunto, ma la Gabannelli, da sempre consuderata mostro sacro del giornalismo vero, si riduce a piagnucolare nientemeno che sul Corriere della Sera, atteggiandosi a vittima delle stesse vessazioni da lei commesse, a suo tempo, nei confronti di Paolo Barnard. Si inizino a guardare le cose per quello che sono, ammonisce Barnard, ed ha perfettamente ragione. Saluti.

  • marco76

    oddio incazzare…
    diciamo che approfitta degli ascolti e poi scarica eventuali azioni legali sui giornalisti…
    Sarebbe bello una puntata di Report su questo tema…

  • Eli

    Paolo, prova a guardare le cose da un punto di vista diverso. Oggi accade a lei quello che lei ha fatto a te. La vita è una ruota, il male che facciamo torna sempre indietro. Anche il bene. Lei poi ha solo corso il rischio, perché mi pare che abbia ottenuto la copertura legale dalla RAI. Da ogni evento che ci accade nella vita possiamo trarre un insegnamento. Forse anche tu in quel momento avresti potuto trarre un insegnamento per la tua vita, anziché divenire una comare astiosa. Questo episodio è una grossa occasione per te di evolvere. Esistono diversi punti di vista per osservare gli accadimenti della vita: perché per te stesso scegli proprio il più basso, il più limitante? Prova per una volta ad andare oltre, a volare alto…E parlaci di qualcos’altro, per favore!

  • marco76

    Hai colto nel segno…

  • redme

    incredibile…ho postato poco fà qua sotto di come sia inutile dibattere su questi due….e sono quì a farlo…deve essere un virus 🙂

  • IVANOE

    Perfetto.
    Aggiungo inoltre che sarebbe bello ma utopico in questo sistema di caligole e messaline dare voce a giornalisti che provengono veramente dal popolo e cioè quelli che comunque il sistema deve omologare per dare voce.Fino ad oggi dei santoro, dei vespa, dei fede delle gabanelli varie siamo credo stanchi di sentirli parlare con la r moscia ben vestiti che sembrano banchieri rispndenti a tutte le norme di galateo che rappresentano solo una parte degli italiani e cioè quelli che se la spassano alle nostre spalle senza preoccupazioni economiche e poi la domenica vanno in chiesa a confessarsi.
    I veri giornalisti sono quelli che passano informazioni vere al popolo del tipo ( tanto per fare un esempio ) : quante cause di lavoro vince il lavoratore, quali giudici sono imparziali e quali no, chi sono i baroni della sanità e come fare per evitarli, come organizzare un nuovo tipo di spesa per le famiglie boicottando i commercianti gargarozzoni, in sintesi trovare uno stile di vita alternativo.Il giornalista deve essere colui che invece di fare fabbriche di scandali come fa la gabanelli deve anche dare idee su altri modi di interpretare la vita. In sostanza se il sistema non cambia perchè incancrenito da egoismi vari si devono creare altre mode altri modi di fare ecc. ecc.

  • marco76

    Innanzitutto la Gabanelli ci metteva la faccia in studio, le inchieste le facevano altri…
    Il discorso e complesso, per sintetizzare il tutto ti dico che preferisco un Barnard che abbandona report e continua a informare indipendentemente, rispetto a un altro giornalista che rimane in prima serata e predica bene solo dove gli conviene…
    Quindi dico meglio la Gabanelli appiedata…magari ora farà informazione a 360 gradi

  • AlbaKan

    Non sempre ho condiviso gli scritti di Paolo Barnard, quando parla di Israele ha sempre pienamente ragione, secondo il mio punto di vista, poi c’è l’articolo dell’altro giorno sul Trattato di Lisbona, direi da 10 e lode, super-super-superlativo….per il resto di solito mi dissocio volentieri… Questo di oggi, come ha scritto qualcuno “non porta nulla di nuovo”…certo, ma in che senso? E’ solo un’opinione di Barnard della vicenda “Gabbanelli”….anzi secondo me è più uno sfogo personale…..e allora? Cosa c’è di male in questo? Barnard è un essere umano e credo che abbia tutto il diritto di dire ciò che ha detto, ci è già passato, ed è stato lasciato solo….adesso è il turno di altro….è una ruota che gira….prima o poi i nodi vengono al pettine….eppoi….chi di spada ferisce di spada perisce….se la Gabbanelli non è campionessa di fioretto mica è colpa di Barnard?!

  • maristaurru

    E’ stato il solito errore del pubblico, mitizzarla. Capita purtroppo spesso. Spesso ho potuto coglierla in colpevoli e marchiane omissioni o in sorvoli comodi ed a senso unico, la stessa cosa potei notare in Travaglio già agli esordi.
    Ma quando il popolo ha bisogno di eroi.. prende quello che gli danno e il prodotto della Gabanelli era il meno peggio e in ogni caso di una certa utilità: getto il sasso, nascondo la mano, poi tanto tutto si dimentica nel sonnecchiare della informazione, ed io resto la bravina della classe. E nessuno che abbia detto una h , nemmeno io se per questo,mi erano bastati gli improperi dei grillini a suo tempo. Eppure non di eroi ci sarebbe bisogno, quanto di gente intellettualmente onesta, e almeno un po’ meno avida, se venissero tutti pagati il giusto.. certe cifre fanno pensare che in realtà vengano comprati, preciso, non so quanto guadagni la gabanelli, ma certe cifre non stanno nè in cielo nè in terra , a me fanno pensare male.

  • toninopergliamici

    non minimizzo, ma non voglio neanche far finta di non capire che la realtà non è sempre bianca o nera, tutti facciamo dei compromessi, se vogliamo farci del male allora è un altro discorso…….

  • Galileo

    Buuuuuuuuuuuuuuuuuuu. (più fischio)

    (…non è così che si fa a teatro quando si è contro ad un’attuazione??!!)

  • adriano_53

    BERNARDO AL SUO MASSIMO.

    IL SUO RITORNO A CDC PRELUDE ALLA SUA DEFINITIVA USCITA DI TESTA.

  • Cagliostr0

    se fossi Paolo stasera champagne e puttane con cui PARLARE!!!!
    scherzo 🙂
    ma lo champagne di sicuro..

  • oldhunter

    Approvo totalmente. In realtà abbiamo tutti bisogno di 1.000, 10.000 o più Barnard. Abbiamo bisogno di coraggio civile. Quello nostro e quello di chi ha il dovere di informarci. Di viltà e capacità di saltare sul carro del padrone di turno ne troviamo a iosa ovunque.

  • hammurabi

    Credo che la grande colpa di Milena sia il non avergliela data. Da lì nacquero sia l’odio contro i paladini anti-sistema che la mania per il “sesso ludico”.

  • maumau1

    si a forza di smitizzare non rimarrà nessuno…
    e poi dopo che avremo distrutto tutti quelli che qualcosa hanno fatto e fanno ,cosa rimarrà?
    Qualcuno diche che cosi’ alla RAI rimarranno solo i Vespa e questo sarà la loro fine…
    Falso.
    Se fosse cosi’ non spingerebbero cosi’ per buttarla fuori..la ma lascerebbero li con tutte le tutele legali..
    I discorsi per assurdo bisogna saperli fare altrimenti meglio tacere.
    L’opposizione si ,se ne dovrebbe uscire per sempre dal parlamento ma non lo farà mai ,perchè i banchieri di cui buona parte di loro sono espressione glielo vietano(vi ricordate quel ridicolo di Veltroni che ad ogni trasmissione citava banca Intesa…una cosa invereconda..!!)

    Prima le puttane oggi la gabanelli poverina..e basta..
    Non è che siccome a banard glielo hanno messo in quel posto(immagino la RAI) e nessuno forse lo abbia aiutato ora allora bisogna metterlo in quel posto pure alla gabanelli…e che abbiamo risolto?
    Abbiamo fatto un piacere a chi vuole che quei servizi non vadano in onda..

    e che non lo vogliano è sicuro nè i PDL nè il PD.

    Questa discussioneè veramente inutile

    spero solo che cdc pubblichi banard quanto fa articoli intelligenti..e se si dispiace,rimanga pure li sul suo sito.
    Ripeto proprio non capisco questa apprensione di cdc di pubblicare tutto quello che banard propone..
    boh..

  • roberto_fiordaliso

    Cito:”si a forza di smitizzare non rimarrà nessuno… e poi dopo che avremo distrutto tutti quelli che qualcosa hanno fatto e fanno ,cosa rimarrà?”

    Forse poi qualcuno in più riuscirà a capire che oggi più che mai serve tempo e concentrazione rivolti alla vita e non alla baggianate inutili proposte per non pensare.
    Forse qualcuno riuscirà a capire che ogni giorno bisogna esser presenti, ogni giorno bisogna tener i neuroni e le sinapsi in costante allenamento e invece di invocare più potere d’acquisto per esser i perfetti consumatori ebeti, si muoveranno osando e rischiando il proprio.
    Forse …
    O forse prevaranno i Vespa e i Fede, ma tra una immobilità ipocrita e una palese preferisco quella palese, almeno il “nemico” non indossa la maschera.
    Personalmente con Report o meno la mia visuale non cambia, se oggi a qualcuno in Italia serve una puntata di Report in più per rendersi conto della realtà delle cose credo che sia affetto dalla prosciuttite agli occhi e per questa “malattia” non esiste cura.

