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BEPPE GRILLO E LA QUESTIONE DELL'EURO (POPULISMO E POPOLO BUE)

DI ALBERTO BAGNAI
Goofynomics

da Linate

Sono molto stanco e, per motivi che saranno chiari leggendo, anche abbastanza disgustato dalla piega che le cose stanno prendendo, come credo lo siano molti di voi. Mi affatica soprattutto dover ripetere sempre le stesse cose, e mi sconforta la povertà culturale di certi dibattiti. Purtroppo sottrarsi ad essi non è possibile, per un motivo molto semplice.

La crisi dell’Eurozona è in primo luogo una crisi politica, è la crisi di un certo modello di politica: quello deliberatamente e dichiaratamente impostato sull’uso della crisi economica come strumento di coercizione, finalizzato a condure le masse dove le élites illuminate desiderano che esse vadano (guardate tutte le citazioni/confessioni nella discussione di questo post).Quindi, alla divulgazione tecnica, che è uno snodo essenziale del ragionamento e nonpuò essere condotta con slogan “facilisti” (con buona pace del Donaldo furioso, che infatti si sta sgretolando), deve affiancarsi necessariamente una riflessione politica. Facilismo, ricordiamolo, fa rima con fascismo. Questo per l’analisi. Sarebbe poi bello poter affiancare alla riflessione una proposta politica… ma ora ne parliamo, appunto.

Ricevo da un giovine (con la ”i” di… fate un po’ voi) una simpatica lettera che vi riporto in extenso:

Salve Prof. Bagnai, da qualche mese leggo con piacere gli articoli pubblicati nel suo blog Goofynomics. Le sue teorie nei confronti dell’Euro, del Mes e del Fiscal Compact mi trovano completamente d’accordo e per questo volevo chiederle un’opinione su un tema che mi sta profondamente a cuore. Per fare questo le racconterò due storie.

Il protagonista della prima storia è un economista, bravo e attento nel suo campo. Da tempo ha capito che il fattore principale che sta alla base della crisi che sta attraversando l’Europa, ed in  modo principale alcuni paesi fra cui l’Italia, è stata la creazione dell’Euro che ha fatto sì che i paesi più deboli della periferia dell’eurozona non potendo più attuare politiche monetarie sovrane per ovviare alle loro debolezze (es. svalutazioni) devono svalutare i salari e attuare politiche di austerità per stare al passo con i paesi del centro. Conscio dell’importanza delle sue teorie fa di tutto per divulgarle attraverso il suo blog, le sue conferenze le sue apparizioni in televisione. Purtroppo per lui riesce a raggiungere un bacino di utenza ridotto e non riesce a far breccia completamente nell’opinione pubblica. Opinione pubblica che oltretutto è continuamente bombardata da messaggi pro-Europa dai media di regime che sostengono da sempre la linea dei governi in carica. L’economista agisce in maniera deontologicamente perfetta cercando di divulgare la verità a tutti quelli che lo ascoltano ma purtroppo non riesce a raggiungere la massa e non viene ascoltato. La maggior parte delle persone rimane così convinta delle sue idee e i governanti hanno gioco facile a proseguire con le loro politiche di austerità dietro alla scusa di “ce lo chiede l’Europa”.

La conclusione sarà l’aggravarsi della crisi e della condizione del popolo che a un certo punto sfocerà  in rivolte di piazza  e lotte aspre. L’economista non vedrà raggiunto il suo scopo e i suoi sforzi non verranno ripagati.

La seconda storia parla invece di un soggetto che ha molta influenza sulle masse. Lui non è un economista ma ha capito che c’è qualcosa che non va nell’Europa o meglio nell’Europa strutturata in questo modo. Lui vuole provare a cambiare la situazione, vuole provare a fare in modo che la popolazione possa riprendere in mano il suo destino e il suo futuro. Sa anche che la popolazione è continuamente bombardata dai media sul concetto di Europa unita, dal concetto di “ce lo chiede l’Europa”, dal concetto di “Stati Uniti d’Europa”. Lui sa che, forte del suo carisma, della sua popolarità e dei suoi messaggi potrebbe arrivare ai vertici della struttura politica del suo paese e quindi cambiare davvero la situazione. Ma sa anche la massa o meglio una gran parte della popolazione plagiata dai media non capirebbe il messaggio del  “No Euro a tutti i costi” e quindi che potrebbe  rischiare di perdere parte del suo consensus se lanciasse questo slogan e che quindi non riuscirebbe ad attuare un bel niente di quello che spera di fare. Questo soggetto decide allora di lanciare dei messaggi economici non troppo drastici, di critica all’Europa e di fiducia ai cittadini dicendo che saranno loro a decidere su tali temi tramite referendum. Questa strategia gli permette di mantenere un forte appeal nella popolazione, arrivando alle elezioni sostenuto da essa e riuscendo quindi a vincere le elezioni. In tal modo tale soggetto riesce a far entrare nelle istituzioni delle persone illuminate, come l’economista della prima storia che ho raccontato,  in maniera che tali persone possano davvero avere la possibilità di agire e cambiare le regole in maniera da uscire dalla crisi permettendo al popolo di risollevarsi.

Il secondo soggetto quindi ha agito in maniera più “commerciale”, più opportunistica se vogliamo, omettendo di dire a pieno la verità sull’euro ma è riuscito ad ottenere il suo vero scopo: inserire dentro le istituzioni delle persone che possano davvero cambiare la realtà.

Ecco, ho finito le storie. Se ha avuto la pazienza di leggerle fino in fondo avrà capito che io faccio parte del Movimento 5 Stelle, in particolare sono un attivista di Paperopoli. Io so che lei, e anche qualcun altro presente in rete, avete criticato le posizioni di Grillo sull’Euro, e che avete criticato il fatto che non abbia attuato una dura presa di posizione sull’argomento.

Ma come ha capito io penso che Grillo stia facendo bene a fare così, attuando un approccio più “commerciale” sull’argomento, un approccio che sarà sicuramente accolto in miglior modo da quella parte di popolazione che non ha la possibilità di informarsi in rete o che non ha il bagaglio culturale per capire certi argomenti.  Facendo così Grillo riesce a mantenere vivo il suo scopo che è quello di inserire persone oneste e competenti nei palazzi di poteri, come economisti del suo rango. E magari riuscirà a mettere anche persone rette nei luoghi in cui si riformerà la giustizia, la scuola, la sanità, il welfare, i trasporti….. come vede la battaglia sarà molto ampia e tratterà molti settori che vanno anche oltre l’economia.

Spero di non essere stato troppo contorto nelle mie spiegazione e sarei davvero contento di ricevere una risposta che mi potesse spiegare il suo punto di vista relativamente a quanto le ho scritto, in particolare modo sull’opinione che ho io del modo di agire di Grillo.

Ne approfitto anche per dirle che noi del gruppo di Paperopoli stiamo nel nostro piccolo provando a fare opera di divulgazione sui problemi legati all’Euro e a tutte le sue implicazioni. Così come fa lei sul suo blog in maniera più allargata. Anche se lei non concorda in pieno con l’agire del M5s, noi saremmo davvero lieti e onorati di poterla ospitare in una serata di divulgazione a livello cittadino che stiamo organizzando per la fine di Novembre. Sarebbe davvero un bel modo per poter spiegare tali argomentazioni anche a chi non segue spesso il web o che non ha tempo e competenze per seguire continuamente questi argomenti. Mi faccia sapere qualcosa.

Intanto la ringrazio per l’attenzione.

Cordiali saluti

…aspetta a ringraziarmi, amico: aspetta di aver letto la mia risposta, che ho già dato e che quindi forse non capirai.

Perché vedete, ormai è un appuntamento quotidiano: e un giorno Debora, un giorno Lidia, un giorno Paolo, un giorno Claudio (immaginate quale), tutti a dirmi quanto è bello il movimento liquido, perché sì, il vertice è opaco (come ho rimarcato qui) ma la base è tanto volenterosa e tanto onesta, e decide in un modo un sacco libbero, un sacco democratico e un sacco bbello.

Premesso che mi sono rotto i coglioni (mind my French) di essere inquadrato nello stereotipo del professorino che non sa parlare alle masse e non si impegna politicamente, stereotipo che dice più su chi lo ripete che su quanto sto facendo, vorrei entrare nel merito del ragionamento dell’amico paperopolese. Un ragionamento semplicissimo: il popolo certe cose non può capirle, quindi non perdiamo tempo a spiegargliele, anche perché siamo in emergenza, il tempo è poco, le prossime elezioni sono decisive (ah sì?). Diciamo dunque al popolo che i problemi sono altri, quelli dei quali sente parlare dai giornali (debbitopubblicocastacoruzzzzionebrutto), così ci viene dietro, e poi, al momento opportuno, raggiunto il potere… sorpresa! Caro popolo, la verità è un’altra: il problema sono gli squilibri esteri e il debito privato!

Oppure (meglio mi sento!): “Caro popolo, adesso decidi tu con un bel referendum nel quale sicuramente sceglierai la cosa giusta, dopo soli trent’anni di lavaggio del cervello a 90° gradi (con azzurranti ottici), e senza che noi abbiamo smosso un dito per farti capire come stanno le cose, a parte dar spazio sul blog che detta la linea politica del movimento alla rima in azzo e alla rima in demenza. Ma a questo punto saremo al potere, e comunque noi faremo la cosa giusta”.

Missione compiuta.

Questo ragionamento, credo lo vediate, brilla per semplicità ed efficacia, ma non per originalità. Perché? Semplice: perché la Realpolitik del nascondere al popolo la “verità”, o dell’ostentare una “diversa verità”, per meglio condurlo dove si vuole, è esattamente la filosofia politica dell’euro. E quando dico esattamente, intendo esattissimissimissimamente. Infatti, se ci fate caso, c’è anche la logica dell’emergenza: “presto, diciamo la qualunque pur di arrivare al potere alle prossime elezioni, che sono decisive (ah sì?)” equivale a “presto, facciamo le riforme strutturali di corsa che c’è la crisi”. Sono piccoli dettagli che solo chi ha un orecchio musicale può apprezzare.

