BUONGIORNO

BUONGIORNO

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.it

Quello che sta succedendo non attiene alla vostra, personale opinione che avete su Beppe Grillo e sul suo Movimento (M5S) né sugli altri, piccoli movimenti nati alla fine di questa drammatica legislatura: è una questione di democrazia.

Certo, il M5S è un caso eclatante rispetto agli altri, poiché rischia d’attrarre circa il 20% dei votanti: un quinto dell’elettorato, milioni d’elettori che saranno gabbati da un mix ben studiato, ossia le farraginose regole per presentare nuove liste (se hai già un solo parlamentare non serve niente, ti è abbuonato tutto: la Casta sa scrivere bene le sue regole) e la “fretta” delle elezioni anticipate.Passiamo alla serie di faccende delle quali non mi frega un accidente: che Grillo sia un despota, che sia antidemocratico, che sia un framassone, che Casaleggio sia un pazzo, che le sue primarie siano poco convincenti, che siano dei ragazzi allo sbaraglio preda dei marpioni parlamentari, che tutto sia già orchestrato per acchiappare i voti dissidenti, che Grillo sia anche lui un compagno di merende.

Oddio, se lo fosse non farebbero tutto questo ambaradan per fermare la sua lista, ma passiamo oltre anche a questa obiezione.

Ricordiamo che, nell’odiata Germania dello spread, bastano 50 (cinquanta) firme di fronte ad un notaio per presentarsi alle elezioni: poi, se non hai seguito, ti ferma lo sbarramento al 4% ma questo non è il caso di Grillo, che va anche oltre la soglia (8%) per entrare in Senato, mentre partiti storici come l’UDC non sanno nemmeno se entreranno alla Camera (4%). Quella tedesca è una discreta legge elettorale: se il governo va per farfalle – ed il popolo si raggruppa copiosamente in nuove formazioni – la legge lo consente, checché ne dicano gli impotenti complottisti.

Vorremmo chiedere a questi azzimati saltimbanchi della politica, a quelle signore figlie di buona donna e del bisturi che siedono in Parlamento: vi rendete conto che per salvare voi stessi state affossando quel che rimane della democrazia in Italia?

Avete idea di cosa succederà? Credete di passarla liscia?



Anche chi non sostiene Grillo, chi crede alle balle che sia un despota (e non che quelli che ha sbattuto fuori stavano già facendo lingua in bocca con l’apparato della Casta), oppure un sognatore, un massone o quant’altro dovrà riconoscere che un diritto enorme come l’Universo gli è stato negato.



La Casta andrà al potere sorreggendosi sul 40% dei consensi: contro la maggioranza degli italiani. Di più: al suo interno non tutti sono d’accordo su un “Monti forever”, come la Lega, Vendola, settori del PD. Attenzione: stiamo parlando degli elettori, non dei vertici. Per pura pietà non prendiamo nemmeno in considerazione Berlusconi, che blatera le verità lette su Internet e poi non saprebbe cosa fare.

In queste condizioni, quale governo può reggere?

D’accordo che gli italiani non siano dei rivoluzionari, ma questa volta la misura sarebbe veramente colma: presidente Napolitano, non si governa proteggendosi dietro ai mitra dei Carabinieri – lo ricordi – e se la “piazza” viene repressa con quei mezzi, Dio solo sa cosa potrà succedere.



“Ci vedremo in Parlamento, dentro o fuori, e sarà comunque un piacere” dice oggi Grillo: credetemi – se ancora credete nella democrazia, che oramai è solo un dentifricio col quale vi sciacquate la bocca – non fate questo errore madornale. I morti non tornano indietro, e chiedono altro sangue per vendetta.



Quel “dentro o fuori” è un avvertimento, sa di V per vendetta. Pensateci.

Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.it

Link: http://carlobertani.blogspot.it/2012/12/buongiorno.html

12.12.2012



Commenti (37)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 20 caricati
    1. RicBo 14 dicembre 2012

      Non capisco proprio cosa voglia dire questo articolo, al di là di lanciare vuote minacce. Favia e Sensi non sono delle cime, ma neanche degli sprovveduti. Accusarli di star "facendo lingua in bocca con l’apparato della Casta" senza conoscere le persone in questione e le loro azioni è passabile di querela, sembra uno strattagemma per nascondere tutte le magagne di quel movimento, e neanche si può dire che "non me ne frega un accidente". In definitiva, uno sfogo inutile questo di Bertani. Scriva meno e ragioni di più.

