BEPPE GRILLO E LA QUESTIONE DELL'EURO (POPULISMO E POPOLO BUE)

BEPPE GRILLO E LA QUESTIONE DELL'EURO (POPULISMO E POPOLO BUE)

DI ALBERTO BAGNAI

Goofynomics

da Linate


Sono molto stanco e, per motivi che saranno chiari leggendo, anche abbastanza disgustato dalla piega che le cose stanno prendendo, come credo lo siano molti di voi. Mi affatica soprattutto dover ripetere sempre le stesse cose, e mi sconforta la povertà culturale di certi dibattiti. Purtroppo sottrarsi ad essi non è possibile, per un motivo molto semplice.


La crisi dell’Eurozona è in primo luogo una crisi politica, è la crisi di un certo modello di politica: quello deliberatamente e dichiaratamente impostato sull’uso della crisi economica come strumento di coercizione, finalizzato a condure le masse dove le élites illuminate desiderano che esse vadano (guardate tutte le citazioni/confessioni nella discussione di questo post).Quindi, alla divulgazione tecnica, che è uno snodo essenziale del ragionamento e nonpuò essere condotta con slogan “facilisti” (con buona pace del Donaldo furioso, che infatti si sta sgretolando), deve affiancarsi necessariamente una riflessione politica. Facilismo, ricordiamolo, fa rima con fascismo. Questo per l’analisi. Sarebbe poi bello poter affiancare alla riflessione una proposta politica... ma ora ne parliamo, appunto.

Ricevo da un giovine (con la ”i” di... fate un po’ voi) una simpatica lettera che vi riporto in extenso:

Salve Prof. Bagnai, da qualche mese leggo con piacere gli articoli pubblicati nel suo blog Goofynomics. Le sue teorie nei confronti dell’Euro, del Mes e del Fiscal Compact mi trovano completamente d’accordo e per questo volevo chiederle un’opinione su un tema che mi sta profondamente a cuore. Per fare questo le racconterò due storie.

Il protagonista della prima storia è un economista, bravo e attento nel suo campo. Da tempo ha capito che il fattore principale che sta alla base della crisi che sta attraversando l’Europa, ed in modo principale alcuni paesi fra cui l’Italia, è stata la creazione dell’Euro che ha fatto sì che i paesi più deboli della periferia dell’eurozona non potendo più attuare politiche monetarie sovrane per ovviare alle loro debolezze (es. svalutazioni) devono svalutare i salari e attuare politiche di austerità per stare al passo con i paesi del centro. Conscio dell’importanza delle sue teorie fa di tutto per divulgarle attraverso il suo blog, le sue conferenze le sue apparizioni in televisione. Purtroppo per lui riesce a raggiungere un bacino di utenza ridotto e non riesce a far breccia completamente nell’opinione pubblica. Opinione pubblica che oltretutto è continuamente bombardata da messaggi pro-Europa dai media di regime che sostengono da sempre la linea dei governi in carica. L’economista agisce in maniera deontologicamente perfetta cercando di divulgare la verità a tutti quelli che lo ascoltano ma purtroppo non riesce a raggiungere la massa e non viene ascoltato. La maggior parte delle persone rimane così convinta delle sue idee e i governanti hanno gioco facile a proseguire con le loro politiche di austerità dietro alla scusa di “ce lo chiede l’Europa”.

La conclusione sarà l’aggravarsi della crisi e della condizione del popolo che a un certo punto sfocerà in rivolte di piazza e lotte aspre. L’economista non vedrà raggiunto il suo scopo e i suoi sforzi non verranno ripagati.

La seconda storia parla invece di un soggetto che ha molta influenza sulle masse. Lui non è un economista ma ha capito che c’è qualcosa che non va nell’Europa o meglio nell’Europa strutturata in questo modo. Lui vuole provare a cambiare la situazione, vuole provare a fare in modo che la popolazione possa riprendere in mano il suo destino e il suo futuro. Sa anche che la popolazione è continuamente bombardata dai media sul concetto di Europa unita, dal concetto di “ce lo chiede l’Europa”, dal concetto di “Stati Uniti d’Europa”. Lui sa che, forte del suo carisma, della sua popolarità e dei suoi messaggi potrebbe arrivare ai vertici della struttura politica del suo paese e quindi cambiare davvero la situazione. Ma sa anche la massa o meglio una gran parte della popolazione plagiata dai media non capirebbe il messaggio del “No Euro a tutti i costi” e quindi che potrebbe rischiare di perdere parte del suo consensus se lanciasse questo slogan e che quindi non riuscirebbe ad attuare un bel niente di quello che spera di fare. Questo soggetto decide allora di lanciare dei messaggi economici non troppo drastici, di critica all’Europa e di fiducia ai cittadini dicendo che saranno loro a decidere su tali temi tramite referendum. Questa strategia gli permette di mantenere un forte appeal nella popolazione, arrivando alle elezioni sostenuto da essa e riuscendo quindi a vincere le elezioni. In tal modo tale soggetto riesce a far entrare nelle istituzioni delle persone illuminate, come l’economista della prima storia che ho raccontato, in maniera che tali persone possano davvero avere la possibilità di agire e cambiare le regole in maniera da uscire dalla crisi permettendo al popolo di risollevarsi.