  • harth88

    L’anno scorso veramente la gabanelli aveva una rubrica per gli esempi virtuosi che invitava a seguire…

  • EasyGoing

    …Quindi dico meglio la Gabanelli appiedata…magari ora farà informazione a 360 gradi…..
    Da una che mente spudoratamente sapendo di mentire potrebbe sostituire degnamente solo Tavaglio ad annozero.

  • harth88

    Però un (anche uno solo) programma come report sulla televisione di massa non guastava per niente… Se non altro avvicina le persone e soprattutto i giovani al giornalismo di inchiesta che difficilmente trovano in televisione e nemmeno sui giornali. Io per esempio ho conosciuto Barnard tramite report che, dopotutto, la sua inchiesta l’ha TRASMESSA, non l’ha censurata…

  • EasyGoing

    più che rampanti sono al servizio del padrone di turno.

  • renatino

    Sarò pessimista, ma solo una riflessione: da quando esistono programmi tipo report o altro è cambiato qualcosa in italia?! Secondo me no. Tutto è rimasto tale e quale.
    Ieri c’era lo scudo crociato, oggi lo scudo fiscale. Che cambia?! Un bel nulla. Si fanno tante chiacchere ma poi si rimane tali e quali. Ha ragione il Berluska a dire che finchè ci saranno programmi tipo annozero e la dandini lui vincerà sempre!! Perchè quelli di sinistra si autocompiacciono davanti a quei programmi per poi continuare la vita di sempre!! Mi sono stufato di ridere su cose ovvie e poi ritrovarmi sempre allo stesso punto!! Ormai son passati 15 anni!! 15 anni di ottavi nani ed etc. a che son serviti?! A un cazzo!! Ai giovani dico: se avete la possibilità andate via dall’italia!!

  • harth88

    Tutto verissimo. Hai colto il problema… Però la seconda fetta (quella che discerne) è divisa in 2 sub-fette. La prima (quella di barnard) che ha come ragione di vita attaccare continuamente Report, Annozero ecc mentre la seconda fetta accetta questi programmi e queste persone per come sono.. ne coglie l’importanza e le contraddizioni e di certo le attacca MENO di quanto attacca altri “giornalisti” molto più disonesti. Dopotutto difficilmente si passa dal disinteresse al discernimento senza passare per un sensazionalismo radical populista..

  • EasyGoing

    Sono d’accordo e mi unisco al coro.
    Per quello che mi riguarda non credevo più alla trasmissione da tanti anni.Barnard ha ragione.

  • maristaurru

    ma come di fronte al genio della opposizione che non si oppone e se per sbaglio va al governo fa peggio dei cattivi, ti ribelli? Ma son geni che si arricchiscono sulle fuffe da decenni! Anche quello dei campanellari è genio italico e la cosa più bella è lo psicodramma che ci imbastiscono intorno, prima solo i similintellettuali griffati e champagnati, ora anche i blogger di contorno, e tu ti lamenti? Teatro aggratis, meglio di quello di Emilio Fido, gli uni caviale e champagne rafforzati dalle salemelle rosse, gli altri, con emilio fido non entusiamano , troppo casareccio, mi ricorda gli spaghetti cacio e pepe, più verace , evidente non raffinato .. quano vojo bbene a silviuccio mmio! imbarazzante, ci vuol finezza, la grandezza della nostra simil sinistra è quella del chiagni e fotti, da sempre, chiagni ed urlacchi, ma cavolo che nulla cambi, la pappa è ottima ed abbondante!E pure ben nascosta! Basta prendere il tram giusto e si sta mica male!

  • roberto_fiordaliso

    LOL 🙂
    Si vero, ovviamente Barnard in questa faccenda si sente più coinvolto di altri e ci mette molto più fervore.
    In ogni caso anche lui credo che preferisca il lavoro della Gabanelli a quello di Vespa o almeno lo spero 🙂

  • harth88

    Certo che è difficile stare a sentire barnard su questi temi… Ha tutto l’aspetto di uno sfogo di rabbia crudele e insensato.. Se poi si pensa che tutto nasce da un suo problema personale con l’interessata, alla faccia del conflitto di interessi. Dopo tutta la caciara che ha fatto (giustamente) sulla “censura legale” persavo che potesse provare un minimo di empatia ed essere soddisfatto che questo problema venga finalmente discusso sul corriere (15% degli italiani) piuttosto che rimanga su qualche situcolo internet (0,0001% degli italiani). Invece no, sfoga la sua rabbia sulle piccole bancarelline di focaccine, quando di fianco a loro ci sono dei centri commerciali enormi. Alla faccia del paladino… Inoltre se devo proprio essere sincero, non vedo una grave scorrettezza da parte rai-gabanelli nella sua vicenda personale. Se la copertura legale rai copriva i dipendenti rai (come la gabanelli, responsabile del programma e delle sue inchieste) e non copriva i collaboratori esterni freelance (come, mi sembra di capire, Barnard) è chiaro che la rai non è obbligata a pagare le spese per Barnard. Farlo ugualmente era una dimostrazione di onestà e di amore per il giornalismo di inchiesta freelance, ma se la particolare causa di diffamazione (poi in effetti terminata come una condanna a quanto dice Barnard) era reputata una causa persa dai legali rai… Hanno deciso di abbandonarlo, purtroppo funziona così, credo che Barnard abbia letto il contratto prima di firmarlo.

  • EasyGoing

    Chiamala momentanea!con quello che stanno guadagnando potrebbero vivere il resto della loro vita senza fare niente.

  • Tonguessy

    ACH! Sei troppo politically correct! Ma questo è anche il mio punto, che vedo non viene facilmente condiviso. Troppo duri e puri e anche quel poco che si poteva fare non viene fatto. Muoia la Gabanelli e tutti i Filistei!

  • EasyGoing

    Credo che CDC sappia decidere da solo cosa pubblicare e cosa no. Signor mau mau dall’assiduità dei suoi inutili commenti mi viene spontaneo chiederle se per caso è la mau mau Gabanelli?un cognato forse?un amico? Quello che lei scrive è inaccettabile perchè tutti sappiamo che cosi come stanno le cose l’informazione è filtrata per assecondare la Rai e preservare il posto di lavoro a spese del cittadino ignaro che segue adorante la trasmissione.

  • 2novembre

    Hai perfettamente ragione Paolo,

  • Sokratico

    Barnard, sei un otre pieno di rancore, tutto qui. Ma ci fate caso a quanti articoli di Barnard sono solo requisitorie contro chi è “meno puro di lui ? “. Mi sta sui maroni, come atteggiamento. Io continuo ad apprezzare la Gabanelli…checchè ne pensi Mastro Invidia, qui!

  • Cataldo

    Caro Barnard, la Gabanelli sarà un mito per te, per me ad esempio è solo una giornalista che prova a fare il suo mestiere, fa cose giuste ed altre sbagliate, si distingue gia cosi dai servi e dai leccapiedi.
    Il problema al solito è che non riesci a vedere la situazione dalla distanza necessaria.

  • NerOscuro

    Te lo dico da ateo: non ci si può far rizzare i capelli dalla minima citazione del vangelo. Io non ci credo, magari nemmeno tu, ma accetto che qualcuno lo citi per fare un esempio chiaro che arrivi a tutti, senza che mi scappi di bollarlo come clericofascista. Fa parte della cultura Italiana, che nel bene e nel male è un paese cattolico.

  • marco08

    Bentornato Barnard con tutto il tuo carico di ipocrisia, la stessa che tu rimproveri alla Gabanelli in una questione privata nella quale tu continui a mischiare una tua questione personale di una ingiustizia subita (sai quante ne subisco io a lavoro tutti i giorni sovrastato da fancazzisti e lacchè vari senza esperienza e con lingua biforcuta) ad un servizio che con la sua trasmissione rende la Gabanelli.Ma non andavi in onda anche te in prima serata? All’ epoca chi era il tuo editore? La rai era o no lottizzata?Basta con questa guerra di poveri il tuo assolutismo è controproducente , tutti possono sbagliare e sicuramente la Gabanelli non è Pol Pot.

  • bstrnt

    A mio avviso, non è il discorso di dare ragione a Barnard o alla Gabanelli (è una guerra tra poveri), in queste questioni è da rilevare l’inadeguatezza delle leggi di questo paese sempre prone versi i potenti.
    Se l’ottimo servizio di Barnard che evidenziava le storture e le nefandezze di big pharma, gli ha provocato una trentina di procedimenti legali, e se la RAI, che in definitiva con auditel e pubblicità ha tratto il maggior vantaggio da questo servizio (tanto che, a quanto mi risulta, ha replicato il servizio stesso), rifiuta lo scudo legale all’autore , mi sembra che da parte della RAI esista una gravissima mancanza che praticamente la rende una utenza commerciale e non un servizio alla comunità.
    Detto questo alla RAI dovrebbe essere revocata in maniera assoluta e definitiva la possibilità di percepire il canone come erogatore di servizio pubblico.

    Ma un’altra domanda dovrebbe essere posta: possibile che questa inchiesta sia stata trasmessa senza essere validata da uno dei tanti dirigenti RAI con stipendi a 6 zero? Che cosa ci stanno a fare in RAI questi dirigenti? Se hanno valutato valida l’inchiesta è la RAI che deve risponderne legalmente, anche facendosi risarcire in caso di querele pretestuose.

