BERREMO ANCHE QUESTA ?

BERREMO ANCHE QUESTA ?

DI MARCO CEDOLIN

ilcorrosivo.blogspot.it

L'esplosione
avvenuta dinanzi alla scuola Morvillo di Brindisi, nella quale trovò
la morte la sedicenne Melissa, sembrò fin dal primo momento figlia
di quella strategia della tensione alla quale in Italia siamo
purtroppo tristemente abituati. In tutta evidenza qualcosa non aveva
però funzionato a dovere, come dimostrano le tantissime inconguenze
emerse riguardo all'attentato. Stando alle dichiarazioni degli
inquirenti a scoppiare furono tre bombole di gas collegate fra loro,
ma i risultati della deflagrazione non sembravano affatto compatibili
con un elemento di questo genere. Gli inquirenti in un primo tempo
dichiararono che la bomba artigianale era comandata da un timer
programmato per provocare lo scoppio nel momento di maggior afflusso
degli studenti, "fortunatamente" bloccatosi
anticipatamente. Poi invece del timer non si fece più menzione e
l'artefice dell'attentato diventò una persona anziana ripresa dalle
telecamere, con in mano un telecomando a distanza. Poco importa se
l'uso di un telecomando a distanza fosse un elemento scarsamente in
sintonia con un ordigno di costruzione artigianale (e il timer
bloccato che fine aveva fatto?) e se, come ben sa chiunque abbia una
minima competenza nel campo degli esplosivi, per provocare la
deflagrazione di tre bombole del gas sarebbe stato necessario
disporre di una certa quantità di esplosivo ad alto potenziale,
difficilmente reperibile e assai poco artigianale.

Alle
incongruenze si sommò la caducità del clamore mediatico. Dopo la
sovraesposizione iniziale sui giornali e nei TG, abortita sul nascere
la pista mafiosa che vaticinava improbabili ritorsioni ed evaporata
altrettanto lestamente la pista terroristica che ventilava un
collegamento con l'attentato occorso a Genova al manager Ansaldo, la
bomba di Brindisi fu rinchiusa in tutta fretta nel cassetto
dell'oblio mediatico.

Per
ricomparire solo oggi, con la fulgida veste del caso risolto (o in
via di risoluzione) dove esiste un colpevole con nome e cognome, con
annessa chiara dinamica di come si svolsero i fatti e di quale fosse
il movente all'origine degli stessi.....

Commenti (37)

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    1. siletti86 9 giugno 2012

      Cosa, ahimè, alquanto probabile.

    1. andyconti 8 giugno 2012

      da "La Stampa" dell'8.6.012

      L'ossessione del complotto

      MICHELE BRAMBILLA

      Non per infierire, ma per cercare di capire quanto è avvelenato il nostro Paese, è opportuno ricordare che cosa è stato detto e scritto nei giorni successivi all’attentato di Brindisi.

      Il 20 maggio Paolo Flores d’Arcais, come molti altri, mostrava di non avere dubbi, nonostante la prudenza della magistratura: «Chi ha compiuto l’orrore sa di avere spalle copertissime. È certo di far parte di una potentissima “strategia della tensione”».

      Dopo aver accostato la morte di Melissa a Portella della Ginestra, a piazza Fontana, a piazza della Loggia e alle stragi del ‘91-‘93, il direttore di MicroMega riesumava un anti berlusconismo che si credeva ormai superato dagli eventi. E al Cavaliere - che ha molte colpe e che abbiamo molto criticato: ma le bombe sono le bombe - addossava la responsabilità diretta della stagione del terrore. Stagione che si sarebbe appunto interrotta, non a caso, nel famigerato «ventennio berlusconiano», un «regime - scriveva Flores d’Arcais - in cui i settori eversivi (molto ampli) dell’establishment vanno direttamente al governo e la strategia della tensione e delle stragi sarebbe autolesionista». Ma adesso che Berlusconi non è più al governo, guarda caso le bombe ritornano: «Ora la strategia della tensione è tornata, strategia di morte puntuale come la morte, perché le macerie cui il berlusconismo ha ridotto il Paese (...) hanno portato la fiducia dei cittadini nei partiti (complessivamente presi) a un comatoso quattro per cento». Erano i giorni in cui non si capiva se l’attentato di Brindisi fosse opera della mafia, o della Sacra Corona Unita, o degli anarchici, o di un pazzo; qualcuno parlava perfino di terrorismo islamico. Buio totale. Ma per Flores «anche un bambino capisce»: sono stati i partiti.

