BEWEGUNG FUNF STERNE

DI KTHRCDS
goofynomics.blogspot.it

Lo scorso maggio è nato in Germania il “Bewegung Fünf Sterne”, il M5S tedesco, che non parteciperà alle elezioni di settembre, ma presenterà “candidati indipendenti” alle europee e alle comunali e regionali. Non si può fare a meno di notare la coincidenza con l’avvento sulla scena politica di Alternative für Deutschland, con cui si può essere d’accordio o meno, ma che non è un raggruppamento di patetici pulcinella, come quelli che abbiamo visto sorgere in Italia negli ultimi anni, poi scomparsi senza lasciare traccia.

In un’intervista a Linkiesta* , il fondatore Wolfgang van de Rydt rimescola un po’ di banalità del tipo “anche in Germania la gente sente il bisogno di mandare tutti i politici a casa”.
E sì che dovrebbe ormai essere evidente che quando si inizia con “la gente vuole…” si comincia male, e si finisce peggio.

Curiosamente, Wolfgang van de Rydt è un consulente della “Boehringer-Ingelheim, una tra le prime 20 aziende farmaceutiche al mondo, che opera a livello globale con 140 affiliate e più di 46.000 dipendenti”.
Dopo aver esordito con un florilegio delle solite frasi fatte: “Vogliamo ridurre gli stipendi dei politici dando l’esempio […], vogliamo un’altra umanità nella politica. Siamo trasparenti. Ci impegniamo, non per interesse, ma per la volontà di cambiare le cose” – certo, come no, e tutti noi siamo Carlo Marx -, van de Rydt spiega che il movimento non parteciperà alle elezioni di settembre, e che “per ora abbiamo lanciato un appello al boicottaggio delle elezioni federali” – toh, che strana coincidenza -; però parteciperà alle europee e alle prossime locali, e i “candidati che saranno eletti rinunceranno a una parte dello stipendio […] Rinunceranno anche alla pensione che viene concessa dopo soli due mandati”.
Dopo questa struggente manifestazione di intenti, il nostro consulente largheggia con la retorica un tanto al chilo, che può essere riassunta con “tutti i politici sono criminali”. Ovviamente il sottinteso è che loro, invece, sono fior di galantuomini, la cui unica missione nella vita è quella di ridare dignità alla politica.

Alla domanda “Qual’è la vostra proposta alternativa per l’Europa?”, il grillo d’oltralpe frinisce in pompa magna:

«Vogliamo un equilibrio. Vogliamo la libertà e il rispetto dei diritti dei cittadini non solo in Germania, ma anche in tutti gli altri paesi. […] Non crediamo che debba essere abbandonato l’Euro, però pensiamo che debba cambiare l’intero sistema del denaro. Così com’è ora favorisce solo alcuni, per tanto dev’essere riformato. In questo ambito ci sono numerose alternative a partire dal reddito di cittadinanza.
[…]

Partiamo dalla convinzione che ogni membro è responsabile per sé. […] In particolare teniamo a due principi: il cittadino è responsabile per sé. […] Abbiamo fiducia nelle persone».

Ora, se si guarda a ciò che è accaduto in Italia, notiamo che i politici sono rimasti saldi al loro posto, mentre i M5S si mandano a casa da soli.
E di questo ce ne faremmo volentieri una ragione, ma il guaio è che la voluta inanità del M5S ha creato un pericoloso vuoto politico che, nel caso che i M5S tedeschi mandino a ramengo le elezioni di settembre, sarà prontamente riempito secondo quelle stesse dinamiche e modalità che hanno preso avvio in Italia nel novembre 2011, e che subiranno un’accelerazione che nessuno potrà contrastare con i normali strumenti della dialettica parlamentare già oggi ormai del tutto ininfluente.

kthrcds
Fonte: http://goofynomics.blogspot.it
Link: http://goofynomics.blogspot.it/2013/07/just-in-case.html#comment-form
20.07.2013

* http://www.linkiesta.it/movimento-cinque-stelle-germania

20 Commenti
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Vocenellanotte
Vocenellanotte
21 Luglio 2013 9:35

Mi congratulo con l’acuta analisi politica dell’autore alla fiera delle sub-banalita’.

robotcoppola
robotcoppola
21 Luglio 2013 10:30

Ooohh mancava l’ennesimo articoletto contro il M5S, con la “variante” che passa per la germania.

