BISOGNA SPORCARSI LE MANI

BISOGNA SPORCARSI LE MANI

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

L’economia mi annoia, è un peso sullo stomaco, è grigia, è
persino squallida in talune istanze. Ma oggi mi occupo solo di quella, come un
forsennato. Ecco perché.

Io sono un uomo che fu segnato da un destino: non essere indifferente all’ingiustizia, alla crudeltà, alla sofferenza che entrambe generano. A poco più di vent’anni partii per la mia guerra al male. E fin lì tutto era ok. Oggi ho 54 anni. Per quasi un quarto di secolo la mia guerra fu tutta sbagliata. Non per colpa mia. E’ un fatto istintivo che quando ci si schiera dalla parte del bene si è buoni, e si fanno le cose buone, belle. Cioè, amare, soccorrere, indignarsi, darsi agli altri, esaltare la compassione, incitare la solidarietà, e mischiarsi ai tuoi simili buoni e belli, le ‘belle anime’.

Nella foto: Gherardo Colombo

E allora ci furono gli anni di Amnesty e della lotta alla tortura nel mondo, l’incontro coi sopravvissuti del Cile e della Turchia. I tavolini in città per le firme. Poi lo slancio per la Palestina, in piazza coi compagni e i reportage per smuovere il pubblico contro i crimini sionisti. Nel frattempo ci si infilavano giorni e notti con i disagiati sociali e i senza dimora, lotte nelle strade, cosa incredibili per essere accanto a quelli che nessuno vuole. Che amicizie, che episodi da groppo in gola, cose, volti, momenti ben oltre la poesia, altro che poesia. L’Aids mieteva i miei coetanei, scoprivo la disumanità degli ospedali e del rapporto con la morte e i morenti. Anni di fianco a loro, anche qui, scontri feroci con sindaci, amministratori e primari, e di nuovo, fiumi di vita che nessun film saprebbe mai raccontare… i miei medici ammalati… Incrocio Padre Alex Zanotelli, Don Arrigo Chieregatti, gli uomini di Dio ‘illuminati’, le marce della pace, la denuncia del debito che uccide l’Africa, sì al commercio equo solidale, io, Paolo Barnard di Report, ci metto la faccia e la telecamera, ce la faremo!, ora c’è anche Don Ciotti con noi, e Grillo. Ma anche Gherardo Colombo di Mani Pulite, insieme, alle conferenze, siamo carisma liquido e la gente fiocca a noi. Io contro la Guerra al Terrorismo, la mia ricerca negli archivi segreti straccia il velo che copre le sembianze ributtanti dall’Amico Americano. Gherardo porta il rispetto delle regole e la Costituzione ai bambini, ai pensionati, con una serenità che muove il cuore. Bello eh?

Inutili poveri sciocchi, tutti noi, io, me, loro. Scoprirlo dopo tanta vita e impegno fu tragico per me.

Chi è il Vero Potere? Nessuno di noi lo sapeva, neppure lontanamente. Dove sta? Cosa fa? Perché esso non si cura mai, mai, mai, mai e neppure per mezzo istante di ciò che tutto quel mondo così bello e buono fa, farà e ha sempre fatto? Risposta: perché siamo anime belle che danzano armati di tanta aria, carta velina, colori, sospiri, pensieri, tramonti, lacrime, stelle filanti, stelle cadenti e fuochi fatui. Ma anche avessimo i partiti, i parlamenti, le televisioni, la polizia, i palazzi, saremmo ugualmente innocui per loro. Loro sanno che tutto è innocuo al mondo per loro, tranne una cosa. Tranne UNA, che “annoia, è un peso sullo stomaco, è grigia, è persino squallida in talune istanze”. L’economia. Tranne l’economia. Quella la temono, e il terrore che il Vero Potere cova in segreto è che l’economia gli scappi dallo scrigno e si sparga per le strade, dove la gente la potrebbe raccogliere, guardare dapprima come un coso alieno, poi magari capirla, aiutati da qualcuno, e magari dominarla, e sì!, DOMINARLA, USARLA, E DIVENIRE I VERI PADRONI DEL MONDO E DEI PROPRI DESTINI. Noi, al gente. Di questo e solo di questo hanno il terrore i padroni del mondo. Noi, quelle belle anime, non l’avevamo capito. Non avevamo compreso che l'economia data o sottratta decide ogni singola vita umana su questo pianeta come null'altro può deciderla.

