BRUXELLES … POLVERIERA D’EUROPA E CUORE DEL FINANZCAPITALISMO IMPERIALE

BRUXELLES … POLVERIERA D’EUROPA E CUORE DEL FINANZCAPITALISMO IMPERIALE

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Ormai l'abbiamo capito che il terrorismo è funzionale al finanzcapitalismo, vitale come l'aria che si respira, necessario come il cibo che ci alimenta, e riflesso straniante e speculare della voracità del capitale internazionale, della dissoluzione del capitale produttivo, della debitocrazia imposta dalla Troika, della finanziarizzazione dell'economia mondiale, e del massiccio sistema monopolistico dei banksters e delle corporation che dominano il globo. Ma stavolta i terroristi non hanno dimenticato i passaporti … quindi come faremo per identificarli tutti?

Che Bruxelles poi fosse una polveriera pronta alla deflagrazione non c'è dubbio … sta di fatto che è una strana città, una stessa sede per jihadisti, Nato, Ue … tutti insieme appassionatamente (come dissi in un altro pezzo). Tanto che al mercato di Molenbeek per esempio, insieme a cavoli e peperoni si possono acquistare armi, bombe, attrezzature militari, assoldare jihadisti per ogni eventualità, procurarsi anche grossi quantitativi di Captagon. Dunque lo sapevano già da tempo che il sobborgo sovraffollato di Molenbeek- Saint-Jean (Belgistan ) era la fucina ideale di produzione di terroristi islamici, ed anche un riparo sicuro dagli occhi indiscreti delle forze dell'ordine.

È ormai palese che il centro delle operazioni jihadiste in Belgio sia proprio il quartiere di Molenbeek, 90mila abitanti con una percentuale di musulmani che talvolta sfiora l'80% della popolazione. Qui Amedy Coulibaly, il francese che attaccò il supermercato kosher francese pochi giorni dopo l'attacco a Charlie Hebdo, ha trovato l'occorrente fatale. Dove Salah Abdeslam, il ricercato numero uno degli attacchi di Parigi del 13/11, è stato ritrovato in un covo ritenuto dismesso con decine di armi da assalto.

Il grande quartiere ha assunto le sembianze di un luogo maghrebino, divenuto la centrale del reclutamento dei foreign fighters in Europa, dove si parla arabo, sono arabe le insegne dei negozi e dei ristoranti, dove le donne girano col chador, mentre gli uomini passano le giornate nei bar. Il 30% dei circa 100mila abitanti è giovane, e la metà sono disoccupati. L’abbandono scolastico è altissimo, gira molta droga, e sono inflazionati il gioco d’azzardo e le rapine. Molenbeek però oggi è diventata una polveriera.

Bruxelles dunque come città delle congiure e degli intrighi così trasparenti, in cui i sanguinosi attentati terroristici di martedì scorso 22 marzo, all’aeroporto di Zaventem e allastazione Maelbeek della metropolitana, sono avvenuti, rispettivamente, uno a poca distanza dal quartiere generale della NATOed uno nei pressi dei palazzi dell’UE, in uno dei tratti tra i più limpidi ed impenetrabili d’Europa. Due bombe sono esplose all'aroporto di Zaventem, e una terza allametropolitana diMaelbeek, due fratelli hanno fatto esplodere gli ordigni esplosivi, Ibrahim e Khalid el-Bakraoui … mentre il terzo terrorista dell'aeroporto non è stato ancora identificato e un quarto sospetto, chiamato dai media Najim Laachraoui, è ancora in fuga. Gli jihadisti sono stati collegati agli attacchi dello scorso novembre a Parigi. È evidente che omertà e complicità delle intelligence coprono la manovalanza terroristica che fa strage nelle capitali europee, sono i grandi elemosinieri dell’IS con cui l’occidente si allea, fa affari, da cui acquista grezzo e vende armi … e allora prima del fallimento delle intelligence, c’è stato quello della politica, i pirañas del Golfo … le petromonarchie arabe … la Turchia di Erdogan.

