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BISOGNA SPORCARSI LE MANI

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

L’economia mi annoia, è un peso sullo stomaco, è grigia, è
persino squallida in talune istanze. Ma oggi mi occupo solo di quella, come un
forsennato. Ecco perché.

Io sono un uomo che fu segnato da un destino: non essere
indifferente all’ingiustizia, alla crudeltà, alla sofferenza che entrambe
generano. A poco più di vent’anni partii per la mia guerra al male. E fin lì
tutto era ok. Oggi ho 54 anni. Per quasi un quarto di secolo la mia guerra fu
tutta sbagliata. Non per colpa mia. E’ un fatto istintivo che quando ci si
schiera dalla parte del bene si è buoni, e si fanno le cose buone, belle. Cioè,
amare, soccorrere, indignarsi, darsi agli altri, esaltare la compassione,
incitare la solidarietà, e mischiarsi ai tuoi simili buoni e belli, le ‘belle
anime’.

Nella foto: Gherardo Colombo

E allora ci furono gli anni di Amnesty e della lotta alla
tortura nel mondo, l’incontro coi sopravvissuti del Cile e della Turchia. I
tavolini in città per le firme. Poi lo slancio per la Palestina, in piazza coi
compagni e i reportage per smuovere il pubblico contro i crimini sionisti. Nel
frattempo ci si infilavano giorni e notti con i disagiati sociali e i senza
dimora, lotte nelle strade, cosa incredibili per essere accanto a quelli che
nessuno vuole. Che amicizie, che episodi da groppo in gola, cose, volti,
momenti ben oltre la poesia, altro che poesia. L’Aids mieteva i miei coetanei,
scoprivo la disumanità degli ospedali e del rapporto con la morte e i morenti.
Anni di fianco a loro, anche qui, scontri feroci con sindaci, amministratori e
primari, e di nuovo, fiumi di vita che nessun film saprebbe mai raccontare… i
miei medici ammalati… Incrocio Padre Alex Zanotelli, Don Arrigo Chieregatti,
gli uomini di Dio ‘illuminati’, le marce della pace, la denuncia del debito che
uccide l’Africa, sì al commercio equo solidale, io, Paolo Barnard di Report, ci
metto la faccia e la telecamera, ce la faremo!, ora c’è anche Don Ciotti con
noi, e Grillo. Ma anche Gherardo Colombo di Mani Pulite, insieme, alle
conferenze, siamo carisma liquido e la gente fiocca a noi. Io contro la Guerra
al Terrorismo, la mia ricerca negli archivi segreti straccia il velo che copre
le sembianze ributtanti dall’Amico Americano. Gherardo porta il rispetto delle
regole e la Costituzione ai bambini, ai pensionati, con una serenità che muove
il cuore. Bello eh?

Inutili poveri sciocchi, tutti noi, io, me, loro. Scoprirlo
dopo tanta vita e impegno fu tragico per me.

Chi è il Vero Potere? Nessuno di noi lo sapeva, neppure
lontanamente. Dove sta? Cosa fa? Perché esso non si cura mai, mai, mai, mai e
neppure per mezzo istante di ciò che tutto quel mondo così bello e buono fa,
farà e ha sempre fatto? Risposta: perché siamo anime belle che danzano armati
di tanta aria, carta velina, colori, sospiri, pensieri, tramonti, lacrime, stelle
filanti, stelle cadenti e fuochi fatui. Ma anche avessimo i partiti, i
parlamenti, le televisioni, la polizia, i palazzi, saremmo ugualmente innocui
per loro. Loro sanno che tutto è innocuo al mondo per loro, tranne una cosa.
Tranne UNA, che “annoia, è un peso sullo
stomaco, è grigia, è persino squallida in talune istanze
”. L’economia. Tranne
l’economia. Quella la temono, e il terrore che il Vero Potere cova in segreto è
che l’economia gli scappi dallo scrigno e si sparga per le strade, dove la
gente la potrebbe raccogliere, guardare dapprima come un coso alieno, poi
magari capirla, aiutati da qualcuno, e magari dominarla, e sì!, DOMINARLA,
USARLA, E DIVENIRE I VERI PADRONI DEL MONDO E DEI PROPRI DESTINI. Noi, al
gente. Di questo e solo di questo hanno il terrore i padroni del mondo. Noi, quelle
belle anime, non l’avevamo capito. Non avevamo compreso che l’economia data o sottratta decide ogni singola vita umana su questo pianeta come null’altro può deciderla.

Lo compresi finalmente. Se voglio davvero, ma DAVVERO,
salvare il mondo dalla sofferenza e dalla crudeltà io devo sporcarmi le mani
con quella cosa grigia, tecnica, fredda come la morte, pesante, che si chiama
economia. Non c’è altra strada. Addio groppi in gola, serate fra compagni,
occhi lucidi nel pubblico, addio fiumi d’amore spendibili subito, colori e
feste dei giusti, addio a voi tutti anime belle, il volto di questo giornalista
giacobino è ora la faccia di chi scandisce percentuali di PIL e Bilanci
Settoriali. Ho dovuto sporcarmi le mani, e devo continuare a farlo. Se vogliamo
salvare l’amore, la democrazia, la dignità anche fra le mura familiari, i poveri, l’Africa, le leggi, i diritti costituzionali, e i sofferenti, se vogliamo fermare il mostro globale del potere di pochi sullo strazio o sull’apatia di miliardi di altri, 
dobbiamo dominare l’economia e con essa sporcarci le mani 24 ore su 24.

Non c’è nulla al di sopra, è il punto d’arrivo di qualsiasi
lotta per l’umanità del vivere, tutto ciò che gli sta sotto, o di fianco, o da
altre parti è inutile. E io oggi sono qui.

Paolo Barnard
Fonte: http://paolobarnard.info
Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=422
12.08.2012

Pubblicato da Davide

  • Affus

    non c’è da far nulla,essere critici e apettare il collasso .
    Il loro , s’intende .

  • tania

    Ma l’economia non insegna a produrre . Quello è il compito della tecnica . E soprattutto all’economia non può interessare l’aspetto solidaristico , redistributivo , pacifista , partecipativo eccetera perchè l’economia si basa sulla categoria di interesse , che è una categoria ( di matrice empirica eccetera eccetera ) esclusivamente individualista ( la formula anticapitalista “interesse di classe” è malposta ma ha evidentemente un significato politico ). Quindi a cosa serve l’economia ? L’economia insegna quale metodo della produzione utilizzare . Produrre cosa ? Produrre cose utili . Ma “utili” , per l’economista , significa solo che sono richieste da qualcuno , per qualunque ragione . Qualcuno che è disposto , ed è in grado , di pagare qualche cosa per averle . Si chiamano “beni” . Anche quando , moralmente parlando , sono mali ( per il loro carattere proprietario , per il loro carattere distruttivo eccetera ). Perciò l’economia è una materia cinica . L’unica cosa veramente irrinunciabile è la Politica ( Rivoluzionaria ovviamente )

  • Georgejefferson

    Questa e’la tua visione dell’economia tanita,non esiste politica efficace senza una minima comprensione delle basi dell’economia.Tu stessa ne parli riguardo alle scelte economiche attuate in argentina.Certo esistono tante visioni,economie cooperative,economie competitive,economie miste.Senza possibilita di lavorare la pagnotta,perche qualcuno te lo vieta,non puoi fare solidarieta donandone un pezzo al povero…spero di non essere stato troppo semplicistico

  • Affus

    La vera economia , oltre ad occuparsi di numeri concreti,non può essere disgiunta dall etica che guarda alla giustizia tra gli uomini . Non servono etichette ,serve la reltà dei fatti, se con essi si relizza una giustizia .
    Questa economia poi non è una teoria campata in aria ma deve essere il proseguimento della politica , del progetto politico tradotto in numeri .
    Se si sta insieme ,allora per neccessità deve prevalere il bene comune nelle cose da fare . I privati possono fare meglio il bene comune ? Ben vengano,ma non ci credo . L’economia statale non funziona ? Allora si processano i sindacati e si arresta un po di persone . Il bene comune ammette anche la pena di morte , anzi non vede pedagogia migliore a livello pubblico per realizzare il bene comune . Purtroppo nelle nostre facoltà pedagogiche è bandita dal mal costume , dal buonismo pacifista e dalla generale ignoranza culturale una tale scienza ,ma potrebbe ritornare di moda quando la pedagogia buonista avrà sparato gli ultimi suoi colpi .

  • Georgejefferson

    errata corrige,ho letto male,tanita,ho visto dopo che sei tania..comunque marx era economista,e che studiava a fare?

  • gattocottero

    Parole sante, fregano la gente mantenendola ignorante negli studi economici. E questo vale anche, e soprattutto, per le facoltà di economia.