    Tuttavia delle leggi meno prone verso i potenti, potrebbero senza dubbio evitare l’intasamento dei tribunali con azioni legali a chiaro fine intimidatorio se non addirittura terroristico.

    Nel caso specifico, basterebbe richiedere al querelante, per procedere, il deposito di almeno una frazione della somma che lo stesso ritiene di aver subito come danno. Poi chi avrà torto sarà costretto a risarcire alla controparte in proporzione alla forza finanziaria dei contendenti.

    Ma una legge come questa aprirebbe scenari da incubo per i padroni del vapore!

  • mikaela

    Qualsiasi cosa lei dica ormai e’ troppo tardi, ha gia’ perso di credibilita’,peccato che siamo in pochi a saperlo.

  • mikaela

    Qualsiasi cosa lei dica ormai e’ troppo tardi, ha gia’ perso di credibilita’,peccato che siamo in pochi a saperlo.

  • Earth

    BRAVOOOOOOO. LA RAGIONE NON E’ DEI FESSI, SI E’ COMODI ALLE SPALLE DEGLI ALTRI, MA BRUCIA QUANDO TOCCA A SE STESSI! Alla fine ride bene chi ride ultimo… anche se penso che entrambi avremmo preferito non ridere, ma che tutto avesse funzionato come si deve…

  • RIPLAY

    Sbagliare è umano? Si!.. ma perseverare è diabolico Milena Gabanelli sapeva bene quel che faceva quando abbandonava Barnard al suo destino, rovinandogli la vita e la carriera. La solidarietà va a chi la merita.

  • mikaela

    Cara la nostra Ilaria Alpi.
    Chisa’ cosa penserebbe se fosse ancora qui fra noi.

  • cesare52

    @socratico .Sottoscrivo.

  • mikaela

    Per quelli che fanno finta di non capire riporto un pezzo di un’ altra considerazione di Barnard mai pubblicata da CDC
    http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=138—————————————————————————
    Continueremo comunque”. Report andrà in onda lo stesso. Ma in quel modo la signora di Report ha per la seconda volta cucinato la sua viltà e la sua paura di perdere la carriera in RAI sfornando un finto eroismo. Quasi tutti ci sono cascati, e sono in tripudio per il ‘coraggio’ di questa donna e dei suoi seguaci nell’andare avanti in ogni caso. Coraggio.L’andare avanti in ogni caso di Milena Gabanelli è l’esatto contrario, è il piegarsi alla logica abietta del ‘padrone’ RAI permettendogli di perpetrare la sua ingiustizia senza conseguenze, senza cioè una ribellione pubblica della redazione del programma, alla stregua di ciò che fece il pool di Mani Pulite nel 1994 contro altri abietti padroni; senza una presa di posizione pubblica di Gabanelli contro i suoi datori di lavoro, che farebbe clamore; senza un incrociare le braccia chiamando a raccolta altri giornalisti per paralizzare i palinsesti in difesa del diritto alla tutela legale, cioè lotta civica, che è ciò che fecero per secoli i veri eroi dei nostri Diritti. Ma quegli eroi, a differenza di Milena Gabanelli, accettavano di pagare il prezzo del coraggio. Un prezzo che lei non pagherà mai e poi mai, perché il rischio per lei e per i suoi vassalli è di perdere ben di più di qualche causa civile. Il rischio è di perdere la carriera, la fama, lo stipendio, le amicizie che contano nel nome di un battaglia per un principio. Meglio di no, meglio chinare il capo e farla passare liscia agli scherani del Cavaliere a viale Mazzini. Questo è il suo ‘coraggio’.

  • mikaela

    Per fortuna che CDC ha capito il pensiero di BARNARD infatti ci sono tre post nella Home.

  • BarnardP

    Rispondo solo alla parte sull’ipocrisia, il resto è già stato scritto e se non lo capisci pace.

    Stavo in RAI da esterno non contrattualizzato, precario 100%, sfruttato e sicuramente strumentalizzato. Lavoravo sodo, ma quando mi sono accorto delle storture le ho denunciate, e non mi sono MAI sdraiato a pelle d’orso con i dirigenti dell’Azienda per fare carriera e coprendo delle enormi ingiustizie. Questo lo ha fatto la Gabanelli. Io non sono un ipocrita, e la fine che mi hanno fatto fare lo dimostra. B.

  • BarnardP

    Ho firmato l’appello nazionale contro l’abbandono legale di Report. Ho denunciato l’abbandono legale molto prima dell’ipocrita Gabanelli. Vai e leggi. Per il resto hai detto sciocchezze indegne di risposta. B.

  • Santos-Dumont

    Anche se l’accostamento Report-tempio mi sembra decisamente eccessivo, il resto del ragionamento di Barnard non fa una piega e lo sottoscrivo pienamente.
    Il ruolo di “paladino dell’informazione onesta e corretta” non è compatibile col profilo ambiguo dimostrato dalla Gabanelli. L’unico aspetto positivo della vicenda, se così possiamo definirlo, è l’averla smascherata.

  • maika18

    [QUOTE=harth88]
    Inoltre se devo proprio essere sincero, non vedo una grave scorrettezza da parte rai-gabanelli nella sua vicenda personale. Se la copertura legale rai copriva i dipendenti rai (come la gabanelli, responsabile del programma e delle sue inchieste) e non copriva i collaboratori esterni freelance (come, mi sembra di capire, Barnard) è chiaro che la rai non è obbligata a pagare le spese per Barnard. Farlo ugualmente era una dimostrazione di onestà e di amore per il giornalismo di inchiesta freelance, ma se la particolare causa di diffamazione (poi in effetti terminata come una condanna a quanto dice Barnard) era reputata una causa persa dai legali rai… Hanno deciso di abbandonarlo, purtroppo funziona così, credo che Barnard abbia letto il contratto prima di firmarlo.
    [/QUOTE]

    Concordo pienamente, e aggiungo:
    non è che Barnard avesse pisciato fuori dal vaso…… visto che poi la causa è stata persa?
    Ciò detto, se nel contratto NON era prevista la copertura, perchè mai la Gabanelli avrebbe dovuto difendere una causa persa in partenza?
    Poi sul piano morale ne possiamo discutere quanto vogliamo anche se penso che QUI’ siamo tutti daccordo sul fatto che la Gabanelli abbia qualcosa da rimproverarsi, ma nulla togle ai sevizi di Report NELLA QUALITA’.

  • Tetris1917

    Scazzi personali. Alla fine ci stai dicendo che questa “tipa” non fa bene il suo lavoro? Stai mettendo in piazza roba che riguarda solo voi (tu e lei)

  • roberto_fiordaliso

    Non si sta discutendo di questo.
    Si sta discutendo di una signora autoproclamata paladina dell’informazione giusta e onesta che piagnucola quando gli vien tolto l’osso dal padrone.
    Le conseguenze della mitizzazione di tale signora & c. sono devastanti per gli italiani.

    E’ ridicolo che molti italiani prima aspettano il servizio di Report e poi si aspettano la reazione della Guardia di Finanza che vada ad arrestare i malfattori scoperti da Report come se tutto fosse la normale prassi.
    Non pensano neanche come sia possibile che un esercito dotato di apparecchiature sofisticate, permessi e libertà al “di sopra della legge” ( almeno in rapporto ai comuni mortali ) siano surclassati da un manipolo di giornalisti armati di videocamera e microfono.
    Gli italiani si stanno abituando a questo clima assurdo come se fosse la norma e tali conseguenze prendono la forma di immobilità individuale e stasi collettiva.

    Il paradosso è che in tutto questo si sentono degli “attivisti” solo perchè il giovedì e la domenica guardano 3 ore di Rai.
    Quindi con queste conseguenze è il caso di considerare un servizio ancora “buono” isolandolo da tutto il resto ?
    In un post precedente avevo anche affermato che con la Gabanelli si resta cmq in bilancio positivo; vedendo il tutto con questa ottica non ne sono più tanto sicuro.
    Inoltre nessuno di questi paladini però, oltre al servizietto da mandare in onda, si rivolge mai davvero al singolo che a casa li guarda, finirebbero per passare da istigatori e allora in quel caso non c’è piagnisteo che tenga per non venir mandati a casa.
    In linea di massima oggi, appena si sente puzza di carrierismo si dovrebbe scappare a 100 km dall’individuo che emana tale “fragranza”.

    Non dimentichiamoci che per una buona fetta di italiani Striscia e le Iene sono già fin troppo eroici! 🙂

  • marco08

    Caro Barnard ciò ti fa onore, ciò che intendo per ipocrisia è quella di trascinare una tua ingiustizia personale che dovresti (magari legalmente) risolvere con la Gabanelli con un giudizio distruttivo sul modo di fare televisione con la sopracitata.Continui a trascinare la tua faccenda personale anche sul piano professionale, creando confusione nella gente e distruggendo quel poco di giornalismo di approfondimento e denuncia che rimane.Sicuramente ci sono delle cose che capisco e altre che probabilmente non arrivo a capire e ti assicuro che ciò vale proprio per tutti ed è per questo che ti invito ad usare una linea più morbida e meno intransigente nei confronti delle persone le quale proprio per le loro diversità e per fattori oggettivi quali il vissuto e il contesto sociale fanno fatica a capire molte cose e fra queste il diverbio tra due bravi giornalsti che probabilmente hanno e stanno sbagliando ambedue e che con il loro atteggiamento creano confusione e distruggono quanto di buono stanno facendo.Ti ringrazio per l’ attenzione concessami spero di rivederti un giorno in tv o a scrivere su un giornale dove magari continuerò a leggerti ammirandoti e criticandoti, l’ unica cosa che ti chiedo ( se possibile) è di non darmi più dell’ idiota ne a me ne a coloro che seguono i vari ” cosidetti paladini” ( come tu ami chiamarli) perchè la diversità arrichisce e l’ intransigenza non porta a nulla.Approfitto anche per scusarmi con te se qualche volta mi sono rivolto in maniera eccessiva nei tuoi confronti frutto di un calpestarsi i piedi in maniera un pò violenta caio!

