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BARNARD, IL PIU' GRANDE CRIMINE IL POTERE DEMOLISCE GLI STATI

DI ROBERTO SANTILLI
abruzzoweb.it

Intervista a Paolo Barnard

LONDRA – Il ritorno schiacciante delle élite assolutiste in cabina di comando è l’argomento al centro del saggio “Il più grande crimine”, pubblicato dal giornalista e scrittore Paolo Barnard sul suo sito Internet.

Sessanta pagine di nomi, cognomi, dettagli politici, sociali ed economici su ottant’anni di storia in Occidente, con particolare attenzione all’Europa della moneta unica. Una moneta non più sovrana come quelle nazionali, ma che va presa in prestito: caratteristica che limita la capacità di investimento per opere come potrebbe essere anche la ricostruzione dell’Aquila.

Quasi un secolo durante il quale secondo Barnard sono state abbattute conquiste sociali d’ogni risma a colpi di colossali bugie e storie di fantasmi inventate da chi, in sostanza, aveva sempre dominato i destini dei popoli ma che, in seguito agli sviluppi dell’Illuminismo e ai postumi democratici della Rivoluzione francese, era stato costretto ad indietreggiare di fronte alla diffusione su larga scala di idee contrarie alle proprie.

AbruzzoWeb lo ha intervistato.

Ha da poco pubblicato “Il Più Grande Crimine”, nel quale spiega che cosa è successo in Occidente negli ultimi ottant’anni di storia. In termini sociali ed economici, un vero e proprio disastro.

Sì, un piano perfido e criminale per il ritorno al potere assolutista delle élite finanziarie e grandi industriali, in particolare in Europa. Hanno tenuto milioni di persone in povertà o precarietà per puro calcolo di dominio e mai per necessità economica reale. Sto parlando dei cittadini occidentali, non del Terzo Mondo.

Difficile riassumere tutto in poche righe, ma ci provi.

Il “Vero Potere” ha pensato a come togliere agli Stati la possibilità di spendere a deficit. Il debito pubblico era in realtà un fantasma, gli Stati a moneta sovrana potevano gestire la propria economia semplicemente inventandosi il denaro sufficiente a ripagare il debito, ma questo era intollerabile per le élite economiche e industriali, che in tal modo avrebbero perso troppo potere. Da lì è partito tutto.

I cittadini e i lavoratori, la gente che ha perduto le più elementari garanzie, con chi deve prendersela? Chi è che ha venduto tutto e tutti? Chi non li ha difesi?

Se la devono prendere con le élite e i loro intellettuali, che descrivo nel saggio “Il più grande crimine”. Poi, in Italia, con il centrosinistra che è stato a tutti gli effetti il paggio in Italia del potere, del “Vero Potere”. Con i sindacati che non hanno capito niente di cosa il potere stava facendo e di come lo faceva, e si sono letteralmente venduti a esso. Infine con se stessi, per non voler agire con radicalismo né voler capire neppure quando gli viene detto cosa accade.

Nel saggio sottolinea che il progetto criminoso ha distrutto gli Stati sovrani e le leggi che li rendono tali e ha marginalizzato i cittadini attraverso alcuni “trucchi”. In che modo sono stati “vincenti” i vincitori e “perdenti” gli sconfitti?

I vincitori lo sono stati con una disciplina d’azione assoluta in tutto il mondo, con finanziamenti enormi, con un lavoro di creazione di cervelli omologati e messi in tutti i posti chiave della società che conta. I perdenti perché ammaliati dalla cultura della visibilità ed esistenza commerciale, incapaci di capire chi è il “Vero Potere” e come agisce, in più distratti da questo compito dai fasulli eroi dell’antisistema. In generale i perdenti hanno privilegiato le feste di piazza al lavoro serio, grigio, quotidiano che serviva per comprendere e combattere il potere.

Cosa sta realmente accadendo alla Grecia, al Portogallo, all’Irlanda, alla Spagna?

Vengono strangolati socialmente e sono obbligati a mantenere l’euro, che non possono permettersi. Questo consente a Germania e Francia, per conto di grandi industriali e gruppi finanziari, di costringere i Paesi a tagli selvaggi al settore pubblico e a una compressione dei salari da lacrime e sangue, con il fine ultimo di ottenere anche in Europa sacche di lavoratori pagati alla “cinese” per far profitti sull’export. L’Italia e tutti gli altri Stati dell’Eurozona sono destinati a questa fine.

I prossimi, quindi, siamo noi italiani? E l’Inghilterra? Gli inglesi sono a moneta sovrana, eppure i tagli alla spesa pubblica e la deregolamentazione del privato… Il primo ministro, David Cameron, usa spesso lo slogan “meno Stato, più società” sulla strada verso una “Big Society”. Quale “filosofia” si nasconde dietro?

Gli Stati dell’Eurozona hanno perduto le monete sovrane (lira, marchi eccetera) che permettevano teoricamente loro di gestire in modo sovrano la loro economia e la spesa dello Stato. Oggi l’euro non è più una moneta sovrana poiché non appartiene a nessuna nazione europea. Tutti gli Stati dell’Eurozona la devono prendere in prestito dalle banche e dai mercati privati, con conseguenza catastrofiche sui conti pubblici.

Fra l’altro, se avessimo ancora moneta sovrana, il governo potrebbe spendere tranquillamente per riedificare tutto l’Abruzzo terremotato senza limiti di budget. La Gran Bretagna ha ancora una moneta sovrana, la sterlina, ma il suo governo ha deciso per soli motivi ideologici di non usare la moneta per creare occupazione e servizi pubblici. Di fatto, stanno tagliando entrambi i settori selvaggiamente per conto degli stessi poteri industriali e finanziari di cui sopra, che sono i veri i padroni dei politici.

