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BLACK FRIDAY ANCHE DA NOI: BOT AL 6.5%

FONTE: RIBELLE.COM

Un vero e proprio shock l’asta sui Bot a sei mesi del nostro Stato: il rendimento è arrivato a 6.504% (e i Btp a due anni sono al 7.5%).
Praticamente a un italiano conviene non pagare il mutuo, e quindi investire, cioè speculare su se stesso, con dei “nostri” bot a sei mesi e alla fine ripagare le rate del mutuo tutte insieme.

Il discorso è naturalmente provocatorio, ma è difficile trovare altre parole per definire la situazione: il rendimento si è praticamente raddoppiato rispetto al valore precedente di 3.5% circa
È ai massimi dal 14 agosto 1997.L’intero importo di 8 miliardi di euro dell’asta è stato collocato, ovviamente. Anzi la richiesta è stata per 11.7 miliardi: in pratica abbiamo avuto anche noi il “giorno dello shopping”, come negli Stati Uniti. Peccato che ne pagheremo le conseguenze. Tra sei mesi.

Intanto lo spread risale a 500 punti.

Fonte: http://www.ilribelle.com/
25.11.2011

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Pubblicato da Davide

  • Tao

    Quanto sta accadendo sui mercati obbligazionari, con i rendimenti sui titoli di Stato italiani, belgi e francesi che toccano ancora nuovi massimi, e soprattutto col fallimento dell’asta dei Bund tedeschi a 10 anni (con un 35% di invenduto), dovrebbe aprire gli occhi a chiunque: ormai nessuno è al riparo dalla tempesta finanziaria che si sta abbattendo sull’Europa e i suoi titoli di debito. Ormai è in gioco la sopravvivenza stessa dell’euro. Non l’uscita di questo o quel paese dalla moneta unica, ma la fine dell’area valutaria in quanto tale. Se continuerà il trend attuale, questo big bang si verificherà in tempi molto brevi.

    Come si può invertire la tendenza? Facendo precisamente quello che il gruppo di testa dell’Unione (ormai ridotto alla Germania) si è sinora ostinatamente rifiutato di fare: lanciando gli Eurobond, ma soprattutto modificando i Trattati in modo da consentire alla Bce di fare quello che la Banca del Giappone e la Fed statunitense fanno da molto tempo, ossia funzionare da prestatore di ultima istanza. Quest’ultima mossa è sufficiente, da sola, ad arrestare la speculazione: è infatti evidente che di fronte a una Bce disponibile a sostenere illimitatamente i titoli di debito europei, se necessario stampando moneta, le scommesse al ribasso diventerebbero immediatamente insostenibili. Su un piano di più lungo periodo, dovrebbero ovviamente essere affrontati gli squilibri strutturali tra i diversi paesi europei che hanno condotto alla situazione attuale e che hanno tra le loro cause principali la deflazione salariale in Germania, la specializzazione produttiva in settori non rivolti all’esportazione di diversi paesi del Sud Europa, una produttività totale dei fattori insufficiente in diversi paesi (tra cui l’Italia) e l’assenza di una politica economica e fiscale comune a livello europeo. Mi sembra che su nessuno di questi terreni si stia intervenendo con efficacia. Per questo sono pessimista. Sulla sorte dell’euro e – cosa più importante – su quella dei cittadini europei.

    Vladimiro Giacchè
    Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/
    Link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/25/rivedere-i-trattati-e-subito
    /173025/
    25.11.2011

  • RicBo

    E’ chiaro ormai che il disegno della Germania è quello di creare un euro a 2 velocità, con il risultato che i paesi periferici (i PIIGS) diventino sue colonie, regioni depauperizzate dove arraffare a buon mercato le loro ricchezze (Finmeccanica in Italia è un esempio), delocalizzare la produzione e pescare forza lavoro a basso costo. Beni e servizi prodotti sarebbero poi venduti nei mercati emergenti: Oriente, Russia, Sudamerica..
    Resta da scoprire il ruolo della Francia (e più sullo sfondo l’Inghilterra) in questo disegno, se si dimostra complice o competitore, ma per noi non cambia nulla.
    Vari giornalisti ed intellettuali (riportati anche in questo blog) hanno denunciato questo disegno (primo fra tutti Barnard, poi Chiesa, Bifo, Preve..) e la complicità di Monti e Napolitano in questo piano.
    Ma non ci facciamo nulla di queste denuncie, fino a che la società italiana rimarrà completamente anestetizzata come ora.