  • Aldebaran

    E’ proprio così purtroppo.

  • Tetris1917

    Quanto piu’ vi leggo, piu’ mi rendo conto che anche qua’ sopra, su CDC, ci sta la mala fede e la voglia di distruggere tutto, senza dirci poi per esempio, cosa dovrebbe esserci al posto della Gabanelli, visto che i grandi e profondi conoscitori tuttologi alla PB, sono pure loro fuori dai giri della vera informazione, o presunto tale.

    Se la Gabanelli non serve, allora nemmeno chi la critica o la sputtana serve. Perche’ non si entra nel merito delle trasmissioni, e ci dite cosa fa vedere la Gabanelli che non va? E perche’ non criticate pure Iacona, Ruotolo, Iovene, ecc..? Per esempio.

  • sandrigno

    saranno pure polemiche, e certi principi _non_ sono derogabili, vanno difesi e rivendicati ad ogni prezzo.. O.K. ! Ma.. _se ai “padroni,, o dirigenti di un Azienda la verità fà male.. questo atteggiamento di non rivelare le ‘magàgne, è un vezzo del pubblico servizio da sempre e purtroppo i percorsi -[e gli incidenti di percorso]- vengono resi difficoltosi dal potere : è il sistema di potere , ke ci vogliamo fàà ?? Anche in democrazia -[questa nostra, ad esempio]-occidentale e perversa .. la Polity la decide il legittimo proprietario – e resp..-dell’Azienda, è evidente come è evidenziato da questi pregressi e recenti accadimenti “giudiziarii” sistematici ;
    il potere ama nascondersi e mentire per rimanere potente,appunto, e spadroneggiare.. sennò _non ci riuscirebbe più !
    ciao a tutti , a Milena e a Paolo
    sandrigno

  • maika18

    Per Barnard si discute anche di questo ed io ho focalizzato la genesi della storia, cioè da cosa è nato il caso.

    La Gabanelli ci tiene al suo lavoro come ci tengo io o te, e sai, è difficile essere una voce fuori dal coro riuscendo a mantenere il propio posto.
    Prova a parlare e denunciare le nefandezze di un tuo diretto superiore………e ti accorgerai quanto sia arduo rimanere legati ai propri valori (e posto di lavoro).
    Chi difenderebbe un collega a costo del licenziamento anche se per una giusta causa? chiaramente sbagliando! e stiamo parlando di ambienti piccoli, con poteri piccoli.
    Insomma io non la mitizzo, ma la biasimo, come dire, un tradimento a metà.

    Per quanto riguarda gli italiani che sono ormai assuefatti, sono daccordo con te, ma no è certo per colpa di programmi come Report, caso mai dello Stato/Guardia di Finanza che non interviene nonostante i fatti siano messi alla gogna dei cittadini, anche se conoscono benissimo da tempo i fatti e per questo ci metterebbero ancor meno ad intervenire.

    Per il resto, l’attivismo che tu citi, è ben altra cosa che guardare un programma in TV, e su questo hai ragione, infatti questi programmi vanno presi per quello che sono: informazione.
    Che poi gli italiani la prendano come vogliono, ma forse non è neanche colpa loro con il lavaggio mentale mediatico in atto, ma resta il fatto che queste trasmissioni devono andare in onda anche a costo di sentire puzza di carrierismo.

  • roberto_fiordaliso

    Quello che non va è la reazione della gente al programma.
    Se un programma è atto a creare migliorie ma queste migliorie non si creano, secondo te il programma è da valutare con gli intenti nobili di partenza o è il caso di dire in fin dei conti è inutile?
    Cosa serve ancora per comprendere che sono marci i meccanismi che instaurano “voglie” come la carriera, l’accumulo indiscriminato, la crescita sociale ecc … invece di puntare il dito al Berlusconi di turno ?
    Credi che ci sia una vicenda che raccontata possa far cambiare direzione alla gente ?
    Ormai ne sappiamo a bizzeffe di storie malandrine, a me non ne serve 1 in più.
    Pensa che tutti i bifolchi che incolpano la “crisi” stanno in realtà vedendo un metodo in “difetto” quando in realtà siamo fin troppo in “eccesso”.
    Secondo me servono le dispense vuote, non è vero che a pancia piena si ragiona meglio …

  • mat612000

    Nonostante sia avvocato non capisco dove vuole andare a parare Barnard con questo ennesimo pippone su quanto è bravo e onesto lui e quanto sono stronzi gli altri.
    Vuole forse sostenere che la Gabanelli doveva farsi carico delle sue spese legali?
    Che la Gabanelli doveva imporre alla RAI di farsi carico delle spese legali di Barnard pur non essendo questi tra i giornalisti (in quanto free lance) coperto dalla polizza assicurativa che oltre a tenere indenni da eventuali danni da risarcire ai diffamati si fa carico anche delle spese legali?
    Vorrei che mi spiegasse davvero che cosa vuole il sig. Barnard.
    A proposito.
    Nel concetto di conflitto di interessi rientra anche il caso di un blog utilizzato da qualcuno per portare aventi le proprie personalissime ripicche e vendette diffondendo notizie parziali e spesso inesatte?
    Che cosa ne sa il lettore medio di CDC di come si svolgono le cause civili di risarcimento dei danni per diffamazione?
    Che cosa ne sa delle clausole delle polizze assicurative?
    Dei casi di esclusione della responsabilità, delle franchigie e di quanto esattamente stabilito tra la compagnia e la RAI?
    Lo sapeva il duro e puro Barnard fin dall’inizio che nel caso di richiesta danni nei suoi confronti non sarebbe stato coperto per le spese legali?
    Le ha poi pagate davvero queste spese legali?
    Vorrei che mi si rispondesse seriamente se possibile.
    Grazie

  • Eli

    Renatino, penso che davvero tu sia in un periodo pessimista. Non è vero che i programmi della Gabanelli , di Santoro, e di altri non siano serviti a nulla, sono serviti a far crescere la consapevolezza in un sacco di persone. Essere consapevoli è molto meglio che essere addormentati ed ignoranti. Adesso non beviamo più le molte balle che confezionano, e cominciamo ad essere in molti. Gli altri invece diventano sempre più stupidi e livorosi, e l’ignoranza va a braccetto con la loro stupidità. Quanto all’Ottavo Nano, Serena Dandini, Michael Moore, Woody Allen, ridere fa bene al corpo ed alla mente, e ridere in maniera intelligente fa crescere, ed allontana sempre di più dai massificati e dagli stolti. Se vuoi, vai a vedere l’ultimo film di Woody Allen, esilarante!

  • luca71

    una domanda semplice semplice per Paolo:
    al di là del contenzioso con la Gabanelli, come reputi il programma Report?
    ancora un buon prodotto giornalistico oppure no?
    perchè a me francamente interessa questo

  • roberto_fiordaliso

    Se vieni qui dentro a ragionare da avvocato ossia legale = giusto e illegale = sbagliato a priori, è inutile per tutti.
    Il discorso è ben più profondo, non si ferma a 2 procedure burocratiche; secondo me sia dall’articolo che dai commenti lo si capisce benissimo, ti invito a rileggere tutto da capo.
    Ovvio che, se hai instaurati in te pseudo-valori come l’arrivismo e simili, non ci comprenderemo mai, ne mai comprenderai Barnard, ne la maggior parte degli articoli di CDC.
    E’ curioso come tanti per come gli fa comodo a volte si affidano al buon senso e all’etica e a volte alla legge scritta, anche se sono in contrapposizione, effettivamente così non si sbaglia mai, no ? 🙂

  • trotzkij

    Piccoli Gabbanelli crescono:

    ‘Chi difenderebbe un collega a costo del licenziamento anche se per una giusta causa? … Insomma io non la mitizzo, ma la biasimo, come dire, un tradimento a metà. … ma no è certo per colpa di programmi come Report, caso mai dello Stato/Guardia di Finanza che non interviene nonostante i fatti, … ma resta il fatto che queste trasmissioni devono andare in onda anche a costo di sentire puzza di carrierismo.’

    In sostanza, il programma è inutile, ma siccome ci piace tanto la Gabanelli, spendiamoci su ancora qualche milionata… (assieme ai contratti da centinaia di migliaia di euro per santoro e travaglio, che parlano delle seghe che si fanno quelli del berlusconi si/no e i cadaveri ambulanti del pd. A proposito di seghe, a noi quanto ci costa la comparsata della daddario, e senza neanche poter toccare con mano…)

    Se c’è qualche furbacchione che dice che PB ha letto il contratto e se n’è assunto gli oneri, e perciò strepita inutilmente, allora mi pare che per la Gabanelli la cosa sia la medesima: ha letto il contratto, forse con qualche anno di ritardo, e ora che tocca a lei e accoliti, piagnucola.
    Cmq, come diceva travaglio stesso, quando bazzicava solo la rete: per poter apparire in TV, bisogna stabilire di cosa si può parlare e di cosa NON si DEVE parlare.