Ma, come ci ricorda Satie : « Si la musique ne plaît pas aux sourds, même s’ils sont muets, ce n’est pas une raison pour la méconnaître ». E quindi facciamo attenzione a non méconnaître i fenomeni che abbiamo di fronte, fin che siamo in tempo.

Vedete, sopra, quando dico “verità”, intendo la “propria” verità, quella del politicante di turno: una volta Prodi, oggi Grillo. Se mi seguite da un po’, ricorderete che la mia personale e umile riflessione politica, alla quale da cittadino ritengo di avere diritto, dichiarando la mia incompetenza in materia, è partita proprio da qui: dal disgusto per il discorso di Aristide, per il paternalismo insito nella Realpolitik di chi ha occultato i costi dell’euro, sapendo esattamente che esso avrebbe provocato una crisi, e anzi desiderando usarla come strumento di governo, da chi sapeva che stava spingendo intere popolazioni ignare del nuoto dentro la piscina della crisi, fottendosene dei morti che poi ci sono stati.

Morti, capite, morti, vite umane, cazzo! Gente che si è uccisa per la disperazione, e gente che si è spenta in povertà e dignità e della quale nessuno di noi ha mai saputo e mai saprà nulla. Chiaro? Se si ragiona così, partendo dal presupposto che la verità può essere occultata, travisata, accantonata, alla fine ci sono i morti. Va bene? Voi ve la sentite, come evidentemente se la sentiva Aristide, di caricarveli sulla coscienza? Do per scontato di no. E allora cerchiamo di capirci bene: in che cosa differisce l’atteggiamento di Aristide da quello dell’amico paperopolese?

Secondo me in nulla.

Qualche sprovveduto dirà: “Ma Bagnai, scusa! Er mortazza ci ha mentito per tirarci dentro, Grillo dice una ‘diversa verità’, ci parla di cose tutto sommato irrilevanti, come byoblu ha ben dimostrato e tu avevi detto, ma lo fa per tirarci fuori! Sono due cose evidentemente diverse, sei ingiusto, uno voleva la cosa sbagliata, l’altro la cosa giusta, non puoi confonderli”.

Ecco, sì, va bene, allora tu l’euro te lo meriti. Tienitelo, finché c’è (per poco), che io parlo con gli altri.

Ci sono due evidenti cose che non vanno in questo ragionamento.

Il primo problema

Il primo problema è che la democrazia non è un contenuto, ma un metodo.

Chi disprezza il popolo, come fa, senza nemmeno rendersene conto, chi dubita della sua capacità di comprensione, non è democratico. Non si può fare la cosa giusta nel modo sbagliato. Questa è esattamente la filosofia politica e operativa fascista dell’euro, filosofia che si è dimostrata fallimentare sul piano economico (devo spiegarvi perché?) e in fondo anche su quello politico. Qualsiasi appello al popolo che non parta da un impegno educativo forte è demagogico e fascista, oltre a essere déja vu.

E il “popolo”, se per popolo intendiamo gli operai, gli agricoltori, gli artigiani, gli impiegati, insomma: noi, il popolo capisce, capisce e come, se gli parli. Questa è la mia esperienza. L’esperienza di gente che mi viene a ringraziare, dicendomi più o meno sempre la stessa cosa: “Noi sentivamo che era così, ma i nostri politici, i nostri giornali, erano compatti nel dirci il contrario, e pensavamo di esser noi a sbagliare”. Quindi temo non sia giustificato il disprezzo del popolo implicito in chi vuole condurlo con la tecnica del falso scopo, che andrà anche bene in balistica o in orienteering, ma non mi sembra consona alla democrazia.

Mi dispiace,  Paolo, io ti ho ammirato per il tuo coraggio e per la tua lucidità, e continuo a farlo, ma nella mia rozzezza, non potendo vantare competenze specifiche in filosofia della politica, non capisco come tu possa non vedere questo macroscopico problema di democrazia. Non si può dire: “intanto prendiamo il potere (o la Sicilia, o quel che l’è), poi si vedrà”. Non può funzionare così. Così funzionano quelli che disprezzo. E non me ne fotte niente se ragionando come ragiono io non si cambia la storia. La Storia non la cambiate nemmeno voi, col vostro metodo. Potrete incresparne la superficie, ma rimane il fatto che non avete un cambio di paradigma da proporre, salvo “er ueb”, non avete un’idea di come ci si tiri fuori operativamente da questo casino, non avete un’idea di quale patto proporre agli altri paesi europei per un nuovo percorso di integrazione che abbia un senso, percorso che necessariamente passa per una revisione della costituzione materiale economica del nostro continente, non avete un’idea di come trasmetterlo ai vostri elettori, ai quali siete costretti quindi a fare discorsi che mortificano la vostra statura intellettuale e morale.

Inutile dire (come Debora): “Arbe’, ma se Grillo parla dell’euro lo tritano, fallo fare, poi vedrai…”.

Non ne sarei così sicuro. Intanto, se volessero/potessero tritarlo, lo farebbero già, visti i danni che arreca. Ma perché non lo fanno? Pensiamoci…

In questo momento il potere, quello vero, sta giocando un gioco molto chiaro: screditare, con una serie di scandali a orologeria, tratti dallo sterminato archivio dei segreti di Pulcinella, l’intera politica italiana, direi proprio l’idea che in Italia si possa fare politica. Lo scopo è palese: accreditare l’idea che sia meglio lasciare il potere ai tedeschi, o almeno ai tecnici. E perché mai il potere dei tecnici dovrebbe tritare l’antipotere di Grillo? In fondo, quest’ultimo in realtà gli sta dando una grossissima mano nell’eliminare quel presidio di democrazia che è la classe politica. Presidio imperfetto, corrotto, inefficace, datato, tutto quello che vuoi, ma pur sempre presidio, se paragonato ai tecnocrati ineletti. Se ti vuoi togliere di mezzo i politici per lasciare le mani libere ai tecnici, cosa c’è di meglio di un simpatico e geniale invasato che attraversa a nuoto bracci di mare per sbraitare contro la politica corrotta?

Magari Grillo non sta toccando l’euro semplicemente perché gli è stato chiesto di non farlo, perché il suo ruolo è un altro. Mi affretto ad aggiungere che credo e soprattutto spero che questa possibilità sia in effetti remota e che le cose non stiano così.

Ma anche presumendo, come si deve fare, la buona fede, l’argomento dell’amico paperopolese (o di Debora) è comunque poco convincente, perché per dire una verità almeno parziale non c’è alcun bisogno di parlare dell’euro. Basterebbe non ripetere la menzogna propalata dalle élite europee, secondo la quale la colpa della crisi è tutta del debito pubblico. Basterebbe spiegare che chi sta fallendo sono famiglie e imprese (e banche), che quello che è lievitato è il debito privato, e che i movimenti internazionali di capitali sono stati un fattore dirompente molto più della castacriccacoruzzione, e che la colpa è delle banche private che hanno prestato in modo dissennato a debitori privati, perché avevano interesse a farlo. Non è un’idea mia, non è un’idea sovversiva: lo sarà in Italia, ma all’estero è è ‘idea del tutto ovvia.

Non ci vorrebbe molto a farla capire.

Ripeto: il problema non è che Grillo non dia la diagnosi giusta. Il problema è che dà sistematicamente quella sbagliata, rinviando tutto a debitopubblicobbruttocastacriccacoruzzioneladriiiiiii.

Forse non è chiaro: il problema non è che Grillo non dia la diagnosi giusta, il problema è che dà sistematicamente quella sbagliata. Il problema non è che Grillo non dia la diagnosi giusta, il problema è che dà sistematicamente quella sbagliata. Il problema non è che Grillo non dia la diagnosi giusta, il problema è che dà sistematicamente quella sbagliata. Il problema non è che Grillo non dia la diagnosi giusta, il problema è che dà sistematicamente quella sbagliata. Il problema non è che Grillo non dia la diagnosi giusta, il problema è che dà sistematicamente quella sbagliata. Il problema non è che Grillo non dia la diagnosi giusta, il problema è che dà sistematicamente quella sbagliata. Il problema non è che Grillo non dia la diagnosi giusta, il problema è che dà sistematicamente quella sbagliata. Il problema non è che Grillo non dia la diagnosi giusta, il problema è che dà sistematicamente quella sbagliata. Il problema non è che Grillo non dia la diagnosi giusta, il problema è che dà sistematicamente quella sbagliata. Il problema non è che Grillo non dia la diagnosi giusta, il problema è che dà sistematicamente quella sbagliata. Il problema non è che Grillo non dia la diagnosi giusta, il problema è che dà sistematicamente quella sbagliata. Il problema non è che Grillo non dia la diagnosi giusta, il problema è che dà sistematicamente quella sbagliata. Il problema non è che Grillo non dia la diagnosi giusta, il problema è che dà sistematicamente quella sbagliata. Il problema non è che Grillo non dia la diagnosi giusta, il problema è che dà sistematicamente quella sbagliata. Il problema non è che Grillo non dia la diagnosi giusta, il problema è che dà sistematicamente quella sbagliata. Il problema non è che Grillo non dia la diagnosi giusta, il problema è che dà sistematicamente quella sbagliata. Il problema non è che Grillo non dia la diagnosi giusta, il problema è che dà sistematicamente quella sbagliata.

Per chi è rimasto, proseguo col secondo problema (il primo essendo che la democrazia non è un contenuto ma un metodo)

Il secondo problema

Il secondo problema di questa bella strategia two step (prima vado al potere dicendo cose inesatte o poco pertinenti, poi però faccio la cosa giusta) è che abbiamo già visto come va a finire: la strada sbagliata non porta mai nel posto giusto, con buona pace dei politici, dei politicanti, e dei loro consiglieri. Gli economisti lo chiamerebbero un problema di time consistency, Dante lo chiamava “lunga promessa con l’attender corto”, e sapete dove si va a finire in questi casi: al caldo!