Il secondo soggetto quindi ha agito in maniera più “commerciale”, più opportunistica se vogliamo, omettendo di dire a pieno la verità sull’euro ma è riuscito ad ottenere il suo vero scopo: inserire dentro le istituzioni delle persone che possano davvero cambiare la realtà.

Ecco, ho finito le storie. Se ha avuto la pazienza di leggerle fino in fondo avrà capito che io faccio parte del Movimento 5 Stelle, in particolare sono un attivista di Paperopoli. Io so che lei, e anche qualcun altro presente in rete, avete criticato le posizioni di Grillo sull’Euro, e che avete criticato il fatto che non abbia attuato una dura presa di posizione sull’argomento.

Ma come ha capito io penso che Grillo stia facendo bene a fare così, attuando un approccio più “commerciale” sull’argomento, un approccio che sarà sicuramente accolto in miglior modo da quella parte di popolazione che non ha la possibilità di informarsi in rete o che non ha il bagaglio culturale per capire certi argomenti. Facendo così Grillo riesce a mantenere vivo il suo scopo che è quello di inserire persone oneste e competenti nei palazzi di poteri, come economisti del suo rango. E magari riuscirà a mettere anche persone rette nei luoghi in cui si riformerà la giustizia, la scuola, la sanità, il welfare, i trasporti….. come vede la battaglia sarà molto ampia e tratterà molti settori che vanno anche oltre l’economia.

Spero di non essere stato troppo contorto nelle mie spiegazione e sarei davvero contento di ricevere una risposta che mi potesse spiegare il suo punto di vista relativamente a quanto le ho scritto, in particolare modo sull’opinione che ho io del modo di agire di Grillo.




Ne approfitto anche per dirle che noi del gruppo di Paperopoli stiamo nel nostro piccolo provando a fare opera di divulgazione sui problemi legati all’Euro e a tutte le sue implicazioni. Così come fa lei sul suo blog in maniera più allargata. Anche se lei non concorda in pieno con l’agire del M5s, noi saremmo davvero lieti e onorati di poterla ospitare in una serata di divulgazione a livello cittadino che stiamo organizzando per la fine di Novembre. Sarebbe davvero un bel modo per poter spiegare tali argomentazioni anche a chi non segue spesso il web o che non ha tempo e competenze per seguire continuamente questi argomenti. Mi faccia sapere qualcosa.

Intanto la ringrazio per l’attenzione.

Cordiali saluti


...aspetta a ringraziarmi, amico: aspetta di aver letto la mia risposta, che ho già dato e che quindi forse non capirai.

Commenti (63)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. hobie 7 novembre 2012

      Bagnai ha piuttosto ragione.
      tutti, a parole, hanno buone intenzioni. Ma la democrazia è un metodo e Grillo si sta dimostrando sempre meno democratico.
      Purtroppo il nostro è un Paese di tradizioni autoritarie e clerico-fasciste, quindi molti non colgono l'autoritarismo di Grillo/Casaleggio
      In Sardegna, per esempio, il sito M5S di Manuela Corda ( http://www.movimento5stellecagliari.it/) censura i commenti scomodi.
      Qyui il carteggio a proposito della censura del M5S cagliari
      http://www.meetup.com/cinquestelle-cagliari/messages/boards/thread/27311812
      Purtroppo in Italia più che fare in prima persona preferiamo l'indifferenza per farci i cazzi nostri e la delega all'uomo forte.
      C'è da cambiare una mentalità, c'è da diventare liberi, semmai riusciremo. Ma non sarà col tecno-fascismo del M5S che ci libereremo.
      Per ora serve la lotta:
      SCIOPERO FISCALE
      BOICOTTAGGIO DI BANCHE, MAINSTREAM, ELEZIONI
      TRIBUNALE PER POLITICI E BANCHIERI
      COSTITUENTE
      III REPUBBLICA
      E speriamo non serva una guerra civile....

