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BERLUSCONI OVVERO LE TRE FASI DELL’INCULATA

Intervento di Daniele Luttazzi a Bologna Rai per una Notte (25.03.2010)

Parte Prima

Parte Seconda

Pubblicato da Davide

  • Tao

    LE CARRIOLE DELLA TV MUTANTE

    DI PINO CABRAS
    megachipdue.info

    Raiperunanotte, la trasmissione-manifestazione condotta da Michele Santoro contro il blocco dell’informazione televisiva, va registrata già ora come un evento importante nella storia dei media. Le luci e il ritmo apparivano in perfetta continuità con il tipico format di Santoro. Ma c’era qualcosa di più. Si avvertiva la scioltezza di chi non ha più il fiato sul collo dei volenterosi schiavi di Berlusconi. Quel fiato, se ancora ci fosse, non avrebbe più una legittimazione in grado di farlo soffiare come un tempo.

    E poi c’è una novità ancora più importante. Questa è la prima trasmissione multi-piattaforma nella storia della Tv italiana, il primo esperimento in grado di raggiungere dimensioni di massa e capace di rompere il limite tecnologico del broadcasting televisivo tradizionale. Si è dimostrato tecnicamente fattibile, nonché sorretto da una risposta politica di massa tempestiva. La gente che ha dato vita all’esperimento di questa Tv mutante ci sarà ancora per altre battaglie sull’informazione.

    A suo tempo noi di Megachip avevamo buttato il cuore oltre l’ostacolo nel tentativo di creare un format televisivo paragonabile, Pandora. Eravamo troppo pochi, e il modello di sostenibilità economica era troppo embrionale. Fatta la tara autocritica ai nostri limiti, possiamo dire però che avevamo individuato la questione centrale, ignorata per anni da chi avrebbe dovuto contrapporsi al padrone delle Tv che si faceva padrone del Paese. La questione era: provarci. Provare a creare uno spazio autonomo, trovare le risorse, rompere il tabù, e farlo nel luogo che domina ancora la comunicazione e la formazione dell’agenda politica, la televisione.

    I saperi e le volontà ci sono. E possono essere di massa. Molti cittadini stavolta hanno fatto come gli aquilani. Hanno preso le carriole, ma prima di andare a rimuovere anche un solo detrito, hanno dedicato il passo numero uno a violare la zona proibita, e – per dirla come Santoro, con un giuramento – «a farla fuori dal vaso». Ancora un vaso, come Pandora. La Tv mutante uscita dall’esperimento non tornerà più dentro il vaso.

    La passione politica è in questa capacità di mobilitazione dal basso, per anni mortificata. Che è anche uno sporcarsi le mani, necessario, non delegabile. Funziona se un pezzo di classe dirigente capisce che la comunicazione televisiva è importantissima per reggere l’urto e salvare la nostra Costituzione, rimuovere in modo più sistematico le macerie della Casta, e comprendere come costruire la nuova città. Il lavoro è lungo, ma i mezzi sono usciti fuori.

    Pino Cabras
    Fonte: http://www.megachipdue.info
    Link: http://www.megachipdue.info/component/content/article/42-in-evidenza/3317-le-carriole-della-tv-mutante.html
    26.03.2010

  • neutrino

    Ma perché, oltre a Berlusconi, dobbiamo subire anche questo orrore?

  • grilmi

    Non lo so perche ma sono diffidente per natura; se ne verrà fuori qualcosa di buono, e non solo tante belle parole e intenzioni che gia ne sento tante nella campagna elettorale, allora forse potro appoggiare e commentare. Comunque, quando si basa tutta una campagna elettorale contro un un uomo e il suo passato, senza proporre niente di concreto e realistico è inutile andare avanti. Non mi interessa cosa fa e cosa ha fatto Berlusconi se domani iniziasse a fare benissimo il suo lavoro e cioè dichiarare a televisioni unite che c è una crisi epocale e i cittadini devono decidere se: stare in europa o meno spiegando le relative conseguenze, se vuole la banca pubblica o privata con le relative conseguenze, se vuole le centrali nucleari, gli ogm, la legge 1167, il ponte sullo stretto, la tav, la difesa spa, i rifiuti tossici sotto la terra coltivabile e l energia alternativa. Chi propone un discorso trasparente agli italiani dando la possibilita almeno alla maggior parte di capire questi discorsi avrà i voti, gli altri che continuano a parlare in politichese di democrazia, liberta, lavoro, amore, odio ecc non sono credibili(io voglio sapere cosa faranno ma soprattutto come, e nessuno l ha ancora detto). Alcuni partiti sono piccoli ma almeno sono chiari. Credo che “disperderò” il voto.

  • Lucettina

    Un evento straordinario! Una pagina di storia televisiva.

    Daniele un grandissimo: metafora perfetta dell’Italia e della maggioranza del suo popolo.

    A parte i momenti confusi e inutili di Morgan, l’imbarazzato Venditti e quello surreale di Emilio Fede, tutto è stato “meravigliosamente” ben FATTO.
    Monicelli: sublime e immenso!

  • orckrist

    E fu così che Berlusconi riuscì a farsi fare la campagna elettorale dalla sinistra.

    Senza la noia di parlare di politica.

  • marcop

    …. le televisioni vanno spente va lasciato solo internet. Televisioni corrotte dai potenti di qualunque razza e religione, ma corrotte, obsolete e ormai pericolosissime, un giocattolo da togliere ai potentati. E questo è compito dei cittadini …purtroppo al momento i non rincoglioniti sono pochi, ma crescono, … speriamo fortemente che la consapevolezza cresca in fretta, certo la possibilità di crescita con la televisione è nulla!

  • Doctorlegis

    Il Falso Profeta dà sfogo all’Ego Vittimistico del Popolo Bue ormai impotente e caduto nell’oblio.

    Il Falso Profeta individuando capri espiatori contribuisce a veicolare le frustrazioni verso i medesimi e al tempo stesso spersonalizza la società incapace di assumersi le proprie responsabilità.

    Il Falso Profeta altresì nulla propone e favorisce l’immutarsi delle cose.

    In altre parole il Falso Profeta è asservito al Sistema ed è funzionale all’attuazione del principio del Divide et Impera ed alla creazione di Falsi Opposti.

    Doctorlegis

  • sandrez

    grande Daniele.
    con la sua damnatio memoriae oramai storica.
    uno dei pochi veramente liberi (leggi…non ricattabili) e per questo scomodo in tv

  • AlbertoConti

    Forse perchè orrore chiama orrore? Forse perchè non si può uscire da un letamaio senza sporcarsi di merda? O forse perchè è sempre traumatico svegliarsi da un incubo. Si può andare avanti per metafore, la realtà è che siamo veramente al culmine di una guerra distruttiva, della quale berlusconi è l’archetipo, non certo la vera sostanza, ma quanto basta per provocare una vera reazione che potrebbe, ma solo in un secondo tempo, porre le basi dell’alternativa difficilissima che si prospetterà a breve, a prescindere da come interpretiamo questa ormai tetra commedia.

  • GhostBustersOnAcid

    non si capisce perchè gli onanisti del “la so più lunga io” si sbattono tanto a sottolineare la presunta inutilità dell’evento: fatemi capire, di fronte all’occupazione dei mezzi di informazione pubblici (per non parlare di tutto il resto) cosa dovrebbero fare i giornalisti che hanno un minimo di coscienza? Stare lì zitti e buoni? Non credete che la libertà di informazione, ciò per cui si combatte OGGI, non sia il presupposto per poi arrivare ad affrontare liberamente tutti i temi importanti la cui totale assenza dai media viene spesso lamentata su queste pagine? Insomma, che senso ha stare lì a blaterare perchè Santoro non parla di signoraggio mentre c’è oggettivamente in atto un tentativo (anche in parte riuscito) di azzerare QUALSIASI spunto critico? Perchè ragazzi, non so che idea avete voi del futuro ma io a 31 anni sono convinto che non vivrò abbastanza per vedere un Italia decente e credo che il nostro compito, adesso, sia far sì che quantomento nei più giovani, si formino anticorpi adatti a creare una coscienza di base, collettiva, presupposto fondamentale per qualcosa di meglio. E questo processo secondo me è fatto anche di momenti come questo. Il peggior profeta è quello che un futuro diverso non riesce più neanche a immaginarselo.