Mi spiego: posto che “la cosa giusta” sia gestire lo sganciamento dell’Italia dall’euro, intanto nessuno ci garantisce che una volta preso il potere sulla base di un messaggio distorto il movimento si adoperi per la “cosa giusta”. Attenzione: non sto presupponendo una intenzionalità truffaldina. Il fatto è che se tu vai al potere ululando debitopubblicobbruttocastacriccacoruzzioneladriiiiiii, poi è chiaro che se vuoi mantenere il tuo elettorato e un minimo di credibilità ti devi lanciare in politiche pinochettiane di riduzione del government footprint, di peso dello Stato nell’economia, che in questo momento è l’ultimo dei problemi. Devi insomma anche tu sposare l’austerità (sotto le nobili e mentite spoglie di lotta allo sprecocriccacastacoruzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzione). Non ci son santi. Il problema, nel conquistare il potere con la menzogna, non è che uso fai del potere, ma è la menzogna, perché questa allontana per sempre la possibilità di un confronto veramente democratico, e condiziona chi la profferisce tanto quanto chi la subisce.

Se le cose non cambieranno, amico paperopolese, dovrai scontrarti con questa sgradevole verità: la rivoluzione, in questo momento, in Italia, la stanno facendo quelli come me, e sono sempre di più, che dicono la verità: mostrano i dati, riportano le analisi degli economisti internazionali, riportano le previsioni delle organizzazioni multilaterali e dei centri di ricerca più prestigiosi. Quelli come te forse (e dico, e spero: forse) stanno solo canalizzando il dissenso in un movimento fumoso e strumentalizzabile, del tutto compatibile con gli attuali assetti di potere.

Sintesi

E adesso io quello che dovevo dire l’ho detto. Chi lo voleva capire lo ha capito. Chi lo poteva capire lo ha capito. Chi non voleva o non poteva… pazienza! La palla è in campo ortottero. Giocatevela bene. Se la base è così liquida e democratica, se non è composta dai piccoli dr Livore antistato, fradici di invidia sociale e mentalmente svantaggiati al punto da non capire che la spesa pubblica è reddito privato, bene: questa base forse ora dovrebbe dare un segnale chiaro. Dite basta alle menzogne. Non permettete che di fronte al più colossale fallimento del mercato della storia dell’umanità vi si venga a ripetere che la colpa è dello Statodebitopubblicacastacoruzzzionemannnamoliaccasaaaaaaa. Non fatevi prendere in giro.

Aggiungo che ringrazio molto l’amico paperopolese per la sua stima. Io vorrei ricominciare a vivere una vita più tranquilla, ma se mi scrivete vi do un’intera mailing list di merlettaie della sinistra pronte a passare sotto bandiera ortottera, dopo che avranno preso l’ennesima inevitabile sòla dai vertici del Partito di Destra o del partito Fognatore. Per i sottosegretariati c’è la fila, state tranquilli. Di economisti, al momento giusto, non mancherete (credo), e saranno anche eterodossi quel tantino che potrebbe piacere a voi.

Ma se la rappresentazione della realtà che i vostri vertici propalano (lanciando il sasso e nascondendo la mano, in nome del “tutte le opinioni vanno ascoltate”) non dovesse cambiare nei prossimi giorni, be’, allora sapete che c’è: not in my name.

E siccome è mio destino non essere originale, né nell’elaborazione teorica (come sempre sottolineo e mai viene capito) né in quella politica, vi regalo il commento dell’amico Alex al post di ecodellarete, un commento sintetico più del mio ed efficace più del mio:

Ieri leggevo la letterina a Babbo Natale del Commovente Rabboni!

Un discorso da far invidia al mitico “Aristide” di Bagnaiesca memoria! Poiché la gente non capisce un cazzo mentre noi sì, meglio un imbonitore da circo che continui ad impapocchiarli per bene naturalmente al fine di “inserire persone oneste e competenti nei palazzi del potere,” (questa poi, cazzo, presumo niente di meno che SanFrancesco, Ghandi, Martin Luther King, Sant’Agostino, e Maria Teresa di Calcutta (le quote rosa vanno rispettate);  se proprio poi la situazione risultasse  gravissima giocheremmo il Jolly facendo scendere in campo LUI, Gesù Cristo in persona) che un oscuro esegeta di provincia, che nell’esporre le “SUE TEORIE” (ripetuto 123 volte) si affatica a tentare di far percolar la “dura” verità nel Cranio refrattario della gente!

Fantastico! Se questo è il futuro, Stamo in una botte de fero!

Ecco, chissà perché, anche Alex, nel leggere l’amico paperopolese, ha pensato ad Aristide. Guarda caso, non sono solo, siamo in due. E forse anche più di due, se andate a vedere la discussione in ecodellarete. Che dite, lo facciamo uno sforzo? Vogliamo capire e dire che non ci sono mie teorie, ma eventualmente teorie di un paio di premi Nobel di passaggio? Vogliamo capire e apprezzare la differenza fra chi fornisce i dati e chi fornisce fuffa? Dai, proviamoci, che poi, vedrete, staremo meglio tutti.

La verità è come la cicoria. All’inizio sembra amara, ma poi non puoi più farne a meno. Anche il vostro popolo sembra non possa più farne a meno. Ecco l’occasione giusta per capire se nel movimento comanda davvero la base. Buon lavoro, fateme sape’: a proposito di base “liquida”, io devo fare il bagno ai pupi…

E, come si dice a Roma, nel caso non ci vedessimo, speriamo sia per colpa vostra. Con la variante del mio amico di Montecompatri, il quale si congedava sempre da me con queste sagge parole: “Oggi ce semo, domani nun ce sei”. Potrebbe anche valere per il gagliardo movimento. Mi dispiacerebbe, ma ho elaborato lutti peggiori. Nessun lutto è peggiore di quello della verità. PenZatece…

Alberto Bagnai
Fonte: http://goofynomics.blogspot.it
Link: http://goofynomics.blogspot.it/2012/11/piccoli-prodi-friniscono.html
4.11.2012

titolo ripreso da http://sollevazione.blogspot.it/

Pubblicato da Davide

  • zara

    Finalmente un aricolo che apre la mente, lunghetto e ” ripetitivo” ma, esauriente come non mai. Grazie Bagnai.

  • Affus

    maronna , questo si che è un vero democratico,ca**o !!

  • tatotripodo
  • Fabriizio

    come minimo

    INTERESSANTE

  • Tonguessy

    Iniziamo con una precisazione. Scrive Bagnai:
    mi sono rotto i coglioni (mind my French) di essere inquadrato nello stereotipo del professorino che non sa parlare alle masse e non si impegna politicamente
    Ma il ‘giovine’ non l’ha certamente inquadrato così. Scrive:

    “Conscio dell’importanza delle sue teorie fa di tutto per divulgarle attraverso il suo blog, le sue conferenze le sue apparizioni in televisione. Purtroppo per lui riesce a raggiungere un bacino di utenza ridotto e non riesce a far breccia completamente nell’opinione pubblica. Opinione pubblica che oltretutto è continuamente bombardata da messaggi pro-Europa dai media”

    Quindi non è in discussione nè l’impegno nè la dialettica di Bagnai, quanto il devastante potere dei media contro cui Bagnai (o chiunque altro) può ben poco. L’omertoso muro dei media tace sulle cause del disastro attuale, e lascia spazi infimi per la vera informazione. Questo è il vero ed irrisolvibile problema delle democrazie moderne.
    Possiamo al massimo accontentarci del “ueb” e cercare ciò che non viene detto. Punto.

    Chi disprezza il popolo, come fa, senza nemmeno rendersene conto, chi dubita della sua capacità di comprensione, non è democratico. Non si può fare la cosa giusta nel modo sbagliato. Questa è esattamente la filosofia politica e operativa fascista dell’euro
    Assolutamente d’accordo. Leggetevi Freda ed il suo disprezzo verso la “plebaglia” che frequenta (secondo lui) solo sale da barba e bar sport e poi rileggetevi Bagnai. Poi fate 1+1, se ne avete voglia.
    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&thold=-1&mode=flat&order=0&sid=11026#121194

    Non si può dire: “intanto prendiamo il potere (o la Sicilia, o quel che l’è), poi si vedrà”. Non può funzionare così. Così funzionano quelli che disprezzo. E non me ne fotte niente se ragionando come ragiono io non si cambia la storia. La Storia non la cambiate nemmeno voi, col vostro metodo.

    Qui si arriva alla parte interessante. Molto interessante. Lenin e le avanguardie, ad esempio. Hanno cambiato la Storia. Niente menscevichi, solo elementi scelti. Oppure Allende, che tentò di cambiare la Storia, salvo poi venire bombardato da Pinochet. Quindi mancano degli elementi. Non è che la Storia cambi solo con un certo rigore di intenti. Cambia quando ci sono tutti gli ingredienti. E cambia per il meglio o per il peggio, indifferentemente. Dove per meglio o peggio io intendo verso un maggiore o minor benessere della “plebaglia” (servi glebae), ma per altri è maggiore o minore benessere delle elites (politiche neocon).

    In questo senso credo sia giusto guardare alla Storia con un certo distacco. Mi fa comunque piacere che Bagnai faccia ciò che sta facendo perchè “non gliene fotte niente”. Perchè questo è il miglior motivo per farlo. La Storia offrirà poi i suoi motivi per aderire o cassare la proposta che viene inoltrata nei suoi tortuosi ed imprevedibili meandri.

  • albsorio

    ” uso della crisi economica come strumento di coercizione, finalizzato a condure le masse dove le élites illuminate desiderano che esse vadano”—- lei è un professore di economia, non crede che alla base di tutto ci sia: 1 la mancanza di sovranita monetaria, 2 una Banca Centrale Europea privata che emette una moneta privata (= debito pubblico), 3 riserva frazionaria che da agli istituti di credito facolta di inventare denaro che non c’è? Qualche suo collega professore di economia sembra essersi accorto delle storture che crea una moneta privata, speriamo che il mondo accademico si esprima sul tema del signoraggio primario e secondario, che a mio avviso è la radice del male.