  • cpaglietti

    E’ un complotto?
    Non credo si tratti di un complotto, credo si tratti del risultato di un sistema bancario, e finanziario che permette speculazioni selvagge, e credo che gli speculatori non si lasciano sfuggire l’occasione di farlo.
    La BCE è controllata da chi specula, le banche pure.
    I governi dovrebbero tutelare gli interessi della società e apportare quegli accorgimenti normativi che vietino speculazioni finanziarie pericolose per la stabilità degli stati.
    Non è comprensibile che il costo del denaro sia inferiore al rendimento dei BOT, non è ammissibile che la banca centrale europea conceda denaro in prestito alle banche le quali con lo stesso denaro comprano BOT.
    Se non si pone rimedio a tale sistema finiremo , in pochi anni, sul lastrico !
    E ciò che più mi preoccupa e chè si cerchi la soluzione affidando la Presidenza del Governo ad un uomo esperto sì ma stimato dai poteri bancari e finanziari e che quindi ha nel DNA il protezionismo del sistema e potrebbe non essere capace di comprendere che la responsabilità è di un mercato malato e non del debito pubblico !

  • roberto4321

    La massa monetaria viene creata dalla banche centrali tramite manovre ordinarie (sui tassi ecc) o tramite stampa di moneta (quantitative easing) quando i tassi sono a zero.
    Gli USA hanno i tassi ormai a zero, quindi non gli rimane che il quantitative easing, mentre alla BCE rimane in canna un bel 2% di ribasso sui tassi che può essere sparato in qualsiasi momento.
    Ora che sia la FED che la BCE sono nelle mani di Goldman Sachs non mi stupisco che si giochi con i destini di milioni di persone, drenando in modo suicida la massa monetaria in euro, a tal punto che perfino le aste di titoli tedeschi ora vanno semi-deserte, figuriamoci quelle dei i paesi più indebitati come noi. In Europa secondo la regola seguita dalle banche centrali per determinare il tasso di sconto appropriato (Taylor rule) questo dovrebbe essere a -6% o giù di lì, perchè pensate che Draghi non l’abbia ancora tagliato (se non di un misero 025%) portandolo almeno a zero come negli USA?
    A me sembra proprio che si volesse creare questa crisi, si voleva il panico e il crollo del valore dei Btp e dei bonos, di cui probabilmente al momento giusto qualcuno farà incetta. Anzi probabilmente il momento giusto è adesso e l’incetta la stanno già facendo, vediamo se mi sbaglio ma probabilmente uno di questi weekend (magari questo) Draghi annuncerà un sostanzioso taglio dei tassi, e da lì a poco seguirà la FED con la stampa del solito trilione di $, giusto in tempo per salvare il rally di fine anno e far ritornare a valori pre crollo l’obbligazionario… e per far sentire gli effetti dello stimolo in estate autunno 2012 giusto in tempo per la rielezione dell’abbronzato. I soliti si arricchiranno mentre il popolino preso dal panico avrà svenduto i titoli in portafoglio perdendoci le mutande. Ma del resto il popolino si merita questo ed altro se goisce ad avere un premier membro di Trilaterale, Bilderberg e Goldman Sachs.

  • DILEO

    La notizia dei BTP a due anni al rendimento del 7.2 % era già stata data il 23/24.11.2011 arricchita di considerazioni (restando all’Italia) su Super Mario1, Super Mario2, Barnard, Denuncia per alto Tradimento e Napolitano condite da una “lezione” dell’economista Eric Toussaint e da un correggetemi se sbaglio (circoscritto a quello che è scritto).

