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BRUNETTA CI AZZECCA SUL BRITANNIA, MA DEVE CRESCERE

FONTE: MOVISOL.ORG

Nel corso della sua sfuriata al convegno del PdL di Cortina d’Ampezzo, il ministro Brunetta ad un certo punto ha interrogato il suo pubblico: “Ve lo ricordate il Britannia?”.

“Ve lo ricordate il Britannia? Se non ve lo ricordate”, dice Brunetta, “ve lo ricordo io. Il Britannia è una nave, appartenuta già alla casa reale inglese, che navigò davanti alle coste italiane […], ospitando dentro banchieri, grand commis dello Stato, esponenti vari della burocrazia… in cui si svolse un lungo seminario, durato un paio di giorni, in cui si trassero le linee della svendita delle aziende di stato italiane”.

Benché imperfetta, l’evocazione di quel complotto, denunciato dall’EIR nel 1993 (vedi la documentazione riepilogativa), riapre il sipario sul secolare tentativo di Londra di “scrivere il destino” dell’Italia (come di tanti altri Paesi).

In questa strategia imperiale, secolare e globale, trovano posto tutte le azioni che possano rivelarsi utili a ricondurre l’Italia ad uno stato di molto precedente quello del boom economico postbellico, di fatto preda del sistema imperiale della globalizzazione.

A questo riguardo, è più interessante guardare al timoniere, piuttosto che agli ospiti del Britannia. Se vogliamo dirla tutta, si tratta della stessa cricca che arma la mano degli “insorti” che hanno trucidato i sei soldati italiani in Afghanistan. Non vogliamo certamente dire che Draghi ordina ai Talebani di bombardare i nostri soldati ma, come abbiamo scritto, che “il tritolo che ha ucciso i soldati italiani è stato pagato con i soldi di Soros”.

In altre parole, il pasticcio afghano in cui si è cacciata l’Italia a seguito degli Stati Uniti, è stato orchestrato dalle stesse forze del “nuovo impero britannico” che partorirono l’operazione Britannia. L’assalto contro l’Italia, che ebbe il culmine nell’anno del Britannia e che prosegue nella misura in cui dall’Italia si manifestano resistenze al nuovo impero della globalizzazione, al salvataggio delle banche ecc., va inquadrato nella strategia globale con cui si tenta di demolire gli stati nazionali per far posto alla Nuova Torre di Babele, come dice LaRouche. La guerra in Afghanistan fu escogitata per coinvolgere gli Stati Uniti in un disastro strategico e subire la stessa sorte che subì Atene con la Guerra del Peloponneso. A livello regionale, è la riedizione della strategia ottocentesca dell’Impero Britannico per il controllo dell’Asia meridionale.

Abbiamo più volte, in questo sito, documentato il ruolo degli inglesi nel “combattere e proteggere” i talebani, tanto da aver ottenuto per loro tramite un aumento della produzione dell’oppio. Dalle montagne afghane ai mercati della droga occidentali, riecheggia il nome di George Soros, paladino delle campagne per la liberalizzazione. Quel George Soros che l’Italia conobbe nella vicenda del Britannia e del successivo attacco alla lira che ci tramortì e ci fece accettare l’Euro senza batter ciglio.ontrollo dell’Asia meridionale.

Tuttavia – è bene ricordarlo – l’ossessione dei “Britannia Boys” non è l’Italia. Nel contesto della crisi globale, del collasso economico più grave della storia umana da noi conosciuta, l’oligarchia punta a rimuovere ogni paletto con cui la cospirazione repubblicana, che in America lottò in favore della “comunità di nazioni perfettamente sovrane” da contrapporre all’Impero Britannico, ha assestato i suoi successi storici.

Aver trascinato gli Stati Uniti, l’Italia e altri Paesi in Afghanistan, ovvero negli stessi luoghi in cui l’Impero Britannico sin dall’Ottocento non ebbe mai la meglio contro i “fanatici ribelli”, è l’estremo tentativo (forse il più palese, oltre quello del salvataggio degli speculatori con emissioni di credito nazionale americano) di far affossare il sistema americano e ogni altra sua influenza nelle istituzioni di altre nazioni.

Chi dovrebbe sostituire gli Stati Uniti nella loro egemonia globale (non priva di macchie) è, nella mente dell’oligarchia, il governo mondiale attraverso “quel che è di Cesare”, declinato nelle forme del “Financial Stability Board”, o del Fondo Monetario Internazionale.

