BRASILE. IL PRESIDENTE LULA DA SILVA VISITA IL PALAZZO PLANALTO DOPO L’ATTACCO DEI SEGUACI DI BOLSONARO

BRASILE. IL PRESIDENTE LULA DA SILVA VISITA IL PALAZZO PLANALTO DOPO L’ATTACCO DEI SEGUACI DI BOLSONARO

Telesur

Lula da Silva ha definito “barbaro” il tentativo di golpe promosso dai sostenitori di Jair Bolsonaro e lo ha accusato di incoraggiare atti di vandalismo.

Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha visitato domenica il Palazzo Planalto nella capitale Brasilia, il Congresso e la Corte Suprema Federale (STF) per valutare l’entità dei danni causati dai sostenitori di Jair Bolsonaro.
I media locali hanno riferito che prima dell’arrivo di Lula da Silva nella capitale brasiliana, la sede del governo e l’STF sono stati sottoposti a perquisizione da parte di una squadra anti-bomba della polizia federale.

Entrambi gli edifici hanno subito danni significativi dopo l’invasione dei sostenitori dell’estrema destra, sconfitti alle elezioni presidenziali di ottobre.

I danni causati dai bolsonaristi comprendono beni culturali difficili da recuperare, come varie opere d’arte e sculture.

Secondo le prime informazioni, i manifestanti hanno rotto computer e finestre e rovesciato anche cassetti negli uffici che i bolsonaristi sono riusciti a raggiungere.

Dopo aver verificato i danni alla sede dei tre poteri dello Stato, Lula da Silva ha decretato l’intervento dell’area di sicurezza del Distretto Federale di Brasilia fino al 31 gennaio, vista la situazione che la capitale del Paese ha vissuto per quasi quattro ore.

Il presidente Lula da Silva ha definito “barbaro” il tentativo di golpe promosso dai sostenitori di Jair Bolsonaro e ha accusato l’ex presidente di “stimolare” atti di vandalismo.

Migliaia di sostenitori di Bolsonaro, che da settimane chiedono ai cancelli delle caserme un intervento delle Forze Armate per rovesciare Lula da Silva e riportare Bolsonaro al potere, hanno invaso e distrutto la sede del Congresso, della Presidenza e della Corte Suprema il Domenica.
I fatti accaduti oggi a Brasilia sono stati condannati all’unanimità dalla comunità internazionale e si sono verificati esattamente una settimana dopo che Lula ha assunto la presidenza del Brasile.

Nota: Si sospetta la presenza fra i dimostranti di agitatori manovrati da ambienti esterni con l’obiettivo di creare il caos nel paese latino americano.

Fonte: Telesur

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Traduzione - https://www.controinformazione.info/brasile-il-presidente-lula-da-silva-visita-il-palazzo-planalto-dopo-lattacco-dei-seguaci-di-bolsonaro/

09.01.2023

Commenti (14)

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Mostra commenti 14 caricati
    1. Divoll 10 gennaio 2023

    1. Divoll 10 gennaio 2023

      Mi sembra esagerato e anche ipocrita definire "estrema destra" l'ala politica di Bolsonaro (un politico che ha dimostrato di essere patriottico e indipendente e che, forse proprio per questo, sara' stato silurato da certi poteri sovranazionali). Sembra che le ultime elezioni siano state tutt'altro che trasparenti e la stessa improvvisa liberazione di Lula, proprio prima delle presidenziali, appare piuttosto sospetta.

    2. Andreabras 10 gennaio 2023

      Bolsonaro patriota?? Indipendente???

    3. Andreabras 10 gennaio 2023

      Bolsonaro nel 2019 cioè durante la presidenza Trump ha tolto l'esigenza di visto aí cittadini USA per entrare in Brasile, mentre per i cittadini brasiliani continua l'esigenza di visto per entrare negli USA. Questo sarebbe patriotismo, sovranismo, indipendenza?

      https://extra.globo.com/noticias/viagem-e-turismo/saiba-por-que-os-americanos-nao-precisam-mais-de-visto-para-entrar-no-brasil-23797879.html

    1. Astronauta 10 gennaio 2023

      """"Nota: Si sospetta la presenza fra i dimostranti di agitatori manovrati da ambienti esterni con l’obiettivo di creare il caos nel paese latino americano."""

      si sospetta che gli agitatori (i soliti noti) stiano agitando l intero sudamerica. Il Peru' la Bolivia il Cile e il Brasile sono in fiamme.
      e nordamerica non se la passa meglio in casa.
      il motivo e' uno solo: i vecchi trucchi elettorali che non funzionano piu'. Finita l epoca dei furbi questi dovrebbero ammettere che rien ne va plus (i giochi sono finiti).

    2. Divoll 10 gennaio 2023

      Forse perche' "agitatori" e cause sono sempre gli stessi

    1. Martin 10 gennaio 2023

      Il piu' grosso governante ladro dell'intera storia dell' America Latina, come attestato dalle decine di miliardi rubate nello scandalo Lava Jato, spalleggiato dal Presidente della Corte Suprema De Moraes, che sta facendo letteralmente a pezzi il principio cardine della separazione dei poteri.

    1. Senna 10 gennaio 2023

      Pagliacciata alla Capitol Hill, alla Reichstag Berlino e l'altro giorno in Brasile. Presunti golp senza militari? Ma per favore, pagliacciate made in silicon valley walt disney! Il Brasile deve mollare il BRICS.

    2. Divoll 10 gennaio 2023

      Piuttosto, qualcuno vorrebbe che il Brasile molli i BRIICS (e sappiamo pure chi e' questo qualcuno). Per fortuna, sia Lula che Bolsonaro vedono nella partecipazione ai BRIICS una grande occasione economica per il loro paese..

    3. Andreabras 10 gennaio 2023

      Bolsonaro si è avvicinato ai BRICS dopo la fine della presidenza Trump. Durante la presidenza Trump era abbastanza lontano daí BRICS

    4. ric 10 gennaio 2023

      quella e' la realta'... per ora all europa hanno fatto desistere dalla collaborazione con la grande madre RUSSIA..e gli europei da perfetti schiavi hanno ubbidito...

    5. Martin 13 gennaio 2023

      Ma non l'avete ancora capito che i BRICS non riusciranno MAI a creare una moneta ed un sistema di pagamenti alternativi a dollaro e euro? Ma vi pare sensato che Cina e Russia rinuncino alle loro monete nazionali? I BRICS sono Paesi che si fanno gli affari loro, come tutti gli altri, ed i Paesi del MercoSur, nonostante anni ed anni di negoziati, non riescono nemmeno ad unificare i loro mercati, sistematicamente sfruttati da produttori locali protetti dalla concorrenza internazionale dalla sinistra nazionalista e protezionista. Fatevi un giretto in Argentina per osservare l'infinita miseria della qualita' dei prodotti ed i prezzi osceni rispetto al costo della vita. Su ogni macchinario importato, lo Stato argentino carica tra il 30% ed il 50% di tasse. Caricano ancora i mobili con le corde sui grattacieli perche' i sindacati si oppongono alle pedane elettriche.......in tutta Buenos Aires non esiste ancora un lavamacchine automatico.

    1. mago 10 gennaio 2023

      Piu che Golpe visto e rivisto mi sembra un avanti tu che mi scappa da ridere,un job alla italiana come quello del 1970 per intenderci.
      Che poi prima Trump e poi Bolsonaro siano estranei ai fatti è fattibile ma qualcuno ci ha sicuramente guadagnato alla grande.

    1. XaMAS 10 gennaio 2023

      ma va a cagare, imbroglione e soprattutto ladro

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