  • Affus

    per tal motivo dico che i cinesi per parecchie cose , hanno un senso più marcato della giustizia che non da noi , dove chi affama il popolo e ruba , la fa sempre franca tutta la vita .

  • pantos

    paolo barnard che non insulta nessuno inizia a piacermi.
    o almeno. l’insulto è molto sottile. ma non si vede e non è arrogante.

  • tania

    Marx non è un dogmatico ed è irriducibile alla dimensione solo filosofica , sociologica o economica . Nessuno di questi comparti è in grado di contenerlo : Lukacs definisce il marxismo “la considerazione dialettica della totalità” . Comunque , uno dei testi fondamentali di Marx si chiama “Per la CRITICA all’economia politica” .

  • albsorio

    Il problema dell’economia europea e italiana è il debito pubblico, pricipalmente. Lei sostiene che la sovrantá monetaria sia essenziale, io aggiungo che anche l’emissione di moneta senza corrispettiva emissione di debito pubblico è fondamentale e indispensabile, l’MMT la lei caldeggiata ammette che questo comportamento da parte degli Stati sia possibile ma per quello che riguarda la riserva frazionaria invece l’MMT non pone limiti, come è possibile che una banca oggi a fronte di un deposito reale di 1€ presti 50€, in pratica inventa 49€ e per MMT va bene?

  • Jor-el

    Be’, Paolo ha capito una cosa che Marx aveva capito un secolo e mezzo fa. Non è un rimprovero, magari ce ne fossero! Ma l’economia ha un grande vantaggio. Più la conosci e la capisci, più ti incazzi. Ed è proprio questo il punto. Non bisogna indignarsi, commuoversi, gioire, esaltarsi. Bisogna incazzarsi.

  • Tonguessy

    Per quasi un quarto di secolo la mia guerra fu tutta sbagliata. Non per colpa mia.
    Tranquillo Paolo: è tutta colpa mia, come al solito.

  • radisol

    E sì, Paolo Barnard ha scoperto Carlo Marx …..nulla di nuovo sotto il sole ….. peccato però che la nostra sinistra, tranne particolari eccezioni tutte riferibili agli anni settanta ed ai gruppi “eretici” e sostanzialmente estranei alla “tradizione comunista” ( Potere Operaio, Lotta Continua e poco più ) … di economia nel senso marxista non se ne sia più seriamente occupata almeno dal tempo della morte di Antonio Gramsci….. un pò per l’oggettiva origine romantico/risorgimental/mazziniana che ne ha falsato sin dai primordi ogni anelito veramente marxista …. ma un pò pure perchè allontanarsi dal classico conflitto marxiano tra capitale e lavoro per avventurarsi su categorie “etiche” tipo i “buoni” e i “cattivi”, gli “onesti” e i “disonesti”, i violenti” ed i “pacifici” ha fatto tanto comodo al Pci togliattiano e poi berlingueriano, per non parlare poi dei succedanei più recenti ( Pds, Ds, Pd e pure Sel ed il bertinottismo ad essa precedente) per giustificare il proprio opportunismo ed il proprio sostanziale abbandono di ogni “politica di classe” ….. Una volta detto questo però, caro Barnard, il marxismo è una teoria collettiva …. mica è l’esibizionismo sclerato, autoreferenziale ed a tratti pure un pò patetico che tu spesso rappresenti ….. anche se innegabilmente nei tuoi articoli dici spesso cose per me giuste e condivisibili …. ritengo pure che la forma sia spesso sostanza e che non ci si può atteggiare a “star” capricciosa come spesso fai tu …..

  • 4gatti

    L’Economia è il mezzo per antonomasia. Però, non è il solo e soprattuto non è il primo. Prima di tutto c’è la cultura. Un popolo che legge padroneggia la conoscenza e non potrebbe mai essere messa in scacco da un manipolo di furbastri. Se consegni le chiavi di casa ad un estraneo corri il rischio che al ritorno non troverai tutto e tutto a posto. Ma se le chiavi di casa ce le si scambia allora c’è la concreta possibilità che l’uno si preoccupi per l’altro anzichè dell’altro.
    A proposito di economia, dovremmo seriamente considerara che: si verrà ripagati della stessa moneta con cui si è pagato.
    Sogno uno Stato Etico e non s.p.a.. Le presone dovrebbero cominciare a rivedere il proprio stile di vita e modello di sviluppo. Anzichè chiedere di fare farlo da se. Diventare prevalentemente vegetariani ad esempio è una piccola grande rivoluzione personale che porta con se solo virtuosismi. Meno carne= meno inquinamento (le deiezioni animali sono al 1° posto delle emissioni di CO2 e Metano), meno sfruttamento delle risorse idriche e alimentari (1/3 dei campi vengono coltivati per foraggio animale), recupero degli oceani (la fauna marina è davvero alla frutta) e, grandezza delle grandezze, il corpo umano vive molto meglio se consuma prevalentemente frutta e verdura soprattutto se mangiata cruda. I medici ne sanno meno di chiunque altro in materia di alimentazione. Basti pensare che dei 6 anni di Medicina di alimentazione se ne discute per sole 10 ore. Eppure il cibo è il primo elemento che entra in cotatto con la nostra biologia ed è sotto gli occhi di tutti la crescita esponenziale delle malattie così dette del benessere. se ognuno di noi considerasse il bene collettivo quale interesse primario affinchè il proprio venga a compiersi allora saremmo sulla strada giusta. Siamo tutti sulla stessa Nave.

  • Silvio_DellAccio

    Magari bastasse risolvere solo i problemi del nostro sistema economico, follemente criminale e predatorio. — Purtroppo noi esseri umani ci stiamo comportando in modo follemente distruttivo anche verso l’ambiente, gli animali e noi stessi. — Quindi dovremmo risolvere contemporaneamente, tutti questi problemi. — E purtroppo, probabilmente questo non è più possibile. — Ma la speranza è l’ultima a morire! — http://transitionitalia.wordpress.com/2011/10/02/finalmente-il-crash-course-completo-con-sottotitoli-in-italiano/http://www.silviodellaccio.it

  • ProjectCivilization

    Non ce’ niente da studiare , l’economia reale e’ di una semplicita’ estrema . Lo studio serve a inventare un economia traviata .

  • ProjectCivilization

    Molto gradevole , persino idealista . Verrebbe da invitarlo a casa o a partecipare a qualcosa di costruttivo . Poi ti ricordi che e’ il promotore in Italia della MMT……..e capisci di essere stato ingannato .

  • ProjectCivilization

    Per l’essere umano , la chiave di tutto e’ la cultura . L’economia e’ una cosa semplicissima che puo’ essere resa complicata da derive culturali .

  • ericvonmaan

    Lascia perdere, queste sono le domande alle quali barnard non risponderà mai

  • sun

    Paolo, la vita è un percorso e tu hai fatto il tuo, che si incrocia anche con quello di noi lettori. Personalmente ho sempre ritenuto l’economia un argomento per materialisti, ma, da quando leggo i tuoi articoli e seguo la MMT su YouTube, mi è parsa un pò più interessante. Alla fine, però, nella scelta tra un libro di economia ed uno di filosofia/teologia, scelgo il secondo: ognuno ha la sua strada: la mia è a carattere prevalentemente spirituale, anche se sto con gli occhi aperti sul mondo.

  • RicBo

    Ne ho abbastanza di Barnard che mette l’economia al di sopra di ogni cosa, come se tutto nell’umanità fosse una conseguenza di una cosa che non è neppure definibile chiaramente, se non come pseudo-scienza.
    Se cominciassimo a chiamare le cose con il loro nome e dare alla Storia, alla Sociologia ed alla Antropologia il loro giusto peso, forse capiremmo che l’economia è una rotellina (anche se importante) nel complicato ingranaggio della società umana, che l’evoluzione sociale si può rallentare ma non fermare e che ha i suoi tempi, cosa che farebbe vedere sotto un’altra luce quelli che PB chiama sconfitte.

  • antomicla

    bravo Paolo, ed è per quello che 5 anni fa scrissi con Marco Della Luna “Euroschiavi”.
    Che alla fine della fiera dice: solo riappropriandoci della sovranità monetaria usciamo dai dal debito infinito, il resto è secondario.
    Ma tu ci dai contro.Perchè?

  • Jor-el

    Una piccolissima correzione: non Lotta Continua e Potere Operaio, solo Potere Operaio. LC ha sempre avuto le idee molto confuse.