Lo compresi finalmente. Se voglio davvero, ma DAVVERO, salvare il mondo dalla sofferenza e dalla crudeltà io devo sporcarmi le mani con quella cosa grigia, tecnica, fredda come la morte, pesante, che si chiama economia. Non c’è altra strada. Addio groppi in gola, serate fra compagni, occhi lucidi nel pubblico, addio fiumi d’amore spendibili subito, colori e feste dei giusti, addio a voi tutti anime belle, il volto di questo giornalista giacobino è ora la faccia di chi scandisce percentuali di PIL e Bilanci Settoriali. Ho dovuto sporcarmi le mani, e devo continuare a farlo. Se vogliamo salvare l’amore, la democrazia, la dignità anche fra le mura familiari, i poveri, l’Africa, le leggi, i diritti costituzionali, e i sofferenti, se vogliamo fermare il mostro globale del potere di pochi sullo strazio o sull'apatia di miliardi di altri, dobbiamo dominare l’economia e con essa sporcarci le mani 24 ore su 24.

Non c’è nulla al di sopra, è il punto d’arrivo di qualsiasi lotta per l’umanità del vivere, tutto ciò che gli sta sotto, o di fianco, o da altre parti è inutile. E io oggi sono qui.

Paolo Barnard

Fonte: http://paolobarnard.info

Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=422

12.08.2012

Commenti (77)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. iltedioso 18 agosto 2012

      Come non esiste il signoraggio?
      Qual'e' l'unica istituzione capace di emettere moneta?La Banca Centrale,chiaramente.Ma se la banca centrale crea moneta e me/ce li presta con un tasso di interesse come si fa a restituirle denaro che non esiste?Solo facendo altro debito!
      Forza Barnard non e' difficile da capire il signoraggio

    1. nuovaera89 16 agosto 2012

      Ed è per questo che ho deciso di studiare economia Paolo, avrei preferito diventare un medico lo ammetto, ma l'economia è troppo importante, è vitale per tutti noi, la mia coscienza non riesce a vivere pulita se penso a chi la sta utilizzando e come la sta utilizzando, nel mio piccolo o deciso di studiarla e di rimboccarmi le mani sperando di poter far qualcosa, non ho la formula magica per poter cambiare tutto questo macello criminale, ma la sto studiando e ci sto investendo tempo, passione e denaro, e per un fine logico, almeno ci provo.

    1. geopardy 16 agosto 2012

      In Argentina, temo, sia cambiato il modo tecnico di instaurare il capitalismo selvaggio, infatti, stanno iniziando a privatizzare anche la psichiatria.

      Questa notizia ve la dò direttamente dal campo di battaglia argentino e senza filtraggi o distorsioni.

      Il problema è filosofico di fondo, perchè qualsiasi persona assennata potrebbe far funzionare bene, almeno per un certo periodo, addirittura l'ultra-liberismo, quindi, il discorso del "folle" riguarda qualsiasi sistema.

      Con una differenza sostanziale, se si segue il capitalismo come base economica, ogni "onestà" risulterà avere effetto assai limitato nel tempo, dal momento che è in esso inclusa la follia.

      Il caspitalismo non ha e non può avere strumenti di autoregolamentazione ed è costretto a vivere di danaro pubblico e per lo più erogato in maniera crescente.

      In questo meccanismo esiste un limite e ne stiamo vedendo gli effetti.

      La stessa "liberazione della moneta" dal vincolo dell'oro avrebbe un senso nell'ottica che vi ho prospettato e non l'avranno certo fatta a caso, infatti dopo di ciò abbiamo avuto un'impennata ed una penetrazione strepitose del capitalismo nel mondo, fino all'attuale globalizzazione.

      Ora siamo all'epilogo finale di questo processo, mancano all'appello alcuni paesi da condurre dentro questo vortice, poi assisteremo alle lotte tra i grossi agglomerati privati per togliere gli uni agli altri gli spazzi di manovra per un'ulteriore avanzamento, saranno guai peggiori di quelli del passato ed in certa qual maniera ne stiamo, secondo me, vedendo i prodromi in tante guerre di guerriglia di cui noin capiremmo il motivo se non mettessimo questa valutazione in giusto conto.