    1. pantos 7 novembre 2012

      con tutto il rispetto non sono dell'avviso che per informarsi sulla rete uno debba leggere centinaia di righe incomprensibili come questo articolo.
      per quello ci sono i libri.

      la rete dovrebbe essere più veloce e sintetica. forse è anche per questo che la gente vota grillo.

      la "verità" deve essere accessibile altrimenti solo i carri armati potranno convincere la gente ad accettarne una qualsiasi, la loro.

    1. Tetris1917 7 novembre 2012

      K Marx era ebreo. Ma tra le vostre macerie ideologiche, all'orizzonte e lontano le sue analisi rimangono in piedi come colonne doriche, senza minimamente vacillare. I vostri complottismi sono piscio sui muri, a confronto. Puzzano soltanto, al piu'

    1. cittadinoitaliano 7 novembre 2012

      Finalmente una persona che pensa veramente con la sua testa!

    1. Aironeblu 7 novembre 2012

      "non si può conquistare il potere con la menzogna"

      quale sarebbe la manzogna detta da Grillo? La sola menzogna che ho letto qui è quella di Bagnai che accusa Grillo di appoggio ai poteri forti dell'eurocrazia.

    1. Affus 6 novembre 2012

      è tutta invidia la sua , altro che democrazia .

    1. Santamonica 6 novembre 2012

      Ottimo, mettiamo da parte il M5S, allora. Quindi, chi votiamo alle prossime elezioni? Rutelli? Il PD meno elle? Direttamente Monti, se possibile? Casini? o ci asteniamo?
      Quale fra queste scelte è più promettente rispetto all'opportunità di uscire dall'euro e riconquistare la sovranità monetaria?
      Dopo tante splendide analisi, ti accorgi che le scelte disponibili sono sempre poche e bruttine. La decisione sul prossimo voto politico mi sembra semmai la più semplice della storia della repubblica, visto che i partiti tradizionali hanno implicitamente ammesso la propria incompetenza a livello nazionale ed europeo nel momento in cui hanno accettato di delegare potere e responsabilità ad un governo tecnico e antidemocratico.

    1. eresiarca 6 novembre 2012

      Son tutte cose risapute, ma agli antifa è bene ripetergliele, specie in pubblico, così si evidenzia che la loro "rivoluzione proletaria" è stata uno dei più grandi inganni della storia umana.

    1. Tetris1917 6 novembre 2012

      contento tu. Ti posso assicurare che tutte le tue citazioni, non spostano di un solo millimetro i dati di fatto (che a stalingrado non passano, come dice una canzone dei CCCP che non amo particolarmente). E nemmeno la nostra reciproca botta e risposta. Per cui ti saluto, serenamente rimanendo io dove sono adesso e tu dove ti pare.

    1. Servus 6 novembre 2012

      Devo dare tutta la mia approvazione a Bagnai: non si può conquistare il potere con la menzogna, la menzogna condiziona tutti, chi la propaganda e chi la subisce.

      Di conseguenza quindi approvo anche Tonguessy riguardo alla causa principale della situazione italiana: sono i media nazionali completamente asserviti al sistema che nascondono o mistificano la verità in ogni modo. Ma Tonguessy sbaglia a citare le avanguardie bolsceviche, come ha magistralmente chiarito mincuo.

      Leggo assiduamente da 2 anni questo blog, dato che riporta con correttezza sia argomenti di "sinistra" sia di "destra" proprio per lo spirito del blog che qui riporto "Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità, disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero".

      Abbiamo quindi bisogno di politici onesti che spieghino la verità, non di politici che vogliano raggiungere il potere a qualsiasi costo. E Grillo e il suo M5S non spiega un bel niente, facendo anzi il gioco di chi vuole una seconda mani pulite per spingere il governo degli eurotecnici.

    1. mincuo 6 novembre 2012

      No Tetris sono un cultore di storia. Archivi. Cioè coi mascalzoni non ho nulla a che fare. Se chiamo giudeo-bolscevismo significa che era giudeo-bolscevismo. Se no lo chiamerei diversamente. Mica lo dico per Mao Dzedong, nè per Hitler. Se poi ti scoccia non me ne fotte assolutamente nulla. Ma proprio zero assoluto sai.

    1. Tetris1917 6 novembre 2012

      mi dici pure quanti Ebrei combatterono a Stalingrado....dove la teppaglia nazi venne mesa a testa in giu' e l'Amir (leggiti pure Bedeschi e le gavette) del dux con i cartoni ai piedi in rotta sul fronte, scappava per salvare la pelle, non avendo quasi mai combattuto? Glorificate i morti dell'AMIR, almeno loro lo meritano veramente!!!