    1. daveross 14 dicembre 2012

      Risposta -> http://www.amazon.it/Siamo-guerra-politica-Reverse-ebook/dp/B006H9B6Z6/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1355476923&sr=8-1

    1. Primadellesabbie 13 dicembre 2012

      Sono sicuro che quello che lei dice sia fondato e corretto. Ho notato nelle sue espressioni, forse a torto, una deriva che conosco bene, ed ho approfittato per sottolineare che, in generale, la solidarietà nei confronti di chi subisce un abuso sia doverosa, sempre. Abusando, probabilmente, della sua abituale correttezza.

    1. Hamelin 13 dicembre 2012

      Se si parla di sostanza allora quella non cambia neppure se si vota Grillo a mio parere... ;-)


    1. nigel 13 dicembre 2012

      La vera forza del M5S consiste nel fatto che qualunque alternativa (anche un salto nel buio) e' preferibile ad un suicidio assistito.

    1. haward 13 dicembre 2012

      Vede, e lo dico senza polemica, a Grillo fare la parte della vittima fa gioco, porta voti. Sono molti anni che esiste questo meccanismo perverso dell'obbligo della presentazione delle firme, studiato, appunto, per tagliar fuori i nuovi gruppi che si presentano alla competizione elettorale. E sono molti anni che esistono denunce a carico di tutti i partiti per i loro elenchi di firme, palesemente false. C'è anche chi si è autodenunciato rivelando di avere venduto pacchetti di firme a vari partiti. Naturalmente nessuno ha mosso un dito, dai giornali ai magistrati deputati al controllo (in realtà a Milano vi è un'indagine sulla lista Formigoni alle ultime regionali). Grillo non poteva non sapere ma non ha mai fiatato. Adesso che hanno deciso che le firme le devono presentare solo le nuove liste grida ed impreca. Ma lui, le firme, avrebbe comunque dovuto raccoglierle, in un modo o nell'altro.

    1. AlbertoConti 13 dicembre 2012

      Seppelliamo i golpisti con una valanga di firme! Questo dovrebbe pensare chi non vuol rinunciare all'utopia democratica. Anche se poi non lo vota. Se invece lo vota anche fa una scelta vera, la prima dopo quasi 70 anni, anche se ritiene, come me, che il M5S sia una tabula rasa piena di incognite.

    1. Primadellesabbie 13 dicembre 2012

      Sono molto d'accordo a proposito dell'osservazione relativa al linguaggio, é fondamentale. Riduce la già approssimativa possibilità di comunicare e, per quello che lei chiama esproprio, é in atto da anni una gara tra TV, giornali, pubblicità, gente di spettacolo e via discorrendo. Sono strabiliato da come le persone si lascino trattare a questo modo.

    1. Primadellesabbie 13 dicembre 2012

      Non ripongo grandi speranze in questo movimento (ma non si sa mai) che, in questo blog qualcuno ha detto, temo a ragione, scopriremo composta da "bimbiminchia". É comunque difficile restare indifferenti di fronte alla combattività dimostrata da Grillo, che mi ricorda il Churchill di una un famosa vignetta del dopoguerra, in cui era rappresentato come un bull dog saldamente ancorato al posteriore del cancelliere tedesco, che aveva azzannato per non lasciarlo più.

      Mi permetta un appunto al suo rilievo che, secondo me, "richiama" una caratteristica da stigmatizzare del nostro modo di comportarci l'un l'altro. Mi spiego. Quando si ritiene di avere subito un'ingiustizia o di essere sul punto di subirla e ci si confida con qualcuno, in quasi tutto il mondo si é 'soccorsi' dalla solidarietà del o degli interlocutori, a volte anche qualcosa di più. Da noi, l'interlocutore si crede infallibilmente autorizzato ad ammonirci spiegandoci cosa e come avremmo dovuto fare. Quasi che la soperchieria sia dovuta, inevitabile, parte integrante del contesto umano. Dopo l'ingiustizia dobbiamo subire una 'lezione'. Si tratta di un'attitudine peculiare e diffusa nel nostro Paese che trovo intollerabile e che indica quanto lontani siamo dall'essere 'un popolo'.

    1. Ercole 13 dicembre 2012

      ma invece di cimentarti dei futuri scenari politici , dimmi ma a te cosa ti cambia, da un punto di vista di classe.....se si e sottomessi tale si rimane........svegliatevi un po tutti...............

    1. Ercole 13 dicembre 2012

      e se anziche recarsi al voto ,imparassimo a lottare......e a mettere in discussione il capitalismo......forse e ......anticostituzionale........