Lei ha vissuto per diverso tempo a Londra, una delle capitali “morali” del capitalismo mondiale. Quali momenti del progetto di cui si occupa nel saggio ha potuto vivere nella sua esperienza oltremanica?

È troppo lungo da raccontare qui, ma in sintesi ho visto con i miei occhi il risultato agghiacciante della compressione della spesa pubblica con la Thatcher, del mantenimento, su ordine delle élite finanziarie speculative, di una sterlina fortissima con bassa inflazione, che significava la morte delle aziende inglesi sui mercati dell’export e il crollo dei salari di milioni di lavoratori inglesi.

Ho visto il gonfiarsi della bolla speculativa immobiliare e la tragedia del suo crollo, con gli edili alla fame. Ma in parole povere, vedevo crescere ogni giorno per le strade i senza fissa dimora coi sacchi a pelo, ed erano tutti giovani delle periferie industriali ridotte alla fame da quelle politiche neoliberali. E con essi alcool e droga, disperazione.

Secondo un economista francese da lei intervistato, “pochissimi politici comprendono come funziona il sistema monetario e la vera natura della Banca centrale europea, per cui cascano facilmente nella trappola ideologica delle élite finanziarie. Per esempio Jean-Claude Trichet (oggi governatore della Bce, n.d.r.) quando era direttore del Tesoro francese ignorava del tutto le regole del sistema bancario moderno e dell’economia”. Com’è possibile una cosa del genere? Dove comincia l’infezione del rimbambimento sull’economia?

Non è difficile da capire. Chi è stato formato per tutta la vita su teorie economiche date per Vangelo, non potrà mai gettare alle ortiche tutto ciò in cui ha creduto e che gli ha dato carriera e potere per abbracciare una nuova verità. Il neoliberismo economico è divenuto il Vangelo di tutte le docenze di economia del mondo che conta, di ogni singolo master per manager, politici, tecnocrati e loro ci credono ciecamente. Ma è una teoria aberrante e di fatto sbagliata, che ovviamente avvantaggia solo le élite che l’hanno imposta.

Il primo medico ottocentesco che intuì che erano proprio i medici a spargere infezioni mortali in corsia a causa del fatto che non si lavavano le mani dopo le autopsie, fu cacciato e rinchiuso in manicomio. Erano medici, avevano studiato, eppure non capivano un accidente di infettivologia. Lo stesso accade fra gli economisti oggi, accecati dal dogma che hanno studiato.

Una tappa fondamentale del “crimine” porta il nome di Trattato di Lisbona. Cos’è in sostanza, in quale forma è stato proposto ai cittadini europei e quali effetti reali avrà sull’autonomia delle Nazioni?

È, di fatto, una Costituzione europea introdotta subdolamente dalla porta laterale della politica dopo la bocciatura di una simile Costituzione nel 2005 da parte di Francia e Olanda, intese come cittadini, non governi. Come ho scritto in passato “il sigillo a questo tradimento dei principi democratici fu messo dallo stesso Valéry Giscard D’Estaing (ex Presidente della Repubblica Francese, n.d.r.), in una dichiarazione del 27 ottobre 2007, raccolta dalla stampa europea: ‘Il Trattato è uguale alla Costituzione bocciata. Solo il formato è differente, per evitare i referendum’. I capi di Stato erano concordi questa volta: no al parere degli elettori, no ai referendum”. L’autonomia delle 27 nazioni della Ue non esiste più, poiché tutto il potere legislativo proprio dei parlamenti nazionali è oggi soggetto all’autorità superiore del potere legislativo della Commissione Europea, che nessuno di noi elegge.

Ha fatto l’esempio del leader dell’Italia dei valori, Antonio Di Pietro, uno dei tanti che si batte per difendere la Costituzione italiana e poi firma il Trattato che di fatto la abolisce. Semplice ignoranza o addirittura correità?

Di Pietro, con il suo codazzo dei soliti noti, si riempie la bocca ogni santo giorno di proclami disperati in difesa della Costituzione italiana, della quale lui e i suoi senatori e deputati hanno firmato l’abolizione il 23 e il 31 luglio del 2008. In quelle date un’Italia politica di ignoranti e/o in malafede, Idv compresa, ha ratificato il Trattato di Lisbona, depositato poi l’8 agosto, che di fatto sottomette la nostra Costituzione del 1948 poiché, come sancito da una sentenza vincolante della Corte europea di giustizia “I trattati europei sono la carta costituzionale di una comunità legale, un nuovo ordine legale di fronte al quale gli Stati hanno limitato i loro diritti sovrani”.

Il cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha invocato una modifica del trattato di Lisbona proprio per bloccare le Corti Costituzionali tedesche che volevano bocciare le decisioni Ue sul salvataggio delle Grecia. Significa che il trattato è più potente delle Corti Costituzionali tedesche.

I veri “padroni del vapore” come pensano di gestire un periodo indefinito di crisi e disoccupazione di questa portata? Non si sta forse esagerando?

Certo che stanno esagerando. Ma loro non hanno mai avuto e mai avranno una visione sistemica dell’economia. Significa che sono divoratori di tutto ciò che possono sbranare ora, subito, senza assolutamente pensare alle conseguenze a lungo termine. La catastrofica crisi finanziaria del 2007-2010 è la prova lampante di quanto dico, hanno distrutto le finanze di tutto il mondo occidentale in due anni e nessuno di loro si è mai preoccupato del danno sistemico.