Immancabilmente la versione ufficiale ha diramato le solite veline di regime, per cui il famigerato Stato Islamico, avrebbe rivendicato la paternità della strage attraverso l'Amaq News Agency: si tratterebbe di una rappresaglia per le disfatte infertegli in Medio Oriente. Oppure l'attentato sarebbe una risposta al recente arresto di Salah Abdeslam, il presunto terrorista sopravvissuto alla strage del 13/11, per sfuggire all’imminente cattura.Ma entrambi le spiegazioni non soddisfano completamente i palati raffinati. Secondo Bilal Benyaich, studioso a Bruxelles dell’islamismo radicale presso l’Istituto Itinera, « a Molenbeek con 1000 euro puoi procurarti un’arma pesante in mezz’ora. È un luogo dove puoi scomparire, dove ottieni aiuto logistico per compiere attentati terroristici. È come una base aerea per jihadisti. L’estremismo prospera e anche se succede qualcosa di strano, nessuno nel quartiere avvisa la polizia … »

Ce l'avevano detto e ripetuto che il terrorismo permanente e imperante sarebbe stata la presenza ossessiva dei prossimi vent'anni. Non è altro che il rilancio della guerra al terrorismo di George W. Bush, riproposta in altro tempo e altro spazio … in un'Europa sottoposta ad una recessione storica, ad una migrazione di massa senza precedenti, e ad una guerra mondiale "ibrida", di bassa intensità, che stravolgeranno gli assetti politici culturali della raffinata civiltà occidentale, trasformandoli in un ammasso informe di identità, popoli, culture, prive di anima, ma in continuo conflitto tra di loro.

Da più parti è già stata invocata vendetta contro i terroristi islamici, Ue, Usa e Nato annunciano di voler intensificare raid e bombardamenti in Iraq e Siria e gli stati balcanici si apprestano a nuovi pogrom contro rifugiati e immigrati. Bruxelles, cuore d'Europa, è una città fantasma. Tutto è immobile, non decollano più né atterrano aerei e non partono più treni. Resta sospesa tra la vita e la morte dopo l'ondata di attentati, che ne ha confermato il ruolo di capitale del terrore jihadista europeo. E dunque questi atti di terrorismo appaiono come l'ennesima espressione della strategia della tensione che sta cercando di ottenere attraverso la violenza scaricata sui cittadini obiettivi ben precisi: riaffermazione condizionata della coesione tra gli stati dell'UE e asservimento totale al volere dell'imperialismo Usa, nella guerra in atto contro la Russia e tutti i suoi satelliti.

Secondo i dati raccolti dal “Guardian” il Belgio, un Paese di 11 milioni di abitanti di cui solo il 4% è di fede musulmana, ha fornito alla Siria il più alto numero di combattenti pro capite di qualsiasi altra nazione europea. Ma il problema non è nato con la guerra civile in Siria. Al contrario, si è formato nel corso di molti anni in cui i legami tra le reti jihadiste locali e quelle francesi sono diventati sempre più profondi. Negli anni ‘80 e ‘90 il Belgio ha patito ondate terroristiche legate alla violenza in Medio Oriente. L'intervento militare attuale contro lo Stato Islamico dell'Iraq e del Levante è composto infatti da una coalizione internazionale chemira a interdire l'espansione dei jihadisti salafiti dell’IS, che hanno preso il controllo nel corso del 2014 di città quali Al Raqqa in Siria, Falluja, Mossul, e Tikrit in Iraq.

"Promettiamo giorni cupi ai Paesi crociati che si sono alleati contro lo Stato Islamico - recita la rivendicazione diffusa da Amaq News, dopo gli attacchi all'aeroporto e alla metropolitana della capitale belga - rispondiamo alla loro aggressione contro il nostro Stato". L’ennesimo avvertimento, ai governi che combattono con raid aerei e bombardamenti il Califfato.

