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BERLUSCONI E IL RISPETTO DOVUTO ALLA MAGISTRATURA

DI MASSIMO FINI
Il gazzettino

Onorevole ministro Mara Carfagna,
ho letto sul Corriere la sua appassionata “plaidoyer” contro le insinuazioni “morbose” che la investirono un anno fa, che oggi colpiscono Berlusconi per il “caso Noemi” e che, come Lei scrive, “hanno abbondantemente superato il limite della decenza”. Lei auspica un “Paese normale” dove i fatti privati di personaggi istituzionali non siano oggetto di dibattito politico.

Sono d’accordo con Lei e l’ho scritto su questo giornale (29/5). Anche noi cittadini vorremo vivere in un “Paese normale”. Ma non sono insinuazioni “morbose”, gossip sul privato, le attestazioni che il premier ha corrotto un testimone e grazie alle sue dichiarazioni mendaci è uscito assolto in processi che lo vedevano imputato per reati gravi o gravissimi: corruzione della Guardia di Finanza, finanziamenti illeciti per 10 miliardi, colossali evasioni fiscali, fondi neri. Sono il contenuto di una sentenza, sia pur di primo grado, di un Tribunale di quella Repubblica di cui Lei, ministro Carfagna, è uno dei più alti rappresentanti. Cosa sarebbe successo in un “Paese normale” in un caso del genere? Che il premier in questione si sarebbe dimesso seduta stante. O se non ci avesse pensato lui avrebbero provveduto le altre Istituzioni, quali che fossero le sue benemerenze.In Germania Helmut Khol, padre dell’unità tedesca e dell’Europa, è uscito dalla scena politica perché accusato di aver ricevuto un finanziamento illecito, ridicolo per entità. Nella tanto deprecata Prima Repubblica, cui siete succeduti, permeata di quella cultura democristiana che aveva, per dirla con La Rochefoucauld, “le virtù dei suoi vizi”, in primis perlomeno della forma, sette ministri del governo Amato si dimisero appena raggiunti da un avviso di garanzia. Perché per i politici vale, o meglio valeva, il principio della “moglie di Cesare” che “non solo deve essere onesta ma anche apparirlo”. Qui siamo oltre l’avviso di garanzia, oltre il rinvio a giudizio, siamo a una sentenza di primo grado che dichiara il premier un corruttore anche se non può essere perseguito perché protetto dal “lodo Alfano”.

Naturalmente Berlusconi pensa a tutto fuorché a dimettersi. Gli basta dichiarare che i magistrati del “caso Mills” sono degli “eversori”. Queste sono affermazioni che nessuno può permettersi, tanto meno un presidente del Consiglio. Perché sono dichiarazioni, esse sì, eversive, da Brigate Rosse che non riconoscevano la legittimità dei Tribunali che le guidavano. E se questo è l’esempio che viene dall’alto, perché mai dovrebbero comportarsi diversamente i cittadini comuni o chiunque passi per il nostro Paese? Perché dovrebbero obbedire alle sentenze di Tribunali così squalificati e delegittimati dallo stesso capo del Governo? Già ora non c’è magrebino preso con le mani nel sacco che non si dichiari vittima di un “complotto” della magistratura e della polizia.

Io non so se Silvio Berlusconi abbia dei meriti particolari nei confronti di questo Paese, quello di cui sono certo è che ha tolto alla popolazione italiana quel poco di senso della legalità che ancora le rimaneva. E questo lo pagheremo per decenni. E ha fatto strame del principio cardine di ogni liberaldemocrazia: l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. Si dice che sistemi di protezione penale del premier esistono anche in “Paesi normali”. Esistono, in pochi paesi, per gli atti che il premier compie nell’esercizio delle sue funzioni. Ma il “lodo Alfano” è omnicomprensivo, Berlusconi, in ipotesi, potrebbe uccidere la moglie Veronica senza essere indagabile e perseguibile fino all’esaurimento del suo mandato. E allora, ministro Carfagna, chi ha “superato ogni limite della decenza”?

Infine, onorevole ministro, Lei si scaglia contro il moralismo quando riguarda la sua persona o il premier, ma ne fa altrettanto nei confronti di Luxuria e di Sircana per fatti privatissimi. E visto che nella sua lettera, con toni fintamente dimessi, ma in realtà di grande arroganza, dispensa consigli “urbi et orbi”; permetta anche a me di dargliene uno: non scriva lettere pubbliche. Non è il suo mestiere.

Massimo Fini
Fonte: http://www.massimofini.it/
Uscito su “Il gazzettino” il 05/06/2009

Pubblicato da Davide

16 Commenti

  1. Grandissimo Massimo Fini…si potrebbe dare l’immunità a Veronica casomai…volesse farlo fuori…a parte gli scherzi…IO invece SO che Berlusconi non ha nessun merito per nessuna cosa verso questo paese…e i motivi sono quelli da lei citati sig Fini: “ha tolto alla popolazione italiana quel poco di senso della legalità che ancora le rimaneva. E questo lo pagheremo per decenni”….come diceva Ezra Pound…IL TESORO DI UNA NAZIONE E’ LA SUA ONESTA’….noi siamo sul lastrico!