  • cirano60

    Qui Barnard si presenta come rinaldo in campo contro il “male” è da anni che si presenta sotto tal guisa, e come opporsi alle sue battaglie contro tutto quello che incontrovertibilmente sono le brutture della società: diffuso cinismo, lasciare al proprio destino i reietti, il mostro della burocrazia ,l’ignoranza etc etc.
    Ma il problema è che finchè a lottare sono pochi eroi , laici di buon cuore e religiosi che cercano di attuare i dettami del cristianesimo, non si risolve assolutamente nulla.
    In psicologia esiste una legge , reale come una legge fisica, che è quella dell’associazione mentale. Qui Barnard non ha mancato di utilizzarla associando “mani pulite” con le inattacabili denunce a sfondo moralistico.
    Eppure dovrebbe sapere bene che quello fu un incredibile colpo di stato,senza colpo ferire, contro la classe poliica italiana attuato per interessi stranieri ai quali non importava niente dell’italia. Quello fu il primo passo che ci ha condotto man mano alla situazione miserabile in cui versiamo.
    Ergo che credibilità è da assegnare a questo novello Savonarola?

  • Tonguessy

    Ti sei dimenticato la Ginecologia

  • Tonguessy

    Forse perchè in Euroschiavi difendevate le straordinarie imprese di Berlusconi, moderno cantore del neoliberismo?

  • house

    Se mister fiumi d’amore ne capisse qualcosa di economica magari inizierebbe ad apprezzarla e non penserebbe che è grigia e noiosa..

  • SeveroMagiusto

    Due considerazioni, prendendo spunto dall’importante post di Barnard.
    1) Dato che il “vero potere” si nutre di economia (cioè di quattrini), non permetterà mai la caduta dell’Euro. E infatti Draghi lo ha affermato a chiare lettere: “L’EURO E’IRREVERSIBILE”. E ci mancherebbe altro! Dopo che hanno rubato anche la paghetta dei nostri figli, ti puoi immaginare se gli fa piacere ritrovarsi con i forzieri pieni di merda senza valore!
    Ergo bisogna alzare la voce e insistere per il ritorno alla “moneta sovrana” (che poi è parte dell’effettiva soluzione dei nostri problemi). Scommetto che per paura che gli si rompa il giocattolo in mano, allenteranno un po’ il cappio.
    Dopo di che dobbiamo organizzarci per IMPORRE al Governo l’adozione di una nuova politica sociale ed economica più giusta.
    2) Come si fa ad “imporre” una linea ad un Governo? Votando 5 Stelle. Ah, ah, ah…sto scherzando – a parte il fatto che su alcune cose hanno ragione, le vecchie volpi della politica i 5S se li mangiano a colazione!
    Si deve invece ricorrere alla classica arma del popolo: la protesta. Una bella marcia su Roma! Senza camicie nere e pinocchietti al ginocchio, senza bandiere di partiti o sindacati, che tanto non stanno dalla parte della plebaglia. E lo stesso bisogna fare di fronte alle prefetture delle grandi città d’Italia. Ogni giorno, finchè non cambia qualcosa.
    Perché il potere ha un altro “tallone d’Achille”: come cantavano i Platters, “Oh yes,I’m the great pretender…”, IL “POTERE” E’ IL GRANDE SIMULATORE.
    Il “potere” non ama mostrare la propria faccia. Belzebù non è mai stato considerato un Adone. Si vergogna di farsi vedere in giro; quindi si mette la maschera della democrazia, indossa l’abito da cerimonia, si appunta sul petto la medaglia del “grande liberatore” (ogni riferimento al B-24 è puramente casuale) e fa dei bei discorsi parlando forbito.
    Ma non vuole far vedere quanto è cattivo. A meno che voi non siate un cencioso guerrigliero col Kalashnikov in mano o addirittura un sadico dittatore come in Serbia, in Libia o in Siria. In tal caso “bombe in testa a volontà”. Il “vero potere” è severo con i banditi e i dittatori! Però per fortuna di solito queste cose succedono in Paesi più desertici e barbari del nostro.
    Insomma, se intere famiglie si ritrovano davanti al nostro Parlamento a urlare la propria rabbia sbattendo i coperchi delle pentole, più che qualche manganellata e un po’ di lacrimogeno cosa vuoi che succeda? Siamo a Roma, nel 2012, mica ai tempi di Bava Beccaris. Che poi c’era ancora la monarchia, mentre adesso siamo in democrazia. Vuoi che ci sparino? Severo Magiusto http://www.lavocedellaplebaglia.net

  • RicBo

    clap clap clap clap clap

  • ottavino

    Numeri a parte l’economia è essenzialmente produzione-distribuzione-consumo. Produzione e distribuzione ti riescono, il consumo no. Non si sa consumare. Quindi non si può fare altro che educazione al consumo. E’ una strada lunga, lunghissima ma non ce ne sono altre.

  • salvatur1982

    una sola domanda. Come fa un così grande filantropo ad essere allo stesso tempo così gonfio di retorica?

  • IVANOE

    Caro Barnard non sai quanto ti stimo ma leggendo il tuo post sono rimasto meravigliato dalla tua ingenuità (spero non vera…)
    Hai scoperto adesso a 54 anni l’importanza fondamentale dell’economia ?
    Scusa ma io già a 16 anni lo avevo capito…
    E Marx lo ha capito 200 anni fa !! Io me ne sono reso conto a 15-16 anni quando la mia umilissima famiglia non aveva i soldi per andare in vacanza, per comprare quelle cose che ti fanno vedere nelle vetrine e soprattutto per mandarmi a studiare come tutti gli altri, me ne sono accorto non appena vedevo che c’era tanta ma tanta gente ( quella gran parte della popolazione che la DC all’epoca ed il potere americano aveva dato la possibilità di guadagnare facilmente i soldi…) che poteva comprarsi quelle cose anche minime che io non potevo comprare e lì che a 16 anni che ho capito che la mia libertà non era uguale a quella degli altri.
    Oggi che sono adulto o a che fare ancora con questo mostro dell’ economia che mi lascia con il fiato sospeso sperando che riesca ad arrivare a fine mese e tirare a campare con la mia famiglia mentre ancora una gran parte della popolazione ( anche se in realtà tende a diminuire sotto gli effetti finalmente della crisi ) che sarebbero i figli o i nipoti degli ex elettori della DC ormai trasformati in PDL, PD continuano ad accaparrarsi immeritatamente i meglio posti sociali e i migliori stipendi disegnati appositamente dalla aziende per tirarli fuori dalla crisi…
    L’economia che io ho capito da piccolo viene prima (purtroppo ) dei barboni, dei palestinesi, dei diseredati, dei senza casa, dei disoccuppati ecc . ecc. perchè non è per essere cattivo è come comprarsi la frusta senza il cavallo…
    Tanto sarà per sempre utopia ma il miglioramento sociale si avrà soltanto quando ci sarà una vera redistribuzione del reddito, quando gli operai guadagneranno come un dirigente (quelli nostri non fanno un cazzo) quando si sostenteranno i diseredati con 1500 euro al mese ( ovviamente pagati dallo stato ) quando si manderanno in pensione le persone anziane ( che almeno hanno lavorato 35 anni ) ed a loro posto vengano assunti i disoccupati, obbligando le aziende a farlo, pena l’esproprio dell’azienda da parte dello stato, quando le pensioni al minimo vengano portate almeno a 1500 euro, quando lo stato renda gratuito lo studio a tutti e costruisca dei veri campus dove i ragazzi di ogni estrazione sociale siano tutti uguali di fronte allo studio ed al merito…
    Questa è l’ecomonia, questo una volta si chiamava socialismo…ed è certo che per fare questo ci vuole un’altro popolo che elimini i parassiti gli evasori e la casta….

  • IVANOE

    …dimenticavo Barnard, certo non è una bella pubblicità dire che frequentavi colombo… che è come di pietro e davigo tre impostori al servizio degli americani…tre palafrenieri messi apposta lì per mantenere lo status quo di questa psudo-democrazia…

    Immediatamente dopo l’economia un’altro aspetto da regolare è il SESSO.
    Fondamentale anche quello come l’economia, perchè fino a quando ci sarà fica facile solo per un certo modello di maschio, allora non servirà un cazzo riformare l’economia… la donna và reimpostata nei nostri cervelli e non usata come obiettivo principale da ragginugere con il potere e con i soldi..Le puttane devono essere chiamate puttane e bandite dalla società, idem i papponi e tutti quelli che ci vanno fcendosene un vanto…
    deve essere bloccato questo scadimento morale e decadente del sesso come prodotto di consumo e non di comunicazione tra coppie..

  • IVANOE

    …dimenticavo Barnard, certo non è una bella pubblicità dire che frequentavi colombo… che è come di pietro e davigo tre impostori al servizio degli americani…tre palafrenieri messi apposta lì per mantenere lo status quo di questa psudo-democrazia…

    Immediatamente dopo l’economia un’altro aspetto da regolare è il SESSO.
    Fondamentale anche quello come l’economia, perchè fino a quando ci sarà fica facile solo per un certo modello di maschio, allora non servirà un cazzo riformare l’economia… la donna và reimpostata nei nostri cervelli e non usata come obiettivo principale da ragginugere con il potere e con i soldi..Le puttane devono essere chiamate puttane e bandite dalla società, idem i papponi e tutti quelli che ci vanno fcendosene un vanto…
    deve essere bloccato questo scadimento morale e decadente del sesso come prodotto di consumo e non di comunicazione tra coppie..