    Di cosa non devono parlare gabanelli e travaglio? Se sono quei paladini della libertà, perchè non ci fanno l’elenco, e dicono apertamente che tengono famiglia e hanno dei limiti? Basta dirlo, così sappiamo quando barano e cercano di infinocchiarci….

    o No?

  • Tetris1917

    ho capito. La gente non si solleva dopo i programmi della Gabanelli, quindi il problema e’ la Gabanelli. Allora ha ragione Papi, e’ meglio vedere solo tette e culi, tanto non cambia mai nulla……e viviamo piu’ felici.

    Ottimo. Sempre piu’ chiare le cose.

  • MalBianco

    Magari ci fosse gente che esprime il proprio sdegno mettendoci la faccia… tutti bravi a dire “questo è sbagliato” dalla tastiera; purtroppo a teatro applaudono tutti.

  • Earth

    Se non lo consideri eccessivo significa che o non dai fiducia alla gente oppure non te ne frega di essere pugnalato alle spalle… Dammi la tua fiducia, ho un affare che ti fara’ ricco, dammi un mucchio di soldi… poi mi faro’ sentire io quando sara’ il momento di ritirare la tua quota, ok?

  • roberto_fiordaliso

    Lo conosci il proverbio “mal comune mezzo gaudio” ?

    Significa che se condividi un disagio comune ti rallegri per metà.

    Ecco a cosa serve Report, Annozero e compagnia bella, invece c’è bisogno di gente straincazzata che con serietà assoluta, senza scherzare e fare satira politica, agisca nel proprio costi quel che costi.
    Quindi per me se Guzzanti, Dandini, Santoro, Gabanelli, Travaglio & C. se ne vanno, magari il classico Mario Rossi inizia ad alzare il sederino dal divano invece che ad esempio compiacersi sulle vignette di Vauro che lo sfotte con il sorriso (senza parlare dei loro stipendi).
    Questo se vogliamo cambiare le cose, altrimenti stiamo già facendo bene per l’altra via 🙂

  • lino-rossi

    il comandante che salta per primo sulla scialuppa di salvataggio non è mai stato un esempio di rettitudine.
    inevitabilmente … “chi la fa … l’aspetti”.

    ha ragione barnard. la signora “report” farebbe bene ad ammettere i propri errori, soprattutto a sè stessa. scrivere che chi non ha gli attributi è meglio se sta a casa, come ha fatto un anno fa, non fotografa bene la realtà dei fatti.

  • mikaela

    Troppo faticoso leggere la pagina web di Barnard prima di postare vero? Censura Legale e la censura di Censura Legale http://www.paolobarnard.info/censura_legale.php…..L’OPINIONE DI UNA GIURISTA
    Giovanna Corrias Lucente http://www.paolobarnard.info/censura_giurista.php

  • Tetris1917

    Scusa se ti rispondo ancora, non vorrei creare un battibecco ma comprendere.
    Secondo me ci sta differenza tra le persone che citi.
    1) Travaglio e’ un giornalista di sistema, lo si comprende da tante cose, tipo le entry che ha nelle stanze del potere, ma soprattutto mette becco ovunque, senza approfondire fino in fondo un bel nulla. Mi fermo qua’ perche’ si potrebbero fare ancora tante osservazioni.
    2) Santoro e’ una vecchia volpe, conosce bene il sistema, almeno quello informativo (io dico la macchina produttrice di ideologia dominante) inoltre ha molte capacita’ di pungere il cuore della macchina stessa, quando questa fa le bizze. Se si comporta bene la macchina, allora tutto ok, per lui siamo in democrazia.
    3) Dandini, Guzzanti, ecc… vabbe’ fanno pseudo spettacoli da intrattenimento, cercando a volte di rimarcare qualche contraddizione del sistema, con la loro “arte”. Abbastanza velletarie, dopotutto
    4) Gabanelli fa giornalismo. E questo lo fa all’interno del sistema stesso. E’ chiaro che “il sistema” che cito e’ quello capitalista. Anche perche’ non ci sono altri sistemi alternativi in atto, attualmente. E a quello che ho capito, cerca di studiare il problema analizzandolo con una certa dovizia. Se dobbiamo imputare una cosa e’ che la Gabanelli, cerca soluzioni nel sistema stesso che studia, e quindi le soluzioni che trova sono aggiustamenti. Vedi “la bella notizia” che cita spesso nei suoi programmi.

    Il problema quindi coinvolge me, te , PB, Gabanelli, tutti…..ed e’ quello di dirci francamente e una volta per tutte, se questo sistema non va bene, cosa bisogna fare per superarlo e chi lo deve fare. Non mi aspetto certo che me lo dica la Gabanelli, per forza. A me gia’ basta quello che fa vedere, filtrandola.

    Ciao

  • Galileo

    Che??!!

    Innanzitutto, per il mezzo attraverso il quale stiamo dicendo ognuno il nostro pensiero, questo mi permette.
    Io non solo ci metto la faccia, la mia reputazione e sono, da quando è comparso il barnard show in questo sito, che stò dicendo che è un buffone.

  • BarnardP

    Se vuoi una risposta seria non puoi scrivere da cafone. B.

  • roberto_fiordaliso

    No ma quale battibecco, anzi sono d’accordissimo con la suddivisione.
    I “pecoroni” descritti nei miei interventi in questo articolo non erano tanto diretti ai lettori di CDC, dato che nel peggiore dei casi sono informati oltre la soglia dell’italiano medio e sempre nel peggiore dei casi hanno sviluppato una lungimiranza e una capacità di discernere più che decente (ovvio non solo per merito di CDC).

    Purtroppo però vedo che i sopracitati con tutte le differenziazioni del caso, ai più appaiono come l’esempio da seguire e se non ce la fanno loro, questi grandi paladini, i poveri comuni mortali si creano un alibi alla propria nullafacenza.

    Molti son stati proclamati tali, ma molti si son auto-proclamati dimostrando così un’arroganza e una superbia ad alti livelli.
    E’ nata la cultura “dell’esempio da seguire”, sono rimasti in pochi quelli che non necessitano di “eroi” per il proprio agire quotidiano.
    Quindi ripeto, dopo tutti i servizi, belli o meno belli, che pochi hanno la capacità di analizzare per quel che sono, in generale non è cambiato niente, anzi da un certo punto di vista le cose son peggiorate.
    Come ci chiama Barnard siamo diventati un popolo di pavidi.
    Ora ha senso continuare con quest’ottica: Milena & C. che informa la gente su questioni “gigantesche” per ogni singolo, e mentre il singolo le “memorizza” perde la capacità di interagire nel proprio?
    Io vedo la follia nella massa, gente che va in cassa integrazione, tribola e suda ma per capire se le cose vanno bene o male necessitano del TG, alla frase “la crisi è finita ora c’è la ripresa” tutti si rallegrano anche se la loro condizione non cambia di una virgola e se siamo arrivati a questo livello di rincoglionimento la colpa è anche di tutti quelli che facevano e fanno solo puntare il dito; Travaglio ad esempio in questo è un maestro.
    La Gabanelli appena è stata chiamata a dimostrare il contrario si è “defilata”.

  • mat612000

    aria fritta

  • mat612000

    vabbè adesso per non rispondermi ne facciamo una questione di etichetta?

  • mat612000

    Leggerò anche se ho già letto, però per ora mi limito a far presente che è facile far credere qualcosa al posto di qualcos’altro se l’interlocutore non ha i mezzi e le conoscenze tecnico – giuridiche per valutare la bontà di certe affermazioni.
    Certo Lei Mikaela da quando la leggo fa continui atti di fede.
    Continui pure.
    Contenta Lei contenti tutti.

  • tersite

    no, anche io condivido, soprattutto il discorso sulla perfezione, che B. aveva anticipato all’interno del suo articolo”..non mi si venga a dire che nessuno è perfetto..”. Credo che Paolo abbia sofferto parecchio, e lo dice, per quel che gli è capitato; per questo a molti, me compreso, è sembrato che, oltre a pretendere giustizia, cercasse una vendetta personale….Ora però è la Gabanelli a trovarsi nella stessa situazione e, vista la sua reazione ipocrita , non posso che appoggiare le feroci critiche mosse da Paolo Barnard alla conduttrice di report.