    1. Georgejefferson 6 novembre 2012

      Credi che non lo sappia Truman?E'esattamente quello che dico.Si spera in un cammino di miglioramento delle condizioni di vita generale..si tratta di piu democrazia o meno.Ma anche li dipende cosa si intende.Quello che intendo io puo essere anche diverso da quello che si e'sempre inteso.Io intendo principalmente decisioni a maggioranza ma da raggiungere(non mi stanchero mai di ripeterlo)PARALLELAMENTE all'accrescimento culturale/civile/responsabile/etico delle masse.Insieme a questo presupposto (non 100 o 0...in progressione)si puo sperare che la decisione maggiorativa non crei danni alla collettivita.Quindi e'un ideale da seguire(e non ha importanza per me se ad alcuni la parola ideale non piace...cosi come buono/social..sono opinioni)Ovvio che sperare di creare questi presupposti significa anche sperare in un maggior Pcontrollo dei dirigenti...dire che la democrazia non esistera mai e parlare di scientificita della tesi...con tutto il rispetto..e'una stronzata..perche presupporre tesi riguardanti il futuro(di cui nessuno sa nulla)e'il contrario del metodo scientifico anzi e'pura ideologia,nonostante non lo si ammetta)Poi dipende anche di che spazi temporali si argomenta.Io parlo un cammino di millenni...e se ora abbiamo solo una virgola di democrazia che intendo...e'proprio per la lunghezza di questo cammino.Il problema e'contrastare chi(consapevolmente o meno)induce nelle coscienze collettive ARRETRAMENTI in tal senso

    1. Tetris1917 6 novembre 2012

      Scusami. Provo enorme e profondo rispetto per Nietzsche. Non per altro perche' almeno me lo sono letto, e se qualcuno che l'invoca a destra tirandolo per la giacchetta, avesse letto "Sull’utilità e il danno della storia per la vita", penso che si riuscirebbe almeno a ragionare con piu' decenza. Ma fa nulla, proveniente da sud del sud dei morti (come indicava il Maestro), va bene pure il turpiloquio

    1. Tetris1917 6 novembre 2012

      minchia quante citazioni......se un vero cultore del genere i bolscevichi sono ebrei
      Forse lo sei pure tu...e non lo vuoi ammettere?

      Se ti fa stare meglio, se tu sei ebreo, per me non cambia nulla.

    1. Truman 6 novembre 2012

      @Georgejefferson: la perfetta democrazia è qualcosa di pericoloso, non lo dicono solo gli elitisti, ma anche Zizek (L'Oggetto a come limite intrinseco del Capitalismo) la vedeva come un perenne lavoro in corso.



      Non esiste democrazia senza un elitismo nascosto ma presupposto. Per definizione la democrazia non è "globale"; essa DEVE essere basata su valori e/o verità che non possono essere "democraticamente" selezionati. In democrazia si può combattere per la verità, ma non si può decidere cosa E’ la verità. Come hanno dimostrato ampiamente Claude Lefort ed altri la democrazia non è mai semplicemente rappresentativa, nel senso di rappresentare adeguatamente (esprimere) un preesistente insieme di interessi, opinioni, ecc., perché questi interessi ed opinioni si costituiscono solo attraverso tale rappresentazione. In altre parole l’articolazione democratica di un interesse è sempre un po’ realizzativa: attraverso i suoi rappresentanti democratici il popolo stabilisce quali sono i suoi interessi e le sue opinioni. Come Hegel già sapeva, la "democrazia assoluta" può solo attualizzare se stessa nella forma della sua "determinazione oppositiva", come terrore.




      Personalmente io vedevo qualche possibilità per la democrazia nell'ambito di quello che gli aristotelici contemporanei definiscono "concetti intrinsecamente contestabili".

    1. Antonin 6 novembre 2012

      Al grillino non abbastanza fedele dell'intuizione del popolo.
      "Sublime è il senso di sgomento che l'uomo prova di fronte alla grandezza della natura sia nell'aspetto pacifico, sia ancor più, nel momento della sua terribile rappresentazione, quando ognuno di noi sente la sua piccolezza, la sua estrema fragilità, la sua finitezza, ma, al tempo stesso, proprio perché cosciente di questo, intuisce l'infinito e si rende conto che l'anima possiede una facoltà superiore alla misura dei sensi". Kant.