  • rebel69

    Ma porca troia,ci vuole tanto a capirlo?Io sono il primo a sentirmi deluso da Grillo e dal movimento,ma come con intelligenza e speranza iniziai ha seguirlo più di 10 anni fa,adesso obiettivamente non posso dargli il mio voto.Lo so è triste sentirsi presi per il culo e continuare a non avere alternative,ma credo sia la crudele realtà

  • redme

    ..ho capito Arbè…ma te c’hai detto?…che per esprimere un voto bisogna prendere una laurea in economia o basta avere 120 di Q.I.?…o meglio che le elezioni non servono a niente?…( già lo sapevamo)…e cmq debbitopubblicocastacoruzzzzione fanno già abbastanza danni,…e cosa facciamo con quelli a cui questo sistema fà comodo, li eliminiamo?..(sarei d’accordo),…e dove sono le tue truppe laureate?…Lenin diceva che si riparte dal punto più alto possibile considerando il “meno peggio” come sintesi e quindi nuova tesi, altrimenti si finisce per fare “ideologia” che, come si sà, altro non è che falsa coscienza.

  • AlbertoConti

    C’è una differenza tra il bene e gli interessi di un bambino? Ogni genitore degno del suo ruolo lo sa benissimo, la differenza è enorme, ed è sulla mediazione di queste differenze che imposta l’educazione dei figli.
    La democrazia teoricamente dovrebbe essere impostata in modo da realizzare gli interessi della maggioranza, presupponendo un popolo adulto, che ha annullato la distanza infantile tra il prorio bene e i propri interessi. Qui manca tutto, sia la maturità del popolo che la realizzazione degli interessi della maggioranza. Di più, le due cose si intrecciano e si rafforzano reciprocamente, verso un “cornuti e mazziati” sempre più profondo. E’ un problema prepolitico, è un problema esistenziale, che trova la sua forza negativa autoalimentante nel sentimento più bieco e pervasivo, quello del privilegio di parte e a culo tutto il resto. Cavour non ha fatto gli italiani, e ancor oggi ne patiamo le conseguenze. L’ignoranza e l’individualismo distruttivo formano un alleanza potente, di fronte alla quale ogni soluzione è indifferente, van tutte bene e van tutte male in ugual misura. La democrazia può aspettare … e nel suo nome “quant’è bello lo muriri accisi”

  • robotcoppola

    Sono pienamente d’accordo col bagnai riguardo il DOVERE di dire la verità al popolo, senza sostenere nessun DELIRIO proposto da chi attualmente è al potere.

    Non sono però daccordo sul fatto che i problemi indicati dal M5S, cioè

      corruzione;
      caste;
      disinformazione dei media;
      NON trasparenza
      atteggiamento passivo del cittadino;
      ecc.

    siano SECONDARI come viene proposto dal bagnai. Pensare questo è FOLLIA allo stato puro! Infatti sono gli elementi a MONTE che generano tutta la nostra SPAZZATURA MENTALE a valle.

    Il problema dell’€uro e dell’€uropa dei banchieri è il prodotto di una società CORROTTA fino al midollo. Tale corruzione viene diffusa dall’alto verso il basso e viceversa (la base è tutt’altro che pulita)! Se non INTERROMPIAMO questo processo anche le proposte dell’autorevolissimo bagnai saranno destinate a FALLIRE!

    Detto ciò, occorre che il M5S sia sincero fino in fondo coi suoi elettori, informandoli meglio sul problema di questa €uropa dei banchieri, supportata da una GIGANTESCA propaganda/disinformazione di regime.

  • rebel69

    Allora non ci capiamo.Sono d’accordo che da qualche parte bisogna cominciare,ma Grillo ed il suo movimento non sono quel inizio in cui molti credono ma anzi,come spiegato bene nell’articolo(e non in solo questo)altro non è che la riproposizione del solito meccanismo,ben collaudato,per fare un esempio,di rivoluzione colorata quindi gestita e controllata da persone che Grillo rappresenta(consapevolmente oppure no).Secondo me il vero scopo o uno scopo del tormentone Grillo è quello di togliere voti all’ astensionismo,che come spiegava ieri Orso nel suo articolo è importante per continuare a dare importanza alla democrazia rappresentativa(farlocca)e chiudere le porte a tutti quei movimenti o persone che vogliono(come la costituzione prevede)coalizzarsi per andare a riempire quel vuoto,che sarebbe quello che desideri anche te se non sbaglio.

  • redme

    .ci capiamo ci capiamo..in primis ritengo dannose ( e odiose) le personalità che partono dal disprezzo per la gente: abbiamo solo quella,…inoltre non vorrei cadere nel “benaltrismo” nel quale mi dibatto da oltre 30 anni…mi sembra poi che questa specie di malattia mentale che è il complottismo stia compiendo in pieno la sua funzione: deleggitimare e depotenziare qualsiasi iniziativa politica: di grillo non me ne frega un beneamato …… mi interessa invece quello che se ne può trarre. Se pensi poi che l’astensionismo tout court cambi qualcosa sei nel mondo dei sogni, l’astensionismo è una scelta di lotta che presuppone un’organizzazione e un obiettivo condiviso. ” Contare sulle proprie forze e lottare con tenacia” (Lenin)

  • Giovina

    Benissimo, il problema non e’ italiano ma europeo.
    Dunque lo sfascio in atto ( a scapito di moltissimi piu’ deboli ) e’ operato, spalmato su piu’ realta’, e’ europeo, sebbene anche questa definizione possa stare stretta.

    Ancora pero’ la plebe si domanda, magari a livello piu’ ecumenico, chi siano questi cosmopoliti, non servetti locali, che insistono con questo benedetto euro a fiaccare i popoli europei?
    Solo degli ignoranti? Oppure dei ricchi corrotti fin nel profondo senza nessuno scrupolo?

    Direi che di fronte ad un disagio cosi’ allargato e penetrato in tutta europa la reiterazione di quello che si considera una malfattissima unione europea possa vantarsi appieno e pubblicamente come fa, di essere avida e corrotta e delirante in onnipotenza, appunto col potere in mano ora non ha piu’ ragione di velarsi.

    Dunque ci sto a difendere i popoli che hanno lavorato e pagato sempre le tasse, ma ci sto anche ad accusare i responsabili ormai consapevoli , di fronte alle gravi conseguenze in atto, tangibili e visibili, di premeditato e reiterato esercizio di certa dittatura economica e finanziaria; la politica e lo stato hanno abdicato mi sembra, al posto loro solo simulacri ( ma e’ bene non prendere questo discorso che potrebbero venir addosso accuse di essere poco scientifici ed edotti, visto che il problema e’…l’euro……)

    Poi sempre palese ed eclatante risulta la abitudine a dar addosso a chiunque che il potere, economico o politico che sia, non lo detenga, se non al massimo in misura ininfluente; l’abitudine di dar addosso con massima eloquenza e ironia, mentre la’ dove determinati nomi si potrebbero allo stesso modo fare, soccorre l’effigie dell’euro ad attirare tutta la tempesta, tutto lo scandalo e ribellione intellettuale: non si sa mai, domani magari ci si potrebbe trovare a doversi difendere e quindi a poter spiegare che in verita’ la rabbia e lo sprezzo erano tutti per l’euro, …..e non per i “nobili” che sono stati e sono al comando delle plebi e dei loro granai, che rabbia e sprezzo sono stati e sono piuttosto per tanta plebaglia vociante e urlante e suoi imbonitori, i quali invece di infilzare l’euro s’armano e si lanciano contro le caste e le corruzioni: che plebaglia davvero ignorante e moscheggiante! Tirata, bistrattata da piu’ parti, confusa e disorientata, ora considerata vittima dell’euro e immolata sull’altare dell’omelia di turno e ora responsabile di mala alternativa……

    .
    Un colpo al cerchio e una alla botte….
  • AlbertoConti

    Il problema è sia italiano che europeo. E’ in pieno svolgimento la guerra d’Europa, e noi siamo il vaso di coccio. Anzi peggio, eravamo un vaso di ferro nella prima repubblica, e siamo diventati un vaso di merda secca dopo la stagione politica del centro-destra-sinistra. Que se vayan todos! E poi? Dipende solo da noi, dai sopravvissuti.

  • newton

    Bagnai è la versione più comune di mente parziale: lui conosce tutto di economia, di mercati,di partite correnti ed eurozona e se ne compiace, gonfiando a dismisura il suo malcelato complesso di superiorità. Però del contatto con la gente, al di fuori delle sale dei congressi, delle aule universitarie e del suo gruppo di gnostici che lo incensano ed onorano sulle pagine del suo blog non sa nulla. Ha una visione tutta sua della democrazia, che assolutamente nessuno può permettersi di contraddire, tanto meno Grillo, ed il confronto di idee e la discussione sono inutili, tanto per lui uno solo può avere ragione e non è certo colui che gli sta di fronte. Basterebbe guardare in faccia alla realtà per smentire la sua retorica melensa: Grillo ha raggiunto dei risultati importanti, ha convinto il 15%dei votanti siciliani della bontà del suo progetto, mentre Bagnai continua nella sua asettica quanto precisa e corretta definizione della crisi attraverso grafici e concetti che rimangono tanto condivisibili quanto inutili per cambiare le cose.
    Ciò che dice Grillo è talmente semplice e democratico che è fuori dagli schemi che Bagnai può concepire. Grillo divide l’enorme problema di uscire dalla crisi in due parti: la prima consiste nel liberarsi dell’attuale classe politica, per ovvie ragioni, ponendo ai posti di supervisione della gestione democratica persone oneste ed affidabili; la seconda è far decidere ai cittadini, una volta ristabilito questo humus democratico, quale sia la strada che preferiscono seguire per ottenere un futuro migliore. Ottenuto questo risultato,persone competenti nel loro campo, come Bagnai, attraverso organi mediatici ripuliti dagli interessi particolari, potrebbero aiutare i cittadini a comprendere meglio la situazione del paese, permettendogli di essere più consapevoli quando saranno chiamati ad effettuare le scelte sul futuro della nazione.
    Democrazia non è avere la soluzione pronta da propinare per salvaguardare l’interesse di una fascia più o meno ampia di cittadini, democrazia è creare i presupposti affinchè il numero maggiore di cittadini possa decidere per se stesso e per tutti.
    Questa è la democrazia di Grillo. ma Bagnai non è in grado di capire.