Dall’agosto 2014, anche la Francia è impegnata con oltre 3.000 militari in una campagna globale contro il “terrorismo di matrice islamica” in Africa (operazione Burkhane). Come se non bastasse, a conclusione di “Rio 2012", summit Onu sullo sviluppo sostenibile, il presidente francese Holland aveva annunciato che a partire dal 2013 e sino al 2020 la Francia avrebbe addestrato più di 100.000 militari africani per “contribuire a garantire la sicurezza del Continente e preparare forze in grado di sostenere missioni di stabilizzazione”. Una controffensiva neocoloniale che Parigi ha pagato con un tragico bagno di sangue. Ma anche il Belgio ha fatto la sua parte, e Bruxelles è anche al di là di tutto un luogo altamente simbolico per i luoghi che sono stati presi di mira da parte degli attentatori, l'aeroporto e la metropolitana, perché in questo modo hanno toccato la dimensione internazionale del Belgio, la sua capitale d'Europa … e le linee metropolitane interessate sono proprio quelle che mettono in comunicazione la Commissione e il Parlamento europei, in questo modo si è voluto fare terrorismo simbolico attraverso attacchi che hanno minimizzato le risorse per ottenere un massimo di effetto, con l’uso di una propaganda terroristica vincente, di cui l'IS si è mostrato particolarmente competente.

Si sta verificando l’intensificazione della politica terroristica in Europa, proprio perché siamo immersi in quel contesto internazionale di guerra “ibrida”, composta di campagne neocolonialistiche da parte delle potenze occidentali, che diffondono violenza e morte, attraverso raid e bombardamenti, e la risposta del terrorismo in Europa da parte del Califfato, che ha l'effetto indiretto di galvanizzare il fenomeno dei combattenti stranieri. Però un’altra asimmetria “ibrida” della vicenda consiste nel fatto che i terroristi stavolta non abbiano dimenticato di seminare i loro passaporti da qualche parte, ma anche nel fatto che i media abbiano diffuso un video fasullo sullo scoppio della bomba in aeroporto, come è accaduto anche in occasione degli stupri di Colonia (per altro una false flag). Per quale motivo la stampa internazionale avrebbe tanta fretta di comunicare i fatti e gli eventi, anche con video fasulli e false testimonianze ? Beh … probabilmente la risposta prevede due interpretazioni … nel caso di Colonia non esisteva alcuna testimonianza fotografica delle “aggressioni sessuali” della notte di capodanno … mentre negli attacchi di Bruxelles la frenesia giornalistica della ripresa di un atto terroristico è stata dettata dalla fretta, anche perché il pubblico di massa difficilmente se ne sarebbe accorto.

Dunque Charlie Hebdo … Bataclan … Colonia … Bruxelles … sarebbero tappe programmate di una strategia della tensione? Oppure una logica e coerente risposta del Califfato alle aggressioni militari della coalizione internazionale ? Entrambe le cose direi, perché il terrorismo risulta perfettamente funzionale al finanzcapitalismo, è riflesso condizionato delle aggressioni imperialistiche degli stati occidentali verso il territorio afro-asiatico, e serve naturalmente alle esigenze del potere imperiale, che mira alla cooptazione dell’Europa, sua creatura e di conseguenza sua naturale collaborazionista e alleata in questa guerra mondiale “ibrida”, ed anche alla destabilizzazione di quelle aree afro-asiatiche così preziose per la gestione delle risorse energetiche del pianeta.

Un labirinto apparentemente confuso, ma in realtà perfettamente sensato di eventi, riversa sull’Europa uno stato di guerra permanente, giocato su molti fronti, composto di violenza militare, terroristica, economico e finanziaria, in modo da abituare gli europei a convivere con una condizione di terrore collettivo continuo, e al fine di esorcizzare poi le loro paure attraverso l’assuefazione al disagio sociale. Ma l’altra faccia del Belgio è splendida come l’oro … infatti è anche un “paradiso fiscale”, il paese in cui le multinazionali pagano meno tasse delle calorie di una Coca Cola Light. Benessere economico per le oligarchie finanziarie e stragi di stato per i comuni mortali. Il Belgio è da anni il paradiso delle grandi corporation internazionali, i governi di Bruxelles hanno spinto l'acceleratore su una politica aggressiva di attrazione dei grossi capitali, attraverso il meccanismo degli “utili eccedentari”, un principio che consente alle grandi corporation di erodere fino al 90% della base imponibile. Una pratica «illegale», secondo l'esecutivo della Ue, adottata in Belgio dal 2004 e che in modo un po’ surreale consente alle società di non pagare tasse.

