BIENVENIDO PRESIDENTE !

BIENVENIDO PRESIDENTE !

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.it

“Questi soldi, anche se sono pochi, mi devono bastare perché la maggior parte degli uruguaiani vive con molto meno.”

José Alberto Mujica Cordano


Guardate bene questa foto: chi ritrae? No, non è un contadino kirghizo e nemmeno un meccanico ecuadoriano: è il Presidente della Repubblica dell’Uruguay e la foto non è datata – ossia quando ancora era un signor nessuno – bensì è recente. Vale a dire quando già era il Presidente José Alberto Mujica Cordano – questo è il suo nome – che è quasi sconosciuto in Europa: vedremo il perché.
José Alberto Mujica Cordano è un ex tupamaro, come Cristina Fernandez e il defunto marito, ossia faceva parte di un’organizzazione guerrigliera di estrema sinistra: incassa solo 800 euro dei 10.000 che gli spetterebbero dalla carica (“lo stipendio di un bancario”, afferma) e il resto lo devolve ad un fondo per la costruzione e l’ammodernamento delle case dei poveri.



Egli stesso vive in un barrio di periferia – poco di più di una favela – in una fattoria di proprietà della moglie con cavalli, mucche e galline e si sposta con un Maggiolino Volkswagen: per le occasioni ufficiali usa una Chevrolet Corsa, un’utilitaria anch’essa, che resta spesso a dormire nel garage del Palacio Suarez y Reyes, la residenza presidenziale, un’ala del quale è stata aperta ed usata come rifugio per i nullatenenti.



La prerogativa di viaggiare senza scorta non è soltanto dei reali nordici: anche José Mujica viaggia senza scorta – con solo la sua affezionate cagnetta bastarda come “scorta” – e parla con la gente: va dall’ortolano e lo ascolta, incontra qualcuno per strada e lo ascolta, ascolta la gente, il suo popolo, e “riporta”. Questa è democrazia: leggete l’articolo (1), ne vale la pena.


Cristina Fernandez non è così “francescana” – ma è una donna, e le donne si sa…vogliono sempre piacere… – però è una persona che, quando si trattò d’ammodernare la scuola, acquistò 3 milioni di PC portatili (facendo i rapporti con la popolazione italiana, sufficienti per 10 “leve”, ossia praticamente tutta la scuola “coperta”) e li diede gratuitamente ai ragazzi. Profumo, ancora aspettiamo i tablet: te li sei venduti? Erano balle? Siamo abituati.

Chiudiamo l’argomento Cristina Fernandez con un’affermazione che non ammette repliche: sono innamorato di lei perdutamente, perciò chi ne parla male soffrirà la mia lama -)). Mia moglie lo sa e soffre in silenzio: solo non vuol sentir parlare di viaggi in Argentina -)).


Lasciando gli scherzi, queste sono persone normali, che cercano di capire altre persone normali come loro: Cristina Fernandez ha quasi 60 anni ed una vitalità che fa invidia. Le sue tradizionali “nemiche” – ossia le donne della corte inglese – al confronto fanno pietà: il principe di Galles ha una amante/moglie che si sforza di apparire “conforme” alla corte (che non la vuole) ed è così diventata una gallina zeppa di rughe e con quattro peli stopposi al posto dei capelli, peraltro soffocati da copricapi da donna delle pulizie del Queens. La principessa Kate, che non ha nemmeno 30 anni, già sfiorisce con le gonne rigidamente “un dito sotto il ginocchio” e presto ingombrerà la testa con i terribili cappellini di corte.



Poco sopra abbiamo chiuso con un “siamo abituati” che a tutti noi, me compreso, è sembrato del tutto ovvio: non lo è per una mazza di niente!



Hollande guadagna una frazione di Napolitano ed il Quirinale costa di più di Buckingham Palace!



Non sono soltanto la spocchia e le ruberie, le menzogne e l’ignoranza che ammantano la nostra classe politica: sono stupidi come veramente è difficile esserlo. A cercarli fra la popolazione italiana bisogna sceglierli con cura: più sono stupidi, più li acchiappano e ce li fanno votare col Porcellum.



Il “merito”…fa quasi sorridere…meriterebbero solo un posto da passacarte d’infima categoria e stanno imbastendo la campagna elettorale più surreale della storia, mentre la popolazione se ne frega e li voterà solo per tornaconto personale. E la gente è più furba di quel che si pensi: Berlusconi toglie l’IMU? Bene! Dove li va a prendere i soldi?



Taglierà 80 miliardi dal settore pubblico: dimenticatevi sanità, scuola e giustizia, e nemmeno così potrà farcela. Allora ci ripensano, ed il PdL non va oltre una certa cifra.