  • Hamelin

    Quoto in pieno le considerazioni di Bagnai .
    Articolo magistrale!

  • namincazza

    Caro Bagnai,
    Un economista dovrebbe sapere che un altro economista (che per caso ha pure vinto un Nobel) fra le sue operette minori ne ha una nella quale ha dimostrato matematicamente che la democrazia pura è impossibile.
    Il bello della matematica è che una dimostrazione è una verità che vale sempre e comunque, e dalla dimostrazione scaturisce il “teorema”.
    Il bello della matematica è che è la sola scienza nella quale ciò avviene.
    Tutte le altre cosìddette “scienze” in realtà cercano solo di elaborare “teorie” attraverso le quali descrivere il mondo. Ma in nessuna di esse potrà mai eservi un “teorema”.
    E dunque nessuna attribuisce a chi la frequenta il diritto di affermare che egli soltanto ha in tasca “la verità”.
    Quindi l’affermazione che la democrazia sia possibile solo attraverso un “processo” o un “metodo” democratico, è falsa a priori, in quanto qualcuno ha dimostrato che la democrazia non è proprio possibile.
    Se poi vogliamo discutere se la pseudo-democrazia possa essere garantita valutando non la sua sostanza, bensì il “processo” attraverso cui essa si svolge, bè …. il discorso diventa interessante ed al tempo stesso inutile.
    Interessante perché dimostra che l’onda lunga del formalismo kelsiano fa annegare anche intelletti altrimenti brillanti ed intelligenti.
    Inutile perché con queste premesse è impossibile ottenere alcunché. Se vuole glielo dimostro matematicamente.
    Mi stia bene

  • robotcoppola

    Esatto.

    Bagnai dice tante cose giuste, ma è completamente FUORI STRADA sulle vere cause che ci stanno incatenando in questo sistema affollato da PSICOPATICI che ne occupano i posti chiave.

    Lui non vede altro che l’EFFETTO di una società marcia in tutte le sue componenti. Pensa che sia sufficiente parlare con le persone e farle capire il problema dell’€uro e dell’€uropa e poi concentrarsi solo sulle soluzioni. Magari fosse così “semplice”!

    Questo approccio è NECESSARIO ma NON SUFFICIENTE. La popolazione è COMPLETAMENTE DEVASTATA a livello mentale da una disinformazione/propaganda presente da sempre! Non solo da alcuni anni come alcuni sempliciotti potrebbero interpretare. Da sempre!

    L’impresa che abbiamo davanti è CICLOPICA proprio perché bisogna ricostruire le menti deviate, oltre che dai media anche da devastanti abitudini come quella di delegare agli altri. Cioè CEDERE il controllo del proprio destino ad altre persone…. Il passo verso una dittatura prossima ventura è davvero piccolo.

    Il M5S è attualmente sotto attacco da TUTTI! Ogni fesseria viene INGIGANTITA e fatta apparire come un immenso problema. Gli attacchi saranno destinati ad aumentare man mano che si percepirà il pericolo di vittoria del movimento. È davvero un peccato farci sfuggire un’arma così importante per uscire dalla gabbia, proponendo poi RIDICOLE alternative come l’astensione …

  • stefanodandrea

    Condivido la posizione di Bagnai ma in assenza di un partito o movimento patriottico e sovranista che si candidi alle elezioni, dopo molti anni tornerò a votare nelle elezioni politiche e voterò senza alcun dubbio il M5S.

  • Arcadia

    Considerazioni giuste, quelle di Bagnai. Tuttavia, se si vuole raggiungere il governo, nn ci vogliono cattedratici in qst fase, ma solo chi riesce a distruggere l’attuale sistema politico-mediatico, reo di correità con i poteri forti, quindi a MAGGIOR RAGIONE devono scomparire per alto tradimento verso il popolo.

  • mincuo

    Certo, dice Tonguessy, Lenin e le “avanguardie” hanno cambiato la storia.
    Le “avanguardie” sono però meglio conosciute come Giudeo-Bolscevichi da chi si è preso la briga di non studiare solo fandonie.
    E solo per il Comitato Centrale del Partito Bolscevico (il potere effettivo di Governo) abbiamo fin da subito 12 membri di cui 10 (83%) Ebrei e 2 di discendenza Russa. E cioè: V. Ilyich Ulyanov (Lenin), Lev Davidovich Bronstein (Trotsky), Ovsei-Gershon Aronovich Radomyslsky Apfelbaum (Zinoviev), Lekhiel-Mikhoel Alexandrovich Zalmanovich Lurje (Larin), Moisei Boretsky (Uritsky), Moisei Markovitch Goldstein (Volodarski), Lev Borisovich Rozenfeld (Kamenev), Pyotr Germogenovich Smidovich, Yankel Movshevich Eiman (Sverdlov) e Ovshey Moiseyevich Nakhamkis (Steklov).
    I 2 Russi erano: Nikolai Vasilyevich Krylenko e Anatoly Vasilyevich Lunacharsky (peraltro sposato in seconde nozze con Natalya Rozenel)
    Come si vede generalmente le “avanguardie” si cambiavano i loro nomi veri.
    Non c’è dubbio quindi che questi hanno cambiato la storia, ma stando con Bagnai, pure lui peraltro fissato col Fascismo ogni tre parole che non si sa quale Fascismo abbia studiato, ma dicevo stando ai numeri e ai fatti, questi hanno “cambiato” la storia, in sintesi, in questo mirabile modo:

    Un calo dell’85% della produzione industriale.
    Un calo di oltre il 60% dell’agricoltura, poi sfociata nella carestia del 1921 con 5 milioni di morti.
    L’introduzione del lavoro forzato fin da subito: non solo i gulag fin dal 1918, ma intere comunità obbligate a trasferirsi e a lavorare coattamente.
    L’instaurazione del Terrore, fin da subito poi formalizzato con un decreto il 27 luglio 1918, con il soffocamento delle rivolte continue di operai e contadini, circa 100 all’anno.
    Sotto direzione delle squadre della Cheka dirette da Felix Dzerzhinsky e di quelle speciali dell’Armata Rossa del caro Trotsky.
    L’abolizione dei sindacati. Fin da subito.
    L’abolizione del diritto di sciopero (gi operai erano chiamati ora “sabotatori” con la consueta onestà di questi figuri)
    Pagamento in natura, la moneta non valeva più niente.
    Un mercato nero spaventoso.
    Iperinflazione: (n.b. come sempre tutti conoscono quella di Weimar, ma questa invece è sparita, chissà come mai).
    Per una Sterlina il cambio in Rubli ha questa progressione:
    1918=45 rubli
    1919=3000 rubli
    1920=150.000 rubli
    1921=3.300.000 rubli
    1922=71.000.000 rubli
    1923=5.000.000.000 rubli
    Dopo questi capolavori del collettivismo delle “avanguardie” hanno fatto il NEP, cioè un’apertura parziale al mercato.
    E si è avuta subito una ripresa. La migliore anzi della storia dell’URSS.
    Non contenti hanno allora creato la Command Economy, dal 1928-29, fino a provocare la seconda enorme carestia, del 1932.
    Tra Ucraina, Crimea, Caucaso ecc…almeno altri 10 milioni di morti.
    Il grano sottratto ai contadini conle requisizioni forzate (chiamati spregiativamente “kulaki”, e spacciati al beota medio a tutt’oggi come dei “grandi proprietari borghesi” senza però fare MAI i numeri se no si vede che erano decine di milioni, ed erano perciò contadini) serviva per venderlo all’estero in cambio di valuta. Che finanziò in particolare la corsa agli armamenti, iniziata fin dal 1925 ma spinta poi enormemente fin dal 1930.
    A tutto questo capolavoro aggiungiamo lo sterminio di massa dei “borghesi sfruttatori”, che comprendevano però pure un qualunque insegnante, o un maestro, e pure i suoi figli….
    Ma questa era la dottrina, davvero nobile, per risolvere i conflitti sociali.
    MA ATTENZIONE
    Con un’unica eccezione però per i borhesi: gli Ebrei borghesi.
    Leichiel Lurje (Larin) si incaricò di spiegarlo e ufficializzarlo sulla Pravda fin da subito in due articoli del 1918.
    Gli ebrei borghesi andavano “perdonati” in quanto avevano sofferto durante lo Czar. Gli altri non invece non avevano sofferto abbastanza.
    Infatti i quadri dirigenti poi furono in gran parte appanaggio loro, sempre per chi si prende la briga di studiare non solo le fandonie.
    Erano borghesi quindi, non proletari, ma “perdonati”. Per questo troviamo 50, 60, 80% di dirigenti ebrei nei Sovnarkom, nella Cheka, nella stampa, nell’industria, ecc…a fronte dell’1,8% che rappresentavano come popolazione.

    Però viene sempre citato il Fascismo, il male assoluto, mentre questo Inferno scompare, chissà come mai.
    Ma non mi risultano questi capolavori a me per il Fascismo, nè mi risultano centinaia di rivolte continue di operai e contadini, nè mi risultano stermini di massa per soffocarle, nè che risolsero un conflitto di classi sociali cogli omicidi di massa indiscriminati. Nè mi risulta un gruppo religioso o etnico particolare al comando di ogni settore.
    Nè mi risulta un calo di produzione totale, nè fame e carestie con decine di milioni di poveracci morti, nè un’iperinflazione, nè l’introduzione del lavoro forzato fin da subito, nè l’istituzione dei lager. Una Rivoluzione, bella o brutta, è stata anche quella fascista, ma non certo fatta coi metodi e i risultati delle “avanguardie” di quei galantuomini.