  • mat612000

    La linea difensiva dell’azienda di viale Mazzini e di Milena Gabanelli sarà di chiedere ai giudici di imputare a me, e solo a me (sic), ogni eventuale misfatto, e perciò ogni eventuale risarcimento in caso di sentenza avversa.(4)
    E questo per un’inchiesta di pubblico interesse da loro (RAI-Gabanelli) voluta, approvata, trasmessa e replicata.*
    *(la RAI può tecnicamente fare questo in virtù di una clausola contenuta nei contratti che noi collaboratori siamo costretti a firmare per poter lavorare, la clausola cosiddetta di manleva(5), dove è sancita la sollevazione dell’editore da qualsiasi responsabilità legale che gli possa venir contestata a causa di un nostro lavoro. Noi giornalisti non abbiamo scelta, dobbiamo firmarla pena la perdita del lavoro commissionatoci, ma come ho già detto l’accordo con Milena Gabanelli era moralmente ben altro, né è moralmente giusificabile l’operato della RAI in questi casi).
    http://www.paolobarnard.info/censura_legale_repliche.php
    Cioè Lei Barnard ci vuol far credere che è stato “costretto” (come ?) a firmare un contratto con la calusola liberatoria nei confronti dell’editore?
    Ci vuol far credere che ha fatto il giornalista per dieci anni fidando su un “obbligo morale” della sig.ra Gabanelli?
    Abbia pazienza, ma io non ci credo.
    Uno non si mette a fare inchieste potenzialmente soggette ad azioni giudiziarie più che consistenti su delle promesse verbali.
    Io quando ho iniziato la professione legale una delle prime cose che ho fatto è stata una polizza assicurativa sui rischi professionali, altro che parole, pago fior fiore di euro per poter esercitare con un minimo di tranquillità la mia attività e Lei mi viene a dire che per dieci anni è andato avanti rassicurato da una persona (la Gabanelli) che in caso di lite giudiziaria non può mettere il becco più d’un tanto nella linea difensiva dei suoi legali, pena la perdita della difesa?
    Ma non le sapeva queste cose?

  • mat612000

    Già che c’ero mi sono riletto anche l’intervento della giurista Giovanna Corrias Lucente, molto interessante.
    La collega Corrias è però una valente penalista e affronta il tema della diffamazione a mezzo stampa o altro.
    Leggo l’atto giudiziario che Barnard ha pubblicato sul suo sito ed è una sentenza civile che riguarda la violazione del diritto alla riservatezza.
    Trattasi si sentenza provvisoria che afferma la responsabiltà solidale di RAI, Gabanelli e Barnard per la violazione del diritto alla riservatezza (non la diffamazione) del dott. tal dei tali.
    Fatti diversi.
    Questioni giuridiche diverse.
    Risarcimenti danni diversi.
    A proposito, il giudice ha poi quantificato il danno?
    Se sì a quanto ammonta?
    Se c’è una condanna in solido (ciascuno dei condannati è tenuto per l’intero) secondo voi il dott. tal dei tali a chi li chiederà?
    Alla miliardaria RAI o a Barnard?
    Certo c’è sempre l’azione di rivalsa ma intanto paga chi è più solvibile tra i tre e non credo sia o sarà Barnard.
    Quindi, in buona sostanza, di cosa stiamo parlando?

  • Galileo

    Qui ognuno ragiona come vuole per fortuna, e se ci vuole un avvocato per dire in faccia a barnard che è un bufffone, benvenga.
    Mi sono stufato del suo Grande Fratelloe e della pochezza di spirito di quest’uomo.

  • Galileo

    Il cafone sei tu barnard, i tuoi giochi di presigio sono finiti, hai il tempo contato, ti sei sputtanato…ancora non lo hai capito? (e hai fatto tutto da solo, complimenti).

  • mikaela

    Quell’atto di fede di cui lei parla io l’ho fatto prima di conoscere Barnard, e se al mondo fossero tutti come me gli avvocati non esistirebbero.

  • mikaela

    “Quindi, in buona sostanza, di cosa stiamo parlando?”

    Continui a leggere la pagina di Barnard, vedra’ che trovera’ la soluzione.

  • clausneghe

    E’, di cosa stiamo parlando?
    Non di cavilli o cavalli, ma di censura legale, fatto a me noto e stranoto, la vera linea guida dei pennivendoli, che vi si devono assoggettare assieme ad altre cosucce, pena la perdita della pagnotta.
    L’avvocato quì sopra vede tutto in codici e cavilli, non pensa nemmeno per un attimo che certe cose non sono giuste solo perchè scritte e firmate, che alla fine trattasi di carta straccia, basta che lo si voglia, innanzitutto non dando da mangiare agli azzeccagarbugli, che Dio ce ne scampi.
    L’ultima forza non sta nelle leggi scritte, che fatte dagli uomini, dagli uomini possono essere gabbate.

  • mikaela

    “scartavetramento di cojones ”

    Dopo aver letto altri suoi commenti devo aggiungere che lei e’ un avvocato di parte quindi non affidale in quanto tendenzioso,basta leggere il suo precendente commento che le riporto sotto tanto per far capire da che pulpito viene la predica———————————-Re: COMEDONCHISCIOTTE DI NUOVO IN SELLA (Voto: 1)
    di mat612000 il Lunedì, 28 settembre @ 03:22:05 CDT
    (Info Utente | Invia un Messaggio)
    Adesso però chiudiamo questo tedioso siparietto e iniziamo a leggere qualcosa di più interessante? Spero vivamente di sì, anche perchè le vostre diatribe redazionali potevate risolverle tranquillamente in privato senza coinvolgere i lettori che per puro affetto e attaccamento al sito hanno subito un discreto scartavetramento di cojones (spero con questa frase di non essere inserito d’ufficio nella categoria dei sudici teppisti). Buon lavoro.

  • Stevin

    Va bene, OK siamo tutti contenti che sia stata cacciata.
    Adesso invece di Report (una delle pochissime trasmissioni guardabili in TV) ci sarà un reality della minchia.
    Sarà la volta buona per:
    1) Essere moralmente giustificati per non pagare più il canone RAI
    2) Eliminare definitivamente la parola “televisione” dal proprio vocabolario.

  • Tonguessy

    Barnard show? Ma non era Braccobaldo show?

  • Tonguessy

    “l’ unica cosa che ti chiedo ( se possibile) è di non darmi più dell’ idiota ne a me ne a coloro che seguono i vari ” cosidetti paladini” ( come tu ami chiamarli) perchè la diversità arrichisce e l’ intransigenza non porta a nulla.”
    L’intransigenza non porta a nulla? Non è vero, purtroppo. Porta all’operazione piombo fuso, ad esempio, dove la diversità viene assassinata. Bisogna starci attenti con i princìpi, e mai fidarsi troppo di quanto questi suggeriscono di fare. Verificare se tali princìpi fanno danno è il minimo che un paladino deve fare. La realtà ha regole che i princìpi purtroppo disconoscono.

  • mat612000

    L’avvocato è, per definizione di parte, cara mikaela.
    Advocatus: colui che è chiamato da qualcuno a difenderlo.
    Vabbè che se fosse per lei gli “avvocati non esisterebbero” ma le assicuro che la sua conoscenza del diritto è alquanto approssimativa.
    Ma bando alla chiacchere: nel merito (come dicono gli avvocati) di quello che ho scritto, ha qualcosa da dire o no?

  • mat612000

    Cavilli?
    Io parlo della concretezza delle leggi e dei contratti e Lei mi risponde con delle chiacchere.
    Ma dove vivete?
    Per precisare meglio: i cavilli sono qualcosa di più sofisticato e un po’ più difficile da comprendere rispetto alle molto semplici e chiare domande che ho fatto prima ed alle quali nessuno (Barnard per primo) ha ancora risposto.

  • ranxerox

    I servizi di Report sono come “lacrime nella pioggia”. La ggente manco si indigna più, al massimo abbozza, alla Ciampi. Girano perlopiù(tuttattaccato) pensieri tipo “ma pensa che schifo”, “ma non è possibile”; poi, col programma successivo , non ci si ricorda più niente. La Gabanelli questo lo sa e si conduce il suo bel programmino, stimandosi molto per servizi altrui, ma se comincia a marcar male lei si chiama fuori, si defila, tiene famiglia. Ma ti sta bene cara voltaGabanelli, una tantum si applica anche la legge del contrappasso.

  • mikaela

    AhAhAhAh, io non conosco neanche l’italiano e lei mi rimprovera di non conosco il diritto…Forse dall’alto del suo podio lei non si e’ reso neanche conto che siamo in un forum e non in un tribunale, quindi ritorni a fare l’avvocato in tribunale e qui parli da uomo perche’ la causa intrapresa dall’informatore scentifico contro Barnard e’ gia’ finita ed e’ stato anche risarcito . Forse lei neanche si ricorda che Ghandi era un uomo prima di essere avvocato e se avesse parlato dall’alto del suo podio l’India sarebbe ancora sotto il dominio della Corona Inglese.
    e per farle capire meglio di cosa sto’ parlando le mando un altro link in cui Barnard spiega a che categoria appartiene lei
    http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=56

  • mikaela

    http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?…..47.000 euro.

    La sentenza del tribunale di Roma è arrivata. Paolo Barnard, la RAI e Milena Gabanelli sono condannati a pagare 47.000 euro di danni al dirigente di una multinazionale del farmaco che fu da me filmato, in qualità di redattore di Report, mentre ammetteva l’esistenza della corruzione dei medici durante i congressi-vacanza di lusso (reato penale che danneggia milioni di ammalati, e che ne uccide ogni anno migliaia

  • mat612000

    Oltre a Barnard Lei legge anche qualcos’altro?
    D’accordo la causa si è conclusa con la condanna di RAI, Gabanelli e Barnard a pagare 47.000 euro al sig. tal dei tali.
    Ma tutta la polemica non origina dall’accusa di Barnard di essere stato abbandonato a sè stesso da RAI e Gabanelli?
    Come mai allora sono stati condannati anche gli altri due (immagino in solido)?
    Il danneggiato a chi si è rivolto per ottenere il pagamento di quanto stabilito in sentenza?
    A Barnard?
    Alla RAI?
    Alla Gabanelli?
    La sentenza che è pubblicata sul sito di Barnard, comunque, non contiene nessuna condanna ma solo l’affermazione della responsabilità dei tre in questione.
    Quanto al riferimento a Gandhi non so proprio cosa dirle…parole in libertà…o vuole forse paragonare Barnard al mahatma?