Dall’altra parte si coprono di ridicolo ogni giorno che passa ed ogni volta che blaterano: Monti che parla di abbattere “i legami fra banche e mondo politico” ma…ma…deve “abbattere” se stesso?



Bersani non parla nemmeno più: ecco, taci che è meglio, perché dopo aver ascoltato il “pettinare le bambole” non desideriamo altro, grazie.




In un Paese senza lavoro si deve lavorare fino a 70 anni, in un Paese senza welfare il reddito di cittadinanza sarebbe inutile – parola della Fornero – perché “gli italiani si siederebbero e si farebbero delle gran pastasciutte”. Di grazia, se avessero quei quattro soldi marci cosa dovrebbero fare: prenotare una Ferrari?



Nessuno che faccia discorsi concreti e sforni qualche progetto: la politica, oramai in Italia, è diventata solo una questione di bilanci: dai quali – questo no, non si tocca – non deve diminuire il gettito che mantiene la classe politica più pagata d’Europa, nel Paese più indebitato del continente.



L’energia? Qualcuno ha detto una parola? L’agricoltura, il turismo, i trasporti…non una sola parola in tutta la campagna elettorale! Cosa vogliono fare? Tutto s’aggiusta spostando capitoli di bilancio da uno storno all’altro e infilando qualche tassa in più sulla gente? I 98 miliardi che devono allo Stato i gestori dei giochi, che fine faranno?



Dobbiamo ancora assistere alle liquidazioni milionarie, prese dalle casse dell’INPS per Cimoli, Fantozzi, eccetera…ossia di tutti gli incapaci nullafacenti manager di Stato?



Per quanto riguarda l’UE, Il FMI, la BCE, la BM e tutte queste benemerite istituzioni, ricordiamo che l’Argentina è risorta quando se n’è allontanata.


Niente, il continente latino-americano ha oramai preso una sua deriva e non ascolta più l’incantatore di serpenti Obama: solo in Messico – truffa elettorale – ed in Colombia – occupazione militare – gli USA riescono ancora ad avere un mezzo piede infilato in una mezza staffa.



Il Brasile commercia con l’India, l’Argentina con i cinesi…e via discorrendo: la vecchia Europa sta a guardare e, come per tutti i guardoni, finirà in una sega senza fantasia rimembrando i fasti di un tempo, quando Vasco da Gama superò il Capo di Buona Speranza e ci regalò cinque secoli di colonialismo.



Ci rimane una sola cosa da fare, se non si suicidano in massa: chiedere – almeno – gli osservatori dell’ONU sulle prossime elezioni. Sono truffatori di professione: non scordiamolo!



Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.it

Link: http://carlobertani.blogspot.it/2013/02/bienvenido-presidente.html

7.02.2013

(1) Leggi: http://www.linkiesta.it/presidente-uruguay-guadagna-800-euro-al-mese

Commenti (52)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. FreeDo 10 febbraio 2013

      Non parlavo di "successo", intendevo dire che la strada che ti sei messo davanti e' molto lunga, e che rispetto a "Proletari di tutto il mondo unitevi!" l'abbiamo percorsa a ritroso: i Proletari sono sempre piu' divisi, e l'Internazionalismo lo hanno realizzato i padroni.

    1. Ercole 10 febbraio 2013

      A DIRE IL VERO IO STO CON I PIEDI PER TERRA ,le scale e il "successo " lo lascio agli opportunisti.Se il mio modo di essere è fallimentare sarà la storia a dirlo.

    1. FreeDo 10 febbraio 2013

      Ercole, punti troppo in alto, e cosi' facendo ti autocondanni al fallimento. Una scala e' fatta di molti gradini; non puoi saltare dal piu' basso al piu' alto in un colpo solo.

    1. Tetris1917 9 febbraio 2013

      E' formidabile l'agenda. Ma ti chiedo una cosa, caro grillino, cosa farete se per caso i vostri voti saranno necessari per non far andare Monti al potere? O volete andare in parlamento solo per comparire? Vi alleate? No certo che no. Allora mi chiedo il senso.....di voi! e di chi vota.

    1. yiliek 9 febbraio 2013

      Comunque in altri articoli Bertani aveva strizzato l'occhio al movimento 5 stelle, strana questa dimenticanza...

    1. yiliek 9 febbraio 2013

      esatto!

    1. robotcoppola 9 febbraio 2013

      La kirchner è 10 ordini di grandezza più credibile a qualsiasi RATTO di fogna appartenente a questo sistema basato sulla speculazione finanziaria, modulato dalle banche centrali.



