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BOT E CCT…COSI’ HANNO INCASTRATO L’ITALIA

DI MARCELLO FOA
blog.ilgiornale.it

Fino a qualche tempo fa si diceva: l’Italia è molto indebitata, ma a sottoscrivere Bot, Cct e Btp sono soprattutto risparmiatori italiani; dunque se anche l’Italia fallisse a pagarne il prezzo sarebbero gli stessi cittadini italiani. Ed era vero: nel 1991 il 94% dei titoli di Stato italiani era sottoscritto da residenti, il rimanente 6% dai non residenti. Da quando però l’Italia si è agganciata a Maastricht e poi all’euro il quadro, anno dopo anno, è cambiato. Oggi il 51,4% dei titoli di Stato è in mano a sottoscrittori stranieri e il 48,6% è posseduto da italiani; ma, attenzione, non si tratta più di risparmiatori, ma, prevalentemente, di banche e assicurazioni.

Risultato: l’Italia oggi è ricattabile in quanto, dopo aver perso la sovranità monetaria, ha perso anche il controllo del debito pubblico, che non è più sottoscritto dai cittadini. E il tutto è avvenuto tra la dabbenaggine della classe politica, che non ha capito cosa stava avvenendo, la tacita complicità della Banca d’Italia e la miopia dei media che queste cose non le capiscono e dunque non le spiegano mai.

Oggi l’Italia non è più padrona del proprio destino e non può più nemmeno decidere di fallire assumendosene la responsabilità. Deve obbedire ai creditori; dunque chinare la testa varando misure estreme che finiranno per impoverire il Paese senza generare crescita o finire sul lastrico come la Grecia o l’Argentina. Insomma: il Paese è in trappola e la colpa di chi non ha capito cosa fosse l’euro e quali implicazioni avrebbe avuto sull’economia reale, scegliendo la strada dell’adesione ad ogni costo, sfidando il buon senso. E il buon senso suggeriva che l’Italia non era pronta.

Insomma, un trionfo. Vero?

Marcello Foa
Fonte: http://blog.ilgiornale.it
Link;: http://blog.ilgiornale.it/foa/2011/09/05/leuropa-i-bot-e-i-cct-cosi-hanno-incastrato-litalia/
5.09.2011

Pubblicato da Davide

  • borat

    ???? L’Argentina non è mica finita sul lastrico dopo il default del 2002

  • remox

    Non è propriamente così. Quando i cittadini detengono il debito pubblico è sostanzialmente quasi impossibile “fallire”.
    Quando sono i creditori esteri invece, se da un lato il paese è sottoposto a pressioni, minacce e altro, l’ipotesi “fallimento” diventa una strada percorribile con minori danni. Anzi, se vi fosse una classe politica audace, preparata e volta al bene comune dei propri cittadini studierebbe ed attuerebbe una politica di default selettivo.
    Il peso del fallimento verrebbe riversato per la maggiorparte proprio sui creditori “usurai” esteri.

  • valeriodonnini

    L’ Argentina non e’ sul lastrico, di solito sul lastrico ci finisce chi deve incassare ! Ma noi pagheremo…e finiremo sul lastrico ! Grazie a Draghi & c. , che fanno sempre i nostri interessi…. 🙁

  • rasna-zal

    Il Giornale è organico della famiglia Berlusconi, quindi che articoli stiamo commentando?

    Qual’è il senso di questo breve memorandum se non propaganda partitica e propaganda del mito del debito?

    “Oggi l’Italia non è più padrona del proprio destino e non può più nemmeno decidere di fallire assumendosene la responsabilità. Deve obbedire ai creditori”

    Quindi dobbiamo pagare, non c’è scelta…

    “il Paese è in trappola e la colpa di chi non ha capito cosa fosse l’euro e quali implicazioni avrebbe avuto sull’economia reale, scegliendo la strada dell’adesione ad ogni costo”

    Quindi Prodi, la sinistra…

    “dunque [dobbiamo] chinare la testa varando misure estreme che finiranno per impoverire il Paese senza generare crescita o finire sul lastrico come la Grecia o l’Argentina”

    Quindi “chinare la testa” e prepararci ad un futuro di sacrifici e diseguaglianze oppure…

    “la Grecia” anzi “l’Argentina”! Torna lo spettro del debito, del fallimento, ma guardiamo i fatti: il default per l’Argentina ha rappresentato la salvezza e un nuovo inizio, mentre la Grecia, troppo debole contro i poteri dell’UE, viene mantenuta in agonia a fare da monito per tutti gli altri.