  • albsorio

    Lo so, l’importante è che la gente capisca le cose, la moneta non è una cosa esoterica per iniziati… cosí com’è è una truffa ai danni dello Stato, cioè noi, Paolo non lo capisco dice molto ma non tutto, sembra un bravo ragazzo, perchè allora non combatte apertamente il signoraggio? Dicono che non esista, un po come le scie di condensa, eppure sono davanti ai nostri occhi e le leggi che governano la fisica dicono che non possono essere di condensa… nessuno si fa una domanda su cosa sono se non sono di condensa? Delegare ad altri il nostro destino senza domande o controlli è da irresponsabili.

  • radisol

    Beh, certamente Lotta Continua era più “rozza” e populista e certamente meno “escludente” di Potere Operaio, non a caso era pure almeno cinque volte tanto come militanti mentre i membri del PotOp si atteggiavano – parole di Negri – a definirsii una specie di “loggia” di rivoluzionari selezionati … ma ricordo bene che Lotta Continua fu pure la primissima in Italia, nel lontano 1971, a parlare dell’esistenza della Trilateral come struttura di un futuribile “governo economico mondiale” …. quando tutto questo sembrava pura fantascienza ….

  • Evitamina

    Be possiamo dire che Barnard e stato sicuramente un giornalista coraggioso, uno a cui piacevano le scommesse ardue.
    Ricordo “L’altro terrorismo” nel 2003, dove si dichiarava, almeno dal punto di vista dell’autore e dal suo intervistato che gli Stati Uniti facevano parte degli stati canaglia.
    A questo il potere reagiva e nello stesso tempo lasciava fare.
    Il POTERE americano lasciava che David MacMichael gli desse dei terroristi o di stati canaglia. Ma non erano comprensivi e non tolleravano assolutamente un semplice ordine esecutivo. Nello specifico il potere non digerì l’executive order 11110, con quel decreto l’allora presidente degli Stati Uniti J. F. Kennedy ordinava l’emissione di 4.292.893.815 dollari affibbiandone la proprietà a quello che un paese ha di più nobile, il proprio popolo.
    Per questo semplice gesto, ufficialmente sancito nelle funzioni del congresso degli USA, il potere si impaurì, pensando che l’enorme potere di cui erano riusciti ad impadronirsi, si riducesse fino a rientrare nei confini del semplice “capitalismo”.

  • house
  • gattocottero

    Certo, certo, come no:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Circuito_Monetario#Il_circuito_della_moneta

    • Il circuito della moneta

    Secondo il circuitismo, il funzionamento del sistema economico contemporaneo assume l’aspetto di una «economia monetaria di produzione» descritta attraverso lo schema del «circuito monetario», ossia per mezzo di un modello che ha come punto di partenza la creazione di moneta sotto forma di credito concesso dalle banche alle imprese; le imprese utilizzano la moneta ricevuta per pagare i servizi ottenuti dai salariati; con l’acquisto della produzione da parte dei salariati e delle loro famiglie, la moneta ritorna alle imprese; queste ultime, nell’ipotesi di tassi di interesse tendenti allo zero, possono allora restituire la moneta alle banche e chiudere in questo modo il circuito; un nuovo prestito di moneta dalle banche alle imprese rimette in moto il circuito e così via.

  • gattocottero

    MMT = Teoria, Monetaria Moderna, la migliore teoria economica, descrittiva del sistema monetario e della produzione, attualmente esistente.

  • gattocottero

    Perché il signoraggio non c’entra un razzo.

  • gattocottero

    Oops, volevo dire: “un kaiser”.

  • Jor-el

    Vecchia ruggine…;-)

  • giosby

    Scrive Barnard:
    “L’economia mi annoia, è un peso sullo stomaco, è grigia, è persino squallida in talune istanze. Ma oggi mi occupo solo di quella, come un forsennato.

    Ecco Paolo, è questo “come un forsennato” che ti frega.

    Occorre un equilibrio!

    Leggi i commenti! Chi si appella alla medicina, chi all’alimentazione, chi alla cultura…

    Io ti parlo di Psicologia e di Educazione, che poi è cultura, perché senza Educazione non possiamo avere una cultura.

    Ma perdere di vista la dimensione umana, nei suoi aspetti non solo economici, è da forsennato.
    E te ne rendi conto anche tu … Questo è il bello!

    Dominare l’economia significa conquistare ricchezza, fare un sacco di soldi!
    Ne sei capace?

    Oppure perché non ti dedichi a convertire Bill Gates, che dispone di un patrimonio interessante e qualcosa potrebbe spostare per davvero…
    E’ già un mecenate, e anche ben disposto, chissà?

    Ma non serve a nulla Paolo, senza un equilibrio.

    “La salute mentale si fonda sull’equilibrio fra due modalità di rapporto con la realtà circostante: quella di natura economica e quella di natura simbiotica.

    La modalità di natura economica mediante l’intelligenza razionale (o ragione, capacità di rilevare e collegare fra loro secondo nessi logici i fenomeni osservati) interviene a stabilire il rapporto psicofisico con il contesto circostante, per garantire la sopravvivenza fisica dell’individuo.

    La modalità di natura simbiotica si vale del sentimento (o sensibilità emotiva, capacità di commuoversi, ovvero di sentire e di esprimere i contenuti emotivi, in sè e nella comunicazione con gli altri. Da non confondersi con la capacità di provare determinate emozioni, quali la paura, l’ira, la gratificazione, la soddisfazione) nello sviluppo del rapporto psicoaffettivo con il proprio contesto umano e ambientale, e garantisce la sopravvivenza emotiva dell’individuo.”
    (…)
    “Ma come la modalità simbiotica non può sopperire all’assenza di una alimentazione regolare, il ricorso alla modalità economica non può diventare una valida alternativa ai rapporti affettivi.

    L’uso della modalità di natura economica in luogo della modalità di natura simbiotica riduce pertanto le possibilità espressive della persona allorché, per esempio, sostituisce all’amicizia la seduzione, all’amore l’erotismo, alla fiducia il controllo, all’assunzione di responsabilità l’esercizio del potere. La visione della realtà, non più equilibrata su due versanti, diventa prevalentemente economica. Il concetto stesso di sentimento si perde e si confonde con quello di emozione, in quanto l’investimento affettivo costante e profondo è precluso, e la sola esperienza disponibile è quella della risposta emotiva immediata ed effimera.”
    etc etc

    articolo di Vittorio Volpi, psicanalista [xoomer.virgilio.it]

    Scrivi ancora Paolo:
    “Se voglio davvero, ma DAVVERO, salvare il mondo dalla sofferenza…”

    Ma chi sei? Il nuovo Messia? Questa tua missione ha veramente aspetti divini …

    Magari il linguaggio della Musica lo capisci? [www.youtube.com]

    Certo bisogna farne di strada
    da una ginnastica d’obbedienza
    fino ad un gesto molto più umano
    che ti dia il senso della violenza
    però bisogna farne altrettanta
    per diventare così coglioni
    da non riuscire più a capire
    che non ci sono poteri buoni

  • Petrus

    Ok, allora lascia stare l’economia.
    Perché l’economia, in se, non è buona ne cattiva. Non puoi accusare l’economia de Il Più Grande Crimine più di quanto tu possa accusare una pistola di omicidio.
    L’economia è solo un mezzo. Cerca il colpevole, il suo movente. Studia allora, per esempio, la Torah, magari dove asserisce che è D-io a volere che ci siano ricchi e poveri, che i profitti dei ricchi NON vengano distribuiti ai poveri.
    Vuoi uno spunto? Vai qui, per esempio: http://www.chabad.org/media/pdf/663/xwlA6637357.pdf

    Leggi questo documento religioso intitolato “L’UN PER CENTO: DISTRIBUZIONE E REDISTRIBUZIONE DEL BENESSERE” ed inizia a capire perché chi detiene le più grandi risorse mondiali considera giusto, anzi un dovere religioso, usare l’economia per creare disuguaglianza.
    Stavolta sono io a dirti: vai Paolo, studia!
    Perché c’è qualcosa di molto sopra all’economia, da scardinare…

  • Primadellesabbie

    Gentile sig. Barnard, le chiedo scusa in anticipo. Questa sua tirata mi ricorda un “dibattito” in televisione (forse 30 anni or sono) dei pochissimi cui ho assistito e, per me, un cult. Era una trasmissione sul paranormale o qualcosa del genere e, tra i protagonisti (mi pare si dica ospiti), c’era un tale indicato come Presidente di una Associazione per lo studio del suddetto fenomeno. Ad ogni intervento di altri ‘ospiti’ questo Presidente interrompeva inviperito sostenendo che bisognava rivolgersi a lui: era o non era il Presidente di quell’associazione? Perché rivolgersi ad altri o fare ipotesi estemporanee se proprio lí era presente un esperto (del paranormale) e per giunta Presidente?