L’Italia, grazie all’azione di Tremonti che si oppone ai salvataggi indiscriminati delle banche, è un ostacolo da rimuovere su questa strada, specialmente in vista della prossima grave fase della crisi, in cui si chiederà agli Stati di dissanguarsi ulteriormente per gli speculatori. Non pretendiamo che Brunetta afferri tutto ciò, ma constatiamo che denunciando i “Britannia Boys”, egli esprime un pensiero condiviso nel governo. Non basta per conquistare la fiducia del popolo italiano e di chi egli vorrebbe sganciare dalle “elites parassitarie”. Occorre abbandonare il liberismo e sposare quelle tesi rooseveltiane e quella Nuova Bretton Woods di LaRouche che Brunetta ha finora osteggiato (vedi “Gli industriali bellunesi invitano i rappresentanti di LaRouche”.).

Fonte: www.movisol.org
Link: http://www.movisol.org/09news176.htm
23.09.2009

Pubblicato da Davide

  • glomer

    Tutto giustissimo!!! Ma il recupero dei capitali all’estero completo di copertura dal falso in bilancio ed anonimato dei soggetti è una cosa corretta oppure no??
    Mi pare che in questo governo ci sia qualcosa di buono ma credo che alla fine è uguale a tutti gli altri passati!!! sono solo chiacchiere da bar quelle di brunetta in quanto l’assalto alla diligenza italiana pare proprio che stia contuinuando…
    Spero di sbagliarmi!!!

  • redme

    non solo chiacchiere da bar…infatti ha subito tolto il tetto agli stipendi dei dirigenti pubblici e manager vari tipo cimoli…poverini!

  • Matt-e-Tatty

    Non sbagli… ieri ero in banca e mentre aspettavo mi sono messo a leggere un giornale finanziario appoggiato lì sul tavolo… l’attenzione mi casca su un articolo che parlava degli ultimi transiti di dollari in Italia… parlavano dei due giapponesi fermati a Chiasso e di altri megasequestri tra cui dei filippini fermati a Malpensa….con altri bond kennedy… in totale sarebbero oltre 300 miliardi di dollari sequestrati… falsi…
    Io non lo sò se voi ve la volete bere, ma non lo voglio nemmeno ipotizzare che un falsario si metta a falsificare della cartamoneta da 1 miliardo di dollari… a chi la dà? dove la smercia quella roba se è falsa? Quale banchiere è tanto celebroleso da accettare certi “tagli” sulla fiducia? Quei dollari sono veri e all’Italia spetterebbe una ghiotta percentuale… che non avremo mai…

  • maumau1

    il rientro dei capitali è immorale ma necessario..
    non certo per il 5% di tasse ma per il 95% che circoleraà quasi 100miliardi di euro si stima..anche se la politica depista parlando dei 4-5miliardi di tasse..
    c’è una barzelletta che vedeva tutti i giorni un operaio uscire con un pò di paglia dentro la cariola e portava quella paglia
    tutti i giorni cosi’…
    cosi’ quelli che lo vedevano portarsi a casa quella poca paglia si meravigliavanoe un pò lo deridevano rubare quella paglia rischiare per cosi’ poco..
    e quando glielo chiesero ”perchè ti rubi quella pò di paglia tutti i giorni” lui risposte,non mi rubo la paglia ma le cariole..

    cosi’ col rientro dei capitali…
    l’intesa con gli intestatati dei capitali(e qualcuno del governo se l’è fatto scappare come D’Urso a Ballarò) è quella di finanziare le aziende per evitare il tracollo che le banche hanno progettato e stanno attuando non concedendo credito con la scusa della crisi che però hanno creato a posta loro!!

    Tutto sta a capire se quei 100miliardi immessi nei capitali delle aziende(che però poi saranno in parte anche di bancarottieri e anche mafiosi ma non licenzieranno nè chiuderanno!) basterà a evitare il tracollo..

    senza quei fondi il tracollo sarebbe stato certo..
    ecco perchè è stato necessario una tassa cosi’ bassa non si poteva rischiare che quei fondi restassero all’estero…e magari fossero sequestrati
    da qualche ente internazionale in vena di repulisti dei soldi degli altri..

  • maumau1

    sul progetto di far fallire gli USA da parte delle elite internazionali che immagino facciano parte pure della Fed e quindi dietro a Goldamm Sach JpMorgan ed altre banche azionistie sioniste tutte con sede europea..il che è quanto meno strano…
    potrebbe non essere un balla insieme a regnanti di Inghilterra d’Olanda
    e tedeschi insomma la BCE

    sono 9 i principali azionisti eccoli,sionisti:

    $1. Rothschild Banks of London and Berlin.

    $2. Lazard Brothers Banks of Paris.