      Un grande giornale scriveva di «una nuova tragica dimostrazione di come, sulle mafie, appena si abbassa l’attenzione tutto precipita». Veltroni faceva notare l’evidente nesso fra la bomba e il finto suicidio di Provenzano. Qualcuno ipotizzava una «trattativa-bis» fra mafia e Stato.

      Naturalmente non aveva perso l’occasione Beppe Grillo: «Bomba o non bomba arriveremo a Roma. Nell’aria c’è odore di zolfo, ma il cambiamento non si può arrestare. Se tre indizi (il ferimento di Adinolfi a Genova, la bomba di Brindisi e le continue esternazioni sul ritorno del terrorismo) fanno una prova, allora ci sono ottime probabilità del ritorno di una stagione stragista».

      Le citazioni potrebbero continuare a lungo. Ma se ricordiamo certe «analisi» così tranchant su un fatto che appariva perlomeno anomalo (mai visto un mafioso o un bombarolo dei servizi segreti che non si accorge di una telecamera) non è per offrire al lettore uno stupidario sul quale sorridere. È invece per riflettere su quanto la dietrologia abbia ormai inquinato la nostra vita. Dopo l’attentato di Brindisi e la morte di quella povera ragazza, abbiamo sentito e letto che era evidente - lo capivano anche i bambini - che il governo Monti aveva raggiunto lo scopo di distrarre l’attenzione dalla crisi. Dopo il terremoto in Emilia, abbiamo letto e sentito che era evidente - lo capivano anche i bambini che non può essere colpa della Natura ma delle trivellazioni delle multinazionali. Non importa se le trivellazioni non sono mai cominciate e se a Brindisi c’è un reo confesso. Si dirà che le trivellazioni ci sono ma «loro» le nascondono, e che «dietro» il benzinaio chissà chi c’è.

      Tutto può essere: di macchinazioni ne abbiamo viste tante. Ma pensare che tutto sia opera di «una Cupola nera composta da massoneria, politica corrotta, pezzi deviati dei servizi segreti e finanza speculativa» (come scritto su un quotidiano e condiviso da 48 mila persone su Facebook) non appartiene né alla cronaca nera né a quella politica: appartiene alla psichiatria.

      Qualunque possa essere l’esito delle indagini di Brindisi, il complottismo è una patologia insidiosa anche perché contagiosa, visto che diffonde nei giovani la convinzione che ogni potere è sempre marcio, che ogni autorità è sempre menzognera. Cose non vere, perché nell’uomo c’è sì la libertà di compiere il male: ma la storia, e la vita di tutti i giorni, non sono fatte solo di trame, di imbrogli, di sopraffazioni e di violenze. Basta saper vedere la realtà nella sua totalità.

    1. andyconti 8 giugno 2012

      Prepariamoci ad altre bombe, altre reazioni pubbliche, altri capri espiatori............the italian never ending story

    1. andyconti 8 giugno 2012

      " In questo caso i buchi sembrano quelli di uno scolapasta e la toppa lascia intuire che chi gestisce pro domo sua la vita e la morte in questo disgraziato paese, stia mettendo in atto un test volto a verificare fino a che punto gli italiani sono disposti ad abbeverarsi alla fonte della menzogna mediatica, con il capo chino e senza battere ciglio."

      Risposta al test: chineranno il capo fino a baciarsi il pacco e si abbevereranno fino a ingozzarsi.