  • Arcadia

    Riflettevo, da un po di tempo, su qst tue considerazioni riguardo la democrazia, ossia quale sistema meglio oggi può rappesentare le istanxe dei cittadini a nn essere massacrati da tasse e balzelli spropositati. Mi sto convincendo sempre + che qst sistema risponda al nome di dittatura, quella dei “cesari” di remota memoria , in qst caso il Grande Nerone!

  • Giancarlo54

    Impeccabile come sono impeccabili i numeri. E la matematica, si sa, NON è una opinione e non è neppure politically correct

  • Georgejefferson

    Dai dimostra matematicamente che gli elitisti prevedono il futuro,aspetto

  • Tonguessy

    Certo, dice Tonguessy, Lenin e le “avanguardie” hanno cambiato la storia. ..
    Non c’è dubbio quindi che questi hanno cambiato la storia

    Bene, quindi stai dando ragione a Tonguessy.
    Mi chiedo solo cosa c’entrino gli stermini di massa che citi con quello che scrive Bagnai. Magari pensi che il M5S abbia in mente di sterminare? Perchè voglio ricordare che l’articolo parla di Beppe Grillo e dell’Euro. Certo, certo, parla anche di Paperopoli.

  • mincuo

    Bagnai, e per chi lo legge anche nel suo blog non è casuale, infila sempre in mezzo i Fascisti, in questo caso due volte. E qui traccia delle similitudini. Forse non te ne sei accorto. Ma non l’ho mai sentito dire metodi bolscevichi, quanto a propaganda, menzogne, regimi ecc…MAI. Mica solo lui eh, intendiamoci. Si comincia fin dalla scuola.
    Io però ho parlato delle “avanguardie” di Lenin, quelle citate da te. Non da lui.
    Volevo precisare meglio quelle “avanguardie” di Lenin.
    In sintesi. Sarò più esaustivo magari.

  • Arcadia

    Cito:

    «Si possono fare rivoluzioni senza “teppa”? Non lo crediamo. Le rivoluzioni non si fanno né con gli studiosi, né con la gente in guanti bianchi. Un teppista conta più d’un professore d’università quando si tratta di tirar su una barricata o di sfondare la porta d’una banca. (…) Con la “gente per bene” il mondo non andrebbe avanti. E se talora è necessario uno strappo, una violenza (“la violenza è …la matrice delle nuove società”, disse Marx, e il culto della violenza ci è stato insegnato da Sorel), chi chiameremo a compierla? (…) Un idealista non deve considerarle [le torbide forze che parlano coll’incendio e colla distruzione] come un borghese chiuso nelle quattro assi di quella bara che è suo interesse particolare. (…) la “teppa” di ieri è la nobiltà di oggi. La “teppa” di oggi potrebb’essere la nobiltà di domani»Visualizza altro

  • Kvas

    Personalmente non vedo nemmeno Grillo come un manipolatore tanto bravo, sicuramente condivido la disanima che è lampante a chi ha un minimo di mente critica, ma grillo non è molto diverso da bossi, grugnisce, urla, si agita, lancia anatemi, e spara a 0 su tutto e tutti.
    Ottimo comico, lo apprezzerò sempre per questo, ma la politica E’ UN ALTRA COSA.

  • Tetris1917

    Le “avanguardie” sono però meglio conosciute come Giudeo-Bolscevichi da chi si è preso la briga di non studiare solo fandonie.
    Quanti mostri crea la cattiva coscienza!!!!

    L’economia forse si risolve in una questione di razza, non di rapporti di classe. Roba del peggior Nietzsche digerito male.

    Siamo in linea in effetti con le “analisi” di alba dorata, picchiamo gli immigrati perche’ tolgono lavoro. Non hai detto questo vero?
    Chissa’ poi si scopre che il dux, era un pupazzo proprio nelle mani della finananza inernazionale, Hitler era foraggiato dagli Americani. Ce ne fossero di Lenin in giro, pure con mezza palla (testicolo) andrebbe bene. Invece abbiamo questi falsificatori, mistificatori, produttori di falsa ideologia, in chiave contemporanea. Che evoluzionedella specie!!

    P.S leggiti i diari della marcia su Roma, e come si cacasse sotto letteralmente il dux che da Milano attese gli eventi, prima di fare l’ultimo metro in pompa magna, protetto dalle guardie savoiarde e dai soldi della FIAT, da italianissimi padroni Agnelli.
    P.S.S visto che sei un grande e fine conoscitore di storia, e che la leggi a 360 gradi, Matteotti chi lo uccise? Il terribile dux? O la finanaza internazionale sotto il comando Inglese?
    Il dux non era in grado nemmeno di andare a ostia lido se gli Inglesi non davano il permesso. Povero italianissimo romagnolo e pure anarcosocialista…..

  • Mondart

    L’ Euro, il moltiplicatore bancario al 2%, tanti sovrapposti finanziari, tante banche commerciali ora DOVRANNO andar giù ( sparire ) per semplice legge sistemica INTRINSECA, che è lo stesso motivo per cui la casalinga spegne l’ aspirapolvere dopo che ha finito di passarlo per casa: perchè diventa un orpello inutile, perchè bisogna rendere nuovamente sgombre e agibili le stanze, perchè HA TERMINATO LA SUA FUNZIONE ASPIRATRICE.

    Questi “sedicenti profeti” guarda caso saltano sempre opportunamente fuori a dirci che la medicina era cattiva solo DOPO che essa ha ucciso il paziente.

    Chi sia ora a prendersi carico della spallata ce ne frega una cippa: qualcuno lo farà, punto. Indipendentemente da tante pippe e discussioni invischianti. Il loro scopo: non far capire il reale funzionamento della macchina, come sempre.

  • nuovaera89

    Non sono più riuscito a commentare su CDC causa problemi di partito (scandalo idv) e altro, ora torno e voglio commentare questo articolo a mio avviso sacro dell’ormai sacro Alberto Bagnai.
    Sono chiaro e onesto, non vedo nel mio partito un reale cambiamento per questo paese arrivato alla deriva politica, economica e sociale, ma non lo vedo nemmeno in varii moviementi d’indipendenza e soprattutto in Beppe Grillo.
    Ormai e chiaro (a fine mese, ci sarà un dibattito sull’euro e Europa proposto da me in visione molto scettica) il problema non sta solo nello stato sprecone e corroto (che lo è, ma come lo sono Germania Cina ecc) ma sta soprattutto in una Europa e in una moneta (euro) privata, che ha provocato un disavanzo estero nei paesi periferici dell’euro zona, indebitandoli fino al collo (detto in sintasi ma ci sarebbe d’aggiungere molto).
    Questo Grillo non lo dice, quando parla di Euro parola solo al popolo attraverso il referendum, e sappiamo benissimo che un referendum sull’euro non si può fare. Grillo sarebbe la persona giusta se l’Italia soffrise di un problema solo ed esclusivamente politico e di corruzione politica, ma qui il problema è molto più ampio, c’è un Europa di tecnocrati banchieri disposti a tutto pur di far morire uno stato sovrano e di mangiarselo fino all’osso, vi rendete conto si o no, che Grillo caso mai dovesse vincere le elezioni, dovrà andare a dibattere e trovare accordi con gente come Draghi, Merkel, Barroso commissione europea ecc?? Grillo a mai detto 3 parole su queste persone? verii padrini della tragica situazione europea?
    e poi ci sono gli organi d’informazione (in questo paese) totalmente alla deriva, ci riempiono di sciocchezze, di notizie di per se futili e allontanano il cittadino dai reali problemi del paese. La situazione è triste, e non vedo una via di uscita da questo tunnel buio, non perchè non ci siano soluzioni, perchè le soluzioni ci sono, ma perché non ci sono persone adatte a questo tipo di soluzioni. PS: d’accordo con il commento di mincuo, l’ho studiato quel periodo storico in maniera molto dettagliata, e ricordare solo Weimar e da ignoranti, lo dice uno tendenzialmente di sinistra (non comunista, sappiatelo :))

  • Tonguessy

    Tutto giusto, ma lascia in pace Nietzsche per favore. Il suo peggiore errore è stato credere che potesse esistere un eroe romatico del tipo superuomo, che sapesse sconvolgere il senso stesso di umanità bacata e malata che stiamo ancora oggi sopportando. Per il resto aveva ragione da vendere.

  • Tonguessy

    Bagnai infila sempre anche Paperopoli. Forse non te ne sei accorto. Potresti almeno rendergli onore nel nome dell’equanimità.

  • Aironeblu

    Pienamente d’accordo con il tuo intervento, la democrazia potrà essere realizzata, se mai lo sarà, solo dopo una presa di coscienza della popolazione, solo quando i cittadini avranno consapevolezza del sistema in cui si trovano, è inutile aspettarsela adesso questa consapevolezza, bisogna costruirla pezzo per pezzo. Non so a te, ma quesro articolo di Bagnai mi ha dato la sensazione di avere una punta di invidia…

  • mincuo

    Bagnai è un pò strabico. Nella miglior tradizione Italiana. Ed è anche uno dei meno peggio.

  • Aironeblu

    Sottoscrivo tutto.

  • Aironeblu

    Cosa? Un milione di posti di lavoro, entrare nell’Euro, attaccare la Libia, mettere l’IMU…. Magari Casini, Fini, Prodi, Bersani, Fassino o Vendola sono una migliore rappresentazione della politica?