  • mat612000

    Poverina! A che “categoria” appartengo? Ma che ne sa Lei scusi? Che diavolo ne sa di me? Ce l’avrei anch’io un’idea sulla categoria cui appartiene Lei, ma presferisco tacere per quel minimo di rispetto che mi sono imposto per il mio interlocutore.
    Rispetto che evidentemente a Lei manca.
    Continui a divulgare il Verbo di Barnard senza farsi troppe domande: i finti martiri hanno bisogno di predicatori, auguri per la sua missione…

  • mat612000

    Io personalmente non sono per nulla contento, non appartengo alla categoria di coloro che si rallegrano delle disgrazie altrui.
    Lo trovo poco dignitoso…

  • mikaela

    E’ lei che si e’ messo su di un piedistallo mica io!
    Se avesse letto il link avrebbe anche capito.
    invece vedo che fa le sue arringhe senza neanche aver dato un occhiata agli incartamenti. Bell’avvocato. Lei di Barnard non sa proprio un bel niente e dai suoi post precedenti si vede benissimo chi e’ e come scrive, per fortuna si e’ impost una linea corretta altrimenti chisa’ cosa avrebbe scritto.Infatti neanche Barnard le ha risposto.

  • mikaela

    Cito.”Il danneggiato a chi si è rivolto per ottenere il pagamento di quanto stabilito in sentenza? A Barnard? Alla RAI? Alla Gabanelli? La sentenza che è pubblicata sul sito ……”
    Guardi visto che Barnard non ha pubblicato la sentenza, faccia una bella cosa :scriva a Travaglio.Lui e’ cosi’ bravo a ricercvare le sentenze e leggerle in televisione.

  • mat612000

    Lei con i suoi interventi ha dimostrato di avere nozioni molto vaghe delle funzioni dell’avvocato e di come funzionano i processi.
    Io non mi metto sul piedestallo ma, al contrario di Lei e di altri, parlo di situazioni e istituzioni che conosco.
    Lei definisce “gli incartamenti” che io non avrei letto delle semplici notizie riportate dal Barnard sul suo sito e delle sue opinioni e ricostruzioni dei fatti.
    L’unico “incartamento” presente sul sito è una sentenza che contiene un’affermazione di responsabilità ma nessuna condanna.
    Non vi è alcun “incartamento” che poi la sentenza di condanna sia stata eseguita in danno di Barnard, e poi le spiego una cosa: nel malaugurato caso che Barnard dovesse pagare i 47.000 euro potrebbe successivamente rivalersi sulla Gabanelli e sulla RAI.
    Lo sapeva?
    Non credo visto il contenuto dei suoi precedenti interventi.
    Quindi si informi, si documenti prima di sparare sentenze basate solo ed esclusivamente su quello che Barnard ritiene di dire.

  • mat612000

    Barnard non mi ha risposto perchè probabilmente messo di fronte a dei fatti invece che a delle chiacchere non sa cosa dire.
    Come Lei del resto.
    Simila similibus!

  • mat612000

    Ma che diavolo pretendete da una giornalista e da una trasmissione televisiva?
    La scintilla della rivoluzione?
    Ognuna delle persone che assiste a Report fa le sue considerazioni e poi si comporta di conseguenza, per me l’importante è che la possa vedere e possa informarsi come meglio crede.
    Mi sembra veramente stupido gioire del fatto che avremo probabilmente una trasmissione in meno in una TV già molto conformista e servile.
    A me la logica del “tanto peggio, tanto meglio” non è mai interessata e non l’ho mai adottata come parametro di valutazione dei fatti.
    Evidentemente per qualcuno non è così.

  • mat612000

    Noto con disappunto un particolare in questa discussione: nessuno si pone nemmeno lontanamente la domanda relativa alla effettiva responsabilità di Barnard riguardo ai fatti per cui è stato citato in Tribunale.
    Si dà in qualche modo per scontato e assodato che nei suoi confronti sia stata mossa un’accusa infondata.
    Questo però è tutto da vedere.
    Che poi lui ne debba rispondere personalmente senza la copertura legale dell’editore è un altro discorso che non ha nulla a che vedere con la fondatezza o meno delle richieste formulate nei suoi confronti.
    C’era comunque un contratto a monte che non gli garantiva l’assistenza legale e che Barnard fino a prova contraria ha accettato senza alcuna forma di costrizione violenta.
    Se poi il trattamento contrattuale dei collaboratori free lance della RAI è iniquo, è un altro discorso ancora al quale nemmeno la Gabanelli può rimediare, è una questione di politica aziendale e sindacale.
    Perchè Barnard invece di scagliarsi contro la Gabanelli non ha impiegato le sue energie e il suo tempo per lottare per avere contratti più equi per i giornalisti e non solo un trattamento migliore per lui e solo per lui?
    Io faccio delle domande e vorrei che non mi si rispondesse sempre e solo “vatti a leggere il sito di Barnard e lì troverai una risposta”.
    Grazie.

  • ranxerox

    Non posso pretendere coerenza da chi, per sbarcare il lunario, deve fare i salti mortali; da chi, in un servizio pubblico, vuole dare una dimensione diversa di quel che succede, coerenza la esigo. Pena la perdita di credibilità di quella stessa dimensione. Perciò, a mio parere, il “tanto peggio” non c’è. Solo un altro velo che cade durante lo spogliarello del re, inteso come potere. Saluti

  • marco08

    Mi potresti spiegare che cosa centra una delle tante operazione Killer operate da parte degli Israeliani con i noti personaggi tv (rinominati paladini) e con l’ idealizzazione nei loro confronti? Mi sembra di ri cordare che la migliore informazione a livello tv su Gaza l’ abbia data Santoro.Ciao

  • Tonguessy

    Si stava parlando di intransigenza che non porta a nulla, vero? L’intransigenza è, come sottolineavi, l’opposto del confronto onesto, dell’accettazione delle ragioni dell’altro. E’ il processo contro galileo da parte di bellarmino, il rogo di giordano bruno, o, in tempi recenti la mancata diplomazia (grande eufemismo) tra israele e palestinesi. L’intransigenza non chiede sconti, non fa superstiti, è un principio che resta inderogabile anche quando le circostanze richiederebbero altre modalità. Il fondamentalismo, la mentalità bipolare (con me o contro di me) sono tutte espressioni dell’intransigenza. Spero di essermi spiegato meglio…..

  • luca71

    una domanda semplice semplice per Paolo: al di là del contenzioso con la Gabanelli, come reputi il programma Report? ancora un buon prodotto giornalistico oppure no? perchè a me francamente interessa questo

  • mat612000

    Infatti.
    Anche a me.
    Per questo vado dicendo che è stupido compiacersi del fatto che alla Gabanelli probabilmente sarà tappata la bocca.

  • marco08

    Chiarissimo anche se del processo di Galileo non so nulla, il tuo invito a non idealizzare eccessivamente persone o eventi mi sembra sacrosanto , anche se poi dei distinguo sono sempre d’ obbligo e nel caso Barnard continuo a farne tra una sua indecente ingiustizia subita e il fare una televesione perlomeno decente da parte di alcuni giornalisti.Sicuramente avrebbero dovuto alsare la voce in difesa di un collega ma quante volte ti è capiato all’ interno del tuo posto di lavoro di subire un ‘ingiustizia una sopraffazione senza che alcuno abbia difeso la tua giusta causa? A me capita spesso soprattutto da parte di gente incapace mentre qui si parla di professionisti.Quando vedo report penso di vedere una buona tv d’ inchiesta, quando ascolto la vicenda Barnard credo di assistere a una ingiustizia subita da un professionista altro è parlare dell’ operazione piombo fuso dove sono morti centinaia di innocenti li forse l’ intransigenza è d’ obbligo ciao!!

  • mikaela

    Forse ti e’ sfuggito questo passaggio di questa consiserazione di Barnard, la risposta alla tua domanda e’ qui. Devi decidere tu se ti sta bene o no………………….
    “Milena Gabanelli si presenta a voi da 15 anni come una ‘paladina’ incorruttibile, tenace e senza macchia nella lotta per la libera informazione in Italia. In 15 anni ella ha ottenuto le chiavi del Tempio di centinaia di migliaia di italiani in buona fede. Ma una volta all’interno, la signora di Report ne ha fatto scempio. Si è venduta ai poteri che la sovrastano, ha tradito il principio stesso di libera informazione, e ha usato metodi sordidi per celare i suoi misfatti. Milena Gabanelli non ha diritto di stare nel vostro Tempio. Va cacciata.
    Non solo. Ha avuto persino l’ardire di sfidare la sua impunità, garantitale dal muro di gomma di tutta la stampa di centro sinistra e di sinistra italiana, e dallo stuolo di adoranti fans, sfoderando un altro dei peccati capitali del Vangelo: l’ipocrisia. “

  • renatino

    Concordo. Ma la coerenza non esiste e se esiste ti isola e ti annulla come essere umano. Ormai sembra che nella nostra società se non ti comprometti non sei nessuno. Devi essere fallato per vivere nel mondo degli uomini. Come dice il Cristianesimo Gesù è venuto per i peccatori mica per quelli bravi!! Quindi se sei uno giusto te la piji in quel posto.