Nel paese le imprese possono anche dedurre l'80% degli utili netti derivanti da brevetti, con un tasso effettivo d'imposta del 6,8%. Gli investimenti in ricerca e sviluppo possono invece essere dedotti al 13,5%. Ma non basta. La ritenuta d'acconto sugli stipendi dei ricercatori viene dedotta all'80% mentre le holding possono dedurre il 95% dei dividendi ricevuti dalle società controllate. Una misura, questa, che continua ad attrarre grandi società per i risparmi che può generare. Ce n'è abbastanza per far dire all'ufficio fiscale di Bruxelles che il Belgio è il cancello d'ingresso in Europa delle corporation internazionali, un vero e proprio gatekeeper del sistema … il cuore del finanzcapitalismo imperiale.

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

24.03.2016

Riferimenti

http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2016-01-13/ecco-come-e-perche-belgio-e-diventato-paradiso-fiscale-multinazionali-170735.shtml?uuid=ACiTeM9B

http://it.euronews.com/2016/03/22/didier-leroy-esperto-anti-terrorismo-belga-la-coalizione-anti-isis-galvanizza-i/

http://it.sputniknews.com/opinioni/20160322/2324146/bruxelles-attentati-daesh.html

http://www.activistpost.com/2016/03/cnn-footage-from-2011-claiming-tuesdays-brussels-attacks.html

Commenti (37)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 17 caricati
    1. olmo 25 marzo 2016

      Io non ci vedo una contraddizzione tra la tua posizione e qella Rosanna, mi spiego: la strategia della tensione ha senso (noi italiani lo abbiamo imparato sulla pelle) perchè ficcare bombe alle stazioni, nelle piazze sui treni con esecutori " veri" e mandanti sconosciuti e soprattutto senza un fine plausubile ( l'Italia diventava "fascista" perchè questi mettevano le bombe? ammesso che fossero loro!) se non quello di stingere il popolo "sardina" in un banco sempre più stretto intorno al "potere dominate " contro l'oscuro squalo (c'è molto inchiostro sull'argomento).
      Dall'altra però lo squalo esite voglio dire che terroristi islamici partivano dall'europa per massacrare chiunque non si conformi ai precetti in Siria come altrove, c'è li teniamo in casa a frotte facciamo di tutto per farne entrare altri stiamo "tribalizzando" l'europa tresformandola in un futuro libano stile anni 70 con tensioni infinite.
      Voglio dire stringendo che per quanto funzionali alle strategie del momento queste figure sul medio-lungo periodo possono sfuggire di mano a chiunque rappresentano qualcosa di più che singoli cani sciolti, c'è un sentimento di rivalsa e vendetta che accomuna più persone di quelle che appaiono, è un sentimento comunitario, mi sembra.
      L' islam, come tu spesso ripeti, è una religione violenta ( chi ha letto anche solo i primi 20 versetti della seconda sura se ha la terza elementare ci arriva! ) sottovalutarlo l'ho già detto è stupido e pericoloso perchè da al suprematismo culturale tipico di chi viene da una cultura di sinista l'illusione che sì, vedrai che questi poveri baluba appena entrano in contatto con la nostra aperta cultura progressista ci smolleranno con le loro fisse e ci troveremo tutti insieme a cantare sotto l'albero della coca cola per un mondo migliore ( vecchio spot di quando ero bambino!)
      Mi sembra che a modo loro ci vogliano fregare tutti gli attori in campo!

    1. Senna 25 marzo 2016

      Sei spaventosamente ingenuo !

    1. Vetter 25 marzo 2016

      A dire il vero io di interventi propositivi (anche di opposte fazioni) ne ho letti, su CDC come in altri forum e blog simili a questo, ma credo che il vero obbiettivo di queste piccole comunità di lettori più o meno disponibili e disposti al martirio, non debba essere quello di fare proposte (che sono sempre le benvenute, per alimentare il confronto) ma di prepararsi ad accettare quelle che verranno fatte dai futuri leader.