  • Peperoncino

    Quale orrore??ti riferisci alla satira di Luttazzi o all’intero programma “Rai per una notte”?

  • Peperoncino

    Vabbé ma chi sei il fratello di Cicchito o di Cappezzone? le tue sono le stesse parole che sentiremmo questa mattina sui tg pronunciate dai servi.

  • Peperoncino

    Condivido, mi dispiace che alcuni non riescano a capirlo. E’ chiaro che l’atto dell’inculata sia “volgare” ma l’analisi sociologica che ci sta dietro e il modo di presentarla è strepitoso.
    Certo Daniele, attinge a piene mani dalla satira americana, ma come non dargli il merito di averla portata in Italia e averla adattata al nostro contesto.

  • GRATIS

    in realtà anche se il prossimo governo sarà una ammucchiata di stronzi, magari guidati da Draghi o da Fini o da Montezemolo (questo è ciò che attualmente è disponibile sulla piazza) tutti i “progressisti” ne saranno entusiasti e la sodomizzazione andrà avanti, tutt’al più con abbondante uso di vasellina.

  • Matt-e-Tatty

    Osservando i manifestanti dell’amore nel servizio di apertura e osservando trasmissioni come quella di Santoro si identificano Buoni e Cattivi, si osservano Onesti e ladri… ben vengano trasmissioni come Anno Zero e i giornalisti che fanno domande e indagano, ma, comincio a chiedermi se non siamo di fronte ad una colossale truffa ordita da altri poteri anche più pericolosi dei poteri al governo…
    La trasmissione ha creato un clima da V day… si sono viste le frangie pdl manifestare la loro ignoranza con frasi disgustose e saluti romani, persone con livello culturale da ventennio, dall’altra parte gente come mè, persone non particolarmente colte ma nemmeno totali analfabeti, che ridono di gusto a battute a volte un pò squallide anche se le metefore in fin dei conti calzavano…
    Mentre tutta l’attenzione di una popolazione più critica, che segue l’isegna degli Anno Zero, dei Grillo e delle “sinistre” che di sinistra non sono, che di proposte non ne hanno, ma che forse prenderanno le redini del paese, abbiamo un governo sostenuto da miseri e che nulla fà per arginare il collasso economico, che si dà al saccheggio mentre termina il lavoro di vendita in saldo di quello che erano i nostri diritti e le nostre risorse…
    Io non sò che pensare a questo punto, sento puzza di fregatura e da un pò di tempo comincio a pensare che forse hanno ragione i Bernard , i Bertani (quest’ultimo molto ottimista) e i complottisti anti Europa sul fatto che qualcosa di molto pericoloso bolle in pentola.

  • 21

    YOU ROCK!!!

  • torno_subito

    un’ammucchiata di stronzi hihihihi
    per principio non concordo sul tuo pessimismo a palate perché l’utopia va sempre coltivata per cambiare le cose, anche se dentro (dietro?) me sento che hai ragione

  • orckrist

    E’ solo una constatazione da uomo della strada.

    Berlusconi è un personaggio dello spettacolo, giusto?

    E qual’è la regola principe dello spettacolo?
    Che si parli bene o male l’importante è che se ne parli.

    Che poi, al di la dei soliti slogan, si vedano solo personcine litigiose e livorose è il completamento del quadro.

  • Ricky

    L’evento andava organizzato, per protestare contro la censura e per dimostrare che esistono canali alternativi di comunicazione di massa.
    Ma concentrare 3 ore di trasmissione esclusivamente contro B. é un errore pacchiano.

  • gianni72

    si si, certo, come no, uomo della strada….
    e dici le stesse cose che dicono da stamattina i vari difensori di berlusconi nelle varie tv pubbliche che io mantengo con i miei soldi….
    da vero uomo della strada….

  • Pausania

    Il fatto è che i giornalisti non parlano mai di libertà di informazione, tranne quando tocca a loro di essere zittiti. Santoro, Barnard e tutti gli altri tacciono finché non la Rai, che è la televisione del potere politico, non fa qualcosa che non gli va bene, e allora attaccano la litania.

    Troppo comodo così: è come se un ladro si lamentasse perché gli sono andati a rubare in casa.

  • Ricky

    In aggiunta, trovo la comicitá di Luttazzi troppo volgare e troppo machista. Molto meglio quando é nei panni del musicista.

  • Sintesi

    Un anno fa ci sarei caduto come una pera cotta.

    Allo stato attuale, sottoscrivo pienamente il tuo commento.

  • Sintesi

    Per me può essere anche doppiamente volgare di così.

    Però mi chiedo e ti chiedo: se è tanto libero, perchè si incazza se qualcuno gli chiede “cosa pensi del signoraggio bancario?”

  • TizianoS

    Guardando il programma di ieri sera di Santoro mi sono chiesto: ma se andassero al potere questi qui, ci sarebbe più o meno libertà in Italia ? Siamo certi che verrebbe poi eliminato l’uso del telefono per interferire in vari organi ? Per farsi un’idea bisognerebbe aver spiato anche nelle telefonate di D’Alema e “compagni”. Io mi ricordo di un solo precedente, le telefonate di Fassino e Bersani con i “furbetti rossi”, che non mi sembravano nemmeno quelle troppo edificanti.

    Poi, fare una trasmissione di tre ore con un unico argomento, mi è sembrato paranoico, e comunque la comicità mi è parsa dubbia.

    Infine, una questione legale. Nella trasmissione sono state ampiamente usate copie delle intercettazioni in cui parlava Berlusconi, copie illegalmente e illegittimamente trafugate dagli atti del Tribunale di Trani. Siamo certi che negli USA, o in altri paesi europei, le avrebbero lasciate divulgare ? Cosa significa in Italia “coperto da segreto” ? Si fanno storie per una “privacy” violata e nessuna per un “segreto” violato ?

  • Mari

    Mario Monicelli: Sublime, elevato,nobile, eccelso, illustre, altissimo, sommo, grande, perfetto, divino, eccellente, inarrivabile, splendido, celestiale, mirabile!!!

    Ci ha fotografati, tutti.

    http://www.youtube.com/watch?v=MUsX71NoMCA

  • GhostBustersOnAcid

    Mi sembra sbagliato generalizzare. I “giornalisti” non sono TUTTi i giornalisti, c’è chi la libertà non solo la rivendica adesso ma la esercita quotidianamente e quando viene minacciata la difende pagandone le conseguenze sulla propria pelle. Devo citare tutti gli esempi? Anche nel caso in cui vivessimo davvero in quell’oscuro mondo fatto esclusivamente di gruppi di potere e di interessi privati, dove Santoro & C. sarebbero solo l’altra faccia della stessa medaglia marcia, ok, ma c’è un sacco di gente che da questa battaglia sta imparando cose importanti, valori, magari anche strumentalizzati nel caso specifico ma di certo migliori di quelli trasmessi a martello dalla stampa asservita, cancerogena e mafiosamente complice che riceve ordini e li esegue senza fiatare. Valori che si spera sopravviveranno a tutto questo e che, indipendentemente dal destino o dai veri scopi della cricca Santoro, io mi sento di difendere. E se sono loro a sbattersi per farlo pubblicamente, mi associo. Il che non vuol dire aderire acriticamente, ma riconoscere che su certe cose a furia di andare per il sottile si finisce schiacciati.

  • AlbertoConti

    Questo (non) è poco, ma è sicuro, qualcosa di molto pericoloso bolle in pentola. Nel “lontano” 2008 si è sfiorato il default bancario americano, cioè globale, roba da libri di storia per le elementari, ma qui in italia non se ne parla, troppo presi da storie di trans. L’Argentina non è vicina, è dietro l’angolo, ma possibile che non si possa imparare nulla da nessuno?

  • AlbertoConti

    Ho contato 5 punti di domanda, ma neanche uno che meriti risposta. Possibile che non ti venga in mente niente di meglio? Guarda bene!

  • TizianoS

    Già prevedevo che i miei punti di domanda non trovassero risposta su CDC.