      Capiremmo anche la palese non convenienza nazionale appoggiando certe politiche aggressive, questo si dice spesso, ma poi ce ne dimentichiamo al momento giusto: i governi sono i camerieri di queste super lobbies.

      Il ritorno ad una moneta nazionale, oggi come oggi, non è altro che un voler rimettere indietro l'orologio del capitalismo.

      Come ripeto, esso non può tornare indietro, ma può soltanto marciare in avanti, l'Argentina l'ha capito e dopo che ha cercato di riassestare il proprio capitalismo interno, si riadeguerà a quello internazionale.

      Ciao

      Geo

    1. Iacopo67 16 agosto 2012

      Infatti, Quantum, la riserva frazionaria in sè non solo non è un problema, (anche se in effetti nacque come una truffa, secoli fà, come ben descritto in questo bel post di Mincuo:

      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=50975 ),

      ma anzi è un ottimo strumento molto flessibile per adattare la quantità di denaro alle necessità dell'economia, se solo venisse gestita nell'interesse della comunità e non contro la gran parte di essa.

    1. Quantum 16 agosto 2012

      Ma perché deve combattere il Signoraggio che è solo un problema tecnico interpretativo?

      Il Signoraggio smette di essere un problema nel momento in cui la banca è statale e la moneta sovrana. Perché a moneta fiat e sovrana il reddito da Signoraggio lo genera ed incamera lo Stato ed è finita lì!

      Il problema è più grande ed articolato. Il Signoraggio è la punta di un iceberg, o una truffa di contorno di una truffa ben più grande all'origine del problema.

      Vorrei ricordare che Barnard non prende le sue conoscenze da intuizioni proprie o il primo dentista che si improvvisa economista...
      Ma vengono dalle migliori scuole di economia post-Keynesiane al mondo.

      Le stesse che ci hanno portato a Rimini dal 24-26 febbraio scorso 5 dei più grandi economisti del pianeta.

    1. Quantum 16 agosto 2012

      Perché la riserva frazionaria e la creazione di altra liquidità, crea prestiti, introduce capitali e ricchezza nel sistema ed aumenta la domanda aggregata, ossia quel meccanismo che muove l'economia.

      La riserva frazionaria diviene risorse per creare ulteriore denaro da immettere in circolo, indipendentemente da chi ci guadagna con gli interessi.

      Il meccanismo della riserva frazionaria a mio avviso non è negativo, ma virtuoso, a patto però che non sfugga di mano.

      In un suo libro del '63 "The Magic of Money" il ministro dell'economia di Hitler, Shacht, parla di come aiutò il Reich creando denaro in forme differenti, senza ripetere l'errore della Repubblica di Weimar.
      Shacht raddoppiò la disponibilità di liquidità in Germania introducendo titoli di Stato al portatore utilizzabili dalle aziende, lasciando il Marco all'economia delle persone e delle PMI.

      La riserva frazionaria crea altro denaro, lo mette in circolo e muove l'economia. Dagli interessi ci guadagnano i banchieri, è vero, ma per la loro avarizia, hanno comunque messo in circolo strumenti economici che si sono trasformati in beni tangibili che gli individui grazie a questi prestiti hanno potuto costruire/comprare.

      Se non ci fosse la riserva frazionaria, lo Stato dovrebbe creare ulteriore denaro per compensare quello messo in circolo dalla riserva frazionaria.

      Ora sarebbe da decidere, se permettere la riserva frazionaria a favore dell'arricchimento dei banchieri, o se impedirla e lasciare alla Banca Centrale Statale, l'onere di creazione di ulteriore denaro a compensare la mancanza del meccanismo di cui sopra...

      Con riserva frazionaria c'è liquidità circolante e domanda aggregata crescente, e banchiere che specula e si arricchisce, ma si raggiunge comunque lo scopo della crescita del paese.

      Senza riserva frazionaria c'è liquidità circolante e domanda aggregata crescente sotto il controllo dello Stato, e nessun banchiere che si arricchisce.