Le banche stesse hanno speculato come squali e poi molte di loro sono affondate mentre ancora banchettavano. Ma le grandi banche e i grandi istituti di speculazione sanno che possono distruggere a piacimento, tanto poi i politici che loro comandano useranno le casse degli Stati per salvarli. Quello che è accaduto in Italia (52 miliardi di euro sborsati per loro) e nel mondo (circa 12 mila miliardi di dollari sborsati).

L’Europa è destinata a essere una zona piuttosto povera, allora. Perché? Solo per competere sul mercato con le nuove realtà come Cina ed India, che producono a costi di manodopera praticamente inesistenti?

È destinata ad avere sacche enormi di lavoro pagato alla cinese, per quello scopo. Ma anche per impoverire tutti i mercati pubblici europei che poi saranno svenduti ai privati per pochi spiccioli, in particolare i servizi essenziali come sanità, acqua, assistenza sociale, anagrafi, cimiteri, istruzione eccetera. La gente, anche se impoverita, dovrà per forza pagare quei servizi, garantendo profitti certi a chi li possiede.

Studenti in rivolta in tutta Europa per gli aumenti all’Istruzione. Per essere gestibile, la massa deve restare ignorante?

La ragione è duplice: gli ignoranti si controllano meglio, certo, ma soprattutto si pagano di meno. Vogliono comprimere i salari a livelli cinesi e si capisce che comprimerli su milioni di laureati e più difficile che su milioni di appena diplomati o addirittura non.

Prodi, D’Alema, Amato, Veltroni e altri del centrosinistra hanno contribuito ad accelerare le privatizzazioni e le internazionalizzazioni delle aziende pubbliche italiane. Un lavoro in teoria affidato alle destre economiche, come è avvenuto in Inghilterra con i laburisti, di destra, di Tony Blair. Cosa non si è capito in questo processo? Per chi ha davvero lavorato il centrosinistra italiano?

Sono gli eredi del Pci, che fin dagli anni 60-70 si era già posizionato come interlocutore privilegiato degli Usa e del grande capitale, mentre nelle piazze faceva la retorica dei lavoratori. Il centrosinistra ha ereditato il più potente partito-azienda del mondo, per cui ha subito compreso cosa si doveva fare per mantenere i legami con la grande finanza internazionale.

Ma in Italia si parla da quasi due decenni solo di Berlusconi, o con lui o contro di lui, con tutte le forze in campo per difenderlo o per farlo fuori. Lei lo ha definito “un problema biodegradabile”, lo considera un politico di serie C con un potere limitato al suo orticello.

La destra di Berlusconi è una congrega di caciaroni, affaristi da quattro soldi, improvvisati, reduci da piccoli partiti scomparsi, nani e ballerine e del “Vero Potere” non capiscono nulla.

E perché il premier non è gradito ai famosi piani alti? Chi è che davvero non lo tollera più?

È odiato dalla finanza internazionale, che ha in Italia il suo sicario in Carlo De Benedetti (e Marco Travaglio, Amato, Prodi, D’Alema eccetera). Entrò in politica col loro appoggio, quando credevano fosse un liberista puro, ma quando si rivelò disobbediente nel ’94 lo silurarono, ordinando alla Lega di uscire dal governo. Ma non avevano fatto i conti con gli italiani, che lo rieleggono sempre. Dal 2004 al 2009 tutta la stampa finanziaria internazionale maggiore lo ha demolito come “nemico del libero mercato” con una ferocia unica. Vorrà dire qualcosa, no?

Lui non ha capito gli avvisi, le sgridate. Ha continuato a fare i fattacci suoi nel suo cortiletto di casa, fregandosene degli interessi dei padroni internazionali. Il caso Alitalia ha fatto infuriare le corporate rooms europee e la sua recente lettera al G20 di Seul, dove chiede di mettere le manette alla finanza speculativa mondiale, lo ha definitivamente condannato. Non sto dicendo che Berlusconi è un bravo statista, solo che non capisce a chi deve obbedire. Prodi e D’Alema lo capirono subito, infatti negli anni ’90 fecero il record europeo delle privatizzazioni.

Salto nel passato. Tangentopoli: è contro i complottisti e le teorie del complotto in genere, ma un dubbio su quell’episodio della storia d’Italia le è venuto quando Gherardo Colombo…

Non esattamente. La coincidenza di date fra l’esplosione europea del potere dei tecnocrati neoliberisti, i fanatici delle privatizzazioni selvagge, del libero mercato senza interferenze delle leggi dello Stato eccetera e, guarda caso, la sparizione attraverso Tangentopoli di una classe politica italiana statalista e poco incline a servire gli interessi Usa, mi ha fatto sorgere domande molto tempo fa. Ne parlai dopo a Gherardo Colombo, ex del pool di Mani Pulite, ma lui non andò oltre a semplici supposizioni.

Craxi e la vecchia classe politica italiana, brutta, sporca, cattiva e corrotta, ma statalista, non erano graditi ai piani alti. I piani alti però non li conosce nessuno, quindi è toccato a Craxi scappare. Si è trattato di un bersaglio “quasi” giusto?

Non ci sono collegamenti diretti fra la latitanza di Craxi e il potere della finanza internazionale che ha beneficiato della sparizione della Prima Repubblica. Questi ultimi probabilmente hanno ben visto le indagini come mezzo per portare in Italia una politica a loro asservita, ma Craxi scappò da ben altro.

Viene fuori che gli sforzi della società civile per cambiare le cose sono inutili, visto che gli attori sul palco, anche quelli considerati di opposizione, coprirebbero registi e personaggi principali di questa “commedia”?