    Ma li ho messi ugualmente. Forse non potevo ? (sesto punto di domanda)

  • Mari

    … in altri paesi, le persone/soggetti che commettono l’1% di quello che ha commesso il “nanetto” si dimettono … Nixon: http://it.wikipedia.org/wiki/Scandalo_Watergate

    Helmut Kohl: http://www.repubblica.it/online/mondo/kohl/dimissioni/dimissioni.html

    ETC ETC ETC

  • vic

    Ascolta bene come si esprime Monicelli parlando del regime di Mussolini (uno venuto dal basso). Il suo movimento si chiamava “sociale”, d’altronde come quello del simpatico Adolf: “nazional-sociale”.

    Fai bene a stare all’erta, sia da quelli di “destra” che da quelli di “sinistra”. Io starei all’erta anche da quelli dall’alto, cioe’ dalle antenne multimedialglobali. Senza dimenticare che ci sono ben altri alti.

    “RAI per una Notte” ci mostra che e’ tutto un circo, anche nella coreografia.

    Non so perche’, sento una gran mancanza di mimi.

    Ah, non dimenticarti mai di seguire i soldi, il Santoro dalla RAI si becca 300mila Euro/anno. Tutti/e quelli/e che vedi in RAI/TV7/ecc. sono strapagati. Fanno parte di un carrozzone tutto loro.

    E quelli di “RAI per una Notte” cosa sono se non saltimbanchi pronti a saltare sul prossimo carro. Che puzza forte di letame anche quello.

    Ci vuole un cambio di generazione totale, altro che Sant’Oro!

    Berlusconi e’ gia’ sul viale ben noto alla Tatcher, a Reagan, a Francisco Franco, a Peron. L’anagrafe non perdona (cucu’ Napolitano), nemmeno i papi. Non e’ strano che egli manifesti patologie senili. La Tatcher confondeva le Falkland con la ex-Yugoslavia. Il Papino confonde se stesso col padreterno. Ma passera’ anche lui, peccato che non abbia investito abbastanza nel mondo spirituale. O perlomeno nella neurochirurgia plastica.

    Fai prima a pregare per la nuova generazione, quella che non hai visto sull’arena di “RAI per una Notte”. E’ lei la nuova arena, tutto si giochera’ li’. Forza, ma soprattutto integrita’.

    Visto dove porta la mentalita’ dei furbastri? Piu’ chiaro di cosi’!

  • Bubba

    Travaglio sostiene che tutti in tv hanno un guinzaglio. Tranne lui e Santoro (e la Gabanelli), che vanno in onda grazie a una sentenza del Tar.

    E Luttazzi? Anche lui è stato defenestrato con l’editto bulgaro, anche lui ha vinto le sue brave cause.

    A lui non gliel’ hanno fatta una sentenza del Tar?

  • TizianoS

    Nixon e Kohl erano “apparatcnik”, uomini di partito con carriere fatte esclusivamente all’interno del proprio partito, come possono essere qui da noi D’Alema, Fassino, quindi abbastanza incolori e deboli. Nessuno li “obbligò” a dimettersi, probabilmente calcolarono i pro e i contro e alla fine si dimisero per non dover subire un processo.

    Berlusconi è un “uomo forte” prestato alla politica, i suoi “reati” sono quasi sempre stati ricondotti a suoi comportamenti inerenti alla sua attività “commerciale” (Lodo Mondadori, Bilanci Fininvest, caso Mills).

    Mettiamo che Carlo De Benedetti o il più giovane Lapo Elkann (considerato, per stile ed eleganza, il successore del nonno Gianni) diventassero Primi Ministri: non crede che anch’essi si porterebbero dietro qualche scheletro dalla loro attività commerciale ?

  • fusillo

    Concordo.
    E’ più di dieci anni che vado sostenendo che dobbiamo decidere una data.
    Quel giorno tutti devono spedire dal loro ufficio postale 2 pacchi di televisori con, sulla diagonale dello schermo una scritta: AUGURI.
    2 perchè….uno a mediaset e l’ altro a raiset.
    Dipende solo da noi.
    Non puoi nemmeno immaginare la strizza che si prenderebbero.

  • Mari

    Purtoppo (qui in Italia in particolare) non si da Mai importanza al “Conflitto di interessi” … http://it.wikipedia.org/wiki/Conflitto_di_interessi … e, al governo ne abbiamo e ne abbiamo avuti vari casi : http://www.benitomussoliniforum.com/viewtopic.php?f=30&t=692

    VIVA L’italia? : http://www.youtube.com/watch?v=QjOIPK4ug5w ….. o meglio, dovrei dire: Povera Patria? … http://www.youtube.com/watch?v=YD5va_R3kAI

    Ciao. 🙁

  • Matt-e-Tatty

    Non sono un esperto di economia, più che la bancarotta Argentina mi stanno facendo paura altre cose: mentre noi veniamo distratti da quanto è corrotto Berlusconi, quanto c’era davvero dentro Vendola o come si chiamava il trans di Marrazzo, si muovono carte importanti in Europa, leggo che L’arma dei carabinieri (buoni quelli) non sarà più al servizio del paese, l’opinione pubblica nel nostro paese è divisa da fratture oramai insanabili (io vedo odio vero tra elettori di destra e di sinistra, se va avanti così presto ci diam degli schiaffi per la strada), nel giro di un annetto una percentuale significativa di famiglie sarà all’indigenza e questa sarà altra benzina, l’istituzione scolastica è stata minata pesantemente e chi andrà sù nel doponano non potrà (e forse non vorrà) ripristinare, poi mi chiedo, perchè gli attacchi al governo e gli scandali ci arrivano da giornali stranieri di cui tutto si può dire meno che siano di sinistra, perchè gli stessi attacchi non sono rivolti all’opposizione che immacolata non lo è di certo.
    Poi Santoro che ha pieno appoggio di Mardok in quello che è uno schiaffo alla RAI senza precedenti, la stessa rai che perde credibilità e và verso la distruzione grazie ad intercettazioni che se non sbaglio non si potrebbe tirare fuori (chi le ha tirate fuori?).
    Mentre avvengono queste strane rivolte, e queste prese di coscienza popolari, curiosamente, non compare uno schieramento politico che chiaramente si proponga di rinazionalizzare la distribuzione energetica, proteggere scuola e sanità, arrestare con pesanti sanzioni gli esodi di industrie che vanno all’estero (fiat in primis), creare un piano di estrazione italiano per arginare la spesa energetica (visto che galleggiamo sul metano) e promuovere seriamente la ricerca di nuove fonti se esistono, di bloccare le spese inutili,( ponti tav ecc), indagare e recuperare le fuoriscite ingenti negli appalti già fatti e agire con sequestri, confische ecc, (certi pesonaggi costruiscono quartieri con i denari che ci sottraggono, sequestriamo tutto e facciamone case popolari), dare una ridimensionatina a stipendi e pensioni maxi (c’è gente che piglia dei 20000 e passa € al mese di stipendio o di pensione nel nostro paese, ma che hanno mai fatto , che hanno versato e che hanno mai dato per averli?) mentre c’è gente che si è sbragata la schiena e che non arriva alla 4° settimana.
    Perchè nessuno propone di arrivare pesantemente sulla malavita organizzata? In meridione lo sanno tutti chi delinque, non sono persone che vivono nascoste, vivono molto bene con macchinoni e villoni ed entrate ingenti senza lavorare pulito… la gente comune li teme e abbassa lo sguardo quando li incrocia per la strada… perchè mai a nessun governo viene il matto? Perchè nessun governo fà irruzione, sequestra tutto fino ai beni dei cugini di 30° grado, e li mette tutti a spaccare pietre in cava fino all’ultimo giorno della loro vita? Abbiamo le forze armate in italia per cosa? Solo per andare a tireare delle bombe sulla testa della povera gente che abita in altri paesi non cari agli USA?

    Quanto ho scritto è utopia ma credo che senza un cambiamento radicale non si và da nessuna parte, come si può andare a votare cercando di capire chi ruberà di meno o chi svenderà di meno o chi subirà meno il comando di gente che vive fuori dal nostro paese e ha come obbiettivo derubarci?
    Come posso leggere la protesta di Santoro che và da Mardoc e realizza una riuscita serata “pro informazione libera” come genuina ribellione quando non sono per niente chiare ne le intenzioni dei partiti che Santoro coccola e ne il perchè poteri forti lo aiutano?

