BUONA CATASTROFE. LE PAROLE DI GRILLO, LA PAVIDITA’ (ARROGANTE) DEL PD

BUONA CATASTROFE. LE PAROLE DI GRILLO, LA PAVIDITA’ (ARROGANTE) DEL PD

DI ANDREA SCANZI

ilfattoquotidiano.it

Ho ascoltato con attenzione la conferenza stampa di Beppe Grillo dopo l’incontro con Napolitano. Qualche considerazione.

1) L’ho trovato incazzato, ma lucido. Efficace.

2) Mi fa sorridere chi lo trova troppo rabbioso. Io, in tutta onestà, ho paura di chi in questa situazione riesce a essere – o si vanta di essere – troppo calmo. La gente (politici e no) che non sa indignarsi è pericolosissima. Nonché maggioritaria in Italia.3) Quando Grillo attacca (facendo distinguo) Pd, berlusconiani che lo votano ancora perché “vogliono galleggiare” e il sistema di informazione italiano, è a sua volta inattaccabile.

4) Se il centrosinistra italiano avesse combattuto Berlusconi come ha fatto e fa il M5S, il centrodestra sarebbe stato definitivamente sconfitto da almeno quindici anni. Altro che Boccia, Fioroni e Gentiloni.

5) Il giochino del “Non avete fatto il governo col Pd” fa acqua da tutte le parti. Non siate ulteriormente ridicoli cari piddini oltranzisti, su. Chi voleva, sapeva già com’è andata. Bastava sentire la Sereni da Vespa o Bersani a Cremona. E basta vedere oggi cosa ha fatto in Parlamento il Pd (uno dei punti più bassi della sua storia bassissima). Fa poi sorridere come i video in cui Grillo diceva “Bersani, restituisci i rimborsi e vota l’ineleggibilità di Berlusconi e Rodotà al Quirinale: faremo un percorso insieme”, siano stati rimossi dal passato. Sembra che nei primi tre mesi di legislatura l’unica cosa fatta dal M5S sia stato lo streaming in cui la Lombardi ha fatto la splendida (vabbè) con Bersani. Quel governo del cambiamento non c’è stato perché i primi a non volerlo erano proprio dentro il Pd. Su cosa avrebbero convenuto i parlamentari 5 Stelle M5S e quei gerarchi(ni) piddini che oggi hanno interrotto i lavori in solidarietà a Berlusconi per gli “attacchi” della Costituzione? Su nulla.

6) Grillo, quando parla di Italia, può farlo perché la visita in lungo e in largo. Tocca con mano i territori. E’ sin troppo concreto (e magmatico nella narrazione: dice 34 concetti e 78 cifre in una frase). Gli altri, del paese, troppo spesso non sanno nulla. Non vivendolo.

7) Oggi, con una sola conferenza stampa, Grillo ha riconquistato la scena, guadagnato credibilità e fugato alcune perplessità. Non frequentare la tivù (italiana) è comprensibile e per lui coerente, ma politicamente masochistico. Un italiano su tre, o quasi, non naviga. A Grillo non basta la politica sul territorio: se facesse tivù, anche solo ogni tanto, sbancherebbe. E toglierebbe molte armi agli avversari, che anche oggi manipoleranno le sue dichiarazioni con titoli furbini e che in sua assenza hanno buon gioco a tratteggiarlo come uno Stalin pingue, che fa il bagno in Costa Smeralda e uccide i dissidenti usandoli poi come balsamo concentrato per i riccioli di Casaleggio.

8 ) Nell’ultimo mese il M5S ha fatto opposizione costruttiva efficace, dando la sensazione di un movimento che dopo due mesi di assestamento (pieni di errori) sta trovando la sua strada. Se fosse un calciatore, sarebbe un atleta che dopo mesi di panchina e sostituzioni ha trovato lo stato di forma a dicembre, prima del girone di ritorno. Il Pd è infortunato (dalla nascita), il Pdl era e resta l’arbitro (Gasparri il pallone. Bucato).

9) Se Pd e Pdl continuano a fare obbrobri e schifezze immorali come oggi, il M5S non torna al 25% abbondante ma ci va vicino. Già oggi, con questa buffonata cafona ed eversiva, Pd & Pdl gli hanno regalato centinaia di migliaia di voti. Sono proprio (arrogantemente) grulli: fanno sempre, sempre, sempre gli stessi errori.

10) Conosco non pochi pentiti di aver votato M5S. Ma non ne conosco mezzo, di quei pentiti, che oggi sceglierebbe Pd. E dubito che, così facendo, il Pd interromperà un’erosione che sembra quasi renderli felici. E probabilmente è così, perché il patto è chiaro: Berlusconi comanda, loro sopravvivono (fingendo di indignarsi due o tre volte l’anno).