In Italia abbiamo un nutrito antisistema che è composto da falsari truffatori che per ottenere fama, privilegi e denaro, stanno deviando l’attenzione di milioni di italiani su temi secondari, e anzi, uno come Travaglio attivamente promuove i valori dei poteri che ci stanno distruggendo. Questa è una vera tragedia, perché solo lo 0,2 per cento degli attivisti italiani si rende conto di cosa ci sta accadendo, della tragedia del mondo del lavoro per opera delle élite finanziarie e industriali.

Ma come? Grillo fra le altre cose si batte contro il nucleare, Travaglio parla costantemente e dettagliatamente di Mafia e la Gabanelli, che lei conosce bene per averci lavorato per anni, “resiste” su Rai 3 insieme a Santoro. Non si impegnano abbastanza?

Leggete sopra, poi aggiungo che in nessun ‘regime’, cito Travaglio, al mondo, e mai nella storia, si sono visti ‘paladini’ dell’antisistema stare in prima serata tv. Non ho detto che certe loro denunce non siano meritevoli, il dramma è che nascondono cose mille volte più gravi e di cui non parlano mai. È come un ospedale che cura solo ulcere o reumatismi ma ignora tumori, infarti e coma.

Stando a quanto sostiene, mentre Roberto Saviano spiega in tv nascita ed evoluzione delle mafie in Italia, qualcuno che mafioso almeno sulla carta non è fa più danni di Riina, Buscetta, Provenzano e Schiavone? Dura da spiegare a chi ha subìto e subisce la violenza delle cosche, o no?

Fa molti, ma molti più danni. La mafia sottrae alla Sicilia un miliardo di euro all’anno di ricchezza, in due anni la crisi finanziaria ha rubato all’Italia 457 miliardi. Beh, è dura anche spiegare a uno che ha fitte bestiali da ulcera che la sigaretta che fuma lo sta ammazzando. Non dico che le denunce di Saviano non abbiano valore, dico solo che tutti veniamo indirizzati a curare l’ulcera e non il cancro.

Saviano poi è un falsario morale della peggior specie, un uomo che denuncia i 4 mila morti della Camorra in 40 anni e loda sperticatamente Israele che in un solo anno fece 19 mila morti illegalmente, che nel 2008 a Gaza ne ha fatti 1.300 in una sola azione di poche settimane. Sempre illegalmente. I morti non sono tutti uguali? I crimini non sono tutti crimini? Poi non si capisce quali rivelazioni abbia mai fatto Saviano, io non le ho viste e i napoletani che mi scrivono confermano.

Altra sua citazione. “In Italia se non sei di una parrocchia appartieni inevitabilmente a quella nemica”. Lei non vuole appartenere a nessuna delle due, ma sa bene che per certe battaglie serve visibilità. Questione amletica. Come si risolve? Esiste una cultura della “buona” visibilità?

No. L’unica è rendere protagonista ogni singolo individuo. Io ci provo senza visibilità.

I media incatenati alle esigenze dei proprietari e i giornalisti senza protezione legale per poter scrivere liberamente. Se ne uscirà? E come?

Che ciascun cittadino usi la sua testa. Non importa conoscere i dettagli dei dettagli dei dettagli, sappiamo alla nausea cosa non va, basta sapere le cose fondamentali e muoversi, agire, cose che non sappiamo più fare. Chi ha portato l’umanità dalle barbarie alla modernità lo ha saputo fare sapendo molte meno cose di noi e con mezzi primitivi. Torniamo ad agire.

Un salto in Vaticano. In percentuale quanto conta in Italia?

Poco, rispetto ai danni dei poteri di cui parlo.

Grande crimine, distruzione degli Stati e delle leggi, marginalizzazione dei cittadini, depauperamento delle forze lavoro, grandi sacche di povertà, livello di istruzione generale da abbassare fino a livelli medievali, polverizzazione di ogni concetto legato al sociale. Dove andremo a finire?

In nazioni con due terzi della popolazione che sopravvive in una forbice che va dalla ricchezza oscena a una risicata classe media in bilico, e con un terzo assolutamente alla fame come negli Usa, dove oggi 40 milioni mangiano una sola volta al giorno e altri 45 milioni devono scegliere se curarsi o mangiare. Avremo in Europa sacche enormi di lavoro pagato alla cinese e la perdita completa di ogni sevizio pubblico. A meno che non ci svegliamo e ci ribelliamo. Questo è quanto.

Fonte: http://abruzzoweb.it
Link: http://abruzzoweb.it/contenuti/barnardil-piu-grande-crimine-il-potere-demolisce-gli-stati/15114-308/
19.12.2010

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Pubblicato da Davide

  • neutrino

    Una riflessione riguardo a questo articolo, per molti versi illuminante.
    Dovendo decidere se investire nell’istruzione superiore degli studenti italiani, per un incerto profitto futuro a livello di sistema, oppure in aziende che utilizzano laureati stranieri (per esempio indiani), che promettono utili immediati, cosa fareste voi?
    E’ ovvio che se lo Stato non ha chiare strategie a riguardo, o non ha il potere per implementarle, la scelta su come allocare le risorse da parte dei privati segue la ricerca del profitto a breve termine. Non c’è bisogno di cospirazioni internazionali per ottenere questo.
    Oggi quasi più nessuno vuole pagare per avere uno Stato forte. Anche perché nessuno si fida minimamente della classe politica.

  • marco08

    Personaggio eccezionale Barnard, al solito controverso.La prima parte dell’ intervista con i suoi continui moniti ai veri poteri forti e alla perdita di potere ed autostima dalla parte del popolo è assolutamente condivisibile, la seconda dove spara su tutto e tutti (Travaglio,Grillo,Santoro ecc..) discutibile. Queste persone sicuramente hanno una visione propria e spesso distorta delle cose che però come anche quella di Barnard è una visione individuale quindi, fini a quando non sarà provato che hanno venduto il culo agli editori per parlare di Berlusconi o della Fiat o di Antigua sono dei personaggi che ripeto “esprimono una loro visione giusta o sbagliata che sia.Ciao!!