  • paolodegregorio

    Di fronte alle macerie del defunto “servizio pubblico”, con l’inarrestabile occupazione di TG1 e TG2 degli uomini del Cavaliere, di fronte ad una “Autority” di controllo in mano a uomini del Cavaliere, di fronte alla chiusura delle trasmissioni sgradite al Cavaliere, si è finalmente creato un “anticorpo”, Raiperunanotte, autogestito da giornalisti, sindacato, attori, cantanti, comici, cittadini, volontari, che si è autofinanziato e ha gestito una comunicazione di massa di notevole peso.
    L’alternativa alla RAI, a quel covo di venduti ai partiti e ai potenti di turno, c’è e può camminare con le proprie gambe.

    La prima cosa da dire (e lo ripeto da anni) è che questa RAI, infarcita di parenti di politicanti e di giornalisti servili, non è riformabile e va fatta fallire con lo sciopero del canone.
    Naturalmente noi un vero “servizio pubblico” lo pretendiamo, crediamo che sia un indispensabile contrappeso alla disinformazione dei privati, e ciò deve essere ottenuto proponendo una soluzione, che anche ieri sera a Bologna non è stata prospettata da nessuno.

    La “personalità giuridica” della RAI, costruita con i denari dei cittadini e sostenuta dal canone pagato dai cittadini, deve cambiare ed essere denominata “public company”, i cui azionisti e detentori del potere sono coloro che pagano il canone (cosa che deve essere facoltativa), con elezione diretta, in concomitanza con le elezioni politiche, di un direttore generale plenipotenziario, scelto tra personalità assolutamente indipendenti da qualunque potere economico, politico, confessionale, canone pagato alla, mano, senza pubblicità.
    La sostanza è tutta qui: sottrarre un indecente potere a Berlusconi e ai partiti è necessario per la democrazia e bisogna farlo ad ogni costo.

    Certo ieri sera la faccia un po’ tesa di Floris e il suo balbettare senza dire nulla di utile e comprensibile, sapeva di grande paura e prudenza e si capiva che con questi soggetti non si va da nessuna parte.
    Ad incoraggiare una linea dura, di autogestione possibile e ormai indispensabile per fermare il monopolio della informazione, vi è l’esperienza di grande successo del quotidiano “il Fatto”, autogestito dai giornalisti, senza padroni, e che per di più ha respinto i finanziamenti pubblici dell’editoria.
    Ieri sera si è dimostrato che senza soldi, senza partiti, senza palinsesto, si è messa in piedi una comunicazione di massa basata solo sulla propria credibilità professionale, contando su larghe masse di persone che non si sentono rappresentate da nessuna emittente e che cercano una strada e una coesione sociale basata sulla ricerca della verità, sui valori, sulle prospettive (nere) economiche e ambientali.
    Internet ha aiutato molto, sarà il “media” del futuro, ma OGGI il 70% dei cittadini italiani ha solo la televisione come informazione, e con questa realtà dobbiamo fare i conti.

    Ieri sera abbiamo goduto di un assaggio di libertà ed autogestione che ci può far capire quanto sia necessario uno strappo con l’attuale regime del pensiero unico, e tutti coloro che amano questa libertà devono impegnarsi a fondo ed essere disposti a pagare dei prezzi.
    La rivoluzione copernicana, possibile, consiste nel passaggio dal servilismo dei giornalisti verso i partiti ed i capi bastone, all’autogestione senza più padroni, nell’interesse dei cittadini, che solo allora pagheranno volentieri il canone, per essere informati, per partecipare con il proprio voto e non solo, per finirla di essere sudditi.
    Paolo De Gregorio
    26.3.10

  • Albertino

    giusto.spegniamo la tv.e basta pubblicità.

  • Matt-e-Tatty

    Il fatto sig. Vic che caduto il nano rimane un qualcosa di altrettanto falso (ho scritto in merito prima di leggere il suo commento) e quella generazione che non ho visto sull’aerena e nelle piazze di “rai per una notte” forse non esiste…. la gente che ha assistito delirante è gente “drogata” proprio come quelli della “manifestazione dell’amore”.
    Monicelli parla di rivoluzione… è già, la rivoluzione… concettualmente sarei favorevole ma fatta da chi e con quali principi… come ho detto non ho una cultura vasta (non sono nemmeno laureato), ma a grandi linee lo sò come andò a finire in Francia e in Russia… cacciati i topi il formaggio lo mangiarono i gatti.
    Saluti.

  • AlbertoConti

    Se dici che Santoro è più che sospetto sfondi una porta aperta. Ma è tutto relativo, e in questo momento è lui la Croce Rossa, meglio non sparargli. Io dietro il default vedo immani tragedie, sulla pelle dei poveri cristi. Ma l’Argentina non è solo questo, è la caricatura anticipata della nostra storia politica, non per niente sono più che cugini nostri. Qualcuno suggeriva di confrontarci con la Russia del collasso economico, ma lì le differenze sono ancora più forti. Comunque tutto giova, pur di non continuare a crogiolarci dietro la falsa tranquillità di un tran tran quotidiano che tutto sommato si trascina, stancamente ma si trascina ancora. Via subito la corte di nani e ballerine, tremonti pierini e sacconi d’immondizia! Certo, per far posto ai sinistri paladini di Goldman Sachs non sembra una prospettiva entusiasmante, ma bisogna pur partire dal fondo per risalire, e se non è la mafia il fondo… che Dio non voglia!

  • zannimo

    Quando il popolo diventa pubblico, spettatori seduti sulle poltroncine, allora bisogna iniziare a farsi qualche domanda.

  • mozart2006

    Santoro l’eventuale prossima volta tenti di coinvolgere la rete facendola parlare ed ascoltandola, che ne so, proiettando i tweet e commentandoli, facendo videopartecipare la gente da casa, portando sullo schermo del web le storie del web. Ieri la rete era solo pubblico e sostegno, così mi è parso. I nuovi media andrebbero sfruttati meglio, la rete è partecipazione, la rete costruisce gli eventi, non li subisce. Spero che non sia quella di ieri di raiperunanotte la televisione del futuro, perché, come dice Alex Giordano, che me ne faccio di raiperunanotte se ho youtube tutta la vita?

  • grilmi

    Forse c e stato un errore, avevo postato un commento ma non lo trovo: ci vuole un po di sana diffidenza anche in manifestazioni come questa, ricordiamoci che le rivoluzioni verdibluviola ecc si fanno proprio così, non per uno scopo ma contro un uomo. Sono segnali da non sottovalutare. Per me e penso anche per molti altri non interessa di che colore è il gatto basta che prenda il topo; Berlusconi non è molto peggio di altri che l hanno preceduto e che hanno fatto piu danni all Italia ma in silenzio(tipo Ciampi), tuttavia avrebbe il potere per fare qualcosa di piu, la cosa non piace a qualcuno ma i mezzi di ricatto personale sono finiti. In questo trasmissione si ci è concentrati sull insulto mentre io avrei preferito sentire qualcosa sulla crisi epocale in corso nel mondo, cosa che mi fa quanto meno sospettare che anche qui ci siano i guinzagli e che nessuno dica che sono un berlusconiano o che la crisi in Italia è peggio ecc perche non si ci puo fregiare del titolo di informatori liberi del “popolo” e poi nn parlare di economia emoneta(intorno a cui ruota tutto il resto), energia, confronto con altri paesi che stanno megliopeggio e capirne le ragioni, spingere verso l indipendenza decisionale, e fare un punto della situazione sulla nostra politica estera, la gente deve capire quali sono i veri problemi e puo capire se qualcuno spiega loro le cose importanti. Questo è il poteredovere della politica. Se da domani mattina B. si mette a fare benissimo il suo lavoro puo andare a letto anche con una squadra di pallavolo maschile. Non mi interesserebbe. La scarsa efficacia degli scandali sessuali dimostra che non siamo ignoranti come gli americani(Clinton stava per fare forse qualcosa di buono->scandalo sessuale->fine di Clinton). In Italia siamo un po meglio ancora per poco.