Buona catastrofe.

Andrea Scanzi
Fonte: www.ilfattoquotidiano.it
Link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/10/parole-di-grillo-pavidita-arrogante-del-pd/652187/
10.07.2013

Commenti (49)

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    1. Georgejefferson 11 luglio 2013

      E' una opinione?Puo essere verosimile come "espressione di opinione".Se lo ritieni un dato di fatto,nel mondo reale servono prove,non basta il "saper leggere intuitivo la storia tutti i libri".Almeno fino a che non esista uno stato di polizia simil giacobino che processa le intenzioni e ribalta il principio del diritto che "spetta all'accusatore mostrar le prove".Detto questo aspetto le prove della "corruzione presunta conto terzi"

    1. Georgejefferson 11 luglio 2013

      http://goofynomics.blogspot.com/2012/07/caro-emiliano-ti-scrivo.html

    1. Aironeblu 11 luglio 2013

      Sì, se non ci difendiamo da soli.

    1. Black_Jack 11 luglio 2013

      Toh, qualcuno che mi risponde sul merito. Benvenuto...


      Innanzitutto il link a Brancaccio facendo presente che proprio di questo avevamo parlato io e il perfido (Mincuo) nel forum poco tempo fa.


      Link


      http://www.emilianobrancaccio.it/2013/06/24/brancaccio-sul-documento-del-m5s-il-reddito-di-cittadinanza-ha-dei-limiti-occorre-un-piano-che-punti-a-creare-occupazione/



      Qui riporto la frase testuale di Brancaccio


      "(*) Il ragionamento delinaeto era in realtà diverso. Nella intervista affermavo che una ristrutturazione unilaterale del debito, attuata senza risolvere il problema del disavanzo delle partite correnti, implica l’esigenza per il paese di tornare a chiedere prestiti all’estero appena dopo avere rifiutato di pagare quelli assunti in precedenza. Questà eventualità sarebbe funesta, il che chiarisce che la ristrutturazione, presa a sé stante, è una soluzione logica alternativa e potenzialmente caratterizzata da più inconvenienti rispetto a uno sganciamento dalla moneta unica. E.B."


      Davo per scontato che la conosceste.


      Insomma dice che la ristrutturazione deve essere intesa come "alternativa" all'uscita.


      Per di più un'uscita dall'euro non sarà indolore e quindi consiglierei di smorzare gli entusiasmi per questa soluzione che forse andrà presa ma che sarà molto scomoda per le classi meno abbienti.


      A mio avviso la "ristrutturazione" di cui si parla sarà interamente a scapito dei cittadini risparmiatori mentre gli Stati esteri e le organizzazioni finanziarie saranno super tutelate, ovviamente a nostre spese. Se a voi sta bene fatemelo sapere che mi regolerò per tempo.


      Comunque ripeto, almeno uno (1) mi ha risposto sul merito. È un passo avanti.

    1. pasquale50 11 luglio 2013

      Secondo voi quanto tempo potrà ancora reggere il paese prima di fare default?
      é questione di mesi o di anni?

      e poi che succederà alle persone che se hanno poco più di 30 anni non sono nemmeno più giovani per il mercato, ai pensionati e a tutto il resto dei precari?

      Cosa sarà dell'Italia, queste sono le domande che mi continuano a balenare, ogni volta che vedo grillo?

      Cosa si può fare per sopravvivere dopo la possibile catastrofe?

    1. Truman 11 luglio 2013

      La risposta di Black_Jack era (qui è ripulita):

      Come ho detto, lo dice anche Brancaccio e mi sembra francamente ovvio. Se ristrutturi e esci dall'euro sei definitivamente fuori dal mercato per anni e anni. Se qualcuno mi risponde su questo lo leggerò con interesse;i commentini stitici non servono.



      Provo a rispondere nel merito:


      a) Di Brancaccio trovo solo un riproporre all'infinito il discorso che l'approccio alla crisi dell'euro deve essere di sinistra. Cosa sia oggi sinistra ho difficoltà a capirlo, vedo un PD a destra di Hitler, macerie di quella che era la sinistra (non moderata), fumi tossici e parecchia confusione.

      b) Non sempre ciò che appare ovvio si dimostra vero ad un'analisi approfondita.

      c) Sarebbe comunque utile il link all'articolo di Brancaccio con la frase precisa, nel seguito rispondo al commento indipendentemente da chi sia l'autore.

      d) Se ristrutturi ed esci dall'euro resta una frase vaga, i debiti in euro andranno comunque pagati in euro, il caso argentino qualcosa dimostra, i debiti in valuta estera (dollari nel caso in questione) continuano ad essere pagati. Però l'uso di una valuta nazionale consente di impostare una politica economica.