      Senza contare che un settore bancario ricco grazie alla riserva frazionaria, crea altra domanda aggregata e ulteriore sviluppo quando il sistema bancario fatto di uomini, va a spendere il frutto delle sue speculazioni.

      Cioè il problema non è la riserva frazionaria, ma il come incanalare e controllare questi meccanismi affinché siano funzionali al paese.

    1. Quantum 16 agosto 2012

      A mio avviso il Signoraggio smette di essere un problema nel momento in cui la moneta è sovrana.


      E quando la Banca Centrale (pubblica e dello Stato) può imporre regolamenti sull'uso della moneta alle banche private, può mitigare quello derivante dalla riserva frazionaria.

      Anche se ad essere sinceri io dalla riserva frazionaria ci vedo uno strumento tecnico in grado di diffondere grandi liquidità, che possano muovere la società creando la domanda aggregata tanto importante per l'economia.

      I proventi del signoraggio devono essere "intascati" solo dallo Stato, che crea moneta dal nulla ma gli da valore tecnico pari all'operosità umana.
      E col controllo sugli interessi del gioco della riserva frazionaria affinché le banche non raggiungano troppi poteri o speculazioni tanto grandi da sfuggire di mano.

      Di fatto l'errore dei Signoraggisti sta sia nel dare valore commerciale alla moneta fiat, e soprattutto alle banconote, sia il non considerare che il denaro non dovrebbe essere una merce (come adesso in cui viene venduta e comprata nei mercati senza che produca nulla di concreto).
      Il denaro è un metro di misura. È una cosa che misura il costo del lavoro, e pone su quello il prezzo dell'ora di lavoro di un individuo, e di conseguenza dei suoi manufatti, e delle materie prime in termini di costo estrattivo e trasformativo. E alla fine uno Stato definisce il valore del denaro e la quantità necessaria a garantire una vita dignitosa a tutti.

      Il problema essenziale dell'economia attuale è che pone l'uomo anch'esso come merce e gli impone le regole della scarsità, che sono le più efficienti a fare profitti, ma le peggiori dal punto di vista del valore umano della persona. Ai mercati non frega nulla del malessere, della disoccupazione ecc. Dato che guarda ai soli profitti dell'immediato.
      Scarsità di denaro, fa acquistare manodopera più a buon mercato.
      E Scarsità di lavoro, fa acquistare ancora manodopera più a buon mercato, dato l'ampio bacino di disoccupati a cui poter attingere.

      Come dice Barnard, di per sé l'economia copre un insieme ampio di leggi e regole usate contro la dignità umana ed a favore del solo mercato e dei profitti, dove invece i Signoraggisti si fermano e si impuntano come caproni su un punto, marginale e del tutto controllabile nel momento in cui la moneta è sovrana, e considerano questo punto come cardine e causa di tutto.
      Ma non è così, la macro-economia è un argomento veramente più ampio e complesso che prescinde dal solo valore del denaro e come viene creato.

    1. giosby 15 agosto 2012

      Earth, sei ingabbiato in una ossessione economica!

      Anche tu...


      Non c'è neanche una riga di quello che scrivi che ha preso in considerazione il piano simbiotico

      Continuare a scrivere equivale a parlare a un sordo.

      Mi spiace molto.

      Ciao

    1. Earth 15 agosto 2012

      L'economia non e' un aspetto cosi' banale come la metti tu. Siamo esseri imprigionati che vedono le catene ma non sappiamo dov'e' la chiave. Barnard ci sta dicendo la chiave e' li! dobbiamo prenderla! Messa in qusto modo cambia radicalmente.
      La miseria va calcolata in base alle comodita' che le altre persone del tuo stesso paese hanno. Non e' un discorso che ha molto senso, dovrei andare in giro come un contadino di 150 anni fa con il suo stile di vita e pensare di integrarmi con la societa'? Non leggo malevolenza nelle tue parole, pero' ti chiedo lo stesso, ma che discorso e'??? 150 anni fa non c'erano i ritmi di lavoro di oggi. Si sto meglio di un contadino di 150 anni fa, e questo dovrebbe farmi stare meglio, mentre vedo la maggioranza delle persone che sta meglio di me e puo' fare cose che io davvero mi sogno? Non ci devo rimanere male, comunque sia sto meglio di un contadino di 150 anni fa! Non importa se non ho i soldi per svagarmi, devo ricordarmi che sto meglio di un contadino di 150 anni fa!
      Tutto e' relativo si, ma nella stessa linea temporale. Io voglio l'uguaglianza, punto.