  • albertgast

    1) Sì – 2) No, per fortuna – 3) Sicurissimi – 4) Significa quello che Minzolini doveva tacere e invece si è affrettato a telefonare a Bonaiuti – 5) Infatti Minzolini è indagato per rivelazione di segreto d’ufficio.

  • zannimo

    Copiare le righe che si leggono sui libri chiarelettere o le frasi che si ascoltano su passaparola di travaglio e incollarle al proprio pensiero… questa non si chiama coscienza critica.

    Già, è proprio così: Tutto ricade su Berlusconi: i mali dell’Italia sono causa sua, da quando lui è al potere l’Italia è diventata un porcile di menzogne e corruzione. Le persone votano lui perché sono stupide, male informate o profondamente cattive. “Berlusconi è il diavolo” dice Di Pietro. Meno male che Santoro c’è.
    è proprio così… oppure no?
    forse bisogna aggiustare il bersaglio…

    Ma soprattutto Travaglio anni fa diceva che le persone che si ascoltano in televisione stanno lì o perché svolgono un preciso compito affidatogli dai vertici, o perché sono innocue, o perché sono inconsapevoli di fare il gioco del potere. Anni dopo Travaglio è fisso in prima serata, stampa molti più libri di allora, è diventato un divo. Cos’è cambiato, Marco ce lo spieghi? E non dite che infatti ce l’hanno con annozero! Ricordo che è bastata una frase di Berlusconi dalla Bulgaria per far cacciare dalla televisione un Enzo Biagi!!!! Credete davvero che non è in grado di fare chiudere una trasmissione a un Santoro? E se lo credete, chiedetevi dunque: per quale ragione cacciare Santoro è molto più complicato che cacciare Biagi? Da chi Biagi non era protetto e da chi Santoro è protetto?

    IL GIORNALISTA E’ UNA FONTE E DEVE ESSERE TRATTATO COME TALE.
    E LE FONTI DEVONO ESSERE MOLTEPLICI, NON UNA SOLA.
    NON C’E’ NESSUNA DIFFERENZA DI COSCIENZA E DI PENSIERO TRA CHI LEGGE SOLO LIBERO E CHI SOLO IL FATTO QUOTIDIANO; C’E’ SOLO DIFFERENZA TRA QUELLO CHE UNO VUOLE E NON VUOLE SENTIRE.

    ps: se mi fate polemiche come “ma libero è un giornale di parte mentre il fatto quotidiano è il modello di giornalismo mondiale, non puoi paragonarli”, oppure “come fai a criticare quelle poche persone che fanno qualcosa, critica piuttosto quei cattivoni”, o anche “se smettiamo di dare retta a loro a chi la diamo?”, in questo caso…

  • AlbertoConti

    “Berlusconi è un “uomo forte” prestato alla politica” provo a tradurre: “berlusconi è un mafioso prestato all’imprenditoria, che per salvarsi il culo si è messo in politica trascinando la mafia al potere”.
    Mi suona un po’ meglio così, ormai quando sento la TV ho il traduttore simultaneo in automatico.

  • Peperoncino

    De gustibus non est disputandum, comunque non si tratta di comicità, ma di satira.
    L’importante è che tu non voglia impedire alle persone a cui piace, come me, di poterne godere.

  • zannimo

    lo è ma non per loro.
    presentarsi come l’unica alternativa rende molto di più. Il messaggio era proprio questo: “Non preoccupatevi, ci siamo qui noi… e solo noi, non avete bisogno d’altri”.
    Il prossimo messaggio sarà “chi non è con noi è contro di noi”.

  • sentinella

    Mario Monicelli è stato davvero fantastico: le sue parole erano perfette. Sono anch’io d’accordo è un grande.
    La satira di Luttazzi è di un altro tono, grassa di volgarità ma particolarmente adatta, proprio pechè così volgare, a descrivere la realtà e la materialità della soppraffazione che è stata perpetrata a questo paese. Nell’immaginario collettivo spesso la nazione è rappresentata da una donna, mi viene in mente il quadro di Delacroix che raffigura la Rivoluzione francese nei panni di una popolana che guida i rivoluzionari.
    Anche sulle lire italiane e nei bolli l’Italia è rappresentata come una donna dal profilo greco molto dignitoso e solenne.
    Non è secondo me maschilista o troppo volgare Luttazzi è la realtà di questa povera Italia ad essere volgare e truce: un Italia che sa essere contenta anche quando gliela danno nel culo.

  • TizianoS

    Grazie, albertgast, per la risposta. Cinque erano le domande e cinque sono state le risposte. Ma messe così sono quasi incomprensibili, le ho pertanto riprodotte, in ordine, e riscritte in grassetto, assieme alle domande:

    1) Ma se andassero al potere questi qui, ci sarebbe più o meno libertà in Italia ?



    2) Siamo certi che verrebbe poi eliminato l’uso del telefono per interferire in vari organi ?

    No, per fortuna

    3) Siamo certi che negli USA, o in altri paesi europei, le avrebbero lasciate divulgare ? [le intercettazioni]

    Sicurissimi

    4) Cosa significa in Italia “coperto da segreto” ?

    Significa quello che Minzolini doveva tacere e invece si è affrettato a telefonare a Bonaiuti

    5) Si fanno storie per una “privacy” violata e nessuna per un “segreto” violato ?

    Infatti Minzolini è indagato per rivelazione di segreto d’ufficio

    Commento

    Sulle prime quattro risposte, ognuno può giudicare come meglio crede. Ma voglio spendere due parole sulla quinta risposta. Per “segreto” violato non intendevo quello di Minzolini (attuale direttore del TG1), ma di chi ha trafugato o comunque illegamente ottenuto dal Tribunale di Trani i verbali delle intercettazioni telefoniche tra Minzolini, Berlusconi e altre persone. Per me si tratta comunque di “materiale illegalmente ottenuto”, e per questo intendevo dire che in altri paesi il suo uso pubblico potrebbe essere legittimamente bloccato più facilmente che in Italia. Poi, forse mi è sfuggita la notizia, ma chi è che risulta indagato per “rivelazione di segreto istruttorio” per la fuga di detti verbali ?

  • TizianoS

    Io non voglio difendere a oltranza Berlusconi, ma qui si cade nella diffamazione.

  • Tao

    Il momento piu’ alto della trasmissione di Santoro, iersera, l’ha raggiunto Daniele Luttazzi. Per spiegare l’inspiegabile (un mascalzone al potere da 15 anni con un bilancio sempre piu’ negativo delle sue iniziative politiche) ha descritto le tre fasi dell’inculata, che nel linguaggio comune potrebbe apparire una banalità e invece lui l’ha innalzata, come critica politica fattasi arte, al livello kantiano del sublime.

    Ho adorato LUTTAZZI. Spero di poterlo rivedere presto. Ha portato il fragoroso afflato della parolaccia nel discorso collettivo, ha fatto del triviale avanguardia critica, ha reso la dissacrazione arma di risveglio.
    L’allegoria dell’inculata come fenomeno politico è stata geniale proprio perchè è entrato nei particolari, perchè ha mimato i gridolini sessuali di dolore e di piacere, perchè ha parlato di “sborra sulla schiena…ma attento ai capelli”.Luttazzi ha spaccato il dominio linguistico e significativo del politically correct, sepolcro imbiancato di un’oramai inesistente dialettica politica che impera anche nella satira.  Ha portato al paradosso i significati che ripetuti razionalmente sembrano quasi filastrocche insignificanti: rappresentandoli oscenamente ha fatto baluginare la possibilità del loro contrario. Ha sputato in faccia all’umorismo piddino, all’impossibilità “ingessata” di uscire da “un certo modo” di dire le cose, fuori dal quale, da molto tempo, sembra non esserci nient’altro. S’è toccato i coglioni, ha visualizzato la pornografia anale umana nel groviglio sadomaso della dialettica piacere-dolore e ha unificato tutto in un’armonia logica meravigliosa, senza uno sbavo, senza un deragliamento, senza alcuna concessione nemmeno minima al “gratuito”. E’ stato sublimemente aristotelico pur parlando di inculate in modo a-categoriale: nessun giudizio sulla sua “volgarità” puo’ toccarlo perchè ha portato arte disvelativa: piu’ il buco del culo veniva descritto nel suo impiego anatomico storico-progressivo di coppia, “parlato” senza reticenze, piu’ si automanifestava l’osceno di questa “democrazia”, vero “tema” del monologo. Il buco del culo discorso diventava, man mano, il suo “buco del culo”, il nostro “buco del culo” violato metaforicamente e fisicamente e quasi sembrava di percepirne il bruciore. Il fenomeno “sessuale” s’andava identificando col “fenomeno politico” e “la donna” sodomizzata che veniva descritta realisticamente e ironicamente attuava pian piano il “non nascondimento” nei termini della chiarezza cristallina, del come e del perchè l’inspiegabile italia gode del “silos di carne che ha esercitato una lunga pressione per entrare” e “dopo che il suo buco del culo ha fritto come un anello di cipolla” puo’ appunto solo richiedere che “sborrandole sulla schiena” stia attento ai capelli.