  • Affus

    abbiamo bisogno di uno stato forte perchè bisogna fare delle scelte precise, ma che scelte puoi fare in un regime democratico dove si dice soltanto che comandi il popolo ? Ogni scelta porta all’esclusione , la scelta di per se è una dittatura di una sola verita da seguire !!
    tie lo permette tutto questo sistema democratico ? allora meglio sfasciare tutto eliminando ogni partito e ricominciare con un nuovo sistema a guida unica controllato dai capi famiglia ………

  • IVANOE

    Grande Barnard.
    Ha messo per iscritto quello che molti di noi si dimandavano e che io più di tre o quattro anni fa mi chiedevo.
    Se un sistema economico è squilibrato nella distribuzione della ricchezza ( lasciamo stare le teorie comuniste ) in sostanza per creare crescita e ricchezza in uno stato, perchè non aumentare in un momento di crisi ( dovuto all’euro e alla cosidetta globalizzazione ) il reddito dei cittadinin in modo di spingerli a spendere e quindi consumare ?
    Ecco la risposta al mio dubbio ( che comunque ero riuscito a perceperire che c’era qualcosa di assolutamente artificiale e voluto in questo ) sono arrivate con il trattato di Barnard.
    Il problema è un’altro quali soluzioni trovare ? Nessuna dal nostro intelletto ma tutto nel nostro istinto di conservazione, quando tra un decennio massimo due tutto sarà andato a p…….e allora le masse faranno da sole ciò che dovevano fare in modo intelligente e pacifico le cosidette elitè sociali ( che secondo me sono masochiste e talmente voraci di non accorgersi che stà finendo anche per loro la loro vita dorata).

  • ilnatta

    esattamente ciò che pensano le èlite finanziarie. complimenti.

  • ROE

    I fatti dimostrano che le cose stanno come afferma Paolo Barnard. Da ciò la necessità di una presa di coscienza universale e di assunzione di responsabilità da parte di ogni essere umano. Senza altri leader e senza nuovi miti. La soluzione non è un ritorno al potere degli stati nazionali (che sono sempre stati strumenti dell’élite) e la loro sovranità monetaria (che è servita soprattutto per mantenere burocrazie improduttive e per finanziare le guerre) ma una repubblica universale ed una moneta del lavoro assegnata in parti uguali fra tutti gli abitanti del pianeta. Ecco perché http://www.asmad.org e http://www.dhana.org. Bisogna solo informarsi e capire (www.unigov.org).

  • paolom

    Una specie di ONU in versione George Lucas. Io resto sempre perplesso a leggere certi articoli e certi commenti. La colpa è dei cattivi burattinai legati da oscuri patti di potere non nostra degli altri… che è più facile e deresponsabilizza.

  • Faulken

    Purtroppo è lucidamente veritiero su quasi tutto.

  • bardo

    Il giudizio su Berlusconi ci coglie in pieno, come non mai.

    Su Travaglio e Saviano, ottimo. Fetenti che sono.

    IDEOLOGICAMENTE, però, il quadro d’insieme branardiano, non mi convince. Tutta questa importanza fondamentale al lavoro, e questa barricata sul ruolo della scuola… E’ tutto molto ideologico, pur se ha riscontri di sangue e lacrime.

    Barnard descrive il Vero Potere ma io aspetto uno che descriva la Vera Vita.

    Comunque, grande intervista. Lui è chiarissimo. E’ ciò che conta, per iniziare a parlarne… a decidere cosa vogliamo…

  • IVANOE

    Complienti a tutti i commentatori di questo post.Mai come oggi ho trovato una sintonia così comune tra tutti noi.
    Qui non si fa la sfida a chi è pro o contro Barnard ( personalmente lo seguo con attenzione perchè è l’unico che dice cose nuove e non omologate ) ma è il sentire comune che gratifica il pensiero.
    In sostanza abbiamo capito (almeno alcuni di noi ) come stanno veramente le cose che secondo me sono insindacabili e inimpugnabili da nessun politco o psudo-intellettuale di oggi che sono abituati a fare sempre da bastian-contrario su tutto.
    In sostanza non ci possono essere giustificazioni verso il sistema o le persone che provocano povertà, miseria e ansia verso gli altri.
    Grazie veramente per aver trovato in voi compagni di ventura (purtroppo…) perchè spesso l’ingiustizia non è quella che si scrive riempendosi di paroloni ma quella che si sente dentro intimamente e cioè sapere di essere sempre o più o meno a lottare per il verso giusto.

    Auguri a tutti

  • ROE

    Una repubblica universale, intesa come sistema di governo, nell’accezione di res publica e non come supestato, non è un’organizzazione di stati ma di persone. Massimamente responsabilizzate. Prima di esprimere giudizi, sempre ben accolti, sarebbe utile leggere meglio su questa proposta su http://www.asmad.org.

  • paolom

    Ma si ma esistono già strutture sovranazionali e poi siamo mica formiche. Quelle si che sono massimente responsabilizzate.

  • paolom

    Parlando seriamente: Cioè lo Stato siamo noi e non i politici. E se questo Stato non ci piace forse sarebbe ora che guardassimo dentro di noi e muovessimo un passo per cambiarci prima di pretendere di cambiarlo.