    1. Fedeledellacroce 13 dicembre 2012

      In veritá, in veritá vi dico, meglio una buona dittatura che una democrazia di merda.
      E poi ancora con 'sta storia della democrazia, modello antiquato e superato che deve cedere il posto ad una struttura sociale molto piú dinamica, ossia partecipata.
      Ma i pecoroni belano: il M5S non é democratico perché cosí, perché colá bla bla bla....

    1. anglotedesco 13 dicembre 2012

      Questo è un paese da "Bar Sport" è normale guardare in casa degli altri e mai in casa propria.Addirittura oggi sulla Padania oggi c'era la foto di Hitler con la faccia di Grillo, come se Bossi e Maroni fossero democratici

    1. Viator 13 dicembre 2012

      Giusto, ed è un esproprio entusiasticamente condiviso e anzi preteso da decine di milioni di pecore desiderose soltanto di non pensare e campare tranquilli colla dose di consumismo garantito. E se poi smettono di garantirglielo si fanno bastare la tranquillità a colpi di veline e di isola dei famosi.

      L'istinto innato del gregge a cercare qualcuno che lo espropri della propria indipendenza di giudizio è la base di qualsiasi esistenza sociale.

    1. Gariznator 13 dicembre 2012

      L'idea che un partito sia democratico è una stortura... Il partito è democratico nel momento in cui scegli di farne parte poichè ne condividi i valori etc. Essendoci tanti partiti scegli... Quando sei dentro la democrazia la devi dimenticare, o meglio, si è democratici dentro il recinto del partito. È la natura di queste cose. Un grande uomo parlava di dittatura dei partiti... Ora è morto...
      Ricordiamo anche che dittatura e democrazia sono solo forme di governo non sono i rappresentanti del bene o del male. Quindi mandiamo a fanculo il manicheismo e ragioniamo veramente in libertà. Meglio un Gheddafi che una democrazia come la nostra. Il dittatore ci mette la faccia e si prende le responsabilità degli atti che una nazione deve compiere in democrazia si nascondono. I morti delle dittature cadono sulla testa del dittatore, ma i morti delle repubbliche? Quindi basta cazzate, l'unica cosa che si può fare è crescere e evolversi ognuno per se e puntare all'anarchia, quella vera... L'autogoverno di un popolo evoluto. Forse non accadrà mai ma è quello a cui si deve puntare, delegare altri (anche se democraticamente eletti, e qui ci sarebbe da dire perchè il fatto che la maggioranza vince non è per un cazzo democratico) non porta il bene per tutti. Bisogna sapersi prendere delle responsabilità...

    1. Kvas 13 dicembre 2012

      Cioè una dittatura. Se a te sta bene buon per te, io non voglio né l'uno né l'altro

    1. Cataldo 13 dicembre 2012

      Se non sono in grado di raccogliere 60.000 0 100.000 firme di persone reali è opportuno che non si presentino. La legge è volutamente iniqua, vista l'esenzione dei partiti esistenti, ma ha un senso, altrimenti ci troveremmo con schede elettorali con migliaia di simboli. Il mitra, pi, è solo un aspetto, nemmeno il principale della repressione, la prima repressione è quella mentale con l'esproprio del linguaggio operato dai media ogni giorno.

    1. cavalierenero 13 dicembre 2012

      che dire
      votati i soliti politici che ce l'hanno messo in culo da 20 anni a sta parte.
      com'era quel detto?
      tagliarsi i coglioni per fare dispetto alla moglie?

    1. robotcoppola 13 dicembre 2012

      Certo che avrete delle "buone" ragioni, su questo non ho dubbi, ma ho certezza che il risultato pratico sarà un appoggio al monti bis o un suo derivato.



      Quindi potrete cantarvele e suonarvele quanto vi pare ma la sostanza non cambia ;)

    1. illupodeicieli 13 dicembre 2012

      Però se i vari anonymus e hacker vari, nonchè i personaggi dello spettacolo, quando anche qui si facevano le pulci a Monti e ai suoi decreti salva Italia, avessero mosso un dito, detto qualcosa in pubblico, o meglio ancora condividendo il nostro disappunto si fossero impegnati in prima persona denunciando lo sfascio cui si stava andando (che fosse colpa di Berlusconi o come si diceva una volta dei democristiani, poco importa), forse non dovremo augurarci nessuna V per vendetta o trasformarci,noi stessi, in V.

Visualizzati 20 di 37 commenti approvati.