    E anche su quello, nella metafora politico-sessuale, non possiamo vantare alcuna sicurezza.

    Fonte: http://www.cloroalclero.com
    Link: http://www.cloroalclero.com/?p=3847
    26.03.2010
    

  • Selene

    CHE SCHIFO. Volgarità disgustosa e irrespottosa anche delle donne di cui questi figuri poi sono pronti a slogan a “difendere” i diritti. Le solite ipocrisie e ideologie schizzoidi della sinistra senza autentico contenuto ma solo con la voglia di uccidere il nemico, per poi trovarne un’altro in fretta. Altrimenti come si alimenta la “dialettica”? E il bisogno di mostrarsi “meglio” del nemico? Ma come fate a credere di costruire qualcosa con questi presupposti di vomito? Il nuovo non si crea dalla m… che vomitano questi “illuminati rivoluzionari e riformatori”, pardon vati satirici, anzi water.

  • Paxtibi

    E Luttazzi cosa sarebbe, l’alternativa culturale, il George Carlin de noantri? Sinceramente rido di più quando ascolto o anche solo vedo Berlusconi in persona. Questa non è satira, è un’accozzaglia di volgarità degna del Bagaglino.
    Vedere poi la folla informe sganasciarsi ad ogni ano, culo, inculata, orgasmo, come i bambini quando sentono le parolacce, è davvero sconfortante. Si capisce però come mai Papi continua a vincere elezioni.

  • Rossa_primavera

    Luttazzi sta ad un comico tanto quanto Hitler ad un democratico.

  • Peperoncino

    Brav(o|a), Luttazi non è un comico, fa satira.

  • Rossa_primavera

    La satira dovrebbe far ridere invero,luttazzi provoca altri stimoli….

  • neutrino

    Si, mi riferisco alla satira di Luttazzi.
    Non ho avuto il piacere di vedere il programma nella sua interezza. Al di là di ogni considerazione politica, ho trovato insostenibile la pesantezza di questo brano (solo la prima parte, non ho avuto il fegato di procedere oltre).
    Qualcosa che forse si apprezzerebbe a tarda sera in un piccolo club di cabaret, ma che al cospetto di una platea “televisiva”, con le risate e gli applausi di una folla da festival in sottofondo, mi rimanda echi di messa nera, di allucinazione collettiva, di orwelliano orribile rito.

  • mat612000

    Nessuno ti costringe a guardare e ascoltare Luttazzi (adesso non hanno più nemmeno l’argomento dell’uso criminoso della TV pubblica), quindi qual’è il problema?
    Il solito moralismo italiota: non si può culo e cazzo in pubblico o in uno spettacolo pubblico però si può essere governati da una cricca di delinquenti, corrotti, mentitori e incapaci.

  • mat612000

    Di volgare in Italia ultimamente c’è solo l’arroganza del potere e la mancanza di dignità dei servi del capo.

  • buran

    Completamente d’accordo

  • sandrez

    la satira dovrebbe far ridere e pensare.
    infatti provoca anche altri stimoli…il pensare.
    pensare che le “parolacce” e le volgarità veicolano altro…oltre la semplice parola (vedi Lenny Bruce)…veicolano “punti di vista alternativi, e attraverso la risata veicola delle piccole verità, semina dubbi, smaschera ipocrisie, attacca i pregiudizi e mette in discussione le convinzioni.”

    al solito si guarda il dito che indica..e non la luna.
    al solito si guarda all’apparire…e non all’essere.

    la satira dileggia i potenti e il potere…tutti i poteri (sesso, politica, religione e morte)…e lo fa perché oscilla tra sacro e profano…perché noi siamo a metà tra sacro e profano.
    tutta l’Arte è tra sacro e profano…Caravaggio era tacciato di blasfemia al tempo.
    lungi da me paragonare Caravaggio a Luttazzi…è per generalizzare sull’Arte e il suo scopo…far pensare.
    e proprio per questo i potenti cercano in tutti i modi di bloccare le manifestazioni artistiche che non servono al loro scopo (comandare).
    l’Arte invece fa quello che vuole…perché ognuno è libero di pensare quello che vuole.

    noi siamo niente meno che scimmie col pollice opponibile che come altri scimmie meno evolute minzionano, defecano, dormono, mangiano e si riproducono.

    se non ci fosse il profano sarebbe tutto sacro, tutto tabù.
    il pensiero e la fantasia stessa sarebbero imprigionate in un mondo dove tutti vestiamo nello stesso modo, parliamo nello stesso modo, salutiamo gli altri nello stesso modo…dove ho già visto questo?!
    ah già…nei Puffi.

  • Sokratico

    a tutti gli inorriditi dalla volgarità!

    Cari Soloni,
    La satira divide e respinge, consapevolemente. Non insulta le persone, solo i loro pregiudizi. Siete liberi di non apprezzarla. Ma attenti a giudicare chi ride di voi…forse ha visto di voi qualcosa che voi dovete ancora scoprire!


    Pier Paolo Pasolini diceva nella sua ultima intervista, rispondendo ad una domanda sul suo ultimo film “Salo o le 120 giornate di sodoma”:

    “scandalizzare è un diritto, essere scandalizzati è un piacere. Chi rifiuta il piacere di scandalizzarsi è un moralista, un cosiddetto moralista.”

  • Ricky

    Io non ho il potere di impedire nulla, goditi Luttazzi finché vuoi

  • Wotan

    C’è così poca libertà che questi qui si sono ritrovati in migliaia in a dire la propria opinione sul Presidente del Consiglio in diretta TV.

    Nessuno ci vede una leggerissima contraddizione?

  • albertgast

    Mi risulta che negli altri paesi qualunque notizia arrivi ad un giornalista, questi la pubblica senza restrizioni. Per quanto riguarda la fuga di notizie, da Traniweb leggo: “Intanto è caccia serrate sulle talpe che hanno consentito la pubblicazione di interi stralci di intercettazioni. Sotto indagine sono finiti due giornalisti di Repubblica, Giuliano Foschini e Francesco Viviano. Giovedì sera la Digos di Roma ha perquisito la redazione centrale di Repubblica a Roma e la scrivania di Francesco Viviano. L’ispezione, rivolta alla ricerca dei documenti pubblicati lo scorso 17 marzo dal quotidiano, si è conclusa senza esito. La Digos ha comunque sequestrato il computer del giornalista.

    Foschini (cronista barlettano) è stato invece ascoltato in questura a Bari dal dirigente della Digos, dal procuratore capo del tribunale di Trani, Capristo e dal suo vice, Francesco Giannella. L’ipotesi della Procura è che i due giornalisti abbiano contribuito a recuperare in qualche modo dalle stanze della procura di Trani i fascicoli delle intercettazioni pubblicate. Si sarebbe arrivati a questa ipotesi rivedendo le immagini delle telecamere a circuito chiuso che si trovano all’interno di palazzo Torres.

    Foschini è stato ascoltato per due ore e mezza, rispondendo a tutte le domande. Poi la sua posizione è cambiata: da testimone è passato a indagato per ricettazione. Per questo si è resa necessaria la presenza degli avvocati. L’interrogatorio è proseguito per un’altra ora e mezza. Il giornalista di Repubblica ha continuato a rispondere alle domande. Al termine della deposizione i legali del giornalista hanno già chiesto l’archiviazione del procedimento per l’insussistenza di elementi a carico.”