      Difficilmente sarà qui a commentare tra noi un giovane statista in erba, esistenze talmente rare è improbabile che abbiano il tempo di partecipare quotidianamente ai nostri piacevoli dibattiti, quindi diventa veramente importante per noi prima di tutto imparare a distinguere le critiche plausibili e costruttive, dalle polemiche fini a se stesse, in modo da poter essere in grado domani, di scegliere il male minore.
    1. PietroGE 25 marzo 2016

      Con la storia del "ti sembra strano" o del passaporto dimenticato si stanno costruendo castelli in aria che non reggono ad una minima analisi logica.

      Mettere le bombe e ammazzare tutta questa gente perché? Per eliminare un paradiso fiscale? Per dimostrare che la NATO e la UE sono tigri di carta? La Merkel e Hollande che si sparano sugli attributi invece di pensare alle elezioni l'anno prossimo? E Obama che interesse ha a far vedere al mondo intero che la NATO è così vulnerabile? No, non ci siamo. Qui si ragiona per riflessi condizionati : esplosioni e morti = false flag. I motivi? Boh, vedremo.

      Hai notato il riferimento alla centrale nucleare? Sapevano benissimo che era al di là della loro portata eppure volevano mandare un messaggio. La storia dei pesci che possono nuotare solo nell'acqua è vecchia come la guerra del Vietnam. Stanno creando l'acqua con l'invasione di milioni di islamici. Questo è l'argomento, sul quale riflettere, che traspare dagli eventi di questi giorni. Non sono marionette manovrate dalla CIA, anche se all'inizio lo erano. Si sono messi in proprio. Basta una ricerca demografica e sociale sulla presenza islamica nelle città europee per concludere che la polveriera non è solo il Belgio, è l'intera Europa, noi compresi.

    1. permaflex 25 marzo 2016

      Monete complementari sono propedeutiche ad un possibile abbandono dell'euro,questo non lo dico io ma Galloni che ne è uno dei maggiori propositori e che si scontra colla visione 'estremistica' dei fautori della scelta noeuro:Borghi e Bagnai.

    1. Cataldo 25 marzo 2016

      In effetti basterebbe ben poco sul piano pratico

      1) Sancire il principio che i titoli di credito debbano essere tenuti in portafoglio almeno 24 ore prima di essere rivenduti

      2) Ritornare alla divisione tra banche d'affari e banche di raccolta risparmio

      3) Eliminare la pagliacciata dei paradisi fiscali con l'obbligo per i paesi aderenti al WTO di un minimo comune denominatore di tassazione e rendicontazione.

      Sono tre semplici cose che potrebbero da soli cambiare tutto e iniziare a riportare la finanza a dimensioni fisiologiche.

    1. permaflex 25 marzo 2016

      Il raffredamento della volontà di intervenire in Libia è precedente all'attentato quindi logica vorrebbe che sia stato attuato,così come per gli attentati in Turchia,per invogliare l'opinione pubblica Turca ed Europea ad accettare,appunto,l'intervento militare.

    1. Rosanna 25 marzo 2016

      Le vicende terroristiche di Parigi e Bruxelles fanno acqua da tutte le parti ... per quanto riguarda la tutela della sicurezza da parte delle intelligence, i passaporti dimenticati, gli stessi terroristi che erano già conosciuti dalle forze dell'ordine, le falle nella prontezza degli interventi .... e nel caso di Bruxelles, non ti sembra strano che gli attentati abbiano colpito luoghi altamente simbolici, quali aeroporto e metropolitana vicini alla sede NATO e alla UE ? ... oppure che nella stessa città convivano tre mondi completamente diversi e in continuo conflitto tra di loro, quali appunto il quartiere di Molenbeek, fucina di reclutamento del terrorismo jihadista, la NATO, oscura e impenetrabile, e l'UE, che permette che Bruxelles, capitale d'Europa sia un paradiso fiscale ? Ripeto ... la capitale d'Europa un paradiso fiscale ... pochi lo sanno, perché le vere notizie devono restare offuscate.