      Cambiare l'economia e' la panacea di tutti i mali, perche' levata quell'arma le altre piano piano si sgretoleranno, perche' i governi non sono incatenati ai voleri dei poteri forti, e non ci saranno neppure abbastanza soldi per comprare i politici o comprare rivoluzioni. Internet sta uccidendo la televisione e man mano ci stiamo dirigendo verso una nuova cultura. Tutti hanno una paura fottuta della liberta' di pensiero di internet. E' lo scambio di pensieri di tutte le persone, che vengono influenzati dalle altre persone. Tempo al tempo ci sara' un pensiero omogeneo per le cose che le persone reputano importanti ed eterogeneo che manterra' l'individualita' della persona. Per cambiare la cultura ci va molto piu' tempo che non cambiare il pensiero di un argomento specifico come l'economia. Bisogna sapere quali sono le priorita'. Disarmare il nemico, essere liberi, poi costruire per un futuro migliore.

    1. Iacopo67 15 agosto 2012

      Il signoraggio primario e secondario, oppure diciamo il guadagno del sistema bancario per il servizio che esso offre alla comunità, costituisce senz'altro un problema per l'entità eccessiva degli interessi che i banchieri riescono a imporre allo Stato e a noi cittadini.

      Ma il problema è più ampio, lo Stato non controlla neanche l'emissione della moneta, poi non controlla la gestione del debito pubblico, e questi sono altri problemi fondamentali sempre a proposito della gestione della moneta.

      Quindi il problema non è solo il signoraggio, se così lo vogliamo chiamare, ma non è neanche solo la sovranità sulla moneta nel suo complesso, perchè poi l'economia è intricata e ci sono altre cose importanti di cui bisogna tenere conto per uscire da questa "crisi".

    1. giosby 15 agosto 2012

      Scusa Earth, ma cosa dobbiamo smascherare?

      Che il potere e' dei ricchi e utilizzano i mezzi più sporchi per mantenerlo e rafforzarlo a danno dei più poveri?

      E' una notizia vecchia come il mondo!

      Anche il tentativo di creare una maggiore uguaglianza del socialismo sovietico e cinese ha creato in realtà delle grandi oligarchie ricche, potenti e ancora più spietate...

      E allora?

      Anche se domani mattina la rivoluzione di Barnard fosse compiuta non penserai che la tua situazione cambierebbe più di tanto!

      Domani potresti guadagnare magari il doppio di oggi, ma saresti sempre in una fascia bassa di reddito, come gran parte della popolazione.

      Quello che fa incazzare e che accanto alla tua miseria c'è qualcuno che vive in un lusso sfrenato!

      Questo lo capisco!

      Ma possiamo anche considerare che la tua miseria di oggi comprende comodità che 150 anni fa erano un lusso impensabile, come il riscaldamento, l'acqua calda o internet...

      Allora tutto e' relativo.




      Detto questo, che non significa che tu, come chiunque, non debba aspirare a condizioni di vita migliori, volevo sottolineare che i cambiamenti della Storia richiedono tempi alquanto lunghi, soprattutto per le condizioni economiche, politiche e sociali.

      Anche se gli ultimi secoli sembrano aver accelerato i tempi, per svariati motivi, dalla tecnologia sempre più avanzata, all'aumento della popolazione ai cambiamenti ambientali...



      Ma esistono gli aspetti "simbiotici" oltre a quelli economici.

      Il rapporto che ognuno di noi ha oggi con i propri genitori e con i propri figli!

      Questi rapporti, che sono la nostra più grande ricchezza, sono oggi brutalmente attaccati e distrutti da un sistema che, per ragioni economiche, cioè per vendere di più qualche paccottiglia, svalorizza questi rapporti mettendo in ridicolo il ruolo dei genitori, ridotti per lo più alla funzione di bancomat!