    1. andyconti 8 giugno 2012

      Si, perche' ero stufo di sentire che Grillo aveva speso solo 6000 euro e che Buffon e' un corrotto.....siamo seri.....

    1. andyconti 8 giugno 2012

      E' ironico o lo hai apprezzato davvero? Perche' ho visto il tuo commento piu' sopra e pensavo non credessi al complotto....

    1. andyconti 8 giugno 2012

      E' l'argomento da approfondire sul tema complotti di stato, la preparazione dei capri espiatori....normalmente sono personaggi ricattati o che successivamente vengono oscurati....per esempio Mario Moretti si e' fatto un po' di galera leggera e poi e' uscito. A volte li fanno fuori (vedi Oswald), adesso sono curioso di vedere Schettino...poi ci sono i cosiddetti candidati manciuriani (manipolati menalmente come la Franzoni)......i casi sono molteplici nella storia......ma l'inganno e' proprio farti cadere nella domanda che hai fatto....legittima ma ingannevole. Spero di esserti stato un po' utile....il resto e' investigazione personale.

    1. misunderestimated 8 giugno 2012

      Appunto, una mezza giornata non è sufficiente per organizzare questo colpo. E poi scusa, tanta fatica, tanto studio, tanta preparazione... per una misera scorreggia di fuoco, seppur assassina?


      Cominciate a chiedervi: "se fossi un terrorista, come farei a provocare il maggior numero di morti?"


      Di bombe piazzate nei cassonetti famosa è quella di Via Rasella, però quel giorno in un botto sono morti 33 sudtirolesi...

    1. Aironeblu 8 giugno 2012

      D'accordo anch'io sull'ipotesi SOUTH STREAM, che è già stata sviluppata bene su NEXUS: ci sono veramente troppe anomalie e contraddizioni sulle versioni che ci hanno fornito, e troppe coincidenze con la vicenda del gasdotto South Stream che gli AngloUsraeliani vogliono sostituire con il NABUCCO. E la CIA ha già fatto vedere molte volte di cosa siano capaci a livello di controllo mentale, vd Breivik in Norvegia, non sarà stato tanto difficile far premere il telecomando allo psicopatico di turno.

    1. Aironeblu 8 giugno 2012

      D'accordo anch'io sull'ipotesi SOUTH STREAM, che è già stata sviluppata bene qui su CDC: ci sono veramente troppe anomalie e contraddizioni sulle versioni che ci hanno fornito, e troppe coincidenze con la vicenda del gasdotto South Stream che gli AngloUsraeliani vogliono sostituire con il Nabucco. E la CIA ha già fatto vedere molte volte di cosa siano capaci a livello di controllo mentale, vd Breivik in Norvegia, non sarà stato tanto difficile far premere il telecomando allo psicoparico di turno.

    1. Aironeblu 8 giugno 2012

      Hai espresso il concetto perfettamente! Come cazzo possono pretendere di farci credere che l'attentato sia nato da un raptus di follia di uno psicopatico che per metterlo in pratica avrà dovuto programmarlo per giorni e probabilmente settimane.... Ah, già, dimenticavo, possono pretendere, possono pretendere, sicuramente il 99% degli italiani se la sarà già bevuta!

    1. rosbaol 8 giugno 2012

      Ok, ma in tutto questo, sto tizio, che cos'ha da guadagnare?
      Cavolo, c'è un nome, un cognome e la sua faccia du tutti i giornali. E se lo sbattono in carcere non farà una bella fine. A questo ci avete pensato?

    1. Pellegrino 8 giugno 2012

      non sono un'esperto, ma 30 kg di polvere pirica non avrebbero dovuto fare più danni sul muretto e almeno una buca nel suolo?

    1. kirby77 8 giugno 2012

      Non fa una piega!

    1. Truman 8 giugno 2012

      Sui giornali dicono che le bombole erano piene di polvere pirica (10 Kg a bombola). Questo suona realistico. Le bombole avevano l'obiettivo di uccidere frammentandosi.