La conclusione


“…Ora, se si guarda a ciò che è accaduto in Italia, notiamo che i politici sono rimasti saldi al loro posto, mentre i M5S si mandano a casa da soli. E di questo ce ne faremmo volentieri una ragione, ma il guaio è che la voluta inanità del M5S ha creato un pericoloso vuoto politico …”

è fenomenale. D’altronde l’UNICA vera OPPOSIZIONE contro un parlamento COMPLETAMENTE al servizio dei banchieri internazionali, schermati dall’€uropa, poteva fare miracoli … Come no ? Un ragionamento che farebbe invidia ad una scimmia …

Non è che sorge il dubbio che è proprio l’atteggiamento dei FRIGNONI/URLATORI/LAMENTONI da 4 soldi, bravi solo a scaricare le PROPRIE RESPONSABILITÀ su fattori esterni, ad averci portato in questa situazione.

NO signori troppo facile!

La colpa è del M5S 😀

jesskarton
jesskarton
21 Luglio 2013 12:30

caro kthrcds, almeno mettici qualche vocale.. in caso contrario:vfcl

totalrec
totalrec
21 Luglio 2013 12:42

Diventa sempre più chiaro quale sia la funzione che i suoi ideatori hanno inteso assegnare al M5S e ai suoi omologhi sparsi per l’Europa.

Cioè, diventa sempre più chiaro per tutti, tranne per i rincoglioniti come i 3 commentatori qui sopra.

Ecco perché ha perfettamente ragione l’articolista nel voler tenere “la gente” lontana dalle cose serie, che richiedono una dose d’intelligenza dei meccanismi della politica assolutamente indisponibile tra gli omarini della strada.

(GF)

cardisem
cardisem
21 Luglio 2013 16:24

Non mi piace il tono sguaiato e di sufficienza dell’articolo. Faccio parte di 5 stelle: quanto per giocare a carte scoperte e non affettare una ipocrita neutralità, ma con assoluto rispetto per ogni posizione critica verso chi qui ora scrive. L’unica cosa che trovo interessante è la notizia di un Movimento analogo sorto in Germania… Se mi riesce, ne prenderò contatto. Perfino Bersani ha riconosciuto che non si è mai visto negli scenari occidentali una forza politica che da zero balza subito al 25%… Questo solo fatto meriterebbe una maggiore cautela sul piano dell’analisi… Sul piano politico mi pare implicito nell‘articolo che questo 25 % altro non avrebbe dovuto fare che concedersi allo stesso Bersani… Ed invece io credo che l’elemento di novità e di forza politica sia proprio il dire a tutti gli altri “andatevene a casa”… Una novità che si sarebbe subito dissolta, appena i “nuovi” si fossero messi ad inciuciare con i vecchi… È curioso come per scongiurare il “nuovo” si siano subito messi insieme quelli che si presentavano agli elettori come il diavolo e l’acqua santa e che ora per conservare le loro poltrone stanno legati con la catena al piede, come due condannati… Tutto quello… Leggi tutto »

consulfin
consulfin
21 Luglio 2013 17:58

“la voluta inanità del M5S” sarebbe voluta da chi? Dal movimento stesso? Cosa propone l’autore (chiedo scusa ma non l’ho capito) per evitare le inanità? Un consenso plebiscitario a Fratelli d’Italia?