  • Tanita

    E tu, chi sei?

  • BarnardP

    Perché non è il signoraggio il meccanismo del potere. Di fatto non esiste. Non comprendo perché vi incapponite sul signoraggio. PB

  • giosby

    Bella domanda…

    Sono uno che ha fatto la sua esperienza, che cerca di non smettere di pensare e che, a volte e quando riesce, cerca di comunicare un po’ con gli altri…

  • geopardy

    La cosiddetta “sovranità monetaria”, è veramente la cura di tutti i mali?

    Ciao

    Geo

    Martedì, 14 Agosto 2012 07:50
    Argentina: lo sciopero più lungo della storia, lavoratori chiedono 28% di aumento

    Argentina: lo sciopero più lungo della storia, lavoratori chiedono 28% di aumento
    Buenos Aires- Dopo dieci giorni di sciopero e del totale caos, è stato sospeso lo sciopero della metropolitana di Buenos Aires, utilizzata quotidianamente da decine di migliaia di persone.

    Lo ha annunciato un responsabile sindacale argentino, Roberto Pinelli, precisando di aver raggiunto “un accordo provvisorio” con i responsabili dell’azienda, anche se “il problema non è stato risolto, perché bisogna definire la questione salariale”. L’intesa firmata prevede un aumento del 23% degli stipendi, mentre l’inflazione annuale è di circa il 25%, secondo alcuni economisti indipendenti. L’Associazione sindacale dei lavoratori della metro che ha dato vita allo sciopero più lungo della storia della metropolitana argentina – inaugurata nel 1913, la prima dell’America latina – chiede un aumento salariale del 28%.

  • Georgejefferson

    uff,sempre a ripetere le solite cose.Chi dice che la sovranita monetaria e’la panacea dei mali e’uno stolto,Per costruire una casa IL MARTELLO e’la soluzione?No se il costruttore e’un pazzo che lo usa per picchiare.Fatto sta che senza gli strumenti anche un bravo costruttore non puo nulla.La propaganda contro l’argentina(che non e’il paradiso ora,il cammino e’sempre lungo)guarda prima chi la diffonde…e guarda come stavano ai tempi del cambio fisso col dollaro e politiche liberiste e come ora..poi ne parliamo

  • lucia

    Sicuro? Davvero credi che si farebbero qualche scrupolo a bombardare l’Italia e i suoi abitanti “piigs”? Magari tirerebbero fuori che è l’ora di debellare la mafia, o che i terroristi (manifestanti) stanno minacciando la democrazia del Paese e vanno fermati, o ancora che andiamo liberati da un governo dittatoriale… qualche bel servizio nei paesi anglosassoni (quanti capiscono l’italiano?) con immagini di repertorio… et voilà!

    PS: l’Iraq non era proprio desertico e neppure barbaro, nonostante il dittatore, (e li sarebbe lunga) era ricco di intellettuali e cultura, e non solo in senso storico (nel secondo millennio a.c. li c’era già un impero…Roma nasce oltre al 700a.c.) oltre che pieno di benessere prima dell’intervento “liberatorio”, anche i libici non se la passavano tanto male, per non parlare dei siriani (Damasco è considerata la città viva più antica del mondo)
    Loro erano/sono arabi mentre noi occidentali (leggi razza buona)? E allora? Il fatto che noi, saturi di cultura americana, abbaimo finito col percepirci come loro, non significa che gli wasp ci vedano come se stessi, quel bel gioco di parole con cui chiamano, tra gli altri latini, il nostro paese, la dice lunga su come ci vedano (e su come percepiscano un baratro tra cultura e civiltà – e pure aspetto fisico tipo – anglosassone vs latina.
    Quando si rivolgono a noi parlano con simpatia (maglietta I love Italy)? Mi ricorda un episodio: quando l’ex Sarkozy andò in visita al Re del Marocco in qualità di presidente francese, fece un discorso in cui si faceva amico dei marocchini, sottolineando certe affinità storiche e culturali che rendevano vicini i due paesi; peccato che sia lo stesso uomo che qualche anno prima, durante le proteste nelle banlieue, mentre lui era ministro degli interni, gridò con un megafono contro i ragazzi (i cosidetti “immigrati” di TERZA/QUARTA generazione) barricati: “voi siete feccia, e vi combatteremo come si fa con la feccia: con gli idranti”

  • Earth

    La tua risposta e’ legittima, ma totalmente sbagliata.

    Perche’ legittima?
    Perche’ una persona che non ha una cultura sull’argomento tende a rimanere sulle proprie convinzioni e a difenderle. L’essere umano vive di status quo, giusto solo per non doversi impegnare in troppe cose e consumare la sua vita intera in un circolo vizioso alla ricerca del vero (poche porsone hanno questo difetto, non e’ la normalita’, pero’ ognuno di loro hanno segnato la storia dell’umanita’)

    Perche’ totalmente sbagliata?
    Perche’ quando non c’e’ l’indipendenza, che SOLO i soldi ti possono dare, non c’e’ rispetto; un poveraccio non riesce ad espandere le sue idee perche’ le persone pensano se lui e’ tanto sveglio come mai e’ un morto di fame? Non rispettano il suo pensiero. Le leggi sono fatte dai ricchi per i ricchi, anche se hai la conoscenza per poterla sfruttare ( e la mentalita’ da disonesto) e non hai i capitali non puoi nemmeno provarlo. E’ un dato di fatto. Similitudine: sai di essere il migliore meccanico del paese ma il tuo capo ti tratta come uno straccio. Vuoi aprire una tua attivita’ per dimostrare la tua bravura, ma non hai un euro per aprirla, le banche i soldi non te li danno, non puoi aprire l’attivita’ e quindi esattamente come l’altro non puoi nemmeno provarlo. Le leggi sono fatte dai ricchi per i ricchi.

    Le parole di Barnard diventano piu’ potenti mano a mano che i poveracci aumentano, perche’ saranno loro alla ricerca del vero (solo di quest’argomento ovviamente) e non e’ piu’ il rompi palle a doversi fare largo e abbattere lo status quo mentale.
    Similitudine: il venditore porta a porta ad es di aspirapolveri deve farsi largo contro lo status quo della gente che dicono di stare bene con il loro aspirapolvere oppure manco ce l’hanno e stanno bene cosi’. Il venditore di aspirapolveri che sta in negozio invece riceve gia’ persone che vogliono saperne di piu’ sull’aspirapolvere. Domanda difficile: Chi vende di piu’ dei due?

    Ciao e buona fortuna alla ricerca del vero, sempre se e’ quello che stai cercando.

  • Earth

    Dimenticavo, piu’ mancano i soldi e piu’ aumentano i problemi. Piu’ aumentano i problemi e piu’ le persone avranno uno stato d’animo cinico e malevolo. Peace and love non funziona con uno che ha la pancia vuota.

  • Earth

    La sovranita’ monetaria non e’ il martello, ma sono le travi di legno. Con le travi di legno puoi fare una casa che si regge a malapena in piedi, ma e’ sempre una casa. Con il martello diventa una casa bella solida. Fatto sta che con solo il martello non ci fai niente. Purtroppo lo stesso esempio, quindi l’aumento salariale in italia con la parita’ di bilancio non potra’ in nessun modo essere “gratuita”, oltre alla lotta sindacale ti diranno di si per oggi e starai bene oggi, ma te lo daranno in previsione per fartelo penare tra X anni. Niente travi no casa.

  • Earth

    Pensavo pero’ che a forza di picchiare col martello in giro all’impazzata qualcuno le travi te le procura :). Quindi sempre si agli scioperi.

  • Georgejefferson

    e’un esempio heart,per dire puoi avere un s.Francesco al governo ma senza strumenti non puo nulla..anche s.Francesco e’un’esempio,non guardiamo i puntini sulle “i”…il controllo della moneta e’il potere piu forte esistente al mondo…non c’e’ esecutivo,legislativo,giudiziario che tenga,per questo non e’scritto TRA I POTERI,o sbaglio?

  • albsorio

    Ma cosa sta dicendo, se noi non avessimo debito pubblico derivante dal signoraggio primario come saremmo messi? L’Italia (Bankitalia) prima e l’Europa (BCE) poi ci hanno messo, grazie a politici che come lei, non capiscono un cosa lapalissiana come il signoraggio primario in ginocchio. Quanto alla riserva frazionaria o signoraggio secondario che dir si voglia perchè l’MMT accetta o meglio non mette limiti a tale pratica, oggi a fronte di 1€ realmente depositato si prestano 50€ inventandone 49€ se noi avessimo un differenziale del 4% tra depositi e prestiti nella realta avremmo 50*4= 200% d’interessi sui depositi reali, o sbaglio?