  • mincuo

    Se hai studiato Weimar sai anche che tra le cause c’era il vincolo dei pagamenti in valuta estera conseguenti a Versailles, nonchè i vincoli relativi alla stessa industria. Poi sai anche che fu una questione valutaria per buona parte, con le vendite a termine contro marco. I soliti ignoti peraltro. Quindi c’erano delle peculiarità.
    N.B. Stava Rudolf Havenstein alla Reichbank, se non ricordo male, fino a Ottobre del 1923. E subito dopo Schacht, a Novembre, introdusse i Rentemark e vari altri provvedimenti. E cessò.

  • mincuo

    Perchè confondi le cose.
    1)Gli elitisti hanno dimostrato, non ideologicamente ma scientificamente l’impossibilità della democrazia sul piano pratico. Basta studiarseli. Datano 100 anni fa, erano tra i fondatori della socilogia, molti erano economisti di primo piano, e quanto a fama mondiale i numeri uno. Li hanno occultati poi per quello che dicevano. Al popolo si intende, perchè Pareto non se l’è occultato mai nessuno, tra consiglieri politici o leaders
    2) Non è tanto il futuro Jefferson, quanto il passato. Che se lo leggi col metro normale devi per forza fare continui salti mortali logici e divenire schizofrenico, perchè non si spiega nulla. Mentre se segui un metro elitista si spiega benissmo, senza salti mortali e senza dosi continue da cavallo di propaganda e stravolgimenti della realtà.
    3) Il futuro non lo sa nessuno, ma un’approssimazione migliore è più possibile non raccontandosi frottole a se stessi, come metodo.

  • gattocottero

    http://www.beppegrillo.it/2012/11/grillo_for_dummies.html

    «E come Euro: la decisione di rimanere nell’euro spetta ai cittadini italiani attraverso un referendum, questa è la mia posizione. Io ritengo che l’Italia non possa permettersi l’euro, ma devono essere gli italiani a deciderlo e non un gruppo di oligarchi o Beppe Grillo»

  • Aironeblu

    Che articolo deludente, affannato, confuso e miope, di solito Bagnai sa scrivere ben di meglio! Dieci pagine di bile riversata su Grillo ripetendo all’infinito un presupposto di partenza fallace e contradditorio: secondo Bagnai Grillo sbaglierebbe e andrebbe addirittura contro i principi della sacra democrazia, quella del mondo dei folletti e delle fate in cui sembra vivere Bagnai, per la scelta di affrontare il problema euro in un secondo tempo piuttosto che partire a testa bassa contro i cancelli di Bruxelles. Come dire, ci sono i Draghi che ci minacciano, allora o parti a mani nude ad affrontare il pericolo, o sei un ingannatore doppiogiochista. Armarti, raccogliere le forze e organizzare una strategia, va contro la democrazia.

    Caro Bagnai, forse ti sei svegliato col piede sbagliato, o forse non riesci a celare l’invidia per uno che iniziando a fare cabaret è arrivato a parlare di economia in maniera più intelligente e più saggia di molti economisti prestigiosi, ma non puoi scrivere scompostamente tutte queste fesserie che pretendono di accostare Grillo al sistema di potere dominante, non esageriamo! Grillo, se ben ricordi, sono ormai almeno 20-25 anni che si è impegnato nella sua guerra contro la casta politica, contro i poteri forti, e a favore dei cittadini. Non lo sta facendo adesso per opportunismo, per cavalcare l’onda dell’antipolitica, ma l’ha fatto da sempre, bandito dai mezzi di comunicazione, ma con enormi consensi nelle piazze italiane, reali e virtuali.

    Caro Bagnai, tu parli come se la scelta obbligata di affrontare in un secondo tempo il problema euro e i poteri forti, molto più forti della nostra nazione, fosse un inganno premeditato ai danni dei cittadini per raggiungere invece chissà quali altri loschi fini. Parli come se Grillo facesse sermoni a favore dell’euro, del signoraggio, dall’austerity e dell’eurocrazia. Mai sentito niente di tutto ciò. Grillo non ha mai speso una sola parola a favore dell’€urotruffa, il fatto che scelga di evitare per adesso l’argomento non significa difendere la Troika.

    Se vuoi far fuori i Draghi di Bruxelles, caro Bagnai, prima è più intelligente crescere, diventare una forza determinante, eliminare i servi dei Draghi, risvegliare le coscienze collettive (che non significa traumatizzarle) e muovere le masse verso la propria autonomia. E non aspettarti, mio caro Bagnai, che le masse indottrinate a colpi di Isole dei famosi e grandi fratelli, dopo decenni e decenni di lavaggio del cervello e inganni, si possano illuminare da un giorno all’altro leggendo un grafico sul tuo forum, ci vuole qualcosetta di più, magari qualcuno che a differenza tua abbia il carisma e la personalità per diventare una guida.

    Ciao, buona digestione.

  • Kvas

    Assolutamente no.
    La politica, quella vera, è relegata alle polis greche di storica memoria.
    Ad oggi, la rappresentanza, ma soprattutto il sistema, non hanno più ragione di esistere. Se vogliamo che il mondo cambi dobbiamo cambiare il sistema e non usarlo per cambiare il mondo, se entri nell’ingranaggio ne rimani, in mala o buona fede, irrimediabilmente corrotto.

  • Aironeblu

    “Che discorso antidemocratico! Adesso i cittadini dovrebbero decidere per sè stessi!?! E la neolingua, dove la mettiamo? Ah, quanto lo odio, lo odio, lo odio lo odio, perchè lui sí e io no?” (mi Bagnai nei miei pensieri….^^)

  • mincuo

    Senti bello invece di pistolotti prova a dire cosa cosa c’era di sbagliato. I dirigenti nel 1920? Ne aggiungo della Cheka un pò?
    F. Dzerzhinsky *(Presidente), Y. Peters (Vice Presidente) Lituano, Chklovski*, Kheifiss*, Zeistine*, Razmirovitch*, Kronberg*, Khaikina*, Karlson Lituano, Schaumann Lituano, Leontovitch*, Jacob Goldine*, Galperstein*, Kniggisen*, Katzis Lituano, Schillenkuss*, Janson Lituano, Rivkine*, Antonof Russo, Delafabre*, Tsitkine*, Roskirovitch*, G. Sverdlov *(il fratello), Biesenski*, J. Blumkin*, Alexandrovitch Russo, I. Model*, Routenberg*, Pines*, Sachs*, Daybol Lituano, Saissoune Armeno, Deylkenen Lituano, Liebert*, Vogel Tedesco, Zakiss Lituano.
    Un altro pò?
    La rappresentanza Ebraica tra i dirigenti e i quadri è impressionante. Oltre a quelli già nominati troviamo Jakov Agranov* (che condusse alcuni tra i principali processi a Mosca) , Lev Zalin*, Lev Meyer*, Leonid Bull* (il “guardiano di Solovki”), Simeon Gendin*, Karl Pauker* , Simeon Schwartz*, Yevsei Shirvindt* (che dirigeva i convogli dei deportati), Grimmeril Heifetz*, Sergei Spigelglas*, Albert Stromin-Stroyev*, Moisei Solomonovich*(chiamato:“il terrore Ebreo contro il Popolo Russo”), David Azbel*, Mikhail Abramovich Trilisser-Moskvin*, V.L. Gerson*, M.M. Lutsky*, Zinovy Katznelsonv, Lev Belsky*
    Gli inventori del sistema dei Gulag furono Naftaly Frenkel* e Matvei Berman*. Si distinse poi nel compito Genrikh Yagoda* (alias Yahuda). Nella classifica all time degli assassini di massa spiccano Lazar Kaganovitch* e Genrikh Yagoda* E poi abbiamo Semyon Firin*, Lazar Kogan*, Jacob Rappoport*, Sergei Zhuk*, Yakov Agranov*, Karl Danker*, Yakov Pauler*, Lev Inzhir*, Mark I.Gay*, Meer Trilissen*, Abraham Slutsky*, Moisey Gorb*, Lev Elbert*, Zakhar Ilyich Volovich*, Yakov Yakovlev-Epstein*, Michael Kolmanovich*, G. Roschal*,Y Vladimir Feygin* Moise Framing*, Mordichai Chorus*, Josef Khodorovsky*, Isaak Solz*, Naum Zorkin*, Moise Kalmanovich*, Samuel Agurski*, Lazar Aronstam*, Israel Weizer*, Aron Weinstein*, Isaak Grindberg*, Sholom Dvoylazki*, Max Daitsh*, Yesif Dreiser*, Samuel Saks*, Jona Jakir*, Moise Kharitonov*, Frid Markus*, Solomon Kruglikov*, Israel Razgon*, Benjamin Sverdlov*, Leo Kritzmansolo*

    Posso continuare per pagine ma preferisco dare la parola a uno Storico Ebreo, Leonard Shapiro:“it was highly likely that anyone unfortunate enough to fall into the hands of the Cheka would go before a Jewish interrogator or be shot by a Jew.” (“era altamente probabile che qualunque persona, abbastanza sfortunata da cadere nelle mani della Cheka, si trovasse davanti un Commissario Ebreo o venisse fucilata da un Ebreo”.

    Matteotti, e il confino. Va a spasso va là.
    Il Manifesto ha pubblicato recentemente i dati sul numero dei perseguiti dal Tribunale Speciale Fascista per la Difesa dello Stato (che riguardava appunto i reati di opinione) dal 1 Febbraio 1927 al 25 Luglio 1943: Furono 5.619. In 16 anni. E perseguiti non significa uccisi.
    Manco quelli di una giornata sola dei Bolscevichi. Genio.

  • bysantium

    “La guerra occulta”, Malinsky e De Poncins.
    http://www.hoepli.it/libro/la-guerra-occulta-/9788870490046.html imperdibile!