    Inutile ripeterlo qui. Vedi
    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=41350 [www.comedonchisciotte.org]

  • AlbertoConti

    Certo, “vendere” titoli di Stato all’8% d’interesse per l’Italia è scandaloso, ma soprattutto è insostenibile, assurdo, masochistico, fuori di testa, suicida, ecc. ecc. Ma guardiamo alla realtà anche “istituzionalizzata”: la BCE RIFIUTA a gran voce (quella della Merkel) di fare funzioni di “prestatore di ultima istanza”. Paradossale? Certo, ma tant’è. E allora chi è il “prestatore di ultima istanza”? E’ di fatto ogni singolo Stato membro, ognuno per sè, emettendo titoli di debito pubblico a carico dei contribuenti propri. Il debito pubblico è la vera “moneta di ultima istanza”. Vista così, perchè nella sostanza è così, appare ancora più evidente l’assurdità di emettere “moneta di ultima istanza” a tassi maggiori di ZERO! Vediamola da un altro punto di vista: vuole questa CEE che i titoli di stato vengano onorati? Certo che sì, per ovvi motivi di possesso incrociato, oltre che per tutto il resto. E allora non è forse questa l’ammissione che quel tipo di moneta (i titoli di stato) sono la vera “base monetaria”? Quella emessa da quel che rimane delle sovranità nazionali, a loro rischio e responsabilità? In pratica la “moneta unica” è già di fatto affidata alla responsabilità dei singoli stati membri ed emittenti, e la BCE è una foglia di fico, del tutto inutile, su questa realtà di fatto. Conclusione: non esiste sistema stabilizzato che possa emettere la propria base monetaria a interessi passivi da strozzino. La base monetaria dev’essere emessa a tasso ZERO, questa è la condizione INDISPENSABILE affinchè sia anche solo ipotizzabile una STABILITA’ sistemica. Le banconote emesse dalla BCE a tasso zero sono fuma negli occhi, una miseria percentuale del tutto ininfluente sulle dinamiche economiche e finanziarie. La BCE non esiste! Non è una vera banca centrale, è solo un centro di potere dei vertici finanziari per imporre politiche monetarie suicide quanto assurde, logicamente inconsistenti. In questo decennio inaugurale della moneta unica la Germania se ne è enormemente avvantaggiata, diventando l’esportatore principale dell’area euro all’interno stesso dell’area euro. Ora questo gioco al massacro della periferia è finito, e se la Merkel non lo capisce è finita anche lei. Che fare? Abolire quell’aborto di BCE, restituire la responsabilità delle politiche monetarie ai singoli Stati membri, e se il cambio fisso, detto anche moneta unica, non regge, allora si ritorna punto e a capo, ognuno per se mentre si riprogetta un’unione europea degna di questo nome!

  • roberto4321

    mi fanno ridere questi economisti improvvisati che credono che bastino gli Eurobond per risolvere la situazione, un po’ come le acquisizioni tra banche atte a nascondere i bilanci disastrosi di una banca dentro un’altra.
    Gli Eurobond sarebbero la soluzione solo in caso di una crisi di fiducia circoscritta ad un paese, non certo la soluzione ad una crisi di liquidità a livello europeo (come dimostra l’asta tedesca andata buca) creata scientemente da chi presiede la BCE.
    I tassi in Europa dovrebbero essere (secondo la Taylor Rule) ad un teorico -6% tenendo conto di disoccupazione e inflazione, sono invece al +2%, perchè? Perchè il Goldman Boy Draghi non li abbassa, e di corsa?
    La risposta è semplice, prima bisogna fare le privatizzazioni nei paesi “in crisi”, poi col fiume di denaro che arriverà tramite le banche all’economia con l’abbassamento dei tassi europei e con il quantitative easing 3 americano, tutto questo ben di Dio privatizzato finirà nelle tasche di qualche capitano coraggioso con le pezze al cu.. ma il fido in banca illimitato, e tra il ben di Dio c’è Finmeccanica, Eni Enel Terna più tutte le multiutility (che gestiranno anche l’acqua alla faccia del referendum).