  • giosby

    Esordisci con una sentenza! Curiosa e assolutista.

    Ma a parte questo, davvero faccio fatica a capire.
    Io ho parlato di equilibrio. Tu riproponi la prevalenza dell’economico.

    Ho cercato qualcosa o qualcuno che mi aiutasse a far capire, perché il mio è il pensiero di “un poveraccio” e faccio fatica a diffonderlo, considerando la mancanza sia di tempo che di denaro.

    Il problema sta in una società che prima inventa i tuoi bisogni, poi ti indebita per soddisfare questi bisogni mentre nel frattempo tu hai perso di vista il senso globale della tua esistenza, e infine ti fa credere che l’unica cosa per cui vale la pena di essere attivi sia proprio il denaro, senza il quale nulla è possibile.

    Esempio pratico, non irrilevante: nasce un bambino e la natura ti mette già a disposizione tutto quanto per farlo crescere bene fino ai due anni (l’allattamento al seno è considerato indispensabile almeno fino a questa età dall’OMS) ma se tu non hai il biberon, il ciuccio, il passeggino, il lettino ti senti un povero e disadattato…

    Torniamo all’aiuto… Allora mi sono imbattuto in Pasolini:

    “Ora che posso fare un paragone, mi sono reso conto di una cosa che scandalizzerà i più, e che avrebbe scandalizzato anche me, appena 10 anni fa. Che la povertà non è il peggiore dei mali, e nemmeno lo sfruttamento. Cioè, il gran male dell’uomo non consiste né nella povertà, né nello sfruttamento, ma nella perdita della singolarità umana sotto l’impero del consumismo.”

    E anche: “Consumismo genocidio delle culture” [www.youtube.com]

    Eppure credo nella forza di una idea. Una buona idea può diffondersi, al di là del pensatore che c’è dietro.

    Io ho fatto una esperienza positiva con il dott. Volpi, lo psicanalista.
    Ma egli era uno psicanalista emarginato, fuori dagli schemi della Società di Psicanalisi, di Freud e Jung e Lacan.
    Faceva ricerca, e per me la ricerca continua ancora adesso.

    Le sue scoperte, le nostre scoperte, sono estremamente interessanti, nella loro semplicità.

    E puoi scoprire, banalmente, anche che il denaro ha un suo valore, ma anche un valore simbolico diverso per ognuno di noi …

    E le idee possono sopravvivere ai pensatori, ai ricercatori…
    Un esempio? Gli artisti morti in povertà e scoperti dopo la morte e le loro opere che assumono un valore inestimabile …

  • nuvolenelcielo

    E’ un bell’articolo. E anche efficace perché non divide tra gli zeroduisti per cento degni e tutti gli altri indegni, anzi unisce idealmente tutti coloro che hanno un interesse per il sociale… Consiglio di metterci più spesso emozioni e storie in prima persona accanto alla discussione sulla cosa fredda e grigia – l’economia, servirebbe a interessare e “contagiare” più gente.

  • nuvolenelcielo

    la cura di tutti i mali non esiste, (a parte la morte)

  • Earth

    Esordisco con una sentenza perche’ vivo nella poverta’ estrema, mi manca solo di non riuscire a pagare l’affitto o l’elettricita’ e posso completare il quadro.
    L’equilibrio non si puo’ raggiungere senza l’indipendenza che viene fornita dai soldi o dai servizi che lo stato ti garantisce. I soldi alla fine servono per acquisire i servizi che lo stato al momento attuale non garantisce. Come il diritto alla casa.
    Pasolini dice una cosa bella ma al tempo stesso discutibile. Se non hai soldi per istinto di sopravvivenza ti devi piegare al volere di chi li ha, se non vuoi morire di fame. Ci sono milioni di precari che subiscono ogni giorno ingiustizie sul lavoro, cose fuori dal mondo per chi e’ a tempo indeterminato, che grazie a dio sono protetti dalla legge, da quelle poche leggi che sono state ottenute con il sangue delle persone che hanno protestato. Da solo non puoi fare altro, perche’ chi garantisce l’ordine segue il volere dei ricchi. Puoi radunare persone che lottano per l’ingiustizia, ma ci va tempo e nel mentre se non hai qualcuno che ti copre le spese crepi prima. Fatto sta che solo il fatto che sei costretto a fare una cosa ti fara’ cambiare la prospettiva del tuo modo di pensare in futuro.

    Una tecnica militare cinese imponeva ai soldati americani di copiare un testo in cui c’erano scritte tante cose positive sulla cina. Anche se il soldato non ci credeva a quello che copiava, non era importante. Solo il fatto di averlo scritto di sua mano e non tenerlo per se ma darlo ai suoi secondini, questo fatto rendeva cio’ che aveva scritto pubblico, quindi per la regola della coerenza che hanno gli esseri umani, iniziava a mettere in dubbio il lavaggio del cervello effettuato dall’esercito americano nei suoi confronti e si domandava che forse la cina aveva davvero qualcosa di buono.
    Basta un piccolo passo, anche il piu’ piccolo che puo’ modificare chi sei e sarai. Pasolini scriveva quando l’economia andava ancora bene in italia. Il consumismo in italia sta morendo, per consumare c’e’ bisogno di soldi. I soldi non ci sono piu’. E si ritorna al punto di prima che per sopravvivere si fanno cose che non si sarebbe mai neppure immaginato di fare e cio’ ti cambia. E quindi qui cade anche la tua frase, perche’ la propongo io stesso: nulla e’ possibile senza i soldi. Anche le “rivoluzioni” si possono comprare al giorno d’oggi, basta un’ottima intelligence e tanti soldi per supportate la causa.
    Il socialsimo non puo’ nemmeno esistere nello stato attuale delle cose perche’ dobbiamo garantire la parita’ di bilancio, rimane soltanto il capitalismo piu’ sfrenato, la competitivita’ a livello estremo. O i soldi li “rubi” ai tuoi competitori o per te e’ finita, no prestiti, no aiuti dallo stato, anzi lo stato licenzia, esoda, figurati se aiuta a noi.
    Quindi Barnard ha i fatti dalla sua parte e sono contento che riesce a sopravvivere senza piegarsi al volere di nessuno e fa sacrifici immensi, purtroppo lo posso capire.
    Fai discorsi accademici, mi sembra che non hai il contatto con la realta’ attuale, forse stai troppo bene ancora economicamente per poter capire. L’equilibrio non esiste senza l’indipendenza che non puo’ esistere con una moneta che si prende in prestito. L’indipendenza o ce l’hai o non puoi prenderla in prestito.
    Barnard vuole una rivoluzione pacifica e intelligente, levare l’arma segreta dei ricchi e darla al popolo. Oppure anche ottenendo una grande coesione del popolo si potrebbe fare una classica rivoluzione sanguinosa che vuole ottenere il rispetto da parte dei ricchi e per ottenerla dovranno portare distruzione, e otterranno rispetto, con un bel miglioramento all’inizio, per poi tornare come stiamo adesso perche’ non si e’ capita la causa fondamentale che li ha portati alla rivoluzione in prima istanza. No morti inutili grazie, si puo’ ottenere di meglio senza spargimenti di sangue.
    L’equilibrio che vai cercando, in modo per di piu’ pacifico, lo sta proponendo barnard ma non lo vedi. Una volta rubata l’arma segreta si potra’ proporre anche qualcosa di diverso dal capitalismo obbligato di adesso, come ho gia’ precedentemente indicato. La cosa importante ora e’ SMASCHERARLO, poi tutto quello che seguira’, con i nemici disarmati, sara’ solo per il bene collettivo, non ci sara’ piu’ niente e nessuno a ostacolarlo.

  • Earth

    Ci stavo ricascando, stavo riguardando i puntini sulle i. Ho capito il tuo punto del discorso e rispondo alla tua domanda che hai ragione.

  • Firenze137

    Bello earth e sopratutto vero. La banda bassotti è proprio sulla mancanza di soldi che fa leva per “piegare” le masse. Ma dico io perchè invece di scrivere per argomentare non ci uniamo ? Noi siamo più di “loro” e vinciamo sicuramente. Ma non lo facciamo. Abbiamo bisogno sempre di un paladino …

  • tetei

    capisco i modi da “forsennato” di Barnard: è triste veder il proprio popolo che si lascia guidare al macello senza lottare; chiamala come ti pare, economia, tecnica, soldi, anche tohrat, il succo è lo stesso: chi ha i mezzi ha le possibilità di fare e – tristemente – oggi la maggior parte dei mezzi sono in mano al famoso 1% che si sta adoperando per fagocitare tutto. Cultura? Leggere? Di questo passo non ce ne rimarrà il tempo, lo passeremo tutto nel solo sopravvivere (a me rimane solo quello avanti alle 6 del mattino – 8 nei festivi – alzandomi alle 4,40; ci sarebbe quello oltre le 11 di sera dopo i lavori domestici, a letto i bimbi, ma non riesco più a comprendere ciò che leggo).
    Ora dobbiamo garantirci un tenore di vita dignitoso, e quando ci saremo riusciti, allora potremo ridedicarci beatamente ai bisogni secondari e terziari, ma non troppo beatamente, dovremo preoccuparci di far si che non si ripeta quel che è successo negli ultimi 40 anni: benessere – calo dell’attenzione/fine della lotta – èlite che riguadagna terreno.