      Sto esagerando e semplificando, il discorso e' complesso e articolato e non si puo' affrontare in due righe!


      Tuttavia sugli aspetti simbiotici possiamo fare molta attenzione tutti, adesso, subito, e non farci fregare la felicita' che possiamo avere grazie ad essi!

      Oggi! Subito!

      Non importa se ricchi o poveri, purché in grado di mantenerci in vita dignitosamente.


      Non ha senso colui che massacra la propria vita per l'ideale del benessere economico, sacrificando affetti e passioni, senza più rispetto per la propria persona e per le persone cui si vuole bene!

      E' un delirio che perde completamente di vista l'essere umano nella sua interezza, creando un mito sempre vittima dello stesso sistema ECONOMICO che ci fotte tutti!



      Quando inizieremo a chiedere più tempo per noi invece che più soldi forse avremo iniziato a capire qualcosa...



      Spero di essermi, almeno in parte, spiegato...

      Ciao

    1. Earth 15 agosto 2012

      Questa domanda ma le sono posta ogni giorno da qualche anno a quesa parte, recentemente ho trovato la risposta e per dirla e' un casino esagerato, e' tutta una questione di psicologia umana e ci sono tantissimi fattori che si intersecano. Per dirti quello che penso dovrei scrivere un articolo. Comunque ci stiamo unendo, piano piano lo stiamo facendo. I potenti stanno facendo troppi passi falsi, la cinesizzazione dell'europa e' andata troppo veloce e la loro avidita' non gli permette di rallentare. Adesso anche l'individuo con una personalita' media ha un motivo per raggrupparsi, perche' prima stava bene, adesso invece deve sopravvivere e sara' lui stesso a combattere i fattori che normalmente lo frenerebero. Il nostro compito e' quello di raccogliere queste persone che si sentono perdute prima che si dedicano ad un movimento sbagliato, le forze non vanno disperse, questo e' il momento critico in cui diffondere la tematica e vedo che stiamo andando bene, considerando anche che e' molto complessa!
      Anche a me piacerebbe che fossimo gia' tutti uniti oggi, purtroppo ci va davvero tanto tempo per convincere le persone... ma non molliamo.

    1. tetei 14 agosto 2012

      capisco i modi da "forsennato" di Barnard: è triste veder il proprio popolo che si lascia guidare al macello senza lottare; chiamala come ti pare, economia, tecnica, soldi, anche tohrat, il succo è lo stesso: chi ha i mezzi ha le possibilità di fare e - tristemente - oggi la maggior parte dei mezzi sono in mano al famoso 1% che si sta adoperando per fagocitare tutto. Cultura? Leggere? Di questo passo non ce ne rimarrà il tempo, lo passeremo tutto nel solo sopravvivere (a me rimane solo quello avanti alle 6 del mattino - 8 nei festivi - alzandomi alle 4,40; ci sarebbe quello oltre le 11 di sera dopo i lavori domestici, a letto i bimbi, ma non riesco più a comprendere ciò che leggo).
      Ora dobbiamo garantirci un tenore di vita dignitoso, e quando ci saremo riusciti, allora potremo ridedicarci beatamente ai bisogni secondari e terziari, ma non troppo beatamente, dovremo preoccuparci di far si che non si ripeta quel che è successo negli ultimi 40 anni: benessere - calo dell'attenzione/fine della lotta - èlite che riguadagna terreno.

    1. Firenze137 14 agosto 2012

      Bello earth e sopratutto vero. La banda bassotti è proprio sulla mancanza di soldi che fa leva per "piegare" le masse. Ma dico io perchè invece di scrivere per argomentare non ci uniamo ? Noi siamo più di "loro" e vinciamo sicuramente. Ma non lo facciamo. Abbiamo bisogno sempre di un paladino ...

    1. Earth 14 agosto 2012

      Ci stavo ricascando, stavo riguardando i puntini sulle i. Ho capito il tuo punto del discorso e rispondo alla tua domanda che hai ragione.