consulfin
consulfin
21 Luglio 2013 18:24

sono un omarino qualunque (di un viottolo, neanche di una strada come si deve). Mi deve scusare ma non riesco a capire il suo commento (così come non capisco il senso dell’articolo). Con lei ho già scambiato qualche commento a proposito della manfestazione del 15 ottobre (del 2011, naturalmente!). Lei, ricordo, pur non avendovi preso parte, la condannava come evento di frustrati: “non si fa”. Scopro ora che le sue critiche erano partorite da una mente in grado di produrre intelligenze indisponibili altrove. Ora scopro che non si deve neanche votare M5S, altrimenti si attribuisce importanza alla “funzione che i suoi ideatori [gli] hanno inteso assegnare” (lei è intimo degli “ideatori” fino a questo punto?). Quindi, scendere direttamente in piazza (cosa che molti ritengono che sia ostacolata dall’esistenza M5S), no; votare il M5S, no. Se il il novello Pico Della Mirandola ci volesse degnare di concederci un po’ di luce per riconoscere il cammino… P.S. magari senza attribuire patenti di ottusità a chicchessia, perché, vede: rincoglionire v. tr. e intr. [der. di coglione, col pref. rin-] (io rincoglionisco, tu rincoglionisci, ecc.; come intr., aus. essere), volg. – Rendere, diventare ottuso, minchione; rimbambire: la vecchiaia lo sta rincoglionendo; questa influenza virale… Leggi tutto »

totalrec
totalrec
21 Luglio 2013 20:59

Consulfin ha scritto: Con lei ho già scambiato qualche commento a proposito della manfestazione del 15 ottobre (del 2011, naturalmente!). Lei, ricordo, pur non avendovi preso parte, la condannava come evento di frustrati: “non si fa”. Gentile Consulfin, Lei ricorda molto male. Il mio punto non era che “non si fa”. Non sono Dio, non distribuisco tavole della legge. Se uno crede che scendere in strada e spatasciare qualche vetrina a sprangate sia un atto di qualche utilità, può farlo tranquillamente, per quel che me ne importa. Il moralismo idiota lo lascio a tutti coloro che non sanno vedere il mondo con altri occhiali. Io facevo solo notare che bisogna essersi bevuti completamente il cervello per attribuire a simili cretinerie un qualunque valore politico. Quando i pezzenti si sfasciano i carretti a vicenda, il potere, quello vero, non viene neanche a saperlo, tanto è indifferente a queste piccolezze da pescivendoli. Invece, gli sguatteri del potere vero (quelli che attualmente governano il nostro paese) lo vengono a sapere, eccome, e ci si fanno le più matte risate. Già in queste poche righe sono contenute due lapalissiane verità che, se assimilate dall’omarino della strada, potrebbero semplificargli la comprensione delle cose: 1) Chi… Leggi tutto »

PikeBishop
PikeBishop
22 Luglio 2013 13:46

Citazione: Per fare una rivoluzione occorrerebbe buttare nel cesso l’ambientalismo, il moralismo beghino, i discorsi su Berlusconi, sulle sue TV, sulle sue troie vere o presunte, i diritti delle donne, i diritti degli immigrati, i diritti dei froci, le favolette imbecilli sulla democrazia, sul popolo oppresso che si ribella e tutta la marmellata di scemenze che da vent’anni a questa parte viene fatta passare per politica al solo scopo di nascondere il fatto che da vent’anni, essendoci totalmente assoggettati agli Stati Uniti, una politica non l’abbiamo più; e occorrerebbe tornare a ragionare – come si sapeva fare benissimo una quarantina d’anni fa – con le categorie del pensiero geostrategico anziché con quelle del pietismo gesuita. Ma basta dare un’occhiata anche fuggevole al cosiddetto “programma politico” del M5S, che di tali frescacce è zeppo, per capire che esso esiste al preciso scopo di impedirci di seguire proprio questa strada.

Commento:

STANDING OVATION E OLA!!!!

Mi mancano i post sul tuo blog….

PikeBishop
PikeBishop
22 Luglio 2013 13:55

Gianfranco, che piacere leggere di nuovo commenti intelligenti in un mondo dove l’intelligenza e’ vista con sospetto.

