DI MARCO DELLA LUNA
marcodellaluna.info
Se alle elezioni politiche vince il PD, si completerà il dissanguamento monetario, la strage delle pmi, la cessione di sovranità, capitali, aziende, risorse nazionali dall’Italia al corporate capital franco-tedesco, e saremo fritti.
Saremo fritti anche se vince Berlusconi, perché la sua vittoria non andrebbe oltre a una sostanziale parità in Senato, renderebbe il Paese ingovernabile, scatenerebbe gli attacchi giudiziari e la speculazione internazionale e aprirebbe la via, nell’emergenza, a un Monti bis + Troika commissariale, quindi alla depredazione rapida e violenta di quel che resta di valido nel paese, e a una susseguente, letale depressione.
Si profila una drammatica convalida a breve del mio ormai decennale consiglio: chi può, emigri.
Escludendo che segua personalmente il mio consiglio, Berlusconi a questo punto ha due strategie di fondo, tra cui scegliere:
a) Mettersi nella posizione di massima forza politica possibile per negoziare una sua ritirata o collaborazione in cambio di una soluzione per i suoi processi e per le sue aziende di famiglia; per tale opzione, il suo programma dovrà essere ambiguo e oscillante tra il moderato e il populista;
b) Cercare di rompere il meccanismo generale denunciando e spiegando che l’Euro, come non-moneta ma sistema di blocco dei cambi, ha avuto, e si sapeva che avrebbe avuto, effetti distruttivi sui paesi meno competitivi, che li ha indebitati e assoggettati verso i più forti, che l’eurosistema e le sue austerità sono un piano per asservire l’Italia e i suoi lavoratori agli interessi del capitale franco-tedesco, che la Germania è forte perché nasconde il suo enorme debito implicito e i buchi di bilancio delle sue banche, e che quindi se non ci si ribella si è perduti, anzi, peggio: schiavi di un nuovo sistema di Lager di lavori forzati al servizio del popolo superiore.
Nel secondo caso il suo programma elettorale dovrebbe dire:
Eleggeteci, e noi proporremo alla Germania, alla Francia e agli altri Stati forti una riforma dell’eurosistema che corregga i suoi squilibri soprattutto nelle bilance commerciali (e i metodi ci sono: vedi la International clearing .union proposta da Keynes), che solidarizzi il finanziamento di un piano di investimenti pubblici e privati a lungo termine, che ristabilisca la parità di diritti tra i paesi membri. In cambio di riforme strutturali e morali, anche della politica e dei partiti.
Se non ci stanno, peggio per loro: nazionalizziamo gli assets strategici, usciamo dall’eurosistema, torniamo alla Lira, torniamo alla banca centrale prima del 1981, e ai vincoli di portafoglio per le banche di credito, togliendo il rifinanziamento del debito pubblico dai mercati speculativi, visto che da quando l’abbiamo affidato alla speculazione il debito pubblico è raddoppiato senza alcun beneficio per l’efficienza del paese, e visto che paesi che hanno un debito pubblico molto più grosso rispetto al pil, come USA e Giappone, pagano tassi di interesse molto bassi proprio perché il loro debito non è posto sui mercati speculativi e la loro banca centrale garantisce il suo acquisto. Dovremo, necessariamente, uscire anche dal Mercato Comune ripristinando controlli e limitazioni sull’ingresso di capitali stranieri, onde impedire che questi vengano a fare shopping degli assets italiani. Controllando la banca centrale e potendo regolare il credito, assicureremo liquidità agli investimenti sani, pubblici e privati, ridaremo fiato ai consumi, riassorbiremo la disoccupazione.
Berlusconi non raccoglierà la forza per governare il paese, ma, con un’opportuna campagna di informazione e denuncia, e magari bocciando la legge di bilancio, può essere abbastanza forte da far saltare l’eurosistema e le euro strategie, le quali non sono certamente nell’interesse nazionale italiano, ma di chi ha avuto la forza di imporle. Se vuole passare alla storia, questa è la via. Dove la via porti, non lo so.
Marco Della Luna
Fonte: http://marcodellaluna.info
Link: http://marcodellaluna.info/sito/2012/12/11/berlusconi-strategie-e-interessi/
11.12.2012
wld 12 dicembre 2012
Può Berlusconi rappresentare una alternativa a questo andazzo?
Risposta semplicissima: NO, BERLUSCONI NON E’ UNA ALTERNATIVA. Non lo è, perché egli risponde a mega interessi personali e di famiglia: le sue Aziende, che sono interne al sistema finanziario internazionale e quindi non solo rispondono a logiche di profitto, ma ne subiscono anche i dovuti ricatti (tutti sanno che ne affrettarono la defenestrazione con l’uso della magistratura ad orologeria e con i ricatti di Borsa). Senza contare il fatto che è anche comproprietario di una grossa Banca, quindi anche qui è, in qualche modo, interno al sistema dei Banksters.
A questo si aggiunga la caratura del “nano di Arcore”, uso alla più rivoltante demagogia e privo di un minimo senso dell’onore come ha dimostrato il tradimento perpetrato a Gheddafi, dove, a parte il resto, pur non potendo opporsi ai progetti Nato, avrebbe quanto meno dovuto astenersi dal concedere le basi per il massacro del popolo libico e del Presidente da lui accolto con tutti gli onori solo pochi mesi prima.
Si è invece comportato come un infame e questo squalifica l’uomo, per sempre.
Ora, non importa perché lo abbia fatto (ma lo sappiamo tutti che Berlusconi ha silurato Monti per “difesa personale” avendo capito che lo stavano letteralmente spazzando via dalla politica nazionale con gravi conseguenze per i suoi interessi), resta il fatto che Berlusconi, affossando anzitempo, il governo Monti, ha fatto saltare i progetti che questo governo di tecnici ancora non avevano completato.
Dal nostro punto di vista, questo è positivo, sia che lo abbia determinato il Berlusconi sia che lo avesse determinato Belzebù.
Voi che proprio volete votare, votate Berluscni, se mantiene lo strappo, ma ne ho i miei dubbi, soprattutto votate Grillo, il cui antagonismo mi sembra più genuino e meno macchiato dal recente passato, votate i partitini antagonisti, da Forza Nuova, a Casapound, ai gruppi Comunisti antagonisti.
Serve a poco, ma almeno siate di intralcio, facite ammuina.
La necessaria rivoluzione o la semplice insurrezione, sono ancora molto lontane, ma molto lontane dal venire.
http://ningizhzidda.blogspot.it/2012/12/votodipendenti.html