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BANDE DI POTERE

DI MASSIMO FINI
ilfattoquotidiano.it/

“Quando voi entrate nell’aula dei rappresentanti a Washington, restate colpiti dall’aspetto volgare di questa assemblea. Invano vi cerchereste un uomo celebre, quasi tutti i suoi membri sono oscuri personaggi il cui nome non vi dice nulla. Si tratta generalmente di avvocati di provincia, di commercianti o anche di uomini appartenenti alle infime classi”.

Così nel 1835 descriveva la democrazia rappresentativa Alexis de Tocqueville che pur di questo sistema è considerato uno dei padri. Ma forse al nostro Parlamento si adatta di più un’altra pagina di Tocqueville, in cui parla di “un’accozzaglia di avventurieri o di speculatori” e aggiunge “si resta assai stupiti nel vedere a quali mani sia affidato il potere pubblico e ci si domanda per quale forza indipendente dalla legge e dagli uomini lo Stato possa prosperare”.
Dovrebbe leggersi un po’ di Tocqueville quella massa di ignoranti e votanti, che sono diventati gli italiani, imbesuiti dalla Tv, dalle fiction e dal virtuale, invece di scandalizzarsi, o far finta, per il grottesco “mercato delle vacche” cui assistiamo in questi giorni.

Quando si dice “vacche” non si usa una metafora, si descrive la realtà della nostra classe politica democratica che nella sua maggioranza è formata da uomini e donne che si prostituiscono e prostituiscono la cosa pubblica ai propri interessi, a quelli dei propri clientes, vassalli, valvassori, valvassini, delle proprie mogli, delle proprie fidanzate, delle proprie troie e dei figli dei cognati dei nipoti che, mentre mezza Italia giovanile cerca lavoro, vengono piazzati in posti sicuri (vedi gli scandali romani di Atac e Ama, che sono solo l’ultima espressione del “sistema Mastella” che non riguarda, ovviamente, solo l’onorevole Mastella ma ogni o della classe dirigente democratica).

Certo ci furono tempi in cui in Parlamento sedeva gente diversa. Non possiamo mettere sullo stesso piano gli Einaudi, i De Gasperi, i Nenni, i Togliatti, gli Almirante con questi mascheroni televisivi che noi, supremo masochismo, paghiamo perché ci comandino. Ma la democrazia rappresentativa non c’entra nulla con quei bei tempi andati, c’entra il fatto che allora la Storia e le ideologie agitavano grandi passioni politiche, ideali e che alla politica si avvicinava chi queste passioni le aveva. Ma la passione politica non è una prerogativa della democrazia. Al contrario: grandi passioni politiche hanno espresso tutte le dittature del Novecento. Ma chi oggi entra in politica, nella politica democratica, non lo fa per passione. Lo fa per coltivare i propri affari, con metodi quasi sempre mafiosi e spesso criminosi. Quale passione politica possiamo leggere sui volti dei Berlusconi, dei Letta, dei Frattini, dei La Russa, dei Gasparri, dei Bersani e di tutti quegli altri che si dicono di sinistra…? Ogni cinque anni andiamo a votare e legittimiamo costoro a spartirsi quel potere che, ci dicono, appartiene a noi cittadini. E vinca l’una o l’altra squadra il “popolo di sinistra” o “il popolo della destra” fan festa, ballano in piazza senza rendersi conto che a vincere sono solo i giocatori in campo (una fettona di sottopotere non si nega agli sconfitti, fa parte delle regole del gioco) mentre a perderci son solo i festanti che hanno pagato il biglietto.

La farsa delle finte contrapposizioni politiche dovrebbe essere ormai, dopo decenni di queste manfrine, chiara a tutti. Gianni De Michelis, intervistato dal Corriere per i suoi 70 anni, ha dichiarato: “Centrodestra e centrosinistra non esistono. Esistono solo due bande di potere”. E se lo dice lui, che se ne intende, possiamo credergli…

Massimo Fini
Fonte: www.ilfattoquotidiano.it/
11.12.2010

Pubblicato da Davide

  • wiki

    bene la parte che accenna alle oligarchie politicanti ed al clientelismo ( a proprosito…da circa 10 anni a questa parte non sembra più di moda parlare di clientelismo…oligarchico appunto )…
    male il fatto che Massimo Fini voglia demolire il concetto di democrazia, magari con citazioni di Tocqueville, confondendo l’oligarchia con la democrazia…criticare la democrazia a priori senza prenderne in considerazioni le specifiche patologie ( oligarchia appunto… ) non mi sembra sintomatico di particolare acume nel proporre delle analisi dell’attuale stato della Nazione italiana…
    un accenno alla pessima legge elettorale “porcata” che è uno dei primi motivi di distorsione della democrazia in Italia, Massimo Fini non si prede la briga di farlo…

  • Longoni

    Fini è un po in ritardo nello sfogo della sua impotenza. Sono quasi vent’anni ormai che Montanelli parlo del “solito mercato delle vacche”. Non c’è bisogno di scomodare Tocqueville per analizzare la barbarie della politica odierna. Ma Fini dovrebbe sapere che la classe politica rappresenta comunque la società. E lui come noi Tutti ne fa parte. Col Manifesto ha iniziato bene. Che vada avanti anche con delle proposte concrete di alleanza con quelle forze emergenti che stanno cercando di cambiare questo paese. Come Chomsky ha scritto poco tempo fa, è la realtà che è diventata radicale. Questo è il tempo dell’azione. Fini non può non essersi accorto. Che si esponga di più.

  • ranxerox

    Montanelli sta bene dov’è. Fini si è esposto(linkare “UNITI e DIVERSI).