      Allora dunque gli affari delle multinazionali procedono indisturbati, non sono minimamente toccati dagli atti di terrorismo, che non provocano loro nessun allarmismo ... anzi fanno parte del sistema ... dopo gli attentati a Parigi la borsa è salita ... ed anche dopo quelli di Bruxelles ...

      Gli indici Europei, all’indomani degli attentati terroristici che hanno sconvolto il Belgio, chiudono in questo modo : Francoforte +0,33%, Parigi chiude con un -0,18%, Bruxelles positiva +0,11%, Madrid -0,72%, Londra +0,10%, Zurigo la migliore in Europa +0,53%, la più pesante Milano -1,26%.

      Ti sembra una reazione molto preoccupata da parte del sistema del finanzcapitalismo ?

    1. Senna 25 marzo 2016

      Basta con queste cazzate che le armi si trovino con facilità ai mercati ; armi costano milioni di dollari/euro e se già sono dei morti di fame isolati nei loro quartieri, non mangiano, non hanno corrente+acqua a casa, non hanno telefonia, ma avrebbero soldi per comprarsi armi ? Le armi le contrabbanda la nato usando le proprie basi in giro per il mondo ; volano da dove vogliono a dove vogliono e chi controlla quello che trasportano ? L'hanno sempre fatto, in centro America, in Africa, in medio oriente e continuano a farlo, perchè nessuno ha il diritto di controllare !!
      E 90.000 sarebbero tanta gente ? E come mai in Germania che saranno ca. 6/7 milioni, non sono armati fino ai denti, e carri armati e bombe atomiche non si trovano ai mercati ?
      Basta con queste cazzate !!!

    1. Rosanna 25 marzo 2016

      In realtà il problema dell'euro è un problema molto contorto e spinoso ... certo i bagnaisti o bagnaniani che dir si voglia griderebbero allo scandalo di fronte alle proposte di Di Maio ... in realtà la vera risoluzione del problema non è solo il cambio fisso o flessibile ... ma la moneta fiat, creata dalle banche dal nulla ... banche PRIVATE ... ricordo, non PUBBLICHE ... cioè l'emissione privata della moneta a debito ... quindi il vero problema non è tanto la sovranità monetaria, quanto quella economica e politica, perché solo con un vero e proprio capovolgimento del sistema si potranno risollevare le sorti del Paese ...

      Infatti se il cambio flessibile resta nelle mani delle oligarchie finanziarie, nulla cambia e ci sarà comunque delocalizzazione delle aziende, dumping salariale e massacro sociale. Gli Usa hanno sovranità monetaria ... allora come mai i lavoratori sono in perpetua competizione e comunque senza tutele sindacali ?

      Un bel saggio da leggere di Luciano Gallino "Finanzcapitalismo. La civiltà del denaro in crisi."

      http://venezian.altervista.org/EPS/30._Boyer_Finanzcapitalismo.pdf [venezian.altervista.org]


    1. PietroGE 25 marzo 2016

      Strategia della tensione?? Portata avanti da chi e con quali scopi? Da US_Israele? Dai governi dei singoli Paesi europei? Dalla Commissione europea? Da qualche corporation internazionale? Per ottenere che cosa? Io francamente una logica del genere non la vedo. Quello che hanno ottenuto finora è il risveglio di movimenti nazionalistici e anti islamici, tutta gente che è anti americana (e qualcuno anti israeliano) e filo putiniana.

      Il riflesso pavloviano della "false flag" fa acqua da tutte le parti. Rimane, come unica spiegazione razionale, l'intimidazione da parte di gente che ormai si sente talmente forte da poter dettare condizioni e impedire operazioni militari con la minaccia del terrorismo direttamente nel cuore dell'Europa.

      E già si vedono i primi risultati : le operazioni militari in Libia sono state accantonate, l'invasione musulmana dell'Europa procede senza soste e la cosiddetta leadership europea balbetta, quando non si mette a piangere (come la Mogherini) mentre i media sono impegnati a descrivere l'accaduto come se fosse una rapina in banca.