Mi mancano i post sul tuo blog….

totalrec
totalrec
22 Luglio 2013 14:36

Mi chiamo Gianluca, ma sei perdonato. 😀

Anche a me mancano i tuoi post su LC. Negli ultimi due anni, ormai, lo leggevo solo per quelli.

(GF)

PikeBishop
PikeBishop
22 Luglio 2013 21:35

Cazzo, che casinista! Scusa Gianfr… Gianluca.

E’ il Parkinson dato dall’eta’ e dall’alcool.

Se vuoi leggere cosa scrivo (pochissimo, sono pigrissimo) puoi andare qui, ecco il mio ultimo articolo:

http://ilporticodipinto.it/content/roberto-quaglia-ed-il-babbo-natale-del-male

Spero di vederti commentare le minchiate che mi sparo, non prendere prigionieri!

Ciao.

consulfin
consulfin
22 Luglio 2013 21:55

Dunque, adesso mi sembra che le idee siano leggermente meglio argomentate. La mia domanda resta comunque inevasa. Lei argomenta che “protestare contro gli sguatteri è del tutto inutile”; che la rivoluzione non è una rivolta (non mi sembra una novità, anche un normale vocabolario da bancarella le da ragione); che per fare la rivoluzione occorrono i contatti giusti; che siamo assoggettati da vent’anni agli stati uniti; che il programma politico del M5S non è la rivoluzione cambogiana ma, anzi ha un programma pieno di frescacce… Ma allora, secondo il suo pensiero, come dovremmo MUOVERCI? dal suo breve ragionamenteo non raccolgo altro che un invito all’immobilismo. Questo immobilismo (non solo italico) ci ha condotti fin qui. Lei colloca il centro dell’impero oltre atlantico e, stando a quanto afferma, sarebbe un impero ancora in fasce (almeno nei nostri confronti). C’è anche chi, carte alla mano, dirige lo sguardo semplicemente oltre manica e fa risalire l’anzianità della cappa addirittura ad epoche preunitarie (cfr. M.J. Cereghino e G. Fasanella), cappa contro la quale abbiamo reagito restando semplicemente immobili. Possibile che se diamo noia ai camerieri dell’impero non caviamo un ragno dal buco? Cosa facciamo, aspettiamo un nuovo Lenin? E se quelli che hanno i… Leggi tutto »

totalrec
totalrec
23 Luglio 2013 1:06

Scrive Consulfin: Ma allora, secondo il suo pensiero, come dovremmo MUOVERCI? dal suo breve ragionamento non raccolgo altro che un invito all’immobilismo. L’ossessione del movimento coatto non risparmia nessuno, vedo. Domanda: come dovremmo MUOVERCI per andare a prendere il sole in spiaggia in un giorno in cui piove a catinelle? E in cui, oltre a ciò, siamo a letto con le gambe ingessate? Semplice: non ci muoviamo. Aspettiamo che smetta di piovere e che le gambe siano un po’ più solide, poi, quando sono presenti le condizioni minime per agire con qualche possibilità di successo, decidiamo il da farsi. No, non è un pretesto per poltrire: è un principio elementare di strategia, noto ad ogni generale di accettabile capacità militare fin dall’antichità più remota. Devo per forza citare sempre Sun Tzu? E va bene, ma è troppo facile, basta aprire il suo libriccino su una pagina a caso: “Si attenda in prossimità del luogo di scontro chi ne è ancora lontano; si attenda con truppe riposate un nemico affaticato e con truppe ben nutrite un nemico affamato. Così si controllano le forze. Non si incroci un nemico che ha i vessilli in perfetto ordine e non si attacchi chi è… Leggi tutto »

Bigrex
Bigrex
23 Luglio 2013 10:38

“Si attenda in prossimità del luogo di scontro chi ne è ancora lontano; si attenda con truppe riposate un nemico affaticato e con truppe ben nutrite un nemico affamato. Così si controllano le forze.
Non si incroci un nemico che ha i vessilli in perfetto ordine e non si attacchi chi è schierato in modo imponente. Così si controllano i mutamenti”. Attenzione a non fare la fine però dello “sfortunato” generale Mack ad Ulm.
Potremo ritrovarci, come lui, circondati e costretti alla resa incondizionata.

totalrec
totalrec
23 Luglio 2013 12:24

Mack è il perfetto esempio di ciò che non si dovrebbe fare quando si ha di fronte un nemico molto più forte ed organizzato.