      So già in partenza che qualsiasi notizia proveniente dai giornali/tv/radio occidentali è MANIPOLATA da questo potere immondo. Le prove sono ovunque, ad esempio il succedersi continuo di crisi economiche sempre più devastanti, dove NESSUNO dei VERI COLPEVOLI paga per le proprie azioni.



      Dobbiamo prendere consapevolezza, di quanto sopra, in modo da sbarazzarcene prima possibile e iniziare a seguire delle politiche basate sul BUON SENSO.

    1. Saysana 8 febbraio 2013

      MA tu che ne sai per aver etutte ste certezze?

      Tu non sai niente come me e tutti gli altri, quindi va bene dare la propria opinione, ci mancherebbe, ma farla passare come verita' accertata...

      Mandiamoli al governo il M5S e poi capiremo se sono solo chiacchiere o se c'e' anche dell'altro.

    1. Tanita 8 febbraio 2013

      Kirchner furiosa “distrugge” il Fmi
      con 28 tweet in meno di mezz’ora

      Cristina Kirchner ha ragione. Dice il vero.

      http://www.lastampa.it/2013/02/03/esteri/kirchner-furiosa-distrugge-il-fmi-con-tweet-in-meno-di-mezz-ora-a8TbR771qGoL6gyJOz5SGI/pagina.html

      L’attacco della “Presidenta”dopo che il Fondo Monetario Internazionale aveva condannato

      le statistiche “inesatte” su inflazione e Pil dell’Indec, l’Istat argentino

      paolo manzo

      28 tweet in mezz’ora, alla media record di 140 caratteri al minuto. La presidenta argentina Cristina Kirchner ha sfogato così via Twitter tutto il suo disprezzo nei confronti del Fondo Monetario Internazionale, che 24 ore prima aveva condannato ufficialmente le statistiche “inesatte” su inflazione e Pil dell’Indec, l’Istat del paese del tango. Ecco in sintesi il “Cristina pensiero” contenuto nei 28 tweet postati a velocità record da una presidenta mai così furiosa e presente su Internet.

      “Chi poteva immaginare allora un mondo trascinato a terra dai mercati finanziari? Néstor il mio compagno aveva previsto tutto. Dove stava il FMI che non ha potuto accorgersi di nessuna crisi? Dove stava quando si formavano non bollicine bensì mongolfiere speculative? Dove stava uno dei suoi ex direttori (il riferimento è allo spagnolo Rodrigo Rato, ndr) quando Bankia, la banca che lui dirigeva, ha dovuto essere aiutata con miliardi di euro? Oggi la Spagna ha il 26% di disoccupati, in gran maggioranza giovani e sfrattati. In quali statistiche sono raffigurate queste tragedie? Quali sono i parametri o le “procedure” con cui il FMI analizza i paesi falliti che continuano ad indebitarsi, con popolazioni che hanno perso la speranza? Che succede con i paesi emergenti come noi che hanno sostenuto l’economia mondiale nell’ultimo decennio e a cui oggi vogliono mettere in conto i piatti rotti da altri? Conoscete qualche sanzione del FMI, qualche decisione contro questi altri che si sono arricchiti e che hanno fatto fallire il mondo? No, la prima misura che prende il FMI è contro l’Argentina.

      L’Argentina alunna esemplare del Fondo Monetario Internazionale negli anni Novanta, che seguì tutte le ricette del FMI e che, quando esplose nel 2001, è stata lasciata sola. Argentina 2003. Da sola, senza accesso al mercato finanziario internazionale l’Argentina ha visto crescere in 10 anni il suo PIL del 90%, la crescita maggiore di tutta la sua storia. L’Argentina che ha costruito un mercato interno con l’inclusione sociale e le politiche anticicliche. Ha pagato tutti i suoi debiti al FMI, ha ristrutturato due volte, nel 2005 e nel 2010, il suo debito andato in default con il 93% di accordi con i suoi creditori senza chiedere più nulla in prestito al mercato finanziario internazionale, per farla finita con la logica dell’indebitamento eterno. E con il business perenne di banche, intermediari, commissioni, ecc, che avevano finito con il portarci al default del 2001. Questa sembra essere la vera causa della rabbia del FMI.

      L’Argentina è una parolaccia per il sistema finanziario globale di rapina e per i suoi derivati. L’Argentina ha ristrutturato il suo debito e ha pagato tutto, senza più chiedere nulla in prestito. 6.9% di disoccupati, il migliore salario nominale dell’America latina e il migliore potere d’acquisto misurato in Dollari statunitensi. Nel 2003 avevamo il 166% di debito su un Pil rachitico, il 90% del quale in valuta straniera. Oggi abbiamo il 14% di debito su un Pil robusto e solo il 10% è in valuta straniera. Perciò mai fu migliore il titolo del comunicato del ministero dell’Economia argentino di oggi: “Ancora una volta il FMI contro l’Argentina”. FMI + FBI contro l’Argentina. Non spaventatevi, il FBI sono i Fondi Buitres (avvolto, ndr) Internazionali. Noi continueremo a lavorare e a governare come sempre per i 40 milioni di argentini”.