    $3. Israel Moses Seif Banks of Italy.

    $4. Warburg Bank of Hamburg and Amsterdam.

    $5. Lehman Brothers of NY.

    $6. Kuhn, Loeb Bank of NY (Now Shearson American Express).

    $7. Goldman, Sachs of NY.

    $8. National Bank of Commerce NY/Morgan Guaranty Trust (J. P. Morgan Bank – Equitable Life – Levi P. Morton are principal shareholders).

    $9. Hanover Trust of NY (William and David Rockefeller & Chase National Bank NY are principal shareholders).

    vedremo

  • maumau1

    a proposito di signoraggio e sovranità monetaria
    la chiesa sa e don Floriano Abramovich dice che anche il papa sa
    avendo passato 5ore con l’economista Auriti.
    tace forse avendo anche loro una banca come lo IOR(banca speculativa e paradiso fiscale)
    E critica Ratzinger perchè sa e tace..

    eccolo http://situazionecritica.blogspot.com/2009/01/anche-ratzinger-sa-del-signoraggio.html

    papa Pio XI lo aveva già denunciato nel 1936 non a caso dopo la crisi del 29

    « Nel nostro tempo è ormai evidente che la ricchezza e un immenso potere sono stati concentrati nelle mani di pochi uomini. Questo potere diventa particolarmente irresistibile se esercitato da coloro i quali, poiché controllano e comandano la moneta, sono anche in grado di gestire il credito e di decidere a chi deve essere assegnato. In questo modo forniscono il sangue vitale all’intero corpo dell’economia. Loro hanno potere sull’intimo del sistema produttivo, così che nessuno può azzardare un respiro contro la loro volontà. »

    (Papa Pio XI, Quadragesimus Annus 106-9, 1931)

  • danpar84

    L’Italia e’ stata si’ svenduta agli anglo-americani sul Britannia, ma col sig. Berlusconi l’Italia e’ paragonabile a una donne orrenda ma dai facili costumi che si lascia sodomizzare gratuitamente…dalla padella alla brace insomma!

  • Galileo

    Se è per Lyndon LaRouche la colpa di come va il mondo è di George Soros, che diavolo, non è certo un angioletto, ma che lo debba mettere in tutto. Ma che ti avrà mai fatto?

    Ma stà funzionando stà cosa del 5%? Scusate la domanda, ma vivo fuori Italia e non riesco a seguire tutto. Insomma volevo dire: sono tornati i soldi in Italia o se lo stanno ancora pensando?

  • glomer

    spero proprio che tu abbia ragione…
    tutti quei capitali sono anche di mafiosi e banchieri del c…
    pensa tu cosa ci possono comprare…tutto!
    avranno anche l’anonimato…pertanto faranno un pò come cazzo gli pare…

    sotto alcuni punti di vista preferirei vedere l’Italia sprofondare…forse solo in quel caso si potrà “svegliare” qualcuno…

    chi vivrà vedrà… .-(

  • eresiarca

    Ma che strano, il sig. La Rouche così interessato al bene dell’Italia… Com’è che una delle sue scatole cinesi si chiamava Partito Operaio Europeo e volantinava contro il “ladro Craxi”? Quello, cioè, che più d’ogni altro s’è opposto alla svendita dei “gioielli di famiglia”?
    E poi, ma quale Roosevelt del piffero! Il modello che ha funzionato per uscire dalla crisi – e che ha ispirato gli altri, non il contrario – è stato il Fascismo. Lo si ammetta. L’America dalla crisi non uscì mai, infatti dovette causare – come ha sempre fatto – una guerra mondiale (altro che Hitler! dire poi che Mussolini voleva la guerra è una cosa ridicola: nel 1938 era “l’uomo della pace”).

  • bornpirate

    PAOLO BARNARD SPIEGA COSA NASCONDE IL TRATTATO DI LISBONA

    http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=139

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  • eresiarca

    “LaRouche ce l’ha con Soros”.
    Bisogna capire che gli USA non sono tutti filo-israeliani. C’è anche la minoritaria fazione “filo-palestinese”, ovvero quella che è convinta, PER IL BENE DELL’AMERICA, che inimicarsi tutto il mondo arabo per seguire i capricci degli ebrei è suicida.
    Come corollario di questa posizione, rappresentata anche nell’intelligence USA (che infatti talvolta svela complotti di agenti sionisti negli USA), c’è la convizione che gli americani WASP fondamentalmente sarebbero “buoni”, ma a traviare l’America ci sono gli ebrei-sionisti “cattivi”: di qui l’astio di LaRouche verso i neocon (ebrei).