    1. Earth 14 agosto 2012

      Esordisco con una sentenza perche' vivo nella poverta' estrema, mi manca solo di non riuscire a pagare l'affitto o l'elettricita' e posso completare il quadro.
      L'equilibrio non si puo' raggiungere senza l'indipendenza che viene fornita dai soldi o dai servizi che lo stato ti garantisce. I soldi alla fine servono per acquisire i servizi che lo stato al momento attuale non garantisce. Come il diritto alla casa.
      Pasolini dice una cosa bella ma al tempo stesso discutibile. Se non hai soldi per istinto di sopravvivenza ti devi piegare al volere di chi li ha, se non vuoi morire di fame. Ci sono milioni di precari che subiscono ogni giorno ingiustizie sul lavoro, cose fuori dal mondo per chi e' a tempo indeterminato, che grazie a dio sono protetti dalla legge, da quelle poche leggi che sono state ottenute con il sangue delle persone che hanno protestato. Da solo non puoi fare altro, perche' chi garantisce l'ordine segue il volere dei ricchi. Puoi radunare persone che lottano per l'ingiustizia, ma ci va tempo e nel mentre se non hai qualcuno che ti copre le spese crepi prima. Fatto sta che solo il fatto che sei costretto a fare una cosa ti fara' cambiare la prospettiva del tuo modo di pensare in futuro.

      Una tecnica militare cinese imponeva ai soldati americani di copiare un testo in cui c'erano scritte tante cose positive sulla cina. Anche se il soldato non ci credeva a quello che copiava, non era importante. Solo il fatto di averlo scritto di sua mano e non tenerlo per se ma darlo ai suoi secondini, questo fatto rendeva cio' che aveva scritto pubblico, quindi per la regola della coerenza che hanno gli esseri umani, iniziava a mettere in dubbio il lavaggio del cervello effettuato dall'esercito americano nei suoi confronti e si domandava che forse la cina aveva davvero qualcosa di buono.
      Basta un piccolo passo, anche il piu' piccolo che puo' modificare chi sei e sarai. Pasolini scriveva quando l'economia andava ancora bene in italia. Il consumismo in italia sta morendo, per consumare c'e' bisogno di soldi. I soldi non ci sono piu'. E si ritorna al punto di prima che per sopravvivere si fanno cose che non si sarebbe mai neppure immaginato di fare e cio' ti cambia. E quindi qui cade anche la tua frase, perche' la propongo io stesso: nulla e' possibile senza i soldi. Anche le "rivoluzioni" si possono comprare al giorno d'oggi, basta un'ottima intelligence e tanti soldi per supportate la causa.
      Il socialsimo non puo' nemmeno esistere nello stato attuale delle cose perche' dobbiamo garantire la parita' di bilancio, rimane soltanto il capitalismo piu' sfrenato, la competitivita' a livello estremo. O i soldi li "rubi" ai tuoi competitori o per te e' finita, no prestiti, no aiuti dallo stato, anzi lo stato licenzia, esoda, figurati se aiuta a noi.
      Quindi Barnard ha i fatti dalla sua parte e sono contento che riesce a sopravvivere senza piegarsi al volere di nessuno e fa sacrifici immensi, purtroppo lo posso capire.
      Fai discorsi accademici, mi sembra che non hai il contatto con la realta' attuale, forse stai troppo bene ancora economicamente per poter capire. L'equilibrio non esiste senza l'indipendenza che non puo' esistere con una moneta che si prende in prestito. L'indipendenza o ce l'hai o non puoi prenderla in prestito.
      Barnard vuole una rivoluzione pacifica e intelligente, levare l'arma segreta dei ricchi e darla al popolo. Oppure anche ottenendo una grande coesione del popolo si potrebbe fare una classica rivoluzione sanguinosa che vuole ottenere il rispetto da parte dei ricchi e per ottenerla dovranno portare distruzione, e otterranno rispetto, con un bel miglioramento all'inizio, per poi tornare come stiamo adesso perche' non si e' capita la causa fondamentale che li ha portati alla rivoluzione in prima istanza. No morti inutili grazie, si puo' ottenere di meglio senza spargimenti di sangue.
      L'equilibrio che vai cercando, in modo per di piu' pacifico, lo sta proponendo barnard ma non lo vedi. Una volta rubata l'arma segreta si potra' proporre anche qualcosa di diverso dal capitalismo obbligato di adesso, come ho gia' precedentemente indicato. La cosa importante ora e' SMASCHERARLO, poi tutto quello che seguira', con i nemici disarmati, sara' solo per il bene collettivo, non ci sara' piu' niente e nessuno a ostacolarlo.