    Molto dipenderà, secondo me, dal fatto che potrebbe esserci qualcuno all’interno della procura che ha dato una mano ai giornalisti, nel qual caso andrà punito, oppure se, come al solito, le nostre procure sono dei colabrodi dove chiunque può entrare e uscire come vuole. Vedremo.

  • albertgast

    In effetti in un paese democratico, normalmente democratico, la cosa sarebbe stata trasmessa dalla tv di stato, in prima serata.

  • albertgast

    “chi non è con noi è contro di noi”. Che è esattamente lo slogan di berlusconi. Che copioni questi sinistri!

  • albertgast

    Ma il premier ha il potere di impedire tutto quello che gli pare, infatti Santoro non va in onda e Luttazzi da 8 anni non lo si vedeva da nessuna parte. Non è questa la libertà di espressione, non gli assomiglia neppure.

  • Wotan

    Ancora con ‘sta democrazia… bella roba.
    Il bello è che credete veramente che questi siano meglio. E credete che questi spettacolini di autocompiacimento nella “diversità” con tanto di claque ammaestrata siano sinonimo di “democrazia”…

    Sveglia, son tutti uguali e stanno giocando tutti allo stesso gioco… il gioco che ha ottimamente descritto Luttazzi. Fuori uno dentro un altro. Oggigiorno se uno vota sa già che deve calare le braghe. Ad alcuni piace farselo mettere da Silvio, a voi evidentemente da Santoro o chi per lui.
    Non è qualunquismo, è realismo…
    Ancora non avete capito che sono uno per l’altro schiavi dei veri Padroni. E si che questo sito lo frequentate, certe cose dovreste averle imparate, ormai. Ancora state a lamentarvi di Silvio come se fosse la causa di tutti i mali… mamma mia che ingenuità…

    Sveglia bimbi, che è giorno.

  • vimana2

    Per me con questi personaggi nn si concluderà mai niente! Da Luttazzi ai fratelli guzzanti, santoro compreso…..riguardo a travaglio, ma c’è ancora gente che lo segue? Mah

  • Paxtibi

    Ci mancava quello che paragona Luttazzi a Pasolini…
    Aspe’, ora faccio un po’ di satira anch’io: cazzo culo merda piscio.
    HAHAHAHAHA! Che sghignazzi! E che profondità di pensiero, che moltitudine di significati argutamente sintetizzati!
    Figa! Sborra! Troia! Trooiaaaaaa! Puttanaaaaaa!
    HAHAHAHHA! La rivoluzione cul-turale! HAHHAHA! Ne ho detta un’altra: cul-turale!
    HAHAHHAHA! Ho smascherato il potere! Minchia fregna te lo tronco in culooooo! Coglioniiiii! Figlidiputtanaaaaa! Ah, che orgasmo satirico! Che fregola! Zoccole! Rottinculo, pompinare, troie frigide, eiaculatori precoci! Bevitori di sperma!!!

  • anonimomatremendo

    Ancora non avete capito che Luttazzi ha preso per il culo tutti voi?Lui se la spassa alla grande,siete voi che lo avete preso in culo…e vi piace pure.Va bene ridere,Luttazzi é davvero buffo,fa il macho ma sembra una checca,ma dopo la risata istintiva il discorso andrebbe analizzato piu´a fondo.Ossia,é stato davvero Berlusconi a creare questo stato di cose pietoso?E chi a “creato”berlusconi?Si é fatto da se,come dice lui?Chi gli ha spianato la strada?Da dove parte tutto il processo generativo del comico di Arcore?Da dove nasce la societá dello spettacolo,dell immagine,del futile e del vacuo?Sempre da Berlusconi eh?

  • anonimomatremendo

    Finalmente un commento lucido.Ancora non l hanno capito che cosí facendo lo “virilizzano” piu´di quanto lui stesso non faccia.Ma si sa,l´ importante é farsi vedere,chissenefrega del come(forma) e sopratutto per cosa(contenuti),basta esserci.Pasolini stesso aveva orrore pe la televisione.Sentite qua come si fa beffe di Biagi e di tutti i suoi epigoni che oggi sguazzano allegramente nel tubo catodico.

    http://www.youtube.com/watch?v=A3ACSmZTejQ

    E adesso facciamo un salto indietro nel tempo e vediamo da dove tutto ció ha preso inizio:

    Con questa massa confusa, decomposta, fluttuante, con questi elementi a lui affini, Bonaparte aveva costituito il nucleo della Società del 10 dicembre. Società di beneficenza, in quanto i suoi membri sentivano il bisogno di farsi della beneficenza alle spalle della nazione lavoratrice. Soltanto in questo ambiente egli ritrova in forma di massa gli interessi da lui personalmente perseguiti. In questa feccia, schiuma di tutte le classi, egli riconosce la sola classe su cui si può appoggiare senza riserve. Egli concepisce la vita storica dei popoli come una commedia nel senso più ordinario della parola, come una mascherata in cui i grandi costumi, le grandi parole e i grandi gesti non servono ad altro che a coprire le furfanterie più meschine. Nel momento in cui la borghesia stessa rappresentava una perfetta commedia, la vittoria spettava all’avventuriero, per il quale la commedia non era altro che commedia. E questi allora non prende più la storia per una commedia, ma la propria commedia per storia universale” (Karl Marx, Il 18 Brumaio di Luigi Bonaparte).

    La borghesia, classe diventata inutile sulla scena storica, rappresenta ormai soltanto la propria commedia. E i suoi rampolli sguazzano nello spettacolo generale, dove persino il cinema anticipa la realtà al punto di far sorgere il sospetto che a volte la suggerisca (come ad esempio in Sesso e potere, dove il presidente degli USA, beccato con una minorenne, scatena una guerra virtuale nei Balcani per distrarre l’elettorato). La Società del 10 dicembre è sostituita dalla moderna poltiglia sociale piccolo-borghese e interclassista; vino e salsicce all’aglio non bastano più (e neanche i festival dell’Unità e dell’Amicizia), c’è la televisione: la Commedia crea la realtà, perciò diventa davvero Divina, produce persino libri sacri sul “villaggio globale della comunicazione” e sulla “società dello spettacolo”.(http://www.quinterna.org/pubblicazioni/rivista/04/partita_doppia.htm).

    l´orrore non ha mai fine,adesso vogliono esportarlo persino in internet.CIAO.

  • anonimomatremendo

    Profanare il sacro Vs il sacrificio del profano,ossia mettere al nudo il Potere,svergognandolo,oppure rivestirlo di abiti sgargianti e sfavillanti.L intenzionae sarebbe buona se…se quste cose fossero davvero viste come una seria minaccia dal Potere,il quale é ben contento di lasciarli sfogare inutilmente facendo vedere che in fondo tutti hanno diritto di parola.La satira oggi sortisce l effetto opposto desiderato .Infatti il risultato di tanta satira e´quello di aver reso i “potenti” piu´umani,piu´vicini a noi,piu “abbordabili” .La vera satira oggi dovrebbe “sputtanare” il Sistema intero,e non le persone,come un tempo ,quando i rapporti di dominio erano personali.La vera satira oggi deve essere a tutto campo,e non limitarsi a fare le boccaccie ai berluscones di turno.Certo,ci stanno anche quelle,ma se tutto finisce li allora fai il gioco del nemico,che ti vuole docile e inoffensivo.Giocare in offensiva non vuol dire semplicemente “offendere”,significa soprattutto non fare il gioco dell´ avversario,non scendere sul suo terreno ideologico,quello dello spettacolo,dei diritti,della democrazia,dei valori(patria,famiglia ,chiesa…lavoro) ecc ecc perché li la partita é persa in partenza.CIAO.

  • albertgast

    Se fossi onesto, a queste domande sapresti risponderti da solo. Ed è inequivocabilmente segno di mancanza di argomenti rivolgersi all’insulto personale (sembra una checca). Se poi si vuole fare a gara a chi scende più in basso, allora direi che anche il premier sembra un puttaniere.

  • anonimomatremendo

    Ho detto che é buffo:”fa il macho ma sembra una checca”.Non ho detto” fa il macho ma é un checca”.A me di Luttazzi fa ridere la mimica e lui su questo ci lavora molto.Per me Luttazzi non é ridicolo:é buffo,o meglio,fa il buffo,che é diverso dall´essere un buffone,tipo Berlusconi.Spero di essermi chiarito.CIAO.