  • EmmeEmme

    Un caloroso saluto a tutte e tutti dall’ “Iscrizione:più tardi”!
    Condivido in pieno le idee espresse da Paolo e i vari commenti, in specie quello di Bardo “io aspetto uno che descriva la Vera Vita” fine ultimo dell’umano divenire.
    Un po’ di “dignitosa (sovra)struttura” sembra esserne condizione preliminare e l’amarezza (ancora) affiora con facilità.

    Grazie per i moltissimi spunti e contributi che ho avuto il piacere di leggere, cari saluti e auguri e sorrisi. mm

  • magnet

    COME STANNO REALMENTE LE COSE

    Le persone in generale sono totalmente inconsapevoli di come stanno realmente le cose. Si parla di politica, di politici giusti o sbagliati, di mafie ecc, ma pare che pochi sanno chi realmente comanda e con quali mezzi. A comandare realmente non è il governo nazionale, non importa di quale stato occidentale sia, ma i satanisti Rothshild i quali con Rockefeller e pochissimi altri hanno il dominio su tutti gli stati, in quale modo? Tramite le banche centrali. Pochi sanno che le banche centrali dai finti nomi nazionali quali Banca d’Italia, Federal Reserve ecc, non appartengono agli stati ma alle banche private, in realtà a pochissime grosse banche private con a capo i Rothshild. Tutte le banche dell’occidente, e non solo, sono coordinate ed obbediscono alla Banca Svizzera Dei Regolamenti, che è il vero potere occulto dietro la scena. A capo di tale banca svizzera vi è un ristretto gruppo di massoni nominati dai Rothshild, Rockefeller e i loro pochissimi altri sodali.

    Le banche centrali creano denaro dal nulla semplicemente stampandolo, che poi danno agli stati, i quali poi pagano sia le spese che interessi con ricchezza vera cioè le tasse. Il debito pubblico in realtà non esiste si tratta di una montagna di carta creata dal nulla dalle banche centrali su cui noi paghiami interessi.

    Avete dei dubbi? La globalizzazione il cui scopo è stato di impoverire l’occidente a vantaggio delle corporazioni non è stata fatta dagli stati ma dalle corporazioni e il suo regolamento che tutti gli stati hanno firmato è stato scritto dalla Carlile, una delle più potenti corporazioni del pianeta. Negli USA i primi 100 posti di potere a partire dal presidente sono di provenienza corporativa, e sono tutti membri della Bilderberg, CCF, o Trilaterale. La campagna elettorale di Obama è sata finanziata dalla Trilaterale ovviamente poi ha nominato 21 appartenenti a questa organizzazione alle più alte cariche.

    La Trilaterale è il vero governo in carica in Europa ed è stata fondata nel 1972 da Rockefeller e Gianni Agnelli il quale in seguito ha dichiarato che i parlamenti nazionali saranno chiamati ad approvare decisioni prese altrove. Non stupisce che Berlusconi ne sia un membro, ma non è solo ,anche Prodi ne fa parte come la Boniver, politici e sindacalisti di primo piano.

    A decidere chi viene eletto in occidente non è il popolo ma la trilaterale o la Bilderbrg, che si voti a destra o a sinistra non cambia niente perche sono tutti solo marionette ben manovrate, Avete dei dubbi? Quando le sinistre sono state al governo in Italia mai hanno fatto politiche anti corporazioni e mai hanno si sono messi contro le grandi banche.

    Vi resta ancora qualche dubbio? Riflettete su questo. La crisi è stata provocata dalle banche internazionali e i governi anzichè usare il denaro dei contribuenti per l’economia lo hanno usato per salvare le banche. La crisi tremenda che sta colpendo l’Irlanda è dovuta al fatto che il loro governo ha usato 50 miliardi di euro per salvare le banche.

    Magnet

  • magnet

    QUESTO ARTICOLO E’ PERFETTO PER ESSERE SPEDITO, STAMPATO, DIVULGATO. Lo daro’ anche al mio vicino di casa albanese e lo capira’. Chiedero’ a tutti di spedire, stampare, divulgare. Qualcuno sta facendo meglio di Barnard e ha il diritto criticarlo ? Smettiamola di pensare che solo il nostro ego ha ragione, aiutiamo la gente a prendere coscienza, poi passiamo alla disobbedienza. Arrivera’, se ci mettiamo un po’ di energia.

  • amensa

    uno come Barnard , che mente sapendo di mentire, in primis su come si sia formato il debito pubblico, non solo merita di essere smentito clamorosamente dal primo studente di ragioneria al 3° anno, ma di non essere nemmeno letto. fondare tutto un libro su una cazzata simile, squalifica lui, e soprattutto chi plaude.

  • ilnatta

    veramente ispirato in questa intervista Barnard. chiaro semplice e diretto. ed anche con il dentino un po meno avvelenato. bravo Paolone!

  • eumeo

    Affascinante, questa unigov. Come sta il suo inventore? Ha poi scontato quell’anno e mezzo di reclusione di cui si parla qui?: http://www.informazionediparma.com/archivio/20071220/11_PR2012.pdf

  • IVANOE

    Scusa tanto,
    ma mi spieghi perchè il tuo reddito diminuisce sempre di più e non riesci a far fronte alle tue esigenze ?
    Se rispondi sei tra noi comuni mortali se non rispondi abti in svizzera e non paghi le tasse.
    Poi per cortesia trovi tu la soluzione per togliere un pò di miseria nel nostro digraziato paese e poi nel resto del mondo ?

    Grazie

  • bardo

    Auguri a Te.

  • bardo

    Il Vero Potere con le maiuscole è quello là. Ma il vero potere con le minuscole è questo qua, è la percezione della bellezza della nostra vita… Lassù ci sta un manipolo di Superiori Sconosciuti ma qui, possiamo essere anche inferiori, però ci possiamo conoscere.