  • Georgejefferson

    Appunto..il futuro non lo sa nessuno..non saprai mai se fra 100 anni le masse saranno regredite riguardo all’instupidimento o il contrario.Sta bene dire puo darsi..probabilmente…di questo passo..la perfetta democrazia mai ci sara…Invece dicendo democrazia uguale cattivo(anche se non lo ammetti questo messaggio passa…non a te)significa troncare ogni pur minima possibilita di miglioramento nella consapevolezza e accrescimento culturale

  • Antonin

    Al grillino non abbastanza fedele dell’intuizione del popolo.
    “Sublime è il senso di sgomento che l’uomo prova di fronte alla grandezza della natura sia nell’aspetto pacifico, sia ancor più, nel momento della sua terribile rappresentazione, quando ognuno di noi sente la sua piccolezza, la sua estrema fragilità, la sua finitezza, ma, al tempo stesso, proprio perché cosciente di questo, intuisce l’infinito e si rende conto che l’anima possiede una facoltà superiore alla misura dei sensi”. Kant.

  • Truman

    @Georgejefferson: la perfetta democrazia è qualcosa di pericoloso, non lo dicono solo gli elitisti, ma anche Zizek (L’Oggetto a come limite intrinseco del Capitalismo) la vedeva come un perenne lavoro in corso.


    Non esiste democrazia senza un elitismo nascosto ma presupposto. Per definizione la democrazia non è “globale”; essa DEVE essere basata su valori e/o verità che non possono essere “democraticamente” selezionati. In democrazia si può combattere per la verità, ma non si può decidere cosa E’ la verità. Come hanno dimostrato ampiamente Claude Lefort ed altri la democrazia non è mai semplicemente rappresentativa, nel senso di rappresentare adeguatamente (esprimere) un preesistente insieme di interessi, opinioni, ecc., perché questi interessi ed opinioni si costituiscono solo attraverso tale rappresentazione. In altre parole l’articolazione democratica di un interesse è sempre un po’ realizzativa: attraverso i suoi rappresentanti democratici il popolo stabilisce quali sono i suoi interessi e le sue opinioni. Come Hegel già sapeva, la “democrazia assoluta” può solo attualizzare se stessa nella forma della sua “determinazione oppositiva”, come terrore.

    Personalmente io vedevo qualche possibilità per la democrazia nell’ambito di quello che gli aristotelici contemporanei definiscono “concetti intrinsecamente contestabili”.

  • Tetris1917

    minchia quante citazioni……se un vero cultore del genere i bolscevichi sono ebrei
    Forse lo sei pure tu…e non lo vuoi ammettere?

    Se ti fa stare meglio, se tu sei ebreo, per me non cambia nulla.

  • Tetris1917

    Scusami. Provo enorme e profondo rispetto per Nietzsche. Non per altro perche’ almeno me lo sono letto, e se qualcuno che l’invoca a destra tirandolo per la giacchetta, avesse letto “Sull’utilità e il danno della storia per la vita”, penso che si riuscirebbe almeno a ragionare con piu’ decenza. Ma fa nulla, proveniente da sud del sud dei morti (come indicava il Maestro), va bene pure il turpiloquio

  • Georgejefferson

    Credi che non lo sappia Truman?E’esattamente quello che dico.Si spera in un cammino di miglioramento delle condizioni di vita generale..si tratta di piu democrazia o meno.Ma anche li dipende cosa si intende.Quello che intendo io puo essere anche diverso da quello che si e’sempre inteso.Io intendo principalmente decisioni a maggioranza ma da raggiungere(non mi stanchero mai di ripeterlo)PARALLELAMENTE all’accrescimento culturale/civile/responsabile/etico delle masse.Insieme a questo presupposto (non 100 o 0…in progressione)si puo sperare che la decisione maggiorativa non crei danni alla collettivita.Quindi e’un ideale da seguire(e non ha importanza per me se ad alcuni la parola ideale non piace…cosi come buono/social..sono opinioni)Ovvio che sperare di creare questi presupposti significa anche sperare in un maggior Pcontrollo dei dirigenti…dire che la democrazia non esistera mai e parlare di scientificita della tesi…con tutto il rispetto..e’una stronzata..perche presupporre tesi riguardanti il futuro(di cui nessuno sa nulla)e’il contrario del metodo scientifico anzi e’pura ideologia,nonostante non lo si ammetta)Poi dipende anche di che spazi temporali si argomenta.Io parlo un cammino di millenni…e se ora abbiamo solo una virgola di democrazia che intendo…e’proprio per la lunghezza di questo cammino.Il problema e’contrastare chi(consapevolmente o meno)induce nelle coscienze collettive ARRETRAMENTI in tal senso

  • Tetris1917

    mi dici pure quanti Ebrei combatterono a Stalingrado….dove la teppaglia nazi venne mesa a testa in giu’ e l’Amir (leggiti pure Bedeschi e le gavette) del dux con i cartoni ai piedi in rotta sul fronte, scappava per salvare la pelle, non avendo quasi mai combattuto? Glorificate i morti dell’AMIR, almeno loro lo meritano veramente!!!

  • mincuo

    No Tetris sono un cultore di storia. Archivi. Cioè coi mascalzoni non ho nulla a che fare. Se chiamo giudeo-bolscevismo significa che era giudeo-bolscevismo. Se no lo chiamerei diversamente. Mica lo dico per Mao Dzedong, nè per Hitler. Se poi ti scoccia non me ne fotte assolutamente nulla. Ma proprio zero assoluto sai.

  • Servus

    Devo dare tutta la mia approvazione a Bagnai: non si può conquistare il potere con la menzogna, la menzogna condiziona tutti, chi la propaganda e chi la subisce.

    Di conseguenza quindi approvo anche Tonguessy riguardo alla causa principale della situazione italiana: sono i media nazionali completamente asserviti al sistema che nascondono o mistificano la verità in ogni modo. Ma Tonguessy sbaglia a citare le avanguardie bolsceviche, come ha magistralmente chiarito mincuo.

    Leggo assiduamente da 2 anni questo blog, dato che riporta con correttezza sia argomenti di “sinistra” sia di “destra” proprio per lo spirito del blog che qui riporto “Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità, disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero”.

    Abbiamo quindi bisogno di politici onesti che spieghino la verità, non di politici che vogliano raggiungere il potere a qualsiasi costo. E Grillo e il suo M5S non spiega un bel niente, facendo anzi il gioco di chi vuole una seconda mani pulite per spingere il governo degli eurotecnici.

  • Tetris1917

    contento tu. Ti posso assicurare che tutte le tue citazioni, non spostano di un solo millimetro i dati di fatto (che a stalingrado non passano, come dice una canzone dei CCCP che non amo particolarmente). E nemmeno la nostra reciproca botta e risposta. Per cui ti saluto, serenamente rimanendo io dove sono adesso e tu dove ti pare.

  • eresiarca

    Son tutte cose risapute, ma agli antifa è bene ripetergliele, specie in pubblico, così si evidenzia che la loro “rivoluzione proletaria” è stata uno dei più grandi inganni della storia umana.

  • Santamonica

    Ottimo, mettiamo da parte il M5S, allora. Quindi, chi votiamo alle prossime elezioni? Rutelli? Il PD meno elle? Direttamente Monti, se possibile? Casini? o ci asteniamo?
    Quale fra queste scelte è più promettente rispetto all’opportunità di uscire dall’euro e riconquistare la sovranità monetaria?
    Dopo tante splendide analisi, ti accorgi che le scelte disponibili sono sempre poche e bruttine. La decisione sul prossimo voto politico mi sembra semmai la più semplice della storia della repubblica, visto che i partiti tradizionali hanno implicitamente ammesso la propria incompetenza a livello nazionale ed europeo nel momento in cui hanno accettato di delegare potere e responsabilità ad un governo tecnico e antidemocratico.

  • Affus

    è tutta invidia la sua , altro che democrazia .

  • Aironeblu

    “non si può conquistare il potere con la menzogna”

    quale sarebbe la manzogna detta da Grillo? La sola menzogna che ho letto qui è quella di Bagnai che accusa Grillo di appoggio ai poteri forti dell’eurocrazia.

  • cittadinoitaliano

    Finalmente una persona che pensa veramente con la sua testa!

  • Tetris1917

    K Marx era ebreo. Ma tra le vostre macerie ideologiche, all’orizzonte e lontano le sue analisi rimangono in piedi come colonne doriche, senza minimamente vacillare. I vostri complottismi sono piscio sui muri, a confronto. Puzzano soltanto, al piu’

  • pantos

    con tutto il rispetto non sono dell’avviso che per informarsi sulla rete uno debba leggere centinaia di righe incomprensibili come questo articolo.
    per quello ci sono i libri.

    la rete dovrebbe essere più veloce e sintetica. forse è anche per questo che la gente vota grillo.

    la “verità” deve essere accessibile altrimenti solo i carri armati potranno convincere la gente ad accettarne una qualsiasi, la loro.

  • hobie

    Bagnai ha piuttosto ragione.
    tutti, a parole, hanno buone intenzioni. Ma la democrazia è un metodo e Grillo si sta dimostrando sempre meno democratico.
    Purtroppo il nostro è un Paese di tradizioni autoritarie e clerico-fasciste, quindi molti non colgono l’autoritarismo di Grillo/Casaleggio
    In Sardegna, per esempio, il sito M5S di Manuela Corda ( http://www.movimento5stellecagliari.it/) censura i commenti scomodi.
    Qyui il carteggio a proposito della censura del M5S cagliari
    http://www.meetup.com/cinquestelle-cagliari/messages/boards/thread/27311812
    Purtroppo in Italia più che fare in prima persona preferiamo l’indifferenza per farci i cazzi nostri e la delega all’uomo forte.
    C’è da cambiare una mentalità, c’è da diventare liberi, semmai riusciremo. Ma non sarà col tecno-fascismo del M5S che ci libereremo.
    Per ora serve la lotta:
    SCIOPERO FISCALE
    BOICOTTAGGIO DI BANCHE, MAINSTREAM, ELEZIONI
    TRIBUNALE PER POLITICI E BANCHIERI
    COSTITUENTE
    III REPUBBLICA
    E speriamo non serva una guerra civile….