    Tutto questo è pura propaganda …
  • nuovorinascimento

    Possiamo essere di destra, di sinistra, di centro o di qualsiasi parte poltitca.
    Possiamo criticare FOA in quanto scrive sul giornale di Berlsuconi, possiamo fare dietrologia e demagogia, possiamo affermare tutto e il contrario di tutto.
    Ma ditemi voi se avete letto mai la VERITA’ in 8 righe?

    Complimenti a FOA…..non fa una piega.

  • nuovorinascimento

    Rieccoci, mi sono dimenticato che dovendo muovere un appunto alla versione di FOA dovrei solo ricordare al giornalista che l’Argentina (dimenticata da 10 anni da qualsiasi Telegiornale mainstream) sta vivendo la migliore fase economica della sua storia…..una crescita spaventosa lontano dai mari burrascosi della finanza targata USA/England/Israel……..

  • lucval

    Questa VERITA’ può averla scritta anche il mio lattaio sotto casa.
    Il fatto rimane che è una verità che dovrebbe far riflettere.
    Ancora cadiamo nel tranello “io sono fascista” “tu sei comunista”….mentre noi litighiamo qui si sono fottuti 60 milioni di cittadini……

  • nuovorinascimento

    fottuti….termine mai così attuale e indovinato……

  • ericvonmaan

    Nonostante qualche ovvietà che chiunque mediamente informato sa bene, ancora una volta il giornalista “importante” parla di debito pubblico senza spiegare come e perchè si è formato, perchè il punto fondamentale è esattamente quello: se la gente comune conoscesse i meccanismi e le modalità con cui è creata e gestita la moneta, scenderebbe in piazza con le doppiette.
    Ma probabilmente non lo sa esattamente nemmeno lui… è inutile parlare senza spiegare, e sulla stampa, di qualsiasi parrocchia, NESSUNO ha fin’ora spiegato in maniera corretta il giochetto che da oltre 100 anni arricchisce illegalmente le solite famiglie più ricche del mondo a discapito degli Stati e dei cittadini.

  • bstrnt

    Ma nessuno capisce che si tratta squisitamente di sovranità nazionale?
    Siamo una colonia USA da 66 anni, del Vaticano da 150 anni.
    Può una colonia comportarsi come uno stato indipendente (ovvero emettere moneta, creare un coeso stato sociale, avere una sua cultura e poterla divulgare senza sottostare a sottoculture rozze e violente, indirizzare e finanziare la ricerca su indicazioni interne, avere un proprio esercito in grado di intervenire in caso di calamità e non per proiettare la propria forza al servizio di terzi)?
    Se mal comune è mezzo gaudio possiamo dire che l’intera Europa è nella più o meno nella stessa situazione; purtroppo in questo non c’è gaudio ma e solo dramma.
    Gli USA hanno vinto sì la guerra, ma 66 anni fa; purtroppo l’Italia non è stata occupata dall’armata rossa, per qui siamo finiti nelle grinfie dei fondamentalisti puritani anglofoni.
    La perfida Albione e gli psicopatici a stelle e strisce stanno collassando, esiste qualche ingenuo che pensa ancora che collasseranno da soli?
    L’Europa è il loro cuscinetto proteggi caduta, chiaramente le nazioni più deboli e più colonia saranno le prime a toccare terra, ma alla fine toccherà anche alla Germania.
    Non credo serva Einstein per capire che abbracciare le dottrine dei “Chicago Idiots” è appunto da idioti; che un’economia basata sul debito non è sostenibile, che in un sistema finito una crescita infinita è impossibile, che un pianeta come la terra con 7 miliardi di tenie deve solo decrescere e magari le tenie trasformarsi in simbionti .

  • terzaposizione

    Mentre il suo Padrone cambiava manovra ogni giorno, il grande giornalista dallo strano cognome pubblicava sul Giornale un articolo che irrideva i Milanesi per le tasse che Pisapia stava introducendo. E questo sarebbe uno da commentare? Un altra Ida Magli?

  • Giancarlo54

    Lasciando perdere i commenti non poprio arguti degli antiberlusconiani in servizio permanente effettivo, penso che non ci sarà nessun default.
    I creditori non ci lascerannno fallire, ma ci succhieranno il sangue goccia a goccia, quando saremo totalmente vampirizzati, ma saremo una nazione del terzo mondo, ci lasceranno al nostro destino, noi e i milioni di immigrati che ci hanno riversato sul territorio. Questo che stiamo vivendo è ancora niente rispetto a quanto ci aspetta. Niente!