      e) Se poi si ristruttura, si esce dall'euro, si nazionalizza la Banca Centrale, che riprende a lavorare per lo Stato (insomma si ritorna ad una valuta sovrana) allora non c'è bisogno dei "mercati", i quali sono solo gli strozzini che lucrano sul denaro degli altri.

      f) Insisto nel far notare che c'è una possibilità che l'uscita dell'Italia dall'euro provochi un crollo dell'euro, che diventa carta straccia. La feroce resistenza degli strozzini contro ogni abbandono dell'euro tende a dimostrare proprio questo aspetto.

      g) Penso sia intuibile che ci sono delle entità disposte ad uccidere per evitare il punto f). E credo sia questo l'aspetto più importante del discorso.

    1. gonzibus 11 luglio 2013

      se non ci fosse stato grillo il paese sarebbe già una colonia tedesco-americana... ha ragione a parlare di revisione dei trattati sul debito, ha ragione con la sua logica welfare/sanità, ha ragione nel dire che dobbiamo cambiare mentalità. ancora aspettiamo il leader, uno da idolatrare se fa bene e castigare se fa male. ancora in italia c'è la mentalità assolutista, perchè la verità è che moltii di non si sporcherebbero le mani per niente al mondo. in tutto questo balletto di numeri basati sul nulla più assoluto fuorché una contrattazione capestra, c'è gente che si uccide e grillo è l'unico che ne parla col livore giusto: l'indignazione e il fastidio.

    1. albsorio 11 luglio 2013

      È proprio sosí

    1. radisol 11 luglio 2013

      Comunque questa cosa dei soldi della Bce alle banche all'1% ecc. ecc. ... Grllo l'ha detta e come ... ti sei perso qualche passaggio ..

    1. Black_Jack 11 luglio 2013

      No, povero consulfin, no. Il fatto che non è pensabile ristrutturare e contemporaneamente uscire dall'euro lo ha detto Emiliano Brancaccio, capisci? Purtroppo per te, rispondi in automatico come le macchinette e non ti fermi a pensare.


      Scusa se non ho capito subito che sei il solito livoroso virtuale. E anche tu me lo potevi dire, no?

    1. geopardy 11 luglio 2013

      Oggi i fucili nel mondo li prende solo chi vuole instaurare califfati e non certo il socialismo, purtroppo.

      Stiamo vedendo, poi, come vanno a finire questi paesi con i fucili in mano.

      C'è una sola arma realmente efficace e che li piegherebbe in un men che non si dica, la disobbedienza civile ed il rifiuto di versare le tasse o la sola minaccia credibile di farlo.

      Il problema sarebbe l'estrema difficoltà di convincere la gente a farlo in maggioranza, cercando di evitare di rimanere peiodicamente senza servizi.

      Ci vorrebbe un'unità collettiva per ora inesistente, che abbracci anche il mondo imprenditoriale, magari obbligato dai propri lavoratori, con la minaccia di non versare le quote IRPEF nello stipendio e di darle in mano direttamente ai cittadini lavoratori (esclusi i versamenti INPS e INAIL, per non penalizzare i pensionati, gli ospedali e gli infortunati), i quali li dovrebbero socializzare e non utilizzare a fini propri, versati su di un conto reddito collettivo e non soggetto alla logica dei depositi frazionari.

      Il tutto con un programma preciso di richieste dei cittadini che vada, nei limiti del possibile, in senso contrario alla tendenza attuale.

      L'Irpef non versata allo stato non dovrà essere, naturalmente, essere rimborsata in seguito, in modo da recuperare un po' delle tante vessazioni del passato.

      Gli imprenditori, per evitare il peggio, dovrebbero socializzare le imprese, in modo da creare una moltitudine estremamente difficile da colpire con pene giuridiche e fiscali per impossibilità nimerica, altrimenti subentrerebbe un' ulteriore destabilizzazione.

      In seguito, si analizzerebbe il rapporto tra imprenditori e lavoratori basato su principi, almeno, molto più redistributivi.

      Metterei anche il versamenmto dell'IVA tra le tasse da non pagare in sede di protesta.

      A quel punto avremmo l'unità degli statali, che si troverebbero, altrimenti, senza stipendio e pensioni.

      Un solo mese e, con il sistema del carpe diem che hanno instaurato, tutto cambierebbe, ne sono più che convinto, a quel punto sta a noi decidere su quale sistema basare il futuro, molto probabilmente, in altri paesi colpiti dall'usura, si espanederebbe la disobbedienza civile.

      Naturalmente, la mia è solo una bozza rozzissima e non un piano strategico, eventualmente da definire.