  2. il premier ha corrotto un testimone e grazie alle sue dichiarazioni mendaci è uscito assolto in processi che lo vedevano imputato per reati gravi o gravissimi: corruzione della Guardia di Finanza, finanziamenti illeciti per 10 miliardi, colossali evasioni fiscali, fondi neri

    Perche’ l’ opposizione non ne parla e non dice espressamente questo?
    perche’ i santoro, gabanelli, e company non ne parlano?
    perche’ la magistratura, fermatasi una volta non contiua, visto che piu’ della meta’ si dice essere di sinistra?

    Perche’ usare la morale inventata, che torna poi contro, essendo inventata, per dire cose che non si riescono a dire, e nemmeno elencarle?

    O le persone si perdono, o hanno memoria corta, o hanno paura.

    Se si deve, e non per spodestare qualcuno che fa’ piu’ degli altri, mettere una giustizia per un clientelismo propio, almeno via mediatica, si usino questi argomenti, come fini.
    Ma se non l’ avesse scritto lui, nemmeno io l’ avrei saputo, sentendo TG, politici, e programmi vari in tema.

  3. dimenticavo, belusconi a parte:
    nessuno dei politici, ha mai detto come uscire da una crisi, o che faranno di meglio.
    Che soldi ci sono, quanti sono, come andranno distribuiti, e che politica fare per far andare le cose a modo.
    E parlo dell’ opposizione.
    La gente non e’ scema, e non vota personaggi che poi fanno peggio, sono incapaci, e fra qualche mese si va a votare ancora.

  4. D’accordo sul Berlusca.
    Sui giudici invece, non sono d’accordo. Perché, come per qualsiasi categoria, tra di loro c’è di tutto, ladri, corrotti, pervertiti, fanatici politici e, speriamo, una maggioranza di onesti. Come distinguimo i giudici onesti dagli altri? Per i politici è facile, non li votiamo più E i giudici invece? Chi li controlla, chi li punisce, chi garantisce la loro imparzialità? I loro colleghi del CSM!!!!!Sono una casta, l’unica rimasta, di intoccabili.
    Che fine fanno i giudici che sbagliano (tipo quelli del caso Tortora)? Pagano, sono allontanati, vanno in galera? No, fanno carriera, essendo questa basata sull’anzianità di servizio e non sul merito.
    E’ una magistratura marcia quella che abbiamo e in questo, purtroppo ha facilmente ragione il Cavaliere.
    Non parlatemi quindi della sacralità della magistratura, che non ne posso più di questa ipocrisia.

  5. Secondo me, facendo pulizia in Parlamento tra i politici si risolvono entrambi i problemi, perchè se ci sono giudici corrotti….sono i politici che li corrompono per la maggior parte. Come distinguere i giudici onesti dai corrotti? Per Berluconi è semplice: quelli che lo indagano sono corrotti e quelli che lo assolvono sono onesti….Per noi è altrettanto semplice basta invertire la situazione di prima…

  6. Ops.. leggendo questo articolo di Fini su cui è facile esser d’accordo, il rispetto alla Magistratura, come fai a dire che non sei d’accordo? Poi rivai indietro alla strampalata ed inverosimile storiella sulla Suni Agnelli, che, lasciatemelo dire, era surreale: un costruttore per quanto poco chic e non certo con la evve mouillé ( arrotata), sa bene come dare una mazzetta , e certo è impensabile un simile episodio, pure lo ha scrritto in totale spregio alla verosimiglianza: una suggestione che preparava un affondo prima delle Europee, un amico dei bilderbegerini Fiat va guarda caso visceralmente contro berlusconi in occasione delle Europee e di alcune importanti elezioni Amministrative, e come amministra la sinistra.. nessuno meglio, lo abbiamo visto, non spicca troppo perchè in alcuni paesotti la destra non si fa bere in testa da nessuno, amminsitra altrettanto bene, e questo è un fatto.
    Insomma una storiella puerile come puerili possono esser coloro che son nati col cucchiaio d’oro in bocca e che profittando di una posizione di privilegio, non hanno mai dovuto troppo stancare il cervello, poi però , pretendono di comandare, dirigere, dire e fare, gente che non ha mai fatto 1 giornata di VERO LAVORO.. debosciati li definivano i miei, e mi probivano di frequentarli tassativamente.