  • anonimomatremendo

    Una precisazione.Quando dico “chi ha creato Berlusconi”(ma serebbe meglio dire “che cosa”) non mi riferisco alle logge ,Craxi,fondi neri ecc ecc,come da vulgata antiberlusconiana,ma a qualcosa di inerente alla natura stessa del capitalismo e la sua ideologia:la democrazia.Il processo che ha portato all affermazione di Belusconi nasce almeno da quando si é voluto portare la lotta di classe all interno dell arena democratica,ossia all interno del virtule,della rappresenztazione,essendo la democrazia nient altro che ideologia,puro specchietto per le allodole,SPETTACOLO.

  • albertgast

    Sei stato più chiaro, grazie. Ora ti quoto 🙂

  • albertgast

    “Ancora con ‘sta democrazia… bella roba….” Che significa? Che preferiresti una bella dittatura? Ok, intanto che mi sveglio tu continua pure a dormire e sogni d’oro.

  • albertgast

    Ecco uno sfolgorante esempio di raffinata cultura con un velo di ironia :)). http://www.smproweb.com/blog_it/?p=189

  • anonimomatremendo

    Ormai la pornografia non scandalizza piu´nessuno,invece ció che scandalizza oggi é il rifiuto della Democrazia e del Lavoro.Ve li immaginate voi i satirici di oggi demolire questi antichi feticci?

  • TizianoS

    Prendo atto quindi che la “libertà” di informazione (e il colabrodo delle Procure) prevalgono ormai sulle basi del diritto. Ringrazio comunque per la risposta.

  • anonimomatremendo

    Ancora non l´ hanno capito che cosí facendo lo “virilizzano” piu´di quanto lui stesso cerchi di fare.Ma si sa,l´ importante é farsi vedere,chissenefrega del come(forma) e sopratutto per cosa(contenuti),basta esserci.Pasolini stesso provava orrore per la televisione.Sentite qua come si fa beffe di Biagi e di tutti i suoi epigoni che oggi sguazzano allegramente nel tubo catodico.

    http://www.youtube.com/watch?v=A3ACSmZTejQ

    E adesso facciamo un salto indietro nel tempo e vediamo da dove tutto ció ha preso inizio:

    “Con questa massa confusa, decomposta, fluttuante, con questi elementi a lui affini, Bonaparte aveva costituito il nucleo della Società del 10 dicembre. Società di beneficenza, in quanto i suoi membri sentivano il bisogno di farsi della beneficenza alle spalle della nazione lavoratrice. Soltanto in questo ambiente egli ritrova in forma di massa gli interessi da lui personalmente perseguiti. In questa feccia, schiuma di tutte le classi, egli riconosce la sola classe su cui si può appoggiare senza riserve. Egli concepisce la vita storica dei popoli come una commedia nel senso più ordinario della parola, come una mascherata in cui i grandi costumi, le grandi parole e i grandi gesti non servono ad altro che a coprire le furfanterie più meschine. Nel momento in cui la borghesia stessa rappresentava una perfetta commedia, la vittoria spettava all’avventuriero, per il quale la commedia non era altro che commedia. E questi allora non prende più la storia per una commedia, ma la propria commedia per storia universale” (Karl Marx, Il 18 Brumaio di Luigi Bonaparte).

    “La borghesia, classe diventata inutile sulla scena storica, rappresenta ormai soltanto la propria commedia. E i suoi rampolli sguazzano nello spettacolo generale, dove persino il cinema anticipa la realtà al punto di far sorgere il sospetto che a volte la suggerisca (come ad esempio in Sesso e potere, dove il presidente degli USA, beccato con una minorenne, scatena una guerra virtuale nei Balcani per distrarre l’elettorato). La Società del 10 dicembre è sostituita dalla moderna poltiglia sociale piccolo-borghese e interclassista; vino e salsicce all’aglio non bastano più (e neanche i festival dell’Unità e dell’Amicizia), c’è la televisione: la Commedia crea la realtà, perciò diventa davvero Divina, produce persino libri sacri sul “villaggio globale della comunicazione” e sulla “società dello spettacolo””.(http://www.quinterna.org/pubblicazioni/rivista/04/partita_doppia.htm).

    La commedia non ha mai fine,adesso vogliono esportarla persino in internet.

  • Rossa_primavera

    Appunto per quello che dici,tutto condivisibile,la satira deve essere graffiante,sarcastica,ironica,fatta in punta di fioretto:quella di Luttazzi
    e’ greve,volgare,pesante,ripetitiva e non fa nemmeno sorridere,e’ irritante a tal punto che vien voglia di votare il cavaliere quasi.
    Molto meglio la Guzzanti allora,tranne la volta in cui fece un’infelice uscita sul Papa.

  • Wotan

    Esistono varie foprme di dittatura, e parecchie di queste ci avrebbero fornito più ordine e giustizia dello schifo che siamo costretti a vedere oggi, e di cui voi vi lamentate tanto, così sicuri che siete che questi idioti di sinistra siano meglio degli idioti di destra.
    La dittatura è una forma di governo parecchio sottovalutata, e spesso fraintesa ma quelli come te, cresciuti nella “democrazia” soporifera post guerra fredda non lo capiranno mai.

  • albertgast

    Capisco che tu non conosci nemmeno cosa sia la dittatura. Non hai un nonno a cui chiedere?

  • joebar72

    una domanda a tutti quelli che criticano..giustamente o meno: Voi…cosa state facendo per cambiare le cose?

  • paolocastle

    Come hanno scritto altri : de gustibus … personalmente ritengo Luttazzi un genio della comicità e mi rammarico di non poterlo più vedere in TV (a parte l’evento eccezionale in questione)… ma conosco persone che lo detestano e vanno a vedere (e ne ridono!) i cinepanettoni … riesco a tollerarlo … anche il fatto che tali film vengano poi trasmessi in TV in prima serata.
    Mi pare che tutto questo abbia a che fare con la citazione di Evelyn Beatrice Hall che troviamo in cima alla home di questo sito… mi sbaglio ?

    Paolo
    “La satira deve deformare, non informare.”
    – Mario Landolfi, nel 2001 presidente della Commissione di Vigilanza Rai, su satira

    “Con buona pace di Landolfi, la satira informa, deforma e fa quel cazzo che le pare.”

    – Luttazzi su satira

  • Earth

    Dopo aver letto tante schifezze finalmente un bel commento

  • sandrez

    ma se non parli di religione non è satira.
    la satira va contro tutti i poteri..anche il potere della satira stessa.
    per questo Luttazzi non si fa forte del numero dei “seguaci” (come Grillo fa invece)

    @anonimomatremendo.
    quello di cui parli è lo “sfottò”.
    Dario Fo (altro autore satirico che non può andare in tv) ha evidenziato la differenza tra satira e sfottò.
    come dici te questo tipo di comicità rende umani e “adorabili” i potenti…ma è proprio lo sfottò che fa questo.
    è perché siamo assuefatti alla comicità di Striscia e del Bagaglino (semplice sfottò reazionario)
    o comicità che non parla dei poteri forti (zelig/colorado cafè ecc)

    guarda tutto il lavoro di Luttazzi…dalla prima epurazione per una battuta sui socialisti e Craxi ad oggi.
    noterai la differenza tra “spalare merda addosso ai potenti” e “renderli adorabili”.
    la differenza che corre tra luttazzi/guzzanti/fo e striscia/bagaglino.

    se questa Arte (la satira) non fosse una minaccia starebbe in tv…invece non ci sta in tv proprio perché è una minaccia.
    come lo era Lenny Bruce al suo tempo.

    e poi la satira mica offende le persone…”offende” i pregiudizi che le persone hanno.
    instilla il dubbio…che è anche alla base del pensiero.

    il commento di Rossa_Primavera è ad hoc..meglio la Guzzanti ma non quando parla del Papa.
    troppo comodo tenere in mano una rosa ma non volersi pungere con le spine 😉

  • Wotan

    Lo so meglio di te, fidati. Sei tu che ne stai discutendo per sentito dire e si vede.

    Saluti,
    W.

  • orckrist

    C.V.D.