    1. nuvolenelcielo 14 agosto 2012

      la cura di tutti i mali non esiste, (a parte la morte)

    1. nuvolenelcielo 14 agosto 2012

      E' un bell'articolo. E anche efficace perché non divide tra gli zeroduisti per cento degni e tutti gli altri indegni, anzi unisce idealmente tutti coloro che hanno un interesse per il sociale... Consiglio di metterci più spesso emozioni e storie in prima persona accanto alla discussione sulla cosa fredda e grigia - l'economia, servirebbe a interessare e "contagiare" più gente.

    1. giosby 14 agosto 2012

      Esordisci con una sentenza! Curiosa e assolutista.


      Ma a parte questo, davvero faccio fatica a capire.

      Io ho parlato di equilibrio. Tu riproponi la prevalenza dell'economico.


      Ho cercato qualcosa o qualcuno che mi aiutasse a far capire, perché il mio è il pensiero di "un poveraccio" e faccio fatica a diffonderlo, considerando la mancanza sia di tempo che di denaro.

      Il problema sta in una società che prima inventa i tuoi bisogni, poi ti indebita per soddisfare questi bisogni mentre nel frattempo tu hai perso di vista il senso globale della tua esistenza, e infine ti fa credere che l'unica cosa per cui vale la pena di essere attivi sia proprio il denaro, senza il quale nulla è possibile.

      Esempio pratico, non irrilevante: nasce un bambino e la natura ti mette già a disposizione tutto quanto per farlo crescere bene fino ai due anni (l'allattamento al seno è considerato indispensabile almeno fino a questa età dall'OMS) ma se tu non hai il biberon, il ciuccio, il passeggino, il lettino ti senti un povero e disadattato...

      Torniamo all'aiuto... Allora mi sono imbattuto in Pasolini:

      "Ora che posso fare un paragone, mi sono reso conto di una cosa che scandalizzerà i più, e che avrebbe scandalizzato anche me, appena 10 anni fa. Che la povertà non è il peggiore dei mali, e nemmeno lo sfruttamento. Cioè, il gran male dell’uomo non consiste né nella povertà, né nello sfruttamento, ma nella perdita della singolarità umana sotto l’impero del consumismo."

      E anche: "Consumismo genocidio delle culture" [www.youtube.com]

      Eppure credo nella forza di una idea. Una buona idea può diffondersi, al di là del pensatore che c'è dietro.


      Io ho fatto una esperienza positiva con il dott. Volpi, lo psicanalista.

      Ma egli era uno psicanalista emarginato, fuori dagli schemi della Società di Psicanalisi, di Freud e Jung e Lacan.

      Faceva ricerca, e per me la ricerca continua ancora adesso.


      Le sue scoperte, le nostre scoperte, sono estremamente interessanti, nella loro semplicità.


      E puoi scoprire, banalmente, anche che il denaro ha un suo valore, ma anche un valore simbolico diverso per ognuno di noi ...


      E le idee possono sopravvivere ai pensatori, ai ricercatori...

      Un esempio? Gli artisti morti in povertà e scoperti dopo la morte e le loro opere che assumono un valore inestimabile ...

    1. albsorio 14 agosto 2012

      Ma cosa sta dicendo, se noi non avessimo debito pubblico derivante dal signoraggio primario come saremmo messi? L'Italia (Bankitalia) prima e l'Europa (BCE) poi ci hanno messo, grazie a politici che come lei, non capiscono un cosa lapalissiana come il signoraggio primario in ginocchio. Quanto alla riserva frazionaria o signoraggio secondario che dir si voglia perchè l'MMT accetta o meglio non mette limiti a tale pratica, oggi a fronte di 1€ realmente depositato si prestano 50€ inventandone 49€ se noi avessimo un differenziale del 4% tra depositi e prestiti nella realta avremmo 50*4= 200% d'interessi sui depositi reali, o sbaglio?

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