    Insomma, Fini sembrerebbe, il condizionale è d’obbligo, un partigiano di certi Bilderberghini snob contro i cafoni che si son fatti da sè e quindi mafiosi… pure se leggete di Mafia.. le cose non stanno come ce le voglion mostrare, o per lo meno, non stanno solo così… leggete, leggete, andate indietro nel tempo e capirete, Fini ha letto di certo, però forse ha dimenticato, o è razzista: solo evve arrotata, quarti di nobiltà e snobismo.. in effetti si vive bene in quegli ambienti… poi, deposte le corone, nudi come Topolef.. fanno proprio le stesse cose, eggià, siamo tutti maledettamente uguali, cavolo!

    Ma certo una cosa è vera : La magistratura va rispettata, ed anche la LEGGE va rispettata, da TUTTI e non solo formalmente..

  7. oltre a questo c’è da dire che:

    1. in politica economica BERLUSCONI è stato una frana assoluta (come la sinistra daltronde con le scelleratezze del duo Prodi TPS, ed i lasciti infami di Reviglio e dei Reviglio Boys) calcolando che mai nella storia italiana il debito aveva raggiunto questi livelli mentre il PIL arretra invece di aumentare (e parlo del disastro dell’Ultima finanziaria di Tremonti e del bilancio Statale dal 1992 ad oggiCalcolando che dopo la guerra il ministero mussolini portò in tre anni il debito dal 159% al 50 % non nutro nessuno nostalgia ma bisogna dare atto che difendeva gli interessi naizonali mentre i governi degli ultimi anni non li difendono.
    2. con l’aiuto della SINISTRA ha abolito le preferenze, e si apprestava a trasformare il parlamento in un circolo di bei guaglioni e veline azzerando il potere legislativo.
    3. il patto del gasdotto con la Russia è il messaggio forte che bisogna dargli atto ha datoMA E STRATEGIA O E’ LA SOLITA TATTICA per farsi accettare da OBAMA che lo vede come il fumo negli occhi? fin’ora non ha mai fatto una scelta strategica, non ha le palle, al di là dell’esibizione maschilista, risolva il debito pubblico e potremo cambiare il giudizio su di LUI.
  8. massimo fini,meriti un’acclamazione da tutta la piazza…hai sputtanato con poche e taglienti parole,la supplentina di scuola elementare che è anche un ministro…ma a sta gente qua,fanno dei corsi professionali o basta la fiducia ??…ma per la legge del contrappasso questa ministra qua cosa farà una volta trapassata ?? qualcuno mi aiuti a capire…

  9. Beh …. notoriamente non ho grosse simpatie per Santoro … trovo anzi che il suo amplificare “la protesta generica de la ggente” ai tempi di Tangentopoli abbia largamente contribuito allo “sdoganamento” dei fascisti e della Lega ed in ultima analisi abbia quindi favorito l’ascesa del Berluska ….
    Però non è assolutamente vero che Santoro non abbia detto chiaramente in tv quello che oggi dice Massimo Fini in questo articolo …
    Anzi, insieme a Travaglio ( che pure notoriamente non amo), è stato l’unico a farlo chiaramente …..

  10. Ecco come fa carriera una soubrettina di serie B, beneficiata da “papi” e dal chirurgo plastico. E’ giusto che lo difenda, gli deve tutto. Quando non sarà più ministro vincerà un seggio a Strasburgo o la conduzione di un programma sulla chirurgia plastica su Italia 1? Sposerà un idiota bravo ragazzo o poserà con tutine sadomaso come la Pivetti? Ma chissenefrega! E noi dobbiamo mantenere questa gente, e pagargli pure la scorta!

  11. Una trasmissione, un articolo sui tg, e niente piu’.
    Nessun politico e magistrato, va contro a chi poi andra’ contro loro.
    La regola e’ che, ci si spartisce il piatto, senza rubarlo a chi fa le parti
    a meno che, non lo volgia propio perdere.

  12. Massimo Fini continua a farmi sbadigliare… dopo il pregevole pezzo degno del Pritzker su Susanna Agnelli, adesso continua a parlare di Berlusconi la Carfagna e della peppa.
    Chissa quando ci dirá qualcosa sul codex alimentarius o sul trattato di Lisbona.

  13. perdonate l’errore… Pulitzer…no Pritzker (premio mondiale di architettura)

  14. Avrà fatto sbadigliare te, ma molta altra gente ha apprezzato l’articolo di Fini. Articolo scritto benissimo e che ha ricordato al “popolo” fatti che erano già quasi dimenticati. E’ giusto anche quello che dici tu a proposito del trattato di Lisboa etc., ma dire la verità sugli scandali di un premier e dei suoi tirapiedi è importante, giusto perchè la gente se lo ricordi almeno prima di andare a votare.

  15. Articolo molto, molto, molto, MOLTO bello.

    Comodo chiedere la “privacy” quando vieni toccato tu e infischiartene quando sei tu a violarla…

    Il fatto che anche dopo la sentenza il nostro premier corruttore continui a governare è una cosa indecente.