      Non ho mai sentito tante idiozie nei talk show come in questi giorni. I politici non faranno niente fino a quando non vedranno i neo nazisti ad un passo dal potere. Allora però sarà troppo tardi per loro.

    1. Rosanna 25 marzo 2016

      Beh ... se potessi fare proposte risolutive rispetto ad un sistema capitalistico finanziario che dura da numerosi anni ... sarei una maga fattucchiera, e avrei la sfera di cristallo ... comunque
      le ragioni dell'attuale situazione sono molteplici, storico politico finanziarie ... e sono il risultato di una lotta di classe vinta dalle forze neoliberiste ... come disse Warren Buffett "La lotta di classe esiste da venti anni e la mia
      classe l'ha vinta."

      Ti suggerisco la lettura di un bel saggio di Luciano Gallino "Finanzcapitalismo. La civiltà del denaro in crisi."

      http://venezian.altervista.org/EPS/30._Boyer_Finanzcapitalismo.pdf [venezian.altervista.org]

    1. Stodler 25 marzo 2016



      Cara Rosanna, ben tornata.

      Un argomento OT cosa mi dici del m5s e Di Maio che agli ambasciatori europei ha messo in cantina i propositi di lasciare l'euro per tornare alla lira e invece ne vuole promuovere addirittura 2 uno per il Sud e uno per il Nord?
    1. Rosanna 25 marzo 2016

      Certo ... a partire dall'11 settembre, cui non abbiamo mai creduto fosse stato opera di Bin Laden, la cui famiglia era stata avvertita in tempo e aveva lasciato gli Usa precisamente il giorno prima dell'attentato ... e che comunque faceva affari con George W. Bush

      https://www.youtube.com/watch?v=fTI2IUBNuM8

      Si è parlato molto dei rapporti ambigui e delle "zone
      grigie" che Arabia Saudita, Qatar e Turchia avrebbero intrattenuto con
      al-Qaida, l'ISIS e quindi, di rimando, con i terroristi che hanno
      colpito a Parigi e Bruxelles, ma anche gli Usa hanno stretto rapporti datati i paesi in questione ... innanzitutto i legami tra Stati Uniti e Casa Sau'd
      non sono un fatto recente e tantomeno una parentesi episodica, ma fanno
      parte di un'alleanza di ferro siglata il 14 febbraio del 1945 tra
      Franklin Delano Roosevelt e il re saudita 'Abd al-'Aziz Al Sa'ud, il
      cosiddetto "Patto di Quincy"... tale accordo ha permesso agli Stati Uniti
      di garantirsi un approvvigionamento energetico duraturo in cambio della
      protezione del suo vassallo nell'affrontare i comuni avversari nella
      regione, in particolare il nazionalismo arabo e l'Iran.

      Ecco cosa significa la Saudi Connection, e
      perché la guerra al Califfato finora è stata frenata da un mix di affari
      militari, petrolio e investimenti esteri di uno Stato dove si applica
      la sharia più duramente di qualunque altro posto al mondo, tranne
      naturalmente il Califfato di Al Baghdadi.

      http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2015-11-19/la-saudi-connection-che-frena-lotta-all-isis-073642.shtml?uuid=ACDLcDdB [www.ilsole24ore.com]

    1. Fischio 25 marzo 2016

      Ottimo nota, ma come sempre gli articolisti e i relativi commentatori non vanno oltre la critica. A quando le proposte?

    1. ProjectCivilization 25 marzo 2016

      Bel lavoro , Spadini . Vogliamo aggiungere che la giostra della accuse a un paese o all'altro ...e[una forma di depistaggio , dato che il potere e' globalizzato , e poi globalizzatore ? Che gli arabi importanti , coinvolti , vanno a cena con Hollande e Clinton ?

    1. iskra 25 marzo 2016

      Il nuovo ordine mondiale è guerra.

      O barbarie terrorista o barbarie imperialista è
      sempre barbarie CAPITALISTA.
      E' questo il punto del dibattito lo impone la crisi del vigente sistema a(sociale ).

Visualizzati 17 di 37 commenti approvati.