      Restano molti dubbi sugli obiettivi dell'attentato, ma l'aspetto tecnico sembra tornare.

    1. siletti86 8 giugno 2012

      Giusto!!! Il South Stream!! Non ci avevo pensato! Il gasdotto infatti dovrebbe arrivare proprio in Puglia meridionale via Grecia!

    1. AlbertoConti 8 giugno 2012

      Tre normali bombole di gas piene, se esplodessero insieme produrrebbero un cratere come una bomba ad alto potenziale. Ma erano vuote! Un "dettaglio" che non è mai stato evidenziato come merita la sua importanza, a dimostrazione del totale disprezzo dei media per il loro parco buoi. Cosa ci fanno tre bombole di gas vuote, ma comunque pericolose e stragiste come dimostrato, nel punto d'arrivo del South Stream, i cui lavori inizieranno entro fine anno, per collegare l'Europa al fornitore Russia? Palo Franceschetti si è stufato di analizzare le simbologie anche in questo caso, ma non occorre la sua esperienza in materia per vedere la relazione d'intenti e il messaggio in codice: avete solo da provarci!

    1. Giancarlo54 8 giugno 2012

      Più passa il tempo, meno mi convinco di quello che pensavo fino ad ieri. Fino a ieri ero convinto che a mettere la bomba (?) fosse stato un tizio isolato per motivi suoi "personali", proprio come pare stia venendo fuori. Però adesso che le mie previsioni sembrano avverarsi, non credo più alle mie previsioni. Questi qui, parlo degli inquirenti, sembra che cistiano prendendo per il kulo un'altra volta.

    1. Detector 8 giugno 2012

      Di come la versione che dà questo signor "folle solitario" non sia credibile, sia dal punto di vista tecnico che da quello del movente, è gia in parte ben spiegato nell'articolo del sig. Cedolin.
      Indipendentemente che egli sia uno degli esecutori materiali o meno.
      In altre parole, vi è solo da capire se è lo Scarantino (la lepre di pezza, detto in gergo) o lo Spatuzza di turno
      In quanto ai mandanti, basta chiedersi qualè quell'organizzazione che quando ha commesso stragi non lasciava rivendicazioni, (se non quelle, in una seconda fase, della "Falange Armata" che del resto non è mai esistita) per il semplice motivo che non è all'opinione pubblica che si rivolgeva (se non per terrorizzarla e mostrare di cosa è capace) ma a qualcun altro che ha già probabilmente ben recepito il messaggio.
      E se questo qualcuno è/sono quel/quei soggeti/reefrenti che ora, essendosi indeboliti politicamente negli ultimi tempi non sono più in grado di garantire i patti stipulati alla fine del 1993.
      Patti dai quali hanno goduto per anni appoggi elettorali, potere e carriere, ma che ora al massimo possono garantire l'impunità penale per i loro esponenti apicali (prescrizione, e/o interventi provvidenziali della Cassazione).

      Si sa che con quegli "amici" quando ci si dimentica della parola data, sono guai. Quelli mica scherzano.

      E non essendoci in questo caso neanche la solita (finta) rivendicazione degli anarco-insurrezionalisti / informali / ecc.ecc. si capirà che in questo caso il cerchio si restringe ulteriormente...
      Approffittiamo per ricordare la borsa con esplosivo ritrovata ( o meglio fatta ritrovare) mesi fa dentro al Colosseo e liquidata subito come opera di "buontemponi"
      Nessuna rivendicazione ovviamente.

      Tutto ciò ricorda qualcosa?

      Forse il 1993?

      Saluti

    1. Tanita 7 giugno 2012

      Cosí metti in pace la tua coscienza e ti risparmi il lavoro di pensare.
      E Monti è buono e sobrio e pensa al bene dell'Italia e il fracking non si fa e la BCE salverà tutti e Babbo Natale ci deve pur essere da qualche parte e io sono Cappucetto Rosso.

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