  • Earth

    Questa domanda ma le sono posta ogni giorno da qualche anno a quesa parte, recentemente ho trovato la risposta e per dirla e’ un casino esagerato, e’ tutta una questione di psicologia umana e ci sono tantissimi fattori che si intersecano. Per dirti quello che penso dovrei scrivere un articolo. Comunque ci stiamo unendo, piano piano lo stiamo facendo. I potenti stanno facendo troppi passi falsi, la cinesizzazione dell’europa e’ andata troppo veloce e la loro avidita’ non gli permette di rallentare. Adesso anche l’individuo con una personalita’ media ha un motivo per raggrupparsi, perche’ prima stava bene, adesso invece deve sopravvivere e sara’ lui stesso a combattere i fattori che normalmente lo frenerebero. Il nostro compito e’ quello di raccogliere queste persone che si sentono perdute prima che si dedicano ad un movimento sbagliato, le forze non vanno disperse, questo e’ il momento critico in cui diffondere la tematica e vedo che stiamo andando bene, considerando anche che e’ molto complessa!
    Anche a me piacerebbe che fossimo gia’ tutti uniti oggi, purtroppo ci va davvero tanto tempo per convincere le persone… ma non molliamo.

  • giosby

    Scusa Earth, ma cosa dobbiamo smascherare?
    Che il potere e’ dei ricchi e utilizzano i mezzi più sporchi per mantenerlo e rafforzarlo a danno dei più poveri?
    E’ una notizia vecchia come il mondo!
    Anche il tentativo di creare una maggiore uguaglianza del socialismo sovietico e cinese ha creato in realtà delle grandi oligarchie ricche, potenti e ancora più spietate…
    E allora?
    Anche se domani mattina la rivoluzione di Barnard fosse compiuta non penserai che la tua situazione cambierebbe più di tanto!
    Domani potresti guadagnare magari il doppio di oggi, ma saresti sempre in una fascia bassa di reddito, come gran parte della popolazione.
    Quello che fa incazzare e che accanto alla tua miseria c’è qualcuno che vive in un lusso sfrenato!
    Questo lo capisco!
    Ma possiamo anche considerare che la tua miseria di oggi comprende comodità che 150 anni fa erano un lusso impensabile, come il riscaldamento, l’acqua calda o internet…
    Allora tutto e’ relativo.

    Detto questo, che non significa che tu, come chiunque, non debba aspirare a condizioni di vita migliori, volevo sottolineare che i cambiamenti della Storia richiedono tempi alquanto lunghi, soprattutto per le condizioni economiche, politiche e sociali.
    Anche se gli ultimi secoli sembrano aver accelerato i tempi, per svariati motivi, dalla tecnologia sempre più avanzata, all’aumento della popolazione ai cambiamenti ambientali…

    Ma esistono gli aspetti “simbiotici” oltre a quelli economici.
    Il rapporto che ognuno di noi ha oggi con i propri genitori e con i propri figli!
    Questi rapporti, che sono la nostra più grande ricchezza, sono oggi brutalmente attaccati e distrutti da un sistema che, per ragioni economiche, cioè per vendere di più qualche paccottiglia, svalorizza questi rapporti mettendo in ridicolo il ruolo dei genitori, ridotti per lo più alla funzione di bancomat!

    Sto esagerando e semplificando, il discorso e’ complesso e articolato e non si puo’ affrontare in due righe!

    Tuttavia sugli aspetti simbiotici possiamo fare molta attenzione tutti, adesso, subito, e non farci fregare la felicita’ che possiamo avere grazie ad essi!
    Oggi! Subito!
    Non importa se ricchi o poveri, purché in grado di mantenerci in vita dignitosamente.

    Non ha senso colui che massacra la propria vita per l’ideale del benessere economico, sacrificando affetti e passioni, senza più rispetto per la propria persona e per le persone cui si vuole bene!
    E’ un delirio che perde completamente di vista l’essere umano nella sua interezza, creando un mito sempre vittima dello stesso sistema ECONOMICO che ci fotte tutti!

    Quando inizieremo a chiedere più tempo per noi invece che più soldi forse avremo iniziato a capire qualcosa…

    Spero di essermi, almeno in parte, spiegato…
    Ciao

  • Iacopo67

    Il signoraggio primario e secondario, oppure diciamo il guadagno del sistema bancario per il servizio che esso offre alla comunità, costituisce senz’altro un problema per l’entità eccessiva degli interessi che i banchieri riescono a imporre allo Stato e a noi cittadini.
    Ma il problema è più ampio, lo Stato non controlla neanche l’emissione della moneta, poi non controlla la gestione del debito pubblico, e questi sono altri problemi fondamentali sempre a proposito della gestione della moneta.
    Quindi il problema non è solo il signoraggio, se così lo vogliamo chiamare, ma non è neanche solo la sovranità sulla moneta nel suo complesso, perchè poi l’economia è intricata e ci sono altre cose importanti di cui bisogna tenere conto per uscire da questa “crisi”.

  • Earth

    L’economia non e’ un aspetto cosi’ banale come la metti tu. Siamo esseri imprigionati che vedono le catene ma non sappiamo dov’e’ la chiave. Barnard ci sta dicendo la chiave e’ li! dobbiamo prenderla! Messa in qusto modo cambia radicalmente.
    La miseria va calcolata in base alle comodita’ che le altre persone del tuo stesso paese hanno. Non e’ un discorso che ha molto senso, dovrei andare in giro come un contadino di 150 anni fa con il suo stile di vita e pensare di integrarmi con la societa’? Non leggo malevolenza nelle tue parole, pero’ ti chiedo lo stesso, ma che discorso e’??? 150 anni fa non c’erano i ritmi di lavoro di oggi. Si sto meglio di un contadino di 150 anni fa, e questo dovrebbe farmi stare meglio, mentre vedo la maggioranza delle persone che sta meglio di me e puo’ fare cose che io davvero mi sogno? Non ci devo rimanere male, comunque sia sto meglio di un contadino di 150 anni fa! Non importa se non ho i soldi per svagarmi, devo ricordarmi che sto meglio di un contadino di 150 anni fa!
    Tutto e’ relativo si, ma nella stessa linea temporale. Io voglio l’uguaglianza, punto.

    Cambiare l’economia e’ la panacea di tutti i mali, perche’ levata quell’arma le altre piano piano si sgretoleranno, perche’ i governi non sono incatenati ai voleri dei poteri forti, e non ci saranno neppure abbastanza soldi per comprare i politici o comprare rivoluzioni. Internet sta uccidendo la televisione e man mano ci stiamo dirigendo verso una nuova cultura. Tutti hanno una paura fottuta della liberta’ di pensiero di internet. E’ lo scambio di pensieri di tutte le persone, che vengono influenzati dalle altre persone. Tempo al tempo ci sara’ un pensiero omogeneo per le cose che le persone reputano importanti ed eterogeneo che manterra’ l’individualita’ della persona. Per cambiare la cultura ci va molto piu’ tempo che non cambiare il pensiero di un argomento specifico come l’economia. Bisogna sapere quali sono le priorita’. Disarmare il nemico, essere liberi, poi costruire per un futuro migliore.

  • giosby

    Earth, sei ingabbiato in una ossessione economica!
    Anche tu…

    Non c’è neanche una riga di quello che scrivi che ha preso in considerazione il piano simbiotico
    Continuare a scrivere equivale a parlare a un sordo.
    Mi spiace molto.
    Ciao

  • Quantum

    A mio avviso il Signoraggio smette di essere un problema nel momento in cui la moneta è sovrana.

    E quando la Banca Centrale (pubblica e dello Stato) può imporre regolamenti sull’uso della moneta alle banche private, può mitigare quello derivante dalla riserva frazionaria.

    Anche se ad essere sinceri io dalla riserva frazionaria ci vedo uno strumento tecnico in grado di diffondere grandi liquidità, che possano muovere la società creando la domanda aggregata tanto importante per l’economia.

    I proventi del signoraggio devono essere “intascati” solo dallo Stato, che crea moneta dal nulla ma gli da valore tecnico pari all’operosità umana.