Avrebbe dovuto ritirarsi verso sud, dopo l’invasione della Prussia da parte dei francesi, portando così in salvo le sue truppe in attesa di un momento migliore per intervenire; invece prima si ostinò a difendere Ulm contro ogni probabilità di successo, poi gettò le sue truppe allo sbaraglio prima a Wertingen, poi a Gunzburg, perdendone gran parte e riducendole allo stremo. Aveva già perso molto prima di arrivare all’umiliante resa di Ulm.

(GF)

consulfin
consulfin
24 Luglio 2013 0:26

Scrivo senza molta speranza di essere letto (ormai l’articolo è vecchiotto). Dunque, “non ci muoviamo. Aspettiamo che smetta di piovere” Le faccio presente che sull’altro fronte sono muniti di ombrello. Ancora l’arte della guerra? Ehh, sì: fa chic citarlo. Fa molto realpolitik. E va bene! ma tra tante citazioni, doveva ricorrere proprio a questa? “Si attenda in prossimità del luogo di scontro chi ne è ancora lontano; si attenda con truppe riposate un nemico affaticato e con truppe ben nutrite un nemico affamato. Così si controllano le forze. Non si incroci un nemico che ha i vessilli in perfetto ordine e non si attacchi chi è schierato in modo imponente. Così si controllano i mutamenti”. Se devi attendere qualcuno nel luogo di scontro, ti devi essere mosso prima di lui. Quale sarebbe il mio nemico “affaticato” e “affamato”? Chi poltrisce e si pasce a mie spese? Non devo scontrarmi con un nemico schierato imponentemente: si vede chiaramente che lei in piazza non c’è mai sceso. Se l’avesse fatto saprebbe che gli schieramenti delle forze cosiddete dell’ordine, sono e si fanno sempre più imponenti. Stando al suo stratega preferito, mi conferma che non ci si deve muovere. bisogna fare come il… Leggi tutto »

totalrec
totalrec
24 Luglio 2013 17:27

Se devi attendere qualcuno nel luogo di scontro, ti devi essere mosso prima di lui. Certo, ma è il cervello che bisogna muovere. E’ difficile spiegarlo a un grillino, ma l’anatomia umana, oltre al culo, contempla un sacco di altre cose. Per il resto siamo alle solite: il suo intervento è un lungo piagnucolìo sulle sue difficoltà economiche. Delle quali, ovviamente, mi dispiace, anche perché somigliano un bel po’ alle mie. Per questo le dò il seguente consiglio: i problemi di questo tipo non si risolvono con la politica, né con l’andare in piazza, né tantomeno discettando di questioni internazionali. Si risolvono interessandosi nello specifico della propria situazione, analizzandola, cambiando lavoro o – alle brutte – cambiando nazione. Non si può ragionare di politica o di geopolitica a partire dalle nostre difficoltà personali, dalle nostre insoddisfazioni, dai nostri crampi allo stomaco. La politica è sì causa di tutte queste cose, ma lo è come l’attrazione gravitazionale è causa dell’alta marea. E’ un fenomeno che segue logiche e regole di complessità infinita, in gran parte ignote ai più, e non è assolutamente possibile pretendere di comprenderla o di intervenire su di essa in modo efficace a partire dal nostro desiderio di… Leggi tutto »

consulfin
consulfin
24 Luglio 2013 18:32

Non ho tempo per argomentare come si deve. Ma per un vaffa di cuore lo trovo volentieri.

totalrec
totalrec
24 Luglio 2013 22:07

Cerchi di trovarlo, il tempo. I vaffa sono inutili, come già sta avendo modo di constatare e meglio potrà constatare in futuro. Con simpatia.

(GF)