    1. Giancarlo54 11 luglio 2013

      Grillo come unico antidoto al fucili? Ma non scherziamo, nessun fucile all'orizzonte, siamo fottuti e siamo contenti, o meglio speriamo che il fottuto sia sempre un altro. La rivoluzione? Ma non fatemi ridere.

    1. gianni72 11 luglio 2013

      scusate, volevo scrivere "ora sono in altre mani sicure, vero?"

    1. gianni72 11 luglio 2013

      non ha diagnosticato in anticipo, ha fatto la scalata per conto terzi a cirio, parmalat e telecom. C'era in atto una scalata a quelle aziende e grillo aiutava chi voleva il controllo e diceva quello che gli è stato detto di dire. Ora sono in mani sicure italiane, vero? Stessa cosa fa con il paese italia, fa la scalata per conto terzi.

    1. consulfin 11 luglio 2013

      "voglio vedere come ti finanzi all'estero" queste sono parole tue. Io ho pensato solo di fare cosa buona e giusta indicandoti una fonte di dati utili per ottenere una risposta. Se poi mi spieghi come hai capito che ho capito che stai difendendo l'euro, mi fai un favore. Sappi che sono ancora un essere umano, e non un risponditore automatico, lo puoi capire rileggendo prima te stesso e poi il mio intervento.
      Ad ogni modo, scusa se ti ho preso in considerazione.

    1. bstrnt 11 luglio 2013

      Credo che Grillo sia l'unico realista in tutta la faccenda.
      Ricordiamo che ha saputo diagnosticare con anni di anticipo il crack di Cirio, Parmalat eccetera .... bastava leggere i bilanci, ma nessuno lo faceva!
      M5S sta entrando ora nelle macchiavelliche beghe di palazzo senza sgretolarsi per strada e senza deviare dagli obiettivi che si era imposto; diciamo che a mio avviso ha retto abbastanza bene all'impatto.
      Ovviamente si da contro a Grillo, il dittatore, perché sta tentando di evitare che il M5S diventi un verminaio di corruzione come gli altri partiti: tutti gli altri vorrebbero un M5S ricattabile.
      Le cose dette in conferenza dono di puro buon senso: evitare di sprecar soldi sulla TAV (meno male che i francesi sembrano esserci arrivati prima di noi), evitare di buttar via denaro nell'acquisto di un centinaio di catorci volanti dismettendo, per di più, 24 eurofighter quasi nuovi per far posto ai catorci (anche alla faccia di quel Mauro che sembra una brutta copia di un La Russa e Di Paola, e ce ne vuole), oltre che una pensione non deve superare certi limiti e che l'unica casa dove di abita (che non sia una reggia) è impignorabile. Cose di buon senso, insomma, che però gli altri politici sembrano non voler sentire.
      Poi, le banche che ricevono finanziamenti dalla BCE al tasso dell'1% devono essere obbligate a comperare i titoli di stato al massimo all'1,1% se no non lavorano più sul territorio nazionale e, quelle italiane, vengono nazionalizzate. Cose di normale buon senso che né PD né PDL sembrano avere.

    1. Hamelin 11 luglio 2013

      Apprezzo la buona volontà del M5S.

      Ha tra le sue fila ottimi ragazzi volenterosi.

      Purtroppo sono arrivati tardi per il Paese , che finirà male.
      I media tentano di far passare l'Italia come una barca con qualche piccolo falla da rattoppare mentre invece ci sono falle dappertutto e la nave sta colando a picco molto rapidamente.

      Affidarsi ancora a democratiche illusioni che di democratico non hanno poi nulla ( Gli ordini li da il consiglio Europeo e il suo cane di nome Letta esegue ) e quantomeno paradossale ed ai miei occhi ridicolo.

      Veramente non riesco a capire tutte quelle persone che sono in cassa integrazione o disoccupate e tirano a campare fino al giorno dopo...Ma credono veramente che dei politici che li hanno dati in pasto all'Elitè Europea che li ha torchiati e li tochierà a sangue risolva i loro problemi? Credono che un giorno inizierà a piovere pane dal cielo? Io non so , in questi tempi credo che sia tornata la schiavitu'anche se in forma volontaria.

    1. Hamelin 11 luglio 2013

      Fai un po' di confusione.

      Non è lo Stato che presta alle banche all'1% , ma è la BCE che presta alle banche all'1% , in corrispettivo lo stato emette titoli del debito pubblico che vende alle banche per ottenere moneta .

      Lo stato non ha piu' sovranità monetaria.

    1. bstrnt 11 luglio 2013

      Purtroppo passerà sempre sulla pelle dei cittadini!

    1. Earth 11 luglio 2013

      Hai qualche concetto base di me-mmt? Perche' la risposta e' li.

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