    E col controllo sugli interessi del gioco della riserva frazionaria affinché le banche non raggiungano troppi poteri o speculazioni tanto grandi da sfuggire di mano.

    Di fatto l’errore dei Signoraggisti sta sia nel dare valore commerciale alla moneta fiat, e soprattutto alle banconote, sia il non considerare che il denaro non dovrebbe essere una merce (come adesso in cui viene venduta e comprata nei mercati senza che produca nulla di concreto).

    Il denaro è un metro di misura. È una cosa che misura il costo del lavoro, e pone su quello il prezzo dell’ora di lavoro di un individuo, e di conseguenza dei suoi manufatti, e delle materie prime in termini di costo estrattivo e trasformativo. E alla fine uno Stato definisce il valore del denaro e la quantità necessaria a garantire una vita dignitosa a tutti.

    Il problema essenziale dell’economia attuale è che pone l’uomo anch’esso come merce e gli impone le regole della scarsità, che sono le più efficienti a fare profitti, ma le peggiori dal punto di vista del valore umano della persona. Ai mercati non frega nulla del malessere, della disoccupazione ecc. Dato che guarda ai soli profitti dell’immediato.

    Scarsità di denaro, fa acquistare manodopera più a buon mercato.

    E Scarsità di lavoro, fa acquistare ancora manodopera più a buon mercato, dato l’ampio bacino di disoccupati a cui poter attingere.

    Come dice Barnard, di per sé l’economia copre un insieme ampio di leggi e regole usate contro la dignità umana ed a favore del solo mercato e dei profitti, dove invece i Signoraggisti si fermano e si impuntano come caproni su un punto, marginale e del tutto controllabile nel momento in cui la moneta è sovrana, e considerano questo punto come cardine e causa di tutto.

    Ma non è così, la macro-economia è un argomento veramente più ampio e complesso che prescinde dal solo valore del denaro e come viene creato.

  • Quantum

    Perché la riserva frazionaria e la creazione di altra liquidità, crea prestiti, introduce capitali e ricchezza nel sistema ed aumenta la domanda aggregata, ossia quel meccanismo che muove l’economia.

    La riserva frazionaria diviene risorse per creare ulteriore denaro da immettere in circolo, indipendentemente da chi ci guadagna con gli interessi.

    Il meccanismo della riserva frazionaria a mio avviso non è negativo, ma virtuoso, a patto però che non sfugga di mano.

    In un suo libro del ’63 “The Magic of Money” il ministro dell’economia di Hitler, Shacht, parla di come aiutò il Reich creando denaro in forme differenti, senza ripetere l’errore della Repubblica di Weimar.

    Shacht raddoppiò la disponibilità di liquidità in Germania introducendo titoli di Stato al portatore utilizzabili dalle aziende, lasciando il Marco all’economia delle persone e delle PMI.

    La riserva frazionaria crea altro denaro, lo mette in circolo e muove l’economia. Dagli interessi ci guadagnano i banchieri, è vero, ma per la loro avarizia, hanno comunque messo in circolo strumenti economici che si sono trasformati in beni tangibili che gli individui grazie a questi prestiti hanno potuto costruire/comprare.

    Se non ci fosse la riserva frazionaria, lo Stato dovrebbe creare ulteriore denaro per compensare quello messo in circolo dalla riserva frazionaria.

    Ora sarebbe da decidere, se permettere la riserva frazionaria a favore dell’arricchimento dei banchieri, o se impedirla e lasciare alla Banca Centrale Statale, l’onere di creazione di ulteriore denaro a compensare la mancanza del meccanismo di cui sopra…

    Con riserva frazionaria c’è liquidità circolante e domanda aggregata crescente, e banchiere che specula e si arricchisce, ma si raggiunge comunque lo scopo della crescita del paese.

    Senza riserva frazionaria c’è liquidità circolante e domanda aggregata crescente sotto il controllo dello Stato, e nessun banchiere che si arricchisce.

    Senza contare che un settore bancario ricco grazie alla riserva frazionaria, crea altra domanda aggregata e ulteriore sviluppo quando il sistema bancario fatto di uomini, va a spendere il frutto delle sue speculazioni.

    Cioè il problema non è la riserva frazionaria, ma il come incanalare e controllare questi meccanismi affinché siano funzionali al paese.

  • Quantum

    Ma perché deve combattere il Signoraggio che è solo un problema tecnico interpretativo?

    Il Signoraggio smette di essere un problema nel momento in cui la banca è statale e la moneta sovrana. Perché a moneta fiat e sovrana il reddito da Signoraggio lo genera ed incamera lo Stato ed è finita lì!

    Il problema è più grande ed articolato. Il Signoraggio è la punta di un iceberg, o una truffa di contorno di una truffa ben più grande all’origine del problema.

    Vorrei ricordare che Barnard non prende le sue conoscenze da intuizioni proprie o il primo dentista che si improvvisa economista…

    Ma vengono dalle migliori scuole di economia post-Keynesiane al mondo.

    Le stesse che ci hanno portato a Rimini dal 24-26 febbraio scorso 5 dei più grandi economisti del pianeta.

  • Iacopo67

    Infatti, Quantum, la riserva frazionaria in sè non solo non è un problema, (anche se in effetti nacque come una truffa, secoli fà, come ben descritto in questo bel post di Mincuo:
    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=50975 ),
    ma anzi è un ottimo strumento molto flessibile per adattare la quantità di denaro alle necessità dell’economia, se solo venisse gestita nell’interesse della comunità e non contro la gran parte di essa.

  • geopardy

    In Argentina, temo, sia cambiato il modo tecnico di instaurare il capitalismo selvaggio, infatti, stanno iniziando a privatizzare anche la psichiatria.

    Questa notizia ve la dò direttamente dal campo di battaglia argentino e senza filtraggi o distorsioni.

    Il problema è filosofico di fondo, perchè qualsiasi persona assennata potrebbe far funzionare bene, almeno per un certo periodo, addirittura l’ultra-liberismo, quindi, il discorso del “folle” riguarda qualsiasi sistema.

    Con una differenza sostanziale, se si segue il capitalismo come base economica, ogni “onestà” risulterà avere effetto assai limitato nel tempo, dal momento che è in esso inclusa la follia.

    Il caspitalismo non ha e non può avere strumenti di autoregolamentazione ed è costretto a vivere di danaro pubblico e per lo più erogato in maniera crescente.

    In questo meccanismo esiste un limite e ne stiamo vedendo gli effetti.

    La stessa “liberazione della moneta” dal vincolo dell’oro avrebbe un senso nell’ottica che vi ho prospettato e non l’avranno certo fatta a caso, infatti dopo di ciò abbiamo avuto un’impennata ed una penetrazione strepitose del capitalismo nel mondo, fino all’attuale globalizzazione.

    Ora siamo all’epilogo finale di questo processo, mancano all’appello alcuni paesi da condurre dentro questo vortice, poi assisteremo alle lotte tra i grossi agglomerati privati per togliere gli uni agli altri gli spazzi di manovra per un’ulteriore avanzamento, saranno guai peggiori di quelli del passato ed in certa qual maniera ne stiamo, secondo me, vedendo i prodromi in tante guerre di guerriglia di cui noin capiremmo il motivo se non mettessimo questa valutazione in giusto conto.

    Capiremmo anche la palese non convenienza nazionale appoggiando certe politiche aggressive, questo si dice spesso, ma poi ce ne dimentichiamo al momento giusto: i governi sono i camerieri di queste super lobbies.

    Il ritorno ad una moneta nazionale, oggi come oggi, non è altro che un voler rimettere indietro l’orologio del capitalismo.

    Come ripeto, esso non può tornare indietro, ma può soltanto marciare in avanti, l’Argentina l’ha capito e dopo che ha cercato di riassestare il proprio capitalismo interno, si riadeguerà a quello internazionale.

    Ciao

    Geo

  • nuovaera89

    Ed è per questo che ho deciso di studiare economia Paolo, avrei preferito diventare un medico lo ammetto, ma l’economia è troppo importante, è vitale per tutti noi, la mia coscienza non riesce a vivere pulita se penso a chi la sta utilizzando e come la sta utilizzando, nel mio piccolo o deciso di studiarla e di rimboccarmi le mani sperando di poter far qualcosa, non ho la formula magica per poter cambiare tutto questo macello criminale, ma la sto studiando e ci sto investendo tempo, passione e denaro, e per un fine logico, almeno ci provo.

  • iltedioso

    Come non esiste il signoraggio?
    Qual’e’ l’unica istituzione capace di emettere moneta?La Banca Centrale,chiaramente.Ma se la banca centrale crea moneta e me/ce li presta con un tasso di interesse come si fa a restituirle denaro che non esiste?Solo facendo altro debito!
    Forza Barnard non e’ difficile da capire il signoraggio