  • luca71

    scusa Mikaela ma non mi sembra che tu ti chiami Barnard
    mi piacerebbe sentire una sua risposta a tale domanda e non una tua interpretazione.
    Quello che io volevo fare era scindere il programma dalla persona della Gabanelli.
    Se la Gabanelli si è mal comportata con un suo collaboratore non è detto che di conseguenza il programma sia da buttare.
    Io guardo Report non perchè c’è la Gabanelli ma perchè lo ritengo un prodotto valido e professionale.
    Mi piacerebbe quindi capire se secondo Barnard è ancora affidabile oppure se è ‘manovrato’ rispetto a quando c’era lui

  • mat612000

    Contrariamente a te io penso che le considerazioni di Barnard non abbiano più valore delle considerazioni di qualunque altro comune mortale.
    Ne prendo atto.
    Ma a dei fatti e a domande molto concrete non si può rispondere citando le semplici considerazioni di un terzo (Barnard).
    Spero si sia capito.
    Nel frattempo nè lei nè tantomeno Barnard avete risposto a mezza delle semplicissime e concrete domande che ho posto.

  • mikaela

    Scusa Luca,ma secondo te perche’ Barnard ha scritto questa considerazione.
    Io l’ho interpretata come un grido per avvisarci della falsa informazione che la Rai ci sta propinando oltre le accuse alla Gabanelli.
    Cacciare la Gabanelli dal tempio a mio avviso significa cacciare i mercanti dal tempio (secondo la parabola di Giovanni) cioe’ gli ipocriti.
    Quindi se la Gabanelli e’ una che si stende a pelle d’orso con i suoi padroni significa che la trasmissione e’ censurata, tagliata, e ritaglia, poi ricucita a loro piacimento nascondendo delle sacrosante verita’.
    Se Barnar e’ andato via e’ semplicemente perche’ non voleva scendere a compromesso con i suoi editori e lo dice nelle sue considerazioni.
    Ricordo d’aver letto in uno dei suoi scritti:quando mi sono ribellato alla direzione sapevo che stavo sparando alla tempia della carriera e del futuro del giornalista Barnard ma non potevo andare contro miei principi.
    Mi piacerebbe mandarti il link di queste parole ma e’ da ieri che lo sto ricercando ma non ci sono ancora arrivata,daltronde la pagina di Barnard e’ enorme e mi ci vuole tempo.(pero’ e’ sempre un piacere rileggere le sue fonti)
    Secondo te un giornalista degno di chiamarsi tale,che sta’ all’apice della sua carriera va via da una trasmissione solo per una denuncia, o perche’ ha scoperto che l’informazione non era piu’ libera?Io credo profondamente nella seconda opzione.

  • Lollo

    Articolo ipocrita ma non completamente inutile: visto che l’intento era quello di mettermi/ci in guardia verso qualcuno lo scopo è stato (parzialmente) raggiunto: mi ha messo in guardia verso l’autore

  • Eli

    Alla Gabanelli si può imputare tutto, tranne che essere “al servizio del padrone di turno”. Errore di prospettiva.

  • mikaela

    io ti ho risposto in base alle informazioni che ho letto nella la pagina di Barnard.Lui invece ti ha risposto al tuo primo post a modo suo visto che ti aveva inquadrato subito
    , ma se ti e’ sfuggito te la riposto………………………Re: CACCIARE MILENA GABANELLI DAL TEMPIO (Voto: 1)
    di BarnardP il Giovedì, 01 ottobre @ 09:53:23 CDT
    (Info Utente | Invia un Messaggio)
    Se vuoi una risposta seria non puoi scrivere da cafone. B.

  • roberto_fiordaliso

    Gabanelli: per ora tutela legale. “La tutela legale della Rai per Report?
    L’abbiamo rispuntata la scorsa settimana. Almeno per questa serie. Si naviga un po’ a vista, capisce?”.
    Lo ha detto Milena Gabanelli intervenendo a “24 Mattino” su Radio 24 per discutere della manifestazione sulla libertà di stampa prevista domani. Manifestazione alla quale Gabanelli ha aderito: “Tutti i politici di tutti i Paesi – ha detto la Gabanelli – esercitano le loro pressioni sui giornalisti per indirizzare, condizionare, limitare. A vari livelli. Ma dipende dagli interlocutori che trovi. In Italia si trovano interlocutori particolarmente asserviti e questo fatto produce certi risultati”.

    Fonte: http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/liberta-di-stampa/annozero-boom-ascolti/annozero-boom-ascolti.html

  • mikaela

    Pr fortuna non tutti la pensano come lei legga questa e- mail scritta a Barnard………….___Questo uomo ha cambiato il mondo.___

    Un uomo mi ha scritto:

    “Leggendo ciò che lei scrive mi accorgo di diventare una persona migliore. Quindi io le devo qualcosa! spero le sia gradito il mio piccolo regalo.
    Mi trovavo in guardiola, (stavo scrivendo delle cose sul registro delle consegne, lavoro in un nucleo alzheimer e demenza senile ), mi accorgo che un nostro ospite stava dirigendosi verso l’uscita dal nucleo e io l’ho chiamai dicendogli: Caro, dove vai di bello? Vieni qui, mi fai un po di compagnia? Lui si avvicinò e mi disse: Io non so perchè sono qui, non so chi sei tu, non so da quanto sono qui. Io dissi: sei tra persone che ti vogliono bene! tenendogli la mano, lo tranquillizzai ed ad un certo punto lui mi guarda e scoppia in lacrime. Io gli dissi: perchè piangi? e lui mi rispose: perchè non so come dirti che ti voglio bene. Dovetti alzarmi dalla sedia ed evitare di scoppiare a piangere con lui.
    Spero di averle regalato un pò d’umanità.”

    Se leggendo noi che scriviamo per voi, anche solo una minoranza traducesse il sapere in amore come questo uomo ha fatto, avremmo già cambiato il mondo. Sono le persone così che salvano la terra, ogni giorno. Sono gli anonimi, quelli che ‘non sono nessuno’, i coraggiosi, gli umili. Questi uomini e queste donne sono i Paladini. Sono i miei Paladini.

    http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=143

  • mat612000

    E questa secondo te sarebbe una risposta?
    Se avesse qualcosa di sensato e concreto da dire l’avrebbe fatto.
    Ha preferito tacere usando una scusa: a casa mia significa che non sa cosa dire.
    Quanto a te, se mi rispondi citando lui, non facciamo molti progressi nella discussione.
    Tu non hai un criterio tuo e argomenti tuoi?
    Spero di sì.

  • walterkurtz

    E’ vero. Ai rilievi da lei mossi, avrei voluto leggere una risposta chiara da parte di Barnard, che invece non c’è stata almeno per il momento.

  • Lollo

    Se la pensassimo tutti allo stesso modo non ci sarebbero 144 commenti riguardo questo articolo.
    Ribadisco che (a mio modestissimo avviso) questo pezzo ha l’unico intento di screditare una persona a seguito di una vicenda personale e che quindi, ai miei occhi, ottiene l’effetto contrario, ovvero quello di screditare l’autore stesso.
    E’ un atteggiamento che, ipotizzando che PB abbia ragione, lo pone sullo stesso piano del destinatario del suo attacco, se non addirittura ad un livello più basso.

  • mikaela

    Certo che ho un’ idea mia.Spegnete la TV e informatevi su internet.Tutto quello che dice la TV e’ al servizio del padrone di turno.Uscite, andate al bar ,fate nuove amicizie e comunicate fra voi come faccio io.

  • mikaela

    Rileggi questa considerazione, perche’ mi sa che ti sono sfuggiti diversi passaggi.

  • Cataldo

    http://www.youtube.com/watch?v=hCfJ6-SFEfk

    La dedico a tutti quelli che cercano spunti.
    I tuoi precisi rilievi, purtroppo, non fanno che restringere ancor di più il campo della faccenda, un blow … down, a furia di guardare ad un palmo del naso si sbatterà la faccia, prima o poi.
    Certo questa storia di tutela legale, ha travalicato i limiti del buon senso.

  • Santos-Dumont

    Significa che la fiducia cieca è sempre un errore, soprattutto se riposta nelle persone sbagliate.

  • mat612000

    Complimenti Barnard!
    Una risposta degna di Feltri.
    E’ giusto che i lettori vedano di che pasta sei fatto, e chi sarebbe l’ipocrita?

  • mat612000

    Invito tutti i lettori del forum e gli amministratori che hanno deciso di fare da grancassa alle esternazione del sig. Barnard a leggere la risposta che questo campione della libera informazione ha dato all’utente harth88 inviato mercoledì 30 settembre @ 12:54:12 CDT.
    Giusto anche per capire l’uomo che sta dietro al giornalista.

  • Lollo

    Può anche postare una lettera del papa; per quanto mi riguarda ciò che traggo dall’articolo riguardante MG è soltanto un tentativo di delegittimazione dovuto esclusivamente ad un fatto personale. Rispetto il suo tentativo di farmi tornare sui miei passi, ma se è veramente questo quello che vuole, lo faccia attenendosi solo a ciò che può leggere in questo pezzo di PB.