    1. Ercole 8 febbraio 2013

      Se ci fossero delle formazioni politiche a livello mondiale che facciano proprie gli insegnamenti del MANIFESTO ,e del CAPITALE di Marxiana memoria ,ci sarebbero tutti i presupposti per cancellare l'èlite dominante dal pianeta ,e getteremmo le basi per edificare il socialismo,che non va confuso con lo Stalinismo ,o il capitalismo di stato altro inganno storico :spacciato per" comunismo" e" socialismo reale".Cara Tanita.....

    1. albsorio 8 febbraio 2013

      Spero ti piaccia l'agenda Monti, se non la ostacoli con M5S è quello che avrai. Comunque mal che si vuole non duole

    1. Ercole 8 febbraio 2013

      Anche io lavoro , combatto le ingiustizie ,lotto , promuovo scioperi ,sono presente nelle situazioni di lotta ,frequento i presidi delle fabbriche occupate ,vengo vessato e rischio la vita per quello che propugno ,non lo faccio per diventare presidente ,patriota ,o martire,educo i proletari affinchè prendano coscienza dei crimini , delle nefandezze di cui si macchia il capitalismo quotidianamente in tutti i campi della società ,nella speranza di mettere fine a questo sistema barbaro e antistorico, per via rivoluzionaria. P. S. le tue critiche su di me sono infondate ,non reggono il confronto nella realtà in cui io mi cimento.

    1. Ercole 8 febbraio 2013

      La schiavitù esiste per il semplice fatto che la società e divisa in classi sociali,e che la produzione di merci e di beni,non sono finalizzati ai bisogni dell'umanità ma al profitto.Se avrai la fortuna di lavorare in una catena di montaggio capirai il concetto di lavoro salariato.

    1. robotcoppola 8 febbraio 2013

      Ho indovinato eccome!



      Anche non votare == MONTI BIS :DDDD

    1. Nauseato 8 febbraio 2013

      È un dubbio lacerante e non sono ironico ...

    1. Tanita 8 febbraio 2013

      "Mentre altre società, come l'italiana Indesit o la cinese Huawei, scoraggiate dai vincoli governativi all'import-export hanno rinunciato in partenza a produrre in Argentina."
      Infatti, non siamo troppo interessati che aziende di altri paeso "delocalizzino" in Argentina.Le aziende estere GIRANO i guadagni SEMPRE ALL'ESTERO. Sono cose banali che tutti sanno.

      Per il resto, "perché non ci andate a stare un poco...": io sono cittadina italo-argentina, ho entrambe le cittadinanze, e scelgo mille volte vivere qui. Non c'é qualcosa come "il razionamento e il mercato nero". Non esiste questo in Argentina. L'unico mercato nero del quale si parla - ma a noi non ce ne frega proprio - é quello del dollaro, chiamato "mercato parallelo". Uno strumento della propaganda dei cleptocrati globali per cercare di socavare - senza esito - il nostro governo. D'altra parte, vai a vedere un po' come sta il dollaro e il suo valore (IN USA) e poi mi racconti.

    1. Tanita 8 febbraio 2013

      Zibordi: il mercato "parallelo" del dollaro é strumento delle stesse forze internazionali che stanno saccheggiando l'Europa (e anche gli USA) e cercano di far cadere i nostri governi. Il 99% degli argentini se ne infischia del mercato nero del dollaro. L'economia é pesificata.

    1. Tanita 8 febbraio 2013

      Dici "mai possibile che si citino come esempi qui solo Ecuador (con il presidente Corria), Argentina con la Kirchner e ora Uruguay, cioè tre paesi con reddito procapite di 10mila, 18mila e 17 mila dollari per persona contro i 32mila dollari pro-capite dell'Italia ? "

      Zibordi, da noi il reddito in dollari sará basso ma un litro di latte costa meno di un dollaro e per 7 u 8 dollari ti mangi un kg della migliore carne del mondo.

      Mi sembra che il reddito pro capite per se non permette di valutare la situazione di un paese.

    1. Tanita 8 febbraio 2013

      Scusami Ercole ma tu fai un ritornello, reciti "Il Manifesto" e "Il Capitale" a memoria senza fare nessun analisi di situazione alcuna.
      Ti rendi conto che il tuo discorso é del tutto funzionale all'élite dominante?

    1. Tonguessy 8 febbraio 2013

      Standing ovation

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