    1. Georgejefferson 6 novembre 2012

      Appunto..il futuro non lo sa nessuno..non saprai mai se fra 100 anni le masse saranno regredite riguardo all'instupidimento o il contrario.Sta bene dire puo darsi..probabilmente...di questo passo..la perfetta democrazia mai ci sara...Invece dicendo democrazia uguale cattivo(anche se non lo ammetti questo messaggio passa...non a te)significa troncare ogni pur minima possibilita di miglioramento nella consapevolezza e accrescimento culturale

    1. bysantium 6 novembre 2012

      "La guerra occulta", Malinsky e De Poncins.

      http://www.hoepli.it/libro/la-guerra-occulta-/9788870490046.html imperdibile!

    1. mincuo 6 novembre 2012

      Senti bello invece di pistolotti prova a dire cosa cosa c'era di sbagliato. I dirigenti nel 1920? Ne aggiungo della Cheka un pò?

      F. Dzerzhinsky *(Presidente), Y. Peters (Vice Presidente) Lituano, Chklovski*, Kheifiss*, Zeistine*, Razmirovitch*, Kronberg*, Khaikina*, Karlson Lituano, Schaumann Lituano, Leontovitch*, Jacob Goldine*, Galperstein*, Kniggisen*, Katzis Lituano, Schillenkuss*, Janson Lituano, Rivkine*, Antonof Russo, Delafabre*, Tsitkine*, Roskirovitch*, G. Sverdlov *(il fratello), Biesenski*, J. Blumkin*, Alexandrovitch Russo, I. Model*, Routenberg*, Pines*, Sachs*, Daybol Lituano, Saissoune Armeno, Deylkenen Lituano, Liebert*, Vogel Tedesco, Zakiss Lituano.

      Un altro pò?

      La rappresentanza Ebraica tra i dirigenti e i quadri è impressionante. Oltre a quelli già nominati troviamo Jakov Agranov* (che condusse alcuni tra i principali processi a Mosca) , Lev Zalin*, Lev Meyer*, Leonid Bull* (il “guardiano di Solovki”), Simeon Gendin*, Karl Pauker* , Simeon Schwartz*, Yevsei Shirvindt* (che dirigeva i convogli dei deportati), Grimmeril Heifetz*, Sergei Spigelglas*, Albert Stromin-Stroyev*, Moisei Solomonovich*(chiamato:“il terrore Ebreo contro il Popolo Russo”), David Azbel*, Mikhail Abramovich Trilisser-Moskvin*, V.L. Gerson*, M.M. Lutsky*, Zinovy Katznelsonv, Lev Belsky*
      Gli inventori del sistema dei Gulag furono Naftaly Frenkel* e Matvei Berman*. Si distinse poi nel compito Genrikh Yagoda* (alias Yahuda). Nella classifica all time degli assassini di massa spiccano Lazar Kaganovitch* e Genrikh Yagoda* E poi abbiamo Semyon Firin*, Lazar Kogan*, Jacob Rappoport*, Sergei Zhuk*, Yakov Agranov*, Karl Danker*, Yakov Pauler*, Lev Inzhir*, Mark I.Gay*, Meer Trilissen*, Abraham Slutsky*, Moisey Gorb*, Lev Elbert*, Zakhar Ilyich Volovich*, Yakov Yakovlev-Epstein*, Michael Kolmanovich*, G. Roschal*,Y Vladimir Feygin* Moise Framing*, Mordichai Chorus*, Josef Khodorovsky*, Isaak Solz*, Naum Zorkin*, Moise Kalmanovich*, Samuel Agurski*, Lazar Aronstam*, Israel Weizer*, Aron Weinstein*, Isaak Grindberg*, Sholom Dvoylazki*, Max Daitsh*, Yesif Dreiser*, Samuel Saks*, Jona Jakir*, Moise Kharitonov*, Frid Markus*, Solomon Kruglikov*, Israel Razgon*, Benjamin Sverdlov*, Leo Kritzmansolo*

      Posso continuare per pagine ma preferisco dare la parola a uno Storico Ebreo, Leonard Shapiro:“it was highly likely that anyone unfortunate enough to fall into the hands of the Cheka would go before a Jewish interrogator or be shot by a Jew." (“era altamente probabile che qualunque persona, abbastanza sfortunata da cadere nelle mani della Cheka, si trovasse davanti un Commissario Ebreo o venisse fucilata da un Ebreo”.

      Matteotti, e il confino. Va a spasso va là.

      Il Manifesto ha pubblicato recentemente i dati sul numero dei perseguiti dal Tribunale Speciale Fascista per la Difesa dello Stato (che riguardava appunto i reati di opinione) dal 1 Febbraio 1927 al 25 Luglio 1943: Furono 5.619. In 16 anni. E perseguiti non significa uccisi.

      Manco quelli di una giornata sola dei Bolscevichi. Genio.

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