  • paolom

    Finalmente un commento equilibrato. Hai perfettamente ragione. Esprimevo lo stesso concetto sull’altro delirante post dei giorni scorsi.

  • Affus

    le elite finaziarie ,mi spiace , hanno sfasciato i nuclei familiari del pianeta per motivi di bottega ,hanno imposto ai poveri le politiche antinatalita con i vaccini antinfluenzali , le hanno indebitate e le tengono schiave dell’usura .
    non parlaimo del marxismo leninismo dove la famiglia non ha nessun ruolo e non è nemmeno considerta . almeno i capitalisti sanno quatta ricchezza possa racchiudere …. e come sfruttarle meglio.

  • wiki

    condivido Amensa…

  • wiki
  • wiki

    a Banrnard che ha scritto quanto sotto allegato…bisognerebbe chidere cosa abbia capito di quello che dice la sentenza della corte di giustizia e come si esplica quanto stabilito con detta sentenza che peraltro egli non ha indicato per “nome” e data…ho l’impressione che non abbia capito chiaramente cosa intende la sentenza della corte di giustizia…

    Di Pietro, con il suo codazzo dei soliti noti, si riempie la bocca ogni santo giorno di proclami disperati in difesa della Costituzione italiana, della quale lui e i suoi senatori e deputati hanno firmato l’abolizione il 23 e il 31 luglio del 2008. In quelle date un’Italia politica di ignoranti e/o in malafede, Idv compresa, ha ratificato il Trattato di Lisbona, depositato poi l’8 agosto, che di fatto sottomette la nostra Costituzione del 1948 poiché, come sancito da una sentenza vincolante della Corte europea di giustizia “I trattati europei sono la carta costituzionale di una comunità legale, un nuovo ordine legale di fronte al quale gli Stati hanno limitato i loro diritti sovrani”.

    Il cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha invocato una modifica del trattato di Lisbona proprio per bloccare le Corti Costituzionali tedesche che volevano bocciare le decisioni Ue sul salvataggio delle Grecia. Significa che il trattato è più potente delle Corti Costituzionali tedesche.

  • wiki

    l’ultima riga di quel che ha scritto Barnard e comincia dopo i miei puntini…non la capisco proprio…

  • ROE

    Da quello che mi risulta è poi stato assolto per insussistenza del fatto. Come tutte le altre volte che è stato prima condannato e poi assolto. Forse è uno che si è messo davvero contro il sistema.
    Ho trovato questo: http://holos.wgov.org/holosbank.com/unigov/RMG%20ERR.pdf nei Documenti di http://www.unigov.org
    (http://www.unigov.org/parse.cgi?f=2&l=ita)
    Forse non lo abbiamo capito.

  • Longoni

    Potrebbe spiegarsi meglio per favore? Io non sono uno studente di ragioneria del 3° anno e non ne conosco nessuno. Mi farebbe piacere avere una smentita comprensibile che potrebbe chiarirmi certi dubbi sui scritti di Barnard. Grazie!

  • lino-rossi

    non ho letto tutto il documento di Barnard, e quindi non mi pronuncio, ma la distinzione fra moneta sovrana (tipo dollaro, sterlina, ecc.) e moneta non sovrana (tipo euro) è ridicola.
    non so perchè Barnard ha messo tanto in evidenza questo aspetto fasullo.
    spero che l’impianto non sia appoggiato proprio su questo perchè significherebbe che il tempo che dedicherò alla lettura dell’intero documento sarà tempo perso.

  • ROE
  • ericvonmaan

    In effetti Barnard dice cose assolutamente vere. Quello che non coglie appieno, è il cuore del problema, cioè la gestione della moneta e della sovranità monetaria, da cent’anni in mano ai privati. Parte tutto da lì, non mi stancherò mai di ripeterlo.
    In un suo vecchio post su questo argomento purtroppo il Paolo ha mostrato una grave ignoranza, credo si sia fatto erudire da “maestri” incompetenti o “interessati”.
    Ma prima o poi ci arriverà.
    Contenuto dell’intervista comunque del tutto condivisibile, ho già provveduto ad inviarlo a parecchi amici che stanno ancora li a parlare di Berlusconi, Prodi ecc ecc

  • wiki

    …probabilmente…

  • mystes

    -Lei ha vissuto per diverso tempo a Londra, una delle capitali “morali” del capitalismo mondiale. Quali momenti del progetto di cui si occupa nel saggio ha potuto vivere nella sua esperienza oltremanica?

    “È troppo lungo da raccontare qui, ma in sintesi ho visto con i miei occhi il risultato agghiacciante della compressione della spesa pubblica con la Thatcher, del mantenimento, su ordine delle élite finanziarie speculative, di una sterlina fortissima con bassa inflazione, che significava la morte delle aziende inglesi sui mercati dell’export e il crollo dei salari di milioni di lavoratori inglesi.

    Ho visto il gonfiarsi della bolla speculativa immobiliare e la tragedia del suo crollo, con gli edili alla fame. Ma in parole povere, vedevo crescere ogni giorno per le strade i senza fissa dimora coi sacchi a pelo, ed erano tutti giovani delle periferie industriali ridotte alla fame da quelle politiche neoliberali. E con essi alcool e droga, disperazione.”

    Ho riprodotto un brano della sua intervista, in quanto, gradirei una sua opinione su quanto segue:
    – Il Brasile, un paese emergente guidato da un sistema di sinistra, al momento ha uno moneta fortissima, un’inflazione sotto controllo, un crollo dell’export che sta mettendo in difficoltà l’industria nazionale e un aumento indicizzato dei salari. La bolla immobiliare si sta gonfiando a dismisura. Quali previsioni a breve lei farebbe per questo paese?