  • Affus

    bene fa Massimo Fini in questo articolo quando parla male della democrazia come sistema di governo confuso per il milgior sistema possibile che hanno gli uomini per governarsi .

  • wiki

    sono sicuro che ti sembra stia facendo bene perche fa lo stesso errore che fai tu da sempre perseverando…

  • wiki

    Fini parla di “bande” e non di oligarchie…prima di lui Il giornalista Stella parlava di “Casta”, il suo collega Rizzo pochi anni dopo di “Cricca”…sembra che la parola oligarchia sia un tabù per certi giornalisti…che sia perché ne fanno parte a buon titolo ?

  • wiki

    comprendo che Tocqueville che ha vissuto più di 150 anni fa possa aver confuso la democrazia con l’oligarchia…ma da uno che dovrebbe essere un’itelletuale del 21° secolo non me lo sarei proprio aspettato… sembra un errore marchiano…

  • wiki

    fra l’altro da quel che si legge su Wikipedia Tocqueville era un figlio di aristocratici che appoggiavano il Re Luigi XVI , e scamparono per poco il patibolo…è comprensibile che il figlio di una famiglia che rischiò la morte a causa dell’ istaurazione della prima democrazia liberale e componente della casta degli aristocratici avesse così in odio la democrazia…

  • Affus

    con che coraggio osi chiamare prima democrazia liberale la Rvoluzione Francese ? Una democrazia instaurata a suon di ghigliottina !! Anche gli americani coi loro bombardieri fanno passare la loro democrazia per liberta dei popoli !!!
    Allora ho raqione quando dico che voi atei relativisti avete la mania della dittatura del relativismo come dogma e non lo capite !!
    Il vostra dogma di fede è sempre lo stesso da millenni : non esiste una giustizia tra gli uomini !! Non ci puo essere e non ci deve essere ,ma solo una piccola crechia di illuminati che pensano per tutti !!!
    ma questi non sono veri e propri dogmi di fede ? scusami se non ho questa fede fratello !!

  • wiki

    appunto Affus tu proprio non capisci cosa siano le societa castali dove vigeva la giustizia di classe altro che diritto naturale di cui spesso vai cianciando (!!!!) e perciò a sto punto di metti a difendere lo Stato Assoluto pre-rivoluzione francese facendo finta come una verginella, di non conoscere le violenze e le leggi inique vigenti in quello Stato..tuttavia non me ne meraviglio che tu voglia fingere magari ipocritamente di non sapere che la storia è un susseguirsi di violenze per il cambiamento e miglioramento delle condizioni sociali inique previgenti…comunque su di me certi discorsi faziosi non fanno più di tanto presa…

  • maspam

    Se aveste letto Massimo Fini, sapreste che non ha mai fatto mistero di considerare la democrazia come ‘un regime di minoranze organizzate, di oligarchie politiche economiche e criminali che schiaccia e asservisce l’individuo, già frustrato e reso anonimo dal meccanismo produttivo di cui la democrazia è l’involucro legittimante’.
    Tutt’altro che la forma migliore di governo. E questo lo scriveva parecchi anni fa, ‘Sudditi’ è del 2004 credo.

  • wiki

    allora quando deve criticare critichi le oligarchie e non la democrazia…l’oligarchia è una frequente degenerazione della democrazia…
    Ma sembra che Fini se la prenda con la democrazia tout court magari aspirando nei suoi insani desideri ad un fantastico quanto romantico regime autocratico…insomma di male in peggio…

  • venezia63jr

    Affus non avra’ capito niente ma tu wiki neanche, alla fine leggi la storia che vuoi leggere. Dove vedi questo avanzamento della civilta’? Parli per esperienza o per sentito dire? sentito da chi? archivi segreti di un precedente antenato di wiki-leaks?

  • wiki

    basterebbe dire che esisteva una società divisa in caste, con una giustizia ufficialmente di classe per dire che prima della rivoluzione francese non se la passavano molto bene …la legge proprio in via ufficiale ( senza speranza che fosse diversamente…) non era uguale per tutti…alla salute del diritto naturale di Affus…

  • vic

    Oggi siamo in compagnia del topo di campagna. Con lui siamo andati in citta’ dove ha luogo una votazione. Il topo di campagna non capisce molto di votazioni, sa solo che lui da quelle fessure non ci entra perche’ poi uscire sarebbe un problema.

    Topo campagnolo: Chi e’ quello?
    Topo cittadino: E’ il boss del partito favorito.
    T. camp: Perche’ sorride?
    T. citt: Perche’ vuol fare bella figura al tiggi’.
    T. camp: Com’e’ buffo, cosa fa’, non l’infila la busta?
    T. citt: E’ la scheda di voto, si appresta ad infilarla nell’urna.
    T. camp: Non la infila, rimane li’ come una statua sorridente. Cosa significa?
    T. citt.: Sta mandando un messaggio subliminale.
    T. camp: Tipo: “guardate come sono grazioso”?
    T. citt: No tipo: “osservate tutti, io voto me”
    T. camp: Sono d’accordo, anch’io voto me.

    Sipario

  • wiki
  • wiki
  • buran

    Si si, l’ état c’est moi, questo è il motto della vera giustizia e democrazia. Quei buzzurri di sanculotti non l’avevano capito, e non sapevano apprezzare le brioches.

  • wiki

    della serie…cosa si può scrivere quando non si hanno argomenti ?

  • Giancarlo54

    D’accordo con Fini, sopratutto quando parla di “popoli di destra e sinistra” e del loro essere, parole mie, dei fessi

  • buran

    Magari porsi il dubbio che forse stai rispondendo a una battuta

  • wiki

    distrazione…non m iero veramente accorto che era una battuta…escuse moi…