  • eumeo

    Grazie dell’info. Io invece ho trovato questo, fresco fresco di 2 mesi fa: http://www.villacidro.info/2010/10/%C2%ABlaviotech-una-grande-truffa%C2%BB/
    Non lo mischierei con Barnard, per il momento.

  • lino-rossi

    grazie

  • Bubba

    Non è una distinzione ridicola. Ridicolo sei tu che non la capisci.

  • Sokratico

    Barnard è un bravo giornalista, ma la triste verità è che di economia non capisce gran che.

    Quanto poi ai suoi attacchi a Travaglio, Santoro etc…si chiama solamente invidia.

    Non ho mai visto una persona usare argomenti così banali con tanta arroganza e presupponenza.
    “Se non sei d’accordo con me, ipso facto sei un cretino”

    Se Travaglio e Santoro sono in prima serata è perchè hanno un seguito e una credibilità tale che ogni volta che hanno provato a mandarli via la gente (la gente, non le banche o D’Alema, o Prodi, ok?) si è ribellata.

    E comunque, per restare all’articolo: l’Italia ha speso a deficit per decenni e solo nel decennio 1980-1990 la voracità dei socialisti e dei democristiani ha fatto raddoppiare il debito, portando il Paese all’orlo della bancarotta.

    Dire che le mafie e la corruzione e la politica sono “secondari” rispetto a questo è semplicemente stupido: basta guardare la storia d’italia.

    Quando lo sento parlare mi sembra sempre quel tipo di persona che pensa che tutto sia un complotto dei rettiliani o della super-millenaria massoneria. E se non sei d’accordo, certamente anche tu sei un membro occulto.

    Ridurre ad uno i problemi di una realtà complessa è, tecnicamente “infantile”.

  • wiki

    oh finalmente un commento e non una laudae a quello che Barnard va in giro cianciando, basato per lo più su anatemi ed invettive…

  • wiki

    Bubba che ha capito tutto, invece…non spiega niente e ti da del ridicolo…

  • lino-rossi

    interessante!

  • ROE

    La «macchina del fango» continuerà finché la gente non si informerà sui fatti veri e continuerà a non capire che chi si mette (al posto di chi parla, scrive e contesta ma poi pensa al proprio interesse) contro il sistema (rischiando personalmente) senza usare il potere economico per sé (per difendersi) provoca, ovviamente, la reazione del sistema, che usa tutti gli strumenti, compresi gli attacchi giudiziari, per sopprimerlo. Bisogna decidere: o si crede ai mezzi di comunicazione che sostengono il sistema oppure ci si informa sui fatti veri direttamente dagli interessati. Poi si possono esprimere giudizi. Altrimenti si «beve» una realtà apparente. Da quello che so, quel processo finirà come gli altri (alla fine, è sempre stato assolto). Ma sarà servito a creare pregiudizio. È così da trent’anni. L’uomo è sano, è il migliore o, almeno, è quello che vuole davvero migliorare le cose. Barnard pone dei problemi reali. Questo propone le soluzioni concrete e possibili per risolverli. Non cerca solo la verità ma cerca di cambiarla. Si può essere fideisti santificando oppure demonizzando. Io preferisco essere realista … e verificare.

  • mikaela

    Ridurre ad uno i problemi di una realtà complessa è, tecnicamente “infantile”.

    Spiega tu ai lettori perche’ le piu’ grandi aziende tessili italiane da Pal Zileri a Laura Biagiotti, Benetton, Della Valle e tante altre firme famose nel mondo fanno fare tutto all’estero (da un decennio) riportando il prodotto in Italia semifinito solo per poterci mettere il Made in Italy sapendo benissimo che hanno tolto tanto di quel lavoro ai lavoratori italiani e di Made in Italy c’e’ solo l’attaccatura dei bottoni e dell’etichetta.
    Spiega tu perche’ tanti di questi si sono comprati il meglio che l’Italia aveva a cominciare dall’autostrada alle ferrovie

    Spiegalo tu perche’ non ci sono piu’ soldi per i piccoli artigiani che erano il fiore all’occhiello dell’italia vanto di noi italiani nel mondo.
    Spiegalo tu perche’ non ci sono piu’ soldi per nessuno.
    Prova a spiegarlo tu con fonti attendibili che l’italia e tanti stati europei stanno andando in malora per colpa di quel fesso di Berlusconi che tu e i tuoi benamati paladini dell’informazione odiate tanto.
    Se le ragioni di Barnard non ti convincono, non descrivere le tue sensazioni, non serve a niente riempire un modulo con fesserie, in un Forum di vera controinformazione la gente vuole capire il perche’ altrimenti e’ meglio guardare la TV.

  • mikaela

    Qualsiasi cosa tu dica senza aver letto il saggio ti fa fare solo una pessima figura anche con i tanti tuoi amici di parrocchia, in tanti hanno letto ma per evitare un confronto in cui ne uscirebbero perdenti non si fanno piu’ vedere sotto le considerazioni di Barnard.

  • mikaela

    Trovo questa intervista interessantissima e proprio perche’ ho letto il saggio penso che Barnard sia un vero giornalista che come pochi sta’ facendo di tutto per spiegarci perche’ stiamo toccando il fondo.

  • eumeo

    Ti sconsiglio di andare a informarti direttamente dagli interessati: si tratta di una cinquantina di persone che sono state prese in giro per qualche anno e poi licenziate. Sai com’è, magari non avrebbero la pazienza di starti a sentire mentre gli spieghi la tua realtà.